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Cultura

Almanacco. 29 aprile 1955 eletto Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 29 aprile 1955.

Giovanni Gronchi viene eletto presidente della Repubblica Italiana.

Fu il primo Capo di Stato italiano a visitare l’America meridionale e il primo Presidente a visitare Istanbul.

Il 23 giugno 1959 un buffo incidente occorse al presidente nell’ex-palco reale del Teatro dell’Opera di Roma:

a causa della disattenzione di un collaboratore che non gli aveva avvicinato la sedia,

Gronchi cadde a terra mentre stava accingendosi a sedere al fianco dell’allora presidente francese Charles de Gaulle, che era in visita ufficiale in Italia.

LA GAG DI VIANELLO E TOGNAZZI

Il fatto, taciuto dai principali organi di informazione, venne rappresentato in televisione da una scenetta comica recitata da

Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi all’interno del programma

Un due tre, il quale fu poi cancellato in seguito a tale evento.

Il 3 aprile 1961, in occasione del viaggio del presidente della Repubblica in Sudamerica, viene emesso un francobollo

che fu subito ritirato e sostituito, a causa di un errore nella riproduzione dei confini geografici del Perù.

IL GRONCHI ROSA

Tale francobollo, ben presto denominato “Gronchi rosa”,

raggiunse subito quotazioni speculative e suscitò un immediato interesse per la filatelia in Italia.

Attualmente, la sua quotazione è nell’ordine di circa mille euro

per il francobollo nuovo con la gomma integra

e di circa cinquecento euro per i francobolli senza gomma che provengono dalle affrancature delle buste intercettate

e ricoperte con un nuovo francobollo di colore grigio.

Quei pochissimi valori che invece sono sfuggiti al ritiro

(e sono quindi regolarmente timbrati) raggiungono quotazioni ragguardevoli che possono arrivare anche a trentamila euro.

Il “Gronchi rosa” è stato anche oggetto di numerose falsificazioni.

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Re:humanism, inaugura il 24 maggio a Roma

Re:humanism, con l’elettrico titolo Sparks and Frictions, inaugura il 24 maggio a Roma la sua terza edizione. La grande mostra collettiva che indaga il rapporto fra Intelligenza Artificiale e arte contemporanea, una relazione in grado di creare nuovi immaginari e nuove narrazioni, pensata nell’ambito di uno sviluppo sostenibile e inclusivo, con una postura critica rispetto al sempre più diffuso fanatismo tecnocratico. Curata da Daniela Cotimbo, presidente dell’associazione Re:humanism, la mostra sarà visitabile fino al 18 giugno nei suggestivi spazi del WEGIL, hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, nonché edificio simbolo del razionalismo architettonico di Luigi Moretti.

I finalisti della terza edizione di Re:humanism Art Prize

In mostra le opere dei finalisti della terza edizione del Re:humanism Art Prize, selezionati dopo una call for artist svoltasi nei mesi precedenti e che ha invitato gli artisti a riflettere non soltanto sul profondo impatto generato dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale e sulle radicali trasformazioni che si prospettano all’orizzonte ma anche sul rapporto fra creazione artistica, new media, dispositivi tecnologici e temi scientifici che mette in gioco una serie di importanti riflessioni sull’identità, sulle relazioni e sui futuri possibili. A queste opere si aggiungono poi i due progetti del Premio Digitalive di Romaeuropa, che saranno presentati in autunno nell’ambito del Romaeuropa Festival mentre fra le novità di quest’anno l’assegnazione del Premio Speciale Salvatore Iaconesi, dedicato al geniale artista, ingegnere robotico e attivista recentemente scomparso.

Molteplici punti tematici

Molteplici i punti tematici di questa terza edizione: dalle New Ecologies, che mirano a ripensare le logiche dell’estrattivismo dei dati e delle risorse ambientali, alle New Narratives, prospettiva che intende rileggere la storia del progresso scientifico attraverso la lente della decolonialità, recuperando saperi e rituali arcaici che, messi in dialogo con l’innovazione, possono generare nuove mitologie; dalle esplorazioni del rapporto con il non-umano di Playing with non-human alle trasformazioni corporee nelle pratiche di biohacking di Hacking the Body; da Exploring Metaverse che raccoglie visioni, paure e sogni legati alla nuova frontiera della Realtà Virtuale a Machine Visions and Dreams, affascinante immersione nell’inconscio macchinico. Fino ad arrivare a Other explorations, mappatura di sguardi differenti sui futuri che ci attendono.

Le opere presentate a Re:humanism

In questi territori si muovono dunque le opere presentate dalla terza edizione di Re:humanism, a partire dalle prime tre classificate: Zoophyte, visionaria creazione dell’inglese Joey Holder ispirata dalla criptozoologia, che delinea un ambiente popolato da creature marine inventate, non scoperte o di cui la scienza ufficiale sa poco, per riflettere sul confine tra realtà e fantasia; il perturbante progetto dal titolo Monologo di Riccardo Giaccone che unisce le antiche tecniche del teatro di figura alle reti neurali artificiali; e The Martian Word for World is Mother dell’artista nord americana Alice Bucknell, un lavoro che intende ribaltare la prospettiva antropocentrica che domina le questioni legate all’esplorazione spaziale e alla colonizzazione di nuovi pianeti.

Emerging Prize

C’è poi l’opera cui è stato assegnato l’Emerging Prize, firmata dall’artista e designer cinese Yue Huang: Artificial Life decostruisce l’immaginario fantascientifico di un’Intelligenza Artificiale iper performante mettendoci davanti ai fallimenti di un’AI goffa e divertente. Sul fronte delle “nuove ecologie” si iscrivono invece sia Echinoidea Future – Adriatic Sensing dell’artista slovena Robertina Šebjanič e Ciò che resta di Piero Alfeo: la prima indaga le attuali condizioni bio-geologiche e morfologiche del riccio di mare plasmato dall’azione inquinante dell’uomo mentre la seconda affronta il problema dell’inquinamento acustico degli oceani e la necessità di rinegoziare i rapporti interspecie.

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L’uomo vitruviano a Roma. L’opera di Leonardo esposta al Senato dal 5 maggio

L’uomo vitroviano uno dei capolavori su carta di Leonardo Da Vinci, sarà esposto al Senato, nella sede di palazzo Giustiniani,

dal 5 maggio all’11 giugno. L’opera sarà assicurata per 800 milioni di euro.

L’occasione per esporre il disegno sarà il momento celebrativo del 75esimo anniversario della prima seduta del Senato e dell’entrata

in vigore della Costituzione.

Il Senato, si legge nella richiesta di attivazione della procedura per

la concessione della garanzia di Stato, «si farà carico delle necessarie misure di sicurezza».

Con l’opera di Leonardo sarà esposto anche l’originale della Carta Costituzionale quello dello statuto Albertino e una serie di documenti che hanno costituito il cosiddetto “Cammino Costituzionale”.

L’OPERA SARA’ ESPOSTA A PALAZZO GIUSTINIANI DAL 5 MAGGIO ALL’11 GIUGNO

L’opera di Leonardo, un disegno a penna su carta realizzato nel 1490 dal genio toscano, attualmente si trova nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia: E’ una delle rappresentazioni dell’uomo più famose della storia dell’arte: raffigura un corpo nudo in una duplice posizione, massimo esempio di armonia e proporzione, all’interno di una doppia figura geometrica, il cerchio che rappresenterebbe il cielo e il quadrato che simboleggia la terra.

Un suo prestito sarà anche effettuato al Louvre di Parigi.

Ma adesso sbarcherà a Roma.

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Cultura

Almanacco. 28 aprile 2003: muore a Roma Ciccio Ingrassia

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il ventennale della scomparsa di un grande artista.

Il 28 aprile 2003: Si spegne a Roma l’attore CICCIO INGRASSIA.
Aveva interpretato oltre 130 film gran parte dei quali con Franco Franchi insieme al quale aveva dato vita ad uno dei duo comici di maggior successo tra il 1960 e l’80.

Cominciò a calcare il palcoscenico nel 1944 e in seguito girò i teatri di mezza Italia facendo da spalla a Gino Bramieri.

NEL 1954 L’INCONTRO CON FRANCO FRANCHI CHE INAUGURO’ UN LUNGO SODALIZIO ARTISTICO

Nel 1954 l’incontro del destino con Franco Franchi che inaugurò un lungo sodalizio artistico. Il momento di maggior crisi fra i due si

ebbe tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta.
Contribuì la decisione di Ciccio di voler interpretare un ruolo drammatico in La violenza: quinto potere di Florestano Vancini uscito nel 1972.

VINSE IL NASTRO D’ARGENTO CON IL FILM TODO MODO

Nei periodi di lontananza da Franco, Ciccio continuò la sua carriera, interpretando, tra i molti ruoli, lo zio matto in Amarcord di Federico Fellini (1973) e l’onorevole Voltrano in Todo modo di Elio Petri (1975), tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, che gli valse il Nastro d’Argento al migliore attore non protagonista.

Si cimentò poi anche come regista ed aprì la casa di produzione Ingra Cinematografica, dirigendo nel 1974 il film comico Paolo il freddo, con lo stesso Franco nel ruolo del protagonista eponimo, e nel 1975 L’esorciccio con Lino Banfi.

LA RICONCILIAZIONE CON FRANCO FRANCHI AVVENNE NEL 1980

Il muro che si era creato tra lui e Franco cadde nel 1980, quando si scusò pubblicamente a Domenica In e la riconciliazione ufficiale avvenne in diretta televisiva, grazie all’intervento di Pippo Baudo.
Così per la coppia arrivò un ulteriore importante riconoscimento sia di pubblico che di critica per l’interpretazione nel film Kaos, diretto nel 1984 dai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, dell’episodio tratto dalla novella di Pirandello La giara, in cui Ciccio interpretò la parte dell’attore protagonista.

È sepolto presso il Cimitero del Verano di Roma.

L’epitaffio sulla sua tomba recita: Stringimi solo per un po’ sai che mi farai sorridere…

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Almanacco. 27 aprile 1966, negli scontri all’Università muore lo studente Paolo Rossi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una tragedia accaduta il 27 aprile 1966.

Muore all’Università di Roma, nel corso di scontri causati da studenti di destra, lo studente socialista Paolo Rossi.

Anni prima dello scoppio globale delle lotte politiche e sociali avvenuto nel 1968, il clima iniziò ad accendersi, arrivando a toccare picchi di inaudita violenza.

MUORE A 19 ANNI LO STUDENTE PAOLO ROSSI

Vittima di tale clima fu uno studente di architettura, Paolo Rossi, nato nel 1947, che morì appena diciannovenne.

Il ragazzo, candidato al Parlamentino Universitario dell’Università “La Sapienza” nelle file dell’Unione Goliardica Italiana (radicale, schieramento di sinistra), era un universitario modello, cattolico, iscritto alla Gioventù socialista e scout dell’ASCI.

All’epoca la facoltà di Lettere era una roccaforte della sinistra, mentre quelle di Giurisprudenza e Medicina di destra.

Mentre Rossi distribuiva volantini di propaganda all’interno

della città universitaria, fu coinvolto con i suoi compagni

in un tafferuglio sulle scale della facoltà di Lettere provocato da studenti di Primula Goliardica, che protestavano per presunti brogli elettorali.

ROSSI CADE DA UN ALTEZZA DI 5 METRI

Paolo Rossi, spinto, cadde dalle scale da un’altezza di cinque metri.

Portato subito in ospedale in stato di coma per un forte trauma al cranio morì nella notte.

Il responsabile della caduta di Rossi non fu mai identificato.

L’evento causerà grande dolore e manifestazioni in tutto il paese.

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Girls CodeUp per ridurre il gender gap in ambito tech

Girls CodeUp a Roma, il progetto educativo aderente al Manifesto di Repubblica Digitale per avvicinare le nuove generazioni alle materie STEAM, ridurre il gender gap in ambito tech e formare le specialiste IT di domani, promosso da Codemotion e dal Gruppo Assicurativo AXA Italia. Più di 100 studentesse coinvolte in 6 scuole superiori della Capitale in oltre 30 ore di attività, di cui 12 dedicate a laboratori pratici online con i mentor Codemotion e AXA Italia e 18 per lo studio individuale di contenuti on-demand, sfide di coding e progetti individuali e di gruppo, 28 Metaversi realizzati a tema prevenzione, salute e benessere, e infine 450 progetti di coding (sviluppo software).

Girls guidate da esperti

Guidate da esperti di Codemotion e di AXA Italia, del mondo universitario e delle professioni IT, le studentesse hanno avuto la possibilità di apprendere le basi del coding e realizzare software, applicazioni, ambienti 3D nel Metaverso e nuove idee e servizi sui temi della salute, del benessere e della prevenzione attraverso l’uso consapevole dei dati e delle tecnologie, a partire da uno speciale Dataset (anonimizzato) fornito da AXA Italia a tema Healthcare.

Le scuole partecipanti

Oltre alle sei scuole romane, ITIS G. Armellini, IIS Via di Saponara – Giulio Verne, Liceo Scientifico Cavour, Liceo Statale Farnesina, Liceo Classico e delle Scienze Umane Benedetto da Norcia, IIS Pacinotti Archimede, al progetto Girls CodeUp hanno aderito cinque ulteriori istituti a Torino, Napoli e Bari, per un totale di 260 studentesse coinvolte in 250 ore di formazione e 144 laboratori, durante i quali hanno realizzato complessivamente 1.647 progetti e 111 Metaversi. Al centro dell’evento di presentazione, un dibattito sugli ostacoli che ancora persistono a livello di carriere STEAM delle donne e sulle misure da mettere in campo per ridurre il gender gap in ambito tecnologico.

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Il Museo di Zoologia alla City Nature Challenge

Il Museo di Zoologia partecipa alla prossima City Nature Challenge (CNC), l’evento internazionale di Citizen Science sulla biodiversità urbana, promosso dall’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, che dal 28 aprile al 1° maggio 2023 vedrà oltre 450 città del mondo gareggiare tra loro per raccogliere e segnalare il maggior numero di dati sulla biodiversità urbana e periurbana, grazie alla partecipazione di tanti scienziati e numerosi volontari.

Bioblitz

Nel corso dei diversi bioblitz, i partecipanti saranno invitati a scattare con il proprio smartphone quante più foto possibili di animali e piante (o a rilevare la loro presenza con registrazioni di file audio) condividendole poi sull’app o sul portale di iNaturalist. Le osservazioni raccolte saranno poi validate nei giorni successivi da un gruppo di esperti e resi disponibili alla comunità scientifica nazionale e internazionale. Due gli appuntamenti in programma organizzati in collaborazione con la coop. Myosotis Ambiente e l’Associazione Oletepsiuché: venerdì 28 aprile dalle ore 19.30 alle 21.00 e dalle 21.30 alle 23.00.

Presso il Museo

Presso il giardino del Museo Civico di Zoologia (via Ulisse Aldrovandi 18) sarà effettuato un bioblitz per raccogliere dati sugli insetti e i pipistrelli. Domenica 30 aprile dalle ore 10 alle 12 a Villa Ada verrà effettuato un bioblitz per raccogliere dati sugli animali e le piante della villa. Appuntamento alle ore 10 all’ingresso di Villa Ada, via di Ponte Salario 51. Per Info: 0697840700. La partecipazione ai biobliz è gratuita e aperta a tutti. Basta registrarsi e creare un proprio profilo utente sull’app o sul portale di iNaturalist; andare sulla pagina specifica ed al progetto “City Nature Challenge 2023: Roma, Italy”; individuare i soggetti, animali e piante, da fotografare; realizzare gli scatti con lo smartphone e condividerli sulla piattaforma.

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Roma Jewelry Week con Ivan Barbato in mostra

Roma Jewelry Week torna ad ottobre 2023 e si rinnova: tantissime iniziative inedite tra cui esposizioni, conferenze, talk, tour, performance e, ovviamente, l’immancabile contest, del quale sono già aperte le iscrizioni, con la partecipazione di designer e orafi provenienti da tutto il mondo.

Barbato, premiato nella scorsa Roma Jewelry Week, in mostra

Ivan Barbato, artista premiato durante la seconda edizione della kermesse, ha partecipato con il suo gioiello “Sulle orme della materia” al Premio Incinque Jewels 2022 avente come tema “Grand Tour – i colori del viaggio”. In riferimento al riconoscimento che la giuria gli ha assegnato lo scorso anno, il designer sarà in mostra con la sua personale da venerdì 5 sino a domenica 7 maggio presso la galleria Incinque Open Art Monti con la curatela dell’architetto Monica Cecchini.

Da l’antica Roma all’Art Nouveau

L’esposizione di Barbato partirà con gioielli che celebrano l’Antica Roma, fino ad arrivare all’Art Nouveau. Nel viaggio della mostra intitolata “Sulle orme della materia” sarà possibile ammirare i gioielli della collezione “Infinity” e opere che rimandano allo stile liberty o che richiamano il Rinascimento fiorentino. La grande passione per i mosaici romani e l’interesse per la Città Eterna trovano nella galleria Incinque Open Art Monti la location perfetta per un connubio tra storia e arte orafa. L’opening si terrà 5 maggio alle ore 18:30 e, in occasione del vernissage, l’artista, accompagnato dalla curatrice Cecchini, inaugurerà il suo percorso espositivo svelando il gioiello vincitore.

Roma Jewelry Week per valorizzare il gioiello contemporaneo

Roma Jewelry Week ha come obiettivo la valorizzazione del gioiello contemporaneo e del patrimonio artistico, culturale e immateriale della città attraverso i pilastri della condivisione e della collaborazione. Con questa finalità oltre quella di mettere in connessione le realtà più importanti del settore, la mostra sarà anticipata da una conferenza, che si terrà giovedì 4 maggio alle ore 18:30 sul lavoro dell’artista e su alcune tematiche relative. Il meeting sarà ospitato dal Nobil Collegio degli Orefici, Gioiellieri, Argentieri dell’Alma Città di Roma e vedrà la partecipazione del Console Camerlengo Aldo Vitali e dell’artista e curatore Claudio Franchi, che parlerà del concetto di “Costruire il valore”.

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Cultura

Almanacco. 26 aprile 1978: muore a Roma Mario Castellani

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un bravissimo artista.

Il 26 aprile 1978: Muore a Roma MARIO CASTELLANI, attore italiano famoso soprattutto per il ruolo di “spalla” di Toto’ in diversi film.
diventa ufficialmente la spalla di Totò dagli inizi dei primi anni

quaranta ottenendo un successo personale in Quando meno te lo aspetti di Galdieri in cui recita anche Anna Magnani.

Viene riconfermato per la stagione successiva per uno dei più grandi successi di rivista di quel periodo, Volumineide, sempre di Galdieri e con i medesimi attori.

Nel 1944 è ancora con gli stessi attori e autore in Che ti sei messo in testa? ed è uno dei primi attori a festeggiare la liberazione di Roma e

a prendere di mira attraverso la satira il caduto regime, sempre con Totò e la Magnani, in Con un palmo di naso.

FAMOSO PER ESSERE LA SPALLA DI TOTO’ A TEATRO E IN DIVERSI FILM

Nel dopoguerra continua ad affiancare Totò in teatro, soprattutto

nella celebre rivista galdieriana C’era una volta il mondo (1947), con soubrette come Elena Giusti, Isa Barzizza e Gilda Marino.

A partire dal 1945, e fino alla morte del comico napoletano, Castellani sarà la perfetta spalla di Totò in una numerosa serie di pellicole:

con il suo garbato spirito brillante e la sua pronta reattività, sostiene gli spiritosi e improvvisati dialoghi.

Tra i tanti film: Fifa e arena (1948) di Mario Mattoli, Totò cerca moglie (1950) di Carlo Ludovico Bragaglia, Le sei mogli di Barbablù (1950), sempre di Bragaglia, Totò a colori (1952) di Steno (dove Totò e Castellani ripropongono il celebre sketch teatrale del vagone letto), Il più comico spettacolo del mondo (1953) di Mario Mattoli, Chi si ferma è perduto (1960) di Sergio Corbucci, Totò contro i quattro (1963) di Steno, nel quale è anche direttore dei dialoghi.

Dopo la scomparsa del suo amico, Castellani dirada i propri impegni professionali.
Negli ultimi anni apparirà quasi esclusivamente in televisione, soprattutto in rappresentazioni di commedie di Peppino De Filippo.

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Cultura

Il 25 aprile musei e parchi archeologici statali aperti gratis

 Martedì 25 aprile 2023, in occasione della Festa della Liberazione,

i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente,

così come proposto dal Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano,

per la prima volta nella storia repubblicana.

All’iniziativa #domenicalmuseo (12 giornate l’anno), quindi, si aggiungono altre 3 date ad accesso libero nei luoghi della cultura:

25 aprile, 2 giugno e 4 novembre.

QUELLI STATALI, E’ LA PRIMA VOLTA.COME PROPOSTO DAL MINISTRO SANGIULIANO

  “Il 25 aprile sarà la prima di 3 nuove giornate gratuite da me fortemente volute per associare a ricorrenze altamente simboliche per la nostra Nazione un momento di condivisione del nostro patrimonio culturale, fattore determinante di identità in cui tutti gli italiani possono riconoscersi. Invito cittadini e turisti a godere di questa opportunità nel giorno della Liberazione”, dichiara il Ministro Sangiuliano.
Domani 24 aprile, considerato il ponte festivo, molti istituti hanno differito la tradizionale chiusura del lunedì e resteranno aperti.
Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto. Tutte le info sul sito del Ministero all’indirizzo https://cultura.gov.it/evento/25aprile2023