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Incontra ragazzi che gettarono bici nel Tevere, ma in foto con Raggi c’è manager di oBike

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Valentina Lupia) Tra gaffe e poca chiarezza, è ormai risaputo che il corretto utilizzo dei social network non è il punto di forza dell'inquilina del Campidoglio. L'ultimo episodio risale a questa mattina: Virginia Raggi ha incontrato i ragazzi che giorni fa avevano gettato una bicicletta del bike-sharing oBike nel Tevere. "Si sono resi conto dell'errore commesso – scrive la prima cittadina – così abbiamo dato loro un'opportunità di riscatto.Bisogna rispettare le regole e il bene comune". Fin qui tutto bene, e l'incontro viene immortata su Twitter, ma qualcosa non va per il verso giusto, tanto da costringere Raggi stessa a una sorta di "rettifica", dal momento che su Twitter i post non si possono modificare. Nella foto assieme alla sindaca ci sono due uomini, ma uno solo, il più giovane è l'autore dell'atto vandalico. L'altro, come specifica nei commenti la stessa oBike, è uno dei responsabili della società che noleggia biciclette nella capitale. "Vorremmo puntualizzare, visti alcuni commenti, che uno dei ragazzi coinvolti è quello di destra nella foto – twitta – A sinistra, un nostro responsabile". E tra i "commenti visti", c'è quello di un utente che scrive: "I due ragazzi? Uno pare mio nonno". "Grazie per il nonno, ma quello è il rsponsabile dell'azienda", hanno risposto ancora da oBike. Un'ora dopo è finalmente intervenuta la sindaca con un secondo tweet che ha precisato: "In foto, sulla sinistra, c'è anche il manager di oBike che condivide l'iniziativa".

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Onorati (assessore regionale all’Agricoltura): “Promuoveremo i nostri prodotti a Londra: evento aperto alle aziende”

Enrica Onorati, assessore all'Agricoltura e all'Ambiente, ha comunicato la partecipazione della Regione Lazio, in collaborazione con Arsial, nel quadro delle attività di promozione e valorizzazione dei prodotti enogastronomici e agroalimentari laziali, a Welcome Italia in programma dal 5 al 7 ottobre, presso la Royal Horticultural Halls di Londra. Volto a promuovere i prodotti, il territorio e la cultura enogastronomica italiana, l’evento rappresenta una preziosa opportunità per tutte le imprese che intendono entrare e rafforzare la propria presenza nel mercato utilizzando un centro di attrazione internazionale come Londra.

E’ prevista, oltre all’attività di promozione, la possibilità di vendita dei prodotti presentati, che ogni azienda interessata gestirà autonomamente attraverso un registratore di cassa o un libretto ricevute. Possono partecipare le imprese agroalimentari con sede operativa nel Lazio, che non siano in situazione di morosità nei confronti di Regione Lazio ed Arsial, in regola con le vigenti norme in materia fiscale, assistenziale e previdenziale. La quota di partecipazione a carico della singola azienda è pari a € 300,00 + IVA al 22%, per un importo complessivo di € 366,00. Le aziende interessate sono invitate a inviare la domanda di partecipazione entro il 23 luglio 2018, attraverso la mail ape@arsial.it Alla domanda va allegata la copia del bonifico effettuato per il versamento della quota di partecipazione. In caso di non ammissione, la quota sarà restituita.

Le aziende ricadenti nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 (Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Posta, Rieti e Rivodutri) sono esenti dal pagamento della quota di partecipazione. La call è pubblicata sul sito Regione Lazio, canale Agricoltura, e sul sito Arsial, sezione Avvisi”.

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Stadio Roma, la Cassazione: Luca Parnasi resta in carcere

(Fonte: Il Messaggero, di Valentina Erranti) – Resta in carcere Luca Parnasi, l'imprenditore considerato dalla procura la mente di un'associazione a deinquere e finito al centro dell'inchiesta sullo stadio di Tor di Valle. La sesta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa che chiedeva l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare del gip Maria Paola Tomaselli, accogliendo la tesi del procuratore generale Perla Lori. Il pg, ieri mattina, aveva sollecitato la corte a dichiarare inammissbile il ricorso. La decisione è arrivata in nottata dopo una lunga camera di consiglio, i giudici si sono pronunciati solo sull'ordinanza di custodia, senza tenere conto del lungo interrogatorio reso dall'indagato. Un verbale già "bocciato" dallo stesso gip, che ha respinto l'istanza di scarcerazione presentata dai difensori.

IL RICORSO – Parnasi è accusato di aver creato un sistema corruttivo trasversale nella Capitale e di avere "comprato" con accordi corruttivi il via libera al progetto dello stadio. Nel ricorso in Cassazione gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini lamentavano la carenza di motivazioni sulle esigenze cautelari. La difesa aveva depositato l'istanza nei giorni successivi all'arresto, scegliendo di non fare ricorso al tribunale del Riesame ma chiedendo direttamente alla Cassazione di verificare se fossero fondate e adeguatamente motivate le esigenze alla base della misura cautelare in carcere. In particolare, i legali sostenevano che l'associazione per delinquere, contestata dalla procura insieme ai dipendenti, di fatto non sussistesse, dal momento che i presunti sodali erano, in realtà, persone professionalmente subordinate. Il collegio, presieduto da Giorgio Fidelbo ha respinto il ricorso, condannando Parnasi al pagamento delle spese. L'Interrogatorio Un altro “no” a Parnasi era arrivato venerdì scorso, quando il gip aveva respinto la richiesta di scarcerazione presentata dopo l'interrogatorio fiume, durato 11 ore nel carcere di Rebibbia. Sebbene la procura avesse di fatto dato parere favorevole alla concessione dei domiciliari per le sostanziali ammissioni dell'imprenditore, il giudice aveva concluso: «Non risulta aver preso le distanze dal collaudato sistema corruttivo dallo stesso creato ma, risulta, al contrario, averlo protetto e preservato così da mantenerne intatta l'operatività».

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Croce Rossa: “La nostra missione è salvare vite, non fare polemiche politiche”

"Polemiche strumentali che non fanno altro che trascinare nell'agone politico un tema di umanità". Così la Croce Rossa Italiana commenta le recenti dichiarazioni del fondatore di Emergency Gino Strada nella trasmissione 'In onda' su La 7 e le conseguenti dispute scaturite da esse ed enfatizzate sui social media. "Nelle ultime ore siamo stati inconsapevolmente protagonisti di un dibattito ideologico da cui prendiamo immediatamente le distanze. Eppure però teniamo a sottolineare alcuni punti sostanziali per restituire verità a tutta l'operazione SAR nel Mar Mediterraneo di cui ci siamo fatti carico nel 2016. 

La Croce Rossa Italiana è salpata con proprio personale medico-sanitario a bordo di entrambe le imbarcazioni del MOAS, Phoenix e Responder, tra giugno e agosto del 2016 fino alla conclusione dell'operazione nel dicembre dello stesso anno. Quella missione, grazie alla quale sono state tratte in salvo più di 9 mila persone in 5 mesi, è stata resa necessaria dall'interruzione del programma 'Mare nostrum' e dall'aumento delle vittime in mare. Si è trattato, quindi, di un'operazione temporanea e cuscinetto, tesa a riempire quel vulnus creato dall'assenza di politiche sufficienti.   

Tutta la missione si è svolta in un quadro di aiuto internazionale, seppur gestita dalla CRI. La Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, infatti, ha finanziato l'intera operazione grazie a un appello internazionale, interno al nostro network cui hanno risposto diverse Società Nazionali, fornendo fondi, personale sanitario e logistico, kit igienico sanitario e materiale utile all'assistenza sia a bordo delle navi, sia durante lo sbarco. Non sono stati utilizzati quindi finanziamenti pubblici italiani, ma ovviamente si è lavorato nel pieno rispetto delle Convenzioni e degli accordi internazionali e delle leggi di questo Paese, in pieno coordinamento con le autorità statali e la Guardia Costiera.  

Il costo totale dell'operazione quindi, citato da Gino Strada durante la trasmissione tv, non solo non ha pesato in alcun modo sulle casse dello Stato Italiano, ma è stato impiegato per l'utilizzo di ben due imbarcazioni. Fin da subito la nostra condizione per un eventuale accordo con il MOAS prevedeva l'esclusività dell'intervento a bordo, lontano quindi da altre organizzazioni che potessero in qualche modo politicizzare il tema del soccorso in mare. Il principio di neutralità, per noi imprescindibile, ci permette di avere un unico obiettivo: salvare vite umane. Le dispute e le contese non ci interessano. Un approccio politicizzato e ideologico, infatti, rispetto al tema della salvaguardia e del rispetto dell'essere umano non fa altro che creare fazioni, enfatizzare la percezione distorta sul tema del soccorso in mare e aumentare la distanza da soluzioni umanitarie efficaci e condivise”.

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Cosentino (CISL Funzione Pubblica): telelavoro, l’iniziativa per lavorare anche da casa

Giancarlo Cosentino, segretario CISL Funzione Pubblica di Roma e Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare di telelavoro, l’iniziativa del Comune per permettere ai dipendenti di operare direttamente dal proprio domicilio: “Inizieranno in 500: si partecipa tramite bando. L’iniziativa è stata pensata per i dipendenti che hanno svantaggi come la distanza o problemi familiari. Una parte del lavoro – specifica Cosentino – sarà svolta in casa, una parte in ufficio”. 

Sono molte le multinazionali che operano snellimenti di questo genere: “Questo porta ad una produttività maggiore: maggiore è il benessere del lavoratore, maggiore  è la produttività. L’iniziativa – precisa Cosentino – è stata anche adottata da aziende pubbliche, come la Camera di Commercio e la Regione. Dove è stato adottato abbiamo incrociato le esigenze dell’azienda e quelle dei lavoratori, aumentando anche la qualità dei servizi per i cittadini

"Le esperienze – chiude il segretario di Cisl Funzione Pubblica -ci hanno insegnato che è una scelta giusta. Tenteremo di ampliare i numeri, questo è solo un esame di cui l’obiettivo è estendere la platea.. Bisogna studiare modalità per snellire e semplificare il lavoro, questa è Una scommessa sul benessere organizzativo".

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Playground Parco Cicogna, Assessore Rosati: “Lavoro iniziato che sta procedendo bene”

Oggi pomeriggio ai nostri microfoni è intervenuto il Vice Presidente del IV Municipio, Stefano Rosati. L'Assessore ha parlato dell'inaugurazione del playground nel Parco Cicogna, avvenuta questa mattina alle ore 10:30. In merito ai tempi di attesa di un anno è stato affermato: "L'intervento prevedeva dei tempi d'attesa di un anno da quando è stato definito il luogo e l'iter. La parte d'intervento strutturale è durata solo un paio di mesi e il resto erano solo pratiche burocratiche". L'Assessore ha poi descritto nel dettaglio quanto stato fatto: "Nell'area del parco sono state allestite attrazioni ludiche e sportive, due aree giochi e un bel campo polivante di circa 30×20 metri dove si possono praticare attività di vario genere. Non è prevista una recinzione come veniva richiesta perchè è un parco aperto h24. Grande iniziativa in un luogo molto distante dal centro, che sarà da ora in poi in grado di offrire in un parco verde un playground vicino ad una scuola. Il Coni è stato uno degli organizzatori e finanziatori del progetto. Come Municipio abbiamo effettuato un buon lavoro molto veloce e siamo rientrati tra i primi nel vedere realizzata quest'opera".  Per quanto riguarda l'intitolazione dell'area a Giulia Rinado, bambina scomparsa nel terremoto di Amatrice, Rosati ha chiarito:"Questa mattina abbiamo parlato con la mamma di Giulia Rinaldo e amministrativamente parlando ci siamo attivati fin da subito. L'intitolazione ancora non è stata realizzata, ma abbiamo detto alla mamma che siamo sul pezzo e presto ci sarà una giornata di celebrazione. Ancora non si sanno i tempi, ma stiamo gestendo la situazione. Stiamo lavorando molto per questa realizzazione, ma i tempi burocratici sono molto lenti. Servono delle procedure che non tutti i cittadini conoscono". Per quanto riguarda alcuni lavori e la messa in sicurezza del parco, il Vice Presidente ha detto:"Sono state predisposte alcune opere di videosorveglianza e illuminazione. Abbiamo contattato tutti quelli che potevamo contattare affinchè tutto ciò fosse inserito nel progetto che, all'inizio non prevedeva determinate opere. Speriamo che i fondi municipali a disposizione ci permettano di creare tutti gli interventi. Nel frattempo sono stati già effettuati degli sfalci nel corso della scorsa settimana e nella giornati di ieri e  vogliamo proseguire con la bonifica del parco e anche dell'area circostante. Per quanto riguarda invece la richiesta di creare un sentiero, è stato predisposto come percorso sportivo che termina alla fine dell'area del playground. Il lavoro è iniziato e sta procedendo bene, ma che non è ancora terminato".

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Regione Lazio: testo di legge sulla Gig economy in Commissione

 "Il testo della legge sulla Gig economy approvato il 19 giugno dalla Giunta regionale è frutto di un percorso di ascolto e condivisione con lavoratori, sindacati, organizzazioni datoriali e aziende, che raccoglie anche i contributi elaborati da esperti del settore e da singoli cittadini. Quella sulle ‘Norme per la tutela e sicurezza dei lavoratori digitali’ è una proposta di legge che mira a estendere diritti e tutele a chi non ne ha, garanzie fondamentali di cui crediamo che i lavoratori delle piattaforme digitali, al pari degli altri lavoratori, debbano godere: malattia, infortunio, maternità, assicurazione per danni, dotazioni di sicurezza, rifiuto del cottimo, chiarezza contrattuale e formazione. Questi sono solo alcuni degli elementi contenuti nel testo, che mira a coniugare innovazione e diritti e che oggi si incardina nel processo di discussione nella Commissione lavoro del Consiglio. Siamo disponibili a proseguire, anche in questa fase, il confronto e a raccogliere ulteriori elementi di arricchimento. Oggi esiste una situazione di vuoto normativo che costituisce un’emergenza in materia di diritti e questo ci impegna tutti per migliorare le condizioni di lavoro di circa  7 mila fattorini e altre decine di migliaia di cittadini della gig economy che operano nella nostra regione".
 

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Roma, buche, alberi cadenti, rifiuti: la realtà virtuale di Raggi

(Fonte: la Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Gli appunti ripassati fino all'ultimo istante e il cellulare sempre collegato a Facebook. Per controllare il numero di utenti collegati, non per rispondere alle loro domande. Il botta e risposta promesso lunedì sera dalla sindaca Virginia Raggi ai suoi follower ieri si è risolto in un lungo soliloquio, come ha fatto notare più di uno degli spettatori. Un monologo con effetti speciali – low cost, come lo stacco sulla schermata dei commenti per mostrare gli interventi degli utenti in tempo reale – a mitigare l'amarezza dell'audience per l'assenza di dialogo con la prima cittadina grillina. Tant'è. Lo show andato in onda nel pomeriggio, dopo il meeting mattutino con il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, è filato via tra annunci e rimpalli di responsabilità. Irrinunciabile la polemica con la Regione, di nuovo sui rifiuti.

Le buche – L'esordio è tutto dedicato alla prima piaga capitolina: voragini e crateri. Sorvolando, però, sulla campagna spray " segnala una buca" lanciato dagli attivisti di Tappami e dalla madre di Elena Aubry, la ragazza morta il sei maggio in moto lungo la via Ostiense. La sindaca ieri si è tolta d'impaccio ricordando i lavori in via dell'Archeologia, a Tor Bella Monaca, per poi prendersela con i tempi lunghi dei bandi: "Spesso si tratta di procedure lunghissime " . Sms al governo amico: rivediamo il codice degli appalti.

I rifiuti – Il secondo messaggino, alla vigilia dell'incontro in programma oggi alla Pisana sul piano rifiuti, è invece diretto alla Regione: " Dal 2013, dalla chiusura di Malagrotta, è rimasta con le braccia conserte. Ora si è chiuso l'accordo con la Puglia. Solo qui si fa politica coi rifiuti, è una questione piccola e squallida ". Immediata (e altrettanto velenosa) la replica dello staff del governatore Nicola Zingaretti: " È un disco rotto. La verità è che il piano non si riesce a chiudere perché il Comune e la Città Metropolitana, di cui è sempre sindaca Raggi, non forniscono le aree idonee per la localizzazione degli impianti".

Gli alberi – L'indicazione, al contrario, arriva sugli 80 mila alberi a ridosso delle strade ad alto scorrimento. La questione è quella delle radici dei pini, che spaccano l'asfalto minando la sicurezza di autisti e scooteristi. Qui Raggi fa propria la proposta lanciata dalla sua assessora ai Trasporti, Linda Meleo, sulle pagine di Repubblica: "Tra una vita umana e quella di un albero, scelgo la prima. Si deve avere il coraggio di abbattere in caso di pericolo".

Trasporti – Il capitolo mobilità si completa con la " cura del ferro " . La giunta 5S punta sulle preferenziali per i bus e sui tram, a partire da quello che arriverà su viale Marconi. Sulle metro, invece, la sindaca mette le mani avanti: " La stazione San Giovanni della linea C è un vero museo. Ma questa ricchezza archeologica significa anche che Roma non sarà mai come New York e Londra. I reperti sono un ostacolo. Ci sono i progetti delle metro D ed E. Ma prima pensiamo ad altro".

La cabina interministeriale – Per esempio alla promessa strappata ieri mattina al vicepremier Di Maio a colpi di " storie" su Instagram e raccontata a posteriori da un videoclip con un sottofondo cinguettato ad accompagnare il gioco di sguardi tra i protagonisti. Filmato a parte, dal Tavolo per Roma di Calenda si passa alla "cabina interministeriale " . " Questa volta si fa sul serio " , assicura la sindaca riferendosi alle incomprensioni con l'ex ministro dem. Poi le richieste: la prima cittadina vuole l'attuazione dei decreti per Roma Capitale. Le garantirebbero poteri speciali e una gestione autonoma – senza passare per la Regione – degli stanziamenti statali. Quindi la " cabina " , subito criticata dal Pd e da Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera in quota FdI: "Nulla di nuovo, un altro passo indietro. Più che grillini… sono gamberi " . Polemiche a parte, si tratterà di un vertice permanente aperto a tutti i ministri per trovare soluzioni e fondi (almeno 1,8 miliardi di euro) per la capitale. Anche a Matteo Salvini: la sindaca lo incontrerà entro la fine del mese. " Al Viminale, non in un campo rom " , assicurano da palazzo Senatorio.

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36mila posti di lavoro a rischio, Terrinoni (CISL Lazio): “Comune immobile”

Paolo Terrinoni, segretario di Cisl Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per chiarire i risultati del report sul lavoro, secondo cui nella Capitale sarebbero a rischio ben 36mila posti. L'analisi è stata effettuata su mille aziende e ha determinato anche quali siano i settori più a rischio (ristorazione e servizi). La farmaceutica e l'aerospazio sono i settori trainanti della regione. "Roma non è appetibile – dice Terrinoni – molte aziende si sono trasferite a Milano proprio per questo. Sull'informatica, per esempio, si soffre per ritardi nel campo della digitalizzazione. Nell'industria 4.0 – continua il sindacalista – sono in ritardo anche piccole e medie imprese, che cubano il 97% delle attività produttive e la maggior parte degli occupati.

Paolo Terrinoni si esprime anche sul lavoro delle istituzioni: "Abbiamo più volte chiesto al Campidoglio di parlare della digitalizzazione e proposto diverse iniziative. Per esempio, abbiamo chiesto l'allocazione di alcune start up nelle periferie. In cambio avremmo chiesto l'assunzione di giovani residenti. Questo avrebbe creato una struttura di opportunità nelle periferie estreme della Capitale. Non sarebbe costato nulla, ma la proposta è stata completamente dimenticata. La situazione in cui verte Roma non è, ovviamente, tutta colpa dell'amministrazione comunale: il Comune era già in ritardo. Quello che noi critichiamo è l'immobilismo". Il segretario di Cisl Lazio ha parlato anche della Regione: " Lì le cose vanno un po' meglio: la pianificazione dell'amministrazione è più lunga, essendo già in carica 5 anni." 

"Su Roma avevamo lanciato un anno fa CIGL, CISL e UIL unconvegno. Il punto centrale era che Roma da sola non ce la può fare, tutti dobbiamo collaborare insieme per la città. C'è stato solo il tavolo di Calenda – commenta il Terrinoni –  ma non ha prodotto alcun risultato. Il ministro Di Maio e la sindaca Raggi vorrebbero iniziare a pianificare il lavoro, ma non è ancora certa la presenza della Regione o dei sindacati: noi non ancora ufficialmente invitati".

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La sindaca Raggi: «Roma non più ladrona. Io non batto cassa, chiedo poteri»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Roma non è più ladrona. Abbiamo trovato 1 miliardo e 300 milioni di debiti e siamo già scesi al di sotto del miliardo senza bloccare gli investimenti. Nessuno vuole battere cassa. Mi sono sempre spesa per competenze e poteri, a cui seguiranno fondi specifici, ma io chiedo competenze». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi parlando durante la presentazione di una ricerca su Roma nel 2030. 
«Tutte le capitali mondo vengono supportate dal governo. La bella notizia è che ieri ho incontrato il vicepremier Di Maio e abbiamo aperto un ragionamento su Roma e convenuto sull'idea di dar vita ad una cabina interministeriale per lo sviluppo della città. Vogliamo portare Roma ad essere un interlocutore del governo per andare a relazionarsi con i ministeri. Vogliamo competere alla pari con Londra, Parigi e Shanghai. Nessuna capitale al mondo ce la può fare senza un governo che creda nella capitale come motore. E questa governo ha accettato la sfida», ha aggiunto la sindaca.
Proprio a proposito della ricerca, la sindaca ha sottolineato: «Questo è uno studio prezioso che ci serve per correggere la rotta, come stiamo facendo. Alcune cose vanno fatte oppure è meglio andare via, ma noi abbiamo intenzione di restare e invertire la rotta. È un onore essere la sindaca di Roma in un momento così particolare, la città sconta delle difficoltà e noi quando ci siamo insediati abbiamo deciso di iniziare dal principio e costruire le fondamenta per poi sviluppare un futuro solido. Dobbiamo uscire dalla logica delle emergenze e iniziare a pensare in grande guardando oltre, guardando al 2030 o al 2050: è quello che fanno in tutte le città del mondo e dobbiamo farlo anche noi. Scontiamo un piccolo gap, ma siamo pronti a colmarlo».
Ha annunciato che parterciperà «in autunno all'U20 (a Buenos Aires, ndr), un convegno tra tante città del mondo che pongono al governo dei temi. L'innovazione è la priorità delle priorità e si deve agganciare a tema della sostenibilità». E poi: «Stiamo pagando tutti i debiti fuori bilancio che abbiamo trovato. E quindi gli imprenditori che avevano fatto dei lavori e non erano stati pagati ora lentamente riavranno i loro soldi. Intanto, abbiamo abbattuto i tempi di pagamento per chi contratta e oggi siamo a poco meno dei 49 giorni»