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Cultura

L’evento “Buone pratiche e il futuro della Better Regulation“ alla LUMSA

L’evento “Buone pratiche e il futuro della Better Regulation“ per premiare domani Regione Lazio, APSS del Trentino, IVASS, ARERA, Banca d’Italia, Regione Lombardia e Regione Campania, a conclusione del Contest sulle Buone pratiche regolatorie, lanciato dalla Cattedra Jean Monnet on European Approach to Better Regulation dell’Università LUMSA con l’Osservatorio AIR. Sarà inoltre attribuita “una menzione di particolare rilevanza” ad ANAC, Regione Campania, Regione Liguria, Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia per ‘buone pratiche’ che, contraddistinte da caratteri innovativi e di riproducibilità, hanno un potenziale successo futuro.

Evento patrocinato dal Ministero per la pubblica amministrazione

L’incontro, patrocinato dal Ministro per la pubblica amministrazione e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico–OCSE, sarà aperto dai saluti istituzionali del prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA e dall’introduzione della prof.ssa Nicoletta Rangone, titolare della Cattedra Jean Monnet, Università LUMSA. Seguirà la discussione e quindi la premiazione delle buone pratiche selezionate da parte del comitato valutatore del Contest, composto da Fabrizio Di Mascio (Presidente Osservatorio AIR e professore associato di Scienza politica, Università degli studi di Torino), Nicoletta Rangone e Siriana Salvi (Dirigente “Servizio per il monitoraggio dello stato di attuazione delle riforme della pubblica amministrazione”, Dipartimento della funzione pubblica).

La seconda parte

Nella seconda parte del convegno, si aprirà una tavola rotonda sul tema “Approccio e strumenti per il futuro della Better Regulation” con gli interventi di Antonina Cipollone (Head Unit A.2, Evaluation & Impact Assessment, Commissione europea), Nicolò De Salvo (consigliere anziano del Servizio per la qualità degli atti normativi del Senato), Elio Gullo (coordinatore Ufficio semplificazione e digitalizzazione, Dipartimento per la funzione pubblica) e infine Nicola Lupo (professore ordinario di Diritto pubblico, LUISS Guido Carli e coordinatore della “Unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione” ai fini dell’attuazione del PNRR, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), moderati da Mario Midiri (professore ordinario di Diritto pubblico, Università LUMSA).

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Cultura

Nascita di un nuovo servizio culturale per il centro storico di Tarquinia

Nascita di un nuovo servizio culturale pensato per il centro storico di Tarquinia. Così l’Amministrazione comunale continua il suo impegno nelle azioni di valorizzazione delle emergenze storico artistiche presenti sul territorio comunale. A seguito della recente assegnazione ad Archeoares della gestione dell’ufficio turistico alla Barriera di San Giusto, ed alla storica preziosa collaborazione con Anteas, è stato creato un nuovo percorso all’interno del centro storico che sarà a disposizione di turisti e residenti.

Nascita di un nuovo percorso con biglietto integrato

Il nuovo percorso unisce la possibilità di accedere ai monumenti di proprietà comunale di epoca medievale (torrione della Contessa Matilde, chiese di S. Giacomo e del Salvatore), alla galleria, sala delle Feste e cantine di Palazzo Bruschi Falgari. Il percorso prevede un biglietto integrato di accesso che garantirà nuovi servizi. Infatti gli interessati, rivolgendosi presso l’ufficio turistico, potranno ricevere un’audioguida descrittiva dei principali punti di interesse del centro cittadino, da Palazzo Bruschi a Santa Maria in Castello passando, tra gli altri, per le chiese di del Salvatore e di San Giacomo.

Costo al pubblico di €. 4,00

Il costo al pubblico sarà di €. 4,00 e i luoghi di interesse saranno visitabili senza prenotazione nel fine settimana (da venerdì a domenica mattina) o su prenotazione negli altri giorni. I gruppi organizzati, e già dotati di guida turistica, potranno noleggiare anche delle radioguide presso l’ufficio turistico per migliorare l’esperienza di visita. A disposizione di individuali e gruppi anche il rinnovato bookshop.

Scoprire le meraviglie del centro storico

«L’obiettivo del progetto è quello di portare i turisti e non solo, a scoprire le meraviglie del nostro centro storico. Vogliamo ampliare l’offerta culturale cittadina ed offrire sempre nuove motivazioni per la visita cercando di allungare la permanenza in città – dichiara l’assessore Martina Tosoni – comportando così una maggiore ricaduta economica per gli operatori del settore turistico». Così Francesco Aliperti di Archeoares: «La nostra società è orgogliosa di operare anche sul territorio di Tarquinia e presenteremo al pubblico e agli operatori nazionali e internazionali, fin dalla prossima fiera del turismo di Rimini, questa nuova opportunità. Sono sicuro che grazie ai nuovi servizi attivati presso l’infopoint offriremo un buon servizio alla comunità ed ai turisti». Il percorso di visita sarà disponibile a partire dal prossimo 28 ottobre.

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Cultura

Street Art for Rights torna a Roma dal 15 al 30 ottobre

Street Art for Rights torna a Roma dal 15 al 30 ottobre per firmare la terza edizione e mettere a segno gli ultimi 8 dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs) dell’agenda ONU. L’evento Street art for Rights nasce con l’intento di portare l’arte nei quartieri con contesti difficili della periferia di Roma e adotta i 17 Goals dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU come contenuto portante del proprio progetto.

Street Art per 17 opere murarie

L’idea è quella di filtrare i 17 Goals con l’occhio dell’arte contemporanea promuovendo la realizzazione di 17 opere murarie da parte di diversi giovani street artist nell’ottica di portare questioni sociali, economiche e culturali sui muri dei quartieri periferici della capitale, in zone conosciute per situazioni di forte difficoltà. Il progetto vuole dare concretezza artistica al piano d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità promosso dall’ONU, avvicinando la comunità ai vari temi e sollecitando la discussione circa i problemi impellenti dell’era contemporanea su una scala di intervento più ampia.

Progetto ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto

Il progetto, ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto, è organizzato dall’associazione culturale Taste and Travel in collaborazione con MArteSocial e MArteGallery e prevede anche un programma triennale di attività volte alla futura creazione di un museo a cielo aperto, pubblico e gratuito, al di fuori dei percorsi più battuti della capitale. Dopo i primi 9 goal, si chiude la triennalità del progetto Street art for rights con gli altri otto obiettivi. Per l’ultima annualità i quartieri che ospiteranno le opere dei goals dal numero 10 al numero 17 saranno Settecamini, Ponte Mammolo e San Paolo. Gli artisti coinvolti provengono da diversi ambiti della scena dell’arte urbana contemporanea nazionale e internazionale e sono stati selezionati per il loro impegno civile oltre che per il loro segno e impatto artistico.

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Cultura

Almanacco. 8 ottobre 1354 Cola di Rienzo viene assassinato

Nel nostro almanacco romano oggi ricordiamo l’8 ottobre 1354:

COLA DI RIENZO viene assassinato. Il popolo, fomentato dai nobili, va all’assalto del Campidoglio al grido “Morte al traditore!”.

Cercando di mescolarsi alla folla, Cola viene riconosciuto e circondato; il primo a trafiggerlo con una spada è un certo Cecco del Vecchio.
Il cadavere, decapitato, viene trascinato fino alla Chiesa di San Marcello.

Cola di Rienzo è stato un tribuno e studioso italiano.

Divenne noto perché, nel Tardo medioevo, tentò di restaurare il comune nella città di Roma straziata dai conflitti tra papi e baroni.

SI AUTODEFINI’ “L’ULTIMO DEI TRIBUNI DEL POPOLO”

Si autodefiniva “l’ultimo dei tribuni del popolo”.

Alla sua figura il compositore Richard Wagner ha dedicato l’opera lirica Rienzi, l’ultimo dei tribuni.

Era nato nel rione Regola, figlio di un taverniere e di una Maddalena

«la quale visse de lavare panni e acqua portare», in una casa davanti a Ponte Rotto, «canto fiume, fra li mulinari» (i mulini sul Tevere hanno funzionato fino alla costruzione dei muraglioni), dunque di condizione assai modesta.

L’obiettivo di Cola era fare anche di Roma, nonostante fosse sede del papa e teoricamente anche dell’imperatore, un Comune dotato di propri ordinamenti e risorse, governato da rappresentanti del popolo di Roma, animato dalla memoria della sua grandezza.

Gli ordinamenti prevedevano quindi un sistema di regole finalizzato a:
limitare la violenza privata (applicando la legge del taglione per l’omicidio, chiunque ne fosse l’autore;; istituendo milizie rionali mantenute a spese pubbliche, e guardie pubbliche per la sicurezza dei mercanti);

Destinare le risorse pubbliche al sostegno dei cittadini (aiuti ad orfane, vedove, monasteri; granai pubblici ai quali ricorrere in caso di bisogno; divieto di demolizione degli antichi edifici, che dovevano essere conferiti al Comune);

stabilire nuovi rapporti politici con i baroni e con le città vicine.
Questo programma di governo era l’esatto contrario di quanto concretamente accadeva, ed entusiasmò il popolo, che conferì a Cola la signoria del comune .

A LUI E’ DEDICATA UNA STATUA AI PIEDI DEL CAMPIDOGLIO

A lui furono dedicate nel 1872 una lapide nei pressi della casa di nascita a san Bartolomeo dei Vaccinari, e nel 1887 la statua ai piedi del Campidoglio, il cui basamento, formato da un insieme di frammenti architettonici di epoca romana e importante almeno quanto la figura, rappresenta appunto il sogno di Cola di ripristino dell’antica gloria di Roma.

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Cultura

Si apre l’8 ottobre a Palazzo Bonaparte di Roma la mostra su Van Gogh

 Il mondo tanto amato da conquistare sulla tela, anche se da quel

mondo è irrimediabilmente rifiutato.

L’attenzione appassionata alla terra e a quell’umiltà sacra che nobilita

la fatica dell’uomo.

L’occhio sulle periferie parigine, un universo così attraente da rapirne la fantasia. E, sempre costante, una sofferenza che si trasforma in energia inesauribile, in colori da reinventare e forme continuamente nuove e

in quella luce, trovata nella pace rigogliosa del Sud della Francia di fine ‘800, che ancora oggi scalda l’anima.

SI APRE L’8 OTTOBRE FINO AL 26 MARZO 2023 LA MOSTRA SU VAN GOGH

Dopo un lungo lavoro di preparazione durato 5 anni, si apre finalmente l’8 ottobre a Palazzo Bonaparte di Roma la mostra su van Gogh,

che espone fino al 26 marzo 2023 ben 50 capolavori provenienti dal Museo Kröller-Müller di Otterlo e mette al centro tutta la parabola esistenziale e creativa del pittore più amato di sempre.

Prodotta e organizzata da Arthemisia e curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti, la mostra segue passo passo ogni fase dell’intensa (seppur breve, solo una decina di anni) carriera del genio olandese e offre al pubblico la possibilità di ammirare non solo pezzi universalmente noti ma anche opere viste raramente. 

Se il “pezzo forte” della mostra è senza dubbio l’Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887 (qui nella sua prima uscita pubblica dopo il restauro fatto a Otterlo, un’opera di una audacia straordinaria, con la quale il pittore vuole lasciare una traccia di sé e della sua inquietudine), non mancano infatti pregevoli disegni e lavori su carta di rado usciti dal museo olandese. 

TRA LE OPERE PRESENTI ANCHE IL SEMINATORE

Tra le opere presenti nelle 5 sezioni anche il Seminatore, realizzato ad Arles nel giugno del 1888, Il giardino dell’ospedale a Saint-Remy del 1889 fino al Vecchio disperato del 1890 che precede e in un certo senso diviene metafora della morte del pittore, suicida quello stesso anno. (ANSA).

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Cultura

Scienza e tecnologia: le ragioni della (s)fiducia

Scienza e tecnologia: le ragioni della (s)fiducia, martedì 11 ottobre, alle ore 18.30 a Roma presso la Sala Igea, Palazzo Mattei di Paganica, Istituto della Enciclopedia Italiana. Primo evento di una collaborazione tra Treccani e la rassegna torinese Biennale Tecnologia. L’incontro prenderà le mosse dal saggio di Enrico Pedemonte Paura della scienza (Treccani Libri), che fornirà gli spunti per un confronto fra l’autore del libro, Teresa Numerico (Università Roma Tre) e Juan Carlos De Martin (Politecnico di Torino, curatore di Biennale Tecnologia), moderato da Marco Motta (Radio3 Scienza).

Ragionare sulla paura della scienza

Insieme, gli ospiti ragioneranno sulla paura della scienza dilagante nel mondo contemporaneo. Oggi scienza e tecnologia sono nell’occhio del ciclone: vengono intese come soluzione di ogni dubbio e di ogni problema oppure, in maniera antitetica, come meri strumenti al servizio del potere. La via maestra per contrastare queste pericolose semplificazioni consiste nell’aiutare a pensare alla scienza e anche alla tecnologia in maniera nuova, una maniera rispettosa della loro storia, della loro complessità, della loro intrinseca umanità.

Incontro organizzato da Treccani

L’incontro è organizzato da Treccani e Biennale Tecnologia. Biennale Tecnologia è una manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il ruolo decisivo che la tecnologia ha assunto in tutti gli ambiti della vita umana. Si tratta di un appuntamento a cadenza biennale, organizzato in alternanza con Biennale Democrazia, per offrire alla cittadinanza una riflessione articolata, inclusiva e accessibile sul sempre più importante tema del rapporto tra tecnologia e società, partendo dalle più recenti innovazioni tecnologiche, ma ricordando anche le radici tecnologiche dell’Italia. La prossima edizione di Biennale Tecnologia si terrà a Torino dal 10 al 13 novembre.

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Cultura

Festa di apertura della Settimana Tedesca in Italia al Goethe-Institut

Festa di apertura della Settimana Tedesca in Italia sabato 8 ottobre presso il Goethe-Institut di Roma in Via Savoia dalle 14.30 alle 22.30. L’evento è organizzato dall’Ambasciata tedesca in collaborazione con le principali istituzioni culturali tedesche presenti a Roma e in Italia.

Festa con ingresso libero

L’ingresso è libero e il programma prevede musica dal vivo, lezioni di tedesco gratuite, mostre d’arte, eventi informativi, attività per bambini, una degustazione gratuita di birre tedesche e tanto altro ancora. L’Ambasciatore tedesco in Italia, Viktor Elbling: «L’Europa vive grazie alla comprensione tra le sue cittadine e i suoi cittadini. Le lingue fanno da ponte e avvicinano le persone. Con l’Anno della Lingua Tedesca in Italia vogliamo entusiasmarle per le lingue e mostrare le opportunità legate alla conoscenza delle lingue straniere. La Germania e l’Italia assumono quali Stati membri di importanza centrale un ruolo chiave in Europa.

Relazione tra Germania e Italia

I nostri Paesi sono uniti da relazioni estremamente strette ed integrate in tutte le sfere della vita. Che si tratti di politica, economia, scienze, arte, cultura, musica, letteratura o sport, la Germania e l’Italia possono poggiarsi su fondamenta particolarmente ampie e robuste di intensi legami tra le loro società civili. Con la Settimana Tedesca in Italia celebriamo la ricchezza e l’intensità dei nostri rapporti insieme ai nostri Partner tedeschi e italiani».

Tra gli ospiti anche Rudi Völler

L’istituto di cultura tedesco sarà allestito con due palchi, uno principale esterno ed uno più piccolo all’interno dell’edificio principale. Tra gli spazi adibiti alla festa ci saranno anche attività in Auditorium, nella Biblioteca Europea e nel giardino dove ci saranno gli stand informativi di tutte le istituzioni tedesche a Roma e l’aerea gastronomica (tutte le attività all’aperto si terranno in caso di pioggia all’interno dell’istituto). Tra gli ospiti Rudi Völler, Barrie Kosky del Berliner Ensemble, l’autrice fantasy Cornelia Funke e la Crucchi Gang.

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Cultura

Lezioni di Storia, la ‘Forza delle Idee’, dal 13 novembre 2022 all’Auditorium

Saranno dedicate alla ‘Forza delle Idee’ le Lezioni di Storia

che tornano all’Auditorium Parco della Musica di Roma

dal 13 novembre 2022 al 26 marzo 2023.

Nove incontri che saranno preceduti da un appuntamento speciale,

il 26 e 27 ottobre, dedicato ai 100 anni dell’anniversario della marcia

su Roma, a cura di Emilio Gentile.

IL 13 NOVEMBRE APRE LE LEZIONI LAURA PEPE

Ad aprire le lezioni sarà il 13 novembre Laura Pepe che parlerà

di giustizia attraverso la figura mitica di Antigone e la sua tragica parabola. Chiuderà il ciclo, ideato dagli Editori Laterza e realizzato

in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma, Alessandro Portelli che il 26 marzo ricostruirà l’idea di speranza secondo

Bruce Springsteen, dal fallimento del sogno americano all’ottimismo del rock and roll.

TRA I PROTAGONISTI AUGIAS E BARBERO

Gli altri protagonisti delle lezioni, introdotte come di consueto da

Paolo Di Paolo, saranno Corrado Augias che parlerà di fratellanza, Stefano Mancuso dell’evoluzione, Alessandro Vanoli che s’interrogherà sull’idea di Occidente e sulla figura di Cristoforo Colombo, Guido Barbujani che condurrà il pubblico alla scoperta di Cesare Lombroso e del concetto di ‘razza umana’, Valeria Palumbo che rifletterà sul concetto di amore, Chiara Colombini che racconterà Ferruccio Parri e la sua idea di libertà e Alessandro Barbero che spiegherà la povertà secondo Madre Teresa di Calcutta. (ANSA).

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Cultura

Colosseo: parte la gara per i servizi di biglietteria

Il Ministero della Cultura rende noto che è stato pubblicato il bando

di gara europea per l’affidamento in appalto dei servizi di

biglietteria presso il Parco Archeologico del Colosseo, che

prevede un importo massimo stimato di circa 20 milioni di euro

e una durata contrattuale di 48 mesi in cui l’aggiudicatario

sarà tenuto ad assorbire prioritariamente nel proprio organico i

l personale già operante alle dipendenze del fornitore uscente.

3 NOVEMBRE 2022 TERMINE ULTIMO PER LE OFFERTE

Il criterio di aggiudicazione sarà quello del miglior rapporto qualità prezzo e i requisiti di partecipazione prevedono, tra l’altro, che i concorrenti dovranno aver eseguito negli ultimi cinque anni uno

o più contratti a favore di committenti pubblici o privati aventi ad oggetto servizi di biglietteria per un numero medio annuo di

biglietti emessi pari ad almeno 1.000.000 di titoli di accesso.

Il 3 novembre 2022 costituisce termine ultimo per la presentazione delle offerte.
L’intera documentazione di gara, comprensiva del capitolato tecnico, è disponibile all’indirizzo www.consip.it

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Cultura

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospitano il busto in bronzo di Urbano VIII

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospitano da domani il busto in bronzo di Urbano VIII eseguito da Gian Lorenzo Bernini nel 1658. L’opera, in prestito dal Principe Corsini fino al 30 luglio 2023 per permetterne il confronto ravvicinato con la versione in marmo del Ritratto di Urbano VIII (datato 1655 circa), esposto nella Sala Sacchi di Palazzo Barberini, riallestita nell’ottobre 2021 e dedicata ai protagonisti della famiglia Barberini, con i ritratti dipinti e scolpiti di Urbano VIII e dei suoi nipoti realizzati da Gian Lorenzo Bernini, Giuliano Finelli, Carlo Maratti, Lorenzo Ottoni.

Alle Gallerie Nazionali sia versione in marmo che in bronzo

Per la prima volta nella storia i visitatori potranno ammirare, uno accanto all’altro, sia il busto in bronzo che la versione in marmo del Ritratto di Urbano VIII (datato 1655 circa), conservata a Palazzo Barberini, la quale costituisce il suo prototipo. Flaminia Gennari Santori, Direttrice delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, ha così sottolineato l’importanza di questo prestito: «Stiamo lavorando alacremente per la grande mostra sui Barberini in programma la prossima primavera per celebrare il quarto centenario dell’elezione di Urbano VIII. Il continuo arricchimento di opere nella Sala Sacchi vuole alimentare la curiosità del nostro pubblico per la grande storia che questo palazzo conserva e racconta».

Busto dalla collezione del Principe Corsini a Firenze

Gian Lorenzo Bernini eseguì nell’arco del papato di Maffeo Barberini una grande quantità di effigi del pontefice in marmo e in bronzo, segno di un sodalizio duraturo e prolifico tra committente e artista. Il busto in bronzo di Urbano VIII proviene dalla collezione del Principe Corsini a Firenze, ove giunse nella seconda metà dell’Ottocento in seguito al matrimonio di Anna Barberini e Tommaso Corsini, avvenuto nel 1858.