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Matteo Acitelli nei “Number One Under 30” di Forbes Italia

L’influencer e content creator Matteo Acitelli inserito nella classifica dei “Number One Under 30” di Forbes Italia. La prestigiosa rivista, punto di riferimento in tutto il mondo per milioni di imprenditori, ha pubblicato la lista 2022 dei migliori under 30 che scriveranno il futuro del nostro Paese.

Matteo Acitelli tra i migliori 5 influencer

L’influencer Matteo Acitelli compare tra i 5 migliori della categoria Media, e tra i 100 nomi che, divisi in 20 categorie, sono menzionati nella Top 100 Under 30 pubblicata nel numero di marzo 2022 della celebre rivista. Insieme al nome di Acitelli troviamo volti noti del mondo dell’imprenditoria, dello sport e della musica tra cui il tennista Matteo Berrettini, il cantante Blanco, vincitore insieme a Mahmood dell’ultimo Festival di Sanremo, il rapper Rkomi, Sangiovanni e l’attore Filippo Scotti, che nel film “È stata la mano di Dio” interpreta Paolo Sorrentino da giovane, le due attrici de “L’amica geniale” Gaia Girace e Margherita Mazzucco e Ludovico Tersigni, attore e conduttore di X-Factor.

Esperto di social media

In qualità di esperto di social media, negli anni Acitelli ha partecipato come speaker in numerosi eventi e panel nazionali ed internazionali, realizzando anche docenze in università italiane e corsi per aziende.

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Accordo rinnovato tra Areti e RSE

Areti, società del Gruppo ACEA che opera nel settore della distribuzione elettrica, e RSE – Ricerca Sistema Energetico, hanno rinnovato oggi un accordo di collaborazione per l’evoluzione delle infrastrutture elettriche finalizzato a una sempre più rapida e completa modernizzazione delle reti, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dall’Agenda 2030.

L’intesa tra Areti e RSE firmata oggi

L’intesa, siglata oggi da Massimo Bonato, AD di Areti, e Maurizio Delfanti, AD di RSE, avrà durata triennale e consentirà di proseguire e approfondire le attività di ricerca e innovazione avviate nell’ambito del progetto europeo “Platone”, con l’obiettivo di abilitare meccanismi innovativi di flessibilità energetica per i cittadini, in sinergia con le metodologie tradizionali di gestione delle reti elettriche di distribuzione. Il progetto, coordinato da ACEA e Areti, è al momento in fase di attuazione in via sperimentale in alcuni quartieri della città di Roma. In tale contesto, RSE svilupperà le metodologie di monitoraggio dell’impatto sulle reti della ricarica smart dei veicoli elettrici, nonché il quadro di sostenibilità regolatoria ed economica, sviluppando adeguati indicatori tecnico-economici.

Mobilità elettrica percorso da affrontare per l’Italia

«L’evoluzione verso la mobilità elettrica è un percorso che l’Italia dovrà affrontare con convinzione, inserendosi nel più ampio scenario di cambiamento che il nostro Paese è chiamato a compiere in ottica di decarbonizzazione. La sinergia con Areti si pone in questa direzione, con lo scopo di individuare soluzioni tecnologiche compatibili con le esigenze operative, di innovazione e di sostenibilità della rete», ha commentato Maurizio Delfanti. «Areti è costantemente impegnata nel perseguire gli obiettivi di transizione ecologica nella città di Roma, investendo su questo tema importanti risorse sia economiche che umane, tanto da rappresentare ormai un riferimento a livello europeo su questo tema. La collaborazione con RSE ci consentirà di accelerare l’ottenimento dei risultati attesi a beneficio dei cittadini romani e del sistema elettrico nazionale», è stato il commento di Massimo Bonato.

Accordo Areti RSE ampia portafoglio attività strategiche

L’accordo amplia anche il portafoglio di attività strategiche sulle quali Areti e RSE potranno lavorare in maniera sinergica sia a livello nazionale che internazionale. Questa collaborazione, infatti, si inserisce nell’ambito dell’iniziativa globale Mission Innovation che vede l’Italia, e in particolare RSE e Areti, a supporto del Ministero per la Transizione Ecologica nella definizione e l’attuazione di progetti legati alle attività di ricerca e innovazione della “Green Powered Future Mission” a guida di Italia, Cina e Regno Unito.

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Primo intervento chirurgico con Hugo al Gemelli

Effettuato, per la prima volta in Europa, presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma, un intervento di chirurgia ginecologica con Hugo, il nuovo sistema di chirurgica robot-assistita (RAS) messo a punto da Medtronic, azienda leader di HealthCare Technology.

A utilizzare Hugo il Professore Scambia

A effettuare questo primo intervento di istero-annessiectomia (asportazione di utero e ovaie) su una donna di 62 anni è stato il professor Giovanni Scambia, Direttore del Dipartimento Universitario Scienze della Vita e di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica e Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. «Quello effettuato oggi presso la Fondazione Policlinico Gemelli – spiega il professor Scambia – è il primo intervento di chirurgia ginecologica realizzato in Europa con il nuovo sistema di chirurgia robot-assistita Hugo, una nuova piattaforma robotica che, oltre a essere frutto di tecnologie avanzate e innovative, ha costi molto competitivi rispetto alla robotica precedente.

Sdoganare questa branca della chirurgia

E questo potrebbe finalmente sdoganare e far decollare questa branca della chirurgia, nata vent’anni fa e ancora utilizzata in appena il 3% di tutti gli interventi chirurgici effettuati ogni anno nel mondo. Avere a disposizione questa nuova strumentazione rende il Policlinico Gemelli ancora più all’avanguardia a livello internazionale. Abbiamo in programma di utilizzare il nuovo sistema di chirurgia robot-assistita Hugo, non solo per patologie ginecologiche benigne di crescente complessità, ma anche per la patologia oncologica, arrivando pian piano ad effettuare interventi sempre più complessi e mininvasivi».

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Covid: Lazio. Dati confortanti, sono oltre 97% vaccinati e guariti.

“Nella nostra Regione coloro, dai 12 anni in su, che non hanno neanche una dose di vaccino sono 152.890. 

Di questi un terzo nella fascia 40-49 anni (54.129), mentre sono oltre 27 mila nella fascia 30-39, e oltre 21 mila nella fascia 50-59 anni. 

OLTRE IL 97% DELLA POPOLAZIONE E’ VACCINATA E GUARITA

Nonostante la copertura dei vaccini più e guarigioni sia la più alta al livello nazionale con oltre il 97%, rimangono fortemente esposte ancora queste fasce di popolazione che invitiamo alla vaccinazione per evitare delle complicanze.

Nella giornata di ieri, tra i decessi, vi è stato un uomo di 48 anni senza alcuna vaccinazione”.

Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio
D’Amato. (ANSA).

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Minimarket, continuano le chiusure?

Torniamo a parlare della questione “malamovida” a Roma, da mesi ormai al centro del dibattito pubblico locale. Una problematica di cui abbiamo discusso a lungo anche noi di Radio Roma Capitale, tanto negli articoli di attualità quanto nei nostri collegamenti radiofonici.

La situazione rimane infatti, nonostante i tanti provvedimenti e proposte a riguardo, complessa. Soprattutto ora che, dato un primo miglioramento della situazione, si pensa di continuare con le chiusure e le limitazioni.

L’ordinanza anti-minimarket

È scaduta il 6 marzo scorso l’ordinanza “anti-minimarket”, che imponeva la chiusura degli esercizi di prossimità, che vendono prodotti alimentari e bevande alcoliche, nel weekend. Il provvedimento, insieme all’istituzione degli “steward della notte”, rientra nei piani del Campidoglio per cercare di arginare il fenomeno della cosiddetta malamovida, tasto dolente delle nottate nella Capitale.

Dopo le tante proteste dei cittadini, infatti, il Comune aveva deciso di provare a cambiare le cose. Tra le nuove imposizioni, proprio la chiusura dei minimarket alle ore 22, dal venerdì al sabato. L’obiettivo era quello di disincentivare così il consumo di alcolici per strada. Soprattutto, nelle zone del I e II Municipio, i luoghi in cui si concentravano maggiormente gli episodi di movida scatenata fino a tarda ora.

Continueranno le disposizioni anti-malamovida?

La decisione adottata ha portato dei benefici, contribuendo, a quanto sembra, a ridurre in parte la malamovida romana. Ecco allora che le presidenti dei due municipi in questione, Francesca Del Bello e Lorenza Bonaccorsi, hanno chiesto al sindaco Roberto Gualtieri di estendere ulteriormente il provvedimento.

«Le cose sono migliorate, anche perché c’è stato un presidio più esteso e costante del territorio da parte delle forze dell’ordine» ha commentato la minisindaca Del Bello, in merito alle chiusure, coordinate a nuovi progetti per la gestione della sicurezza nel territorio. «Sono cinque fine settimana che a San Lorenzo abbiamo il camper della squadra mobile della Polizia di Stato: la situazione è più sotto controllo al momento». Un miglioramento che, secondo la presidente, non deve però fermarsi a questo primo sospiro di sollievo. Anzi, l’idea è che questo sistema possa continuare ancora a lungo, al fine di non ritornare alle difficoltà precedenti, portate dalla malamovida.

Un parere condiviso anche con da alcuni esercenti.

«Il rafforzamento dei controlli e la chiusura anticipata dei minimarket hanno contribuito senza dubbio a migliorare la situazione. Quasi sicuramente ci sarà una proroga, come confermato anche dall’assessora Lucarelli in un incontro con noi» fa sapere Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti Roma e Lazio.

Non solo minimarket, diversi i controlli

Ma non solo i minimarket sono stati sottoposti a controllo: sanzioni e verifiche hanno colpito, nelle ultime settimane, anche tantissimi pub, ristoranti e attività, complici dei bagordi. A questo proposito, Claudio Pica ribadisce «Se c’è qualcuno che sbaglia è giusto che paghi, ma parliamo di forse l’1% del totale. Ci sono 8.000 locali a Roma che fanno attività serale, al massimo 50 o 60 ha la cattiva abitudine di aggirare le regole».

Secondo il rappresentante, tuttavia, per cambiare davvero le cose sono necessari anche altri provvedimenti. «Innanzitutto individuare luoghi dove installare le telecamere capendo, nei casi in cui sono già presenti, se sono veramente collegate a una centrale operativa pronta a intervenire. E poi sarebbe auspicabile l’istituzione di un tavolo permanente allargato alle associazioni come la nostra. Tra dieci giorni dovrebbe riunirsi l’osservatorio sulla sicurezza, speriamo di esserci».

Le proteste

Ovviamente, però, non tutti concordano con le decisioni stabilite dal Campidoglio. «Pago le tasse, ho due dipendenti regolarmente assunti, ho sempre rispettato le regole: perché il comune ha deciso che è mia la colpa della malamovida a Roma?» ha domandato un esercente di origine bengalese, che nella Capitale è proprietario di due mini-market nel cuore di Trastevere.

«Ho rilevato un’attività ventennale da una signora italiana e ho mantenuto la clientela. La gente viene da me per fare la spesa, spesso molto tardi la sera, soprattutto nel fine settimana. Il venerdì e il sabato c’è chi arriva alle 23 per comprare il latte o il pane, magari mentre porta il cane a fare pipì sotto casa. Da quando abbiamo l’obbligo della chiusura anticipata ho perso tra il 30 e il 40% dei miei introiti perché molti dei clienti fissi hanno dovuto trovare una soluzione alternativa» spiega.

Il problema sono davvero i minimarket?

Secondo l’imprenditore, il discorso sulla vendita di alcolici ai minorenni, come scusante della chiusura degli esercizi di prossimità, non regge. «Il 95% delle attività come la mia ha sempre chiuso a mezzanotte quindi chi la fa la malamovida? Di chi sono i bicchieri in mano ai ragazzini alle quattro di mattina? Io non ho mai venduto una birra o altri alcolici senza vedere un documento d’identità e a mezzanotte, pur rinunciando a parecchi introiti data la folla di persone che c’è ogni sera qui a Trastevere, ho sempre abbassato le saracinesche» ha commentato il commerciante.

«Perché non vengono fatte chiudere anche paninerie, enoteche, pizzerie dove i ragazzini fanno avanti e indietro acquistando birra e altro ogni sera? Mi sembra quasi una decisione su base etnica. Se Gualtieri proroga l’ordinanza un altro mese, non so che fine facciamo come mini-market. Pago 2.700 euro di affitti, domani vado a pagare 1.000 euro di Iva, ne ho quasi 1.000 di contributi a trimestre, poi le bollette, gli stipendi. Così non va bene».

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Interconnettiamoci: parliamo di differenza di genere

Si è svolto martedì scorso, 8 marzo 2022, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, il convegno “Interconnettiamoci: la differenza di genere come opportunità tra territorio e tecnologia”. Un lavoro promosso dall’Associazione Culturale Percorsi di Crescita.

Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Comunità Solidali 2020”. Ha poi ottenuto anche il patrocinio del Comune di Bracciano. Si avvale, inoltre, della collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Bracciano e dell’istituto paritario Salvo d’Acquisto di Bracciano.

Il progetto

L’obiettivo del progetto “Interconnettiamoci: la differenza di genere come opportunità tra territorio e tecnologia” è quello di istituire una serie di iniziative, che si susseguiranno nel corso dei prossimi mesi, finalizzate alla decostruzione degli stereotipi di genere. Un lavoro complesso, che si svolgerà attraverso l’ascolto e la valorizzazione delle differenze.

Le iniziative saranno destinate sia agli insegnanti che agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado del territorio di Bracciano. Consisteranno in incontri in classe sugli stereotipi di genere e di ruolo, laboratori per l’empowerment e la valorizzazione delle differenze di genere, un Urban Game e un Convegno, a conclusione di progetto per la diffusione dei risultati conseguiti.

Interconnettiamoci: l’importanza di partire dalle scuole

La scuola è il luogo educativo e formativo per eccellenza. Lì si pongono le basi per lo sviluppo della crescita personale e civica dei futuri cittadini e delle future cittadine. Per questo l’uguaglianza, le pari
opportunità di genere e la valorizzazione delle differenze devono essere temi trasversali e fondativi di tutto il “fare scuola”.

Sulla base di queste considerazioni il progetto “Interconnettiamoci” si è proposto di diffondere la cultura di genere nei percorsi scolastici primari e secondari di primo e secondo grado. È proprio in questo periodo scolastico, infatti, che bambine, bambini e adolescenti incominciano a strutturare in modo più definito l’identità, personalità e a sviluppare caratteristiche e capacità individuali. Da qui l’importanza di riflettere sulle differenze e sugli stereotipi di genere, al fine di cambiare la realtà del mondo contemporaneo.

Un’opportunità, quindi, per progettare un percorso di vita o formativo e professionale, sulla base delle proprie inclinazioni e aspirazioni. “Interconnettiamoci” è un format sulle differenze di genere pensato come un percorso formativo. Diviso in moduli teorici e laboratori pratici si pone l’obiettivo di cambiare le cose partendo propriamente dalle scuole.

Un’iniziativa che, dal territorio di Bracciano, speriamo possa estendersi all’Italia intera. Al fine di portare già nelle scuole, primo e fondamentale luogo di formazione, la lotta agli stereotipi di genere.

Maggiori informazioni al riguardo sul sito di Percorsi di Crescita e sui social dell’Associazione.

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La metro B si ferma anche oggi. Nella tratta Bologna-Ionio

Ancora chiusure, e ancora disagi. I pendolari ormai non ce la fanno piu’.

Questa mattina, la notizia arriva da Luceverde ma per coloro che si sono presentati come sempre puntuali alla fermata, la scoperta è avvenuta in esclusiva. 

L’annuncio è “Metro B chiusura nella tratta Bologna-Jonio, il motivo? Sempre il solito: indisponibilità di treni. Non ci sono treni, questa è l’amara verità.

POCHI TRENI A DISPOSIZIONE E GUASTI CONTINUI

Si aggiunge “indisponibilità per guasto” . Dunque, non solo non ci sono treni, ma quei pochi che sono in circolazione sono anche in condizioni pessime, non funzionano, la manutenzione non arriva. 

ODISSEA QUOTIDIANA. OGGI COME IERI

Solamente un giorno fa si è ripresentato lo stesso problema, e guarda un po’ la combinazione stesso orario e stessa linea.

Gli assembramenti? Nemmeno a parlarne, sono inevitabilmente innescati dalle lunghe ed estenuanti attese. Le navette sostitutive, poi, sono leggende metropolitane. 

Se si vuole risparmiare la benzina, ormai alle stelle, il Trasporto pubblico non ti aiuta certamente.

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DDL montagna opportunità per ridurre dipendenza da gas russo

«L’approvazione del DDL sulla montagna rappresenta un’opportunità anche per ridurre la dipendenza dal gas russo, resa ancora più evidente dalla guerra in Ucraina, valorizzando l’uso del legno per la produzione di energia nazionale». Ad affermarlo è il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ringraziare il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge sullo sviluppo e la valorizzazione delle zone Montane che introduce misure, anche fiscali, per sostenere la crescita dei Comuni montani e per contrastarne lo spopolamento.

Boschi possono garantire autonomia energetica

«I boschi possono contribuire allo sviluppo di un’economia locale – aggiunge Prandini – incentrata sui principi della transizione ecologica e dell’economia circolare attraverso l’incentivazione del teleriscaldamento a biomassa che consente di garantire autonomia energetica, soprattutto termica, nelle zone montane non ancora raggiunte dalle reti gas». La promozione del settore della produzione di calore ed elettricità rinnovabile può, tra l’altro, contare su circa 130 impianti operanti sul territorio nazionale per un totale di 453 MW di potenza a biomassa e con un risparmio di circa 200.000/300.000 tonnellate di CO2 all’anno.

DDL montagna garantisce più innovazione e ambiente

Ma il via libera al DDL montagna risponde anche al bisogno di garantire più innovazione, ambiente e infrastrutture nei territori montani valorizzando e al ruolo fondamentale degli imprenditori agricoli nelle attività di presidio a salvaguardia del patrimonio idrico e boschivo contro il rischio di incendi e di dissesti di natura idrogeologica. Il tutto in un momento in cui la guerra ha aumentato le difficoltà soprattutto per gli allevamenti a causa della carenza di cibo per gli animali, aggravando una situazione che ha visto centinaia di migliaia di aziende agricole a chiudere i battenti per la mancanza di opportunità.

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Acea aderisce a M’illumino di meno

Acea, insieme ad altre società del Gruppo come Acea Ambiente, Acea Ato 2, Acea Ato 5, Acea Energia, Acea Innovation, Acea Molise, Areti, Acquedotto del Fiora, Geal, Gesea, Umbra Acque e Umbria Energy, aderisce all’edizione 2022 di “M’illumino di meno”, iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar, nata per sensibilizzare i cittadini sul tema del risparmio energetico.

Domani Acea spegnerà le luci dalle 18.30 alle 19.30 a Roma

Domani 11 marzo, dalle ore 18.30 alle 19.30, Acea spegnerà le luci della sede centrale di Piazzale Ostiense e della sede di Acea Energia di Viale dell’Aeronautica, a Roma. Le altre società aderiranno con iniziative analoghe nelle loro sedi dislocate in Umbria, Toscana, Campania e Molise.

M’illumino di meno supporta la campagna di sensibilizzazione dell’uso di energia elettrica

L’obiettivo è quello di supportare la campagna di sensibilizzazione sull’importanza dell’uso consapevole dell’energia elettrica che, quest’anno, si svolge in un momento storico in cui la questione energetica sta assumendo un’importanza sempre maggiore e decisiva. Energia e sostenibilità sono inoltre i temi centrali di AceaScuola Digital: “SiAMO energia! Spegni la luce e accendi la tua fantasia”, un progetto educativo pensato per sensibilizzare gli studenti attraverso un educational multimediale che racconta le sfide poste dalla questione energetica, dal ricorso alle fonti rinnovabili, alla necessità di ridurre i consumi superflui nella vita quotidiana.

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Prosegue il potenziamento della Pontina

Prosegue il piano di potenziamento e riqualificazione per la strada statale 148 “Pontina”, presentato da Anas, lo scorso 29 aprile 2021. Al fine di concordare con il territorio interessato i nuovi lavori del valore di oltre 10 milioni di euro volti al miglioramento dell’infrastruttura e all’innalzamento degli standard di sicurezza della circolazione, si è tenuto quest’oggi un incontro in videoconferenza con la prefettura di Roma alla presenza del Vice Prefetto, Aldo Aldi e del Responsabile Area Gestione Rete di Anas Lazio, Paola Tripodi.

Anas ha illustrato i lavori necessari che saranno avviati lungo la Pontina

In occasione della riunione Anas ha illustrato i lavori importanti e necessari che saranno avviati lungo la SS148 Pontina dal prossimo 21 marzo, riguardanti la sostituzione delle barriere di spartitraffico centrale della statale per un investimento di oltre 5 milioni di euro. Lo spartitraffico preesistente sarà sostituito con una nuova barriera in calcestruzzo di ultima generazione, progettata e brevettata da Anas, denominato NDBA (National Dynamic Barrier Anas). La particolarità di questa barriera, alta 1,2 metri, consiste nella capacità di contenere eventuali urti con uno spostamento molto ridotto, anche in caso di mezzi pesanti e persino nel caso di due urti in rapida successione. L’intervento consentirà di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza dell’arteria interessata da elevati flussi di traffico sia in entrata che in uscita dalla Capitale.

Installazione di un cantiere mobile per 500 metri

I lavori, che interesseranno il tratto compreso tra il km 10.550 (Viale dell’Oceano Pacifico ) ed il 24 (Castel Romano), saranno realizzati con l’istallazione di un cantiere mobile che prevede, per un tratto di solo 500 metri, la chiusura al traffico delle corsie di sorpasso, garantendo il transito della circolazione solo lungo le corsie di marcia. Il Completamento del primo stralcio dei lavori è previsto entro la fine di maggio garantendo la piena transitabilità già per il ponte del 2 giugno. Entro la metà di aprile, sarà poi avviato un altro intervento di nuova pavimentazione, tra il km 10 ed il km 40, per un investimento complessivo di ulteriori 5,2 milioni di euro più ulteriori interventi di adeguamento e potenziamento della segnaletica verticale.

Lavori sulla Pontina eseguiti in orari notturni

I lavori non saranno eseguiti in aree già interessate da altre lavorazioni. A causa dell’alta mole di traffico che caratterizza l’arteria, i lavori di pavimentazione saranno eseguiti in orario notturno, al fine di contenere i disagi alla circolazione e consentire gli spostamenti verso le località balneari in provincia di Roma e Latina.