Categorie
Cultura

Almanacco. 8 febbraio 2000: muore a Roma l’annunciatrice Beatrice Cori

Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare l’8 febbraio 2000.

muore a Roma BEATRICE CORI è stata un’annunciatrice televisiva e modella italiana, attiva per la RAI dal 1977 al 1999.
Inizia a lavorare in RAI nel 1973 conducendo sul Secondo canale la rubrica Prossimamente. Programmi per sette sere.

Il 4 gennaio 1977 viene assunta in RAI, oltre che come annunciatrice televisiva, anche per collaborare a diverse trasmissioni –

tra cui Cronache italiane, Sereno Variabile e Bella Italia.

E’ STATA L’UNICA ITALIANA AD AVER RIFIUTATO LA FINALE DI MISS UNIVERSO

Eletta Miss Abruzzo 1968, è stata, probabilmente, anche l’unica italiana ad aver rifiutato la finale di Miss Universo.
Pur avendo avuto più volte l’occasione di lavorare come attrice cinematografica o teatrale, ha sempre preferito dedicarsi esclusivamente al suo ruolo di presentatrice televisiva.

È rimasto famoso un suo annuncio durante i Mondiali di calcio Italia ’90, nel quale apparve con un ampio e prorompente décolleté, abbinato ad un vestito dalle vistose trasparenze, che le costò un richiamo e l’allontanamento dal video per qualche tempo.

Nella primavera del 1999 scopre di essere affetta da un tumore in fase già avanzata, così decide di lasciare la RAI dimettendosi dall’incarico.

MUORE A SOLI 56 ANNI

Non confessa la gravità delle sue condizioni di salute neppure alle colleghe, le quali, venute a conoscenza della situazione solamente nella fase terminale, vengono pregate dalle sorelle della Cori , di rispettare il suo isolamento e di ricordarla bella e allegra come è sempre stata.
Poco tempo dopo, l’annunciatrice muore in una clinica privata romana a soli 56 anni.

Categorie
Cultura

Under torna dal 15 al 17 febbraio per promuovere la lettura

Under, il festival di nuove scritture per ragazze e ragazzi che entra nelle scuole e nei centri giovanili di due municipi romani (VII e I), torna dal 15 al 17 febbraio per promuovere attraverso i romanzi, i fumetti, i saggi, le poesie e i podcast di otto giovani autori e autrici emergenti la lettura, la scrittura e l’ascolto attivo tra gli studenti e gli adolescenti di ultima generazione.

Under promosso per il quinto anno consecutivo da Associazione daSud

Promosso per il quinto anno consecutivo da Associazione daSud e curato dalla scrittrice Giulia Caminito, il festival aprirà le classi dell’IIS Enzo Ferrari e del Liceo Scientifico statale “Teresa Gullace” di Cinecittà-Don Bosco e gli spazi del centro di aggregazione giovanile MaTeMù dell’Esquilino a Alec Trenta con il fumetto “Barba” (Laterza, 2022), Davide Minotti con la raccolta di poesie “Esili nidi” (Nottetempo, 2022), Mattia Insolia con il suo ultimo romanzo “Cieli in fiamme” (Mondadori, 2023), Nat Gildi con il suo esordio narrativo “Meno cazzate” (Perrone, 2023), Ilaria Gaspari con il podcast “Chez Proust” curato nel 2022 per Emons, Giorgio Ghiotti con il saggio letterario “A Roma. Da Pasolini a Rosselli” (Perrone, 2022), Angela Bubba con il romanzo biografico “Elsa” (Ponte alle Grazie, 2022) e infine alla stessa Giulia Caminito con la raccolta di saggi “Amatissime” (Perrone, 2022).

Promuove ed educare

«Promuovere ed educare i ragazzi e le ragazze – spiega la curatrice del festival Giulia Caminito – alla lettura, alla scrittura e all’ascolto consapevole per contribuire alla loro formazione e alla loro crescita attraverso i libri, le storie e le esperienze di giovani protagonisti della scena letteraria, è da cinque anni l’obiettivo di Under. Pensato anche per sostenere il prezioso lavoro di chi, insegnanti, docenti ed educatori, tutti i giorni opera in scuole di periferia e in luoghi di aggregazione e socialità, il festival affronta ogni anno un tema diverso. Quello di questa edizione è la memoria, sia sensibile che d’intelletto. I libri scelti infatti sono accomunati o dalla voglia di perdere la memoria o dalla volontà di recuperarla. Da una parte l’urgenza di un contemporaneo che mette in discussione i corpi e i loro ricordi e dall’altra lo studio del passato per riportarlo alla luce attraverso i legami letterari e familiari».

Tenere i giovani vicini

Realizzato in collaborazione con Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti e con Clementine – Collettivo editoriale, il festival torna così per tenere vicini i giovani che scrivono e i giovanissimi che potrebbero diventare futuri lettori e lettrici, o, perché no, dedicarsi anche loro un giorno alla scrittura, e offrire al più vasto pubblico di appassionati un momento pubblico di discussione e confronto con alcuni dei protagonisti di Under.

Categorie
Cultura

Icarus è il nuovo murale di JDL al Serpentone

Icarus, il nuovo imponente murale di 40 metri al Serpentone, porta la firma di JDL (Judith de Leeuw), la nota street artist olandese apprezzata in tutto il mondo. Muro realizzato nell’ambito di Street Art for Rights Forum Festival, ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto.

Icarus iniziato lo scorso 15 dicembre

I lavori sono iniziati lo scorso 15 dicembre e dopo oltre un mese di lavoro tra gelo e pioggia Corviale è diventato il quartiere di una delle opere più grandi e significative della città realizzata da JDL sulla parete Nord-Est del palazzone di Corviale a Roma, uno dei muri “più simbolici” della Capitale, grazie all’inossidabile team di Street Art For Rights che ha reso possibile un’altra grande opera murale, la più faraonica, che si aggiunge alle oltre 30 realizzate negli ultimi anni.

Inaugurazione il 16 febbraio

Grazie al contributo del Creative Europe Programme, al patrocinio del Municipio XI, al presidente Gianluca Lanzi e alla giunta, ai comitati e alle associazioni di quartiere, ai partner Roma Best Practice e Mitreo Iside, al centro ricretivo Nicoletta Campanella e ai partner tecnici Sikkens, Baiocco,Minguzzi, Bricofer per il loro supporto tecnico. Inaugurazione prevista il 16 febbraio alle 15.

Categorie
Cultura

La mummia di Ramses, dal 9 febbraio la mostra all’Università La Sapienza di Roma

Giovedì 9 febbraio alle ore 16.00, presso la Sala Piacentiniana

del Palazzo del Rettorato, si terrà l’inaugurazione della mostra La mummia di Ramses.

Il faraone immortale del Museo del Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo e del Centro SAPeri&Co.

Tra i più noti e celebrati re dell’Egitto, Ramses II è anche uno

dei faraoni dei quali conosciamo il vero volto, perché ne è stato

ritrovato il corpo mummificato.

LA MOSTRA SARA’ PRESENTE FINO AL 14 GIUGNO ALLA SALA PIACENTINIANA

La mostra, che sarà presente fino a mercoledì 14 giugno, è incentrata sulla riproduzione tridimensionale in scala 1:1 della mummia del faraone Ramses II realizzata con una tecnica sperimentale avveniristica che ha comportato la ricostruzione della pelle del faraone con materiale organico.

La replica, perfettamente corrispondente all’originale (la vera mummia è oggi al Museo Nazionale della Civiltà Egiziana del Cairo, Egitto), permetterà ai visitatori di conoscere, attraverso un percorso arricchito da contenuti multimediali e multisensoriali (inclusi i profumi dell’imbalsamazione) e di ricostruzioni 3D, le principali imprese di uno dei più importanti sovrani dell’antico Egitto.

UNA SEZIONE A PARTE E’ DEDICATA ALLA BATTAGLIA DI QADESH

Il percorso, ospitato nella sezione egizia del museo, conduce

il visitatore all’interno della camera funeraria del faraone dove, oltre

alla mummia, è possibile toccare e sentire i profumi delle sostanze

usate per la mummificazione ed esplorare la tomba monumentale scavata nella pietra riprodotta in un plastico.
Una sezione a parte è interamente dedicata alla Battaglia di Qadesh (1274 a.C.), quando le armate del faraone cercarono di riconquistare

gli stati settentrionali di Qadesh e Amurru finiti sotto il controllo dell’Impero ittita. (ANSA).

Categorie
Cultura

Almanacco. 7 febbraio 1987 muore il cantante Claudio Villa

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il reuccio della canzone italiana.

Il 7 Febbraio del 1987 si spegne a Padova Claudio Villa, nome d’arte di Claudio Pica (nato a Roma nel 1926).
Nell’arco della sua carriera ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo.

Per il temperamento fiero viene soprannominato “Il reuccio”.
Negli Anni Cinquanta è il protagonista assoluto sulle frequenze della Radio italiana.

VINCE 4 FESTIVAL DI SANREMO

Vince ben quattro Festival di Sanremo: con “Buongiorno Tristezza”, “Corde della mia chitarra”, “Addio… addio” e “Non pensare a me”.
Tra i suoi successi musicali più famosi, “Granada”, “Binario”, “Messico e nuvole”.

Il 1982 fu per Villa un anno particolarmente negativo, funestato dalla morte della madre.
Nello stesso anno fu eliminato alla prima serata del Festival di Sanremo, dove aveva presentato la canzone Facciamo la pace.

Nel 1984 fu ospite a Sanremo col brano fuori gara Un amore così grande.
Molte le interpretazioni legate a Roma, tra le quali “Vecchia Roma”, “Fontana di Trevi”, “Com’è bello fà l’amore quanno è sera”, “Quanno a Roma ‘na maschietta te vò bene”, “Nannì (‘Na gita a li castelli)”, “Casetta de Trastevere”, “Arrivederci Roma”, “A la renella”.

L’ANNUNCIO DELLA MORTE VENNE DATO DURANTE L’ULTIMA PUNTATA DEL FESTIVAL DI SANREMO DEL 1987

L’annuncio della sua morte, avvenuta a Padova dove era andato per

farsi operare al cuore, venne dato in diretta televisiva, da Pippo Baudo

il 7 febbraio, durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987, suscitando grande commozione fra i presenti.
Il decesso fu causato da una pancreatite e da infarto.

C’è una Lapide alla memoria di Claudio Villa a via della Lungara, dove era nato.
Nonostante nel suo repertorio vi fossero anche canti religiosi, Claudio Villa era ateo fin da giovane, e chiese la cremazione, proibendo ogni cerimonia religiosa, lasciando scritto: “Aiutate l’uomo del domani a sbarazzarsi degli ultimi baluardi del Cristianesimo!”.

Il corpo di Claudio Villa fu cremato e le sue ceneri tumulate nel cimitero San Sebastiano di Rocca di Papa.
Sull’epitaffio della sua tomba appare la frase “Vita sei bella, morte fai schifo”.

Categorie
Cultura

Donne di Roma all’Auditorium della Conciliazione

Donne di Roma aperta presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma. La mostra rende omaggio ad alcune tra le più significative figure femminili delle Città Eterna che, attraverso la loro passione e determinazione, in vari ruoli ed ambiti, hanno contribuito alla crescita delle città nelle diverse epoche storiche.

Donne di quattro periodi storici

In programma fino al 21 febbraio dalle ore 10 alle 17 (chiusa la domenica), l’esposizione fotografica Donne di Roma si snoda in quattro macro periodi storici: le donne dell’antica Roma; le figure femminili del Medio Evo; le donne del Rinascimento e dell’età Moderna; l’età contemporanea. Tra i percorsi descritti numerosi racconti di donne celebri: da Messalina a Maria Montessori, dalla Papessa Giovanna alla sora Lella, da Nilde Iotti a Gabriella Ferri: decine di ritratti contestualizzati per evidenziare i pensieri e le concrete azioni che hanno scolpito nella storia delle trame tuttora avvincenti che continuano a far parte della nostra cultura rinforzandone la tradizione.

Organizzazione dall’Associazione culturale Chelu e Mare

L’iniziativa, ideata e organizzata dall’Associazione culturale Chelu e Mare e realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, prevede anche un momento celebrativo. Giovedì 9 febbraio alle ore 12 saranno infatti consegnati i premi ad alcune personalità femminili che a Roma si sono contraddistinte in diversi ambiti e che rappresentano con il loro valore e contributo la società contemporanea.

I riconoscimenti

I riconoscimenti andranno alla nota attrice Giovanna Ralli, ad Alessandra Palazzotti, direttore dell’organizzazione nazionale di Special Olympics attiva nell’ambito dell’inclusione e dello sport con i giovani affetti da disabilità intellettive, a Chiara Colosimo, giovanissima deputata parlamentare molto impegnata anche nel sociale, a Maria Teresa Savastani, presidente della Fondazione Emanuela Panetti, attiva nell’assistenza socio-sanitaria alle fasce deboli della popolazione, a Marcella Villa, mamma tout court ad Antonella Attili, attrice e ambasciatrice dei diritti per l’infanzia. A presiedere la consegna dei premi saranno la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli e la consigliera comunale Francesca Barbato. L’evento, come anche la mostra, è aperto gratuitamente a tutti.

Categorie
Cultura

Tecnologia da indossare alla John Cabot University

Tecnologia da indossare giovedì 9 febbraio, dalle ore 18.30 alle 20.30, nell’Aula Magna Regina della John Cabot University, in via della Lungara 233, Trastevere. Combinare scienza, tecnologia e design per garantire il benessere delle donne con un approccio innovativo, superando anche atavici tabù. Se ne parlerà nel corso della conferenza che terrà Giulia Tomasello, interaction designer.

Tecnologia indossabile: il dibattito

«Sarà una opportunità per interrogarci e dibattere sulle prospettive presenti e future di cambiamento che riguardano le biotecnologie e le “tecnologie indossabili” per de-stigmatizzare i tabù legati al corpo delle donne. Dobbiamo iniziare a immaginare se e come vogliamo che le innovazioni entrino a far parte di tutti gli aspetti della nostra vita, anche i più intimi», ha spiegato Donatella Della Ratta, docente di Comunicazione della John Cabot University, organizzatrice dell’evento.

Ciclo “Digital Delights and Disturbances”

L’evento è organizzato dal Dipartimento di Comunicazione della JCU, nell’ambito del ciclo “Digital Delights and Disturbances”, incentrato su una serie di incontri con ospiti internazionali per una lettura critica delle tecnologie digitali. Giulia Tomasello è una interaction designer che combina biotecnologia e wearable technology per offrire una nuova conoscenza del benessere e della cura intima femminile. Co-fondatrice di ALMA, per il suo lavoro multidisciplinare ha ricevuto riconoscimenti a livello europeo e internazionale, come il World Omosiroi Japanese Award nel 2020 e il premio STARTS nel 2018.

Piattaforma Coded Biophilia

“Coded Biophilia” è la sua piattaforma didattica, progettata per apprendere le basi dei soft wearables. Attualmente, Giulia Tomasello è Visiting Lecturer presso diverse università italiane ed europee, come il Politecnico di Milano, il Royal College of Arts di Londra e la Kunstuniversität di Linz.

Categorie
Cultura

Al Colosseo debutta Nerone, nuovo chatbot davvero “imperiale”

La corona radiale sui capelli. In toga, tutto d’oro vestito, proprio

come sulle monete degli anni del suo principato.

Rispettoso e rilassato. E se gli chiedete di quella “faccenda” dell’incendio, proverà a spiegare che lui in realtà era lontano e che

tornò più in fretta che poteva per dirigere le operazioni di soccorso. “Ecco, forse – farà ammenda – non avrei dovuto accusare i Cristiani

di averlo appiccato…”. 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER INFOLINE SUL PARCO ARCHEOLOGICO

È Nerone, il nuovo chatbot del Parco Archeologico del Colosseo, tra le primissime istituzioni culturali dello Stato a lanciare un software di intelligenza artificiale (nelle vesti dell’imperatore giulio claudio appunto), per accompagnare il pubblico nella richiesta di informazioni, dagli orari del Parco alle notizie storiche dei tanti monumenti e siti che ne fanno parte. Ideato dal Parco archeologico e frutto una collaborazione internazionale con l’azienda italiana Machineria e la francese Ask Mona, il progetto prevede infatti che da questo febbraio le relazioni online con il pubblico saranno gestite non più solo sui canali social, ma anche dal nuovo NeroBot che simula ed elabora conversazioni umane, è capace di gestire oltre cento possibili scenari e lo fa in inglese, italiano e francese.

LE PAROLE DELLA DIRETTRICE ALFONSINA RUSSO

 “Il Parco archeologico del Colosseo – spiega la direttrice, Alfonsina Russo – è un’Istituzione viva e in continua evoluzione. Il nostro obiettivo è facilitare e migliorare l’esperienza di visita degli utenti, adeguandoci a nuovi codici e linguaggi” entrando in contatto soprattutto “con le nuove generazioni”. Già nella prima fase di sperimentazione, in 25 giorni la piattaforma ha registrato un utilizzo da parte di 3400 utenti, oltre 160 al giorno. Il 69,7% chiede informazioni sui biglietti, l’11,7% sugli orari, il 7,9% sugli itinerari, il 2,6% chiede di parlare con un essere umano. Ma c’è anche un bel 29% che semplicemente si diletta in chiacchiere con Nerone. (ANSA).

Categorie
Cultura

Almanacco. 6 febbraio 2006: Un pullman con 31 turisti turchi precipita da una scarpata di via Trionfale a Roma causando 12 morti

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una tragedia accaduta a Roma

il 6 febbraio 2006. Un pullman con a bordo 31 turisti turchi in viaggio premio a Roma, precipita da una scarpata di via Trionfale, sulle

pendici di Monte Mario, causando 12 morti e 18 feriti.

Un pullman in gestione alla “International Tours”, con a bordo

31 turisti turchi in viaggio premio a Roma, a uno dei tornanti della ripida strada, in discesa verso piazzale Clodio, invece di completare

la curva, ha proseguito diritto, sfondando un muretto con una bassa cancellata, precipitando per una quindicina di metri nel giardino sottostante, fino a incastrarsi quasi in verticale tra due palazzine.

I TURISTI TURCHI AVEVANO PARTECIPATO A UNA CONVENTION A VILLA MIANI

I turisti turchi, che fanno parte di una delegazione di 350 proveniente

da Istanbul, avevano partecipato ad una convention della Ford, a Villa Miani, che si trova proprio a metà circa di Monte Mario.
Il pullman precipitato era il settimo di una fila di otto mezzi che

hanno lasciato la villa trasportando l’intera delegazione all’hotel Excelsior di via Veneto dove erano tutti alloggiati.

I passeggeri del pullman che lo seguiva l’hanno visto sparire nel buio

e hanno dato l’allarme insieme ad alcuni automobilisti romani in transito.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica, l’autista, forse per il buio, o forse per un guasto meccanico – è stata infatti esclusa l’ipotesi

di una lastra di ghiaccio – non avrebbe visto la curva a gomito, tirando dritto invece di girare.

L’autista avrebbe frenato seccamente, ma quando ormai era troppo tardi: sull’asfalto infatti c’era distinto il segno delle gomme, una linea ben marcata che si interrompe lì dove il muretto è stato sfondato.

Categorie
Cultura

Il Museo Casa di Goethe presenta la conversazione d’artista

Il Museo Casa di Goethe a Roma presenta mercoledì 8 febbraio la conversazione d’artista con Silvia Giambrone e Alessandro Piangiamore, due dei protagonisti della mostra Viaggio in Italia XXI – Lo sguardo sull’altro (in corso fino all’8 aprile 2023 nelle sale del museo) in dialogo con Ludovico Pratesi, curatore dell’esposizione, e Gregor H. Lersch, direttore del Museo Casa di Goethe.

Mostra al Museo indagine del presente dei viaggi in Italia

La mostra VIiaggio in Italia XXI vuole essere un’indagine del presente dei viaggi in Italia, così fortemente cambiati negli intenti e nel carattere rispetto al Grand Tour dei tempi di Goethe. L’incontro sarà dunque l’occasione per approfondire le opere dei due artisti: Off the pain è il lavoro realizzato appositamente per Viaggio in Italia XXI – Lo sguardo sull’altro da Silvia Giambrone, ispirandosi al “giovane Werther” di Goethe, in un viaggio nella propria psiche per affrontare il tema del suicidio, mentre Alessandro Piangiamore ha esposto il dittico Qualche uccello si perde nel cielo, che accompagna l’osservatore in un viaggio verso il cielo, in cui le piume, tracce di migrazione degli uccelli, rimandano a traiettorie celesti.