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Rapper morto a Roma: il Pm ha chiesto due condanne a 3 anni

Due condanne a 3 anni di reclusione una assoluzione,

Sono le richieste avanzate dalla Procura di Roma nel processo

relativo alla morte del rapper Vittorio Bos Andrei, noto con

il soprannome di “Cranio Randagio”.

Il giovane fu trovato privo di vita in un appartamento nel quartiere Balduina il 12 novembre del 2016. 

A causare il decesso un mix, secondo quanto accertato dagli inquirenti, di sostanze stupefacenti.

SOLLECITATA ASSOLUZIONE PER IL TERZO IMPUTATO

L’assoluzione è stata chiesta nei confronti di Francesco Manente, accusato di essere il fornitore della droga e per questo chiamato

a rispondere di detenzione di droga e morte come conseguenza di altro reato. 

Il pm ha sollecitato la condanna nei confronti degli altri due imputati, Pierfrancesco Bonolis e Jaime Garcia De Vincentiis,

accusati di favoreggiamento perché secondo l’accusa avrebbero mentito per coprire l’amico.

Nel corso della requisitoria il rappresentante dell’accusa ha

affermato che quella sera non “c’era sostanza che mancasse: sicuramente tutti hanno consumato stupefacenti.

Dall’autopsia sono emerse tracce di una decina di sostanze diverse. 

Il dato è che Vittorio è entrato vivo in quella casa e ne è uscito morto

e questi ragazzi hanno scaricato tutto su di lui, dicendo che le sostanze le aveva portate tutte lui”. (ANSA).

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Malagrotta: ci vorranno da 3 a 6 mesi per accertare le cause dell’incendio

Tre mesi a cui potrà essere aggiunta una ulteriore proroga di 90 giorni.

Sono i tempi che la Procura di Roma ha stabilito nella

maxiconsulenza affidata ai carabinieri del Noe per accertare le cause dell’incendio avvenuto nella discarica di Malagrotta.

SI INDAGA PER INCENDIO COLPOSO CONTRO IGNOTI

Al momento a piazzale Clodio si procede per incendio colposo contro ignoti. 

In questa prima fase gli inquirenti stanno raccogliendo materiale

utili alle indagini che finirà nell’incartamento coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi.

Nell’indagine si cercheranno eventuali analogie con gli altri incendi, avvenuti tra il 2018 e il 2019, che hanno interessato impianti Tmb a Roma

e in questo ambito le verifiche sui sistemi di videosorveglianza presenti a Malagrotta potrebbe fornire elementi utili. 

Si procederà anche all’analisi del sistema antiincendio presente

a Malagrotta per verificare se ha funzionato il segnale di preallarme, di allarme e le bocchette dell’acqua. (ANSA).

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Pesce protagonista al mercato di Campagna Amica del Circo Massimo

Pesce protagonista nel week end al mercato di Campagna Amica del Circo Massimo in via di San Teodoro 74. Un viaggio tra i tesori dei nostri mari che è partito da Verona lo scorso 28 e 29 maggio, per poi passare da Napoli e sbarcare ora a Roma questo sabato e domenica. Tre grandi eventi con un unico filo conduttore: “Pesce, tesoro dei nostri mari”.

Pesce, tesoro dei nostri mari

L’evento è promosso dal FEAMP, Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura per il periodo 2014-2020, e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. I cittadini potranno degustare gratuitamente piatti della tradizione che esalteranno il pesce “povero”: dalla pasta con le cozze al cartoccio di pesce fritto fino ad arrivare alle polpette di pesce, tutto cucinato dai Cuochi Contadini del Lazio che interagiranno con i clienti durante gli show cooking che animeranno la mattinata a partire dalle 11. Per i più piccoli, il programma partirà alle 10 e potranno partecipare a laboratori a tema sul mare in cui impareranno a riconoscere le varietà di pesce, a rispettare il mare e a giocare imparandone i segreti (tutte le attività sono gratuite e non serve la prenotazione).

Racconto dell’Italia passa anche attraverso i mari e il pesce

«Il racconto della nostra Italia – spiega il Direttore di Fondazione Campagna Amica, Carmelo Troccoli – passa anche attraverso i mari e i pesci che li abitano. Infatti possiamo risalire alla storia e alle tradizioni di un popolo, parlando delle diverse specie di pesci che nuotano nelle acque nostrane. Con questo evento vogliamo dare valore a tutto il comporto ittico grazie anche all’importante supporto di Feamp e MIPAAF». Con questi tre eventi si è voluto delineare un viaggio nel blu e nella sostenibilità, che passi attraverso tre città rappresentative dello Stivale, cercando di far scoprire ai cittadini tutti i segreti legati al mondo sommerso.

Coldiretti da tempo in prima linea

Coldiretti è da tempo in prima linea per affermare il ruolo e l’impegno della filiera ittica, promuovendola e valorizzandola attraverso iniziative, progetti ed eventi capaci anche di dare sostegno e innovazione alle imprese di produzione oltre che dare risalto ai prodotti. Campagna Amica, attraverso le sue aziende/cooperative ittiche e mercati a km zero, migliora, rafforza e consolida il rapporto con i cittadini-consumatori, favorendo il loro coinvolgimento e il confronto diretto con i pescatori.

Evento per sostenere uno dei settori più colpiti durante la pandemia

«Un evento che vuole rappresentare un sostegno ad uno dei settori più colpiti dalla pandemia – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – durante la quale i nostri pescatori non si sono mai fermati, continuando ad uscire in mare per assicurare le forniture di pesce fresco ai consumatori, nonostante i costi ingenti non coperti dalle entrate. A questo si è aggiunto il caro carburante con il quale stanno facendo i conti a seguito delle conseguenze del conflitto in Ucraina. La filiera ittica necessita di un sostegno immediato».

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Lazio: Calendario scolastico 2022/23 partirà il 15 settembre

Le scuole del Lazio inizieranno giovedì 15 settembre 2022

per chiudere l’8 giugno 2023, con chiusure previste dal 23 dicembre 2022 al 6 gennaio 2023 per le vacanze di Natale e

dal 6 aprile all’11 aprile 2023 per quelle pasquali.

Per le scuole dell’infanzia il termine dell’anno è fissato al 30 giugno 2023. 

LA SOSPENSIONE DELLE LEZIONI:

La sospensione delle lezioni è stabilita per le seguenti festività nazionali: 

–    1° novembre
–    8 dicembre
–    25 dicembre
–    26 dicembre
–    1° gennaio
–    6 gennaio
–    9 aprile, Pasqua;
–    10 aprile, Lunedì dell’Angelo;
–    25 Aprile, Festa della Liberazione
–    1° maggio, Festa del Lavoro
–    2 giugno, Festa della Repubblica
–    Festa del Santo Patrono (se ricadente in un giorno di lezione)

Le singole istituzioni scolastiche, nella propria autonomia,

avranno la possibilità di effettuare degli adattamenti al calendario regionale, purché siano garantite l’apertura entro e non oltre

il 15 settembre e la chiusura l’8 giugno,

con un numero minimo di 206 giorni di lezioni (per gli Istituti scolastici che hanno l’orario articolato su 6 giorni alla settimana);

numero minimo di 171 giorni di lezioni (per gli Istituti scolastici che hanno l’orario articolato su 5 giorni alla settimana). 

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Meteo. Per il weekend previsto gran caldo con temperature in salita al Nord e al Centro tirrenico.

Non solo gran caldo nel terzo weekend di giugno.

Un fine settimana in cui l’anticiclone africano Scipione è

destinato a dare il meglio di sé (o il peggio, a seconda dei punti di vista), stabilizzando ulteriormente l’atmosfera e facendo salire

ancor di più le temperature, soprattutto al Nord e sul Centro tirrenico.

Le previsioni per sabato 18 e domenica 19 sono davvero semplici

da scrivere: saranno due giornate completamente soleggiate

dove la nuvolosità sarà rara e presente solamente sui confini alpini occidentali e su Sicilia e Calabria dove ci potrà scappare qualche breve temporale di calore. 

SI RISCHIA DISAGIO BIOCLIMATICO

Ma sabato e domenica non faranno parlare di sé solo per le temperature, ma anche per un problema da non sottovalutare: il disagio bioclimatico.

Andiamo con ordine e partiamo con le temperature. Ci sarà da sudare, quanto meno su Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria e Sardegna; 

Su queste regioni, infatti, i valori massimi potranno toccare punte di 36/37°C all’ombra, anche oltre nelle zone interne dell’isola. 

Non se la passeranno bene nemmeno il resto del Nord e il Lazio dove si potranno raggiungere i 34/35°C a Bologna, Padova e Roma.

Il caldo sarà meno intenso su tutta la fascia adriatica centro-meridionale al Sud dove le colonnine di mercurio solo localmente saliranno oltre i 32°C.

Mattia Gussoni, meteorologo del iLMeteo.it  segnala che c’è un altro aspetto da tenere in considerazione in vista del fine settimana: con la forte calura di questi giorni aumenterà il disagio bioclimatico.

Esso si verifica quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione.

Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute.

PREVISIONI PER IL WEEKEND NEL DETTAGLIO:

Oggi, giovedì 16 giugno – Al nord: soleggiato e caldo, isolati temporali sulle Alpi del Triveneto. Al centro: in prevalenza soleggiato. Al sud: qualche temporale sull’Appennino.

Domani, venerdì 17 giugno – Al nord: sole e caldo. Al centro: temporali pomeridiani sui rilievi di Abruzzo, Lazio e Molise. Al sud: temporali pomeridiani sugli Appennini.

Sabato 18 giugno – Al nord: sole e caldo intenso. Al centro: cielo sereno e molto caldo. Al sud: qualche temporale di calore su Calabria e Sicilia. Caldo non eccessivo.

TENDENZA:

Tendenza: Gran caldo e sole anche per domenica e lunedì.

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Sciopero dei trasporti domani venerdì’ 17 a Roma. Metro e bus Atac a rischio

Sarà un venerdì complicato quello che attende i romani che usano

i mezzi pubblici. E’ infatti in programma per domani,

venerdì 17 giugno, uno sciopero dei trasporti che riguarderà

metro e mezzi gestiti da Atac. A rischio bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Nord.

GLI ORARI PREVISTI PER LO SCIOPERO

L’agitazione è in programma per la mattinata e durerà 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30.

Aggiornamenti nel corso della protesta saranno disponibili

su tutta la piattaforma di comunicazione di Roma Servizi per la Mobilità, a cominciare dal sito romamobilita.it e dal canale twitter @romamobilita. 

SERVIZIO REGOLARE PER TPL E COTRAL

Non saranno invece interessate dallo sciopero le linee bus gestite dalla Roma Tpl. Servizio regolare, quindi, per i collegamenti 08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030,031, 032, 033, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 074, 078, 081, 086, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 541, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 702, 710, 711, 721, 763,763L, 764, 767, 771, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998 e 999, C1 e C19. Regolari anche le linee di Cotral.

SCIOPERO DEI TRENI

In Ferrovie dello Stato, invece, dalle 21 di giovedì e sino alla stessa ora di venerdì 17 giugno, è indetto uno sciopero nazionale proclamato da alcune sigle sindacali autonome.

Non sono previste modifiche alla circolazione dei treni a lunga percorrenza. 

Per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione, ovvero dalle ore 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. 

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Fiamme a Malagrotta a Roma, rischio diossina

E’ sotto controllo l’incendio che da ieri sta interessando parte dell’ex discarica di Malagrotta a Roma: 

i vigili del fuoco, una sessantina in tutto, hanno lavorato

tutta la notte per confinare le fiamme ed evitare che interessassero

altre strutture e si propagassero all’esterno.

PER SPEGNERE IL ROGO SERVIRANNO GIORNI

Per spegnere definitivamente il rogo, che ha interessato due capannoni di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, ci vorranno però giorni.

Con un ordinanza del sindaco il Comune di Roma ha disposto “per un periodo non superiore a 48 ore, in virtù del principio di precauzione”, 

per un raggio di 6 km dal luogo dell’incendio dell’impianto di Malagrotta la sospensione delle attività scolastiche e dei centri estivi

pubblici e privati;

il divieto di consumi degli alimenti di origine animale e vegetale

prodotti nell’area individuata;

il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile;

il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell’area individuata.

Si raccomanda di limitare le attività all’aperto, con particolare riguardo

a quelle di natura ludico sportiva e di di mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti.

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A Roma nuove regole per monopattini.

A Roma in arrivo una stretta per gestire il caos dei monopattini nella Capitale.

Il Campidoglio ha inviato, alle aziende che gestiscono lo sharing,

una bozza con alcune regole che potrebbero diventare presto realtà: ecco di quali si tratta.

LE NUOVE REGOLE:

Targa metallica e un tetto alla velocità che dovrà al massimo arrivare

a 20 chilometri l’ora con passaggio automatico a 6 chilometri nelle aree pedonali. 

Poi fotografia obbligatoria al momento di parcheggiare, 12 euro l’ora

la tariffa massima, noleggi solo per maggiorenni e obbligo di iscrizione con la carta di identità.

Questa la bozza che il Comune ha presentato alle aziende di sharing. 

Secondo il primo testo del nuovo regolamento per lo sharing di bici e monopattini a dicembre scadono le attuali concessioni e per

arrivare ad approvare le nuove assegnazioni il bando deve uscire entro qualche settimana. 

Come già più volte annunciato, dovrebbe quindi diminuire sia

il numero degli operatori dei monopattini a noleggio, dagli attuali 7 con 14.500 mezzi ai futuri 3 con un massimo di tremila pezzi ad operatore.

MONOPATTINI: SOSTA E TARIFFE

Come già più volte annunciato, dovrebbe quindi diminuire

sia il numero degli operatori dei monopattini a noleggio, dagli

attuali 7 con 14.500 mezzi ai futuri 3 con un massimo di tremila pezzi ad operatore.

Verrà poi introdotta la distanza minima di 70 metri minimi tra gli stock di mezzi dello stesso operatore che non potrà piazzare più di 5 unità per blocco. 

Un’altra novità consisterebbe nel tetto massimo alle tariffe: 12 euro l’ora.

Poi il monitoraggio dei mezzi dovrà essere misurato due volte l’ora,

ma sempre da quanto riporta il Messaggero, Assosharing vorrebbe un check su media giornaliera a prescindere dalla frequenza di campionamento.

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Povertà in Italia sempre più pressante

Povertà in Italia sempre più pressante, con 2,6 milioni di persone costrette a chiedere aiuto per mangiare a causa della crisi scatenata dalla guerra in Ucraina con l’aumento dei prezzi e i rincari delle bollette energetiche, a partire da gas e luce. È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Fead diffusa in occasione dei nuovi dati Istat secondo i quali sono in condizione di povertà assoluta nel 2021 circa 5,6 milioni di individui (il 9,4% della popolazione), di cui 1,4 milioni di bambini, ai massimi storici.

Povertà costringe alle mense dei poveri

Con la crisi un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia.

Nuovi poveri con condizioni di vita problematiche

Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. Il Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead) in Italia aiuta 2.645.064 persone tra cui 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili, secondo l’analisi della Coldiretti. Si tratta della componente più debole della società che è più esposta all’impoverimento alimentare determinato dal caro prezzi ma anche dal rallentamento dell’economia e dalla frenata dell’occupazione.

Contro la povertà cresce la solidarietà

Contro la povertà è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini. A partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica: raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

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Flash-mob artistico contro la guerra al Mercato Trionfale

Flash-mob artistico contro la guerra al Mercato Trionfale, grazie ad A.G.A.V.E. che, impegnata nella tutela e promozione della salute mentale della popolazione, ha deciso di mettere insieme le persone con il linguaggio universale della musica e anche delle immagini nel luogo d’incontro per eccellenza: il mercato.

Flash-mob artistico nel più grande mercato rionale di Roma

Un flash-mob artistico che coinvolge musicisti e opere d’arte nel più grande mercato rionale di Roma, per tornare insieme contro la guerra. «Sono giorni nei quali il rumore delle parole ci confonde, rischia di farci scordare chi siamo, cosa vogliamo. Questo rumore è il presupposto perché le guerre avvengano, siano accettate, pensate come necessarie. Noi pensiamo invece alla gioia, alla bellezza di stare insieme. E questo pensiero si chiama musica.

La musica in mezzo alla gente

Questa musica la porteremo in mezzo alla gente, nella piazza di un mercato, per far uscire le persone dal rumore, per far vibrare quello che hanno dentro. Vogliamo che trombe, violini, flauti e anche contrabbassi facciano insieme quello che i nostri leader e i nostri rappresentanti non riescono o non vogliono fare: ascoltare, ascoltarsi». L’evento si svolgerà sabato mattina 18 giugno al mercato Trionfale di Roma e consisterà nell’esecuzione di uno speciale arrangiamento di alcuni passaggi della nona sinfonia di Beethoven per organico di fiati, percussioni e archi. Il brano culminerà con l’Inno alla gioia, sul quale saranno chiamati a improvvisare dei solisti jazz.

Coinvolti circa 30 musicisti

Saranno coinvolti circa 30 musicisti provenienti da diversi organici e coordinati dal Maestro Fabrizio Cardosa. Il flash-mob, della durata complessiva di 10 minuti, sarà ripreso in diretta sui social e successivamente le immagini saranno montate con l’intento di produrre un video che rappresenti un messaggio da diffondere globalmente. Tra musica e immagini verranno diffusi pensieri di Gino Strada.