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Cultura

Frammenti di attualità a Cori dal 27 agosto

“Frammenti di attualità”, organizzata a Cori dall’Associazione Culturale “Il Buonumore”, giunge alla XV Edizione con il patrocinio e contributo del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Consiglio Regionale del Lazio, del Dicasterium de Cultura et Educatione della Città del Vaticano, dell’UPI, dell’ANCI, della Provincia di Latina, della XIII^ Comunità Montana di Priverno, della Camera di Commercio Frosinone Latina e infine della Città di Cori.

Frammenti a Piazza Sant’Oliva

La manifestazione si svolgerà nella Piazza Rinascimentale di Sant’Oliva il 27, 29 e 31 agosto 2023 alle ore 20.30 e potrà essere seguita in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale. In tre distinti spettacoli teatrali verranno affrontati ed analizzati argomenti rappresentativi di uno spaccato della società, al termine di ogni spettacolo teatrale verranno dibattuti i temi trattati. Quest’anno sii parlerà di Guerre, Violenza Giovanile e Povertà. La direzione artistica è a cura di Francesco Sala.

Al via con Tempi di Guerra

Si inizia il 27 agosto 2023 con lo spettacolo teatrale “Tempi di Guerra”, concerto per musica e parola, testo e regia di Francesco Sala, con Viola Pornaro, Annalisa Biancofiore, Francesco Sala, musiche dal vivo di Cristiano Lui. Seguirà tavola rotonda sul tema “Guerre: perché avvengono?”; interverranno Ippoliti Francesco (Generale di Brigata (ris) dell’Esercito Italiano); Enzo Cannizzaro (Docente Diritto Internazionale Università La Sapienza), Gianandrea Gaiani (Direttore Analisi Difesa) e anche Matteo Bressan (Analista e Componente Comitato Scientifico del NATO Defense College Foundation).

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Cultura

Almanacco. 22 agosto 2014: muore a Roma l’attore Renato Mori

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande artista.

Il 22 agosto 2014 Muore RENATO MORI è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
Tra gli attori da lui più frequentemente doppiati vi sono Morgan Freeman (voce ufficiale dell’attore e per il quale è stato premiato da una giuria di critici del doppiaggio), Gene Hackman, James Earl Jones e John Rhys-Davies.

E’ STATA LA VOCE DI MORGAN FREEMAN

Ha doppiato anche il collega italiano Umberto D’Orsi, nell’interpretazione nel film Fantozzi, poco prima della sua morte. Inoltre è sua la voce di Pierre Mondy nel telefilm Il Commissario Cordier, nonché la voce dell’ergastolano Bartolo, detto “il Monzese”,

nel film Delitto a Porta Romana. Per la radio ha partecipato alla trasmissione radiofonica Dylan Dog, in onda su Radio Due, nei panni dell’ispettore Bloch.

Ricoprì anche un ruolo di rilievo nello sceneggiato televisivo La Piovra, nei panni del commissario Altero, e in Squadra antimafia – Palermo oggi nel ruolo del colonnello Eugenio Greco.
Nelle stagioni 1978-1979 e 1979-1980 ha interpretato De Guiche nella commedia musicale Cyrano, scritto da Riccardo Pazzaglia e Domenico Modugno, per la regia di Daniele D’Anza.

Nel luglio 2008, gli viene conferito il premio Leggio d’oro alla carriera.È deceduto a Roma il 22 agosto 2014, all’età di 79 anni, dopo una lunga malattia che l’aveva tenuto lontano dalle scene fin dal 2011.

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Cultura

Almanacco. 21 agosto 1987: muore a Roma Bombolo

Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare un “caratterista” storico romano.

Il 21 agosto 1987 muore Franco Lechner, più noto con il nome d’arte

di Bombolo. è stato un attore italiano di cinema e di varietà.
Nato nel rione Ponte, nel centro storico della Capitale, esercitò per anni, fin dalla giovane età, l’attività di venditore ambulante come piattarolo (venditore di stoviglie, tovaglie e ombrelli ai passanti) durante l’estate del 1975 i registi Pier Francesco Pingitore e Mario Castellacci

lo notano e lo introducono nel mondo del cinema, facendolo recitare come caratterista e, secondo Pingitore, durante le riprese del film continuò a fare l’ambulante;

Nel 1983, alla trasmissione Domenica in condotta da Pippo Baudo, rivelò di aver scelto il nome d’arte Bombolo poiché questo era

stato da sempre il suo soprannome ispirato alla canzone omonima

del 1932 scritta e musicata da Marf e Vittorio Mascheroni e resa popolare dal Trio Lescano.

FU UTILIZZATO SPESSO COME SPALLA DI THOMAS MILIAN, ENZO CANNAVALE E PIPPO FRANCO

Utilizzato spesso come spalla di attori come Tomas Milian,

Enzo Cannavale, Pippo Franco, interpretò ruoli comici, gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull’utilizzo dell’onomatopea (famoso il suo Tze-tze!), del turpiloquio e del

dialetto romanesco, recitando prevalentemente in film di genere soprattutto commedie sexy e commedie del filone trash, tanto in voga negli anni settanta ed ottanta. Bombolo divenne famoso soprattutto

per aver interpretato il personaggio di Venticello, ladruncolo e informatore della polizia, nella serie poliziesca dell’ispettore Nico Giraldi, in cui appare in nove degli undici film realizzati.

Il suo personaggio divenne una sorta di maschera tipica e lo rese

uno degli attori più usati del cinema cult italiano degli anni settanta e ottanta, in compagnia di altri interpreti del ruolo tra cui Enzo Cannavale.
La sua ultima apparizione in scena, sul palco del Salone Margherita

con la compagnia del Bagaglino, è avvenuta l’ 8 maggio 1987, quella sera fu aiutato a salire sul palcoscenico a causa della debolezza dovuta alla malattia oramai incombente.
Muore all’Ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all’età di 56 anni.
L’epitaffio sulla sua tomba riporta: “Ciao Bombolo Core de Roma”.

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Il 26 settembre i Nomadi live a Grottaferrata – VIDEO

Dal 20 al 26 settembre Grottaferrata ospiterà la quarta edizione del festival della Birra.

Tanti gli appuntamenti in programma. Il 26 settembre concerto a piazzale San Nilo concerto dei Nomadi, che festeggiano i loro 60 anni di attività.

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Cultura

Almanacco. 5 agosto 258 le salme dei Santi Pietro e Paolo vengono trasferite sulla via Appia nelle catacombe di San Sebastiano

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 5 agosto 258.

Le salme degli apostoli Pietro e Paolo vengono trasferite sulla

Via Appia in località “ad Catacumbas”, detta poi Cimitero di San Sebastiano.

Nessuna chiesa, a eccezione di quella romana, ha mai vantato la presenza della sepoltura del santo.

Riguardo alla sua ubicazione, la tradizione secondo la quale essa

abbia subito uno o due spostamenti nei primi due secoli prima

di tornare alla posizione originaria, è stata ormai smontata criticamente.

L’interpretazione dei dati della tradizione non è facile e dipende,

sia dall’ipotesi che ci sia stata un’unica o una duplice traslazione

delle reliquie, sia dalla questione relativa al periodo in cui la

o le traslazioni si sarebbero verificate.

Nell’ipotesi tradizionale, avvenne un’unica traslazione delle

reliquie, effettuata in una data storica accreditata.

Tale evento può essere circostanziato in base agli eventi storici;

da esso possono discendere tutti i riferimenti ad eventuali traslazioni rinvenibili nelle prime fonti.

LA SEPOLTURA DI PIETRO NON POTEVA AVVENIRE CON GRANDE PUBBLICITA’

È certo che la sepoltura di Pietro dopo il martirio non poteva avvenire con grande pubblicità.

D’altra parte non ci sarebbe stata alcuna difficoltà per i cristiani

a ottenere dalle autorità romane la consegna del corpo di Pietro.

È presumibile che i cristiani abbiano seguito la consueta usanza

di seppellire il martire il più vicino possibile al luogo delle sue sofferenze, ovvero a lato di una strada che conduceva fuori città.

San Pietro sarebbe stato quindi sepolto in un terreno di proprietà

di cristiani, lungo la Via Cornelia, una strada ben conosciuta (analogamente, San Paolo sarebbe stato sepolto lungo la Via Ostiense).

LA TOMBA DI PIETRO E PAOLO VERA E PROPRIA SEMBRA ESSERE STATA UNA CRIPTA SOTTERRANEA

La tomba vera e propria sembra essere stata una cripta sotterranea, raggiungibile dalla strada attraverso una scalinata;

il corpo riposava in un sarcofago di pietra posto al centro di detta cripta.

La tomba di Pietro, così come quella di Paolo, fu immediatamente oggetto di pellegrinaggio;

negli Atti di numerosi martiri è stata ritrovata la testimonianza della loro cattura mentre pregavano sulle tombe degli Apostoli.

Per due secoli le reliquie dei due Apostoli rimasero in queste tombe senza essere trafugate, poiché il rispetto da parte dei Romani

verso ogni luogo dove erano sepolti dei morti le preservò da qualsiasi pericolo di sacrilegio.

Tuttavia, nell’anno 258 questo rispetto cessò definitivamente allorché l’Impero avviò una campagna di persecuzioni contro i cristiani.

Di conseguenza fu necessario spostare le sacre reliquie allo scopo di preservarle da possibili oltraggi.

Furono traslate segretamente, di notte, e nascoste nelle Catacombe di San Sebastiano;

probabilmente poche persone furono al corrente del loro spostamento:

la maggior parte dei cristiani dell’Urbe continuò a pensare

che essi riposassero ancora nelle tombe originarie.

Quando la persecuzione divenne meno feroce, le reliquie

di San Paolo furono riportate alla Via Ostiense, mentre quelle

di San Pietro furono trasferite al colle Vaticano.

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Cultura

Almanacco.4 agosto 352. Si verifica una miracolosa nevicata sul colle Esquilino

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 4 agosto 352.

Si verifica una miracolosa nevicata, durante la notte, sul colle Esquilino.

Secondo quanto narrato da vari autori cristiani, Giovanni era

un ricco patrizio che viveva a Roma.

Durante la notte del 4 agosto 352 d.C.

egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica nel luogo dove il mattino seguente avesse trovato della neve fresca.

Giovanni, la mattina seguente, corse da papa Liberio per raccontargli quanto visto e il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione.

Il prodigio nel frattempo si era avverato e per ordine di Liberio

si fece tracciare la pianta di una grandiosa basilica esattamente dove cadde la neve di agosto.

PAPA LIBERIO FECE COSTRUIRE LA BASILICA DI S.MARIA DELLA NEVE

Sempre secondo la storia, la basilica sarebbe stata finanziata dal patrizio stesso e prese il nome di basilica di Santa Maria della Neve .

Il titolo di Madonna della Neve risale ai primi secoli della Chiesa

ed è legata alla nascita della basilica di S. Maria Maggiore in Roma.

L’antica chiesa fu atterrata al tempo di Sisto III che in ricordo

del Concilio di Efeso dove si era solennemente decretata la Maternità Divina di Maria, volle innalzare a Roma una basilica più grande

in onore della Vergine, utilizzando anche i materiali di recupero della chiesa antecedente.

In quel periodo a Roma nessuna chiesa o basilica raggiungeva

lo splendore e la grandezza del nuovo luogo di culto, qualche decennio dopo, le fu dato il titolo di Basilica di S. Maria Maggiore,

per indicare la sua prevalenza su tutte le chiese dedicate alla Madonna.

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Ucci Ucci, se ti trovo, ti leggo! dal 22 al 24 settembre

Ucci Ucci, se ti trovo, ti leggo! Il festival e la festa della libreria indipendente romana Il Giardino Incartato torna nel penultimo weekend di settembre: dal 22 al 24 in Via del Pigneto 303/c. Un festival colorato e coinvolgente che si svolgerà come di consueto in giardino, in piazza e in libreria, infiammando per il terzo anno consecutivo il Pigneto, uno dei quartieri più multiculturali e popolari della capitale.

Ospiti di Ucci, Ucci

Tra gli ospiti di punta che hanno già confermato la loro presenza: Katja Centomo, Mariachiara Di Giorgio, Claudia Palmarucci, Marianna Balducci, Nadia Terranova, Melissa Panarello, Annalisa Camilli, Bruno Zocca, Luisa Mattia, Susanna Mattiangeli, Daniela Pareschi, Mook e Giulia Raponi, Carla Ghisalberti, Marina Petruzio, Barbara Ferraro e Carla Colussi. Un festival che parte da un seme, piccolo, di fagiolo, capace di crescere e crescere, aprendo una via verso luoghi inesplorati, popolati da creature fantastiche. Un festival intraprendente come Giacomino e certamente capace di portare a miglior giudizio l’orco.

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Amir Sharifi, artista iraniano, dedica a giovane curda Mahsa Amini una mostra a Roma dal 5 agosto

Nella Galleria dei Miracoli a Roma (in via del Corso, 528) sarà presentata sabato prossimo 5 agosto (dalle 17 alle 19) la mostra

‘La nostra Luna’ del noto artista iraniano Amir Sharifi.

L’esposizione è dedicata a Mahsa Amini, giovane curda iraniana morta

a seguito delle percosse ricevute dalla polizia morale di Teheran, lo scorso settembre 2022 perché un ciuffo di capelli le era fuoriuscito dal velo.

ESPORRA’ NELLA GALLERIA DEI MIRACOLI IN VIA DEL CORSO

La rassegna comprende una serie di quadri, alcuni dei quali mostrano

la sigla Donna Vita Libertà, slogan utilizzato dai manifestanti per identificare le loro proteste nei confronti del regime. Ma anche immagini di dolore, sofferenza e terrore che molti di coloro che sono stati arrestati hanno provato durante la loro detenzione. (segue)

‘A breve il primo anniversario della rivolta del popolo iraniano’

“Ci stiamo avvicinando all’anniversario della rivolta del popolo iraniano contro la repressione -ha sostenuto Sharifi- Uomini, donne e bambini hanno sacrificato le loro vite per la libertà del Paese. La mia arte è la mia arma. Mahsa è la nostra luna e la nostra parola in codice”.

IL TITOLO DELLA MOSTRA E’ “LA NOSTRA LUNA”

Il titolo della mostra infatti è “La nostra luna”, che riprende il nome di Mahsa: in persiano Luna.

Il ricavato delle vendite delle opere artistiche sarà devoluto ai manifestanti che protestano contro il regime iraniano e alle loro famiglie. La mostra è organizzata dalla Rivista d’Arte internazionale Parsforte.

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Almanacco. 3 agosto 1981: Roberto Peci viene assassinato a Roma con 11 colpi di pistola

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un fatto di cronaca accaduto

il 3 agosto 1981: Roberto Peci, fratello del primo collaboratore di giustizia ex BR Patrizio, viene assassinato con 11 colpi di pistola.

Il corpo verrà fatto ritrovare vicino l’ippodromo delle Capannelle, nei pressi di via di Casal Rotondo.

ROBERTO PECI FU UCCISO DALLE BRIGATE ROSSE

L’omicidio di Roberto Peci, fratello di Patrizio primo pentito delle BR, fu deciso dall’ala movimentista delle Brigate Rosse, guidata da

Giovanni Senzani, molto probabilmente, per “una feroce vendetta trasversale, dietro la quale si intravedeva un messaggio a tacere

sui misteri del caso Moro, rivolto agli altri brigatisti arrestati e divenuti collaboratori di giustizia.

Peci fu accusato di tradimento e delazione, conseguenza dell’arresto e del pentimento del fratello Patrizio, e nei 55 giorni di prigionia fu

spesso sottoposto a interrogatorio dai suoi sequestratori, capeggiati da Giovanni Senzani.
L’interrogatorio fu filmato ed inviato agli organi di stampa.

Prima dell’interrogatorio, Senzani chiese a Peci di mostrarsi,

nel video, molto addolorato durante la lettura della sentenza di morte, assicurandogli falsamente che essa non sarebbe stata eseguita.

LA RAI NON MANDO’ IL FILMATO DELLA LIBERAZINED DEL PRIGIONIERO

La Rai, allora guidata da Sergio Zavoli, sebbene la messa in onda

del filmato fosse richiesta dai brigatisti come condizione necessaria

per la liberazione del prigioniero, decise di non mandarlo in onda.
Roberto Peci fu assassinato il 3 agosto 1981. Lo stesso Giovanni Senzani fotografò il momento dell’esecuzione, avvenuta con 11 colpi di mitra, in un casolare abbandonato nella campagna romana, in via Fosso dello Statuario.
La durata della sua prigionia e le modalità della sua esecuzione coincidono con quelle subite da Aldo Moro, rapito il 16 marzo 1978

e ucciso il 9 maggio 1978, sempre con 11 colpi di mitra.

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A Mompeo la prima edizione del Festival del Fumetto fino al 6 agosto

A Mompeo la prima edizione del Festival del Fumetto e delle Creatività Contemporanee, organizzato dal Teatro Potlach fino al 6 agosto. Il progetto è finanziato dal PNNR – Missione 1 – Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura, con finanziamenti dell’Unione Europea e il supporto del Ministero della Cultura. Ha il patrocinio del Comune di Mompeo, di Liberi sulla Carta e fa parte del progetto MoMAc – Mompeo un modello di accoglienza. Inoltre vi prende parte anche la rinomata Scuola Internazionale Comics di Roma.

Il programma del Festival a Mompeo

Il programma di venerdì 4 agosto: prosegue con la seconda lezione dalle 10 alle 12 il workshop di disegno creativo per bambini (tra i 6 e i 14 anni) con Franco Guercilena, mentre sabato 5 e domenica 6 agosto ci sono ancora posti disponibili per il workshop di disegno della Scuola Internazionale Comics con il disegnatore Michele Pasta. Alle ore 18 ci sarà la presentazione di “Cuore coatto” (Momo edizioni) con l’autore The Sando, presso il Chiostro del Castello Orsini Naro. Alle ore 21 all’interno del Castello sarà invece la volta di “Toxic Garden dance dance dance”, performance online sul videogame Roblox, a cura dell’artista Kamilia Kard, con musica di Rafael Bresciani e sound design di Cristina Angeloro. Infine alle 21.30 lo spettacolo multimediale “Hugo Pratt e il suo doppio: Corto Maltese”, a cura di Nathalie Mentha ed Enrico Galantini, con il Teatro Potlach e artisti ospiti.

Mostra “A spasso con i fumetti”

Tutti i giorni è possibile visitare la mostra pittorica “A spasso con i fumetti” realizzata dal collettivo Ritrov’Arte, e gli Ateliers delle Creatività Contemporanee, in cui si incontreranno gli artisti presenti al Festival che durante il giorno lavorano sul fumetto, la video art, produzione di musica, scrittura creativa e molto altro. Inoltre tutti i giorni sono presenti gli stand delle case editrici Bao Publishing e di Edizioni NPE. Grande appuntamento domenica 6 agosto, giorno di chiusura delle attività, con una passeggiata artistica nelle creatività contemporanee dentro tutto il centro storico di Mompeo: lo spettacolo multimediale “Hybrid”, nel quale saranno presenti tutti gli artisti che hanno preso parte ai quattro giorni del Festival, con alcuni ospiti speciali come l’Associazione Culturale Giovanile Riattivati di Rieti. Tutte le attività presenti nel Festival sono completamente gratuite.