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Almanacco:2 Febbraio 1956: nevica a Roma

Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito parlare della nevicata del 2 febbraio 1956 descritto spesso, da allora, come il mese piu’ freddo della storia… un mese eccezionale sotto tanti punti di vista: per quantità, persistenza e vastità della diffusione del gelo.

Su un’Italia ancora alle prese con le ferite della guerra, una ricostruzione industriale in corso e alla vigilia del grande boom economico degli anni 60’, una tempesta di neve e gelo si abbatté sul Paese, mettendolo in serie difficoltà.

Niente computer, tv per pochi… solo quotidiani, sui quali, a fine gennaio, si leggeva “pochi inverni come questo hanno avuto un decorso tanto tranquillo”.

Ma da lì a poco… la situazione precipitò, tanto che il febbraio 1956 viene descritto, tutt’oggi, da chi lo ha vissuto,  come il più freddo della storia, oltre che eccezionale per quantità, persistenza e vastità della diffusione del gelo.

La fase critica in Italia iniziò il 1º febbraio 1956 ed il 2 febbraio la Pianura padana fu sotto l’isoterma -15° C a 850 hPa, mentre la -20° C abbracciò interamente le Alpi e bufere di neve interessarono tutto il nord, con particolare violenza in Toscana ed in Emilia Romagna.

Il freddo fu intenso non solo al suolo ma anche in quota, con l’isoterma di -35° C a 500 hPa che raggiunse Roma, responsabile di una nevicata divenuta storica.

Già il 4 febbraio tutte le precipitazioni, in atto su buona parte dell’Italia, erano oramai nevose, e nuovi impulsi gelidi sulle regioni adriatiche (-40° C a 500 hPa) raggiunsero il loro massimo il 7 febbraio, quando un potente nucleo gelido in quota colpì le regioni meridionali.

Bufere e temperature gelide flagellarono queste regioni anche il giorno successivo, quando un nuovo minimo depressionario fra la Corsica e la Toscana provocò ancora intense nevicate a Roma e su tutto il centrosud. In quei giorni diverse nevicate con accumuli si spingono fin sulle coste siciliane. A Palermo le temperature minime scesero fino a 0 °C e la città venne imbiancata diverse volte da alcuni cm di neve.

Nevicate interessarono anche le coste meridionali della Sicilia e la stessa isola di Lampedusa.

Il 13 febbraio giunsero nuove correnti gelide dalla valle del Rodano determinando temperature rigidissime in quota che avvolsero tutto il nord e determinarono intense nevicate che colpirono particolarmente le Marche, l’Umbria e la Toscana, spostandosi il giorno successivo verso il sud, mentre il gelo dominava le regioni centro-settentrionali.

Gelo e precipitazioni insistettero ancora nei giorni successivi e nuove nevicate si ripeterono in particolare il 18 febbraio su tutto il centro-nord.

A Roma si verificarono delle nevicate che, per intensità e durata, rimasero storiche: nevicò il 2, il 9, il 18 e il 19 febbraio; per quattro giorni consecutivi le temperature rimasero sotto lo zero; il 12 febbraio si registrò una nevicata di ben 12 cm.

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‘L’ultima cena’ dei Biangardi a Roma

Dopo l’Expo di Milano del 2015, la vara pasquale “L’ultima cena”, la storica scultura in legno e cartapesta opera degli scultori napoletani Vincenzo e Francesco Biangardi, è pronta a partire alla volta di Roma: l’opera d’arte, tra le più note della Settimana Santa di Caltanissetta, dal 4 febbraio (inaugurazione alle ore 11) al 21 marzo sarà in esposizione al Molo E, area imbarchi internazionali (in corrispondenza dello spazio tra le uscite E13-E15 a sinistra ed E14-E16 a destra) dell’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino.

Il progetto espositivo denominato “La Passione nel cuore della Sicilia” è un’iniziativa del Comune di Caltanissetta – con in prima linea il sindaco Roberto Gambino e l’assessore alla Cultura Marcella Natale – in collaborazione con l’Associazione Unione panificatori nisseni, proprietaria della storica Vara, e gode del Patrocinio gratuito del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, ed è stata resa possibile grazie al contributo della Empedocle 2, società di costruzioni di Ravenna.

Coordinato da Michele Spena, il progetto espositivo rientra nelle attività di promozione del patrimonio storico e culturale della città. E la Settima Santa è centrale, da sempre, di questo patrimonio. Grazie all’impegno delle numerose associazioni cittadine che coordinano i riti e i gruppi sacri che arricchiscono l’intera settimana pasquale, la Settimana Santa di Caltanissetta ha conservato particolari sfumature che la rendono di rilevante valore, sia antropologico che sociale, sia culturale che prettamente religioso. Non a caso la Città di Caltanissetta fa parte di Recessap, la Rete europea delle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua, che ha chiesto al Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale che promuove tra l’altro la valorizzazione dell’identità culturale europea, l’istituzione di un itinerario continentale dei riti della Settimana Santa.

Il Comune nisseno aderisce anche all’Associazione nazionale delle “Città del Ss. Crocifisso” ed è città capofila del circuito “Europassione per l’Italia”, di cui fanno parte località che da secoli si occupano di mettere in scena la Passione di Cristo sia nella forma teatrale che in quella del rito processionale. Da anni Europassione lavora al riconoscimento da parte dell’Unesco, l’organizzazione culturale delle Nazioni Unite, dei riti della Settimana Santa come patrimonio immateriale dell’umanità.

La Vara “L’ultima cena”, maestosa opera in legno e cartapesta, realizzata nel 1885 dai Biangardi su commissione della corporazione dei fornai e panificatori, apre la processione dei sedici Grandi gruppi sacri durante i riti del Giovedì Santo nisseno. La disposizione dei 13 personaggi e la composizione della scena ricorda l’omonimo capolavoro pittorico di Leonardo da Vinci, a cui gli scultori presepisti napoletani si ispirarono. Questo gruppo sacro è considerato uno tra i più importanti dal punto di vista artistico.

“L’ultima cena”, tradizionalmente conservata nella sala espositiva delle Vare di Caltanissetta, raggiungerà lo scalo romano grazie alla ditta Floridia di Grammichele, specializzata in allestimenti museali e nel “viaggio” di opere d’arte di pregio. Durante gli spostamenti l’opera sarà seguita dalla restauratrice Elena Vetere della Partenope Restauri di Erice. La vara nissena sarà esposta all’aeroporto capitolino grazie all’allestimento della Imprinting di Roma. Protetta da una teca di vetro, vedrà al suo fianco un totem video che riporterà una foto di Caltanissetta e le foto dei suoi principali monumenti, ciascuno con il suo Qr Code che porterà ad una scheda esplicativa realizzata dalla storica dell’arte Emanuela Pulvirenti. Un display, poi, manderà in loop un montaggio video, realizzato dal videomaker Roberto Gallà, diviso in due parti. Nella parte alta i fotografi Gaetano Cammilleri, Walter Lo Cascio, Lillo Miccichè, Umberto Ruvolo e Diego

“L’Amministrazione comunale che rappresento, dal primo minuto, si è mossa anche verso il recupero del senso di comunità e di identità della nostra città. Ecco perché abbiamo ritenuto importante promuovere questo “viaggio” romano del gruppo sacro “L’ultima cena”, opera di fine 800 realizzata dai maestri artigiani Francesco e Vincenzo Biangardi, tra i pezzi pregiati della nostra ricca Settimana Santa che tutto il mondo apprezza – dice il sindaco Roberto Gambino – Il fatto di esporre la storica Vara nissena all’Aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” adesso, non è solo un’enorme occasione di promozione della nostra città, della sua storia, del suo bagaglio culturale ma soprattutto, in un momento delicato dove la tutela della salute pubblica è diventata la sfida più importante, è anche l’opportunità di ribadire che Caltanissetta è sempre pronta, se le condizioni generali lo consentiranno, di rivivere la magia dei riti che ogni anno, per sette giorni consecutivi, accostano l’imponente forza della fede cittadina alla genuina curiosità dei tanti visitatori”.

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Cultura

L’arte di Andrea Dros Canò al Museo Giannini di Latina

Leonardo Da Vinci, attraverso il suo stile denominato a “pul-viscolo”, spiegava come la realtà apparente ne possedesse un’altra invisibile a occhio nudo ma in grado di fondere, attraverso i suoi atomi, la vita così come la percepiamo

L’esposizione “Strati” dal 19 al 27 febbraio al Museo Giannini

Paiono partire da questo assunto le opere che compongono l’esposizione “Strati” di Andrea Dros Canò, che esporrà al museo Giannini di Latina (via Oberdan 13) dal 19 al 27 febbraio prossimi. La mostra ha ricevuto il patrocinio del Comune di Latina e dell’Ordine degli Architetti di Latina ed è stata organizzata con il contributo di diversi sponsor e del main partner Centro Commerciale Latina Fiori.

Studi di perfezionamento di Canò presso l’Accademia di Belle Arti di Roma

L’artista, classe 1989, a partire dai 13 anni è stato assorbito dal mondo del writing, degli spray e delle bozze su carta. Centrale nella sua formazione il trasferimento a Malaga, città natale di Picasso e gli studi di perfezionamento presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Andrea Dros Canò arriva a Latina forte del successo di pubblico e di critica dell’ultima sua esposizione, tenutasi nel novembre scorso all’Art Arcadia Gallery di Milano.

Museo Giannini trasformato in un hub culturale

Le opere, nel corso della settimana, faranno da co-protagoniste a una serie di eventi, che trasformeranno il Museo Giannini in un vero e proprio hub culturale. «Crediamo che l’arte e la cultura debbano compenetrarsi in luoghi che permettano ai partecipanti di concentrarsi su ciò che accade attorno a loro – spiegano gli organizzatori Andrea Lucidi e Manuela Alberton – e il nostro obiettivo è duplice: da una parte ci tenevamo a riportare a Latina un artista che qui è cresciuto e che fino ad ora è stato però premiato altrove.

Esposti alle radiazioni positive delle opere

Dall’altra vorremmo che anche i non fruitori dell’arte pittorica e scultorea, grazie ai micro eventi organizzati per tutta la settimana, vengano esposti alle radiazioni positive che le opere dell’artista sembrano irradiare».

Vernissage della mostra il 19 febbraio

Il Vernissage della mostra è previsto per il pomeriggio del 19 Febbraio alle ore 18.30, e vedrà la presenza del curatore della mostra, il prof. Francesco Elisei.

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Cultura

World Wetlands Day alla Palude di Torre Flavia

In occasione del “World Wetlands Day”, Giornata mondiale delle zone umide, la Città metropolitana di Roma Capitale organizza per il 2 Febbraio 2022 un evento dedicato ai bambini presso il Monumento naturale Palude di Torre Flavia.

Visite guidate rivolte alla scuola

L’iniziativa, che prevede alcune attività esperienziali e visite guidate rivolte alle scuole, si inserisce nel programma di eventi in simultanea nei Parchi e Riserve Naturali del sistema della Regione Lazio. Questo anno ricorrerà il 25° anniversario dell’istituzione di questa e di altre Aree protette gestite dalla Città metropolitana Roma Capitale.

Evento del 2 febbraio prologo ai festeggiamenti

Pertanto l’evento del 2 febbraio costituirà un prologo ai festeggiamenti che si svilupperanno nel corso del 2022, e di cui verrà data ampia informazione sui canali di comunicazione della Città metropolitana. Il Monumento naturale Palude di Torre Flavia (Zona Speciale di Conservazione Dir. 147/2009/CEE), è un’area naturale protetta, che si estende nei territori comunali di Ladispoli e Cerveteri per 40 ettari, tra mare, spiagge, dune, paludi, canneti e piccoli boschetti, ospitanti oltre 220 specie di uccelli, ma anche mammiferi, anfibi, rettili, uccelli, invertebrati anche rari e una ricca e rara flora.

Tante attività finalizzate alla tutela dell’ambiente

Nell’area si svolgono tante attività, sia finalizzate alla tutela di questo prezioso ambiente naturale, unico nel suo genere, sia focalizzate sulla fruizione ottimale di questo ecosistema da parte di bambini e adulti che possono godere delle sue bellezze, soprattutto in questo lungo periodo condizionato profondamente dalla pandemia, in cui i servizi ecosistemici forniti dalla Natura sono diventati un elemento importante per il miglioramento della qualità della vita. «Attualmente la Città metropolitana di Roma Capitale – dichiara il Consigliere Delegato alle Aree Protette di CM, Rocco Ferraro – sta realizzando un complesso intervento di lavori di manutenzione straordinaria con opere di sistemazione, nuova sentieristica, capanni di osservazione, pannelli informativi che miglioreranno la fruizione in sicurezza dell’area protetta.

Investimento di ulteriori 300.000 euro per l’area

Ad implementare l’investimento sulla Palude di Torre Flavia saranno disponibili ulteriori 300 mila euro, frutto dell’emendamento del Consigliere metropolitano Federico Ascani, approvato nella scorsa consiliatura. Grazie al lavoro dei volontari, questa Oasi naturale ribattezzata ‘L’isola del tesoro: la prima area protetta gestita dai bambini’, è anche considerata la prima Riserva Naturale Sociale e sarà protagonista nei prossimi mesi di eventi come la “Plastic Blitz” finalizzati alla pulizia manuale delle spiagge, il “Campo Fratino”, orientato alla tutela di una specie di uccello migratore rarissimo, che nidifica sulle dune ed il “Manager for a Day”, diretto a studenti che volessero imparare la professione del Manager ambientale dei parchi».

Modalità d’accesso regolate tramite le disposizioni vigenti

In osservanza delle disposizioni vigenti nel perdurante stato emergenziale per la pandemia COVID-19, il numero dei partecipanti e le modalità di accesso all’evento del 2 Febbraio sono limitate. Sarà comunque possibile programmare in seguito ulteriori iniziative per le scuole dell’area metropolitana e per la cittadinanza.

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Les Amours d’Anaïs proiettato a Villa Medici

Martedì 8 febbraio alle 18.30 verrà proiettato nella sala Michel Piccoli dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, il primo lungometraggio della regista francese Charline Bourgeois-Tacquet, Les Amours d’Anaïs, selezionato nella settimana della critica a Cannes e presentato lo scorso ottobre a France Odéon, il film arriva dopo il pluripremiato cortometraggio Pauline Enslaved:

Cinematografia al femminile

la regista torna sulla cinematografia al femminile coinvolgendone la stessa protagonista, l’attrice Anaïs Demoustier, interprete insieme a Valeria Bruni Tedeschi e Denis Podalydès di una commedia leggera dai profondi sentimenti, con la colonna sonora firmata dal Premio Oscar Nicola Piovani. Les Amours d’Anaïs è la storia di una giovane trentenne disoccupata, Anaïs, che vive alla giornata correndo tutto il tempo, proprio come i suoi pensieri. La sua vita è così frenetica che nemmeno il suo fidanzato, di cui lei ogni tanto si scorda, sembra riuscire a fermarla. Un giorno però, Anaïs incontra Daniel, un editore che s’innamora immediatamente di lei. Ma Daniel vive con Emilie, un’affascinante scrittrice che, apparentemente in modo inspiegabile, cattura l’attenzione di Anaïs. Le loro strade s’incrociano per un caso fortuito e questo incontro scatena in Anaïs un sentimento che mai aveva provato prima. La ragazza decide così di fare il possibile per incontrare nuovamente Emilie, seguendola ovunque pur di trascorrere del tempo insieme e con lei fermarsi. Inizia così la storia di una giovane donna irrequieta e di un incontro indimenticabile che le cambierà la vita.

Evento a ingresso gratuito con Super Green Pass e Ffp2

L’evento, ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale di Villa Medici, è realizzato in collaborazione con France Odéon e Officine Ubu. All’entrata è richiesta la presentazione del Super Green Pass e della mascherina FFP2. All’incontro saranno presenti la regista Charline Bourgeois-Tacquet e il Maestro Nicola Piovani. Quest’ultimo riceverà il premio France Odeon-Foglia d’oro Manetti Battiloro per la migliore colonna sonora. La proiezione sarà seguita da una discussione con il pubblico.

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ALMANACCO:31 Gennaio 1732 viene inaugurato il Teatro Argentina

Il teatro Argentina fu inaugurato il 31 gennaio dell’anno 1732 con la rappresentazione dell’opera Berenice composta da Domenico Sarro.

Nel 1730 la famiglia Sforza Cesarini avviò il progetto di costruzione del teatro da una rivalutazione del palazzetto e della torre di loro proprietà (Casa del Burcardo): una parte dell’edificio secondario venne demolita per fare spazio al palcoscenico mentre la torre ed altri ambienti del palazzetto furono adibiti a servizi per il teatro e per i camerini degli artisti.
Il teatro era costruito originariamente tutto in legno ad esclusione solo delle mura e delle scale in muratura; la sala fu progettata dall’architetto e marchese Gerolamo Theodoli con la forma a ferro di cavallo, per soddisfare al meglio le necessità acustiche e visive.

La platea, pavimentata con tavole di legno, era completata da quaranta file di banchi, mentre i centottantasei palchi erano disposti in sei ordini. Il Teatro Argentina, secondo le testimonianze riportate dai visitatori stranieri del XVIII secolo, era considerato il più importante tra quelli romani.

Il Teatro Argentina è celebre per aver ospitato la prima rappresentazione, il 20 febbraio 1816, de il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini con Manuel Garcia (padre).

Se la première si rivelò un fiasco, le repliche successive diedero finalmente il via al successo intramontabile dell’opera.

Anche alcune opere di Saverio Mercadante vennero eseguite per la prima volta nel teatro.

Il 28 gennaio 1822 avviene la prima assoluta di Zoraida di Granata di Gaetano Donizetti con Domenico Donzelli e Luigia Boccadatati.

Solamente nel 1826 venne costruita la facciata ad opera dell’architetto Pietro Holl. 

Due prime verdiane si eseguirono in questo teatro: I due Foscari nel 1844 e la battaglia di Legnano nel 1849.

Il Teatro oggi è gestito dall’Associazione Teatro di Roma, il teatro stabile della capitale. Ospita rappresentazioni di prosa e manifestazioni musicali sia operistiche che sinfoniche.

All’interno dell’edificio è istituito il Museo Storico del Teatro; sono previste visite guidate e consultazione del vasto archivio fotografico e documentario.

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ALMANACCO: 29 Gennaio 1936 iniziano i lavori per realizzare CINECITTA’.

Il 29 gennaio 1936 Con la posa della prima pietra , hanno inizio i lavori per la realizzazione degli studi cinematografici di CINECITTA’ nati a seguito del rogo di cines in via Veio).
Nel 1937, durante il periodo fascista, fu fondata Cinecittà: un complesso di teatri di posa (che sono 21 ma il 17 non viene usato perché il numero porta sfortuna) situata a Roma.
Costituisce il vertice dell’ industria cinematografica Italiana, utilizzata per produzioni televisive e propaganda politica.
Negli anni ’30 ancora non esisteva la TV e quindi, per essere informati sulle notizie si andava al cinema dove si trasmetteva il cinegiornale.
A cinecittà hanno lavorato anche molti registi e attori italiani importanti come Federico Fellini, Ettore Scola, Sergio Leone, Roberto Benigni, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale.
Cinecittà presenta una grande varietà di scenografie sia interne che esterne molte delle quali alla fine del film vengono distrutte.
Dal 1990 a Cinecittà sono stati girati più di 3000 film e 47 di questi hanno vinto un premio Oscar.
Nel mese di Giugno del 1935 Cinecittà fu distrutta da un incendio.
I lavori di ristrutturazione ebbero inizio nel 1936 e dopo solo 15 mesi vennero inaugurati i nuovi stabilimenti di Cinecittà.
Col passare del tempo Cinecittà divenne uno studio anche per film americani come “Hollywood sul Tevere” Nel 2000 fu girato il primo reality show italiano intitolato “ il Grande Fratello”.
Nel luglio 2017 gli Studi di Cinecittà sono ritornati sotto il controllo pubblico gestiti e coordinati da Istituto Luce Cinecittà, azienda pubblica, totalmente partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, che ne cura l’ampliamento e la valorizzazione.
Il 29 aprile 2011 per iniziativa di Giuseppe Basso, Direttore generale e Amministratore delegato di Cinecittà Studios, si è aperto “Cinecittà si Mostra”, una mostra che ripercorre la storia degli stabilimenti.
Dopo il grande successo, Cinecittà si Mostra è stata trasformata in mostra permanente, curata da Elisabetta Bruscolini, Direttore Generale del Centro Sperimentale di Cinematografia.

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Vola il mercato del libro nel 2021.

E’ volato il mercato italiano del libro nel 2021: l’editoria di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) ha raggiunto 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina, per 115,6 milioni di copie (18 milioni in più del 2020), registrando rispettivamente un +16% e un +18% rispetto al 2020.

Sono “dati senza precedenti” come ha sottolineato il presidente dell’Associazione Italiana Editori-Aie Ricardo Franco Levi alla giornata conclusiva dedicata al Futuro del Libro, del Seminario della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri, che si è svolta online il 28 gennaio 2022.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini, che non ha potuto partecipare all’incontro per “il perdurare dell’impegno nell’elezione del Presidente della Repubblica” , ha inviato un messaggio all’incontro. “L’Italia deve scommettere sulla cultura come chiave fondamentale per lo sviluppo e la ripartenza” ha detto il ministro e ricordato quanto sia stato fatto “per sostenere il settore dell’editoria libraria in pandemia” e come “contestualmente si sia cominciato a lavorare per una legge per l’editoria che, così come già avviene per il cinema, merita un sostegno per l’intera filiera: librai, editori, distributori e autori” ha sottolineato il ministro.

Anche grazie a questo, la spesa per i consumi culturali ha visto per i libri “un veloce recupero dei livelli pre-pandemia nel 2021 e le prospettive sono positive anche per il 2022, su tassi che si manterranno superiori al trend dell’ultimo decennio, sostenuti anche dal Bonus Cultura diciottenni, reso permanente” come ha messo in evidenza Angelo Tantazzi, presidente di Prometeia parlando delle “Previsioni per il 2022: dove va la spesa delle famiglie italiane”.

Secondo le rilevazioni di Aie, in collaborazione con Nielsen BookData, l’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo dopo Usa, Cina, Germania, UK e Francia e la quarta in Europa.

Continua la corsa degli audiolibri che passano da 17,5 milioni di euro (valore degli abbonamenti) a 24, in crescita del 37%. Assestamento per gli e-book che dopo il boom del 2020 arretrano dell’11% a 86 milioni.

E si registra un boom dei fumetti che passano da 4,7 a 11 milioni di copie vendute nel 2021 (+134% sul 2020).

Crescono ancora le librerie online che passano da 632,96 milioni di vendite a prezzo di copertina a 739,93 milioni.

Le librerie fisiche, che avevano perso nel 2020 quasi 200 milioni di vendite, recuperano parte del terreno nel 2021 portandosi a 876 milioni. “Bene le misure di sostegno varate dal governo, ma è fondamentale un patto con gli editori che permetta di arrivare ad un servizio più razionale ed efficiente che ci consentirebbe di rafforzare l’esile filo che lega il lettore alla lettura e alle librerie” sottolinea il presidente di Ali-Confcommercio, Paolo Ambrosini.

Parole di ottimismo e speranza arrivano dagli editori internazionali intervenuti al convegno, aperto e chiuso dal presidente di Messaggerie Italiane Achille Mauri. Michael Bush, ad e socio della catena tedesca Thalia, ha spiegato che “Amazon ci ha spinto a iniziative che non avremmo intrapreso” mentre Andrew Franklin, fondatore e publisher di Profile Book ha fatto notare come “la vendita delle novità si sia ridotta e come in Inghilterra sia stia sviluppando un nuovo trend: l’apertura di librerie specializzate”.

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Virtual Tour per il Museo della Mente

Un Virtual Tour per visitare il Museo della Mente della ASL Roma 1 anche durante i lavori di ristrutturazione ed ampliamento. Come anticipato nel corso della presentazione del 12 gennaio infatti, sarà possibile collegarsi al sito www.museodellamente.it per entrare gratuitamente e virtualmente nello spazio del Padiglione 6 di Santa Maria della Pietà, chiuso temporaneamente per lavori di ristrutturazione ed ampliamento, ed esplorare il percorso espositivo a 360°.

Esperienza arricchita di elementi inediti

Una esperienza di visita arricchita di tanti elementi inediti. Il Virtual Tour, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie al sostegno della N&C System Integrator, è diretto e prodotto da Marco Bonfante e Roberto Campagna, con la supervisione della Direzione del Museo e del suo staff. Il progetto prende avvio dalla necessità di non interrompere il ruolo svolto in questi anni dagli spazi del Museo ma continuare a narrare, attraverso linguaggi innovativi, le storie di salute mentale, la lotta allo stigma, l’inclusione sociale, l’empowerment e l’engagement con la comunità locale, nazionale e internazionale.

Cantiere proseguirà fino ad autunno 2023

Il cantiere del Museo, partito in questo inizio 2022, proseguirà fino all’autunno 2023 e riguarda importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento del percorso espositivo, ideato in collaborazione con Studio Azzurro, con nuove e suggestive installazioni, spazi per mostre temporanee, attività culturali e scientifiche all’interno del progetto, attualmente in corso, della ASL Roma 1 e della Regione Lazio di riqualificazione del Parco di Santa Maria della Pietà.

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Connessione gratuita nelle Univeristà del Lazio

Al via il potenziamento della connessione internet di alta qualità nelle residenze universitarie del Lazio. Con un investimento di 110.707,80 euro la Regione Lazio, in collaborazione con l’Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza (DiSCo), ha avviato l’istallazione di 164 nuovi punti di accesso alla rete internet in 6 residenze universitarie per rafforzare la libera connessione sia negli spazi interni sia in quelli esterni come giardini e punti di aggregazione degli studenti.

Un progetto che va incontro alle necessità degli studenti

«Con questo progetto abbiamo voluto andare incontro alle crescenti necessità degli studenti di utilizzare nelle nostre residenze universitarie una connessione internet di alta qualità, libera e sicura». Ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio, aggiungendo: «La soluzione tecnica adottata si basa sull’utilizzo di dispositivi radio di ultima generazione che uniscono al miglioramento del servizio, la tutela della salute ed il rispetto dell’ambiente circostante».

Prevista l’installazione di 150 punti di accesso interni e 14 punti di esterni

Il progetto prevede in particolare, 32 switch unitamente alle opere di cablaggio per il collegamento degli apparati. Ciascun punto di accesso è in grado di gestire fino a 100 utenti contemporaneamente garantendo un’ottima qualità del collegamento anche in modalità streaming, mentre apposite policy sono in grado di garantire gli standard di sicurezza dell’interconnessione alla rete. Le operazioni di installazione sono al momento in corso nella Residenza Falcone e Borsellino di Roma, a seguire procederanno nelle seguenti sedi: Ufficio Relazioni Pubblico e sede Ente Via De Lollis (Roma), Residenza Via Assisi (Roma), Residenza Archeologia (Roma), Residenza New Cambridge (Roma), Residenza Villafranca (Latina).

Diritto alla libera connessione è diritto allo studio

«Abbiamo voluto accelerare il completamento del progetto di potenziamento della rete wireless nelle residenze universitarie, perché crediamo che il diritto alla libera connessione sia parte integrante del diritto allo studio – ha sottolineato l’assessore Orneli – un servizio importante che si aggiunge a quelli già avviati in questi anni per rendere più ricca e attrattiva l’offerta formativa nelle nostre università, dal potenziamento della capacità di accoglienza delle residenze universitarie, allo stanziamento di ulteriori 9 milioni per i buoni libro e borse di studio. Continueremo a investire per la valorizzazione della conoscenza e delle competenze al servizio di tutte e di tutti, senza lasciare indietro nessuno, perché i giovani sono davvero il centro attorno al quale stiamo disegnando il futuro del nostro Paese”. Infine il presidente di DiSCo Pontilli:

Nonostante pandemia, realizzate diverse iniziative

«La pandemia ha influito profondamente sulla vita dei nostri studenti, tuttavia in questi anni DiSCo, Regione Lazio ed Atenei hanno realizzato diverse importanti iniziative, dalle borse straordinarie alle numerose sale studio, per tutelare al massimo possibile il diritto di tutti, soprattutto i più deboli, di poter studiare. La connessione ad alta qualità è un ulteriore agevolazione con cui nel Lazio incentiviamo i giovani ad investire nella propria istruzione e quindi sul futuro della nostra società».