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La sindaca Raggi: «Roma non più ladrona. Io non batto cassa, chiedo poteri»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Roma non è più ladrona. Abbiamo trovato 1 miliardo e 300 milioni di debiti e siamo già scesi al di sotto del miliardo senza bloccare gli investimenti. Nessuno vuole battere cassa. Mi sono sempre spesa per competenze e poteri, a cui seguiranno fondi specifici, ma io chiedo competenze». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi parlando durante la presentazione di una ricerca su Roma nel 2030. 
«Tutte le capitali mondo vengono supportate dal governo. La bella notizia è che ieri ho incontrato il vicepremier Di Maio e abbiamo aperto un ragionamento su Roma e convenuto sull'idea di dar vita ad una cabina interministeriale per lo sviluppo della città. Vogliamo portare Roma ad essere un interlocutore del governo per andare a relazionarsi con i ministeri. Vogliamo competere alla pari con Londra, Parigi e Shanghai. Nessuna capitale al mondo ce la può fare senza un governo che creda nella capitale come motore. E questa governo ha accettato la sfida», ha aggiunto la sindaca.
Proprio a proposito della ricerca, la sindaca ha sottolineato: «Questo è uno studio prezioso che ci serve per correggere la rotta, come stiamo facendo. Alcune cose vanno fatte oppure è meglio andare via, ma noi abbiamo intenzione di restare e invertire la rotta. È un onore essere la sindaca di Roma in un momento così particolare, la città sconta delle difficoltà e noi quando ci siamo insediati abbiamo deciso di iniziare dal principio e costruire le fondamenta per poi sviluppare un futuro solido. Dobbiamo uscire dalla logica delle emergenze e iniziare a pensare in grande guardando oltre, guardando al 2030 o al 2050: è quello che fanno in tutte le città del mondo e dobbiamo farlo anche noi. Scontiamo un piccolo gap, ma siamo pronti a colmarlo».
Ha annunciato che parterciperà «in autunno all'U20 (a Buenos Aires, ndr), un convegno tra tante città del mondo che pongono al governo dei temi. L'innovazione è la priorità delle priorità e si deve agganciare a tema della sostenibilità». E poi: «Stiamo pagando tutti i debiti fuori bilancio che abbiamo trovato. E quindi gli imprenditori che avevano fatto dei lavori e non erano stati pagati ora lentamente riavranno i loro soldi. Intanto, abbiamo abbattuto i tempi di pagamento per chi contratta e oggi siamo a poco meno dei 49 giorni»

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VII Municipio, Vivace: La sicurezza dei cittadini prima di tutto

 L'Assessore ai lavori pubblici del VII Municipio, Salvatore Vivace, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Roma Capitale per fare un punto sui vari dissesti del manto stradale presenti nel quartiere Appio Latino. Sono varie, infatti, le criticità che si sono registrate nel Municipio fra voragini e rischio cedimento di alcune vie. Vivace ha affermato: "In via dei Colli Albani c'è una voragine che stiamo monitorando, non è chiusa la strada, ma solo un tratto del marciapiede. La ditta municipale interverrà nel più breve tempo possibile, una volta finiti altri lavori. Su via Lanuvio c'era un danno idrico che è stato risolto nei giorni precedenti. Grosse problematiche su via Appia Nuova e sulla Circonvallazione Appia: qui ci sono stati dei cedimenti fognari e in entrambi i casi Acea sta lavorando per ripristinare il tratto fognario e la viabilità sull'intera tratta. Su via Appia Nuova stanno riparando i danni di una conduttura di ben cento anni e abbiamo chiesto di monitorare anche il tratto di Ponte Lungo per intervenire fin da subito. Stanno facendo varie ispezioni al momento per capire se ci sono dei cedimenti. L'Acea non ci ha detto ancora i tempi di riapertura perchè ancora non sono state concluse le varie situazioni di ripristino. Sulla Circonvallazione Appia ci sarà la riapertura entro qualche mese. Il VII Municipio soffre dell'anzianità dell'infrastrutture e ci sono state di conseguenza varie voragini. Abbiamo come Municipio un protocollo voragini per evitare problemi e assicurare la sicurezza dei cittadini, che viene prima di tutto. Per quanto riguarda la situazione di via del Mandrione, l'Assessore ha spiegato:"Ci sono stati dei cedimenti delle cavità nei pressi delle strade e il SIMU ci ha chiesto di chiudere un tratto di via. Abbiamo pensato ad una chiusura in grado di non creare troppi disagi. Sembrava un lavoro più semplice, ma le cavità sono capillari l'una sull'altra e sono collocate a differenze altezze. Il lavoro è più lento perchè prevede circa 40 minuti di cammino per l'operaio. Oggi sono arrivati nuovi elaborati tridimensionali sulle cavità e ho chiesto al SIMU di dedicarsi alla progettazione dell'intervento. Ci tengo a precisare che la viabilità è importante su via del Mandrione, ma non principale rispetto ad altre arterie". 

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Municipio VI: nessuno sgombero del centro antiviolenza

Il Municipio VI di Roma Capitale rende noto che non è in corso alcuno sgombero di un centro antiviolenza in via Amico Aspertini 393. L’associazione Cespp a cui erano stati originariamente assegnati i locali non risulta essere un Centro Anti Violenza e l’assegnazione stessa dell’immobile è scaduta e non rinnovata. La procedura di riacquisizione avviata dal Municipio VI è finalizzata ad un utilizzo dell’immobile sulla base dei bisogni individuati nel territorio.
L’associazione Cespp, la cui attività è stata impropriamente definita in alcune ricostruzioni circolate a mezzo stampa come un ‘centro antiviolenza’, non risulta avere contatti con i servizi sociali, possedere le caratteristiche previste dalla Legge Regionale del 19 marzo 2014 né aver vinto un bando con tale oggetto. Il centro non rispetta gli obblighi previsti dalla legge ed è aperto solamente su appuntamento o in rari momenti della settimana. Nel Municipio VI sono attive per tali finalità due strutture: il Centro comunale di accoglienza per le donne sole o con figli vittime di violenza “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez” in via di Torre Spaccata e il Centro Anti Violenza in via Sisenna, quest’ultimo inaugurato lo scorso marzo. Tali strutture, in rete con le Istituzioni ed i Servizi Sociali Municipali, sono le uniche a garantire la presa in carico delle donne offrendo l’assistenza e la tutela necessarie nonché l’individuazione di progetti individuali finalizzati al reinserimento delle singole o, in caso di presenza di figli, dei nuclei familiari usufruendo delle case di semi-autonomia.

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Roma, Raggi in diretta Fb: “Buche? Tempi lunghi a causa dei bandi”. E sui rifiuti attacca la Regione

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo)Diretta Facebook della sindaca Virginia Raggi tra buche, rifiuti e trasporti. Primo passaggio sul dossier voragini. "Abbiamo finito la mappatura delle strade, sia per quanto riguarda le arterie della grande viabilità che le vie di competenza dei municipi. I bandi? A volte servono mesi prima di far partire i lavori. Spesso si tratta di procedimenti lunghissimi. Bisogna attendere qualche mese, talvolta di più. Ora comunque le gare sono avviate, così come i lavori. Un mese fa per esempio siamo andati in via dell'Archeologia, a Tor Bella Monaca, una zona critica". Il passaggio più polemico arriva sulla spazzatura: "Dalla chiusura di Malagrotta nel 2013, la Regione non ha mai fatto niente per trovare una soluzione. Si va avanti con autorizzazioni spot per portare i rifiuti in altre regioni. Quando si bloccano partono i problemi. Roma ha inviato immondizia in Puglia per solo per un mese, 200 tonnellate al giorno. Ora quell'accordo si è esaurito. La Regione Lazio non ha impianti? Allora si avvalga della normativa nazionale. Chieda alle altre regioni. Qui ogni volta si combatte una battaglia a colpi di titoli di giornali. Altrove non succede niente. Solo qui si fa politica coi rifiuti, è una questione piccola e squallida. Noi stiamo facendo tutto quello che è necessario, ora serve un impegno ufficiale da parte della Regione. Dal 2013 la Pisana è a braccia conserte". Poi la notizia: "Abbiamo appena scongiurato lo sciopero dei lavoratori Ama, chiedono più assunzioni. Anche noi saremo contenti se potremo avere più operatori". Infine, per chiudere il capitolo spazzatura, i dati sulla differenziata: "Al ghetto è schizzata all'84 per cento. Abbiamo replicato quel modello nei municipi VI e X, dove abitano 500 mila abitanti. A Fontana Candida e all'Axa abbiamo raggiunto le stesse percentuali e siamo pronti a spostarci in altre zone. Per noi si tratta di step molto importanti. Ama, poi, dovrebbe potersi occupare di tutta la filiera. Per questo abbiamo presentato richieste di autorizzazioni per due impianti di compostaggio per l'umido. Vorremmo che quegli scarti fossero trattati dalla municipalizzata, senza scontare le difficoltà di aziende terze".
Chiusa la fase delle accuse, ritorno sulla sicurezza stradale e sul progetto che riguarda l'abbattimento dei pini che, con le loro radici, rendono ingestibili arterie come la Cristoforo Colombo e la via Ostiense: "A Roma abbiamo 80 mila alberi sulle pubbliche vie. Molti sono anziani, a fine ciclo vita, e con radici affioranti che possono creare pericoli. Dove è stato possibile fresarle, abbiamo proceduto con lavori poco invasivi. Nel momento in cui troveremo alberi che per età e condizioni di salute non sono più gestibili, dovremo prendere una decisione. Dolorosa, ma scontata. Dobbiamo avere il coraggio di abbattere e ripiantare altrove. La vita di una persona vale più di quella di un albero".
Deviazione sul report mobilità con il corridoio laurentino per i 45 filobus acquistati in era Alemanno ("Lo stiamo per completare") e il nuovo assetto di viale Marconi: "Quando finiremo la manutenzione stradale, procederemo con le piste ciclabili e i tram. La mobilità su ferro è l'unica cura per deflazionare l'uso del mezzo privato". Le linee tramviarie più che le metro: "La stazione San Giovanni della tratta C è bellissima, un museo. Ma questa ricchezza archeologica significa pure che Roma non sarà come New York, Londra o Parigi a livello di rete metropolitana. I reperti sono un piccolo ostacolo a questo tipo di sviluppo. Ci sono i progetti delle metro D ed E. Ma prima bisogna pensare ad altro, alle preferenziali per far aumentare velocità commerciale degli autobus e ai tram".
Sui bus, nel frattempo, sono arrivati i tornelli: "La città è di tutti e ogni romano deve essere il primo a controllare il suo vicino. Non possiamo avere un controllore per ogni passeggero. Dobbiamo far sì che l'attenzione civica ricominci a essere patrimonio di ognuno di noi. Se riusciamo a stimolare riprovazione sociale nei confronti di chi non si comporta bene, registreremo un successo".
Prima di chiudere con l'incontro con il vicepremier Luigi Di Maio al ministero del Lavoro ("Abbiamo dato vita a una cabina interministeriale per lo sviluppo di Roma, vogliamo competere con le altre capitali internazionali e avere interlocuzioni con i ministri in maniera diretta"), ecco il passaggio sulla sicurezza: "L'ordine pubblico non è affidato ai vigili urbani, ma alle forze dell'ordine. C'è un tavolo costantemente aperto in prefettura, organo che rappresenta il ministero dell'Interno e che con noi collabora su alcune delle situazioni più sentite. Roma ha determinate situazioni su cui bisogna intervenire. Per esempio abbiamo cancellato i murales della vergogna al municipio VI che rappresentavano i boss locali. Ed è servita la presenza della polizia e dei carabinieri per portare a termine questo compito".

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Regione Lazio in risposta alla Raggi: Il Comune non fornisce le aree idonee per la localizzazione degli impianti per la gestione dei rifiuti

«Il Sindaco Raggi è un disco rotto: continua con questa storiella sulle presunte responsabilità della Regione Lazio sul tema dei rifiuti. La verità, come tutti sanno, è che non si riesce a chiudere il piano regionale perché il Comune di Roma e la Città metropolitana, di cui è sempre Sindaco Virginia Raggi, non forniscono le aree idonee per la localizzazione degli impianti per la gestione dei rifiuti e per la chiusura del ciclo dei rifiuti della Capitale, a differenza di quanto hanno fatto tutte le altre province. Ci fa piacere che però oggi, oltre alle storielle, il Sindaco Raggi abbia finalmente assicurato che il Comune di Roma collaborerà per stabilire queste aree. Forse, finalmente, così si potrà chiudere il ciclo dei rifiuti a Roma ed evitare il pendolarismo dei rifiuti della Capitale in tutta la regione, in Italia e in Europa». Così la Regione Lazio in una nota.

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Roma, la protesta della vernice dilaga a Ponte Milvio, Farnesina e Flaminio

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Verdi a Ponte Milvio, gialle alla Farnesina. A Roma Nord dilaga la «protesta della vernice»: in poche ore decine di buche cerchiate e segnalate dai cittadini, fino a piazza dei Giuochi Delfici e ancora oltre sulla via Cassia, mentre attorno all’Auditorium Parco della Musica ci si comincia ad accorgere soltanto oggi che ci sono strade a ridosso del Villaggio Olimpico, come viale Pietro de Coubertin, che sono a rischio praticabilità, tanto l’asfalto è ricoperto di crepe e avvallamenti, nonché di brecciolino, davvero micidiale per chi viaggia su moto e scooter. Tratti di strada sbriciolati che trasformano in un calvario qualsiasi spostamento, lasciati in abbandono pressoché totale, come del resto l’area dello stadio Flaminio, che dista solo qualche centinaio di metri. Per far scattare una bonifica si è atteso l’omicidio di uno dei tanti clochard che ci vivevano dentro.

Altro che quartiere della Roma bene, anche qui buche e voragini la fanno da padrone – come del resto in qualche punto della Tangenziale est, come quello all’uscita di via della Moschea – senza che nessuno sia ancora intervenuto per porre rimedio alla situazione. La mancanza di manutenzione non fa sconti a nessuno. E così, proprio come è accaduto in tante altre zone della Capitale (San Giovanni, Caracalla, Ostia, Settebagni), i residenti hanno deciso di intervenire di persona con un gesto dal profondo senso civico: evitare, per quanto possibile, che qualcuno perda il controllo del proprio veicolo a causa dei danni sulla carreggiata.

Nelle notti scorse più di qualcuno si è armato di bomboletta spray ed è andato a caccia di rattoppi saltati, tombini incassati nell’asfalto, screpolature sulle strade, per esaltarli, cercare di farli vedere anche al buio in modo da limitare il pericolo che possano diventare trappole per chi ci passa sopra, sia con le due ruote sia con le microcar. E questa volta quelli dei «giustizieri» delle buche non sembrerebbero nemmeno comportamenti collegati a iniziative di comitati di abitanti – come accaduto altrove -, piuttosto di singoli che hanno accolto l’appello di Graziella Viviana, madre di Elena Aubry, morta in moto sull’Ostiense all’inizio di maggio forse per colpa delle radici che hanno deformato la corsia laterale.

Non pochi avrebbero scelto anche di correre il rischio di essere multati, visto che il Codice della Strada considera verniciare l’asfalto alla stregua di un imbrattamento, anche quando è a fin di bene. Un atteggiamento che ormai non è più nemmeno romano. Perché proprio ieri a Milano è scoppiato un caso per una buca in via Filzi, di fronte al Pirellone. Proprio prendendo spunto dalla protesta della signora Graziella, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lombardia Franco Lucente ha annunciato: «Se il sindaco Sala continuerà a non mettere in sicurezza le strade, i milanesi dovranno aiutarsi da soli, segnalando le buche più pericolose. Verrò col catrame e ci penserò io».

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Disability Pride, Paola Guerci: “Roma non è una città per disabili”

Domenica prossima si terrà in Piazza del Popolo la IV edizione del Disability Pride, un'iniziativa dell'ONLUS "Disability Pride" finalizzata a rivendicare, per i disabili, le stesse opportunità dei normodotati, che purtroppo non sempre vengono loro garantite. "Al momento – dice Paola Guerci – la città è invasa dalle polemiche riguardo la presenza di una miriade di buche, che recano alle persone con disabilità, problemi ancora maggiori che per gli altri".

L'ex deputata del Partito Democratico Ileana Argentin, disabile, ha dichiarato di iniziare lo sciopero della fame per protestare sulla condizione delle strade: secondo l'onorevole Argentin le buche creerebbero per i disabili un ostacolo insormontabile che impedisce la possibilità di muoversi liberamente per la capitale. Altro importante problema per i disabili è la mancanza delle strisce pedonali che sono, a suo dire, sparite nelle periferie.

Accusata di essersi dimenticata dei disabili da Ileana Argentin, la sindaca Virginia Raggi ha dichiarato in occasione della presentazione del Disability Pride: "Abbiamo avviato una mappatura vera delle barriere architettoniche in città. E' fondamentale poter iniziare a capire le priorità per coprire in maniera complessiva tutta la città quando arriveranno le risorse".

"Questa – commenta Paola Guerci – non è una città per disabili, per chi ha un problema anche lieve e, addirittura, per le mamme con le carrozzine. Non è giusto nel 2018 non essere in grado di far prendere un autobus ad un disabile, quando con la tecnologia – conclude Paola Guerci – riusciamo a fare cose incredibili".

In basso, il podcast…

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Roma, la grande crisi dell’industria: “36.000 posti a rischio”

(Fonte: la Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – L'edilizia paralizzata, il settore informatico e tecnologico bloccato dai mancati investimenti sulla banda larga e sulla digitalizzazione dei servizi. Le aziende di telecomunicazioni con gli organici in continua contrazione e le piccole e medie imprese che si occupano di installazioni e impiantistica piegate dall'indebitamento e dalla spietata concorrenza per aggiudicarsi anche il meno redditizio dei subappalti. La fotografia del settore produttivo romano scattata dalla Cisl è a tratti desolante: la crisi, come mette nero su bianco il sindacato nel suo ultimo report, è conclamata e " pesantissima " . E si accompagna a un'ormai cronica mancanza di risposte da parte delle istituzioni.

I numeri sono eloquenti. Le imprese in difficoltà sono 61, per un totale di 35.933 lavoratori senza certezze per il futuro. " Il settore che segna il maggior impatto in termini occupazionali – si legge nel dossier – è quello dell'edilizia". Anche in questo caso sono i dati a parlare: nel giro di otto anni, dal 2008 al 2016, gli iscritti alla Cassa Edile su Roma si sono più che dimezzati, passando da 64 mila a 31.329, "con una perdita media di 4.090 posti ogni dodici mesi " . Negli ultimi quattro anni, poi, hanno chiuso 1.188 aziende. Un'ecatombe che per le piccole e medie imprese si ripete nel settore dell'industria metalmeccanica.

 

Per la Cisl, poi, sono " previsti ulteriori ridimensionamenti occupazionali legati agli appalti della sanità pubblica" nel settore delle lavanderie industriali. Il destino di imprese come Sogesi, Adapta e Servizi Italia è direttamente legato all'esito delle prossime gare. In flessione anche il settore dell'editoria, tra esuberi e procedure di solidarietà per evitare tagli. L'unico barlume di speranza arriva dall'agroalimentare: se si escludono i 25 lavoratori in pensionamento anticipato di Unilever, in alcuni singoli casi è addirittura ripresa la contrattazione di secondo livello, con aumenti salariali per i dipendenti.

Nel settore delle telecomunicazioni, sono in sofferenza British Telecom Italia ed Ericsson: la prima è in una fase di ristrutturazione a livello mondiale con interventi sul costo del personale e la seconda sarebbe pronta a un nuovo taglio del personale per riportare in equilibrio i conti dopo aver perso la gestione della rete Wind 3. I finlandesi di Nokia, invece, sono già ai licenziamenti: su Roma, registra la Cisl, sono state aperte 15 procedure.

La cassa integrazione è invece il trattamento a cui sono sottoposti 500 lavoratori dell'Istituto di viglianza Città di Roma, i 350 metronotte di Securpol Group e i 78 dipendenti della Sipro. Migliaia i contratti di solidarietà nel panorama delle manutenzioni e della vendita al dettaglio: a preoccupare il sindacato qui sono i 335 accordi del gruppo Media World e Saturn e i 200 delle profumerie Limoni.

Per Paolo Terrinoni, segretario della Cisl di Roma, l'industria romana "vive spesso in solitudine sia i successi sia le difficoltà". Il territorio della capitale, riprende il sindacalista, "presenta notevoli carenze infrastrutturali e ritardi nell'implementazione dell'agenda digitale, nell'introduzione della banda larga o nella digitalizzazione dei servizi: se solo le istituzioni decidessero di investire in queste priorità, il tessuto produttivo romano potrebbe provare a ripartire". Una rivoluzione che, secondo Terrinoni, ha " bisogno di programmazione e visione strategica. Non si può affidare tutto al caso " . Governo, Regione e Comune: per la Cisl si può tornare a crescere " solo se tutti gli attori istituzionali convergono sugli stessi obiettivi e le medesime strategie ".

Insomma, l'obiettivo è trovare quell'unità di intenti che in Campidoglio, almeno nei suoi uffici, sembra essersi smarrita. Come raccontato ieri da Repubblica, il segretariato del Campidoglio ha passato al setaccio 2.185 atti firmati dai manager capitolini nel 2017 e uno su dieci è da riscrivere o annullare per evitare guai maggiori. Ieri è successo di nuovo: il bando per l'assegnazione del servizio di rimozione delle auto posteggiate in sosta vietata o in seconda fila è stato ufficialmente congelato. Il Comune non assegna il servizio da tre anni e ora anche la nuova gara è al palo. Dopo i rilievi delle società interessate all'appalto, i vigili urbani sono corsi ai ripari. Il risultato? Appalto bloccato per riponderare il peso dei requisiti chiesti alle aziende. In attesa delle rettifiche, i potenziali concorrenti del settore tecnologico resteranno a bocca asciutt

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Legambiente, Dossier Ecomafia 2018: “Lazio e Roma dati allarmanti”

Presentato questa mattina a Roma il Dossier Ecomafia 2018 di Legambiente con i numeri delle infrazioni e i reati legati al ciclo dei rifiuti illegale, l’abusivismo edilizio, i reati contro la biodiversità, gli illeciti contro il patrimonio archeologico, gli incendi dolosi e la corruzione in materia ambientale.

Il Lazio rimane alla 5° posto per illeciti complessivi dopo le quattro Regioni a tradizionale presenza mafiosa, sono però in aumento le infrazioni che diventano 2.684 (erano 2.241 lo scorso anno), ben 7,3 al giorno, l’8,9% del totale. Peggiora la Provincia di Roma che diventa la seconda in assoluto per reati ambientali compiuti nel suo territorio con 1.260 infrazioni; 11° posto per la provincia di Latina con 581. Un quarto dei reati contro l’ambiente nel Lazio riguarda il ciclo dei rifiuti con 619 infrazioni. Provincia di Roma 3ᵃ peggior provincia con 180 infrazioni, quella di Frosinone 5ᵃ con 167 e quella di Latina 14ᵃ con 80.

“La presenza delle Ecomafie nella nostra regione continua ad essere evidente, è positiva la decrescita dei reati nel ciclo del cemento ma sono allarmanti i dati riguardanti Roma e provincia, seconda in assoluto per reati ambientali totali e in testa per illeciti contro la biodiversità e reati di corruzione ambientale – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Sembra poi chiaro, tenendo conto dell’alto numero di reati nel ciclo dei rifiuti, con il Lazio e Roma sul podio negativo delle classifiche regionali e provinciali, che laddove non esiste un ciclo sano e virtuoso sono le ecomafie ad approfittarne con i loro traffici illeciti. Le amministrazioni comunali mettano in campo tutta la propria forza nella costruzione di un virtuoso ciclo dei rifiuti, soprattutto a Roma dov'è disastroso, che lascia troppo spazio a illegalità e ecomafiosi. Alla Regione torniamo a chiedere l'istituzione dell'Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità, per contrastare le ecomafie di tutti i settori e sostenere i cittadini in ogni territorio; e proprio attraverso l'osservatorio, c'è bisogno che sia rilanciata l'attenzione a queste tematiche, anche con focus specifico per monitorare l’attuazione della legge sugli ecoreati, perché chi inquina paghi".

Continuano a scendere infatti il numero di reati nel ciclo del cemento e dell’abusivismo edilizio: nella regione ne sono stati compiuti 347 nel 2017: erano 375 nel 2016 e 514 nel 2015. Pessimi invece, i dati invece riguardanti i reati contro la Biodiversità che vedono al primo posto assoluto per numero di infrazioni accertate la Provincia di Roma con 510 reati, prima sia per numeri di reati contro la fauna terrestre 204 complessivi che per infrazioni contro la fauna di mare con 306. La provincia di Latina è al 13° posto con 152 reati (40 contro la fauna di terra e 112 contro quella di mare). Il Lazio complessivamente arriva al 3° posto con 727 infrazioni.

Nella Regione Lazio tantissimi i furti di opere d’arte e contro il patrimonio archeologico, alle archeomafie sono state contestate 96 infrazioni che pongono il Lazio al secondo posto. Alto il numero di incendi dolosi/colposi con 450 roghi per 13.284 ettari che hanno portato il Lazio al 6° per infrazioni. Ancor peggio va nella speciale graduatoria per la corruzione in materia ambientale, su dati di reati compresi tra il 1° gennaio 2010 e il 31 maggio 2018; in questa speciale classifica la Regione Lazio si conferma anche quest’anno in testa a tutte con 61 inchieste, 461 arresti, 541 denunce, 52 sequestri.

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Municipio II, Giovannelli: “Entro agosto saranno completati i lavori su alcune importanti strade”

L'Assessore ai Lavori Pubblici del II Municipio, Giampaolo Giovannelli, è stato intervistato oggi pomeriggio da Silvia Cangelosi. Ai microfoni di Radio Roma Capitale ha affermato: "I lavori a via Masaniello sono già partiti dopo tanta insistenza da parte del nostro Municipio. La gara del Simu era partita a febbraio dello scorso anno ed è passato troppo tempo. Abbiamo sollecitato continuamente nel corso dell'anno e finalmente i lavori si stanno facendo e si prevede la riapertura per la fine di agosto. Grande soddisfazione per il nostro municipio perchè è una grande via di comunicazione". 
Per quanto riguarda, invece, via della Lega Lombarda, l'Assessore ha assicurato che entro la prossima settimana verrà rifatto il manto stradale da Largo delle Crociate in avanti. Un'altra arteria stradale che necessita d'intervento è via Arduino che verrà rifatta totalmente entro il 20 di agosto, per evitare i disagi che subiscono i residenti con le vibrazioni che ci sono (sono infatti oltre 700 i passaggi di mezzi pesanti sulla via che l'hanno reso disastrata). Su questo intervento Giovannelli ha precisato: "Siamo riusciti a recuperare alcune risorse molto limitate perchè il Comune ci ha dato e ci fornisce pochissimo, ma era una necessità e urgenza intervenire".
Per quanto riguarda il problema buche si è parlato anche di via Mascagni e Giovannelli ha rassicurato così gli ascoltatori:" Abbiamo programmato un intervento convenzionato con fondi promessi dal Comune e abbiamo presentato un progetto, ma siamo in attesa della messa a disposizione. Stiamo aspettando i fondi dal Comune e, una volta pronti, saremo pronti ad intervenire". 
Alla domanda di un ascoltatore in diretta sulla rimozione della vecchia Tangenziale Est e riqualificazione della zona, l'Assessore ha spiegato: "Si tratta di un progetto vecchio che era stato proposto dalla giunta Marino ed è stato rifinanziato recentemente. Una gara europea è stata indetta e, considerando che avrà durata un anno, l'intervento non avrà inizio prima del 2019".