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Campidoglio, al via percorso per riqualificazione area ex parcheggio viale Leonardo da Vinci

Fonte: Comune di RomaCapitale – È partito il piano di riqualificazione dell’ex parcheggio di viale Leonardo da Vinci attraverso un confronto diretto con il Municipio VIII.  Il progetto che sarà presentato dall’Amministrazione alla cittadinanza prevede nuove aree pedonali,  stalli di sosta, una zona verde, una pista ciclabile, l’ampliamento dei marciapiedi e nuova segnaletica orizzontale, nel tratto che va da via Giovannipoli a Largo Leonardo da Vinci.

Per la Sindaca di Roma Virginia Raggi la riorganizzazione degli spazi garantirà ai cittadini livelli più alti di fruibilità, vivibilità  e sicurezza. Al centro del progetto il confronto con il territorio e i comitati di quartiere, a cui verrà sottoposto il programma di riqualificazione dell’area, attraverso un percorso partecipato del Municipio, dove i cittadini saranno al centro del progetto.

Secondo l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo per anni, in presenza del cantiere, la carreggiata in direzione largo Leonardo Da Vinci è rimasta chiusa. Con questo intervento sarà restituita l’area ai cittadini. Il progetto proposto da Roma Servizi per la Mobilità e dal dipartimento Mobilità e trasporti prevede anche una nuova pista ciclabile che si potrà riconnettere con l’itinerario in progettazione lungo via Giustiniano Imperatore.

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Al via asfalto sigillante anti-buche

(Fonte: www.ansa.it)
Per contrastare il fenomeno delle buche, il Campidoglio avvia la "sperimentazione del sigillante per asfalto, un materiale innovativo per la protezione e il ripristino del manto stradale". L'annuncio arriva dal Comune che, "nell'ottica di valutare le tecnologie impiegate a livello internazionale nel campo della gestione delle pavimentazioni stradali", spiega che "l'assessorato alle Infrastrutture ha selezionato alcune strade della città per verificare la possibilità di interromperne il processo di disgregazione dell'asfalto e quindi gestire le risorse disponibili secondo priorità stabilite per il medio e lungo termine. Il materiale innovativo che verrà usato è tecnicamente descrivibile come un'emulsione cationica colloidale, legante e sigillante, a base di Gilsonite e diluibile con acqua". La sperimentazione sarà da oggi a mercoledì da via Galba e Viale Ferdinando Bardelli nel Municipio VIII e a Via Capraia nel Municipio III. Se i test daranno risultati positivi, il materiale sarà usato su altre strade.

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Roma, aziende chiuse o in fuga: il mondo del lavoro in piazza contro Raggi

(Fonte. La Repubblica, di Marino Bisso) – Il mondo del lavoro in rivolta contro l’immobilismo della giunta Raggi. La fuga delle grandi aziende e industrie da Roma ma anche il rischio di fallimento di Atac e la sofferenza della società municipalizzate. Il blocco delle grandi opere a cominciare dai maxi appalti da oltre cento milioni per la manutenzione delle strade colabrodo della Capitale mai partiti.

I dati della crisi del territorio di Roma recentemente diffusi dalla Camera di Commercio sono drammatici: dal 2010 al 2018 sono 2.445 le industrie scappate, anche per la mancanza di un sostegno adeguato a cominciare dalle infrastrutture, oppure fallite. In pochi anni è sparito quasi il 10% rispetto al totale delle 24.566 grandi aziende rimaste sul territorio romano. Molte aziende hanno preferito migrare e aprire altrove, in regioni e città più accoglienti e organizzate.

Da qui la protesta. I sindacati scendono in piazza per protestare contro «l’immobilismo del Campidoglio». La manifestazione, mercoledì 6 giugno alle 17, davanti al Campidoglio sarà scandita dallo slogan «Quanto eri bella Roma». Per la prima volta le sigle confederali Cgil, Cisl e Uil si mobilitano  contro l’amministrazione Raggi a quasi due anni dall’insediamento. Una protesta che coinvolgerà una parte consistente dei 47 mila dipendenti che lavorano per Comune e partecipate
 
"Non ci sono progetti per uscire dalla crisi e fermare il declino della città – accusa il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Michele Azzola -. Noi invece rilanciamo su tre temi: rifiuti, trasporti e decoro. Al momento Ama non ha idee per il futuro e ha un piano industriale finto. Sui trasporti, ammesso e non concesso che il concordato di Atac passi, crediamo che il giorno dopo inizieremo a pagare oltre un miliardo senza prospettive di rilancio aziendale. E poi abbiamo chiesto al Comune di partire con una riqualificazione delle scuole e delle aree pubbliche, ma anche su questo è tutto fermo".
 
“Riprendiamo un cammino iniziato il 24 giugno scorso quando lanciammo ‘Roma si muove – spiega ancora Azzola  – questa volta lo slogan scelto e’ ‘Quanto eri bella Roma’. Constatiamo infatti che il Comune non ha progetti per uscire dalla crisi e fermare il declino della città. Noi invece rilanciamo su 3 temi: rifiuti, trasporti e decoro. Per quanto riguarda i rifiuti verifichiamo purtroppo che Ama non ha idee per il futuro. Ha un piano industriale finto che si basa su una riduzione dei rifiuti barzelletta. Non si pensa agli impianti e all’economia circolare. Sui trasporti, ammesso e non concesso che il concordato di Atac passi, crediamo che il giorno dopo inizieremo a pagare oltre un miliardo di euro senza che però ci siano risorse per il rilancio dell’azienda. Anche in questo caso mancano idee di rilancio. Su questi due temi ricordo come nelle regioni del nord siano state abbandonate le attuali municipalizzate per fare posto a multiutily a maggioranza pubblica ma con soci privati.
Quelle aziende oggi funzionano e restituiscono utili agli azionisti”.
“Il terzo tema- conclude Azzola- riguarda il decoro delle città: abbiamo proposto al Comune di partire dalle scuole per riqualificare i quartieri. Ci sono scuole sporche e degradate. Abbiamo chiesto di mettere insieme le risorse di Stato, Regione e Comune per partire con una riqualificazione delle scuole e delle aree pubbliche. Ma anche su questo è  tutto fermo”.
 
Dello stesso avviso il segretario della Cisl Roma e Rieti, Paolo Terrinoni, che sottilinea: “Fino ad oggi il rapporto con il Comune non abbia portato a nulla. Questo presidio arriva perché non abbiamo più’ un confronto con l’amministrazione e gli assessori visto che, tra l’altro, cambiano continuamente. Non riusciamo ad intavolare un dialogo sui vari ‘driver’ della città’ come turismo, cultura, trasporti, rifiuti e lavoro. Scendiamo quindi in piazza per svegliarli dalla loro letargia con l’auspicio di portare avanti il protocollo chiamato Fabrica Roma rimasto inattuato nella maggior parte dei contenuti. Noi comunque restiamo sempre disponibili a dare il nostro contributo affinché Roma torni ad essere una città’ degna del suo nome del suo ruolo”.
 
 “La manifestazione  sotto il Campidoglio-  incalza Alberto Civica – è stato organizzato per far capire al sindaco Raggi che la nostra pazienza è finita. Dopo 2 anni di governo l’inesperienza non può più essere  una giustificazione. Il protocollo chiamato ‘Fabbrica Roma’, firmato con la speranza di collaborare, ognuno per la sua parte, non ha avuto seguito. Non siamo mai stati convocati e non siamo mai riusciti a incontrare l’assessore al Bilancio Lemmetti, che per noi è un ologramma. Durante l’ultimo anno ci sono stati aumenti di bollette e prezzi dei beni primari. I romani pagano le tasse più’ alte d’Italia. Intanto però notiamo immobilismo su tanti fronti a partire da quello sui rifiuti”.
 
Alla manifestazione hanno dato la propria adesione le opposizioni progressiste in Comune annunciano con un comunicato congiunto che scenderanno in piazza il 6 giugno insieme ai sindacati per la manifestazione indetta in Campidoglio in opposizione alle politiche della Giunta Raggi.
 “Giunta immobile città ferma. Una situazione di incertezza e assenza di programmazione affligge ogni settore dell’amministrazione. Le società capitoline, determinanti nel fornire servizi essenziali ai cittadini soffrono una crisi di indirizzo senza precedenti che determina una ricaduta qualitativamente negativa verso i cittadini”, scrivono nella nota i presidenti dei gruppi capitolini del Pd, di Sinistra per Roma è della lista civica, AntonGiulio Pelonzi, Stefano Fassina, Svetlana Celli.  “Roma paga tasse altissime per servizi sempre più insufficienti e – continuano – la responsabilità, a due anni dell’insediamento della giunta Raggi, non può essere scaricata solo su inefficienze burocratiche. Saremo in piazza del Campidoglio il 6 giugno, accogliendo come consiglieri e singoli cittadini, senza simboli di partito, l’appello di Cgil, Cisl e Uil. In Assemblea Capitolina presenteremo una mozione unitaria sul rilancio delle aziende partecipate”.
 
“Roma non merita l’umiliazione cui assistiamo ormai quasi quotidianamente. La giunta e la maggioranza capitolina non possono ignorare gli appelli e i richiami che da più parti li sollecitano ad uscire dell’immobilismo. Dai rifiuti ai trasporti, dal sociale al lavoro, dalla cultura alle infrastrutture, la città è in forte sofferenza e i cittadini attendono risposte. Roma deve ripartire – sottolineano”. L’amministrazione comunale, concludono “non può continuare a chiudersi nel bunker Campidoglio, serve dialogo e confronto. Si ascoltino le categorie sociali e produttive. L’abbandono è diventato l’aspetto prevalente di una capitale che lascia soli i più deboli e senza sostegno le forze produttive”.
 
Molte le adesioni anche tra i consiglieri capitoli.  “E’ un rapporto logorato, quello tra i Sindacati di Cgil Cisl e Uil e la Sindaca Raggi: inattuato il protocollo ‘Fabrica Roma’ e immobile ogni settore la città. I continui cambi alla guida degli Assessorati, il niet a qualsiasi confronto da parte dell’assessore Capitolino al Bilancio Lemetti, il letargo della Giunta in ogni settore dell’Amministrazione mettono la Capitale, i suoi cittadini e tutti i lavoratori in una situazione di incertezza, insicurezza e forte imbarazzo. Roma non cresce. Roma é ferma. Roma paga tasse altissime per servizi sempre più insufficienti”. Così in una nota Marco Palumbo, Presidente della Commissione Trasparenza di Roma Capitale e consigliere comunale Dem, ed Erica Battaglia, delegata all’assemblea romana del Pd.  “Bene dunque richiamare alla responsabilità di Governo della Capitale la maggioranza che da due anni guida la città: saremo in piazza del Campidoglio il 6 giugno, accogliendo l’appello di Cgil, Cisl e Uil alla partecipazione di chi ha a cuore il destino e il ruolo della Capitale. Roma in letargo non è un lusso che la maggioranza può prendersi. Saremo in piazza del Campidoglio dunque, sperando che quella trasparenza e quella partecipazione promesse in campagna elettorale dal M5S non restino ancora un ricordo. L’inesperienza dopo 2 anni non è più una scusa che regge: dai rifiuti ai trasporti, dal sociale alle attività produttive, dalla cultura alla sport fino ai lavori pubblici, nulla può essere più giustificato per immobilismo e depauperazione di risposte ai cittadini. Roma è sotto gli occhi di tutti: umiliata, abbandonata e senza guida”.

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Regione Lazio, approvato dal Consiglio il Bilancio

Il Bilancio della Regione Lazio, approvato dal Consiglio Regionale, al netto dei trasferimenti dello Stato, ammonta a circa 3,9 miliardi di euro, di cui 324 milioni destinati al Fondo taglia tasse, 840 milioni per le spese di funzionamento e obbligatorie, 1,3 miliardi per il servizio del debito. Per le politiche settoriali di natura corrente sono destinati circa 700 milioni, di cui oltre la metà è destinata al trasporto pubblico locale e al cofinanziamento regionale dei fondi strutturali. Nel provvedimento continua il sostegno della Regione verso interventi strategici su ambiente, edilizia scolastica, mobilità attraverso la programmazione unitaria (risorse del Bilancio, Fondo Sviluppo e Coesione e quota regionale dei programmi comunitari) per un totale di 741 milioni di euro per 2018  al netto di altri trasferimenti statali e comunitari.

LE PRINCIPALI MISURE

1)    OPERE PUBBLICHE E INTERVENTI STRATEGICI PER 741 MLN EURO

Tra le più importanti iniziative previste:

·     Interventi per la superstrada Orte – Civitavecchia (tratta Cinelli-Monteromano) e tratta Monteromano-Tarquinia;

·     interventi infrastrutturali e acquisto nuovi treni per la Roma-Lido;

·     interventi per il miglioramento delle reti idriche e la difesa del suolo;

·     lavori sulla ferrovia Roma- Viterbo (tratta Riano-Morlupo) e acquisto nuovi treni;

·     interventi per la bonifica ambientale della Valle del Sacco;

·     interventi per il sottopasso ferroviario a Ciampino;

·     interventi di recupero e messa in sicurezza degli edifici scolastici;

·     investimenti di edilizia sanitaria;

·     manutenzione straordinaria della rete viaria regionale;

·     interventi per l’allargamento della Tiburtina a quattro corsie fino al CAR;

·     interventi per la Canepina-Vallerano.

 

2)  2) FISCO: CONFERMATO FONDO TAGLIA TASSE DA 324 MLN DI EURO

Il Bilancio 2018 conferma le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale regionale con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35mila euro e fino a 75mila euro. Il beneficio riguarda 2,8 milioni di contribuenti del Lazio.

In particolare, l’esclusione dalla maggiorazione riguarda i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap, gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50 mila euro.

La rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, del prelievo Irpef ricalca quella dell’anno fiscale 2017:

 

·     per i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1% (da 3,33% complessivo al 2,73%)

 

·     per i redditi compresi tra 28.000 euro e 55.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,2% (da 3,33% al 2,93%).

 

·     per i redditi compresi tra 55.000 euro e 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,5% (da 3,33%portando al 3,23%).

La Legge di stabilità regionale, sempre sul piano fiscale, estende la possibilità di rateizzare i debiti tributari ed extratributari degli Enti locali verso la Regione da 10 anni a 20 anni, modificando quindi il comma 54 della Legge Stabilità regionale 2017.

3)    SANITA'- ABBATTIMENTO DEI TEMPI E DELLE LISTE DI ATTESA, AMMODERNAMENTO DELLE ATTREZZATURE SANITARIE, PROGRAMMA DI EDILIZIA SANITARIA

I  12,5 milioni derivanti dal taglio dei vitalizi in erogazione fino al 2023 vengono investiti nell'abbattimento delle liste e dei tempi d'attesa e per favorire l'ammodernamento  tecnologico delle attrezzature e strumentazioni sanitarie e informatiche delle aziende sanitarie, ospedaliere e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici. La norma è stata inserita grazie a un sub emendamento bipartisan.

Programma di edilizia sanitaria: prende avvio l’implementazione della terza fase di attuazione dell’art. 20 legge 67/88 che prevede interventi per un valore complessivo di 592 milioni di euro che riguardano i grandi ospedali e i principali presidi sanitari di Roma e delle province. Le risorse consentono di avviare e portare a compimento cantieri fondamentali per la sanità del futuro: Umberto I, Ospedale dei Castelli, investimenti su tutta la rete perinatale del Lazio, sui consultori e sui centri antiviolenza.

In particolare, il Bilancio 2018-2020 prevede uno stanziamento di 13,2 mln quale quota di cofinanziamento regionale delle risorse rese disponibili dal Bilancio dello Stato. Inoltre, le risorse per investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico delle aziende sanitarie ha uno stanziamento nel 2018 di ulteriori 29,3 mln di euro.

 
4)  SVILUPPO ECONOMICO, LAVORO, UNIVERSITA’ E RICERCA

Per le azioni a sostegno del sistema produttivo del Lazio, in particolare nei settori imprenditoriali dell’innovazione, della ricerca e delle startup, la Regione ha programmato interventi tra risorse in conto capitale, spese correnti e Fondi europei:

–        4,4 per lo sviluppo economico del litorale laziale;

–        9,8 mln per il sostegno agli investimenti nella ricerca;

–       1 mln nel triennio per la riduzione della pressione fiscale alle start up innovative;

–       1,6 milioni di euro nel biennio 2018/2019 per il sostegno della Valle dell’Aniene 

–       8 milioni nel biennio 2018 – 2019 per il trasferimento tecnologico (ricerca e sviluppo)

–       oltre 77 milioni di euro le politiche per la formazione e il diritto allo studio e oltre 18 milioni le politiche per il lavoro (politiche attive, LSU, solidarietà per le famiglie dei lavoratori vittime di incidenti mortali sul lavoro)

–       22 mln di investimenti per l’edilizia scolastica.

 

5) SICUREZZA E TERRITORIO

–       31 milioni di euro alla protezione civile e al soccorso pubblico (spegnimento incendi, NUE 112);

–       6,5 milioni nel triennio di interventi per la difesa delle coste;

–       140 milioni nel triennio per manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade regionali (incrementata di 30mln la dotazione durante i lavori del Consiglio).

–       2 milioni di euro per la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza nelle strade delle città.

6) SOCIALE

 Il Bilancio destina 140 milioni di euro alla spesa sociale e sociosanitaria (per gli asili, per le RSA, per la non autosufficienza, per il contrasto alla ludopatia). Si finanziano gli interventi a favore delle famiglie con figli affetti da autismo con 3 milioni di euro nel triennio grazie a un emendamento presentato in Aula.

 
7) CULTURA, TURISMO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Il Bilancio sostiene con oltre 35 milioni di euro le politiche della cultura. Viene confermato il fondo di 9 milioni di euro per il cinema (che sostiene esordienti e produzioni regionali). Previste ulteriori risorse per le ristrutturazioni dei teatri. Rifinanziato il fondo unico dello spettacolo dal vivo, 3 milioni per la valorizzazione del patrimonio culturale dei teatri. Con un emendamento d’aula si alimenta con ulteriori 3 milioni di euro la capacità di spesa della Regione nelle politiche culturali.  Continuano gli investimenti, con uno stanziamento complessivo di 5,1 mnl, per la promozione del territorio del Lazio con la partecipazione della Regione a iniziative fieristiche che puntano a far conoscere le “meraviglie del Lazio” nei contesti nazionali e internazionali.  Inoltre, continua il supporto per valorizzare, anche dal punto di vista turistico, i territori colpiti dal sisma.
 8) AGRICOLTURA, AMBIENTE, RIFIUTI

A sostegno del settore agricolo e delle imprese del comparto, 18 milioni di euro per Arsial e per le attività di promozione del settore agroalimentare. Stanziati 300mila euro per gli indennizzi dei danni causati dalla fauna selvatica nelle aree naturali protette del Lazio. 52 milioni nel triennio sono investiti per la raccolta differenziata.
 

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Tiburtina, Della Casa: “Fine lavori in un anno”. Tavolo permanente di sindacati e imprese per vigilare

(Fonte: Romatoday, di Veronica Altimari) – Un incontro voluto dai sindacati per “provare a a unire tutti i soggetti coinvolti in quest’opera mai ultimata – spiega Luigi Cocumazzo – segretario generale Cgil – l’incontro nasce dall’esigenza di creare una rete di vigilanza sui lavori, questa volta non restiamo a guardare”. “Siamo riusciti a raggiungere un accordo importante grazie anche al lavoro del commissario straordinario e con il quale il Comune darà liquidità all’azienda consentendole, di fatto, di tornare a lavorare – spiega Roberta Della Casa, minisindaca del municipio IV -, senza ulteriori intoppi i lavori termineranno entro un anno”.

I grandi assenti a questa assemblea sono però gli operai. Quelli che forse hanno pagato il prezzo più alto di questi 15 anni di cantieri interminabili. “Vantano ancora parecchi arretrati – sottolinea Domenico Facchini, Filca Cisl -, ci auguriamo che la ripresa dei lavori sia davvero regolare, in grado di restituire dignità a questi padri di famiglia”.

se lo augurano anche i migliaia di cittadini, lavoratori, e le imprese della zona che, ormai da troppo tempo, subiscono le conseguenze di questo cantiere lungo chilometri. In particolare gli abitanti di Settecamini, intrappolati di fatto nel quartiere con un unico sbocco sulla via Tiburtina: “Non solo non ci hanno invitato a questa assemblea – dice Alessandra Gianni, residente a Settecamini e candidata con Fratelli d’Italia alle scorse elezioni comunali – ma non ci hanno dato nemmeno le rispetto che attendiamo da anni, ovvero se verrà aperto l’accesso alla Tiburtina da via Trevi del Lazio, e se verrà completato l’ultimo tragitto verso Setteville di Guidonia. Passaggi per noi fondamentali”.

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Governo, il giorno del giuramento. Salvini, primi annunci: “Tagliare i 5 miliardi per l’accoglienza dei migranti”

(Fonte: La Repubblica, si Silvio Buzzanca) – ROMA – Il via ufficiale del nuovo governo ci sarà oggi pomeriggio alle 16 quando Giuseppe Conte e i suoi ministri giureranno al Quirinale nelle mani di Sergio Mattarella. Poi, dopo le feste e gli abbracci di rito, la macchina si metterà in moto. Lentamente perché bisognerà avere la fiducia delle Camere, costituire le commisisoni parlamentari, nominare i presidenti. I grillini devono rinominare i presidenti dei gruppi nominati ministri, rieleggere un questore al posto di Riccardo Fraccaro che dal taglio dei vitalizi passa al governo per introdurre forme di democrazia diretta.  E poi bisognerà mettere in piede le strutture dei ministeri: capi dei gabinetti, uffici legislativi, uffici stampa. 

Tuttavia qualcuno si porta avanti con il lavoro. Il neoministro dell'Interno Matteo Salvini, per esempio, nella notte ha annunciato  da un palco di Sondrio: "Vorrei dare una bella sforbiciata a quei 5 miliardi di euro, che mi sembrano un po' tantini". Il leader della Lega non si è ancora calato nel ruolo istituzionale ed è ancora in campagna elettorale: dunque  non rinuncia ad uno dei suoi slogan preferiti: "Porte aperte in Italia per la gente per bene e biglietto di sola andata a quelli che vengono in Italia a fare casino e pen:sano di essere mantenuti a vita. "A casa loro" sarà una delle nostre priorità". 

Salvini incassa nuovamente i complimenti di Marine Le Pen: "È una vittoria della democrazia sull'intimidazione e le minacce dell'Unione europea. Nulla impedirà il ritorno dei popoli sul palcoscenico della storia", gongola la leader del Front National francese. Altri invece richiamano Salvini e il governo a fare i conti con la realtà. Per esempio, Carlo Cottarelli. Il mancato premier dice a Massimo Giannini a Circo Massimo: "Sarà impossibile realizzare tutto quello che è stato promesso. Non sono d'accordo con questa idea che si possano risolvere i problemi in Italia facendo più deficit pubblico. È invece necessario mettere i conti pubblici in sicurezza e non danneggiare la crescita".

Problemi del domani. quando il governo presenterà la nota di aggiornamento al Def e la legge di Stabilità. Per il momento il governo e il suo presidente devono fare i conti con le critiche sulla debolezza dell'esecutivo. Arrivate fra l'altro anche da Silvio Berlusconi.  Il premier Conte ieri sera, all'uscita di una pizzeria romana, ha detto che non "è vero, dimostreremo con i fatti che non è vero".  Il nuovo inquilino di Palazzo Chigi ha sparso ottimismo a pieni mani: "Grande forza, grande entusiasmo e determinazione vogliamo lavorare nell'interesse del Paese degli italiani cercheremo di fare il nostro massimo. Il Paese ha bisogno di fiducia, ha bisogno che si creino i presupposti per poter andare tutti fieri e orgogliosi di questo paese". Questa mattina Conte ha iniziato a calarsi nel nuovo ruolo e come primo atto si è recato a Montecitorio dove è stato ricevuto dal presidente delle Camera  Roberto Fico.

Intanto, mentre i giornali e i siti stranieri titolano sui populisti al governo in Italia, il Pd cerca di dare segni di vitalità e torna in piazza. Anzi nelle piazze. È prevista infatti una manifestazione a Milano in Piazza Duomo che dovrebbe coinvolgere i militanti del nord: obiettivo la difesa delle istituzioni democratiche, della Costituzione e dell'Europa. A Roma si replica a Piazza Santi Apostoli, il luogo storico delle manifestazioni dell'Ulivo prodiano. Oltre ai democratici ci saranno anche i socialisti di Nencini, i Verdi e Emma Bonino con +Europa. I partecipanti leggeranno un articolo della Costituzione.

E lo spread? In deciso calo. Quello relativo ai titoli decennali ripiega a quota 220. E il valore di quello a due anni crolla di 60 punti e si attesta a quota 133. Dati che mettono le ali alla Borsa, dove i bancari recuperano  dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi e spingono l'indice Ftse Mib su del 2,1 per  cento.

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Vigili, per i 350 nuovi assunti festa sotto al Marc’Aurelio. Raggi: “Siete il biglietto da visita della città”

(Fonte: RomaToday) – Grande festa sotto al Marc'Aurelio per il benvenuto ai 350 nuovi vigili assunti nel Corpo. Sulle note di "Con te partirò" di Andrea Bocelli, suonata dalla banda musicale degli agenti che ha attratto i turisti curiosi in visita ai musei capitolini, si è aperta questa mattina la cerimonia d'insediamento delle nuove leve. Presenti la sindaca Virginia Raggi, il Comandante Antonio Di Maggio, il presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito. 

Una cerimonia in grande stile per un giorno più che atteso a otto anni dal concorsone che ha bandito i nuovi posti nella Polizia locale. "Forse avevate perso la speranza – ha commentato la prima cittadina – quello di oggi è un premio alla vostra tenacia ma anche a quella dell'amministrazione che è riuscita a superare non pochi ostacoli burocratici. Da oggi entrate a far parte di una grande famiglia". E ancora: "Siete il biglietto da visita della nostra città. Non c'è quartiere in cui non mi vengano chiesti più vigili per le strade". 

Già, lo sa bene chi ha approfittato dell'occasione per contestare l'amministrazione Raggi, ricordando che l'organico resta comunque inferiore (ad oggi circa 6mila unità) a quello previsto dall'apposito legge regionale. Uno striscione firmato dal sindacato Ugl è comparso dalle ultime file delle sedute allestite sulla piazza, proprio mentre parlava la prima cittadina: "3500 assenti, 350 assunti". Una protesta lampo subito sedata da agenti in borghese della polizia di Stato che hanno allontanato i dimostranti.

Al microfono a fare gli onori di casa anche il Comandante del Corpo Antonio Di Maggio. "Un grazie alla sindaca per aver sbloccato le assunzioni, speriamo adesso di poterne fare altre, magari anche con l'aiuto del nuovo governo". Conclude la mattinata di festa la foto di rito sulla scalinata del Vignola.

I tempi per vedere operativi i nuovi vigili? Prima dovranno seguire un apposito corso di formazione. Ci vorranno una quarantina di giorni. L'intenzione del Comando è quella di impiegarli soprattutto nei gruppi del centro storico. Si è parlato di 200 unità che andranno a rimpolpare la task force anti abusivi. 

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Rifiuti a Roma, sacchetto selvaggio: in arrivo le telecamere in otto zone della città

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo e Cecilia Gentile) – "Pur avendo previsto nel piano industriale una riduzione nella produzione dei rifiuti, le quantità raccolte sono cresciute in modo sempre più evidente". In altre parole: ci siamo sbagliati. La certificazione dell'errore sta in una lettera che l'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari e la direttrice della direzione Rifiuti Laura D'Aprile hanno inviato il 4 maggio ai loro omologhi in Regione, l'assessore Massimiliano Valeriani e la direttrice Flaminia Tosini.

Una lettera che mostra quanta distanza ci può essere tra le dichiarazioni di principio e la realtà. " A dicembre 2017 Ama aveva considerato quale peggiore scenario di riferimento per il 2018 l'andamento inerziale della quantità di Rur ( rifiuto urbano residuo) " , spiega il documento. E invece, colpo di scena, i rifiuti indifferenziati cominciano a crescere da gennaio: 2000 tonnellate più del previsto. Bilancio delle prime 18 settimane del nuovo anno: 10mila tonnellate oltre le previsioni.

"Un rilevante aumento della produzione che sta creando notevoli difficoltà anche per maggiori costi di trattamento " . Per stessa ammissione di Montanari, gli impianti sono arrivati al limite, con 6000 tonnellate di rifiuti ciascuno. Conclusioni: occorrono iniziative urgenti.

Rifiuti a Roma, sacchetto selvaggio: in arrivo le telecamere in otto zone della città

 

"Il Campidoglio ha chiesto aiuto e la Regione si è attivata – dichiara l'assessore ai Rifiuti Massimiliano Valeriani – ma da Virginia Raggi, che è anche sindaca della Città metropolitana, non è ancora arrivata alcuna indicazione su dove localizzare le discariche di servizio. Senza contare che nella mappa dei siti possibili inviata dalla Città metropolitana non c'è neanche una localizzazione nel comune di Roma".

E mentre il consiglio della Città metropolitana vota una mozione in cui chiede lo stop dei lavori all'inceneritore di Colleferro, in vista della chiusura, la capitale continua a subire le incursioni dei pendolari dell'immondizia. Abitano nei piccoli comuni dell'hinterland, sotto amministrazioni che hanno adottato già da tempo la raccolta porta a porta. Per aggirare le regole al mattino si mettono al volante con un paio di buste di rifiuti. Poi, guidando verso il posto di lavoro, appena varcato il confine di Roma, tirano giù il finestrino e lanciano la loro quota di spazzatura accanto ai cassonetti targati Ama.

"Una piaga" , spiegano dalla municipalizzata dell'ambiente. Diecimila tonnellate di indifferenziata al mese che i tecnici dell'azienda di via Calderon de la Barca hanno ribattezzato "migrazione dai comuni di cerniera " . Quelli a Nord di Roma scaricano a Cesano, Prima Porta e Isola Farnese. I residenti dei Castelli Romani, di Pomezia e di Ardea, invece, puntano su Tor Vergata, la Romanina, Fontana Candida, Parco dè Medici e Santa Palomba.

Gli agenti accertatori di Ama fanno il possibile. Solo a maggio hanno staccato più di 500 contravvenzioni e, lavorando sulle targhe, hanno avuto l'ennesima conferma: gli automobilisti multati vengono tutti da fuori Roma.
Campidoglio e Ama stanno studiando un pacchetto di contromisure. L'azienda si è già messa in contatto con i vigili urbani, la guardia di finanza e i carabinieri. Mentre il Comune, se non ci saranno intoppi con la normativa sulla privacy, vuole installare telecamere. Specie lì dove la notte, oltre ai sacchetti, vengono sversati frigoriferi e lavatrici, parti di automobili e scarti di lavorazioni industriali.

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Cinema America, Carocci rilancia: «Bando deserto? Torniamo noi a luglio a San Cosimato”

(Fonte: Il Messaggero) – «Visto che il bando del Comune è andato deserto, siamo disposti a tornare in piazza San Cosimato durante il mese di luglio, pagando regolarmente l'occupazione di suolo pubblico». Un fulmine a ciel sereno, che arriva durante l'incontro "Roma per il Cinema & il Cinema per Roma", nella spinosa vicenda del cinema America. Una saetta scagliata da Valerio Carocci, che, dopo essersi consultato con i legali e i 21 ragazzi che animano l'associazione Piccolo America, ha scelto di scendere nuovamente in campo. Per far sì che piazza San Cosimato non resti vuota una intera estate, visto che il bando lanciato dal Comune è andato deserto.

Parlando davanti al sindaco, Virginia Raggi e il vice, Luca Bergamo, l'anima dell'associazione che per tre anni ha portato il cinema sotto il cielo di Trastevere, ha detto: «Cara sindaca, lasciandoci alle spalle le polemiche  in qualità di portavoce di un’associazione  che opera nella città di Roma in ambito culturale e sociale, nonché di futura esercente cinematografico della Sala Troisi, ho deciso di seguire il consiglio di alcuni autori, attori e produttori di farle una proposta per uscire da questo clima che sta facendo del male prima di tutto alla città, a Trastevere e San Cosimato, ma soprattutto al cinema, a noi ragazzi ed anche a Roma Capitale. Come è noto abbiamo ritenuto opportuno non partecipare ad un bando per la concessione di San Cosimato, questo perché ciò che il Piccolo America richiedeva a Roma Capitale era esclusivamente una concessione di occupazione di suolo pubblico, senza alcun contributo diretto e/o indiretto – ha evidenziato Carocci – Concessione tra l’altro paragonabile a qualunque concerto e/o manifestazione culturale svoltesi senza alcuna procedura di bando al Circo Massimo o a Piazza del Popolo, oppure basti pensare alla Formula E, ai set cinematografici (organizzati spesso per più settimane, per circa 6 ore al giorno, in una stessa piazza storica della città), ai tavolini dei bar, alla futura VideoCittà e tanto altro. Ma ora vorrei voltare pagina e, vista l’assenza di proposte progettuali presentate al Bando dell’Estate Romana per l’utilizzo di San Cosimato (ad esclusione dell’unica data del 28 settembre, che definirei un’ottobrata romana) e quindi superata e risolta anche la comunque legittima esigenza politica dell’amministrazione di volere garantire a tutti gli operatori culturali di poter concorrere alla presentazione di proposte per lo svolgimento di attività culturali in quella piazza, sono qui a chiederle di sederci intorno ad un tavolo per non lasciare vuoto un luogo simbolo della creatività giovanile e oramai anche dell’amore per il cinema». 

«Cara Sindaca – ha quindi proposto Carocci – sono venuto qui oggi, a due giorni dall’apertura dell’arena del Liceo Kennedy, per chiederle di dar seguito alla richiesta di occupazione di suolo pubblico, previo pagamento di regolare canone Cosap di circa 17.000 euro, che l’associazione Piccolo Cinema America questa mattina ha protocollato a Roma Capitale, per poter svolgere nel mese di Luglio le sue iniziative, ancora una volta senza alcun contributo diretto o indiretto da parte vostra, in quella che è diventata una vetrina, anche internazionale, del cinema italiano e della città stessa». 

«Oggi le cose sono cambiate, non mi aspettavo un intervento pacato di Carocci – ha detto Laura delli Colli, Presidente fondazione Cinema per Roma. Auspico che si ricucia il rapporto con ragazzi dell'America. Il primo esperimento del cinema  noi giornalisti lo abbiamo premiato: erano timidi e sinceri, li abbiamo premiati perché quel che fanno è contagioso e bello». E poi, rivolta a Bergamo: «Lei è nato con Enzimi: dia spazio alla spontaneità».

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Politica

Partecipate-Bilancio a Lemmetti

(Fonte: www.ansa.it)

Le deleghe alle partecipate, che erano in capo all'ex assessore Alessandro Gennaro che di recente ha lasciato la giunta Raggi, sono state affidate al responsabile del Bilancio Gianni Lemmetti le cui deleghe diventano sempre più pesanti. Lemmetti, che ha già la cruciale responsabilità dei conti di Roma e che sta seguendo anche la delicata partita del concordato di Atac, diventa una sorta 'super assessore' all'interno della giunta Raggi. "Comunico all'Aula che la sindaca di Roma Virginia Raggi ha affidato all'assessore al Bilancio Giovanni Lemmetti, l'attuazione delle linee programmatiche concernenti le competenze di coordinamento strategico delle società partecipate di Roma Capitale – ha annunciato oggi il presidente M5S dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito durante la seduta -. Restano confermate le deleghe attribuite con le nomine conferite al vicesindaco e agli altri assessori".