Prezzi dell’energia sul mercato più alti del dovuto, a causa di specifiche condotte degli operatori. Questo l’esito di un’indagine condotta da Arera per verificare il corretto funzionamento del mercato nel biennio 2023-2024, su cui le associazioni dei consumatori Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori, iConsumatori e Lega Consumatori intervengono con la richiesta di un incontro urgente con l’Autorità vista la gravità della situazione.
Disallineamento dei prezzi
«Dalle verifiche effettuate da Arera – dichiarano i rappresentanti dei consumatori – sarebbero emersi disallineamenti sistematici tra i prezzi zonali del Mercato del Giorno Prima ed i costi marginali di produzione delle unità di generazione, in particolare quelle a ciclo combinato alimentate a gas e, in misura significativa, anche tra impianti rinnovabili a prezzo di offerta. In estrema sintesi, i consumatori avrebbero sostenuto un costo aggiuntivo per l’energia, indipendente dal fatto che fossero nel mercato libero o in maggior tutela, perché entrambi si basano sui prezzi del mercato all’ingrosso.
Extraricavo miliardario
Se si traslassero gli extrapremi su tutta la domanda nazionale, l’extraricavo per i produttori si collocherebbe in una forchetta di 3,8-6,8 miliardi di euro, con valore centrale intorno a 5,5 miliardi per biennio. L’effetto diretto e indiretto sui prezzi al consumo si tradurrebbe in un incremento dell’inflazione che graverebbe sulle famiglie. L’analisi tecnica condotta da Arera suggerirebbe l’esistenza di condotte capaci di determinare una distorsione sistematica del prezzo dell’energia tale da generare extraprofitti ingiustificati a vantaggio di pochi operatori ed oneri anch’essi ingiustificati a carico della collettività tutta, senza alcun miglioramento in termini di sicurezza o qualità di servizio.
Abuso di posizione dominante
Tali condotte, qualora accertate, configurerebbero una violazione degli obblighi di lealtà e trasparenza nella partecipazione ai mercati energetici ed integrare forma di abuso di posizione dominante tramite manipolazione dei prezzi. Alla luce di questo quadro abbiamo deciso di chiedere un incontro urgente all’Autorità per analizzare l’impatto economico delle condotte segnalate, con particolare riferimento agli utenti vulnerabili, e per valutare iniziative comuni per il corretto funzionamento del mercato».
Comunicato Stampa