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Cultura

Festa di Sant Jordi il 22 aprile celebrata in Italia

Festa di Sant Jordi il 22 aprile celebrata in Italia dalla Delegazione in Italia del Governo della Catalogna, sulla falsariga di quanto avviene in Catalogna il 23 aprile, nella Capitale in collaborazione con l’Associazione “Librerie di Roma”. L’iniziativa della Delegazione ha ricevuto i patrocini dei Comuni di Roma e Napoli. Il 22 aprile chi deciderà di acquistare un libro di un autore catalano in una di queste librerie aderenti riceverà in omaggio una rosa e una sorpresa.

Festa nasce da leggenda medievale

Tutto nasce dalla leggenda medievale di Sant Jordi. A Montblanc, nella zona di Tarragona, un drago terrorizzava e uccideva gli abitanti, che decisero di sacrificare una persona al giorno, scelta a sorte, offrendola al mostro per placare la sua fame. Quando il terribile destino toccò alla figlia del re, intervenne Sant Jordi, che in sella al suo cavallo bianco, trafisse il drago, salvando la principessa. Dal sangue del mostro spuntò un roseto da cui il cavaliere colse un fiore da donare alla fanciulla. Un gesto che si ripete ancora oggi tra tanti innamorati. Ma al dono delle rose si è aggiunta, dagli anni Venti del secolo scorso, anche la consuetudine di regalare un libro. Questa tradizione è all’origine della proclamazione da parte dell’UNESCO, nel 1995, della Giornata mondiale del Libro, proprio il 23 aprile, data che coincide con la morte di due grandi autori come Cervantes e Shakespeare.

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Almanacco. 18 aprile 1994: muore a Roma Ruggero Orlando

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 18 aprile 1994:

Muore a Roma RUGGERO ORLANDO:

E’stato da giornalista uno dei volti storici della televisione italiana e,

per una brevissima parentesi, deputato al Parlamento.
Dopo gli esordi nel 1926 come redattore di riviste inglesi, francesi e americane, entrò alla RAI (allora si chiamava EIAR) quando la TV

non era stata ancora inventata, come corrispondente radiofonico da Londra, collaborando in seguito alle trasmissioni alleate e a quelle

della Resistenza in funzione antifascista.

La sua carriera conobbe una svolta decisiva quando venne scelto

come inviato da New York, dove rimase dal 1954 al 1972.

Celebre la sua introduzione a ogni servizio: «Qui da Nuova York: vi parla Ruggero Orlando».

INDIMENTICABILE LA STORICA DIRTTA DELLO SBARCO SULLA LUNA

Ancor più indimenticabile la storica diretta del primo sbarco sulla Luna, nel corso della quale fu protagonista di una disputa con il collega Tito Stagno sul momento esatto dell’allunaggio (poi si scoprì che avevano torto entrambi).
Insignito nel 1971 del premio Borselli come “miglior giornalista dell’anno” ed eletto al Parlamento, l’anno seguente, nelle liste del PSI, si dedicò anche alla letteratura, pubblicando nel 1968 un romanzo ambientato nel ventennio fascista (dal titolo “Gli anni dell’aquila”) e in seguito raccolte di poesia e un libro di memorie nel 1990. Il 18 aprile di quattro anni dopo scomparve a Roma.

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Vernissage della mostra “Luci e colori nell’arte”

Vernissage della mostra “Luci e colori nell’arte”, organizzata da Sylvia Irrazabal a Roma, presso Impact Hub Gallery. Un vero appuntamento artistico internazionale con ospiti prestigiosi e più di 200 visitatori solo nella giornata inaugurale. Neanche l’allerta gialla e la pioggia caduta copiosa fin dal mattino hanno fermato sabato scorso il vernissage internazionale, tanto atteso nella capitale, organizzato dalle infaticabili Sylvia Irrazabal e Simona De Pinho, vere catalizzatrici di talenti e di personaggi.

Presenze internazionali al vernissage

Fin dal pomeriggio di sabato, la galleria si è riempita di ospiti prestigiosi che hanno conferito all’evento un carattere internazionale. Una delle prime ad arrivare la fashion designer Regina Schrecker musa di Andy Warhol alla quale è stata dedicata una mostra a “La Vaccheria” nel mese di marzo a Roma. Presenti all’evento anche rappresentanti istituzionali come la Ministra dell’Ambasciata dell”Uruguay in Italia, Imelda Smolcic, il Vice Console del Brasile presso la Santa Sede Nina Reís,  Giuseppe Pietrafesa Gabinetto del Ministro dello Sviluppo Economico e del Made in Italy, la Principessa Maria Pia Ruspoli, lo storico e critico d’Arte Fulvio Borghese, il musicista di bandonion e compositore  Héctor Ulises Passarella, Giannino Cesare Bernabei Comitato Económico e Sociale Europeo, l’ ingegnere Luigi Cuozzo, la dottoressa Anadela Serra Visconti medico estetico, il colonnello dello Stato Maggiore della Difesa Mariano Rizzo, l’ imprenditrice della Logistica Integrata dottoressa Roberta Gili.

Quadri di 19 artisti diversi

Molto ammirati i quadri esposti nella storica galleria del centro storico della capitale, frutto del lavoro dei ben 19 artisti selezionati dal manager culturale Sylvia Irrazabal e da Simona De Pinho e illustrati magistralmente dalla critica d’arte Cinzia Folcarelli tra artisti italiani, spagnoli, latinoamericani (Uruguay, Brasile e Messico). Presenti anche attori, modelle, influenser  e un folto numero di giornalisti, tutti amici dell’arte: l’attrice Maria Monsè, l’attrice e giornalista Jolanda Gurreri, Eleonora Filippi attrice coprotagonista del film “Amici per la pelle” andato in onda su RaiUno il 9 aprile, la poetessa attrice Sabrina Tutone, la conduttrice di Rai Pubblica Utilità Antonietta Di Vizia, Antonio Pascotto giornalista Mediaset, lo scrittore/giornalista Ruggiero Capone, il giornalista Fabrizio Del Re, il regista Rai Mauro Calandra e anche l’autrice Rai Susy Ciccarelli.

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L’Ercole dell’Appia Antica si svela al pubblico

 L’imponente statua a grandezza naturale raffigurante Ercole,

ritrovata in occasione di alcuni lavori di bonifica di un condotto fognario nel parco Scott, sarà per la prima volta visibile al pubblico.

COMPLETATI I PRIMI RESTAURI,LA STATUA E’ STATA INNALZATA

E’ infatti terminata la prima fase di restauro della statua marmorea,

di circa due metri di altezza, che ora è stata assemblata ed eretta.

Il cantiere di restauro verrà quindi aperto al pubblico che potrà

visitare il reperto archeologico nei giorni di apertura del Parco dell’Appia Antica, quindi dal martedì alla domenica, e in occasione

della festività del 25 aprile, quando l’ingresso sarà gratuito. (AN

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Almanacco. 17 aprile 2022: muore a Roma Catherine Spaak

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande personaggio.

Il 17 aprile 2022 muore a Roma CATHERINE SPAAK. E’ stata un’attrice, cantante, conduttrice televisiva e ballerina belga naturalizzata italiana.
debuttó in Italia nel 1960 con Dolci inganni di Alberto Lattuada che condizionerà i suoi ruoli successivi, incentrati sullo stereotipo di un’adolescente spregiudicata.

Lo stesso personaggio, con opportune variazioni, si ritrova in molte pellicole che interpreta nella prima metà degli anni ’60, come Diciottenni al sole, Il sorpasso, La noia, La calda vita, La parmigiana, La bugiarda e La voglia matta, sul cui set conosce Fabrizio Capucci,

che sposerà nel 1963 e dalla cui unione, di breve durata, nasce Sabrina, attrice di teatro.

HA AVUTO ESPERIENZE ANCHE COME CANTANTE

Nel contempo la Dischi Ricordi le offrí un contratto e vennero pubblicati i suoi primi 45 giri, tra cui Mi fai paura (1964) (Alberto Testa-Iller Pattacini); alcuni (Quelli della mia età, cover di Tous les garçons et les filles di Françoise Hardy e L’esercito del surf noto

anche come Noi siamo i giovani) diventano successi da Hit parade, grazie anche alla promozione nei varietà televisivi del sabato sera

del quale fu spesso ospite.

Nel 1964 le venne attribuita la Targa d’oro ai David di Donatello e continua a lavorare in Italia con i più celebri autori e registi,

diventando una presenza ricorrente nella commedia all’italiana.

HA CONDOTTO ANCHE PROGRAMMI TELEVISIVI

Dal 28 settembre 1985 al 1988 condusse le prime tre edizioni di Forum con il giudice Santi Licheri, all’interno di Buona Domenica.
Autrice e conduttrice di talk-show di successo, il più famoso dei quali resta Harem.
Colpita nel marzo del 2020 da emorragia cerebrale e da tempo malata, muore il 17 aprile 2022 a Roma all’età di 77 anni

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Almanacco. 15 aprile 2010: muore Raimondo Vianello

Oggi nel nostro almanacco un personaggio che rimarra’ sempre nei nostri cuori.

Il 15 aprile 2010 muore a Milano RAIMONDO VIANELLO:
La proverbiale mimica e l’ironia elegante hanno fatto di lui e dell’inseparabile Sandra Mondaini una delle coppie del cinema

e della TV più amate dal pubblico italiano.

Nato a Roma, visse per diverso tempo in Istria e Dalmazia, prima

di ritornare in Italia dopo la guerra, dove si laureò in Giurisprudenza e coltivò la sua forte passione per il calcio in squadre di terza categoria.

Formatosi come tanti nella rivista, entrò nel mondo del cinema negli anni Cinquanta, trovando in Ugo Tognazzi il suo partner ideale

sul set e in TV.

NEL 1969 CONDUSSE CON JOHNNY DORELLI CANZONISSIMA

Nel 1969 condusse con Johnny Dorelli il varietà musicale Rai del

sabato sera Canzonissima: in realtà Raimondo doveva partecipare come ospite per qualche puntata, ma poi divenne co-conduttore di Dorelli.

Allo show facevano presenza fissa le gemelle Alice ed Ellen Kessler.
Dopo la conduzione in RAI di storici programmi come “Un due tre”

e “Canzonissima”, alla fine degli anni Sessanta cominciò a formarsi il celebre duo con la moglie Sandra, che riscosse il maggior successo grazie alla ventennale sit-com Casa Vianello , trasmessa sulle reti Mediaset.

DAL 1988 AL 2007 SANDRA E RAIMONDO DIVENNERO PROTAGONISTI DI CASA VIANELLO

Dal 1988 al 2007 Sandra e Raimondo divennero i protagonisti di

Casa Vianello, la sit-com più famosa e longeva prodotta dalla televisione italiana: vennero infatti realizzate 16 stagioni per un totale

di 343 episodi mantenendo negli anni l’impianto classico del programma, che ne ha reso il grande e costante successo.

Assieme alla coppia Mondaini-Vianello, anche l’attrice Giorgia Trasselli nei panni della tata.

Tra il 1996 e il 1997 la serie si trasferì in campagna, con cinque film

per la tv intitolati Cascina Vianello, a cui partecipò anche Paola Barale, e altri cinque dal titolo I misteri di Cascina Vianello: in questi ultimi la coppia si cimentò in una insolita attività di investigazione per scoprire gli autori di delitti o furti, ma sempre in chiave umoristica.

Conduttore del Festival di Sanremo 1998, fu per anni l’anima del programma sportivo Pressing , commentando con un pizzico di humour le vicende calcistiche.
Il paese di Offagna, in provincia di Ancona, ha intitolato a

Raimondo Vianello il nuovo stadio di calcio.

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Treccani apre le porte del suo primo concept store

Treccani apre le porte del suo primo concept store in cui si potranno finalmente conoscere da vicino le molteplici sfaccettature di un linguaggio creativo unico, capace di diffondere sapere e condividere bellezza attraverso progetti diversi ma intrinsecamente connessi. L’inaugurazione si terrà giovedì 20 aprile a partire dalle ore 18.30 alla presenza del Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Franco Gallo. Il pubblico sarà accompagnato alla scoperta del nuovo spazio e della storia di Treccani dallo scrittore Paolo di Paolo.

Concept store Treccani a Roma

Parole, cocktail e musica live danno vita a un ambiente unico, situato all’interno di Palazzo Mattei di Paganica, sede dell’Istituto, e in continuità con le zone espositive del piano terra e la Sala Igea, che già ospitano eventi culturali aperti al pubblico. Concepito e realizzato in stretta collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, il negozio, nei suoi 70 metri quadrati, rispecchia tutte le anime che compongono e identificano la Treccani di oggi e rappresenta un’affascinante vetrina sul suo mondo.

Tutte le produzioni dell’istituto

Per la prima volta sarà possibile trovare, consultare e acquistare in un unico luogo tutte le produzioni dell’Istituto: dalla Grande Enciclopedia, gli Annuari e i Vocabolari, fino ai capolavori editoriali in edizione limitata delle Edizioni di Pregio (codici miniati, facsimili, riedizioni dei classici della letteratura, monografie dedicate ai grandi geni dell’arte), senza dimenticare le pubblicazioni e i multipli d’artista di Treccani Arte, il laboratorio creativo Bottega Treccani e i suoi oggetti di design frutto della collaborazione con artisti, artigiani e brand di fama internazionale (tra cui Stefano Boeri, Alessandro Mendini, Venini, Parmigiani Fleurier, Oscar Tusquets Blanca, Paolo Portoghesi).

I progetti editoriali più innovativi

Varcando la soglia, i visitatori potranno scoprire i progetti editoriali più innovativi e le ultime novità di Treccani, come: il rivoluzionario Vocabolario 2022, il primo a lemmatizzare aggettivi e nomi anche al femminile promuovendo inclusività e parità di genere; Bergamo e Brescia, i primi due volumi della nuova collana dedicata alle capitali della cultura; Dentro Roma, un racconto fotografico che regala un’esperienza estetica della città di Roma attraverso la visione di Massimo Listri.

Le opere edite da Treccani Libri

Le opere edite da Treccani Libri, la realtà editoriale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana che, con i suoi volumi di saggistica italiana e internazionale, ha portato Treccani per la prima volta nelle librerie; le preziose penne da collezione realizzate in occasione del 700° anniversario della morte di Dante, create in collaborazione con Stefano Boeri per rendere omaggio al sommo poeta e alla sua Divina Commedia; l’innovativa cartoleria made in Italy Definizione, il cui design celebra la riscoperta della lingua italiana nella semplicità del quotidiano e, tra poche settimane, anche le prime copie del volume dedicato a Van Gogh.

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Almanacco. 14 aprile 2018: muore a Roma Isabella Biagini

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista.

Il 14 aprile 2018 muore a Roma ISABELLA BIAGINI.

E’ stata un’attrice cinematografica, showgirl e imitatrice italiana.
Da ragazzina viene notata dal regista Michelangelo Antonioni, che

le affida una piccola parte nel film Le amiche (1955).

NEGLI ANNI 60 E 70 RECITA IN NUMEROSI FILM

Negli anni Sessanta e Settanta Isabella Biagini recitò in numerosi

film della Commedia sexy all’italiana, sotto la direzione di registi quali Luciano Salce, Steno, Mariano Laurenti, Bruno Corbucci, Fernando Di Leo, Joe D’Amato e molti altri, in cui incarnò spesso lo stereotipo dell’oca giuliva, ossia della bellona bionda e procace, ma superficiale e sciocca.

Contemporaneamente prese parte per la RAI a diversi varietà televisivi, tra cui la commedia musicale Non cantare, spara (1968) con il

Quartetto Cetra, Bambole, non c’è una lira (1978) e C’era una volta Roma (1979), rivelando una notevole versatilità e un atteggiamento ironico e dissacrante, e segnalandosi per la bravura nelle imitazioni,

tra le quali spicca quella di Mina.

Isabella Biagini ha avuto una vita sentimentale difficile, segnata da lutti, da due matrimoni falliti (dal primo dei quali nacque la figlia Monica, morta nel 1998) e da relazioni tormentate.

NEL 2016 VIVEVA CON UNA PENSIONE DI 700 EURO AL MESE

Nel 2016 viveva con una pensione di 700 euro al mese, mentre nel gennaio 2017 venne prima sfrattata (da un’abitazione che venne

peraltro colpita da un incendio – secondo l’attrice doloso – proprio il giorno precedente lo sfratto) e poi investita da un’automobile mentre cercava di raggiungere il suo cagnolino, come lei stessa riferì in un videomessaggio per la prima puntata del programma Pomeriggio Cinque, condotto da Barbara d’Urso.

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Almanacco. 13 aprile 2002: muore a Roma Alex Baroni

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande artista.

Il 13 aprile 2002: muore a Roma Alex Baroni. Una voce potente

e romantica entrata nel cuore di tanti, nonostante la breve esistenza stroncata da uno spaventoso incidente in moto.

BARONI ERA STATO RICOVERATO DOPO UN INCIDENTE IL 19 MARZO

Baroni era stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito dopo un

incidente il 19 marzo: mentre percorreva con la sua moto la circonvallazione Clodia, Baroni era stato travolto da un’auto che

stava facendo un’inversione di marcia in un punto proibito.

Il cantante era stato sbalzato dal mezzo e investito da una seconda

auto che viaggiava a forte velocità.
Subito le sue condizioni erano sembrate gravissime ed era entrato in coma.

Dopo la laurea in chimica, insegna in una scuola e, come seconda attività, canta nei locali milanesi.
Divenuto presto corista di artisti famosi (su tutti Eros Ramazzotti e Ivana Spagna), nel 1994 incide il primo disco “Fuorimetrica”

(prodotto dallo stesso Ramazzotti, che duetta con lui in una canzone).

CON IL BRANO “CAMBIARE” NEL 1997 E’ PREMIATO A SANREMO COME “MIGLIOR VOCE DEL FESTIVAL”

Nel 1996 partecipa al Festival di Sanremo come corista e lavora nell’orchestra RAI, mentre l’anno seguente gareggia sul palco dell’Ariston, nella categoria “giovani”, con il brano Cambiare, conquistando il premio come “Miglior voce del Festival” e il “Premio Volare”.

Il 1997 è un anno d’oro anche perché esce il primo album Alex Baroni, che va a ruba, e collabora alla versione italiana della colonna sonora

del film Disney “Hercules”. Il successo lo accompagna nel 1998, quando pubblica il suo primo disco estero, Onde, distribuito in vari paesi europei.

COLLABORA CON GIORGIA COME PAROLIERE ALLA QUALE SI LEGA SENTIMENTALMENTE

Si cimenta come paroliere collaborando ad alcuni album di Giorgia,

alla quale si lega anche sentimentalmente. Nel 1999 dà alle stampe l’ultimo disco, “Pavimento liquido”, che spopola nelle discoteche e in radio.
Il nuovo millennio lo vede collaborare con star internazionali del calibro di Simon Le Bon, George Michael e Boy George.
La morte gli impedisce di portare a termine il progetto di riunire gli Spandau Ballet.

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I Romani per Alberto Sordi

“I Romani per Alberto Sordi” è il concorso, rivolto ai cittadini romani o che abbiano conseguito un titolo di studi superiori nella Capitale, under 35, che ha per oggetto la stesura di un progetto per la realizzazione di una statua di Alberto Sordi. La Fondazione Museo Alberto Sordi e la Fondazione Alberto Sordi per i giovani, in collaborazione con il Municipio Roma V, intendono tributare un omaggio al Maestro, nel Municipio le cui strade, i quartieri e i monumenti sono state tra le location predilette del cinema neorealista e della commedia all’italiana.

Perché i Romani per Alberto Sordi

«Vogliamo ricordare nel tempo una delle figure più rappresentative dello spirito della città eterna – dichiara Mauro Caliste, presidente del Municipio V – il territorio che comprende storici quartieri come Pigneto, Prenestino, Torpignattara, Quadraro, Villa Gordiani, Collatino, Centocelle, Alessandrino e Quarticciolo, è stato teatro di grandi capolavori dell’Albertone nazionale, penso al Borghese piccolo piccolo, ma anche ad Un americano a Roma. Un gesto speciale a vent’anni dalla scomparsa da parte della sua città che non l’ha mai dimenticato». Italo Ormanni e Giambattista Faralli, Presidente e Vicepresidente della Fondazione Museo Alberto Sordi:

Iniziativa che rafforza il legame di Alberto Sordi con i giovani romani

«Con questa iniziativa si rafforza il legame di Alberto Sordi con i giovani, con quell’irripetibile stagione di cui è stato protagonista con la commedia all’italiana e soprattutto con i romani che lo hanno amato e tutt’ora lo amano. La Fondazione Museo Alberto Sordi ha accolto con entusiasmo, unitamente alla Fondazione Alberto Sordi per i Giovani, la proposta del Presidente del Municipio V Mauro Caliste di una statua dedicata al grande Alberto. Un bell’omaggio da parte di quei quartieri di Roma diventati set per alcuni dei suoi più amati personaggi e per tanti film che hanno fatto la storia del cinema italiano».

Premio per i tre finalisti

Per incentivare i giovani, principio ispiratore della Fondazione, riceveranno un premio in denaro i primi tre finalisti e agli altri sarà consegnato un attestato di partecipazione da parte del Municipio, volendo sottolineare il forte legame che unisce le giovani generazioni al grande artista. «Alberto Sordi, una delle figure preminenti della storia del nostro cinema, è stato uno degli ambasciatori della romanità in tutto il mondo, interpretando in maniera magistrale i vizi e le virtù dei romani e il modo di essere della nostra città – ha detto l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor – Una città che adesso potrà avere, grazie alla Fondazione Museo Alberto Sordi e alla Fondazione Alberto Sordi per i Giovani, un monumento che lo ricordi e che ne perpetui degnamente il ricordo».