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XII Municipio, Acernese: “Buona notizia per i cittadini dopo anni di abbandono”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore ai Lavori pubblici del XII Municipio, Emilio Acernese, per parlare del parcheggio di via di Donna Olimpia. Un'opera ferma da più di dodici anni. A tal proposito Acernese ha spiegato: "Questo scheletro ha rappresentato una ferita nel tessuto urbano del quartiere. Per anni il luogo è stato abbandonato a se stesso. I lavori sono iniziati nel 2006 per la costruzione di una struttura privata per box auto destinati alla vendita. Poi sotto sequesto in seguito a difformità su abusi per ampliamenti arbitrali e, nel frattempo, il problema si è aggravato perchè è fallita la ditta che aveva realizzata l'opera. L'obiettivo è stato quindi quello di rimuovere le opere abusive. Grazie ad un dissequestro avvenuto nel 2014 sono state abolite le strutture in cemento armato e rimodellato il profilo per richiamare il precedente profilo collinare. L'Ufficio tecnico del Municipio aveva rilevato queste problematiche.   Nel frattempo la società ha rilevato il cantiere. E' partito quindi un nuovo progetto finalizzato alla riqualificazione.
Dopo la messa in sicurezza e l'adeguamento sismico che è stato fatto, i lavori di completamento dell'opera partiranno successivamente e dureranno per circa 15 mesi. Il nuovo progetto è uguale al vecchio senza però abusi edilizi che non riproducevano il piano planimetrico della collina. E'stato eliminato il pianto interrato e realizzati nuovi parcheggi. 
Questa è una buona notizia per i cittadini di Monteverde perchè ci sono stati vari problemi di sicurezza ed igiene per i residenti a causa di questa opera abbandonata". 
 

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Tevere, il depuratore sprint: appalto prima dei pareri finali

(Fonte: la Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Quattro mesi per chiudere in gran segreto e in tutta fretta la conferenza dei servizi e ottenere il via libera di Comune, Regione e Città Metropolitana sul progetto. Ancora meno per far partire le operazioni per la realizzazione del depuratore di Grottarossa – il cantiere tra l'aeroporto dell'Urbe e la rimessa Atac è già stato avviato – che nei prossimi messi renderà potabile il Tevere. Già, perché l'affidamento per la costruzione dell'impianto di Acea è arrivato ancora prima che il Campidoglio e la Pisana, nonché l'Asl Roma 2, esprimessero il loro parere sull'idea di far bere le acque del "Biondo" ai romani.

L'accelerazione impressa all'iter dalla multiutility partecipata al 51 per cento da palazzo Senatorio è registrata nero su bianco nel verbale della conferenza dei servizi del 14 marzo. A parlare è Massimo Paternostro, responsabile del procedimento. L'ingegnere prima ricorda che "lo stato di emergenza ( idrica, ndr) è stato recentemente prorogato di altri sei mesi a testimonianza che la crisi è ancora in atto" . Poi l'annuncio a sorpresa: "Acea ha già chiuso le procedure di affidamento dei lavori relativi agli impianti, subordinatamente all'approvazione dei progetti". Rush finale. L'assenso, sia tecnico che politico, di tutte le istituzioni in gioco arriverà a strettissimo giro di posta.
Eppure il potabilizzatore – a fronte di una spesa da 12,2 milioni di euro depurerà 500 litri al secondo destinati ai rubinetti di 400 mila residenti del quadrante Nord della capitale – non era nemmeno previsto nel lotto di progetti da attivare per ridurre la crisi idrica. È lo stesso ingegnere Paternostro a spiegarlo: " Questi interventi non sono rientrati nel programma emergenziale del commissario delegato, il presidente della Regione, perché i tempi di realizzazione travalicavano i termini di durata della dichiarazione di emergenza".

Con la proroga semestrale dello stato di crisi firmata il 22 febbraio dall'ex premier Paolo Gentiloni su richiesta del governatore Nicola Zingaretti e con il benestare della Protezione Civile, però, la situazione è cambiata. Venuta meno la difficoltà di incastrare i tempi di realizzazione del depuratore con quelli della durata dell'emergenza, l'impianto di Grottarossa è tornato ad essere, riprendendo ancora una volta le parole del responsabile del procedimento, un'opera " imprescindibile e urgente " . Soprattutto dopo lo stop alle captazioni dal lago di Bracciano.

Uno dei massimi esperti del settore, il professor Loreto Rossi, è convinto del contrario. Per l'ordinario di Ecologia della Sapienza "sarebbe stato meglio investire per ridurre le perdite delle condutture di Roma". La rete, nonostante gli interventi dell'ultimo anno, continua a perdere il 37 per cento dell'acqua che trasporta. Inoltre ci sono i problemi legati al tipo di impianto: "Per l'acqua di Bracciano basta far decantare le polveri sottili e utilizzare il cloro per la normale disinfenzione. Il nuovo depuratore per rendere potabile il Tevere? È un progetto che non sembra aver senso. Anche perché è difficile da portare a termine. Gli inquinanti, le sostanze chimiche presenti nel fiume… i fanghi di risulta andranno smaltiti in discarica".

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Borsellino: Raggi, ribelliamoci a mafia

(Fonte: www.ansa.it)
"La mafia deve restare fuori dalla nostra città. Perché la mafia a Roma esiste. Lo stanno dimostrando le inchieste e gli arresti. Non più piccole bande, ma organismi criminali organizzati e sedimentati. Oggi torniamo a ribadire l'impegno della nostra amministrazione, affinché Roma si ribelli a chi vuole umiliarla; a chi vuole renderla una città senza decoro e senza sicurezza; a chi vuole sopraffarla con il malaffare". Così la sindaca Virginia Raggi nel corso della seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina dedicata a Paolo Borsellino e alla sua scorta. "Il 10 ottobre – ha poi annunciato – inaugureremo alla Romanina un parco intitolato ai 27 giudici uccisi dalla mafia e pianteremo 27 querce in loro memoria". La seduta straordinaria, presieduta da Marcello De Vito (M5S), si è svolta nella sala del consiglio del VI municipio, a Tor Bella Monaca, e vi hanno preso parte anche il vicepresidente del Senato Paola Taverna, il prefetto di Roma Paola Basilone e il questore Guido Marino.

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XIV Municipio, Menna: “Lavori necessari e non più rimandabili sul manto stradale”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore ai Lavori Pubblici del XIV Municipio, Michele Menna, per parlare dei vari dissesti del manto stradale e delle voragini presenti sulle strade del Municipio. L'Assessore ha risposto alle varie richieste dei cittadini e ascoltatori per quanto riguarda le varie chiusure delle strade del Municipio.
"Per quanto riguarda via Montiglio e via Friggeri ci sono stati dei crolli della rete fognaria. Su via Friggeri il crollo è stato riparato, i lavori sono stati più difficili del solito perchè in quel punto c'è un attraversamento di numerosi reti. Scoprendo molte reti è  stato effettuato quindi un ripristino dell'impianto fognario e manca quello della strada. Inoltre nelle operazioni e videoispezioni ci sono state delle perdite di Italgas. Per quanto riguarda la voragine di via Damiano Chiesa che è su Via Vittorio Montiglio c'è stato un crollo di un pozzetto di fognatura ed è stata ripristinata la tratta nei primi 20 metri. Vedendo tutto il tratto di via Montiglio degradato, con il Comune di Roma abbiamo chiesto un rifacimento di tutta la fognatura, di circa 30 metri. La strada attualmente è a senso unico per permettere l'apertura di questo cantiere. A giorni dovrebbero partire i lavori, ma ancora non abbiamo notizie sicure da parte di Acea". 
Per quanto riguarda i disagi sulla viabilità successivi all'inizio dei lavori in corso nella Galleria Giovanni XXIII, Menna ha spiegato: "Noi avevamo due progetti sulla Galleria: uno in direzione stadio Olimpico e un altro in direzione Pineta Sacchetti. I lavori sono a cura del dipartimento SIMU. C'eravamo organizzati solo per lavori notturni, ma poi si sono aggiunti lavori Acea (che vuole anticipare lavori in alcuni tratti che si terranno il prossimo anno) e quindi non è più possibile una chiusura solo notturna, ma continuativa per motivi di sicurezza. Serve anche per fare un test per l'anno prossimo quando la galleria sarà interessata da lavori molto importanti.
Su via del Forte Braschi c'è una voragine transennata e un intervento di sistemazione con lavori sui marciapiedi. Molti cittadini ci hanno segnalato in questo tratto la difficoltà di percorrere la strada. Problemi anche a Piazza Clemente XI per un problema di parcheggio selvaggio e scarico merci di esercizi commerciali. Lavori in corso su via Andersen che riguardano anche la sostituzione delle alberature che avevano dissestato tutta la via per colpa delle radici. Annunciamo anche lavori prossimi anche su via Masella dove verrà rifatto il manto stradale. 
Su via Mattia Battistini c'è uno studio perchè è intenzione dell'amministrazione ristrutturare tutta la via, specialmente migliorare i marciapiedi e il traffico con inserimento di ciclabili e percorso esclusivo solo per i pulman. Per quanto riguarda la situazione attuale faremo manutenzione ordinaria, proprio l'altra settimana è stato effettuato un intervento e si tirerà avanti ancora così. Lì problemi di marciapiedi e degrado al verde quindi ci sarà una ristrutturazione importante, ma ciò prevede tempi più lunghi.
Nelle strade del nostro Municipio ci sono problemi che aspettavano da tanti anni interventi. Finalmente abbiamo i fondi necessari e abbiamo messo gli uffici tecnichi a dura prova. Si trattava di lavori non più rimandabili e necessari. Ci dispiace per i disagi alla circolazione: cerchiamo di comunicare in tempo l'apertura dei vari cantieri per evitare disagi sulla viabilità". 

 

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Regione Lazio: nessuna responsabilità nei processi di delocalizzazione delle attività di autodemolizione

La Regione non ha alcuna responsabilità nei processi autorizzativi e nella delocalizzazione delle attività di autodemolizione. La competenza in materia è strettamente comunale: questa attribuzione, infatti, deriva dalla legge regionale 27/1998, con cui viene affidata ai Comuni del Lazio, compreso Roma Capitale, la delega sugli impianti di autodemolizione che operano nel proprio territorio. La Regione è sempre disponibile a fornire collaborazione e supporto, compatibilmente con le proprie funzioni di coordinamento e pianificazione, ma non è accettabile il continuo tentativo di trasferire e demandare ad altre istituzioni le responsabilità di governo locale.

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Sutri, sindaco Sgarbi a tutto campo: ok a intitolazione vie a Borsellino, Togliatti, Almirante e Pasolini

(Fonte: www.repubblica.it)

Vittorio Sgarbi, neoeletto sindaco di Sutri, un piccolo comune del Lazio, carica che riveste in contemporanea con quella di deputato di Forza Italia alla Camera, ha disposto l'intitolazione di quattro strade nel borgo in provincia di Viterbo, rispettivamente a Paolo Borsellino, Palmiro Togliatti, Giorgio Almirante e Pier Paolo Pasolini. Una visione, diciamo così, a tutto campo.

"Sono uomini – ha motivato su twitter Sgarbi – che si sono contraddistinti per lo straordinario impegno politico, civile e professionale, e che per questo sono da indicare come 'modello' ai giovani di oggi e alle generazioni future. E questo al di là delle loro posizioni politiche, tanto che oggi nei partiti di Governo tutte le componenti che fanno riferimento a quegli uomini sono rappresentate".

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Campidoglio, circa 140 milioni per la manutenzione stradale nel Bilancio 2018

Nel Bilancio di previsione 2018-2020 sono stanziati, per il solo anno in corso, circa 140 milioni di euro per la manutenzione stradale. Questa cifra comprende sia gli stanziamenti di parte corrente che in conto capitale, per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di competenza dell’amministrazione centrale e dei Municipi. È quanto comunica il Campidoglio in merito a notizie riportate dalla stampa. Nel dettaglio, per il 2018 la spesa corrente destinata a interventi di manutenzione ordinaria ammonta a oltre 76 milioni di euro (di cui 23 da utilizzo del Fondo pluriennale vincolato): più di 45 milioni sono assegnati al Dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana (Simu) e 31 milioni ai Municipi. Quanto al Piano degli investimenti, per l’anno in corso si prevedono oltre 45 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della grande viabilità (di competenza del Simu) e 18 milioni di euro per quella delle strade di competenza municipale.

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Roma, la chiusura del campo rom per il vertice Raggi-Salvini: “Via dal River entro lunedì”

(Fonte: www.repubblica.it)

Con il vento a favore di un governo a trazione salviniana che non disdegna pugno di ferro e linguaggio marziale, Virginia Raggi trova modo per mostrare i muscoli. Via dal Camping River tutti i 370 nomadi residenti in quello che nelle intenzioni doveva essere un modello di accoglienza.

Dopo la demolizione sotto gli occhi dei bambini allibiti e piangenti dei container- case, sul filo dell'autodanno erariale visto che i moduli sono di proprietà dello stesso Comune, si passa ora allo sgombero forzato e senza ritorno.

Il modello di superamento dell'esperienza del Camping, sulla carta, prevedeva o un contributo per il rimpatrio o un modello utopistico di integrazione fatto di assegni per l'alloggio fino a 800 euro al mese per due anni.

Ma il modello si è scontrato con la realtà: solo 14 hanno accettato il rimborso per il rimpatrio. Per quelli tornati in Romania è prevista una somma che arriva fino a un massimo di 1000 euro l'anno a persona, o 3000 euro annui a famiglia, a fronte di un patto che prevede l'adesione a un progetto lavorativo la cui fattibilità la sindaca andrà a verificare di persona in una missione lampo in Romania.

Per tutti gli altri nessuna alternativa: nessuno affitta ai rom che così si ritrovano senza casa e senza un tetto. Nomadi nonostante tutto, via con le loro gambe o sgomberati a forza sulla base dell'ordinanza di chiusura firmata dalla sindaca. Come annunciato la settimana scorsa, l'ultimatum alle famiglie è stato notificato ieri mattina in via della Tenuta Piccirilli in zona Tiberina. La scadenza è per lunedì mattina. A meno che non giunga un provvedimento di proroga della prefettura, già invocato con un atto formale dall'organizzazione che rappresenta le famiglie.

L'ordinanza della sindaca Raggi parla di chiusura per "salvaguardare le condizioni igienico – sanitarie del Camping River, tutelando la salute delle persone ancora presenti nell'insediamento e dei cittadini che vivono nelle aree circostanti".

Nella scelta di fare in fretta deve aver pesato l'esigenza di esibire un qualche fatturato nella direzione più cara al ministro, in occasione dell'incontro già in programma tra la sindaca e il ministro leghista: "Ho alcune idee per ripulire – dice Salvini a proposito dei campi rom. Troppi soldi e spesi male". Per arrivare in tempo, Raggi ha tirato dritto incurante della dura reprimenda della Caritas che aveva definito " inumana" la procedura dell'abbattimento delle case con quelle ruspe tanto care a Salvini.
"Il vero volto del Piano Rom del Comune – dice Carlo Stasolla, presidente dell'Associazione 21 Luglio – saranno i volti degli oltre 100 bambini allontanati da casa".
Dopo il River però il Comune ha già inquadrato i prossimi obiettivi. Raggi punta a smantellare La Barbuta e la Monachina.

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XI Municipio, Assessore Giujusa: “L’Amministrazione ascolterà gli operatori, ma il percorso va fatto insieme”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore all'Ambiente e Lavori Pubblici del XI Municipio, Giacomo Giujusa, per parlare del trasferimento del mercato di via Portuense a Vigna Pia.
"Una buona notizia su cui stavamo lavorando da tempo. Il Municipio prenderà a breve l'incarico del mercato. L'attività è ancora in corso e inizieremo ad assegnarlo agli operatori. 
A quest'ultimi ieri abbiamo chiesto un parere e confronto ieri e contiamo con l'aiuto di tutti quanti di poterlo mettere in funzione. Sarà un mercato all'avanguardia e dotato di servizi igenici. 
In questo momento è tutto in capo al dipartimento Simu che sta completando le sistemazioni per limitare i danni, ma vogliamo prendere l'opera e renderla strutturale. 
Fra le varie richieste fatte dagli operatori, oltre alla modifica dei box che è stata accordata, è stato chiesto anche l'installazione delle telecamere di videosorveglianza e abbiamo dato quindi ragione agli utenti, chiedendo un primo impianto al SIMU. 
Altre richieste non sono state accontentate per varie problematiche anche perchè ci muoviamo nella legalità e sulla base di quanto  stabilito dai Dipartimenti.   
Su via Portuense abbiamo fatto vari interventi fra cui quello al mercato, che era su sede impropria, che andrà spostato per problemi igienico sanitari e di sicurezza. Quello di Vigna Pia, invece, è un mercato che ha tutte le caratteristiche per essere rilanciato".
Sul futuro che toccherà agli  operatori l'Assessore ha affermato: "Noi dobbiamo mantenerci all'interno delle normative europee. Ci saranno delle garanzie per loro all'interno della nuova struttura. L'Amministrazione è al fianco degli operatori, ma dobbiamo ora pensare alla strutturazione. Alcune cose non si possono fare perchè ci atteniamo a quanto già previsto. Abbiamo chiesto uno sforzo agli operatori e faremo ulteriori approfondimenti più in là, ma dobbiamo seguire ciò che ci ha detto l'Asl. Non vogliamo non ascoltarli e non aiutarli però è ora, dopo tanti anni, di andare oltre e lavorare per aprire il mercato. Concentrandosi sul nuovo mercato, c'è tutta la volontà di andare incontro agli operatori e anche ai cittadini che lo aspettano da anni. Dobbiamo solo seguire la normativa e scegliere i materiali giusti. Nella fase operativa gli operatori si renderanno conto che ci sarà una concretezza nel problem solving. L'Amministrazione li ascolterà e li ha già ascoltati. Un mercato che è costato molto  perchè ci sono delle opere importanti". 
Sui dubbi e lamentele sollevate da alcuni operatori e sui tempi d'attesa, Giujusa ha affermato: "I banchi verranno spostati a secondo della volontà degli operatori perchè noi avremo il mercato pronto fra pochissimo tempo. Daremo i giorni necessari agli operatori per spostarsi, ma devono proporsi anche loro in modo attivo e concreto. Si può fare qualcosa di più della semplice pulizia, ma è un percorso da fare insieme". 

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Alitalia, Califano: “Toninelli e Di Maio prendano in esame un piano di rilancio di Fiumicino”

La consigliera regionale del Pd, Michela Califano, è intervenuta, portando all'attenzione del pubblico la necessità di un piano di crescita per il Comune di Fiumicino: "Su Alitalia c’è un piano presentato un anno fa dal Comune di Fiumicino a tutti gli enti competenti, Camera, Senato e Comune di Roma compresi. Un progetto serio, attuabile che rilancerebbe la compagnia di bandiera e salvaguarderebbe la centralità dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. Ha ragione il sindaco Montino a sottolinearlo e ricordarlo".

Michela Califano sottolinea il ruolo di alcune società partecipate operanti in settori cruciali per lo sviluppo dell'area: "Di questo piano, che prevede l’ingresso di società partecipate come Trenitalia, Finmeccanica o Eni, studiato e approvato dal Comune di Fiumicino quando ero presidente del consiglio. Tuttavia – spiega la consigliera – non sento parlare né il ministro Toninelli né il vicepremier Di Maio. Qui c’è un piano per avere un’Alitalia forte e in salute e che tutelerebbe dipendenti e indotto. Spero prima o poi se ne rendano conto" conclude Califano.