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Ecoforum premia i Comuni Ricicloni

A Roma, seconda giornata per la VI edizione dell’Ecoforum Regionale che Legambiente Lazio realizza con il contributo della Regione Lazio, animato da quanti si impegnano nella costruzione dell’economia circolare. Premiati 26 Comuni “Rifiuti Free”, quelli cioè con indifferenziato procapite annuo inferiore a 75 kg per abitante. 203 sono Comuni Ricicloni che hanno superato il 65% di differenziata, tra loro l’associazione ambientalista ha conferito il premio alle top ten delle amministrazioni sotto i 5.000 abitanti, quella tra 5.000 e 50.000, quella con il maggior incremento annuo e ai primi 3 con più di 50.000 abitanti.

Miglior performance per Spigno Saturnia

Miglior performance della VI edizione dell’Ecoforum Regionale per Spigno Saturnia (LT), comune rifiuti free con maggior percentuale di differenziata all’86%. «Premiamo i comuni più virtuosi del Lazio nella gestione dei rifiuti – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – protagonisti indiscussi della giornata che si stanno cimentando nella moltiplicazione di buone pratiche. Questo alzando sempre di più il livello e la qualità della raccolta, insieme a consorzi, aziende, enti di ricerca, piccoli comuni, parchi. Tutti nell’impegno di migliorare generando ricchezza e modernità con l’economia circolare».

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Bud Spencer Museum a Berlino

«Inaugurare un museo dedicato a mio padre qui a Berlino, vicino alla Porta di Brandeburgo, ha un significato speciale, sia per lui che per noi, la sua famiglia. Aveva un rapporto speciale con la Germania, qui alcuni suoi film sono ancora in cima alle classifiche dei biglietti più venduti, più che in Italia». Così Giuseppe Pedersoli, figlio del compianto Carlo, ha raccontato l’apertura del Bud Spencer Museum, che dal 27 giugno scorso fino al 30 giugno 2022 occupa gli spazi del vecchio Hotel Rom sull’Unter den Linden.

Esposizione a 5o anni da “Lo chiamavano Trinità”

L’esposizione, che arriva al 50 dell’uscita di “Lo chiamavano Trinità“, si compone di tre sezioni principali all’interno di un’area di 500 metri quadrati. Un cinema, una galleria multimediale con uno schermo per ogni aspetto principale della vita dell’attore. Dal nuoto alla musica, fino al cinema, e una raccolta di cimeli di vario tipo, sia personali che riguardanti il merchandising sulla sua figura. Questo è il Bud Spencer Museum. «A mio avviso il reperto più interessante dell’esposizione sono le cambiali che firmò da giovane e per il cui pagamento decise di provare a fare l’attore. Peraltro appartengono a una fase della vita che io personalmente non conosco, così come quella di quando era un nuotatore. Mio padre ha vissuto tante vite professionali e questo museo gliene rende merito».

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SuperEnalotto, a Fiumicino, centrato un “5S” da oltre 1 milione di euro.

La giocata vincente in un bar lungo l’Aurelia, sorride anche Tivoli con un 5 da quasi 52mila euro.

E’ festa grande a Fiumicino per il fortunato giocatore che ha centrato un punto “5S” da 1.297.163,50 euro al SuperEnalotto, nel concorso di martedì 15 febbraio. 

Giocata vincente a Fiumicino: il 5S vale oltre 1 milione di euro.

La giocata vincente è stata convalidata a Fiumicino (RM) presso il punto vendita Sisal Aranova Gran Caffè situato al 24esimo chilometro di via Aurelia. 

La combinazione che è valsa oltre 1 milione di euro è stata: 1, 9, 44, 49, 60, 74, J 70, SS 38. 

Nel concorso generale si nasconde ancora il “6” con il Jackpot che arriva a 157,8 milioni di euro in palio per il prossimo concorso di giovedì 17 febbraio.

A Tivoli vinti quasi 52mila euro.

Avrà avuto modo di gioire anche chi, a Tivoli, sempre in provincia di Roma, ha centrato un “5” da quasi 52mila euro.

La giocata vincente nel bar di viale Trieste. La dea bendata ha baciato i dintorni della Capitale.

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Blocco del traffico domenica 20 febbraio: ecco chi può circolare

Domenica 20 febbraio è in programma la terza domenica ecologica della stagione invernale. 

A darne notizia è Roma Mobilità, mentre si attende l’ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri. 

Intanto, come previsto dal piano del Campidoglio, 

dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 e fino alle 20.30 è previsto lo stop al traffico privato in fascia verde.

Potranno comunque circolare alcune categorie di veicoli. 

Via libera, ad esempio, alle auto a benzina Euro 6, alle moto a 4 tempi Euro 3 e successive, ai ciclomotori a 2 ruote a 4 tempi Euro 2 e successivi.

Deroga anche per i veicoli elettrici, ibridi, a metano, a Gpl (anche per i mezzi BI-FUEL benzina+Gpl o metano, purché marcianti a Gpl o metano). 

Esentati dal blocco, poi, i mezzi con contrassegno disabili e quelli dei servizi in sharing. 

La prossima domenica ecologica, infine, è in calendario per il 13 marzo. Sarà l’ultima della stagione invernale.

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METEO: Arriva sole e caldo record dal 17 febbraio

Non sono escluse temperature massime di 20 gradi.

Dopo la neve e la pioggia, torna l’alta pressione con il caldo e con le temperature record per il mese di febbraio. 

E’ arrivata l’attesa neve di San Valentino e anche tanta pioggia sul secco nordovest dove non si vedevano precipitazioni da oltre 2 mesi: 

ci sono già gli elementi per parlare di un inverno pazzo in Italia con una temperatura superiore di 0.5°C rispetto alla media,

ma con punte di +3°C proprio in Piemonte e Liguria, dati ufficiali Isac Cnr.

Il mese di gennaio 2022 è stato uno dei più secchi degli ultimi decenni con un deficit di quasi 5 miliardi di metri cubi di pioggia rispetto al quantitativo medio: -56% di precipitazioni a livello nazionale, fino a -76% nel nordovest, dati Icona Clima.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.il meteo.it, avvisa che nelle prossime ore la neve continuerà a cadere abbondante sulle Alpi e le Prealpi orientali, sopra i 350-500 metri. 

La neve dovrebbe avere però vita breve.

Già da giovedì 17, subito dopo la perturbazione attualmente in transito, sono infatti attesi valori termici eccezionali per il mese di febbraio, fino a 12 gradi in più rispetto alla media del periodo.

Non sono escluse massime anomale oltre i 20 gradi anche in molte città del centro-nord.

In sintesi, l’alta pressione, che non ci ha quasi mai abbandonato durante gli ultimi 2 mesi se non in queste ultime 36 ore, tornerà a fare la voce grossa. 

 Il sole sembrerà quello di aprile, con 2 mesi di anticipo, in particolare in collina e sulle regioni centrali.

LE PREVISIONI METEO:

Mercoledì 16. Al nord: soleggiato salvo nebbie in pianura padana, gelate al mattino. Al centro: giornata in prevalenza soleggiata, fredda al mattino.Al sud: residuo maltempo su Puglia, Calabria e Sicilia.

Giovedì 17. Al nord: bel tempo salvo nebbie in pianura.Al centro: giornata soleggiata e più calda. Al sud: in prevalenza sereno o poco nuvoloso.

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Bollettino Covid nel Lazio: 7.407 nuovi positivi e 57 morti. Chiude il centro vaccinale di Ostia

Il rapporto tra positivi e tamponi è al 9,7%.

Il numero di malati gravi e positivi al coronavirus cala ancora. È questa la buona notizia che arriva dal bollettino dei contagi a Roma e nel Lazio, di oggi martedì 15 febbraio. 

 Su 14.162 tamponi molecolari e 62.036 tamponi antigenici per un totale di 76.198 tamponi fatti in tutta la regione, 

oggi si registrano 7.407 nuovi casi positivi ossia 3.748 in più rispetto a ieri quando però i tamponi erano meno.

A Roma, invece, di nuovi positivi se ne sono segnalati 3.222. 

 Nelle ultime 24 ore, inoltre, sono stati registrati 57 decessi un dato che però comprende un recupero di notifiche. 

 I guariti di oggi, invece, sono 9.388. 

Per quanto riguarda gli ospedali, se da un lato aumentano i ricoverati a 1.878 (+17 rispetto al 14 febbraio), 

 calano i pazienti più gravi con 175 posti occupati nelle terapie intensive (-5). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 9,7%. 

Sono 232.588 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 230.535 in isolamento domiciliare. 

Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 765.865 e i morti 10.199 su un totale di 1.008.652 casi esaminati.

“A Ostia chiude l‘hub vaccinale del polo natatorio in sinergia con la federazione italiana nuoto che ringrazio per il grande lavoro svolto.

 – ha detto l’assessore alla sanità Alessio D’Amato commentando i dati – In dieci mesi sono stati somministrati oltre 160 mila vaccini”.

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Green pass: Cgil, nel Lazio poche decine over50 no vax sospesi

Non ci risultano ricadute sui servizi.

“La popolazione non vaccinata over 50, nel Lazio è solo l’1%, si tratta di circa 60 mila persone.

E non tutte lavorano.

Ad oggi non ci risultato ripercussioni negative dell’obbligo sui servizi perché l’incidenza è davvero irrisoria.

 I controlli si stanno intensificando ma ci sono arrivate sporadiche segnalazioni di sospensioni, nell’ordine di qualche decina in tutto.

Auspichiamo che con questa ulteriore stretta gli irriducibili si vaccinino a salvaguardia di sé stessi, delle loro famiglie e di tutta la collettività”. 

Lo dice interpellato dall‘ANSA il segretario della Cgil del Lazio Natale Di Cola.

Intanto ricordiamo che:

Il super green pass debutta dal 15 febbraio nei luoghi di lavoro, per chi ha almeno 50 anni o li compie entro il 15 giugno. 

Nonostante il graduale superamento delle misure emergenziali, infatti, entra in vigore la norma prevista dal Dl 1/2022 (ora all’esame della Camera per la conversione in legge) che impone la certificazione verde rafforzata, 

da ottenere tramite il vaccino anti-Covid o la guarigione dall’infezione, per accedere ai luoghi di lavoro dal 15 febbraio al 15 giugno, sempreché non arrivino modifiche causate dall’evolversi della pandemia. 

Stop dunque, al green pass base, ottenuto tramite i tamponi, che resta valido solo per i lavoratori under 50.

Per chi scatta l’obbligo:

I lavoratori di almeno 50 anni sono 8,8 milioni. 

Chi è occupato nella sanità, nella scuola e nel comparto sicurezza, era già obbligato al vaccino anti-Covid per poter lavorare.

Il decreto entrato in vigore l’8 gennaio, che ha introdotto l’obbligo del vaccino per gli over 50, ha sortito qualche effetto: nella fascia di età fra 50 e 59 anni gli italiani non vaccinati erano circa un milione all’inizio dell’anno e oggi sono 681mila.

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Sindacati: sciopero dei medici 1 e 2 marzo, “carichi insostenibili”

Le organizzazioni sindacali Smi e Simet hanno indetto lo sciopero per tutti i medici dell’area convenzionata, con la chiusura degli ambulatori l’1 e 2 marzo  

e hanno convocato una manifestazione a Roma il 2 marzo al ministero della Salute.

Lo annuncia una nota dell’Intersindacale medica. 

 “Il malessere della categoria è palpabile – spiegano – carichi di lavoro insostenibili, mancanza di tutele, burocrazia aberrante e non ultimo il mancato indennizzo alle famiglie dei colleghi deceduti per Covid“.

“Scioperiamo perché rivendichiamo, come tutti gli altri lavoratori, tutele concrete quali ferie, maternità, malattia;

reclamiamo tutele certe in materie di sostegno ad handicap e sostituzioni per poter fruire del meritato riposo, nonché politiche serie sulle pari opportunità. 

In questa pandemia, che ha travolto il mondo, sono le donne medico che hanno pagato il prezzo più alto.

 Il diritto al lavoro si deve coniugare al diritto alla vita familiare e personale”, prosegue la nota del Sindacato Medici Italiani e del Sindacato Italiano Medici del Territorio.

“Vogliamo riappropriarci del nostro ruolo e della nostra dignità professionale per poter curare al meglio i pazienti che a noi si sono affidati; 

in questo senso siamo impegnati

a garantire a tutti i cittadini parità di accesso e immediate risposte

in rapporto ad uguali bisogni di salute – aggiunge l’Intersindacale medica -.

Scioperiamo perché vi è la necessità che vi siano più medici sul territorio: ad oggi nel nostro Paese sono più di tre milioni i cittadini senza medico di famiglia

Le postazioni di guardia medica o vengono chiuse o accorpate per mancanza di personale”.

Le ambulanze del 118 sono senza medico a bordo

Vogliamo che i giovani medici siano attratti da questa professione, che oggi disertano al pari dei vecchi che si prepensionano.

 E’ ormai ineludibile l’istituzione di un corso di specializzazione in medicina generale.

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Sciopero a Roma, venerdì 25 febbraio a rischio i trasporti per 24 ore

Venerdì 25 febbraio bus, metro, tram e treni a rischio a Roma per uno sciopero del trasporto pubblico nazionale

indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri 

per “il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro” e per “migliorare le condizioni lavorative, sia normative che salariali”. 

 Lo sciopero di 24 ore, regolare nelle fasce di garanzia fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

La mobilitazione vedrà protestare in piazza i lavoratori aderenti a quelle sigle, 

che operano sulle linee linee Atac di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

 A rischio anche le 103 linee periferiche del consorzio della Roma Tpl. 

Le motivazioni dello sciopero:

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri in una nota spiegano che la protesta è indetta “dopo il precedente sciopero dello scorso 14 gennaio le aziende del settore,

rappresentate dalle associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav – denunciano le organizzazioni sindacali – non hanno nemmeno dimostrato la buona volontà di procedere ad una convocazione per individuare un percorso concreto e risolutivo, 

segno evidente della volontà di rinviare quanto più possibile la soluzione della controversia e il confronto per il rinnovo del Ccnl”. 

“Alla luce di questa situazione di stallo ed in considerazione delle ingenti risorse pubbliche già stanziate per il settore – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri – 

è necessario che le Istituzioni interessate, a cominciare dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ,

intervengano, anche al fine di vincolare una parte delle stesse risorse al rinnovo del ccnl, diritto non più rinviabile per tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore”.

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Roma, il parcheggio “Cornelia” all’Aurelio riaprirà nel 2024

Grazie ad un project financing finalmente riaprirà nel 2024 il parcheggio “Cornelia”, in piazza dei Giureconsulti all’Aurelio.

La notizia è di quelle storiche: dato che l’impianto infatti è chiuso dal 2006, degradato ed abbandonato da ormai più di 15 anni.

Il “Cornelia” all’Aurelio tornerà a vedere la luce nel 2024: i dettagli:

Il garage “Cornelia” è un impianto inaugurato nell’ormai lontano 2001, che per mancati funzionamenti del sistema meccanico del parcheggio è stato successivamente chiuso. 

Si pensava che si potesse risolvere il problema,

ma nel 2006 è avvenuta l’effettiva chiusura definitiva. 

Ora, come riporta anche il Corriere della Sera, è arrivata una proposta di privati per il progetto e per la sua riapertura.

Sono No problem parking spa e SiGeA Costruzioni Srl i privati ad aver presentato la proposta. L’oggetto è “Progetto e gestione in concessione dell’esistente parcheggio al di sotto della circonvallazione Cornelia”. 

 Il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 5.5 milioni di euro, i lavori saranno ultimati nel giro di circa due anni, vedendo la luce nel 2024

Il parcheggio avrà ben 240 posti auto, 14 posti moto più alcuni spazi per disabili e auto elettriche. La concessione ai privati dell’impianto durerà per 35 anni.

Eugenio Patanè, l’assessore alla Mobilità, reputa l’operazione una mossa strategica in grado di risolvere un problema consistente di parcheggi nella zona, e :

”Con questa delibera sblocchiamo dopo 21 anni un’opera inaugurata nel 2001 e definitivamente chiusa dopo cinque anni per problemi di varia natura, a cominciare da sistema di automatizzazione.

Consideriamo il tema della sosta una parte rilevante per riattivare il sistema della mobilità cittadina e il parcheggio Giureconsulti, in questa ottica, è di fondamentale importanza sia come scambio per la metro A 

 sia per togliere le macchine dalla strada in vista della costruzione della Termini-Vaticano-Aurelio.