Il 5 febbraio 1984 muore a Roma PIETRO LOMBARDI è stato un architetto e scultore italiano, noto a Roma soprattutto per essere stato l’autore di svariate fontane moderne.
Dopo aver conseguito il diploma di disegnatore presso la scuola professionale del San Michele, Lombardi si diplomò professore di Architettura all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1920, l’anno prima che il titolo venisse convertito in laurea.
Collaboratore inizialmente dello studio Brasini e dei Piacentini, ebbe il suo primo riconoscimento ufficiale con la vittoria al Concorso nazionale per nuove fontane a Roma, nel 1925, conseguita con il progetto della Fontana delle Anfore a Testaccio.
A questa realizzazione fece seguito nel 1927 l’incarico di progettare nuove fontane rionali a Monti, Campo Marzio, Sant’Eustachio, Pigna, Ripa, Trastevere, Borgo Vecchio e Borgo Vaticano e quartiere Tiburtino; seguì nel 1928 l’incarico per le fontane dei rioni Regola, Ponte, Campitelli, e per il quartiere Nomentano, caratterizzate da una simbologia che rimandava ad emblemi o attività tradizionali dei rioni stessi.
Esse permangono tuttora nella loro collocazione originaria, eccettuate solo una delle tre fontane di Borgo (quella in piazza Scossacavalli, smontata nel 1937 con l’abbattimento della spina di Borgo per l’apertura di via della Conciliazione e spostata nel 1964 su via Cassia in zona Tomba di Nerone) e la fontana del Tiburtino (in piazzale del Verano, andò distrutta nel bombardamento del 1943).
Negli anni trenta fu molto attivo in ambito coloniale, in particolare a Rodi (dove restaurò il centro storico e realizzò il complesso termale di Calitea) e in esposizioni mostre e fiere governative.
Dopo la guerra partecipò al restauro del Ponte di Ariccia (1949) e alla ristrutturazione dell’Aeroporto di Ciampino (1950), ma proseguì l’attività soprattutto nel campo dell’edilizia residenziale.