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Blocco del traffico a Roma, domenica 30 gennaio niente auto nella fascia verde

Ritorno del blocco del traffico a Roma, domenica 30 gennaio quando sarà in programma il secondo dei quattro appuntamenti delle “domeniche ecologiche” previste per il 2022.

Il provvedimento è programmato per limitare l’inquinamento atmosferico e sensibilizzare la cittadinanza.

Nella fascia verde, dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30, stop al traffico privato. Con alcune deroghe.

Via libera, ad esempio, alle auto a benzina Euro 6, alle moto a 4 tempi Euro 3 e successive, ai ciclomotori a 2 ruote a 4 tempi Euro 2 e succesivi.

Deroga anche per i veicoli elettrici, ibridi, a metano, a Gpl, a quelli con contrassegno disabili e a quelli dei servizi in sharing.

Sarà inoltre prevista su tutto il territorio comunale l’intensificazione dei controlli per l’accertamento del rispetto delle normative. 

La polizia locale di Roma capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento. 

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Covid, verso l’abolizione dei colori? Potrebbe rimanere solo il rosso

“Ci sono buone notizie – annuncia il commissario Figliuolo – sembra che siamo arrivati al plateau e si stia andando verso la discesa”.

Un trend che dovrebbe consolidarsi nei prossimi giorni. 

Una situazione che spinge le Regioni a tornare alla carica per chiedere la revisione regole a partire dalla modifica del sistema dei colori. “Giusto cambiare”, le parole del sottosegretario alla Salute Costa.

Nella riunione fissata per mercoledì alle 17 potrebbe arrivare la svolta.

Alcune Regioni si erano già dimostrate capofila nella battaglia per modificare il sistema che “colora” l’Italia in base alla diffusione del contagio da Covid, tra queste l’Emilia-Romagna, l’Abruzzo, il Piemonte. Un sistema che alla luce degli ultimi decreti sembra superato. 

Il giallo e l’arancione di fatto non sono piu’ distinguibili dopo l’entrata in vigore dell’obbligatorietà del Green pass base o rafforzato.  

L’unico colore che definisce delle restrizioni importanti è il rosso, che scatta quando l’occupazione dei posti di terapia intensiva è sopra il 30 per cento, in area medica al 40.

E sarebbe proprio quest’ultimo il colore destinato a sopravvivere come garanzia di un’azione efficace nel caso in cui la situazione epidemiologica dovesse peggiorare.

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L’incubo nelle scuole, tra dad e quarantene

Sono passate solamente due settimane dal rientro degli studenti romani nelle scuole, ma la situazione sta già degenerando. Tra i numeri di contagi e le quarantene, così come delle classi in dad, continuano le proteste di genitori, insegnanti e sindacati, che chiedono interventi rapidi e immediati.

Già dal 10 gennaio scorso, giorno di ripresa delle lezioni, erano arrivati dissensi di famiglie e regioni, che chiedevano eventuali modifiche alle regole stabilite per il ritorno a scuola. Oggi, a fronte dei nuovi numeri e della decisione di non modificare la gestioni, le istituzioni scolastiche romane si trovano ormai allo stremo.

La situazione nelle scuole romane e il parere dei sindacati

Delle 24mila classi della capitale, circa 9.600 hanno a che fare con le lezioni online. Vale a dire che su circa 520mila studenti romani ben 208mila sono in didattica a distanza.

Commento Alberto Civica, segretario generale della Uil Lazio: «Stanno emergendo fortissime criticità e numeri in costante aumento, siamo circa al 40% delle classi in quarantena o in dad. Numeri che non ci fanno certo dormire sonni tranquilli».

Un parere, quello del portavoce del sindacato, confermato anche dal segretario della Uil scuola, Saverio Pantuso. «La situazione cambia rapidamente. Ci troviamo costantemente di fronte a situazioni difficili da gestire poiché spesso accade che l’autosorveglianza divenga dad dopo cinque giorni, perché alcuni ragazzi risultati negativi al primo tampone, si rivelano poi positivi al secondo. E quindi bisogna velocemente riorganizzare il tutto. A scuola in primis, ma anche in famiglia visto che soprattutto i più piccoli non sono in grado di gestire connessioni e lezioni online». 

Genitori preoccupati

All’appello delle associazioni di categoria si aggiunge, infatti, anche quello dei genitori. Soprattutto, di quelli con figli piccoli, che si ritrovano a dover chiedere permessi dal lavoro all’ultimo minuto per poter restare in casa e aiutarli nella gestione dell’online.

A questo proposito, da un sondaggio della Uil, emerge, ad esempio, che all’istituto comprensivo Mameli nella scuola dell’infanzia sono in quarantena 3 classi su 9. Nella scuola elementare, invece, in dad 13 classi su 25.

Numeri che preoccupano, tanto le famiglie quanto i presidi. Era intervenuta pochi giorni fa, proprio ai microfoni di Radio Roma Capitale, Cristina Costarelli, dirigente scolastica del Liceo Newton di Roma e presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, che aveva delineato un quadro chiaro e coinciso dell’andamento della situazione.

Una situazione che sta diventando di certo allarmante, tanto per le scuole, quanto per gli stessi studenti e le loro famiglie.

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METEO: Italia al gelo ma divisa in due: neve al Centro-Sud e nebbia al Nord

La settimana appena iniziata si preannuncia piuttosto movimentata: nel corso delle prossime ore si faranno sentire in alcuni angoli d’Italia gli effetti di un’irruzione di aria gelida proveniente dai Balcani.

Nel frattempo però un vasto anticiclone avanzerà ulteriormente sulle regioni settentrionali, garantendo una fase di tempo più stabile: l’Italia risulterà così al gelo, ma divisa.

Martedì 25 gennaio la situazione non cambierà di molto, con l’alta pressione delle Azzorre che tenderà ad espandersi con sempre maggiore decisione sull’Italia: il tempo risulterà stabile sulle regioni settentrionali, con nebbie fitte al mattino e in serata sulle zone pianeggianti, mentre sui rilievi il sole sarà maggiormente presente.

Qualche occasionale piovasco potrà ancora interessare la Puglia e la Basilicata, in esaurimento entro le ore serali.

Fino a giovedì 27 gennaio il meteo tornerà più tranquillo su gran parte del Paese, con le solite eccezioni dovute alla nebbia in Valpadana, a tratti anche fitta e persistente, ma anche al ritorno delle nubi basse e di tipo marittimo che potranno avvolgere i settori costieri della Liguria e della Toscana, con il rischio di qualche debole episodio di pioviggine.

Nel dettaglio :

Martedì 25: Al Nord: cielo a tratti coperto sui settori costieri, nebbia sulla Pianura Padana. Sole altrove.

Al Centro. cielo sereno o poco nuvoloso dappertutto.

Al Sud: bel tempo soleggiato e asciutto, anche se freddo.

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Roma, a dicembre arrivano nuovi autobus senza autista.

Previsto per il prossimo dicembre l’arrivo nella città di Roma degli autobus senza conducente: le vetture senza autista al posto guida, arrivano sulle strade entro la fine del 2022.

A dichiararlo è il Campidoglio che sta già stabilendo un piano per mettere su strada questi veicoli, navette elettriche da 12 posti: per evitare incidenti e scontri con altri mezzi e pedoni, infatti, si è già pensato alla creazione di percorsi protetti da apposite ringhiere i cui lavori partono a giugno.

A guidare le vetture, dette proprio per questa ragione “a guida autonoma”, è l’intelligenza artificiale con l’ausilio di satelliti, telecamere e sensori.

Per questo primo esperimento romano, il percorso scelto riguarda il tragitto che collega i poli pubblici e privati del quartiere Eur, dagli uffici comunali a piazzale degli Archivi, fino a via della Civiltà del Lavoro e al centro congressi della Nuvola: una volta concluso questo periodo di test, se l’opera risulta funzionale, viene installata anche nelle strade del centro cittadino.

Il progetto degli autobus a guida autonoma rientra nel piano più ampio conosciuto come Maas, Mobility as a service, nato con l’obiettivo di facilitare il transito delle persone, sia con mezzi pubblici che con quelli privati, nelle vie delle città italiane sia nelle fasi di viaggio che in quelle precedenti, come la prenotazione e il pagamento dei servizi di mobilità.

Per finanziare le opere, sono stati messi in palio 9 milioni di euro divisi per 3 città italiane, a cui si sommano anche altri 7,5 milioni per la città che ospiterà l’evento Lab City. 

Riuscire a modernizzare la mobilità pubblica con questi nuovi mezzi sostenibili, a cui la capitale pensa già dal 2019, renderebbe la città di Roma la terza città in Italia a garantire un trasporto 100% elettrico e 100% autonomo dopo gli esperimenti a Merano, in Sud Tirolo e a Torino.

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Raduno No Vax vicino Roma: Prefettura verso il divieto

Una “Woodstock della resistenza e della libertà”. Un campo Hobbit, ossia un’area ispirata alle manifestazioni di estrema destra organizzate dal Msi, con macchine, furgoni, trattori, camper, per radunare più persone possibili.

Una adunata che, negli ultimi giorni, l’organizzato e leader del Fronte di Liberazione nazionale Nicola Franzoni, da giorni sta diffondendo sui social tra i suoi adepti contrari al vaccino anti covid. 

L’idea, stando ai video diffusi da Franzoni stesso su Telegram, è quella di organizzare il maxi raduno degli estremisti no vax e dei negazionisti del coronavirus, per mettere insieme “l’esercito”, per “addestrare alla resistenza i non vaccinati” e lanciare “la sfida” al Governo. 

Se i suoi programmi andassero in porto, dal 10 al 13 febbraio ai Pratoni del Vivaro, a Rocca di Papa andrà in scena lo show di chi è contro alle misure per limitare il contagio da coronavirus. 

La “resistenza dei non vaccinati”, come racconta lo stesso Franzoni già in perlustrazione nel terreno scelto, però potrebbe non andare in scena. L’uomo noto per le sue posizioni di estrema destra e per le sue teorie complottistiche, dopo la presa di posizione della sindaca di Rocca di Papa Veronica Cimino, che ha ribadito di non voler affatto consentire il nulla osta per l’iniziativa, dovrà fare i conti anche con il probabile “no” del prefetto di Roma Matteo Piantedosi. 

Il numero uno di palazzo Valentini è pronto a firmare l’atto per vietare il raduno no vax ai pratoni del Vivaro.

Ma non solo. Secondo fonti della prefettura, l’iniziativa è già stata oggetto di alcune riunioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

In particolare se n’è discusso alla riunione di stamattina.

L’indirizzo del Prefetto è quello di vietare l’evento così come analoghe iniziative che violino la normativa anticovid consentendo assembramenti incontrollati di persone.

In sostanza, la “Woodstock” della resistenza dei no vax non si farà. Né ai pratoni nel Vivaro, né altrove.

In giornata, a condannare duramente l’iniziativa era stata anche l’Anpi di Roma e dei Castelli Romani: “Siamo preoccupati per il raduno dei no vax e per quello che potrebbe significare in termini di nuovi contagi e d’ordine pubblico, nonché per la matrice neofascista trapelata dagli organizzatori del raduno”.

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Obbligo di Green pass, i tabaccai pronti allo sciopero

La Federazione italiana tabaccai ha deciso di chiudere le serrande, in data da destinarsi, per protestare contro l’obbligo di controllo del Green pass.

“Le tabaccherie hanno assicurato, durante il lockdown, servizi essenziali – spiega il presidente Giovanni Risso -.

Un impegno ora disconosciuto. Il nostro lavoro va tenuto in considerazione.

Lo ribadiremo al sottosegretario Costa che, ci auguriamo, comprenderà le nostre ragioni. Se così non fosse, lo sciopero sarà inevitabile”. 

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Covid oggi Lazio, 7.622 contagi e 27 morti. A Roma 4.571 casi

Sono 7.622 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 24 gennaio 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione.

Da ieri ci sono stati 27 morti nella Regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 14.919 tamponi molecolari e 40.831 antigenici con un tasso di positività al 13,6%.

I casi a Roma città sono a quota 4.571.

I ricoverati sono 2.047 i ricoverati, 28 in più rispetto a ieri, 202 le terapie intensive occupate, 5 in meno nelle ultime 24 ore, e 7.139 i guariti da ieri.

Nel dettaglio i casi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende ospedaliere del Lazio.

Asl Roma 1: sono 1.772 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 2: sono 1.628 i nuovi casi e 8 i decessi;

Asl Roma 3: sono 1.171 i nuovi casi e 3 i decessi;

Asl Roma 4: sono 259 i nuovi casi e 3 i decessi;

Asl Roma 5: sono 793 i nuovi casi e 1 decesso;

Asl Roma 6: sono 761 i nuovi casi e 2 i decessi.

Nelle province si registrano 1.238 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 267 i nuovi casi e 1 decesso;

Asl di Latina: sono 432 i nuovi casi e 2 i decessi;

Asl di Rieti: sono 166 i nuovi casi e 1 decesso;

Asl di Viterbo: sono 373 i nuovi casi e 3 i decessi.

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Rifiuti: Gualtieri, inevitabile proroga discarica Albano

 Prorogare fino a metà luglio i conferimenti di Roma nella discarica di Albano è stato “inevitabile”.

Lo ha affermato il sindaco Roberto Gualtieri durante la riunione a tema della Città Metropolitana di Roma.

“Tutti sappiamo che questa ordinanza non è certo la soluzione di un problema ma la conseguenza di un problema.

Nessuno è stato felice di prolungarla”, ha aggiunto.
    “Negli ultimi 5 anni è mancata la programmazione di nuovi impianti e non sono stati individuati siti.

Questo è il dato da cui partire per superarlo insieme”, ha esortato il sindaco.

Che poi ha spiegato: “Noi abbiamo prorogato per sei mesi l’uso dell’invaso di Albano sapendo che ci troviamo a misurarci con un’eredità difficile”.

Gualtieri ha quindi sottolineato che la scelta è derivata da “atti i vari soggetti” che avrebbero portato al rischio dell'”interruzione del pubblico servizio dal 1 gennaio”.

L’ordinanza, firmata, “al fine di evitare paventati blocchi agli impianti Tmb, fissa però dei paletti fondamentali”, evidenzia il sindaco.

“Mettere Roma nelle condizioni di risolvere le sue questioni sul suo territorio”, con un “sistema autosufficiente e coerente con l’economia circolare”. Questo l’obiettivo esplicitato dal sindaco.
    Il Consiglio della Città metropolitana di Roma ha poi approvato a maggioranza un ordine del giorno che impegna il sindaco Roberto Gualtieri a “richiedere alla Regione Lazio la tempistica e le modalità per la chiusura” della discarica di Albano, “escludendo in via definitiva l’apertura di un ottavo invaso all’esaurimento del settimo”.

Nel testo di maggioranza si evidenzia anche la necessità di “ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali” e successivamente di provvedere alla “messa in sicurezza e bonifica del sito”. 

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Furto all’ex calciatore Gianni Rivera: i ladri provocano un incendio e il colpo va “in fumo”.

Un furto finito male quello ai danni di Gianni Rivera.

E’ accaduto nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.00, a Roma. L’ex calciatore nascondeva un forziere contenente diversi cimeli calcistici in un locale della Capitale, a pochi passi da Piazza Navona.

Al suo interno si trovavano il trofeo Golden Crown, una targa del Milan club Gianni Rivera, una targa della Lega Nazionale Dilettanti, la maglia del Milan originale di Zlatan Ibrahimovic, oltre a circa 6.350€ in contanti.

Il colpo però non è finito nel migliore dei modi per i ladri che hanno avuto un imprevisto con l’apertura della cassaforte sottratta all’ex giocatore. 

Il furto è andato letteralmente in fumo. Quando i ladri hanno provato ad aprire la cassaforte utilizzando una fiamma ossidrica, la potenza del fuoco ha provocato un incendio.

Le fiamme e il fumo hanno attirato l’attenzione dei residenti che hanno allertato le forze dell’ordine.

Così i malviventi sono stati costretti a scappare. La loro fuga però è durata poco.

Sono stati rintracciati dagli agenti della Polizia di Stato a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze del lungotevere Tor di Nona.

Nella vettura erano presenti due uomini di origine albanese, uno di 29 e uno di  33 anni, e una donna.

I due uomini sono stati arrestati per furto, mentre non è ancora chiaro il ruolo della donna nella vicenda.

La sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti.