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UniCredit e CNA Regione Lazio a sostegno delle imprese associate

UniCredit e CNA Regione Lazio hanno firmato un accordo per accompagnare e sostenere l’attività e lo sviluppo delle imprese associate. L’accordo, siglato per UniCredit da Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia e Dino Renna, Responsabile Retail Centro Italia e per CNA Lazio dal Presidente Erino Colombi, prevede una modalità semplificata per l’accesso ai finanziamenti e anche ai servizi offerti dalla banca alle imprese associate di CNA che si avvarranno del ‘Modello di Presentazione Aziendale’, predisposto dall’Associazione a favore dei propri soci, oltre che una serie di incontri sul territorio per far conoscere le opportunità offerte. L’accordo ha durata annuale e potrà essere rinnovato di anno in anno alle medesime condizioni.

Roberto Fiorini di UniCredit

«Siamo felici di questo accordo che intende rispondere nel modo più veloce ed efficace possibile alle esigenze creditizie delle imprese del territorio laziale», ha dichiarato Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia di UniCredit. «Vogliamo supportare la crescita delle piccole e medie imprese sia in termini puramente finanziari che in termini di cultura e struttura finanziaria e la collaborazione con una importante associazione di imprese del territorio, come CNA Lazio, va proprio in questo senso».

Enrico Colombi di CNA Lazio

Così Erino Colombi, Presidente della CNA Lazio: «Apprezziamo la collaborazione portata avanti con UniCredit, perché crediamo che possa costituire una preziosa risorsa per le piccole e medie imprese del territorio, anche nell’ottica di agevolare i rapporti con le banche e di rilanciare e fortificare il nostro sistema economico. La CNA vuole favorire processi di crescita e un decisivo cambio di passo nella cultura aziendale, coinvolgendo tutti gli attori che possono favorire il cambiamento».

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Bando pubblico Arsial per la promozione del made in Lazio agricolo

Bando pubblico dell’Arsial, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio, che stanzia, complessivamente, 1 milione e 500 mila euro destinati, per un importo massimo di 20 mila euro, alle amministrazioni comunali, agli enti e alle associazioni senza scopo di lucro che presenteranno progetti di promozione, valorizzazione, ricerca e sperimentazione dei prodotti agricoli e del patrimonio enogastronomico laziale.

Scadenza del bando il 28 luglio

Il termine ultimo per la presentazione delle domande scade il 28 luglio 2023. «La Regione Lazio – dichiara il presidente Francesco Rocca – ancora una volta dimostra un’attenzione particolare verso i prodotti della sua terra e della sua tradizione. Dopo l’approvazione in Giunta della prima legge sull’eno-oleo turismo, infatti, questo è un altro tassello posto dall’amministrazione al fine di rendere sempre più riconoscibili e apprezzate le eccellenze assolute del nostro territorio».

L’assessore Righini

Così l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini: «Le fiere, le sagre e qualsiasi evento di promozione dei prodotti tipici del territorio sono oramai diventati degli appuntamenti estivi dallo straordinario valore turistico ed economico. Ed è per questo che abbiamo voluto mettere a disposizione dei Comuni e delle associazioni una cifra importante affinché sia dato un importante impulso allo sviluppo del prodotto e del brand ‘made in Lazio’».

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Il grande caldo assedia le fattorie: cala la produzione di latte

Il grande caldo assedia le fattorie, dove le mucche, stressate da alte temperature e afa, stanno producendo fino al 10% di latte in meno, nonostante l’entrata in funzione di doccette e ventilatori per rinfrescare le stalle. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in riferimento all’ondata di calore sull’Italia con temperature fino a 40 gradi che rappresentano una dura prova per le persone ma anche per gli animali. Per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte.

Misure già scattate contro il grande caldo nelle stalle

Per questo sono già scattate le contromisure anti-afa nelle stalle dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché ogni singolo animale è arrivato a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi meno caldi. Nelle stalle già entrati in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per sopportare meglio la calura. Pasti centellinati per aiutare le mucche a nutrirsi al meglio senza appesantirsi. Al calo delle produzioni di latte, per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo, si aggiunge dunque i maggiori consumi di energia ed acqua.

Situazione drammatica

La situazione è drammatica in un 2023 che si classifica fino ad ora in Italia nella top ten degli anni più caldi di sempre con una temperatura superiore di 0,43 gradi la media storica che lo classifica all’ottavo posto tra le più alte mai registrate nel periodo dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati Isac Cnr nel primo semestre del 2023.

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Mutui: le famiglie italiane non pagano rate per 14,9 miliardi di euro

Valgono 14,9 miliardi di euro, le rate di mutui e prestiti vari

non pagate da quasi un milione di famiglie italiane.

Lo sostiene la Fabi (Federazione autonoma bancari italiani),

indicando tra le cause delle insolvenze “l’aumento del costo del denaro, l’incremento dei tassi e la corsa dell’inflazione”.

Fattori che, secondo il sindacato, “riducono il reddito disponibile e mettono in difficoltà i clienti delle banche nel rispettare le scadenze relative ai finanziamenti”.

Ammontano a 6,8 miliardi le rate di mutui non pagati, a 3,7 miliardi quelle del credito al consumo e 4,3 miliardi gli arretrati relativi ad

altri prestiti personali. Secondo la Fabi, 5,7 miliardi sono sofferenze certe, mentre 7,1 miliardi sono inadempienze probabili e circa 2 miliardi sono rate scadute.

IN CIMA ALLA CLASSIFICA DELLE INADEMPIENZE CI SONO LOMBARDIA E LAZIO

In cima alla classifica delle inadempienze ci sono Lombardia e Lazio, con un ammontare delle rate non pagate oltre i 2 miliardi. Poi ci sono Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Veneto, che superano il miliardo, mentre Emilia-Romagna, Piemonte, Valle D’Aosta e Toscana sono poco sotto tale soglia. Più “virtuose” Umbria (dove le rate non pagate ammontano a 226 milioni), la Liguria (361 milioni) e la Calabria (418 milioni).

LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ SONO QUASI UN MILIONE

L’analisi sul totale dei crediti deteriorati delle banche riconducibili a nuclei familiari è il frutto di elaborazioni della Fabi su statistiche della Banca d’Italia. Secondo il sindacato autonomo dei bancari, ne emerge una “situazione di difficoltà” nel Paese. Le famiglie italiane – strette tra la morsa dei tassi, l’inflazione e in arretrato con le scadenze relative a prestiti bancari – sono infatti “quasi un milione”.

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Campus Bio-Medico Investment Holding srl nasce nella Capitale

Campus Bio-Medico Investment Holding srl, holding di partecipazioni che si occuperà di individuare e accelerare le eccellenze in ambito MedTech e Digital Health provenienti dal mondo della ricerca scientifica e universitaria, nasce nella Capitale. Un veicolo innovativo nel panorama del venture capital italiano, in grado di integrare il mondo degli spin-off universitari con le logiche dei fondi di Corporate Venture Capital.

Promossa da Campus Bio-Medico SpA

L’iniziativa, promossa da Campus Bio-Medico SpA (CBM SpA) e nata all’interno dell’ecosistema che vede al suo interno l’Università e il Policlinico del Campus, è supportata dalle competenze di Next4, holding di partecipazioni e investitore qualificato ai sensi del fondo rilancio startup di Cassa Depositi e Prestiti. Next4 già negli ultimi anni si è distinta per operazioni interessanti in ambito digital health. Il Presidente della holding, partecipata da Campus Bio-Medico SpA e Next4Production srl, sarà Giuseppe Garofano, Presidente dell’Associazione Campus Bio-Medico, mentre l’Amministratore Delegato sarà Valerio Fiorentino, manager riconosciuto nel campo del venture capital e del private equity.

In nove nel consiglio d’amministrazione

Il consiglio di amministrazione sarà formato da nove componenti, tra cui il Direttore Generale della CBM SpA Domenico Mastrolitto e Davide D’Arcangelo di Next4 che ricoprirà la carica di consigliere delegato. L’atto di costituzione, firmato alla presenza del Presidente di CBM SpA, Davide Lottieri e dell’Amministratore di Next4 Production srl Angelo Paletta, segna, dunque, l’inizio di un percorso di University Tech Venture unico nel panorama italiano. Un esempio di come l’integrazione tra ricerca, innovazione e accelerazione sul mercato possa non solo valorizzare le idee e le risorse dell’ecosistema in cui nasce, ma anche attrarre talenti da tutta Europa e diventare un vero e proprio polo di eccellenza del medtech e del digital health a Roma.

Il 24 maggio presentata Terravita

La Campus Bio-Medico Investment Holding srl ha presentato il 24 maggio all’assemblea dei soci della CBM SpA l’investment company Terravita, prima subholding e Fondo di Investimento Alternativo che avrà come obiettivo specifico la raccolta di capitali per investire in start up in fase seed e pre-growth per le tematiche sopra indicate con un first closing di raccolta a 50 milioni di euro. Terravita ha già iniziato lo scouting e la valutazione di un primo deal flow, con l’obiettivo di effettuare i primi investimenti entro l’estate.

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Saldi estivi 2023, si inizia il 6 luglio

Ci siamo: il prossimo 6 luglio cominciano i saldi estivi 2023.

Durata e modalità variano da regione a regione. Ciò che invece vale

per tutti è la nuova normativa sugli sconti, che prevede regole più rigide sulla trasparenza dei prezzi e sulle vendite dei siti di e-commerce. Previste sanzioni più pesanti in caso di pratiche commerciali scorrette, come gli “sconti farlocchi”.

Per “sconti farlocchi” si intende la pratica di alzare il prezzo di un prodotto prima di applicare lo sconto.

I commercianti poco onesti non potranno più farlo: avranno infatti l’obbligo di indicare, oltre alla percentuale di sconto e al prezzo finale, anche il prezzo più basso (non piu’ il prezzo di listino) applicato per la clientela nei 30 giorni precedenti.

IL CALENDARIO DEI DEI SALDI REGIONE PER REGIONE

Vediamo ora nel dettaglio il calendario dei saldi regione per regione. In Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Campania, Sardegna gli sconti durano 60 giorni a partire dalla data di inizio dei saldi, che come detto è il 6 luglio. In Friuli-Venezia Giulia il termine è previsto il 30 settembre, con possibilità però di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno.

NEL LAZIO GLI SCONTI DURANO SEI SETTIMANE

Nel Lazio gli sconti durano 6 settimane, con divieto di vendite promozionali che entra in vigore 30 giorni prima della data di inizio saldi. In Piemonte saranno presenti per 8 settimane, con divieto di vendite promozionali 30 giorni prima della data di inizio saldi.

In Liguria il termine è fissato al 19 agosto: solo 45 giorni dunque, con divieto di vendite promozionali 40 giorni prima della data di inizio saldi. Nelle Marche gli sconti finiscono il 31 agosto, con divieto di vendite promozionali 30 giorni prima della data di inizio saldi. Stesso discorso per il Veneto. In Valle D’Aosta proseguiranno invece fino al 30 settembre. In Basilicata terminano il 6 settembre, con divieto di vendite promozionali 130 giorni prima della data di inizio saldi.

In Umbria stop agli sconti il 3 settembre. In Calabria ci saranno invece fino al 4 settembre, con divieto di vendite promozionali 15 giorni prima della data di inizio saldi. In Puglia finiranno il 15 settembre, con divieto di vendite promozionali 30 giorni prima della data di inizio saldi. Anche per la Sicilia il termine è il 15 settembre, ma le vendite promozionali possono essere effettuate in qualsiasi periodo dell’anno.

Come riporta il Corriere, il calendario nella Provincia autonoma di Bolzano è invece diverso, dato che varia a seconda delle zone. Nei distretti di Bolzano, Oltradige, Merano, Burgraviato, Valle Isarco, Alta Valle Isarco, Bassa Atesina, Val Pusteria e Val Venosta gli sconti cominciano il 14 luglio e terminano l’11 agosto.

Ci sono tuttavia delle eccezioni: nei comuni di Tires, Renon, Castelrotto, S. Cristina, Ortisei, Selva Gardena, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Marebbe, Corvara, Maso Corto, Stelvio, San Valentino alla Muta e Resia, gli sconti partono il 18 agosto e terminano il 15 settembre.

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Gli italiani hanno speso quasi 4 miliardi in più per mangiare meno

Gli italiani hanno speso quasi 4 miliardi in più per mangiare, ma a causa del caro prezzi hanno dovuto tagliare le quantità acquistate nei primi sei mesi del 2023. È quanto stima la Coldiretti sull’andamento dell’inflazione a giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo Istat, che evidenzia un aumento dell’11,2 % dei prezzi dei prodotti alimentari, superiore al dato medio dell’inflazione che è scesa al 6,4%.

Italiani in cerca di prezzi più bassi

Le famiglie tagliano gli acquisti e vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. La punta dell’iceberg della situazione di difficoltà sono gli oltre 3,1 milioni i poveri che hanno chiesto aiuto per mangiare facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari per un totale di 92mila tonnellate di cibo distribuite negli ultimi dodici mesi, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Fead.

Emergenza estesa alle imprese agricole

L’emergenza si estende alle imprese agricole colpite dal maltempo che ha decimato i raccolti e dai bassi prezzi pagati alla produzione che non molti casi non coprono neanche i costi di produzione con il rischio dell’abbandono di interi territori. Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.

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Il valore del falso Made in Italy agroalimentare esplode

Il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo sale a 120 miliardi, con gli Usa che si classificano come il Paese dove le produzioni tricolore taroccate registrano i più elevati fatturati. È l’allarme lanciato da Coldiretti e Filiera Italia in occasione del più importante evento fieristico mondiale dedicato alle specialità alimentari, il Summer Fancy Food 2023 a New York City presso il Javits Center dove è stata inaugurata la prima esposizione del Made in Italy tarocco a tavola con le più grottesche imitazioni delle specialità nazionali scovate negli Usa che tolgono spazio e valore sui mercati ai veri prodotti tricolori.

Valore massimo del falso negli Usa

Gli Usa sono il Paese che detiene saldamente la leadership produttiva del falso Made in Italy con il fenomeno delle imitazioni di cibo tricolore che è arrivato a rappresentare oltre 40 miliardi di euro. In pratica solo un prodotto agroalimentare che richiama l’Italia su sette venduti negli States arriva realmente dal Belpaese con le esportazioni che sono state pari a 6,6 miliardi nel 2022. Basti pensare che il 90% dei formaggi di tipo italiano in Usa sono in realtà realizzati in Wisconsin, California e New York, dal Parmesan al Romano senza latte di pecora, dall’Asiago al Gorgonzola, dalla mozzarella fino al Provolone.

2,7 miliardi di Kg di falsi formaggi italiani

La produzione di imitazioni dei formaggi italiani nel 2022 ha raggiunto negli Usa il quantitativo record di oltre 2,7 miliardi di chili, con una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni, tanto da aver superato addirittura la stessa produzione di formaggi americani come Cheddar, Colby, Monterrey e Jack che è risultata nello stesso anno pari a 2,5 milioni di chili.

Ci sono anche salumi, olio e conserve made in Usa

Il problema riguarda però tutte le categorie merceologiche come l’olio Pompeian made in Usa, i salumi più prestigiosi, dalle imitazioni del Parma e del San Daniele alla mortadella Bologna o al salame Milano venduto in America dove è possibile acquistare anche il Pompeian Olive Oil che non ha alcun legame con l’antica città campana. Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone, Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina. Tra i salumi sono clonati i più prestigiosi, dal Parma al San Daniele, così come le conserve a iniziare dal pomodoro San Marzano.

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Gotto d’oro cerca personale stagionale

Gotto d’oro, azienda vitivinicola con sede in via del Divino Amore n. 347 a Marino, cerca personale per lavoro stagionale in cantina. I candidati debbono avere esperienza come operaio manutentore, meccanico, elettromeccanico e cantiniere. Si tratta di lavoro stagionale, pertanto il contratto è a tempo determinato con sede di lavoro presso la cantina aziendale in via del Divino Amore n. 347. Le candidature, attraverso presentazione di curriculum vitae, possono essere inviate all’indirizzo email info@gottodoro.it.

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A Roma in flessione del 2% la compravendita delle abitazioni

 I primi due mesi del 2023 registrano nel mercato immobiliare

della Capitale un calo delle compravendite del 2,09% rispetto allo

stesso periodo del 2022.

E’ quanto è stato reso noto oggi dal Consiglio Nazionale del Notariato sulla base delle rilevazioni effettuate attraverso i Dati statistici Notarili (Dsn) pubblicate sul sito https://dsn.notariato.it.

Mentre il calo per il segmento prime case tra privati si attesta a -3,89%, per quelle acquistate dal costruttore il calo arriva addirittura a -27,38%. Resta invece positivo il dato totale delle transazioni per il mercato ‘seconda casa’ che segna +7.05% da privati e +4,75% da costruttore.

Il calo del bimestre si manifesta nel mese di febbraio (-6,41%) dopo il mese di gennaio 2023 che aveva invece chiuso in positivo con +3,67%.

I DATI DEL NOTARIATO DEL PRIMO BIMESTRE 2023. MUTUI – 20%

 Al calo del mercato immobiliare si abbina a Roma un calo dei mutui nei primi due mesi del 2023 pari a -20% rispetto allo stesso periodo

del 2022. A gennaio la diminuzione dei prestiti bancari è stata pari al -22.56%, a febbraio -17,97%. In calo di conseguenza anche il numero delle persone fisiche che hanno contratto un mutuo (-14,98%), ma per la fascia di età 18-35 anni – che rappresenta oltre il 30% del totale dei contraenti- il calo si è fermato a -8,07%.
Nonostante il calo del 20,03% del numero dei mutui (dai 5.598 nel primo bimestre 2022 a 4.477 nel primo bimestre 2023), il capitale erogato nel bimestre 2023 è inferiore del 7% rispetto allo stesso periodo del 2022 (da 1.036.729.010 nel primo bimestre 2022 a 964.147.192 nel primo bimestre 2023). La differenza di questi due dati percentuali è data da una riduzione generale di tutti i mutui concessi, con l’eccezione dei mutui da 450.000 a 500.000 euro che resta stabile nel tempo.
Nel bimestre 2023 le surroghe sono calate del 12,64%.

Dopo una leggera diminuzione a gennaio 2023 dell’1.56%, a partire da febbraio 2023 calano vistosamente (-23,31%).