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Green Pass base o rafforzato per andare in chiesa? Regole per cerimonie religiose

Con il nuovo decreto il Green Pass nella sua versione ‘base’ e in quella ‘rafforzata’, in quella che si ottiene con la completa vaccinazione o guarigione (non con il tampone negativo), è stato esteso a moltissime attività.

Dai mezzi di trasporto, alle piscine, fino ai luoghi di cultura e ai ristoranti, ma i fedeli si chiedono se sia necessario o meno per andare in chiesa.

Ci sono regole e nuove ‘restrizioni’ per seguire la messa (in presenza)? 

Il Green Pass non serve per accedere a quelle attività che garantiscono servizi essenziali, come supermercati, farmacie, ospedali. Ma a questo elenco si aggiungono anche le chiese. 

Per andare a messa o, in generale, nei luoghi di culto, non è prevista l’esibizione del Green Pass né nella sua versione ‘base’ né in quella ‘rafforzata’.

Tutti possono seguire la liturgia, anche se non vaccinati.

Le regole per andare in chiesa e seguire la messa in sicurezza solo quelle del protocollo sottoscritto dalla Cei e Governo il 7 maggio del 2020. Come si legge sul sito della CEI, in un comunicato, ‘Per andare in chiesa non è richiesto il Green Pass, ma si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote. Occorre rispettare accuratamente quanto previsto, in particolar modo: siano tenute scrupolosamente le distanze prescritte; sia messo a disposizione il gel igienizzante; siano igienizzate tutte le superfici (panche, sedie, maniglie…) dopo ogni celebrazione. Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata, come peraltro le autorità stanno ribadendo in questi giorni’. 

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METEO: Ancora gelo sull’Italia

Continua l’afflusso di aria fredda di origine artica sul nostro Paese.

Un nuovo impulso pilotato da un vortice ciclonico interesserà alcune regioni nella giornata di mercoledì, poi l’alta pressione delle Azzorre conquisterà tutta l’Italia.

Stefano Ghetti, meteorologo informa che nelle prossime ore il tempo risulterà un po’ instabile sui rilievi centrali adriatici, sulle zone interne della Calabria e sulla Sicilia centro-orientale.

Mercoledì un rapido vortice attraverserà l’Italia centrale per poi raggiungere rapidamente la Tunisia.

Il tempo tenderà a peggiorare da Marche, Abruzzo e Umbria verso la Sardegna orientale, interessando parzialmente pure il Lazio (specie il settore centro-meridionale) e in ultimo la Sicilia.

In questo contesto la neve tornerà a scendere a quote di collina, localmente pure su alcuni tratti di pianura (in generale quote fino a 2-300 metri al Centro, anche sul Lazio e 500 metri in Sardegna).

Al Nord si vedranno già i primi segni dell’avanzamento dell’anticiclone che da giovedì e almeno fino a tutto il weekend conquisterà tutto il Paese.

I venti soffieranno ancora molto forti di Grecale sul Mar Tirreno, sul basso Adriatico e sullo Ionio.

Le temperature continueranno a rimanere molto basse su tutte le regioni (solo 4-5°C di giorno al Nord, 10 al Centro e 13 al Sud), con intense gelate al Settentrione (fino a -5°C a Milano e Torino) e sulle zone interne del Centro.

I valori cominceranno ad aumentare soltanto a partire dal weekend.

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E’morto David Sassoli.

Morto nella notte David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo aveva 65 anni. Dal segretario del Pd Enrico Letta al commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni e al ministro della Cultura Dario Franceschini, i dem piangono “l’amico di una vita intera”, “l’appassionato europeista”, l’uomo “limpido, generoso, allegro”.

“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. Addio David Sassoli”. il ricordo di Enrico Letta su Twitter.

“David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare“, le parole di Paolo Gentiloni, appresa la notizia della scomparsa del presidente del Parlamento Europeo. “Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”, il messaggio.

Ciao David, amico di una vita intera”. Così in un tweet il ministro della Cultura Dario Franceschini saluta il presidente del parlamento europeo.

”La morte di David Sassoli è innanzitutto una notizia tristissima e dolorosa per tutti noi. Una comunità che lo ha amato, seguito e sostenuto in questi anni per la sua passione, capacità e dedizione. Ciao David”. Così in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“David, amico mio. Il tuo sorriso grande e luminoso resterà per sempre nelle nostre vite. Non ti dimenticheremo mai e proveremo a essere all’altezza della tua lezione politica e umana“. Così su Twitter il sottosegretario agli Affari europei Vincenzo Amendola piange la scomparsa di Sassoli.

“La scomparsa di David Sassoli mi addolora profondamente. Perdiamo un uomo delle istituzioni, un entusiasta europeista, un grande Presidente del Parlamento Ue ma soprattutto una persona buona ed un caro amico. Alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene la vicinanza e l’affetto delle deputate e dei deputati Pd”. Lo dice Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

“La scomparsa di David Sassoli è un dolore profondo per tutti quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato. Un grande europeo, un uomo generoso che si è impegnato per i diritti e i valori europei. Una grande perdita. Un abbraccio alla sua famiglia. Addio David”. Così su Twitter la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.

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METEO:Allerta Vento per domani nel Lazio

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Il Centro Funzionale Regionale rende ha reso noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal mattino di domani, martedì 11 gennaio 2022, e per le successive 18-24 ore si prevede sul Lazio il persistere di venti da forti a burrasca a prevalente componente settentrionale, con raffiche di burrasca forte, specie lungo i settori costieri ed appenninici. 

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Covid nel Lazio:9.440 positivi e 19 decessi.

Oggi nel Lazio, su 17.603 tamponi molecolari e 43.315 antigenici per un totale di 60.918 tamponi, si registrano 9.440 nuovi casi positivi, 19 i decessi, 1.518 i ricoverati (+72), 197 le terapie intensive (+3) e 2.151 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,4%”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

I casi a Roma città sono a quota 4.174.

Asl Roma 1: sono 1.402 i nuovi casi e 4 i decessi.

Asl Roma 2: sono 2.105 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl Roma 3: sono 667 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl Roma 4: sono 958 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl Roma 5: sono 872 i nuovi casi e 1 decesso.

Asl Roma 6: sono 1.709 i nuovi casi e 3 i decessi.

Nelle province si registrano 1.727 nuovi casi.

Asl di Frosinone: sono 326 i nuovi casi e 6 i decessi.

Asl di Latina: sono 835 i nuovi casi e 3 i decessi.

Asl di Rieti: sono 255 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl di Viterbo: sono 311 i nuovi casi e 2 i decessi.

Sono 171.761 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.518 ricoverati, 197 in terapia intensiva e 170.046 in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 439.004 e i morti 9.380 su un totale di 620.145 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

In merito alla curva epidemiologica “ci aspettiamo un picco entro il mese di gennaio, alla terza settimana del mese”. Lo ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Adesso c’è ‘un testa a testa tra la variante Delta e Omicron – ha aggiunto – .

I nostri scienziati ci dicono che ci sarà la curva di picco entro il mese e questo è un segnale da guardare con molta attenzione”, ha concluso l’assessore.

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Covid, Draghi: “I problemi di oggi dipendono dai non vaccinati”.

“Gran parte dei problemi che sta affrontando l’Italia dipendono dai cittadini non vaccinati”. E’ quanto afferma Mario Draghi, lanciando “l’ennesimo appello a chi non si è vaccinato contro il Covid a farlo, anche con la terza dose”. Il presidente del Consiglio ha poi definito la scuola “fondamentale per la democrazia. Va tutelata, protetta, non abbandonata”.

 “Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione, gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose”. 

“La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata, protetta non abbandonata. Oggi è ricominciato l’anno scolastico, ringrazio il ministro Bianchi, gli amministratori locali, i presidi, gli insegnanti per gli sforzi fatti oggi e nei prossimi mesi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante una conferenza stampa per spiegare le nuove misure anti Covid. “I ragazzi dopo la scuola vanno a fare sport, vanno in pizzeria, non ha senso chiudere la scuola se tutto il resto rimane aperto”, ha detto il premier.

– “Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattutto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. 

“Il governo ha la priorità che la scuola stia aperta in presenza: basta vedere gli effetti di disuguaglianza tra studenti, scolari della Dad lo scorso anno per convincersi che questo sistema scolastico che può essere necessario in caso di emergenze drammatiche provoca disuguaglianze destinate a restare tra chi ci sta di più e di meno, tra nord e sud e che si riflettono su tutta la vita lavorativa”. Mario Draghi ha così sottolineato che “esistono stime di perdita di reddito di chi è costretto ad avere un grado di istruzione inferiore”.

 “Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche stavolta”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, parlando della situazione pandemica. “Abbiamo affrontato tante sfide, le abbiamo superate grazie alla determinazione, all’impegno dei cittadini, delle parti sociali, delle istituzioni, del Parlamento”. Questo 2022 è “un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità”. 

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Roma: Bimba di 3 anni cade dal balcone: è grave

Un bambina di tre anni è stata trasportata in codice rosso al Policlinico Gemelli di Roma dopo essere caduta dal balcone.

Il fatto è avvenuto in via di Valle Melania, nel quartiere Prati Fiscali.

A lanciare l’allarme è stato il portiere dello stabile che ha chiamato il 112. I carabinieri hanno immediatamente inviato una ambulanza che è intervenuta soccorrendo la piccola che sarebbe precipitata dal terzo piano.

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Nevica in provincia di Roma.

La neve si affaccia in provincia di Roma. Nella notte fiocchi sono caduti a Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa e Rocca Priora. Imbiancati i Pratoni del Vivaro e Campi di Annibale.

Nella serata, come si nota da diverse segnalazioni fatte sui social da Meteo Lazio, Meteo Rocca di Papa e Meteo Roma e Castelli, si sono segnalate “imbiancate” di rilievo a Rocca Priora dove la temperatura è andata sotto lo zero e a Monte Compatri. Qui, seppur debolmente e la neve si è posata sulle auto, tingendo tutto di bianco.

Leggera “spolverata” anche ai pratoni del Vivaro sui Colli Albani. Precipitazioni deboli a tratti moderate hanno permesso leggeri accumuli sui prati e sulla parte più alta della piana. Neve segnalata anche sui Monti Prenestini come testimonia la webcam di Monte Guadagnolo a 1218 metri. 

Mobilitate e allertate le protezioni civili unitamente alle forze dell’ordine ordine per le prossime 24 – 36 ore.

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Super Green pass: dove serve da oggi 10 gennaio:

Si allunga la lista dei luoghi dove è necessario l’uso della certificazione verde rilasciata solamente a chi è vaccinato o guarito.

Super green pass, al lavoro o sui mezzi pubblici ma sempre più necessario. Da oggi 10 gennaio si allunga la lista dei luoghi dove non basta più il certificato verde base (che si ottiene anche con tampone) ma serve quello rafforzato, rilasciato solo a chi è vaccinato o guarito dal covid. Trasporti e mezzi pubblici, ma anche alberghi, ristoranti all’aperto, piscine, piste da sci e stadi: sono entrate in vigore oggi le nuove misure decise con il decreto legge del 29 dicembre.

Il Super green pass è richiesto in zona bianca, gialla e arancione per accedere ad attività e servizi. Fino al 31 marzo 2022 (fine dello stato d’emergenza) l’uso della certificazione rafforzata è esteso anche alla ristorazione al banco nei locali al chiuso. A partire da oggi, lunedì 10 gennaio, fino al 31 marzo 2022, è esteso anche alle seguenti attività:

– al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;

– musei e mostre (a oggi, l’accesso a questi luoghi è consentito con il Green Pass base in zona bianca e gialla);

– al chiuso per i centri benessere; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);

– parchi tematici e di divertimento;

– al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);

– sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Fino al 31 marzo 2022 i visitatori potranno accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice soltanto muniti di Green pass rafforzato e test antigenico rapido o molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso, con esito negativo, oppure vaccinazione con terza dose.

Il nuovo decreto introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a partire dal 15 febbraio prossimo fino al 15 giugno 2022. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico.

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Paolo Bianchini: “Drive In di Fiumicino senza controlli”

«Mi sono sottoposto al tampone molecolare al drive in di Fiumicino e nessuno ha controllato il mio documento di identità. È molto grave, tutto ciò. Perché potevo essere positivo al Covid e aver mandato una persona negativa a fare il tampone a mio nome. Così, da positivo, avrei ottenuto il green pass e sarei stato libero di circolare, rischiando di contagiare chiunque. Oppure potevo inviare una persona positiva a fare il tampone a mio nome, così da ottenere, tra un po’ di giorni, con un tampone negativo (effettuato veramente su di me), il green pass senza fare alcun vaccino». Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. «È un incredibile buco nella maglia delle procedure per ottenere il green pass. Due domande sorgono spontanee. La prima: i controlli delle forze dell’ordine valgono solo per le attività commerciali? La seconda: chi controlla il controllore?», ha concluso Paolo Bianchini.