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Caso della nave Mare Jonio, Pascucci: Salvini specula sulle disgrazie

Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale. Intervistato da Andrea Pranovi, ha espresso il suo commento sul caso della nave Diciotti e sulla nave Mare Jonio e, soprattutto, sul voto negativo espresso dal Senato sull'autorizzazione a procedere contro Salvini:"Il mio è un giudizio da amministratore locale. Odio questo modo di fare di Salvini che specula sulle disgrazie. Gli sbarchi erano diminuiti prima che lui diventasse ministro e soprattutto non so diminuiti i morti nel Mediterraneo come dice lui anzi, sono aumentati. Il decreto sicurezza non parla per nulla degli sbarchi, ma di come gestirli. Lui ha trasformato gli immigrati in irregolari".

Sull'arresto del consigliere De Vito, il Sindaco ha dichiarato: "Sono un grande appassionato della nostra Costituzione e fino a che non c'è una condanna in terzo grado sono tutti innocenti. Non sono come i Cinque Stelle che sfruttano ogni occasione di indagine per chiedere dimissioni. Diverso essere indagato per abuso di ufficio o per alcune mazzette. I Cinque Stelle che sono sempre stati sciacalli su tutto e hanno chiesto anche le dimissioni a Zingaretti, chiederanno le dimissioni della Raggi come avrebbero fatto in ogni altro caso? Il Movimento usa due pesi e due misure".

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Situazione politica romana, Nanni: da cittadino sono preoccupato, non si riesce a vedere la luce

Dario Nanni, consigliere del VI Municipio e coordinatore per Roma e provincia di Italia in Comune, è stato intervistato da Andrea Pranovi ai microfoni di Radio Roma Capitale. Il consigliere ha commentato la situazione politica romana, in seguito anche all'arresto di Marcello De Vito: "Parliamo della più grande città italiana. Quando accade qualcosa qui ha una rilevanza che investe tutto il paese. Sono dispiaciuto e sorpreso avendo conosciuto personalmente il consigliere De Vito. Sono dell'avviso che è meglio un innocente che un condannato. Se si arriva a delle misure cautelari così restrittive e all'estremo ratio, probabilmente chi ha indagato ha delle prove forti. Noi non scenderemo al livello al quale sono scesi i Cinque Stelle in passato che ha portato a degenerazioni nel nostro paese. Voglio che chi vince debba farlo sulla base di progetti e non sulla pelle degli altri. Se qualcuno ha sbagliato deve pagare, ma non si può governare solo con degli slogan sull'onestà. Ho ripensato a quanto accaduto negli ultimi due anni e mezzo: dall'arresto di Marra, alle indagini sull'ex Assessore all'Ambiente, l'arresto di Lanzalone, le accuse sulla Raggi e tutti gli arresti di figure nominate proprio dalla Sindaca. Sono già saltati due Municipi e ce ne è uno che traballa. Ci sono Assessori continuamente cambiati e, soprattutto, non abbiamo più uno all'Ambiente. I Cinque Stelle a Roma stanno perdendo un occasione. L'Amministrazione dovrebbe regolamentare e trovare delle strategie. Questa vicenda di oggi bloccherà ancora di più la macchina amministrativa. Il Consiglio Comunale verrà riconvocato solo lunedì prossimo e ricordiamo che Marcello De Vito è un consigliere prima di tutto. Da romano sono dispiaciuto a vedere una città senza futuro. Questa storia dello stadio è iniziata diverso tempo fa e ho paura che ci siano altre situazioni del genere. Da cittadino sono provato, non si riesce a vedere luce".
 

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Uccisione di Orsetti, Nuti: molti europei affascinati dal modo di combattere dei curdi

Leopoldo Nuti, Professore di storia delle relazioni internazionali all'Università di Roma Tre, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per spiegare la situazione in Siria dopo la morte di Lorenzo Orsetti, l'italiano ucciso mentre combatteva l'Isis. Il Docente ha spiegato: "Guardando alle cifre emerse in questi giorni, c'è un numero sostanzioso di volontari che sono andati a combattere con i curdi contro l'Isis e Lorenzo Orsetti era uno di loro. C'è un numero maggiore di europei e americani che sono andati a combattere a favore, però,  dell'Isis. Il Presidente Trump ha detto che spetta agli europei decidere cosa fare con queste persone quando saranno catturate. Orsetti faceva parte di una minoranza che è andato a combattere per la libertà dei curdi che stanno facendo quello che gli occidentali non hanno avuto il coraggio di fare fino in fondo: combattere per i loro territori, cercando di sconfiggere l'Isis. Molte persone sono rimasti affascinate dai curdi che hanno combattuto con pochi aiuti dagli europei. 
Parliamo di un tipo di lotta che nel caso attrae ragazzi che provengono da un'area di sinistra, ma che credo sfugga ad una precisa identificazione e non posso sbilanciarmi con un "identikit".
Orsetti potrebbe essere stato uno delle ultime vittime per quanto riguarda lo stato islamico e sembra infatti che si stia arrivando alla capitolazione degli ultimi capisaldi dello stato islamico, anche se esito tutt'altro che scontato. Il quadro siriano è molto frammentato e complesso e infatti non è ancora definitiva la relazione fra le forze di Assad e i suoi oppositori. Su questo fronte che riguarda il nord Ovest della Siria il quadro non è ancora chiuso e definito e si spera di evitare un bagno di sangue. Resta da capire cosa ne sarà dei curdi. Il Governo di Erdogan vede questi ultimi come una minaccia diretta. Siamo forse ad una fase finale della fase dei combattimenti, ma prima che si arrivi ad una chiarezza del quadro ci vuole ancora tempo".
 

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Mare Jonio, Nicola Fratoianni (SI) a Radio Roma Capitale: governo assente, Toninelli non si è fatto sentire

Nicola Fratoianni, deputato di Sinistra Italiana, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa" sul caso della nave Mare Jonio. "Anche in considerazione del rapido peggioramento delle condizioni marine – ha spiegato Fratoianni – la nave si è recata nel porto sicuro più vicino, a Lampedusa. Ora è bloccata a circa 300 metri dalle coste, ma ancora una volta la propaganda del ministro dell'Interno ha rilanciato l'hashtag #portichiusi. Temo che siamo di fronte all'ennesimo braccio di ferro sulla pelle delle persone".

"Il presidente della Camera Fico – ha aggiunto Fratoianni – ha consentito che questa mattina si intervenisse sull'ordine dei lavori per dibattere di questo tema. Il Governo per ora è silente e come al solito, al di là della propaganda di Salvini, è stato assente. Ho cercato Toninelli, che è il ministro competente per i porti, ma non si è mai fatto sentire". 

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Campidoglio, presentato il nuovo regolamento per lo svolgimento degli eventi sportivi

Garantire una disciplina uniforme nell'organizzazione di manifestazioni sportive e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza nell'area interessata dagli eventi. Sono questi gli obiettivi principali del nuovo Regolamento per lo svolgimento degli eventi sportivi sul territorio di Roma Capitale, approvato lo scorso febbraio dall’Assemblea Capitolina e presentato oggi in Aula Giulio Cesare.
Il testo si compone di 7 articoli e definisce, in maniera chiara e puntuale, le modalità per la richiesta di autorizzazioni relative a manifestazioni ed eventi a carattere sportivo delle discipline riconosciute dal Coni che si effettuano nel territorio di Roma Capitale.
Al Regolamento, si accompagna anche un Vademecum rivolto a tutti i soggetti che intendono organizzare una manifestazione o un evento sportivo nel territorio comunale o all’interno di impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale, quali Associazioni Sportive Dilettantistiche, Enti di Promozione Sportiva e Federazioni Sportive.
“Siamo davvero orgogliosi di presentare il terzo Regolamento in ambito sportivo realizzato in poco più di due anni di Amministrazione Raggi. Il Regolamento per gli eventi sportivi sul territorio di Roma Capitale rappresenta una chiave importante per armonizzare e regolamentare al meglio tutte le manifestazioni a carattere sportivo che si svolgono nella Capitale. Offrirà, poi, l’importante contributo di minimizzazione dei disagi sia per i cittadini residenti che a livello di mobilità e di impatto sugli esercizi commerciali e ricettivi della città. Dopo il Regolamento degli Impianti Sportivi di Roma Capitale e quello sugli impianti municipali mettiamo a segno un nuovo tassello fondamentale per migliorare e incrementare lo sport nella nostra città”, afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia.
“Pensare a Roma come un grande complesso sportivo a cielo aperto è un sogno che oggi, almeno in parte, si realizza. Grazie anche ai nostri ambasciatori dello sport, personaggi amati e modelli di vita per tutti, e ai grandi eventi sportivi di massa come il ‘Roma Classics’, che costituisce un fortissimo stimolo per tutti gli atleti amatoriali a sfidare i propri limiti, rilanciamo l’impegno dell'Amministrazione per la diffusione dello sport nelle piazze, nelle strade, nei parchi e nelle palestre della città”, dichiara il Presidente della Commissione Sport, Benessere e Qualità della Vita di Roma Capitale Angelo Diario.

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Campidoglio, differito al 25 marzo termine iscrizione asili nido

Stabilito il differimento della scadenza del termine per la presentazione delle domande online per l’iscrizione ai Nidi Capitolini, per l’anno educativo 2019/2020 – dal giorno 18 marzo 2019 al giorno 25 marzo 2019 alle ore 23,59.
In questo modo si assicura ulteriore tempo alle famiglie, per facilitare il profilo organizzativo e rispondere ai loro bisogni. Il bando era già stato pubblicato con quasi due mesi di anticipo rispetto agli anni precedenti.
“Invitiamo le famiglie ad approfittare di questi ulteriori giorni per iscrivere le famiglie all’asilo nido. Nei primissimi anni di vita si gettano le basi per il futuro dei bambini, che presentano una capacità di apprendimento difficilmente replicabile in futuro”, spiegano l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre e la Presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta.
Si ricorda che le famiglie potranno indicare la scelta di 3 nidi a gestione diretta e 3 nidi in gestione indiretta in convenzione, dando priorità ai nidi pubblici, salvo il caso in cui la struttura convenzionata sia ubicata ad una distanza pari o inferiore a 300 metri, secondo il percorso pedonale più breve dall’immobile di residenza del bambino.
La novità di quest’anno risiede nell’introduzione, in via sperimentale, per gli anni educativi 2019/2020 e 2020/2021, di un’opzione che consenta di indicare, tra le prime tre strutture prescelte, nel caso risulti che la residenza del bambino si trovi ad una distanza carrabile superiore ai 4,75 km dal primo nido a gestione diretta, anche i nidi in convenzione qualora collocati a distanza inferiore.
Viene confermata anche la possibilità per i nuclei familiari in cui sia presente un genitore con disabilità di presentare istanza prioritariamente per un nido convenzionato, che risulti più idoneo alle esigenze dello stesso nucleo familiare.
Le famiglie possono presentare istanze per strutture educative ricadenti anche in altri Municipi, rispetto a quello di residenza, o a quello della sede di lavoro di uno dei due genitori.

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Raggi: i demolitori devono lasciare il Parco di Centocelle

La sindaca Raggi è intervenuta in Aula Giulio Cesare per illustrare la posizione del Campidoglio sul Parco di Centocelle e, soprattutto, sui demolitori di auto presenti nell'area. «I demolitori hanno avuto venti anni per trovare un altro posto dove esercitare rispetto al parco di Centocelle. Nel febbraio 2018 abbiamo chiesto di presentare progetti in maniera definitiva per poter continuare la gestione. C'è stato un ricorso al TAR del Lazio che però ha chiesto un progetto di adeguamento ambientale e ha ribadito che in assenza di autorizzazione, anche solo provvisoria, non si può continuare a esercitare. I sopralluoghi sono stati eseguiti dagli enti preposti e i provvedimenti notificati ai 17 gestori interessati, tutti su viale Palmiro Togliatti. Questi gestori non avevano neppure l'autorizzazione. La Regione Lazio ha approvato una nuova norma che è una vera sanatoria perché garantisce ai demolitori una proroga. Con questa proroga però non si tutela l'ambiente. Abbiamo chiesto di impugnare la norma al presidente Conte e il governo lo ha fatto. La nostra posizione è chiara: chi non rispetta le leggi deve chiudere e mi aspettavo una stessa posizione dalla Regione Lazio. I demolitori non possono continuare a esercitare, se non ci sono le condizioni di legge».

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Movida a Monti, Naim: necessari maggiori controlli e sanzioni

Nathalei Naim, consigliera del I Municipio, è stata intervistata da Enzo Ferreri nel corso del pomeriggio. Ai microfoni di Radio Roma Capitale Naim ha parlato dei problemi dello storico quartiere Monti, caratterizzato da fenomeni di movida sempre più intensa, eccessiva e talvolta aggressiva. A tal proposito è stato detto: "In questo quartiere pregiato culturalmente si sta facendo una politica per cui vi è un proliferare di locali. Stanno sparendo le botteghe storiche e aumentano i pub. Con l'assenza totale di controlli diventa un non luogo dove vanno a divertirsi anche i meno intenzionati. Nonostante sia stata dichiarata dal Prefetto "zona rossa" è tutto un quadrante senza controllo. Si formano dei muri umani di persone che bevono senza norma, limiti e orari. Sono state divelte anche le pietre d'inciampo nel quartiere, ci sono scritte antisemite e persone che urlano frasi razziste di notte. Monti era un posto ricco di botteghe che sono state distrutte e sostituite da mini market. Chi governa fa delle norme lasciando sempre delle scappatoie. Non c'è la volontà di applicare la norme: bisognerebbe fare più controlli. Bisognerebbe chiudere molti tavolini e locali abusivi, sanzionare le persone che urlano in mezzo alla notte. Non c'è la volontà di salvare i valori di questo rione che andrà a morire, creando un danno per tutta la città. Quartiere fatto da elementi tipici che non ci sono più. 
Nel quartiere parliamo di problemi di ordine pubblico, non si possono affrontare con una pattuglia di forze dell'ordine. Servirebbero delle telecamere che non ci sono, nonostante i vari fenomeni violenti che ci sono stati.  Abbiamo bisogno del commercio, ma lo si sta azzerando. 
Quello che chiedo io e che chiedono i cittadini è un ritorno alla civiltà".

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UEFA EURO 2020 a Roma, predisposto uno “Stress Test” sulla mobilità

L’Amministrazione capitolina dà il via ad azioni concrete in vista del grande evento UEFA EURO 2020 che la città di Roma ospiterà dall’11 giugno al 12 luglio 2020 con 4 partite del Campionato Europeo di Calcio.
“Il Gruppo di Lavoro che Roma Capitale ha individuato al fine di avviare tutte le attività funzionali alla migliore organizzazione dell’evento UEFA EURO 2020 – dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche giovanili e Grandi Eventi cittadini Daniele Frongia – ha iniziato a valutare gli impatti che il notevole afflusso di tifosi e turisti avrà sulla mobilità cittadina predisponendo un piano specifico dedicato alla mobilità”.
A tal proposito domani, 16 marzo, in occasione della partita internazionale di Rugby del 6 Nazioni tra le squadre di Italia e Francia, Roma Capitale, attraverso l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità opportunamente coinvolta, ha predisposto allo scopo uno “Stress Test” sulla mobilità.
Previsti diversi interventi:
Attivazione di un Servizio Navetta dalla stazione Metro A Cipro allo Stadio Olimpico con 16 Bus Atac e potenziamento della linea del tram n. 2 da Piazzale Flaminio a Piazza Mancini con l’aggiunta di due vetture, per un totale di 8 mezzi in servizio.
Sul sito www.romamobilita.it la mappa d'area dello Stadio con l'indicazione dei punti di discesa e risalita del Bus Navetta.
“Eventi come questo richiedono una precisa programmazione delle strategie di mobilità per agevolare e regolare i flussi di tifosi e turisti, arrecando il minor disagio possibile alla cittadinanza. Ricordo anche l’iniziativa 'Roma gioca sostenibile', promossa con il patrocinio di Roma Capitale, Federazione Italiana Rugby e Coni: una guida disponibile sul sito dell’Agenzia per la mobilità che spiega come raggiungere l’Olimpico in bici, a piedi o con il trasporto pubblico. Le opzioni proposte sono a basso impatto ambientale e intermodali”, dichiara l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo.

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Norme illegittime Regione Lazio, Corrado (M5S): mi aspetto risposte da Zingaretti

Valentina Corrado, consigliera del Movimento Cinque Stelle in Regione e Vicepresidente della Commissione Bilancio e Antimafia, ha parlato ai microfoni di Radio Roma Capitale del caso delle nomine in Regione Lazio: "Recentemente c'è stato un rinvio a giudizio per una serie di figure come l'attuale segretario generale del Consiglio regionale, la Dott.ssa Felci, per abuso d'ufficio. Noi abbiamo contestato il fatto che potesse essere dirigente perchè dalla documentazione emergeva che non fosse titolare dei requisiti necessari e quindi c'era un vizio a monte che non le consentivano di essere dirigente del Consiglio. La Dottoressa era arrivata in seguito ad un concorso pubblico tenutosi nel 2004 a Velletri, ma non aveva maturato i cinque anni nella pubblica amministrazione necessari per superare lo step. Una persona che non aveva i requisiti per essere dirigente non poteva dirigere la struttura. C'è stato poi un continuo scarico barile. Oltre a lei anche altri soggetti sono stati rinviati a giudizio, a seguito di esposti che sono stati fatti dal nostro Movimento. Abbiamo fatto vari solleciti per intervenire. Non entro nel merito del giudizio perchè sarà la magistratura a farlo. Io mi aspetto risposte dall'amministrazione regionale e dal Presidente Zingaretti non tanto perchè c'è stato un rinvio a giudizio, ma perchè il rinvio è arrivato a seguito di un'istruttoria e sollecitiamo a rimuovere ciò di non corretto che è stato fatto fino ad ora. Noi vogliamo una correttezza nei procedimenti e spero che ci sia un intervento anche politico del Presidente per ripristinare la regolarità".