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Roma, tifosi francesi nella fontana di Campo de’ Fiori. Raggi: vergognoso

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un «comportamento vergognoso». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta su Facebook il bagno nella fontana di Campo de' Fiori di alcuni tifosi francesi durante i festeggiamenti nel centro di Roma per la vittoria ai Mondiali. L'ennesimo sfregio al patrimonio della Capitale immortalato in un video pubblicato sul Messaggero.it. «È vergognoso il comportamento di alcuni tifosi che ieri, dopo la finale della Coppa del Mondo, hanno preso d'assalto la Fontana di Campo de' Fiori nel centro di Roma – scrive Raggi -. Lo sport non è questo. La gioia e l'euforia del tifo non possono e non devono mai oltrepassare il limite del rispetto. In questo caso queste persone non hanno solo violato la legge ma anche mancato di rispetto alla città e a tutti i romani. Gesti simili devono essere condannati con fermezza affinché Roma non sia lo sfogatoio di qualche vandalo». «Fortunatamente la fontana non ha subito danneggiamenti. Questa mattina tecnici e funzionari della Sovrintendenza Capitolina hanno verificato lo stato della vasca e della terrina soprastante. Ho subito chiesto alla Polizia Locale informazioni sull'accaduto. Gli agenti del gruppo Trevi stanno acquisendo le immagini dalla Sala Sistema Roma. I responsabili dovranno essere individuati e sanzionati. Che nessuno pensi di passarla liscia. Roma va rispettata», conclude.
 

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Campidoglio, disposto l’allontanamento delle persone presenti al Camping River

Salvaguardare le condizioni igienico –sanitarie del Camping River, in via Tenuta Piccirilli, tutelando la salute delle persone ancora presenti nell’insediamento e dei cittadini che vivono nelle aree circostanti. Con questo obiettivo è stata firmata un’ordinanza sindacale che dispone l’allontanamento dall’area, entro 48 ore, di tutte le persone presenti. Allo stesso tempo viene prorogato fino al prossimo 30 settembre il termine utile per sottoscrivere il Patto di Responsabilità, in modo da assicurare adeguata risposta ai bisogni delle persone anche considerando l’eccezionalità della situazione.
L’ordinanza è stata emessa sulla base dei recenti rapporti dell’Arpa e della Asl Rm1 e dei gravi profili di criticità emersi, che hanno imposto misure urgenti e straordinarie finalizzate alla tutela della salute pubblica. Le condizioni metereologiche della stagione estiva e le alte temperature registrate negli ultimi giorni hanno infatti favorito l’accentuarsi di inconvenienti igienico – sanitari e quindi dei rischi connessi per la salute e per l’ambiente.
Si sottolinea che il Campidoglio a partire dallo scorso settembre, al fine di garantire le condizioni igienico-sanitarie del Camping River, ha provveduto a mantenere la funzionalità degli impianti idrico e di potabilizzazione del sistema di depurazione delle acque reflue domestiche per tutelare le persone ancora presenti nella struttura e nelle aree circostanti.
Nonostante le misure straordinarie adottate dall’Amministrazione capitolina a beneficio degli abitanti del Camping River, con reiterate offerte sociali, numerose persone hanno preferito permanere nella condizione di occupanti abusivi. La Sala Operativa Sociale sta continuando e continuerà a formulare proposte di accoglienza presso il circuito capitolino per le persone in condizioni di fragilità e di vulnerabilità. A ciò si aggiunge l’estensione fino al 30 settembre della possibilità di accedere al Patto di Responsabilità usufruendo di molteplici strumenti: rientro volontario assistito nel Paese di origine, misure per l’inclusione abitativa, lavorativa, per l’iscrizione anagrafica e per la regolarizzazione documentale.

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Fine Affittopoli, Vivarelli (MVS): “Trasparenza e legalità nell’assegnazione delle unità abitative”

Valentina Vivarelli, consigliera comunale del M5S e presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative in Campidoglio, si è espressa ieri ai microfoni di Radio Roma Capitale, intervistata da Andrea Pranovi.

Di seguito l'intervista…

Ieri si è parlato della fine di affittopoli, un punto di svolta importante.

Molto importante: tutti i cittadini hanno sentito le notizie scandolose sull'affitto di immobili in zone anche centrali a prezzi molto bassi. Nel tempo si vedranno gli effetti della delibera approvata ieri in giunta.

Quali sono i punti più importanti della delibera?

Abbiamo messo ordine nella gestione del patrimonio disponibile ad uso abitativo di Roma Capitale e abbiamo assicurato trasparenza e legalità nell'assegnazionne. Questa avverrà, infatti, tramite asta pubblica. Le unità abitative, verrano finalmente messe a reddito per migliorare i servizi. Il patrimonio di Roma Capitale deve essere manotenuto: questo in passato non è mai accaduto.

Cosa significherà per le casse di Roma Capitale?

Per le casse significherà un entroito del 600%: da 1 milione circa annuo a 7 milioni.

Gli attuali contratti di locazione saranno disdetti?

Sì, si passerà all'attribuzione tramite asta pubblica. Chi vive in maniera regolare nelle unità abitative avrà diritto di prelazione a parità a parità di prezzo.

Quali sono i prossimi obiettivi del MVS nelle politiche abitative?

Stiamo lavorando molto in questo settore. A fine giugno abbiamo approvato il primo regolamento dei beni confiscati alla criminalità organizzata di Roma Capitale, un grandissimo risultato a meno di 2 anni dall'inizio dei lavori dell'amministrazione. Stiamo lavorando sul patrimonio indisponibile e sulle politiche abitative: cercheremo di ampliare le categorie che beneficiano del contributo all'affitto per i cittadini in difficoltà per morosità incolpevole. 

Di seguito il podcast dell'intervento…

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Romanella (M5S): “La mobilità è un diritto di tutti, anche di chi è su una sedia a rotelle”

Durante il servizio di Jacopo Nassi sulle barriere architettoniche, che creano molti problemi ai disabili, il presidente del VI Municipio Roberto Romanella, in ascolto, ha raggiunto l'inviato di Radio Roma Capitale ed ha risposto ad alcune sue domande.

La situazione, presidente, non è idilliaca: il marciapiede, per esempio, è in dissesto: in particolare alcuni scivoli. Il Municipio è sensibile a questi problemi?

Il Municipio è sensibile abbiamo risistemato la strada che era distrutta da 20 anni, abbiamo rifatto parte dei marciapiedi in peggiori condizioni e faremo gli altri. E', tuttavia, sempre difficile trovare i fondi. Per quanto riguarda via Cambellotti chiederemo la modifica che, di fatto, è di competenza dipartimentale. 

Un altro problema sono i secchioni: non si riesce a passare.

il municipio è dotato di una domus, è strano che quei sacchi di rifiuti finiscano lì. Chiederemo al personale della pulizia in modo tale da capire e risolvere il problema.

Spesso non ci sono pedane, cosa che crea molte difficoltà ai disabili: lei aveva preso un impegno la scorsa volta, quali sono le novità?

Ho coinvolto il presidente commissione Mobilità e l'Assssorato: la mobilità è un diritto: anche chi sitrova sulla sedia a rotelle deve potersi spostare senza difficoltà. Inoltre è in corso una rimodulazione del kilometraggio dello 058 e noi continueremo a chiedere di inserire più corse. Questa è una capitale europea e deve essere all'altezza della situazione.

Sappiamo che è di ritorno da via di Salone, per la questione relativa ai rifiuti. Ci sono aggiornamenti?

Stiamo completando la ripolitara della via, dove lasciavano rifiuti e davano loro fuoco. L'accesso per ora è chiuso. Siamo in contatto con le persone e cerchereemo di collaborare con loro. Sembrano veramente ben disposte e siamo quindi fiduciosi.

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Onorati (assessore regionale all’Agricoltura): “Promuoveremo i nostri prodotti a Londra: evento aperto alle aziende”

Enrica Onorati, assessore all'Agricoltura e all'Ambiente, ha comunicato la partecipazione della Regione Lazio, in collaborazione con Arsial, nel quadro delle attività di promozione e valorizzazione dei prodotti enogastronomici e agroalimentari laziali, a Welcome Italia in programma dal 5 al 7 ottobre, presso la Royal Horticultural Halls di Londra. Volto a promuovere i prodotti, il territorio e la cultura enogastronomica italiana, l’evento rappresenta una preziosa opportunità per tutte le imprese che intendono entrare e rafforzare la propria presenza nel mercato utilizzando un centro di attrazione internazionale come Londra.

E’ prevista, oltre all’attività di promozione, la possibilità di vendita dei prodotti presentati, che ogni azienda interessata gestirà autonomamente attraverso un registratore di cassa o un libretto ricevute. Possono partecipare le imprese agroalimentari con sede operativa nel Lazio, che non siano in situazione di morosità nei confronti di Regione Lazio ed Arsial, in regola con le vigenti norme in materia fiscale, assistenziale e previdenziale. La quota di partecipazione a carico della singola azienda è pari a € 300,00 + IVA al 22%, per un importo complessivo di € 366,00. Le aziende interessate sono invitate a inviare la domanda di partecipazione entro il 23 luglio 2018, attraverso la mail ape@arsial.it Alla domanda va allegata la copia del bonifico effettuato per il versamento della quota di partecipazione. In caso di non ammissione, la quota sarà restituita.

Le aziende ricadenti nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 (Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Posta, Rieti e Rivodutri) sono esenti dal pagamento della quota di partecipazione. La call è pubblicata sul sito Regione Lazio, canale Agricoltura, e sul sito Arsial, sezione Avvisi”.

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Roma, gare per potature ferme Marino: «Servono esperti in appalti»

(Fonte: Corriere della Sera, di Manuela Pelati) – Gli interventi per gli alberi a rischio crollo sembrano strozzati nella burocrazia e anche se, come dice l’assessora Montanari, servirebbero 110 di milioni per gli interventi sulle alberature di Roma, i nove milioni messi a bilancio di quest’anno non si riescono a usare. E se il bando del 2015 da 3,5 milioni per gli alberi a rischio censiti nel 2014 è partito nel 2017, quello deciso dal Campidoglio nel 2017 da 5 milioni per le potature ordinarie non riuscirà a partire neanche per la fine del 2018.

Estella Marino assessora all’Ambiente dal 2013 al 2015 con il sindaco Ignazio Marino (Pd) e promotrice dell’appaltone in corso per il controllo di 82 mila alberature, perché per queste gare ci vogliono tanti anni? 
«Il nostro bando ci mise molto per andare in gara nel 2015 perché nel 2014 avevamo in corso i lavori precedenti e poi a dicembre è scoppiata l’inchiesta su “Mafia Capitale” che ha paralizzato tutto. Poi è rimasto fermo per ricorsi al Tar durante l’amministrazione del commissario Tronca, finché nel 2017 si è sbloccato e a luglio l’amministrazione attuale si è trovata con i lavori pronti a partire. La nuova amministrazione non ha questi ostacoli».

Lei che idea si è fatta?
«Il bando attuale per le potature fu pubblicato nel 2016, ma è stato ritirato dopo i rilievi dell’Anac forse perché non era aggiornato sul correttivo del Codice degli appalti. I tempi si sono allungati, ma ancora non c’è l’aggiudicazione, è strano».

È passato un altro anno…
«Sì, ma bisognerebbe anche rafforzare il personale esperto in materia di gare e direzione lavori di appalti nel Dipartimento Ambiente. È fondamentale avere uffici in grado di scrivere un capitolato ed evitare ricorsi al Tar».

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Municipio XI, PD: il presidente Torrelli (M5S) si dimetta

Il gruppo del Partito Democratico dell'XI Municipio, chiedendo le dimissioni del presedente Torrelli, ha dichiarato: "Le immagini odierne, di un’assurda coda sulla Roma-Fiumicino all’imbocco con il viadotto della Magliana dovute alla folle sperimentazione di cosiddetta 'canalizzazione del traffico', ormai sono divenute una consuetudine, da quando è stata avviata, lo scorso 8 giugno, questa scellerata opera da parte del Municipio XI e del dipartimento mobilità di Roma Capitale. A nulla sono valse le migliaia di proteste dei cittadini sempre più esasperati, il parere negativo di ANAS, la nota del Sindaco di Fiumicino Esterino Montino, le lamentele dei sindacati di tassisti e autonoleggiatori e da ultimo anche la nota della Prefettura: di fronte al quotidiano caos la risposta della Sindaca Raggi è di un assordante silenzio, la risposta dei tecnici della mobilità capitolina è ancor più imbarazzante con note ambigue che dicono tutto e il contrario di tutto.

Di fronte a questo scempio colpisce ancor di più per inadeguatezza, irresponsabilità e disinteresse il Presidente del Municipio XI, Mario Torelli, che incurante di questi fatti, privo ormai di una maggioranza consiliare e in balia degli eventi, continua a tacere, non prendere posizione, non dire una parola per riportare un po’ di buon senso nell'amministrazione municipale facendo ritirare questo scellerato provvedimento. Un Presidente assente, incapace di guidare la propria comunità, di confrontarsi con i cittadini, di farsi carico del malessere di migliaia di lavoratori che inspiegabilmente da oltre un mese sono vessati da una sperimentazione che appare più il vezzo di bambini che tentano di giocare ai piccoli amministratori che non di rappresentanti del popolo pronti a tornare tempestivamente sui propri passi in caso di errore.

Questo Presidente passerà alla storia della nostra città per aver causato, nel primo anno di consilitatura, l’interruzione temporanea dei servizi di assistenza sociale ai disabili del nostro Municipio e poi, nel secondo anno, per aver bloccato addirittura un’autostrada. Cosa ci dobbiamo aspettare per il prossimo anno? Visti i disastri compiuti e l’assenza ormai della fiducia del Consiglio, gli chiediamo un atto di responsabilità e dignità: si dimetta e ponga fine a questa lenta ed indegna agonia". E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri del Partito Democratico Maurizio Veloccia, Gianluca Lanzi, Giulia Fainella, Angelo Vastola e Claudio Barocci".

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Ficcardi (M5S): “Il Disability Pride è molto importante per il Comune”

Simona Ficcardi, consigliere comunale del M5S, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale ed ha risposto ad alcune domande di Andrea Pranovi sul Disability Pride. Ecco l’intervista:

Quanto è importante il Disability Pride per l’amministrazione comunale?

E' molto importante per noi. Questa, infatti, è la prima volta patrocinato da Roma Capitale. L’obiettivo è rilanciare l’attenzione sulla questione e garantire l’attuazione di azioni concrete.

Quali misure concrete sono state adottate fino ad ora?

Grazie all’attenzione e all'impegno della sindaca Raggi, abbiamo nominato un delegato che avrà il compito di garantire in tutti i dipartimenti il rispetto della Convenzione ONU. E’ stato nominato anche un Disabiliti Manager in ogni dipartimento e in ogni partecipata. 

Abbiamo anche lavorato su una serie di regolamenti che per decenni non erano stati toccati come, per esempio, quello per l’assistenza scolastica o la mozione che impegna la giunta a prevedere l’accessibilità al dibattito pubblico per i sordi. Rispetto a ciò, in aula Giulio Cesare ci sarà un interprete; anche sullo streaming verrà garantito l’accesso ai sordi. Tutto ciò anche grazie a Marcello De Vito, che lo ha reso possibile con i risparmi d’aula.

Abbiamo anche avviato dei percorsi di democrazia partecipativa, come quello nel municipio VIII: i cittadini potranno anche esprimersi sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Molte azioni sono rimaste nel cassetto nei lavori pubblici per molto tempo perché, probabilmente, non erano state considerate prioritarie. Abbiamo preso in mano un percorso già avviato, anche se frammentario, per renderlo concreto, cercando di razionalizzarlo in base ai fondi di cui disponiamo. Questo riguarda anche il trasporto pubblico: si tratta di piccole azioni che, però, sono molto importanti. 

Gli ostacoli fisici, purtroppo, non sono gli unici esistenti: la sensibilizzazione è fondamentale: per questo abbiamo parlato con Atac per semplificare alcune cose, come la vendita del biglietto.

Ci sono stati problemi con la contraffazione dei parcheggi riservati ai disabili. Una questione gravosa per il Comune?

La sindaca Raggi ha deciso di semplificare controlli e sanzioni. E’ allarmante il dato per cui i cittadini parcheggiano nelle rampe per l’accesso ai marciapiedi o nei parcheggi riservati. Queste, però, sono barriere culturali che per essere abbattute hanno bisogno di molto tempo. 

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Fine Affittopoli, Castiglione (M5S): “Non potevamo più permettere l’affitto al centro per 13 euro”

Rosalba Castiglione, assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative, è intervenuta a Radio Roma Capitale, rispondendo ad alcune domande di Andrea Pranovi sulla fine di Affittopoli:

Fine di affittopoli: come è stato possibile? 

E' stato un momento bellissimo, uno dei giorni più belli da quando sono al Comune. Avevamo preso un impegno: i nostri avevano messo gli occhi su questa vicenda da tempo, era ora di sistemarla. Io ne ero venuta a conoscenza nel 2014. Quando misi le mani sugli affitti mi resi conto che erano vergognosi. Con una delibera abbiamo inteso risistemare qualcosa che non era più possibile tollerare. 

Quindi non leggeremo più quelle notizie come mini appartamento in affitto per 13 euro?

Non si può più permettere che un appartamento nel centro di Roma venga affittato 13. Con la delibera intendevamo proprio intervenire su cose come questa.

Per le casse del Comune cosa cambia?

Cambia molto, con 7 milioni in più si possono fare molte cose. La sproporzione era grandissima. In ogni caso quella economica non è l’unica cosa importante: il patrimonio disponibile deve essere usato per creare reddito e trarne servizi. Questa misura era necessaria per consentire proprio quei servizi in più chei cittadini meritano. Io, personalmente, ho agito come una buona madre di famiglia. Questa è una misura dovuta e, non l’avessi varata, sarei stata complice.

Volevo poi tranquillizzare i cittadini: non stiamo parlando dei diritti dei soggetti all'interno dell’edilizia residenziale pubblica. 

Quali sono i prossimi obiettivi dell'Assessorato?

Non saprei da dove cominciare… nei prossimi giorni verrano regolati i rapporti Comune e gli inquilini (questa volta parliamo dell'edilizia residenziale pubblica). Metteremo nero su bianco i diritti e doveri del Comune e dei cittadini che, talvolta, dimenticano i propri doveri nei confronti del Campidoglio.

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Presidente Simonelli su emergenza idrica: “Abbiamo mandato una nota due giorni fa, ma non ci fermiamo qui”

Il Presidente del XV Municipio Stefano Simonelli è intervenuto ai nostri microfoni oggi pomeriggio per parlare della critica situazione che coinvolge circa 140 famiglie di Casaccia-S. Brigida e Malborghetto. Queste utenze si trovano nella condizione di non poter usare l’acqua che esce dai loro rubinetti, ai quali arriva tramite acquedotti di proprietà Arsial, perchè contenente arsenico. 
A tal proposito Simonelli ha dichiarato: "L'anno scorso e negli anni precedenti  nel periodo estivo si è registrata una grossa emergenza idrica. Questo perchè si suppone che le prime utenze consumino molta acqua e che quindi non arrivi a sufficienza alle utenze successive. A febbraio abbiamo fatto presente l'esigenza di programmare un intervento preventivo, abbiamo fatto due riunioni con Arsial e Acea e abbiamo programmato un sopralluogo di tutte le utenze con l'obiettivo di inserire dei riduttori di portata e verificare anche se mettere altri tipi di riduttori per garantire a ciascuno la propria necessaria quantità d'acqua. Dopo due riunioni in cui avevamo programmato tutto, nel corso della terza riunione, Arsial ha fatto un passo indietro, non riconoscendo quanto già programmato e dicendo che avrebbero mandato le autobotti che però erano distanti da alcune utenze e avrebbero creato disagi ad alcuni cittadini costretti a rifornirsi con dei secchi d'acqua. Noi non volevamo tutto ciò e quindi, successivamente, ho scritto all'Assessore ai lavori pubblici di Roma Capitale ed una terza nota l'ho fatta qualche giorno fa per riavere un confronto con i responsabili di Acea e Ato2 per prevenire l' emergenza idrica".
Sulla situazione attuale il minisindaco ha dichiarato:"C'è stato un rimpallo di competenze. Adesso purtroppo la situazione è che ci sono a Malborghetto vari disagi e alcune utenze non hanno regolare erogazione d'acqua. Di conseguenza, abbiamo ricevuto in Municipio alcuni cittadini per ascoltarli e chiarire la situazione.  C'eravamo mossi con mesi d'anticipo, ma purtroppo la situazione è comunque questa. Avevo speranza perchè avevamo fatto una riunione il 28 febbraio e tutta la Commissione (compresi i consiglieri d'opposizione) era d'accordo. Avevamo fatto anche una preventiva comunicazione alla cittadinanza, aspetto che riteniamo fondamentale. Abbiamo sollecitato e detto di pressare Arsial e Acea Ato2. L'erogazione di un po' d'acqua è il minimo sindacale da garantire ai cittadini".