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Velletri e Santa Marinella al centrosinistra

(Fonte: la Repubblica)

Risultati – Elezioni comune di Velletri

Eletto Orlando Pocci, candidato del centrosinistra, con il 55,0% dei voti; Giorgio Greci si ferma al 45,0%.

Risultati – Elezioni comune di Santa Marinella

Eletto Pietro Tidei, candidato del centrosinistra, con 3.734 voti, ovvero il 57,2% dei voti espressi. Bruno Ricci, candidato del centrodestra, ha preso 2.797 voti, pari 42,8% dei voti.

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Paura a Nettuno: aereo ultraleggero si schianta al suolo ed esplode tra le case

(Fonte: RomaToday, di Mauro Cifelli) – Tragedia sfiorata domenica a Nettuno dove un aereo ultraleggero si è schiantato dopo essere precipitato in una zona abitata. E' accaduto intorno alle 19:30 del 24 giugno dopo che il velivolo era decollato con a bordo pilota e passeggero da una elisuperficie in località Le Grugnole. Poi l'avaria al motore e l'atterraggio di emergenza fra le abitazioni nella zona di via Rocca di Cambio. Illese le due persone che si trovavano sull'ultraleggero riuscite ad allontanarsi rapidamente dal luogo dell'incidente, il biposto dopo essere precipitato è esploso ed ha preso fuoco.Nell'atterraggio di emergenza il velivolo ha tranciato con l'ala sinistra alcuni cavi dell'alta tensione.

Cade aereo ultraleggero a Nettuno

Tanta la paura per pilota e passeggero del biposto modello MAG1, un 42enne romano ed un 28enne di Nettuno, i due sono stati poi trasportati dalle ambulanze del 118 in ospedale per accertamenti. Numerosi i soccorritori intervenuti sul posto, oltre al 118 anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere l'incendio divampato dall'ultraleggero, la polizia ed i carabinieri della Stazione di Nettuno che indagano sull'accaduto assieme ai Militari dell'Arma della Compagnia di Anzio. Secondo quanto riferito dal pilota l'atterraggio di emergenza è stato causato da una avaria al motore.

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Zingaretti: chiuso ciclo storico

(Fonte: www.ansa.it)

"Dopo le allarmanti difficoltà che abbiamo attraversato e confermate da un grande numero di ballottaggi persi nelle città italiane, non bastano semplici aggiustamenti. Tantomeno bastano povere analisi di circostanza. Un ciclo storico si è chiuso. Vanno ridefiniti un pensiero strategico, la nostra collocazione politica, le forme del partito e il suo rapporto con gli umori più profondi della società italiana, l'organizzazione della partecipazione e della rappresentanza nella democrazia. In questi anni non ci sono sfuggiti i dettagli ma il quadro di insieme. C'è un lavoro collettivo da realizzare. Deve partire subito e coinvolgere non solo il Pd. È il momento del coraggio, della verità e della responsabilità". Così il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, commenta su Facebook i risultati elettorali.

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Mercato Primavalle I, l’annuncio della Raggi: “Finalmente sono iniziati i lavori”

(Fonte: www.romatoday.it)
Con un post su Facebook la sindaca Virginia Raggi ha annunciato l'inizio dei lavori di riqualificazione del mercato coperto Primavalle I, nel XIV Municipio. Ci eravamo già occupati della questione, interpellando prima, a febbraio, gli operatori della struttura ed aggiornando poi la situazione, a maggio scorso. "Si tratta di un intervento che gli operatori aspettavano da tanti anni – commenta la Raggi – e che si è riuscito a realizzare grazie ai fondi che abbiamo messo a disposizione. Il cantiere durerà circa sei mesi. Il mercato però non chiuderà, dando così la possibilità a chi vi lavora di continuare la loro attività e ai cittadini di fare la spesa. Ringrazio il presidente del XIV Municipio Alfredo Campagna, i suoi assessori e i consiglieri del M5S per il lavoro svolto. Dal Municipio, mi hanno assicurato, seguiranno con attenzione lo stato di avanzamento dei lavori".

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Stadio Roma, il gip: “Su Lanzalone prove schiaccianti”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Maria Elena Vincenzi)Lanzalone ha reso "giustificazioni inverosimili e sempre contraddette da prove schiaccianti". Con queste parole il gip di Roma Maria Paola Tomaselli ha rigettato la richiesta di sostituzione dei domiciliari per l'ex presidente Acea, coinvolto nell'inchiesta sullo stadio della Roma. L'avvocato genovese "in sede di interrogatorio di garanzia ha reso dichiarazioni non solo del tutto svincolate, ma anche contrastanti con i dati probatori acquisiti". Per il magistrato, quindi, sussiste il "pericolo di inquinamento probatorio e recidiva elevato dovuto alle relazioni con organi di vertice della politica e dell'amministrazione" e "il quadro indiziario non appare in nulla ridimesionato, ma semmai aggravato". Secondo il giudice, inoltre, Lanzalone "ha dimostrato spregiudicatezza e pervicacia nell'asservire la propria pubblica funzione al privato". E, anche su questo, le giustificazioni fornite dall'indagato nel corso del suo interrogatorio fiume "appaiono – si legge nell'ordinanza – in taluni casi inverosimili e sempre contraddette dai dati probatori esistenti".

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Sinistra ko: crollano i fortini rossi

(Fonte: Il Tempo) – Un ciclone ha sconvolto la geografia politica della Toscana nella prima domenica d'estate. E come ogni ciclone anche questo ha un nome, ma anche un cognome: Matteo Salvini. Il leader della Lega e attuale ministro dell'Interno e vicepremier, infatti, ha puntato dritto sulla Toscana nell'ultimo giorno di campagna elettorale per i ballottaggi, con il dichiarato scopo di far saltare quello che ha definito "il sistema oscuro di potere della sinistra". Ha riempito le piazze di Massa (Massa Carrara), Pisa e Siena, i tre capoluoghi di provincia chiamati al secondo turno per scegliere i sindaci. Il risultato gli ha dato ragione: nelle tre città toscane, che dal dopoguerra avevano conosciuto solo amministrazioni di sinistra o centrosinistra, sono passate tutte al centrodestra. Così il rosso è diventato colore marginale tra le province della Regione: solo Lucca, Firenze e Prato restano a guida Pd, mentre Arezzo, Grosseto, Pistoia, Pisa, Massa e Siena sono passate al centrodestra, con Livorno e Carrara al Movimento 5 Stelle.

Proprio il voto pentastellato può aver fatto la differenza nelle sfide di Siena e Massa. Nella città del Palio, infatti, il candidato del Pd, il primo cittadino uscente Bruno Valentini, partiva in vantaggio dopo il primo turno. La rimonta del centrodestra, però, è stata inesorabile ed emozionante: Luigi De Mossi ha potuto festeggiare l'elezione con il 50,8% delle preferenze, poco meno di 100 voti. Clamorosa l'affermazione del centrodestra a Massa. Anche nel comune apuano il sindaco uscente, Alessandro Volpi, del Pd, al primo turno era in vantaggio, ma è stato battuto nettamente dal candidato di centrodestra, Francesco Persiani, che ha ottenuto il 56,6% dei consensi, raccogliendo buona parte di quel 15% di voti che al primo turno era andato ai Cinque Stelle.

A Pisa il candidato del centrodestra Michele Conti si è affermato con il 52,2%, battendo il candidato del Pd Andrea Serfogli. La città della torre pendente era l'unica in cui anche al primo turno il Centrodestra aveva superato l'avversario. Il potere del centrosinistra, inoltre, nel Pisano era già stato intaccato dalla vittoria della leghista Susanna Ceccardi a Cascina. Dalla cittadina alle porte di Pisa Ceccardi, nome nuovo ed emergente del Carroccio, ha costruito un vero e proprio laboratorio leghista, costruendo intorno a se un consenso crescente con strategie mirate sui temi della sicurezza e dell'immigrazione. Argomenti diventati decisivi anche nella campagna elettorale a Pisa e che hanno premiato Conti.

Altri tre comuni erano arrivati al ballottaggio: Campi Bisenzio (Firenze), Pescia (Pistoia) e Pietrasanta (Lucca). Solo Campi Bisenzio è restato al Pd, con la conferma per un secondo mandato del sindaco Emiliano Fossi, che ha ottenuto il 54% dei voti contro il 45 della candidata del.centrodestra Maria Serena Quercioli. Ma nel popoloso comune alle porte di Firenze era già stato un risultato storico per il centrodestra aver raggiunto il ballottaggio. A Pescia netta affermazione dell'ex sindaco Oreste Giurlani, che alla guida di una coalizione di liste civiche ha ottenuto 61,3% contro il 38,7 del suo avversario di centrodestra, Francesco Conforti. Pietrasanta, infine, ha visto l'affermazione di Alberto Giovannetti, candidato del centrodestra unito ed ex vicesindaco della precedente giunta guidata dal forzista Massimo Mallegni. Al ballottaggio Giovannetti ha avuto la meglio su Ettore Neri, candidato del Partito democratico, raccogliendo il 52,4% dei voti. Nel 2019 tornerà al voto Firenze, e nel 2020 i cittadini toscani saranno chiamati a scegliere il nuovo governatore della Regione. Due appuntamenti cruciali per verificare quanto centrosinistra e sinistra possano ritrovare la forza per resistere all'assalto di centrodestra e M5S. Mai come ora la roccaforte rossa è stata messa sotto assedio ed è stata sul punto di crollare.

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Elezioni municipio III, trionfa Giovanni Caudo: il centrosinistra si riprende piazza Sempione

(Fonte: RomaToday) – Giovanni Caudo è il nuovo presidente del III municipio. L'ex assessore all'Urbanistica della giunta Marino vince il ballottaggio contro il candidato di centrodestra Francesco Maria Bova al quale non è riuscita la rimonta dopo un primo turno che lo vedeva pesantemente in svantaggio. Caudo ha raccolto oggi 20.121 voti, pari al 56,71% dei votanti. Bova invece si è fermato a quota 15.362 consensi, il 43,29% del totale. Al primo turno hanno votato per l'ex assessore della giunta Marino in 18.917, per Bova 15.206. 

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Negativo il dato dell'affluenza: ha votato appena il 20,91% degli aventi diritto.  In pratica appena un elettore su cinque. Ricordiamo che al primo turno la candidata presidente del Movimento Cinque stelle, Roberta Capoccioni, si è fermata sotto il 20% (19,15%) non riuscendo neanche a raggiungere il ballottaggio.

Intervistato da La7, il neo presidente Giovanni Caudo ha ringraziato il competitor Bova: "È una bellissima affermazione, questo Municipio è piu grande di Parma ed era la terza città più grande chiamata a votare. Siamo una squadra ampia e una coalizione plurale e coesa e governeremo per tutti i cittadini del territorio. Abbiamo ottenuto più voti del primo turno, circa 1.200, e questo vuol dire che i cittadini hanno creduto al nostro impegno. Ora lavoreremo per i prossimi 3 anni solo e soltanto per migliorare la vita dei cittadini". Quindi una spiegazione sui motivi della vittoria"Gli elettori del M5S nel 2016 hanno dato credito a una proposta che era chiara sul versante della protesta ma insufficiente su quello della cultura di governo. Ora invece hanno premiato un'offerta nuova, l'unica vera novità che era in campo. Una coalizione di centrosinstra con spirito civico insieme a Pd e Leu, un qualcosa che va anche oltre il modello Zingaretti, lo abbiamo chiamato 'modello Montesacro', perchè Zingaretti è del Pd, io sono indipendente. È un modello che guarda a sinistra e include e va oltre quello auroreferenziale del Pd: e i cittadini, quando il coinvolgimento è più ampio, ti premiano"

Caudo, espressione di un movimento civico di sinistra, dopo aver vinto le primarie contro la candidata del Pd Paola Ilari, è riuscito a cementare attorno alla sua figura l'intera coalizione, con un modello politico che va oltre anche l'impostazione zingarettiana. Oltre al Pd e ai partiti alla sua sinistra, Caudo ha messo d'accordo anche tutta una serie di associazioni di centrosinistra, ultimamente in polemica con la gestione politica dei dem. Ad elezione avvenuta, megafono alla mano, il neo presidente ha ringraziato quanti l'hanno accompagnato in quella che lui stesso ha definito una follia. A conclusione del discorso l'abbraccio con Paola Ilari, candidata designata dal Pd, uscita sconfitta dalle primarie. A suggellare il trionfo Bella Ciao, intonato dai presenti in Piazza Menemio Agrippa.

Sulla base del sistema di ripartizione dei seggi, con la conquista del municipio da parte del centrosinistra 9 seggi dovrebbero andare al Pd, primo partito; 3 alla lista civica Caudo;  2 a Leu e 1 alla lista “Centro solidale”. 

Il centrosinistra torna così a governare il municipio dopo l'esperienza di Paolo Marchionne, dimissionario dopo la defenestrazione del sindaco Ignazio Marino. Caudo succede a Roberta Capoccioni presidente grillina sfiduciata lo scorso febbraio anche grazie all'apporto di quattro grillini dissidenti, usciti dal partito in polemica con la gestione del municipio. 

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Paola Guerci : “Ben venga l’iniziativa del Campidoglio per i senza tetto”

L’iniziativa del Comune che crea strutture riferimento in ogni municipio per aumentare i servizi di assistenza nei confronti delle persone senza fissa dimora. Tali strutture accoglieranno dai 15 ai 20 senza tetto (che potranno fermarsi anche per la notte) e anche tramite i collegamenti previsti con il mondo dell’associazionismo, distribuiranno beni di prima necessità, come il cibo, e di riuso. Saranno anche presenti figure professionali per supportare queste persone al fine di toglierle dalla strada.

Potrebbe essere decisivo in questo senso il riuso dei beni confiscati alla mafia.

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Rider, più garanzie sul salario e tutela assicurativa: è un primo passo

(Fonte: Corriere della Sera, di Massimo Sideri) – Provate a immaginare di uscire in questi giorni, con questo caldo, uno zaino enorme sulla schiena, i pedali sotto i piedi. E i sampietrini sotto le ruote. È facile essere solidali con i ciclisti che hanno un algoritmo (da Deliveroo a Foodora, JustEat e Glovo) come datore di lavoro. Purtroppo è anche facile pensare di usarli per farci portare la cena a casa con un clic, senza domandarci come tutto ciò avvenga. Quanto guadagnano? Quanto rischiano?

I «lavoretti» saltuari sono sempre esistiti. Anzi, fanno un po’ parte dell’educazione sentimentale al mondo del lavoro. Ma questo non è un buon motivo per non pensare a una regolamentazione come ha fatto la Regione Lazio con il primo testo di legge sulla cosiddetta Gig economy. La materia del contendere non è facile da gestire, come è emerso anche dai primi incontri del neoministro del Lavoro Luigi Di Maio con i rider e i gestori delle piattaforme. Non si possono applicare gli schemi dell’industria del Novecento. Ma nemmeno pensare che possa valere il laissez-faire, meno che mai in un contesto dove i soggetti sono internazionali e dunque con la pericolosa tendenza a fare la parte dei Golia. In questo senso il disegno di legge della Regione Lazio sembra una buona piattaforma per iniziare a ragionare a livello nazionale: non imbriglia come avrebbe fatto l’idea di Di Maio di assumere tutti i rider, ma punta a garantire ai ragazzi salario minimo e assicurazioni (che nel 2018 dovrebbe essere scontate).

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Stadio della Roma, Caporilli: «Così Prosperetti anticipava i rilievi»

(Fonte: Corriere della Sera, di Fulvio Fiano e Ilaria Sacchettoni) – Uno stadio che, dopo essere stato una speculazione da scongiurare, diventa l’obiettivo da perseguire. Una viabilità in cui nessuno investe e alla quale, anzi, nessuno pensa. Un soprintendente che, invece di elaborare soluzioni per la città, offre consigli ai costruttori, quasi un suggeritore personale (uno dei tanti) di Luca Parnasi. È il quadro che affiora dai nuovi atti investigativi depositati.

Assistito dall’avvocato Pierpaolo Dell’Anno, Luca Caporilli, il braccio destro di Parnasi, scarcerato con l’ex assessore del Pd Michele Civita, ricostruisce il ruolo giocato da Francesco Prosperetti nella realizzazione del progetto. I due, il Soprintendente e il braccio destro del costruttore, dialogano su quali consulenti sia più vantaggioso assicurare al costruttore per superare il vincolo architettonico (poi archiviato dallo stesso Prosperetti). Un primo tentativo di incaricare Luciano Marchetti, ex dirigente regionale dei Beni Culturali, va a vuoto. «Prosperetti — dice Caporilli — aveva piacere che fosse Desideri (Paolo Desideri, architetto e datore di lavoro della figlia del Soprintendente, Beatrice, ndr)». E alla gip che lo incalza, Caporilli offre conferme: «Sì, sì, è stata un’indicazione (del Soprintendente, ndr)». Desideri era notoriamente uomo di Parnasi: «Lui ha progettato per lo stadio sia prima che dopo il ponte pedonale, il ponte di collegamento della nostra, dell’area nostra di Tor di Valle con la stazione della Magliana». La giudice Maria Paola Tomaselli sottolinea che offrendo indicazioni in anticipo su chi fosse il miglior tecnico da incaricare, Prosperetti finiva per anticipare dritte su eventuali rilievi futuri. «Nel momento in cui Prosperetti vi dà indicazioni vi anticipa quelli che avrebbero potuto essere i suoi rilievi».

Quanto al ponte di Traiano che nessuno voleva il tecnico di Eurnova, Caporilli, scarcerato ieri, racconta: «Perché non realizzate il nostro ponte, il Ponte di Traiano, vi prendete il nostro progetto, lo spostate di 100 metri o di un chilometro a noi non ci riconoscete quest’opera e forse funziona meglio», propone al Comune senza essere ascoltato. Neppure le simulazioni, rappresentate in una riunione negli uffici di Luca Bergamo («a febbraio 2017», dice) avrebbero convinto a fare il ponte. E di fronte all’idea di realizzare una struttura da 50 mila posti, la questione delle infrastrutture diventa secondaria. Alla fine, escluso un finanziamento dei costruttori, l’opera ricadrà sulle casse pubbliche.

La politica di Parnasi, ossia le erogazioni traversali, miravano ad aggirare obiezioni e ostacoli. In quest’ottica si decide il finanziamento alla fondazione di Daniele Leoni, l’ingegnere dell’assessorato all’Urbanistica capitolino. «Beh — dice Caporilli — l’abbiamo fatto uno perché me l’ha chiesto e due perché c’era questa partecipazione a questo convegno». Stavolta inutilmente perché Leoni, alla fine, valuterà che il calcolo sugli oneri concessori deve seguire l’indice territoriale che non prevede sconti per i costruttori.

In parallelo emerge anche che pur di assicurarsi il favore di Luca Lanzalone, il superconsulente già presidente di Acea, Parnasi lo sponsorizzava perfino con i vertici di Banca Carige: «Tu fagli fare qualcosa anche a Lanzalone, dagli 50…30.000 euro di consulenza— diceva al telefono all’ad Paolo Fiorentino — …fargli fare una caz…ta! Costruiamo questo rapporto tondo! Così quando è il momento…». La banca precisa che nessuno ha poi seguito il consiglio di Parnasi.