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L’8 aprile sciopero degli infermieri

Scioperano gli  infermieri e tutto il personale sanitario non medico. Il sindacato NursingUp ha annunciato la mobilitazione per il prossimo 8 aprile quando per l’intera giornata si fermeranno i lavoratori delle Asl, delle aziende ospedaliere e degli enti della sanità pubblica italiana.

L’8 aprile sciopero degli infermieri: stop anche agli straordinari

Per sei giorni poi, dall’8 al 13 aprile, gli  infermieri e tutto il personale sanitario non medico faranno anche lo sciopero degli straordinari.

Da nord a sud si preannuncia dunque un venerdì nero per ospedali e presidi sanitari. 

“Non siamo più disposti ad affrontare emergenze sanitarie, portati maldestramente sulla bocca di chi, prima ci annovera tra gli esseri trascendenti e gli eroi, e poi si dimentica di noi nelle stanze dei bottoni, quando c’è da dare corpo alle promesse” – ha commentato il presidente del sindacato nazionale infermieri Nursing Up, Antonio De Palma.

L’aumento degli stipendi non c’è: “Per noi solo 26 centesimi”

Nelle buste paga dei lavoratori che hanno trascorso i due anni di pandemia in prima linea l’aumento sperato non c’è stato: “Ci hanno proposto, in cambio dell’eccellenza che rappresentiamo, pochi offensivi spiccioli.

Appena 26 centesimi lordi in più, per ogni ora di indennità di lavoro notturno.

Poco meno di 1 euro di aumento per quella di pronta disponibilità. Una continua vessazione delle nostre funzioni, con aziende che ci costringono a svolgere attività che non ci spettano, sino a vere e proprie condizioni di demansionamento”.

Da qui lo sciopero degli infermieri e del personale non medico il prossimo 8 aprile, con sei giorni in cui in molti diranno anche no a turni straordinari, sempre più necessari per colmare la mancanza di personale. Solo a Roma e nel Lazio i sindacati confederali avevano stimato la carenza di organico in 10.000 unità tra infermieri, tecnici e amministrativi. 
“Noi, che con i fatti abbiamo dimostrato di essere i primi attori di un film drammatico che ci ha visto e ci vede lottare ogni giorno contro la morte, siamo oggi relegati, da un maldestro copione scritto da altri, a ruolo di comparse”. 

La protesta degli infermieri: “Siamo stanchi”

Una professione “vessata” secondo il presidente di NursingUp.

Il sindacato annuncia battaglia finchè non arriveranno le modifiche al contratto richieste.

L’8 aprile gli infermieri si fermano, protesta in piazza anche a Roma. “Incroceremo le braccia, assieme a tutti i colleghi delle altre professioni sanitarie che con noi rivendicano i loro diritti, questa volta non con una semplice giornata di sciopero, ma – sottolinea De Palma – con una astensione estesa allo straordinario, alle attività di  supporto alla libera professione, alle prestazioni rese al di fuori del normale orario di lavoro e ai rientri in servizio. Siamo stanchi. Non ci sono ulteriori prove di appello. Non ne vogliamo più concedere”. 

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Coldiretti: Coltivazioni in tilt per le temperature anomale

Natura in tilt con le temperature che hanno superato i 18 gradi come a primavera facendo fiorire prati e alberi fuori stagione con l’arrivo dell’anticiclone che stazionerà in Italia per almeno 10 giorni.

Monitoraggio Coldiretti sulle anomalie

È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’anticipo di primavera con la colonnina di mercurio che ha raggiunto dai 18 gradi di Milano ai 13 di Roma, dai 16 di Torino ai 15 di Bologna mentre al sud si arriva ai 14 gradi di Palermo e Bari. Una anomalia che segue un 2021 bollente che si è classificato al decimo posto dei più caldo dal 1800 facendo segnare una temperatura superiore di ben 0,71 gradi rispetto alla media storica, secondo l’analisi Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr nell’anno solare.

Coltivazioni in tilt

Le coltivazioni sono in tilt e si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa con produzioni a rischio con il ritorno del maltempo previsto a San Valentino. Da nord a sud sono già fiorite le mimose con due mesi di anticipo, ma anche i mandorli e le primule nei prati più esposti al sole. L’andamento climatico ha infatti l’effetto di ingannare le coltivazioni, favorendo un “risveglio” anticipato che le rende poi particolarmente vulnerabili all’eventuale prossimo arrivo del gelo con danni incalcolabili, a partire dagli alberi da frutto. Il brusco abbassamento della colonnina di mercurio al sotto dello zero, provocherà inevitabilmente una moria di gemme con i raccolti compromessi.

Preoccupa anche la mancanza di precipitazioni

A preoccupare è anche la prolungata mancanza di precipitazioni che in certe aree del nord dura da quasi 2 mesi con siccità nelle campagne e nei boschi dove si moltiplicano gli incendi.

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Seconda serata di Sanremo, ecco cos’è successo

Sono stati poco più di 11,3 milioni gli spettatori della seconda serata del festival della canzone italiana più famoso della storia.

A Sanremo ieri hanno infatti colpito l’irriverente show di Checco Zalone, l’emozione di Laura Pausini e il ricordo di Monica Vitti, scomparsa proprio mercoledì 2 febbraio 2022.

Nel ricordare la grande artista, Amadeus ha commentato: «una grande donna, una delle più grandi attrici della storia del cinema. La sua scomparsa è un lutto per l’intero Paese. Con le sue interpretazioni sempre diverse ci ha fatto piangere, pensare, ridere tantissimo, quando al cinema per le donne i ruoli comici erano una rarità».

Seconda serata di Sanremo, ecco nel dettaglio cos’è successo

L’intervento di Lorena Cesarini

Grande scalpore ha destato il monologo di Lorena Cesarini, volto di Suburra su Netflix, che è stata la co-conduttrice di questa seconda serata di Sanremo. Poco dopo il suo ingresso, l’attrice ha affrontato il delicato tema del razzismo, dal momento che, dopo la sua selezione come presentatrice del Festival, aveva ricevuto commenti xenofobi.

La ragazza, nata a Dakar da mamma senegalese e papà italiano, nonostante sia cresciuta a Roma e sia fiera di essere italiana, ha sperimentato infatti l’odio del popolo social, a causa del colore della propria carnagione. L’attrice ha quindi deciso di portare all’Ariston un discorso contro il razzismo, partendo da un brano di Il razzismo spiegato a mia figlia, libro di Tahar Ben Jelloun.

L’irriverenza di Checco Zalone

Fortemente discusso anche l’intervento di Checco Zalone, che ha ironizzato con Amadeus, definendolo maschilista. Poi, il comico, si è spinto in una reinterpretazione, in chiave LGBTQ, della favola di Cenerentola.

Parliamo della musica

Grande emozione di Laura Pausini che, dopo la sua esibizione, riflette su una possibile sé non vincitrice di Sanremo 1993. La cantante procede successivamente, insieme a Mika e Alessandro Cattelan, all’annuncio della conduzione dell’Eurovision Song Contest, che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio 2022.

Dopo la Pausini, la canzone di Emma e la standing ovation per Iva Zanicchi. A 82 anni appena compiuti, la Zanicchi risulta l’unica donna con tre vittorie al festival, nel 1967, nel 1969 e nel 1974. Nel 2022 torna con la canzone “Voglio amarti”.

Gli altri artisti in gara, in questa seconda serata, sono stati Sangiovanni, Giovannu Truppi e Le Vibrazioni. Dopo Emma e Iva Zanicchi, anche Matteo Romano, Ditonellapiaga e Rettore, Elisa, Fabrizio Moro, Tananai, Irama, Aka 7even e Highsnob e Hu.

Foto dall’agenzia ANSA.

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Record dei prezzi per le materie prime alimentari

Il caro energia sta innescando un nuovo cortocircuito sul fronte delle materie prime nel settore agricolo nazionale che ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini in un Paese come l’Italia che è fortemente deficitaria ed ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities: dal grano al mais fino all’atteso piano proteine nazionale per l’alimentazione degli animali in allevamento per recuperare competitività rispetto ai concorrenti stranieri.

L’indice FAO a gennaio è salito a 135,7 punti

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al record storico raggiunto dai prezzi delle materie prime alimentari a livello mondiale nel 2022 sulla base dell’indice Fao a gennaio che è salito a 135,7 punti, il massimo di sempre. Sono gli effetti degli accaparramenti, speculazioni e tensioni internazionali, con la Cina che entro la prima metà dell’annata agraria 2022 avrà accaparrato il 69% delle riserve mondiali di mais per l’alimentazione del bestiame, ma anche il 60% del riso e il 51% di grano alla base dell’alimentazione umana nei diversi continenti, con conseguenti forti aumenti dei prezzi in tutto il pianeta e carestie, sulla base dell’analisi di Nikkei Asia sui dati del dipartimento americano dell’agricoltura (USDA).

In Italia i compensi per agricoltori e allevatori non coprono i costi di produzione

Se a livello mondiale i prezzi corrono, in Italia invece i compensi riconosciuti agli agricoltori ed agli allevatori non riescono neanche a coprire i costi di produzione. Il balzo dei beni energetici si trasferisce infatti a valanga sui bilanci delle imprese agricole strozzate da aumenti dei costi non compensati da prezzi di vendita adeguati. Molte imprese agricole in Italia stanno vendendo sottocosto anche per effetto di pratiche sleali che scaricano sull’anello più debole della filiera gli oneri delle promozioni commerciali. Con l’avvio delle operazioni colturali, gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione.

Prezzo dei concimi alle stelle

Inoltre, l’impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare verso l’alto i prezzi dei concimi, con l’urea passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata (+143%).

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Dal Circo Massimo contro lo spreco alimentare

La cucina degli avanzi dalle tradizioni contadine nelle diverse regioni sarà protagonista negli agriturismi e nei mercati di Campagna Amica a partire dal mercato di Campagna Amica al Circo Massimo a Roma in tutta Italia dalle ore 9 di sabato 5 Febbraio, in occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro gli sprechi alimentari.

Elenco degli appuntamenti su www.campagnamica.it

L’elenco degli appuntamenti è sul sito www.campagnamica.it. Il cibo che resta dopo pranzi e cene rappresenta una fetta rilevante degli sprechi alimentari che possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti del giorno dopo che valorizzano gli avanzi e aiutano a conservare e trasmettere le tradizioni culinarie del passato alle nuove generazioni.

Dal vivo preparate le ricette della nonna

Durante la giornata i cuochi contadini di Terranostra prepareranno dal vivo le ricette della nonna basate su una tradizione del recupero anti spreco, in grado di esaltare sapori e fantasia nel segno del risparmio e della sostenibilità.

Focus Coldiretti “Le nuove vite del pane”

Per l’appuntamento verrà diffuso l’esclusivo focus della Coldiretti su “Le nuove vite del pane”, cibo simbolico nella lotta allo spreco che è un sacrilegio buttare e per questo sono nate molteplici ricette per recuperarlo. Nel menu degli agriturismi di Terranostra sarà inserito per celebrare la giornata un piatto realizzato proprio con il pane raffermo. Nell’occasione sarà divulgato lo studio Coldiretti/Ixè su come sono cambiati gli sprechi alimentari degli italiani nelle famiglie e al ristorante, ma anche i consigli per contenere quelli domestici.

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Via libera al turismo russo in Italia

Via libera al ritorno in Italia di oltre un milione di turisti dalla Russia, che prima della pandemia erano venuti in viaggio in Italia.

Sputnik OK per arrivare in Italia

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento al provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri con il presidente Draghi che consente l’arrivo in Italia degli stranieri con certificati di guarigione o vaccinali da più di sei mesi compresi quelli ottenuti con Sputnik o con altri vaccini non autorizzati dall’Italia con l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 se molecolare.

Boccata d’ossigeno per il settore turistico della Capitale

Per l’Italia e ovviamente la Capitale, meta sempre molto ambita, si tratta di una svolta importante dopo che lo scorso anno gli arrivi dalla Russia sono praticamente azzerati con un crollo di oltre il 90% con pesanti effetti sull’economia e sull’occupazione nelle aree in cui in passato erano presenti.

Elevata capacità di spesa

Il ritorno dei vacanzieri dalla Russia in Italia è infatti strategico per l’ospitalità turistica nelle mete più gettonate, anche perché i visitatori da questo paese hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa che ammontava prima della pandemia a quasi un miliardo di euro. Per consentire la ripartenza dei flussi turistici è importante anche la decisione di consentire l’ingresso con il solo green pass base in hotel, ristoranti e agriturismi a tutti gli stranieri presenti in Italia. Una boccata di ossigeno per il turismo che ha registrato un crack di oltre 10 miliardi di euro nel 2021 rispetto a prima della pandemia, con la mancanza di viaggiatori stranieri che è stato uno degli elementi di maggiore criticità.

Vacanzieri dall’estero strategici

I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir.

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Aumentano le “coppie bianche” in Italia

Secondo Incontri-ExtraConiugali.com, uno dei portali dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato, a causa del Covid e poi dei vari lockdown ed infine delle nuove restrizioni che ancora affliggono gli italiani, scatenando psicosi e depressioni, il fenomeno delle “coppie bianche”, quelle che non fanno sesso, oggi si è accentuato ulteriormente.

In Italia 248.600 coppie bianche

Applicando alla generalità delle coppie italiane le evidenze del portale (sondaggio non probabilistico su un campione di 2 mila persone di entrambi i sessi intervistate del 24 al 28 gennaio 2022), si scopre che oggi in Italia ci sono 248.600 «coppie bianche». Insomma ci sono 497.200 persone che stanno insieme senza avere rapporti sessuali. Senza contare poi il numero di persone che non si trovano in una relazione e che comunque non fa sesso: 1,8 milioni di italiani.

“Scappatella” per rinsaldare relazione

Eppure per ripartire basterebbe anche solo una scappatella. «Un tradimento, in totale discrezione e anonimato, è quello che ci vuole per dare una scossa alla propria vita e in molti casi salvare anche le relazioni preesistenti. Paradossalmente, infatti, una relazione extraconiugale può riuscire a rendere più solido il matrimonio e più stabili anche le coppie non sposate», sottolinea Alex Fantini fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

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Coldiretti: Roghi quadruplicati dall’inizio dell’anno

L’Italia brucia in pieno inverno con i roghi che dall’inizio del 2022 sono più che quadruplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso spinti dal forte vento, dalle alte temperature e dall’assenza di precipitazioni che ha inaridito i terreni nei boschi favorendo il divampare delle fiamme.

Analisi Coldiretti su dai Effis

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Effis in riferimento ai roghi che sono scoppiati nel nord Italia colpendo foreste e riserve naturali con un disastro che pesa sull’ambiente, l’economia, l’occupazione e le comunità delle aree colpite. Una situazione di massima allerta che vede il Dipartimento della Protezione Civile impegnato, con il personale a terra e la flotta aerea dello Stato, nello spegnimento dei roghi favoriti in Piemonte, Lombardia e Liguria dove i cittadini sono stati invitati a seguire le indicazioni delle autorità locali e di segnalare tempestivamente fumo e fiamme che vengono avvistati.

Venti forti e siccità mix micidiale per le fiamme

Il mix micidiale di venti forti e siccità ha favorito il divampare delle fiamme in Italia dove si sono contati ben 19 incendi dall’inizio dell’anno, secondo l’analisi della Coldiretti. Una situazione devastante dopo un 2021 che ha visto oltre 150mila ettari di territorio da nord a sud del Paese inceneriti da 659 tempeste di fuoco contro una media storica (fra il 2008 e il 2021) di 234 ogni anno.

Ogni rogo costa oltre 10.000 euro l’ettaro

Ogni rogo costa agli italiani oltre diecimila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica, e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate in un arco di tempo che raggiunge i 15 anni. Una dramma che l’Italia è costretta ad affrontare, perché se da una parte 6 incendi su 10 sono di origine dolosa, con i piromani in azione, dall’altra per effetto della chiusura delle aziende agricole, la maggioranza dei boschi nazionali si trova senza sorveglianza per l’assenza di un agricoltore che possa gestirli in un Paese come l’Italia dove più di un terzo della superficie, per un totale di 11,4 milioni di ettari, è coperta da boschi. Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni economiche e sociali affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli, anche nei confronti delle azioni criminali.

Aumenta il deficit commerciale nel settore del legno

Peraltro i roghi che devastano le foreste hanno anche l’effetto di aumentare il deficit commerciale nel settore del legno, dove l’industria italiana è la prima in Europa ma importa dall’estero più dell’80% del legname necessario ad alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento, per un importo di 4,8 miliardi nel 2021 (+34,5%) secondo le proiezioni di Coldiretti su dati Istat.

Occorrono interventi strutturali

«Occorrono interventi strutturali per ricreare le condizioni economiche e sociali affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli anche nei confronti delle azioni criminali che sono un danno per l’intera collettività», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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Nuovo blitz degli attivisti per l’ambiente: vernice sui muri del Mite

Prima il mail bombing, poi un blitz lunedì mattina, che non hanno sortito gli effetti sperati. Oggi stesso copione.

Ancora una protesta non violenta degli attivisti per l’ambiente di Exctintion Rebellion che hanno fatto irruzione al ministero della transizione ecologica.

Al centro delle loro richieste un incontro con il ministro Roberto Cingolani. Undici gli aderenti alla campagna “Ultima generazione” che si sono presentati davanti l’ingresso del dicastero di via Cristoforo Colombo, con quattro di loro che dopo essere riusciti ad entrare nel Mise hanno imbrattato alcune pareti lanciandoci contro della vernice rossa.

Bloccati dagli agenti del commissariato Colombo e dagli investigatori della digos la loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

A spiegare le ragioni del secondo blitz in due giorni al dicastero della Garbatella gli stessi attivisti di Exctintion Rebellion, che chiedevano un incontro pubblico con il ministro. “Al categorico rifiuto da parte dello staff del ministro – scrivono in una nota stampa gli attivisti per l’ambiente – hanno pensato di rivolgersi ad un uditorio più conscio della gravità dell’emergenza climatica ed ecologica, ovvero i muri, su  cui hanno lasciato il segno del loro dissenso. La polizia è intervenuta tempestivamente chiamata da due carabinieri che già erano all’interno del ministero e portando via 10 persone in questura. 3 macchine della polizia, un camioncino antisommossa, più 3 carabinieri e altre forze dell’ordine, una ventina circa, per portare via persone nonviolente che hanno messo il proprio corpo e la loro sicurezza al servizio dei cittadini per chiedere un semplice incontro pubblico con Cingolani”.

Ma cosa chiedono gli attivisti? “Ultima Generazione ha già da tempo chiesto un incontro pubblico non solo con Cingolani, ma anche con Draghi, Patuanelli, Giorgetti, Orlando e Carfagna; oltre 26.000 e-mail sono state inviate dalle persone che sostengono la campagna a queste 5 figure del governo, alle quali non è giunta alcuna risposta.

Perciò le persone attive in Ultima Generazione sono tornate ad alzare il tiro della loro contestazione, e continueranno finché il governo non concederà un incontro pubblico dove discutere in merito alla necessità di agire radicalmente per contrastare la crisi ecologica e climatica, e usare nuovi strumenti partecipativi come le assemblee di cittadine/i”.

A spiegare cosa li spinge alle azioni non violente ancora gli attivisti di Ultima generazione: “Alcune delle persone coinvolte nell’azione di oggi, anche ieri hanno spruzzato di vernice le facciate del ministero, e hanno ormai violato per l’undicesima volta il foglio di via da Roma che avevano ricevuto dopo i blocchi stradali di dicembre; per l’azione di ieri sono state fermate dalla polizia ricevendo ancora fogli di via e numerose sanzioni: pur rischiando condanne severe, non sono disposte ad arrendersi.

Tra loro, Simone, 19 anni, ha dichiarato: “Sono qui a fare queste azioni oltraggiose perché ho tanti progetti per il futuro, ma non credo di poterli realizzare senza agire concretamente per proteggere la nostra esistenza. Desidero che il ministro della transizione ecologica ci riceva, e che ammetta la necessità di approcciare la transizione con uno strumento partecipativo come le assemblee di cittadine/i.

Al Mite invece hanno accentrato il potere di scegliere e approvare i progetti del Pnrr nelle mani di una sola persona, che non è stata eletta: è prevedibile che produrrà decisioni calate dall’alto che andranno incontro all’opposizione delle comunità. Sono preoccupato per gli sconvolgimenti sociali che ci saranno e a cui siamo già di fronte, e per la reazione della gente che temo diventerà più violenta”. 

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E’ Morta Monica Vitti

Monica Vitti è morta. La bionda e talentuosa interprete, uno dei volti simbolo del grande cinema italiano che ha fatto impazzire Michelangelo Antonioni diventandone musa e compagna per lungo tempo si è spenta a 90 anni il 2 febbraio 2022.

La notizia della morte è stata data dal marito Roberto Russo attraverso Walter Veltroni che ha pubblicato un breve e doloroso messaggio su Twitter scrivendo: “Roberto Russo, il suo compagno di tutti questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con dolore, affetto, rimpianto”.

Malata da tempo, Monica Vitti si era ritirata a vita privata da molti anni. Considerata una delle attrici più versatili del nostro cinema, l’attrice ha offerto interpretazioni memorabili sia in grandi drammi d’autore, che nelle commedie all’italiana, trasformandosi di volta in volta in una donna distaccata, misteriosa e seducente, una bionda dall’aria sfuggente, o una romana verace dalla personalità tratteggiata con vitalità ed entusiasmo, ma senza nessuna ombra di volgarità.

Nata nel 1931, Maria Luisa Ceciarelli – questo il vero nome dell’attrice – ha esordito a soli quattordici anni, a teatro, interpretando una donna matura che perde il figlio in guerra, ma è soltanto dopo aver intrapreso una breve ma solida formazione artistica all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico che inizia a muovere seriamente i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo.

Dopo aver preso parte ad alcune pellicole comiche in ruoli secondari, la Vitti viene notata da Michelangelo Antonioni che la sceglie per il ruolo della protagonista della sua “quadrilogia dell’incomunicabilità”, che comprende quattro capolavori del nostro cinema come L’avventura, la notte, l’eclisse e Deserto rosso.

Dopo il lungo legame artistico e sentimentale con Antonioni (al quale faranno seguito altre due importanti relazioni, quella con il direttore della fotografia Carlo Di Palma e il regista Roberto Russo) la Vitti viene “riscoperta” letteralmente da Monicelli, che le affida il ruolo di Assunta, la giovane siciliana protagonista de La ragazza con la pistola, che dopo essere stata sedotta da Carlo Giuffrè, è determinata a farlo fuori per salvare l’onore, e non esita a recarsi in Inghilterra per risolvere la questione.

A questo ruolo brillante, ne seguirono altri e per Monica si trattò di una vera e propria rivelazione artistica, considerato che in seguito affermò che scoprire di far ridere il pubblico, per lei era stato come “scoprire di essere la figlia del Re”.

Negli anni ’70, oltre alle numerose commedie all’italiana – tra cui si ricordano Dramma della gelosia, Tutti i particolari in cronaca, Polvere di Stelle diretto da Alberto Sordi (suo partner ideale davanti alla macchina da presa), Amori miei, l’anatra all’arancia, accanto a Tognazzi – la Vitti girò anche alcune pellicole d’autore come il fantasma della liberta’ di Buñuel e La pacifista.

Negli anni ’80 tornò a collaborare con Antonioni per Il mistero di Oberwald, e fu interprete di Flirt, il debutto alla regia di Roberto Russo che le valse il premio come miglior attrice al Festival di Berlino. Nello stesso periodo, firmò anche alcune pellicole da sceneggiatrice, lo stesso Flirt, ad esempio, ma anche il successivo Francesca è mia.

Esperienze che la portano a dirigere il suo primo film, Scandalo segreto, nel 1990, che di fatto segna anche la sua ultima apparizione sul grande schermo ed è seguito dalla sua ultima prova attoriale, l’anno seguente, nella fiction Ma tu mi vuoi bene?.

Negli anni ’90 l’attrice dà alle stampe due volumi autobiografici, Sette Sottane e il successivo Il letto è una rosa, partecipa come ospite fisso a due stagioni di Domenica In e riceve il Leone d’Oro alla Carriera in occasione della Mostra del Cinema di Venezia, nel ’95.

Nel 2000, dopo aver sposato Roberto Russo, l’attrice si è ritirata definitivamente dalla vita pubblica, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.