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Trasporti, La Regione mette a bando le ferrovie ex concesse: tra un anno Atac potrebbe non gestirle più

(Fonte: RomaToday) – Tra un anno potrebbe non essere Atac a gestire le ferrovie concesse di Roma. Roma Lido, Roma Viterbo e Termini Centocelle infatti verranno messe a gara. Il primo passo è stato compiuto ieri dalla Regione Lazio: in giunta è stata infatti una delibera volta ad adottare "la pubblicazione di un avviso di preinformazione, ai sensi di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1370/2007, per la procedura di evidenza pubblica relativa all’affidamento per 9 anni del servizio di trasporto pubblico sulle ferrovie ex concesse di proprietà regionale Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti il cui contratto di servizio, affidato ad un unico soggetto Atac Spa, è in scadenza al 30 maggio 2019"

Un passo che adempie agli obblighi comunitari che prescrivono che "almeno un anno prima dell’aggiudicazione del nuovo contratto di servizio, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea di un avviso con informazioni puntuali rivolte a tutti i soggetti interessati all’aggiudicazione". 

Nell'avviso c'è però qualcosa in più. La Regione infatti tra le righe svela la presenza di una proposta per la Roma Lido. Si legge infatti nella nota che "nell’avviso viene specificato che è attualmente all'esame degli uffici regionali una proposta di partenariato pubblico-privato avanzata da un'associazione di imprese per l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione della ex concessa Roma-Lido, la cui eventuale dichiarazione di fattibilità potrebbe determinare una distinta e autonoma procedura di affidamento delle altre due ex concesse Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti".

In pratica la Roma Lido potrebbe seguire una strada diversa dalle altre due ferrovie concesse. Un nuovo guaio per Atac che si troverebbe a dover fare a meno di una ferrovia e con il "virus" della privatizzazione inoculato all'interno del servizio pubblico dei trasporti. Da tempo proprio sulla Freccia del Mare si inseguono voci e progetti. Il più concreto quello di Ratp, azienda francese che ha presentato un progetto, bocciato dalla Regione. Più voci in passato hanno tirato in ballo un possibile ingresso di Ferrovie sulla Roma Lido.

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Roma: trasporti, rifiuti, decoro è emergenza. Sindacati contro il Campidoglio

(Fonte: La Repubblica, di Andrea Arzilli ) – I tre cardini della manifestazione dal titolo provocatorio «Quanto eri bella Roma», sono rifiuti, trasporti e decoro. Ma nel calderone della protesta di oggi in Campidoglio (dalle 15,30) promossa per la prima volta dai sindacati confederali – Cgil-Cisl-Uil – contro «l’immobilismo» della giunta Raggi a due anni dall’insediamento, finiscono tutti i temi che segnano il declino della Capitale.

Non solo le crisi di Ama e Atac, la prima costantemente in affanno per evitare l’emergenza rifiuti e la seconda alle prese con la delicata fase del concordato preventivo per schivare il default. Ma anche le buche stradali che azzoppano la viabilità, il verde pubblico lasciato al suo destino in larga parte di ville e giardini e il blocco delle grandi opere, a cominciare dai maxi appalti per le manutenzioni cittadine. Quindi il deficit infrastrutturale che ha determinato e determina la fuga di grandi marchi e industrie da Roma, ormai sforbiciate del 10% negli ultimi otto anni. E poi il sociale, il tema degli immobili sfitti in relazione all’emergenza abitativa e il problema delle periferie sempre meno vivibili, più degradate e sempre più spesso serbatoio della criminalità, abbandonate a

Da queste coordinate parte la mobilitazione – sostenuta esternamente anche da Pd e Leu – che oggi pomeriggio coinvolgerà una parte consistente dei 47 mila dipendenti che lavorano per il Comune e per le partecipate capitoline. In piazza, per esempio, sono attesi numerosi autisti Atac – «alcune centinaia», annunciano i sindacati – per contestare le scelte della giunta sulla municipalizzata dei trasporti che vive ore drammatiche in attesa della decisione dei giudici fallimentari, verdetto che sembra possa determinare anche la permanenza dell’ad Paolo Simioni e, in un eventuale nuovo rimpasto, dell’assessora Linda Meleo. Ma in piazza scenderanno, anzi saliranno, anche i lavoratori di Ama e della galassia di aziende capitoline, di tutte quelle entità che convergono sul concetto che, al di là delle promesse pre-elezioni 2016, «Raggi non si è mossa» e «il Comune non ha visione, né progetti per il futuro di Roma».

In tanti, dei sindacati, citano l’esempio di Multiservizi per dare il polso di un’amministrazione da troppo tempo nel pantano: azienda di servizi da internalizzare, durante la campagna delle comunali; da far passare da una gara a doppio oggetto, nel primo anno di governo; e poi, dopo l’impugnazione delle associazioni, da prorogare in affidamento diretto anche andando contro i proclama elettorali.

Si capisce che la contestazione, seppure nel merito pratico delle tante criticità cittadine, assume pure un carattere politico. E tocca fare un salto indietro di un anno esatto, quando Raggi, i primi di giugno 2017, firmava in Campidoglio proprio con i sindacati oggi sul piede di guerra il protocollo «Fabrica Roma» con lo scopo di fare lobby per risollevare l’economia cittadina: di quel tavolo, però, non c’è più traccia. Ecco spiegato il senso della manifestazione. Segnale di un rapporto quantomeno da riallacciare con la città, ma anche di una maggioranza che, forse, allora era più in cerca di sponde di consenso con il tessuto cittadino che di soluzioni per arrestare il declino della Capitale.

Ad oggi, anche dopo lo scontro con le associazioni culturali romane – la Casa internazionale delle Donne è forse il caso più eclatante -, la sindaca, Virginia Raggi, confida sul nuovo governo a trazione M5S-Lega per uscire dalle peste della crisi: in ballo ci sono più soldi (due miliardi di euro) e più poteri, la sindaca lo ha chiesto sia al premier Giuseppe Conte sia a Luigi Di Maio, cioè interlocutore ideale in un nuovo Tavolo al Mise dopo il flop del rapporto con l’ex ministro Carlo Calenda. Ma il punto è: basteranno più soldi e più poteri per far pace con la città?

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Da Villa Ada a San Lorenzo verde al collasso: “Solo 18 giardinieri e due tagliaerba”

(Fonte: RomaToday, di Ginevra Nozzoli) – Due tagliaerba, un furgoncino, una motosega. E' la dotazione in capo ai diciotto – diciotto – giardinieri che attualmente si occupano dei 3 milioni e 200mila metri quadrati di verde del II municipio della Capitale. Di questi in realtà circa 100mila sono di competenza del parlamentino che ha appaltato a una ditta esterna le poche risorse disponibili a bilancio. Tutto il resto, ville storiche comprese, è in capo al Servizio Giardini del Comune, ma stando alle continue denunce dei residenti il servizio non è in grado di rispondere alle necessità. Dal Salario a San Lorenzo, passando per Nomentano, Parioli e Flaminio, il verde si presenta in condizioni disastrose

Non che il resto della città sia messo meglio sul fronte della manutenzione di parchi, giardinetti di quartiere, rotatorie, marciapiedi, spartitraffico. Lo sfalcio dell'erba, si sa, è tra i talloni d'achille dei servizi al cittadino. E quella proveniente dal cuore della Capitale è l'ennesima denuncia. A Corso Trieste i residenti girano dei video lampo con il telefonino: l'erba è alta più di un metro e dalla "giungla" improvvisata spuntano pezzi di rami caduti e mai raccolti. Stessa scena in viale Eritrea e viale Libia nel quartiere Africano, nella zona del Villaggio olimpico (da tempo un cimitero di alberature), su via Tiburtina lato Verano. Poi c'è il capitolo ville storiche: villa Ada, villa Torlonia, villa Glori, villa Mercedes. 

Villa Chigi è al limite del praticabile. "Andrebbe chiusa" denuncia l'assessore dem all'Ambiente del II municipio Rino Fabiano. "E' un pericolo sia per famiglie con bambini che per gli anziani". Un percorso quasi a ostacoli. "Nessuno infatti ci va più". Il titolare del verde di via Dire Daua lamenta quella che è a suo dire è un'inefficienza tutta del Comune a Cinque Stelle. Con i fondi a bilancio del parlamentino, 134mila euro per 66 aree verdi più 21mila per 40 giardini scoalstici, messi a bando e affidati a una ditta esterna, si riesce a fare il minimo indipensabile sulle aree sotto i 5mila metri quadrati, come stabilito dalle normative sul decentramento del verde volute dall'ex giunta Marino. "Senza un affiancamento da parte del Campidoglio è impossibile garantire una copertura adeguata" tuona Fabiano, alle prese con le decine di segnalazioni quotidiane di romani infuriati che intasano le mail del municipio. Ci sono addirittura tronchi e rami che risalgono alla nevicata di febbraio. E che ancora nessuno ha raccolto. 

"L’assessora Montanari rilascia una dichiarazione al mese senza però tramutare le parole in fatti concreti – commenta la presidente del II municipio Francesca Del Bello – secondo la visione capitolina le rondini dovrebbero combattere le zanzare, le pecore sfalciare l’erba, le api monitorare la qualità dell’aria e i migranti pulire le ville e togliere gli alberi a rischio incendi. Siamo stanchi di ascoltare promesse grottesche".

D'altronde che il Servizio Giardini sia a corto di operatori non è una novità: se ne contano 200 su tutto il territorio di Roma Capitale, per 44 milioni di metri quadrati di verde. Che diviso 15 municipi fa 12 operatori a municipio. Un tempo, parliamo degli anni '90, l'ufficio vantava 1800 giardinieri. Poi, tra pensionamenti e blocco del turnover, la squadra si è ridotta man mano all'osso. Ultima iniezione di forza lavoro a luglio 2017, con l'assunzione di 30 nuovi giardinieri. Troppo poco. Ne dovrebbero arrivare altri 100 secondo quanto previsto dal piano assunzionale del triennio 2017-2019. 

Nel frattempo l'estate è appena cominciata, e i cespugli incolti che circondano strade e aree giochi diventano pericolosi anche per il rischio incendi. Daranno una mano a ripulire le caprette tosa erba, in arrivo grazie all'accordo con Coldiretti. Ma non possono bastare per, lo ripetiamo, 44 milioni di metri quadrati di aree verdi. La beffa? L'ordinanza di rito emanata dal Comune, come ogni anno, per fissare le misure di prevenzioni anti roghi. Tra queste "la ripulitura dalla vegetazione erbacea e/o arbustiva delle aree boscate confinanti con strade" insieme alla "potatura delle piante arboree". Tradotto: per evitare incendi bisogna curare il verde. Pena multe salate, da 169 a 679 euro. Ma il primo grande inadempiente, a onor del vero, è proprio il comune di Roma.

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Parco Talenti, scritte contro la sindaca: “Raggi non sei benvenuta”

(Fonte: Romatoday) – "Raggi non sei benvenuta", "Raggi vattene". Sono alcune delle scritte apparse nella notte sulla pavimentazione e sui nuovi giochi per bambini installati nell'area verde appena riqualificata al Parco Talenti, nel III Municipio. In mattinata, alle 10.30, è prevista la visita della sindaca di Roma, Virginia Raggi. 

Il consigliere pentastellato in Campidoglio, Pietro Calabrese, nel condividere le foto scrive: "Non ci sono parole adatte per esprimere la piu' totale condanna, e quanto queste azioni aumentano la nostra determinazione nell'andare avanti". Sulla stessa linea la collega in consiglio comunale Donatella Iorio: "Esprimiamo ferma condanna per gesti di inciviltà come quelli compiuti nella notte a Parco Talenti. Non si può tollerare che un’area verde attrezzata con giochi per bambini, in procinto di essere consegnata alla cittadinanza dopo ben 17 anni, venga così vergognosamente vandalizzata. Continueremo a lavorare con determinazione per il bene della comunità".

L'ex assessore all'ambiente in Municipio, Mimmo D'Orazio usa il turpiloquio per definire i vandali criminali e aggiunge: "Giochi appena installati al parco Talenti che dopo 17 anni di bugie sta per essere consegnato alla cittadinanza".

Oggi è prevista la consegna del parco. La candidata pentastellata in municipio, Roberta Capoccioni: "E' la data che tutti aspettavamo per Parco Talenti. Dopo 17 anni di attesa il Centro anziani ed il primo stralcio funzionale del Parco pubblico Talenti verranno consegnati al Comune per la messa in esercizio. Dall'insediamento della Giunta ad oggi, abbiamo lavorato incessantemente affinché si arrivasse alla conclusione dell'iter e alla consegna della prima parte delle opere a scomputo previste dalla Convenzione. Finalmente i cittadini potranno godere a pieno di uno dei luoghi più belli del nostro territorio" – ha fatto sapere l'ex minisindaca del Municipio III, Roberta Capoccioni ringraziando per il lavoro congiunto gli assessori capitolini Pinuccia Montanari e Luca Montuori, oltre al Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro, il Comitato Salviamo Talenti e "tutti i cittadini che hanno combattuto quella battaglia".

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Regione Lazio, convocato tavolo per questione Opel

«Abbiamo convocato per il 18 giugno un tavolo sulla questione Opel per sentire azienda e sindacati in merito all’annuncio di trasferimento da Roma a Milano di 140 lavoratori. Oltre ad approfondire le ragioni delle parti, come Regione intendiamo lavorare per favorire la permanenza dell’azienda a Roma. Con questo incontro si apre il tema della prevenzione delle crisi aziendali: vogliamo evitare il depauperamento del tessuto aziendale del nostro territorio e intervenire prima che si aprano vertenze o si chiudano siti aziendali». Così in una nota congiunta gli assessori al Lavoro e Nuovi Diritti e Sviluppo Economico, Claudio Di Berardino e Gian Paolo Manzella.

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Raggi e l’agenda Roma: trasporti, rifiuti, poteri. Dossier per 7 ministri

(Fonte: Il Messaggero, di Simone Cnaettieri) – Mettere in fila una serie di incontri con i nuovi ministri del governo per arrivare preparati all’appuntamento clou: un vertice con il premier Giuseppe Conte che servirà a fare sintesi e a partire. Da questa settimana lo staff della sindaca Virginia Raggi inizia a mettere in agenda le date e i rispettivi dossier da portarsi dietro in questi bilaterali. Ovvio: l’obiettivo sarà cercare un punto di equilibrio anche con i ministri di matrice leghista, mentre non preoccupa affatto, come è normale, che sia l’interlocuzione con i portavoce pentastellati assurti al governo. Per Raggi, dopo due anni molto conflittuali, si materializza «la possibilità di cambiare marcia», come spiegano in Campidoglio. «Roma avrà un governo con il quale iniziare a parlare in maniera franca», dice la sindaca.

I TEMI
I dossier più importanti sono sei, per sette ministri. I primi tre toccano la carne viva della Capitale: trasporti, sicurezza e rifiuti. Per il primo c’è Danilo Toninelli, super grillino, ora al capo del Mit. I temi sul piatto con lui sono i fondi per continuare il tracciato della metro C e ottenere più fondi per gli autobus. Il tutto senza dimenticare la mobilità sostenibile e sue due ruote, specialità della casa. Ben più complicata, invece, si annuncia la richiesta che Virginia Raggi farà al ministro dell’Interno Matteo Salvini. In questo caso la grillina dovrà trovare un punto di equilibrio con le politiche leghiste, legate per esempio ai rom e ai migranti. Il Campidoglio finora su questo tema ha avuto un approccio molto inclusivo. La sintonia con il leader del Carroccio scatterà sulla richiesta della grillina di abbassare le quote di migranti che spettano alla Capitale in virtù di tutti gli invisibili non censiti che si trovano a vivere nei palazzi occupati (altro tema caldo). Sulla sicurezza la linea del Comune da due anni a questa parte non cambia: servono più agenti in strada. Magari al posto dei rifiuti. E qui entra in campo un altro dossier che sarà sottoposto al ministro “amico” Sergio Costa. Le vecchie tensioni con il dicastero dell’Ambiente a guida Gianluca Galletti sono acqua passata. Ora servirà una collaborazione – a base di fondi – per attivare una serie di processi virtuosi affinché Roma possa chiudere il ciclo dei rifiuti in casa, senza i viaggi della speranza e le emergenze per strada.

Dopo le tensioni con Carlo Calenda, Raggi e i suoi collaboratori non vedono l’ora di varcare il portone di via Veneto per incontrare Luigi Di Maio, titolare dello Sviluppo e del Lavoro. Tra gli argomenti da chiudere: la manutenzione degli edifici scolastici, lo sviluppo di nuove reti, il supporto, attraverso Invitalia, per sbrigare alcune pratiche in centro storico (un esempio su tutti: il dramma del tavolino selvaggio fuori dai ristoranti). In attesa di capire se il libro dei sogni sarà realtà o meno ci sono anche le richieste a Giulia Bongiorno (il Comune chiede al ministero della Pa lo sblocco del turnover per continuare le assunzioni) e ad Alberto Bonisoli (di tornare indietro rispetto alla riforma Franceschini sul parco archeologico e sul biglietto al Pantheon). Raggi intanto continua a ripetere: «Non voglio soldi ma poteri». Ecco perché la sponda del ministro Riccardo Fraccaro, in quanto titolare dei rapporti con il parlamento, sarà utilissima per l’approvazione degli ultimi decreti attuativi mancanti nella riforma del 2010 di Roma Capitale. Questa è l’agenda con le priorità. In mezzo c’è il presente. Domani in Campidoglio, dopo due anni di luna di miele, ci sarà la prima manifestazione unitaria di Cgil-Cisl-Uil al motto: «Quanto eri bella Roma, ma tocca cambiare passo!». Gli stessi protagonisti di Fabbrica Roma lamentano il naufragio del progetto: «Roma soffre l’assenza di un progetto di sviluppo, di una idea di città, che in questi due anni di governo la sindaca Raggi non ha neppure tentato di avviare». Dal Comune rispondono: «Siamo aperti al dialogo, ma non vorremmo che i sindacati venissero strumentalizzati dalla politica. Non a caso, hanno aderito alla manifestazione Pd e Leu».

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Campidoglio, dal 20 giugno al via installazione rastrelliere per bici vicino metro, scuole e uffici

Comunicato Comune di Roma Capitale – Roma, 5 giugno 2018 – Partono il 20 giugno i lavori per il posizionamento di oltre 400 rastrelliere, circa 2mila posti bici distribuiti fra siti interni ed esterni in tutti i Municipi di Roma presso nodi di scambio, metro, scuole, uffici pubblici, università e biblioteche. Le operazioni di installazione e verifica dureranno fino a settembre e i primi interventi riguarderanno istituti scolastici e uffici pubblici comunali.

Secondo la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, l’arrivo in città dei nuovi posteggi punta a incentivare l’utilizzo delle biciclette, rendendo più facili gli spostamenti e favorendo l’inter-modalità, soprattutto per gli utenti del trasporto pubblico locale. Intenzione dell’Amministrazione è dotare la Capitale di più parcheggi per le due ruote, dalla periferia al centro, in modo da dare servizi migliori ai cittadini, che quotidianamente scelgono di muoversi con questo mezzo di trasporto.

Per l’Assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, promuovere la ciclabilità significa ideare una strategia complessiva sul territorio. Con le nuove rastrelliere ridisegniamo gli spazi urbani della nostra città, a favore della mobilità pubblica, ciclabile e pedonale. Compito dell’amministrazione è potenziare la rete di ciclabili attraverso una puntuale progettazione e la realizzazione di nuove opere, come la pista di via Nomentana i cui lavori proseguono come da programma.

Il presidente della Commissione Mobilità e Trasporti, Enrico Stefàno, ha sottolineato l’importanza dell’installazione di posteggi vicino alle metro e ai nodi di scambio. Inoltre la Commissione, nei giorni scorsi, ha verificato l’avanzamento dei progetti relativi bike park, ovvero hub multimodali che verranno realizzati grazie a fondi europei presso le stazioni ferroviarie e metropolitane e nei principali nodi del trasporto pubblico a partire dal prossimo anno.

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Elezioni a Roma, tutti i match: oltre 500mila al voto

(Fonte: Il Messaggero, di Fabio Rossi) – Due Municipi della Capitale (Montesacro e Garbatella-Ostiense) e 16 Comuni della Città metropolitana, di cui cinque con più di 15 mila abitanti. Le elezioni amministrative di giugno – domenica 10 il primo turno, il 24 gli eventuali ballottaggi – interessano oltre mezzo milione di aventi diritto al voto tra la Capitale e l'ex provincia. Si vota solo nella giornata di domenica, con seggi aperti dalle 7 alle 23. Le schede saranno scrutinate subito dopo la chiusura delle sezioni elettorali.

LA CAPITALE
Nella Città eterna il voto rappresenterà un test per la tenuta elettorale della maggioranza capitolina M5S in territori ampi, dove i pentastellati si erano imposti due anni fa per poi vedere la crisi e lo scioglimento dei rispettivi consigli municipali. I grillini, dopo aver superato lo scoglio di Ostia lo scorso novembre, dovranno ora tentare di confermarsi in almeno una delle due ex circoscrizioni, per non subire la prima vera sconfitta alle urne dalla conquista del Campidoglio, nel 2016. Politicamente interessante soprattutto la sfida nel III (Montesacro), dove il candidato del centrodestra è un esponente della Lega: Francesco Maria Bova sfiderà l'ex presidente Roberta Capoccioni, esponente dei Cinque stelle alleati del Carroccio al Governo nazionale. Terzo incomodo Giovanni Caudo, ex assessore della giunta di Ignazio Marino, che alle primarie di centrosinistra ha battuto la candidata del Pd.
All'ottavo (Ostiense-Garbatella), la sinistra prova invece a riconquistare una sua storica roccaforte con Amedeo Ciaccheri, altro candidato esterno ai dem. A contendergli la presidenza ci saranno soprattutto Simone Foglio, bancario e vice coordinatore romano di Forza Italia, per il centrodestra ed Enrico Lupardini, perito elettronico ed ex consigliere municipale, per i Movimento 5 stelle.

L'AREA METROPOLITANA
Si rinnovano anche 16 consigli comunali nella Città metropolitana: 5 di questi – Anzio, Fiumicino, Pomezia, Santa Marinella e Velletri – votano con il sistema a doppio turno, avendo una popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Anche qui sarà una partita politica incentrata soprattutto a misurare la forza dei pentastellati, che negli ultimi anni di sono continuamente rafforzati nell'hinterland romano. La partita si chiuderà già domenica prossima, invece, negli altri 11: Affile, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Segni e Valmontone.
 

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Ospedale Amatrice, ok fondi ricostruzione

(Fonte: www.ansa.it)

"La Giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera per impegnare 15 milioni e trecento mila euro per la ricostruzione dell'Ospedale di Amatrice, demolito in seguito alle lesioni riportate dall'evento sismico, affidata agli uffici dell'assessorato ai Lavori pubblici". Lo rende noto la Regione Lazio in una nota. "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità di Amatrice e dell'area del cratere che consentirà di ricostruire l'ospedale prevedendo la realizzazione – spiega la nota – di un punto di primo intervento, di reparti di medicina interna e chirurgica con sala operatoria e di un settore radiologico. L'impegno di spesa è di circa 15 milioni e trecentomila euro ripartiti tra la Regione Lazio, che stanzia 300.000 euro per le indagini preliminari geologiche e geognostiche, il contributo di 6 milioni di euro del Ministero Federale dell'Ambiente, dell'Edilizia e della Sicurezza Nucleare della Repubblica Federale di Germania, fondi per 9 milioni di euro assegnati dal Commissario straordinario al sisma".

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X Municipio a 30 km/h: mancano i fondi, le strade con limite di velocità salgono a 102

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) – Mancano i fondi, le buche e le radici restano ed le strade del X Municipio rimangono o diventatano a velocità limitata. Il 22 maggio, dopo l'incidente avvenuto ad Ostia in cui è morta Elena Aubryla 26enne motociclista di Monteverde, la Polizia Locale del X Gruppo Mare visti i "dossi, gli avvallamenti e le buche su molte strade e marciapiedi, nonché l'esistenza di dissesti procurati dagli apparati radicali degli alberi da cui potrebbe derivare pericolo e grave rischio per l'incolumità di automobilisti, motociclisti e ciclisti" ha chiesto, "non potendo provvedere alla rapida messa in sicurezza di tutte le strade in manutenzione, l'istituzione di un limite massimo di velocità di 30 km/h".

La situazione, tuttavia, in questi giorni non è migliorata. E così le 88 strade con il limite di velocità sono aumentate a 102. La Direzione Tecnica del X Municipio spiega in una determina: "facendo seguito a vari sopralluogi effettuati sulla reteviaria di competenza si rileva come, dopo una serie di interventi di colmatura delle buchee avvallamenti tutt'ora in corso, le condizioni del manto stradale restino in gran parte pericolose al transito, sia per la vetustà delle pavimentazioni in conglomerato bituminoso (spesso non rinnovate da molti anni), sia per la presenza di sollevamenti e disconnessioni della pavimentazionestradale,causati dalla presenza degli apparati radicali di alberature adiacenti la carreggiata".

E così considerato che tale condizione di dissesto, implica la necessità di una serie di interventi straordinari di ripristino del manto stradale ai quali non è possibile fare fronte per "le esigue risorse a disposizione dell'appalto di manutenzione ordinaria in essere", i limiti a 30 km/h non saranno solo ad Ostia ma si sono estesi anche ad Acilia, MalafedePalocco Infernetto.

Tutte le strade a 30 km/h nel X Municipio

  1. Viale dei Promontori (tratto compreso tra Via Mar Glaciale Artico e Via Mar Arabico)
  2. Via dei Pescatori
  3. Via Ernesto Giovannini
  4. Via Mar Arabico (tratto compreso tra Via Mar Rosso e Via Mar dei Coralli)
  5. Via Mar dei Caraibi (tratto compreso tra Via Mar Rosso e Via Mar dei Coralli inclusal’area di parcheggio)
  6. Corso Duca di Genova(tratto compreso tra Viale delle Repubbliche Marinaree Via della Corazzata)
  7. Piazza della Stazione del Lido (eccetto aree di stazionamento dei mezzi pubblici)
  8. Via Cardinal Ginnasi
  9. Via Carlo Bosio
  10. Via Stefano Cansacchi
  11. Via Desiderato Pietri
  12. Via Domenico Bonamico
  13. Via dei Galeoni
  14. Via Isole Samoa
  15. Via Lucio Lepidio
  16. Via Mar dei Coralli
  17. Via delle Oceanine
  18. Via Ernesto Orrei
  19. Via Oletta
  20. Via Enea Picchio
  21. Via Umberto Grosso
  22. Via Isole Salomone
  23. Via delle Tartane
  24. Via delle Triremi
  25. Via Mario Ruta
  26. Via Marino Fasan
  27. Via dell’Idroscalo
  28. Piazza Lorenzo Gasparri
  29. Via Agostino Scaparro
  30. Via Alessandro Piola Caselli
  31. Viale Vega
  32. Via Diego Simonetti
  33. Via Giuseppe Genoese Zerbi
  34. Via Capitan Casella
  35. Via dell’Appagliatore
  36. Via Tancredi Chiaraluce
  37. Via di Tor Boacciana
  38. Via Ferdinando Acton
  39. Via Capo Poro
  40. Via della Martinica
  41. Via Costanzo Casana
  42. Via Litoranea (tratto terminale )
  43. Lungomare Duca degli Abruzzi
  44. Lungomare Paolo Toscanelli
  45. Lungomare Duilio
  46. Lungomare Lutazio Catulo
  47. Lungomare Amerigo Vespucci
  48. Via Antonio Forni
  49. Via Giovanni Ingrao
  50. Via delle Ebridi
  51. Via delle Azzorre
  52. Via di Acqua Rossa
  53. Viale dei Romagnoli
  54. Via delle Molucche
  55. Viale Vasco de Gama
  56. Via delle Baleniere
  57. Viale Paolo Orlando
  58. Via Capitan Casella
  59. Via delle Fiamme Gialle
  60. Via Luigi Borsari
  61. Viale del Lido di Castel Porziano
  62. Piazza Tolosetto Farinati degli Uberti
  63. Via dei Velieri
  64. Largo Giovanni Roncagli
  65. Via Ermanno Wolf Ferrari
  66. Viale di Castel Porziano
  67. Via Alessandro Stradella
  68. Via Ernesto Boezi
  69. Via Umberto Giordano
  70. Via Enrico Bossi
  71. Via Torcegno
  72. Via Canazei
  73. Via Lauregno
  74. Via Antonio Lotti
  75. Via Vittorio Gui
  76. Via Alberto Franchetti
  77. Via Timante
  78. Via Canale della Lingua
  79. Via Demostene
  80. Via Archelao di Mileto
  81. Via Gorgia di Leontini
  82. Viale Alessandro Magno
  83. Via Demostene
  84. Via Democrito
  85. Via di Casal Palocco
  86. Via Agatarco
  87. Via Antifane
  88. Via Prassilla
  89. Via di Acilia(tratto compreso da P.zza S. Leonardo da porto Maurizio a Via C. Colombo)
  90. Via di Dragone
  91. Via N. Castaldi
  92. Via G. Gravina
  93. Via Salvaterra
  94. Via di Macchia Saponara
  95. Via Amedeo Bocchi (tutte learee di parcheggio)
  96. Via L. Patrasso
  97. Via di Malafede
  98. Via G. Todeschini
  99. Via Nino Taranto
  100. Via D. Venturini
  101. Via Pietro da Mazzara
  102. Via dei Romagnoli