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Smog, Prof. Maruotti (LUMSA) a RRC: domeniche ecologiche non riducono inquinamento

In diretta su Radio Roma Capitale con Andrea Pranovi, interviene Antonello Maruotti, professore ordinario di Statistica presso l’Università LUMSA, per discutere i risultati emersi dallo studio relativo all‘inquinamento atmosferico della Capitale condotto analizzando le rilevazioni effettuate dalle 14 centraline Arpa collocate sul territorio di Roma negli ultimi cinque anni.
La raccolta dei 25.564 dati sui diversi agenti inquinanti, avvenuta nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2023, fornisce una mappatura dello smog da polvere sottili nei cieli di Roma ed evidenzia gli elementi critici ancora dominanti: “Ci sono alcune zone di Roma in cui ancora l’inquinamento atmosferico è molto alto” – commenta il professore – “Dobbiamo ricordare che quando parliamo di allarme per l’inquinamento ci riferiamo ai livelli del Pm10 che non devono essere superiori a 50 microgrammi per metrocubo più di 35 volte l’anno. Ci sono zone di Roma in cui questo limite di 35 giorni di superamento all’anno viene regolarmente superato da diversi anni”.

Nonostante i passi avanti compiuti rispetto al passato, zone ad alta densità di traffico ancora registrano livelli allarmanti: Tiburtina ad esempio in media registra i 36 sforamenti annui, con il raggiungimento del picco avvenuto nel 2020 con 46 superamenti del limite. Di fatto nonostante coincida con l’anno del lockdown dovuto dalla pandemia da Covid 19, il 2020 ha registrato livelli tra i più elevati relativi alla concentrazione di Pm 10: “Le concentrazioni di Pm 10 vedono maggiori livelli nei mesi di gennaio, febbraio e dicembre, nei mesi freddi. Proprio nel 2020 si attestano valori molto più elevati della soglia di rischio rispetto a quello che abbiamo osservato negli altri anni. Gennaio ed anche febbraio del 2020 hanno registrato dei livelli veramente anomali di pm10 nell’aria“, spiega Maruotti.
Ad influenzare l’andamento delle misurazioni, infatti, “sono fondamentali le condizioni metereologiche” oltre che la collocazione e la dotazione delle centraline, le quali “hanno un ruolo diverso e misurano anche inquinanti e variabili diverse” ricorda l’esperto.

Le differenze derivate dalla collocazione delle centraline ne permettono la classificazione in quattro categorie (urbana traffico, urbana background, suburbana background e rurale background) e richiedono il necessario intervento di statistici per “inserire all’interno dei nostri modelli più variabili possibili che siano in grado di tener conto anche di queste differenze, non solo tra le centraline ma anche sulla loro localizzazione“, continua, “ci sono dei progetti che vanno avanti in diverse città di Italia che prevedono delle macchine elettriche sulle quali vengono montate delle centraline che girano per la città, proprio per risolvere in qualche modo questa problematica. Gli strumenti li abbiamo per migliorare il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, speriamo che vengano messi in campo anche nel Comune di Roma”.

Strumenti essenziali data anche la funzione pubblica svolta dalle centraline, in grado di guidare le azioni dell’amministrazione in presenza di valori critici, come l’adozione di misure quali il blocco del traffico o le domeniche ecologiche, ritenute dal professore “sicuramente uno strumento importante per la sensibilizzazione dei cittadini verso le tematiche ambientali” eppure poco efficaci nella riduzione della concentrazione di polveri sottili: infatti “dall’analisi dei dati che abbiamo fatto le settimane successive alla domenica ecologica non si è mai registrata una diminuzione del livello di inquinamento da Pm 10“, conclude Maruotti.

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Cultura

Diego Parente alla LUMSA per parlare di terrorismo

Diego Parente, Direttore Centrale Polizia di Prevenzione (già UCIGOS) e presidente del Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.) ha tenuto il seminario “La minaccia terroristica: il sistema italiano di contrasto”, organizzato dal Dipartimento Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne (GEPLI) dell’Università LUMSA. Quali sono gli attuali metodi di lotta al terrorismo?

Diego Parente sui metodi di lotta al terrorismo

«Volendo sintetizzare al massimo, possiamo dire che attualmente l’attività antiterrorismo si fonda su due concetti fondamentali. Quello della prevenzione, intesa come anticipazione della soglia d’intervento per evitare che una minaccia di natura terroristica possa dispiegare i suoi effetti, e questo è l’obiettivo ovviamente, la stella polare a cui noi tendiamo, e quello della sinergia come strumento, e per sinergia intendiamo una messa a fattor comune di esperienze, di professionalità di tutti quei soggetti che personalmente sono chiamati a declinare le politiche di sicurezza. L’emblema certamente, uno degli asset fondamentali di questo metodo di contrasto al terrorismo è rappresentato dal Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A. ndr) in cui siedono tutti i rappresentanti del law enforcement e dell’intelligence e che quindi sono in grado di analizzare la minaccia e nello stesso tempo di predisporre dei validi strumenti di contrasto».

Eversione, parola dal passato

Negli ultimi mesi è tornata familiare una parola forse persa nel passato: “eversione”. È effettivamente ritornato questo fenomeno oppure è un retaggio del passato che per i corsi e i ricorsi storici torna di moda, ma non desta preoccupazione? «Noi evidentemente non seguiamo le mode, ma siamo sempre attenti a tutto ciò che possa in qualche modo creare delle problematiche alla sicurezza nazionale.

Seguite tutte le dinamiche

Quindi seguiamo con attenzione tutte le dinamiche, sicuramente quelle riconducibili all’ anarco-insurrezionalismo sono oggi probabilmente la più importante minaccia eversiva. Voglio anche far presente che tutta la recrudescenza di attentati che si è registrata negli ultimi anni è anche un frutto dei grandi successi investigativi raggiunti dalle forze dell’ordine, con numerose condanne sia per associazione terroristica, che per la prima volta è stata riconosciuta dalla Cassazione rispetto al movimento anarchico insurrezionalista proprio l’anno scorso e sia naturalmente rispetto a molti attentati che hanno caratterizzato la storia d’Italia negli ultimi anni che erano riconducibili a quella organizzazione».

I rischi per il Giubileo

Quali sono i rischi che corriamo e quali saranno quando ci sarà il Giubileo? «La presenza di simboli della cristianità è evidentemente stata sempre un possibile fattore di rischio per l’Italia, come lo sono altri fattori come mi vengono in mente i foreign fighters che nel caso in cui dovessero rientrare da teatri di combattimento rappresentano una minaccia in virtù della radicalizzazione e dell’expertise militare che hanno acquisito sul teatro di crisi. Peraltro molto significativo è quello che sta accadendo recentemente in Africa, diventata ormai il terreno di elezione delle organizzazioni terroristiche addirittura in senso competitivo tra al Qaida e Stato Islamico, dove sempre più spesso vengono colpiti accanto obiettivi militari, quelli civili e anche cristiani, in conseguenza di una retorica, soprattutto di Daesh, che tende ad identificare il miscredente con il cristiano, creando un parallelismo tra colonialismo, quindi sfruttamento di territori e povertà, con la diffusione del cristianesimo».

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Cultura

L’agenda delle riforme, seminario di studio oggi alla LUMSA

L’agenda delle riforme, seminario di studio al dipartimento GEPLI della LUMSA, in occasione dell’evento di donazione all’Università della biblioteca del prof. Leopoldo Elia, presso l’aula “Giuseppe Dalla Torre”. L’incontro inizierà alle ore 15 e si articolerà in due momenti distinti: una cerimonia e un seminario di studio.

Donazione all’Università LUMSA

La cerimonia sancirà ufficialmente la donazione all’Università LUMSA della biblioteca giuridica del prof. Leopoldo Elia (1925-2008), apprezzato giurista già presidente della Corte costituzionale. Si tratta di un fondo librario che raccoglie circa 7.000 volumi nell’ambito del Diritto costituzionale e una serie di libri su alcune importanti figure politiche della Prima Repubblica (Moro, Bachelet, Dossetti, tra questi). Il lascito sarà collocato nella Biblioteca d’Ateneo intitolata al Card. Attilio Nicora. Il prof. Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA aprirà l’evento con una breve introduzione alla presenza della famiglia del prof. Elia.

Agenda delle riforme dalle 15.30

Dalle ore 15.30, sempre in Aula “Giuseppe Dalla Torre”, l’evento continuerà con il seminario Semper Reformanda? La Costituzione e le riforme costituzionali fra la XVIII e la XIX legislatura, un incontro che fa il punto sulle attività di modifica al testo della carta costituzionale messe in opera nelle ultime due legislature e che riassume i contenuti introdotti da tali riforme e le ulteriori modifiche che il dibattito politico intende introdurre.

Lavori coordinati dal prof. Rinella

I lavori, coordinati dal prof. Angelo Rinella (Università LUMSA), approfondiranno due ambiti di studio: le riforme costituzionali della XVIII legislatura: un sintetico flashback
Con relazioni di: Marco Imbellone, Paolo Bonini e Alessandro Fricano; l’agenda delle riforme istituzionali nella XIX legislatura
Dibattito seminariale con gli interventi di: Stefano Ceccanti, Alfonso Celotto, Luigi Ciaurro, Luigi Gianniti, Felice Giuffrè, Umberto Ronga, Francesca Rosa, Mario Midiri e Marco Olivetti.

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Cultura

L’evento “Buone pratiche e il futuro della Better Regulation“ alla LUMSA

L’evento “Buone pratiche e il futuro della Better Regulation“ per premiare domani Regione Lazio, APSS del Trentino, IVASS, ARERA, Banca d’Italia, Regione Lombardia e Regione Campania, a conclusione del Contest sulle Buone pratiche regolatorie, lanciato dalla Cattedra Jean Monnet on European Approach to Better Regulation dell’Università LUMSA con l’Osservatorio AIR. Sarà inoltre attribuita “una menzione di particolare rilevanza” ad ANAC, Regione Campania, Regione Liguria, Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia per ‘buone pratiche’ che, contraddistinte da caratteri innovativi e di riproducibilità, hanno un potenziale successo futuro.

Evento patrocinato dal Ministero per la pubblica amministrazione

L’incontro, patrocinato dal Ministro per la pubblica amministrazione e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico–OCSE, sarà aperto dai saluti istituzionali del prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA e dall’introduzione della prof.ssa Nicoletta Rangone, titolare della Cattedra Jean Monnet, Università LUMSA. Seguirà la discussione e quindi la premiazione delle buone pratiche selezionate da parte del comitato valutatore del Contest, composto da Fabrizio Di Mascio (Presidente Osservatorio AIR e professore associato di Scienza politica, Università degli studi di Torino), Nicoletta Rangone e Siriana Salvi (Dirigente “Servizio per il monitoraggio dello stato di attuazione delle riforme della pubblica amministrazione”, Dipartimento della funzione pubblica).

La seconda parte

Nella seconda parte del convegno, si aprirà una tavola rotonda sul tema “Approccio e strumenti per il futuro della Better Regulation” con gli interventi di Antonina Cipollone (Head Unit A.2, Evaluation & Impact Assessment, Commissione europea), Nicolò De Salvo (consigliere anziano del Servizio per la qualità degli atti normativi del Senato), Elio Gullo (coordinatore Ufficio semplificazione e digitalizzazione, Dipartimento per la funzione pubblica) e infine Nicola Lupo (professore ordinario di Diritto pubblico, LUISS Guido Carli e coordinatore della “Unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione” ai fini dell’attuazione del PNRR, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), moderati da Mario Midiri (professore ordinario di Diritto pubblico, Università LUMSA).

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Economia

International Conference on New Business Models alla LUMSA

International Conference on New Business Models alla LUMSA, tra giovedì 23 e venerdì 24 giugno. La sostenibilità e la digitalizzazione sono tra i principali ambiti di intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del programma Next Generation Eu. Per sostenere il piano di ripresa economica favorendo anche il dibattito su queste tematiche, l’Università LUMSA organizza il 23 e 34 giugno la 7th International Conference on New Business Models, sul tema Le sfide dei modelli di business sostenibili tra ripresa economica e trasformazione digitale.

International Conference on New Business Models per stimolare riflessioni e confronti

La conferenza si propone di stimolare riflessioni e anche confronti sul ruolo della sostenibilità e digitalizzazione per favorire la ripresa economica con approfondimenti, tra gli altri, sui temi dell’economia circolare, i modelli di business data-driven, i modelli di produzione e consumo sostenibili e la misurazione delle performance di sostenibilità nelle imprese.

Tavola rotonda con imprese italiane e internazionali

La conferenza ospiterà una tavola rotonda con imprese italiane ed internazionali, ma anche 16 sessioni tematiche di approfondimento in cui saranno discussi gli oltre 152 contributi di ricerca selezionati. In occasione della sessione plenaria di apertura il 23 Giugno dalle 9 alle 10.30 interverranno tra gli altri Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA e Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.

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NEWS

Pupi Avati ospite alla LUMSA

Pupi Avati è stato l’ospite d’onore di “Dante fuori campo: il sommo poeta tra politica, pedagogia e cinema”, l’evento organizzato dall’Università LUMSA in occasione del Dantedì, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri che si celebra ogni anno il 25 marzo come tributo alla sua grandezza.

Convegno ideale conclusione per le celebrazioni del 700mo anniversario della morte di Dante

Il convegno ha rappresentato l’ideale conclusione delle celebrazioni per il 700mo anniversario della morte dell’autore della Commedia ed al contempo segna l’inizio per nuovi studi e riflessioni su Dante. La mattinata si è aperta con i saluti del prof. Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA, seguiti da una introduzione a cura delle professoresse Patrizia Bertini Malgarini (Direttore del Dipartimento di Scienze umane, Università LUMSA), Paola Dalla Torre (Università LUMSA) Caterina Verbaro (Università LUMSA). Successivamente Pupi Avati, che sta realizzando “Dante” un film che nasce da una idea letteraria dello stesso Avati, autore del romanzo “L’alta fantasia. Il viaggio di Boccaccio alla scoperta di Dante (Solferino, 2021)”, dialogando con i docenti Rocco Pezzimenti (Università LUMSA) e Paola Trabalzini (Università LUMSA), ha voluto coinvolgere nel dibattito anche gli studenti dell’Università e degli istituti superiori presenti, Liceo Classico Dante Alighieri, San Giuseppe del Casaleto e ISS di via dei Papareschi, ricordando anche Lucio Dalla:

Pupi Avati voleva fare il musicista jazz

«Io volevo fare il musicista jazz, ma Lucio mi insegnò che la passione se confrontata con il talento non è sufficiente, quindi cercate lo strumento con il quale raccontarvi e non è detto che coincida con la vostra passione. Per me fu doloroso rinunciare alla musica, ma poi ho incontrato il cinema ecco perché vi auguro d’incontrare un Lucio Dalla nella vostra vita». Poi parlando di Dante il regista ha raccontato anche degli aneddoti legati al film.

Gli aneddoti legati al film

«Nel libro e nel film che uscirà a settembre, ho messo solo quello che Dante ha espressamente scritto. Ad esempio nella Vita Nova racconta del sogno incredibile in cui Beatrice nuda divora il suo cuore, sembra un film di David Lynch. Questa immagine è di una potenza tale che anche quando l’abbiamo girata a Cinecittà tutta la troupe era attonita, e non succede quasi mai che quando giri un film la troupe sia emotivamente coinvolta in quello che fai.

Beatrice consapevole di essere Beatrice

Nel film ho aggiunto un elemento che mi ha suggerito Beatrice stessa: io mi sono reso conto che Beatrice era consapevole di essere Beatrice. Mi spiego. Lei non era una barbie californiana bella bionda che andava in giro, non era solo l’aspetto estetico. Nel suo sguardo c’era la consapevolezza di essere per la vita di Dante, quello che sarebbe stata». Infine il cineasta ha voluto condividere il suo stato d’animo per quello che sta succedendo sul piano internazionale.

Lo stato d’animo di Pupi Avati per la guerra

«Potete immaginare cosa significa per me rivivere per la seconda volta la guerra, perché io lo so cosa significa. Le sirene, i rifugi, uscire e trovare palazzi ridotti in cenere. Ero molto piccolo, ma capisco quello che stanno vivendo in Ucraino, io lo so cosa significa. Io mi auguravo che non fosse più necessario, che avevamo già dato. È tutto così anacronistico, disarmonico, fuori sincrono, come diciamo nel cinema, nei riguardi della vita che stiamo vivendo si fa fatica a parlare di Dante mentre simultaneamente sta accadendo qualcosa che oramai pensavamo appartenere al passato».

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Basta allarmismi sul covid, dal prof. Maruotti

«Basta allarmismi sul covid. I dati devono essere analizzati ed interpretati in modo scientifico da chi ha le competenze per farlo e non guidati dall’emotività, o peggio, da opinioni aprioristiche che inficiano la bontà dell’analisi. Le previsioni di addirittura 150mila contagi medi giornalieri, fatte da sedicenti esperti di analisi statistiche sulla pandemia, sono irrealistiche con i dati attuali. Basti pensare che nell’ultima settimana abbiamo una media di circa 73 mila casi al giorno.

Mini ondata in stile Omicron 2

Questa nuova mini ondata, molto rapida in perfetto stile Omicron 2, ha rallentato: in alcune regioni siamo già nella fase di picco e altre la stanno raggiungendo. Bisogna comunque prestare attenzione perché l’andamento dell’epidemia è molto eterogeneo».

Così il professor Antonello Maruotti, Ordinario di Statistica all’Università LUMSA

È quanto dichiara il professor Antonello Maruotti, Ordinario di Statistica all’Università LUMSA e cofondatore dello StatGroup19, gruppo inter accademico di studi statistici sulla pandemia da Covid19. «L’indice di gravità che abbiamo costruito e pubblicato sull’International Journal of Infectiuos Diseases – precisa il professor Maruotti – registra uno stop nella sua discesa. Ingressi in terapia intensiva e decessi sono ai minimi per questa ondata. Purtroppo, seppur di poco, gli indicatori ospedalieri sono destinati a risalire. Nulla di cui preoccuparsi, la tabella di marcia verso il ritorno alla normalità non subirà alcuno stop.

Basta allarmismi perché bisogna abituarsi alle piccole ondate

Dovremo abituarci a queste piccole ondate, frutto dell’aumento della popolazione suscettibile al virus e del presentarsi di nuove varianti, sempre più contagiose, ma meno aggressive. Purtroppo, i vaccini attualmente a disposizione perdono velocemente di efficacia contro il contagio dalle nuove varianti, ma ci proteggono comunque contro la malattia grave, tanto da consentirci un graduale ritorno alla normalità. Ospedalizzazioni e decessi devono essere monitorati con attenzione, sarà il loro andamento a guidare le scelte future», ha concluso l’accademico.

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Laurea honoris causa della LUMSA per Luca Parmitano

L’Università LUMSA conferirà la Laurea magistrale honoris causa in Economia e Management all’astronauta dell’ESA Luca Parmitano il prossimo 17 marzo. Il riconoscimento accademico sarà consegnato dal prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA, nel corso di una cerimonia solenne, nell’Aula Magna della sede di Palermo, in via Filippo Parlatore 65 a Palermo. La Laudatio sarà curata dal prof. Giovanni Battista Dagnino, presidente del Corso di Laurea magistrale in Economia e Management. Il dott. Parmitano terrà una Lectio magistralis sul tema “Economia dello Spazio”.

Laurea honoris causa: le motivazioni

La decisione dell’Università LUMSA di tributare gli onori accademici a Luca Parmitano è stata presa accogliendo la proposta del Dipartimento di Giurisprudenza di Palermo che lo ha ritenuto degno del prestigioso riconoscimento «per aver votato la sua vita interamente a svolgere attività fondamentali alla frontiera dell’innovazione, dell’esplorazione e della tecnologia a livello globale, giungendo anche ad abbracciare l’economia e il management delle attività aerospaziali nella gestione di persone, processi e strutture in progetti a elevata creatività in situazioni ad altissimo rischio. Con il suo fulgido esempio e con l’attenzione agli effetti estremi del cambiamento climatico e la tensione al sostegno agli studi dei giovani meno fortunati, ha sviluppato meriti scientifici e sociali che lo rendono una personalità carismatica, ma anche di elevato valore umano e professionale».

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Cultura

Master School – Assosharing alla LUMSA

Prende il via il 4 marzo il Master Università LUMSA Master School – Assosharing per formare i Mobility Manager. Le prime due lezioni saranno tenute da Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente, e da Claudio Graziano, Mobility Manager di Intesa Sanpaolo che nell’ambito dell’impegno ESG promuove progetti per agevolare gli spostamenti casa-lavoro delle persone per ridurre l’impatto ambientale e favorire modalità di trasporto sostenibili. Il contributo di Intesa Sanpaolo consentirà di approfondire l’approccio adottato e analizzare l’impostazione dei piani di spostamento casa-lavoro adottati nelle maggiori sedi italiane.

Al termine del Master School – Assosharing, si diventa mobility manager

Alla fine del Master, i partecipanti saranno in grado di lavorare come mobility manager anche alla luce di significative novità emerse negli ultimi mesi. In primis le nuove regole per il Codice della Strada contenute nella Legge di Conversione del Decreto Infrastrutture e Trasporti. Il nuovo impianto, entrato in vigore lo scorso 10 novembre, coinvolge anche la sharing mobility e richiede quindi una conoscenza approfondita per chi vuole ricoprire ruoli manageriali nel settore. Altro elemento di rilievo è costituito dal Maas (Mobility as a service), che introduce nuovi concetti e paradigmi per la mobilità, a partire dall’integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblico e privato (ad esempio e-bike, autobus, car sharing, treno, taxi, aerei, monopattini), accessibili all’utente attraverso un unico canale digitale.

Bandi per l’attuazione del Maas

Proprio nelle scorse settimane città metropolitane come Roma, Napoli e Milano si sono aggiudicate i bandi per l’attuazione del Maas, attivati con i fondi del Pnrr. Le risorse del Recovery Fund e un loro corretto e puntuale utilizzo, per evitare sprechi e rallentamenti, saranno tra i temi portanti del Master, perché è proprio qui che si gioca il futuro per la mobilità nel nostro Paese.

Master LUMSA di durata annuale

Il master, della durata annuale, sarà diretto da Giovanni Ferri, Professore Ordinario presso il corso di laurea in Economia e Gestione Aziendale dell’Università LUMSA, e da Matteo Tanzilli presidente di Assosharing. Il programma consentirà di acquisire strumenti e competenze dinamici e pienamente in linea con le priorità delle istituzioni internazionali: Agenda Onu 2030; Eu Green Deal; il contesto della sharing mobility in Italia; smart cities, data sharing e nuove tecnologie.

Previsti laboratori ed esercitazioni online

Previsti anche laboratori ed esercitazioni online sull’applicazione alla gestione della mobilità con la presenza delle più importanti aziende del settore. Il Master nasce con l’obiettivo di concretizzare quanto stabilito dal Decreto Rilancio 2020, che obbliga pubbliche amministrazioni e aziende con più di 100 addetti, che hanno sedi in comuni con più di 50mila abitanti, a introdurre la figura del mobility manager.

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Innovation Talks dell’Università LUMSA dal 2 marzo

Tornano mercoledì 2 marzo, con sei nuovi incontri, gli Innovation Talks dell’Università LUMSA, le open lectures su tecnologie, sostenibilità e futuro del business nella società di oggi. Anticipati da quattro lezioni sull’innovazione scientifica, lo scorso autunno, gli Innovation Talks, giunti quest’anno alla sesta edizione, verranno trasmessi sul canale YouTube dell’ateneo, si svolgeranno in inglese e saranno aperti a tutti.

Primo ospite degli Innovation Talks Andrea Baranes

Ospite del primo talk dal titolo “An approach to truly sustainable finance”, in programma per mercoledì 2 marzo alle ore 12, sarà Andrea Baranes, Vice-President Banca Etica. Baranes è componente del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di Banca Etica dal 2016, Presidente della Fondazione Finanza Etica e componente del board del network europeo Finance Watch.

Esperto di mercati finanziari e relazioni internazionali

Autore di diversi libri su finanza ed economia, è esperto di mercati finanziari e relazioni internazionali. Con lui si discuterà di come il mondo della finanza sta affrontando la sfida della sostenibilità, quali sono i trend in atto e quali i punti di attenzione.

Moderatore Claudio Giannotti

Il webinar vedrà gli interventi dei professori Claudio Giannotti, direttore del Dipartimento GEPLI, che sarà anche moderatore, e Filippo Giordano, presidente del corso di Laurea magistrale LM-77 in Management and Finance dell’Università LUMSA.