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Roma, campi rom, il Campidoglio: “E adesso una delibera per i rimpatri assistiti”

(Fonte: www.repubblica.it)

Rimpatri assistiti. È la nuova misura stabilita dal Campidoglio per affrontare il superamento dei campi rom nella Capitale. Si tratta di uno strumento inizialmente non previsto nel piano lanciato dalla giunta Raggi per affrontare l'annoso problema degli insediamenti ma che sarebbe in procinto di concretizzarsi.

All'indomani del blitz dei vigili nel Camping River, uno dei campi della Capitale che avrebbe dovuto essere chiuso il 30 settembre dello scorso anno ma dove di fatto vivono ancora oggi circa 380 persone, l'amministrazione, in ritardo sulla tabella di marcia per le difficoltà incontrate nell'applicazione delle misure di accompagnamento sperimentate proprio nel campo di via Tiberina, cerca di correre ai ripari.

"È in via di definizione una delibera che amplia le possibilità di estendere i progetti inclusivi del piano per il superamento dei campi rom anche ad altre forme di aiuto, tra le quali il rimpatrio assistito, che inizialmente non era previsto", spiega all'Adnkronos Marco Cardilli, delegato alla Sicurezza del Campidoglio. Una misura, quella dei rimpatri assistiti, "che riguarderà tutti i campi a partire da quanto abbiamo sperimentato nel Camping River".

"Il Camping River – spiega Cardilli – spesso è stato citato come esempio di superamento dei campi rom, ma non è proprio l'esempio più adatto: noi in quel caso abbiamo dovuto accelerare i tempi perché ci sono stati provvedimenti di natura giudiziaria che ci hanno imposto un'accelerazione delle procedure di liberazione del campo che prima ci hanno portato al mancato rinnovo dell'affidamento e poi a estendere al Camping anche procedure di superamento del campo".

"Il Camping River oggi formalmente è chiuso, come è noto non c'è più il contratto con la cooperativa – aggiunge – ma non si è riusciti a liberare l'area perché le proposte inclusive che riguardano la gran parte dei nuclei che vi risiedono non hanno portato ai risultati sperati: il contributo per l'affitto piuttosto che gli aiuti per l'inserimento lavorativo, essendo basati sul coinvolgimento volontario delle famiglie e degli abitanti, non hanno sortito l'effetto sperato. Loro hanno accettato l'aiuto ma hanno trovato difficoltà oggettive nella possibilità di stipulare affitti, difficoltà in parte legate anche ad un approccio culturale che deve man mano prendere piede e che necessita quindi di tempi di razionalizzazione da parte delle popolazioni".

"Al momento nel Camping River sono presenti 75 nuclei familiari che hanno diritto all'assistenza inclusiva (poco più di 330 persone) e 17 nuclei che non ne hanno diritto", prosegue. Tra le misure di sostegno a cui hanno diritto, spiega Cardilli, c'è anche il sostegno all'inclusione: "Non è una misura assistenziale ma una misura inclusiva e limitata come importo, un sostegno iniziale di accompagnamento all'autonomia individuale legato all'abbandono del campo", precisa Cardilli, ricordando che "l'importo non supera i 2mila euro, esaurito il quale la famiglia dovrà sostenersi da sola".

"Poiché sono processi che implicano il coinvolgimento e convincimento dei residenti – conclude – a tutt'oggi sono in corso ancora numerose interlocuzioni sia con i nuclei familiari che con i singoli abitanti del campo, proprio per superare la difficoltà culturale del passaggio dalla vita di campo alle unità abitative, e poi per individuare percorsi personalizzati".

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Campidoglio, conferenza internazionale “Governance ambientale e città sostenibili”

Roma Capitale ospita oggi e domani in Campidoglio la conferenza internazionale “Governance ambientale e città sostenibili” promossa dalla Fondazione ICEF  (International Court of the Environment Foundation). «Tanti ospiti illustri per sottolineare l’importanza di una governance ambientale globale per una nuova economia non più fondata sulla produzione e consumo di energie di origine fossile ma un modello che dia priorità alla conservazione e protezione della natura, nostra alleata nella lotta per la stabilizzazione del clima e che inverta la tendenza nel segno della sostenibilità», spiega Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale. Tra i temi che verranno affrontati nelle varie sessioni, la riforma del modello delle Nazioni Unite  unitamente alla riforma del modello finanziario, economico e commerciale; la creazione di una Corte Internazionale dell’Ambiente e la trasformazione dell’UNEP in un’agenzia permanente. Infine, un focus sul percorso di Roma Capitale verso la sostenibilità ambientale ed energetica. «Interessantissimi tutti gli interventi di questa mattina, mi sono ritrovata molto in quello di Walter Ganapini, membro onorario del Comitato Scientifico dell’Agenzia Europea dell’Ambiente e Direttore Generale dell’ARPA Umbria, che ha parlato della qualità ambientale come fattore competitivo tra i sistemi territoriali puntando l’accento sull’economia circolare, tema a me molto caro. Bello anche l’intervento di Joshtrom I. Kureethadam del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale in Vaticano che ha analizzato l’autorità pubblica a competenza universale alla luce della “Laudato SI” di Papa Francesco», aggiunge l’Assessora Montanari. «Con estremo piacere abbiamo accolto anche una delegazione della città di Mosca, guidata dal direttore del Dipartimento Ambiente Anton Kulbachevskkiy, venuta appositamente per partecipare attivamente ai lavori e per pianificare futuri progetti di collaborazione. Ringraziamo il Presidente dell’ICEF Amedeo Postiglione per aver scelto Roma come sede di questo prestigioso evento internazionale. Due giornate importanti all’insegna della sostenibilità», dichiara il Presidente della Commissione Capitolina all’Ambiente Daniele Diaco.

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Raggi: 1158 buche messe in sicurezza nel VII Municipio

Virginia Raggi è tornata a parlare della situazione delle buche nella capitale. Lo ha fatto con un post sul suo profilo Twitter. Ecco quanto affermato dalla Sindaca di Roma: «Undici giorni reali di intervento, 80 strade interessate, 51.20 metri cubi di materiale posato, 1.158 buche messe in sicurezza. Sono i numeri della macchina tappabuche che in molti hanno visto in azione nelle ultime settimane nel VII Municipio». 

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Campidoglio, nel 2017 segnalati 2325 minorenni stranieri non accompagnati

È in corso una complessiva opera di riforma del sistema integrato di protezione rivolto ai minorenni stranieri non accompagnati. Cambiamenti e trasformazioni sono strettamente connessi alle novità introdotte con la legge n.47 del 7 aprile 2017, la cosiddetta Legge Zampa.
È a partire da questi elementi e spunti di riflessione che oggi, presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, si è svolto un convegno che ha rappresentato un ‘opportunità di confronto tra i diversi attori coinvolti nei percorsi di tutela, protezione, accoglienza e cura. L’evento è stato promosso dall’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia (Aimmf), Sezione di Roma, in collaborazione con il Tribunale per i minorenni di Roma e con il supporto di Roma Capitale.
Rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni, dei servizi territoriali e dell’associazionismo hanno analizzato dimensioni, caratteristiche e impatto del fenomeno: nel 2017 sul territorio di Roma Capitale sono stati segnalati 2325 minorenni stranieri non accompagnati.
Tra le principali novità introdotte dalla Legge Zampa, la figura del tutore volontario che viene dotato di funzioni determinanti:
– svolgere il compito di rappresentanza legale assegnato agli esercenti la responsabilità genitoriale;

– perseguire il riconoscimento dei diritti della persona minore di età senza alcuna discriminazione;

-promuovere il benessere psico-fisico della persona di minore età;

– vigilare sui percorsi di educazione ed integrazione tenendo conto delle sue capacità, inclinazioni naturali ed aspirazioni;

– vigilare sulle sue condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione;

– amministrare l’eventuale patrimonio della persona di minore età
Altra novità di forte rilievo è l’attivazione di una banca dati nazionale presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Sistema informativo minori non accompagnati (SIM), dove confluisce la cartella sociale del minorenne che dovrà essere compilata dal personale qualificato che svolge il colloquio nella fase di prima accoglienza. La cartella include tutti gli elementi utili alla determinazione della soluzione di lungo periodo per il minorenne, nel suo superiore interesse. «L'evento risponde agli scopi dell'Associazione di promuovere momenti di confronto e approfondimento culturale sulle tematiche riguardanti la tutela dei diritti delle persone minori di età e nello specifico attivando sinergie tra i vari soggetti istituzionali al fine di individuare buone prassi nella realizzazione di quanto delineato dalla recente normativa riguardante i minori stranieri e non accompagnati», dichiara Raffaele Focaroli, Segretario della Sezione di Roma dell’Aimmf. «La Legge Zampa rappresenta una novità importante in quanto una norma nazionale consente di colmare le disparità territoriali. Per garantirne un’efficace applicazione, occorre consolidare e rafforzare il sistema di monitoraggio e di raccolta dei dati. Per vincere la sfida dei diritti, stiamo costruendo ampie sinergie interistituzionali con un approccio multidisciplinare in modo da coniugare accoglienza e inclusione. Ma soprattutto siamo impegnati ad assicurare un maggior ascolto ai minorenni, affinché il loro punto di vista diventi parte integrante dei processi decisionali», spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «La figure del tutore volontario è decisiva nel nuovo sistema di tutele dei minorenni. Nel Lazio i corsi di formazione hanno riscosso un successo enorme, basti pensare che all’avviso pubblico hanno risposto circa 900 persone di cui oltre 400 hanno già completato il percorso formativo. Siamo la prima regione d’Italia. Il sistema garantisce l’insegnamento di aspetti giuridici, psicologici e sociosanitari, ma si tratta di un meccanismo in continua evoluzione che stiamo perfezionando progressivamente», sottolinea il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio Jacopo Marzetti.
 

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Zingaretti: pronti a possibili convergenze

«Bene le parole dell'on. Lombardi che ringrazio. Siamo pronti con trasparenza alle possibili convergenze per garantire gli interessi dei cittadini e la salvaguardia del bene comune. Aprire una fase nuova e pragmatica per cambiare e migliorare la nostra Regione sarebbe un esempio di buona politica. Per questo andremo avanti con i contenuti programmatici illustrati in Consiglio regionale». Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Campidoglio, Riserva Naturale del litorale romano: siglato il Protocollo d’Intesa

Potenziare la sorveglianza e il supporto all’interno della Riserva naturale statale del litorale romano. Con questo obiettivo è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra ministero dell’Ambiente, Roma Capitale, Arma dei Carabinieri e Comune di Fiumicino. Un accordo di collaborazione interistituzionale, di durata triennale, a tutela della biodiversità e del capitale naturale dell’area protetta, circa 15.900 ettari che costituiscono un grande patrimonio archeologico, storico, ambientale e culturale. «Il nostro patrimonio naturale – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – può contare sulla rete di parchi e aree protette più grande d’Europa, con oltre 800 zone protette. L’apporto dell’Arma dei carabinieri è fondamentale per tutelarlo, grazie anche alle funzioni che le sono state attribuite dal decreto legislativo del 2016. Oltre alla tutela è importante puntare sulla valorizzazione dei parchi per condividere con le comunità una visione dell'ambiente innovativa e allo stesso tempo positivamente ancorata alle radici territoriali. La difesa della natura, dunque, non deve essere più vista come vincolo all'attività economica, ma come motore di sviluppo sostenibile. Mi sembra che stiamo andando nella giusta direzione». «Oggi abbiamo firmato un Protocollo che punta a potenziare la sorveglianza e i controlli all’interno della Riserva Naturale del Litorale Romano. Adottare strategie di collaborazione per superfici così estese e complesse è fondamentale per assicurarne la conservazione, la salvaguardia e la valorizzazione. La Riserva comprende anche la pineta di Castel Fusano che rappresenta uno straordinario patrimonio di biodiversità e bellezza che noi vogliamo difendere e rilanciare. Con questo importante accordo, di durata triennale, vogliamo giocare d’anticipo e mettere in campo azioni preventive nella lotta agli incendi boschivi. Uniamo le forze per fronteggiare eventuali emergenze e per creare un sistema di prevenzione», dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Siamo convinti che dall’odierno accordo possano nascere sinergie utili ad assicurare un’adeguata tutela del patrimonio rappresentato dalla Riserva Naturale del Litorale Romano a vantaggio di tutti i cittadini, con l’obiettivo ulteriore di diffondere una crescente cultura della legalità ambientale. L’Arma dei Carabinieri si impegna in questa importante operazione di salvaguardia mettendo in campo l’alta specializzazione dei reparti del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari, che già operano nell’area per il rispetto dei vincoli paesaggistici e per il contrasto degli incendi boschivi e di tutti gli illeciti in danno dell’ambiente, dall’abbandono dei rifiuti allo sgombero degli insediamenti abusivi, dal bracconaggio alla tutela delle specie animali e vegetali protette» sostiene il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri. «Questo protocollo è un atto molto importante. Dimostra il senso di collaborazione tra le istituzioni, non solo tra noi e il Comune di Roma, ma anche col Ministero che sta prestando una forte attenzione a uno dei luoghi più importanti in termini ambientali e delle risorse economiche. Il protocollo con il Comando Generale dei Carabinieri è decisivo per la gestione stessa del territorio. Un territorio esposto. Lo scorso anno siamo intervenuti centinaia e centinaia di volte, soprattutto attorno all'aeroporto, ma anche nella zona della riserva naturale. Avere un lavoro di controllo dei Carabinieri Forestali con la loro professionalità è decisivo per la prevenzione e per garantire che la riserva si mantenga e si sviluppi», afferma il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. In particolare, il lavoro condiviso e la sinergia fra le istituzioni consentirà di sviluppare una corretta programmazione, pianificazione e prevenzione nella lotta agli incendi boschivi, incentivare le attività di sorveglianza su tutta la Riserva, promuovere attività di educazione ambientale e le buone pratiche gestionali, definire programmi integrati per il recupero ambientale delle aree boschive danneggiate dal fuoco. Il protocollo nasce dall’esigenza di dare impulso a una sempre più completa attuazione del decreto legislativo del 2016 sulla “razionalizzazione delle funzioni di polizia e l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato”, che attribuisce all’Arma dei Carabinieri compiti di tutela ambientale e forestale tra cui la “sorveglianza sui territori delle aree naturali statali riconosciute di importanza nazionale e internazionale”.

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Roma, una strada per Abebe Bikila: ok dell’aula

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una strada per Abebe Bikila. L'Assemblea capitolina ha approvato, con 25 voti favorevoli e 6 astenuti, la mozione presentata dal gruppo dei consiglieri Pd per intitolare una strada della Capitale all'atleta etiope che il 10 settembre 1960 alle Olimpiadi di Roma vinse la maratona correndo a piedi nudi, conquistando il primato nel mondo e divenendo il simbolo delle Olimpiadi di Roma.
Nella mozione del gruppo dem si legge che «tenuto conto che Roma Capitale ricorda e celebra personaggi che hanno dato lustro alla città attraverso l'intitolazionedi strade, piazze e altri luoghi toponomastici di particolare rilievo» e che «nel 2009, in previsione del cinquantesimo anniversario della storica vittoria del campione etipoe a Roma, la commissione toponomastica aveva espresso parere favorevole all'intitolazione ad Abebe Bikila di una strada e da allora presente nei toponomi di riserva», l'Assemblea capitolina impegna la sindaca e la giunta «ad intitolare una strada, piazza o altro luogo toponomastico di rilievo ad Abebe Bikila, atleta che è stato esempio di valore morale e sportivo e la cui impresa sportiva a Roma è rimasta nell'immaginario di tutto il mondo». La scorsa settimana il nome del celebre atleta, morto nel 1973, era rimbalzato sul web e sulla stampa per una gaffe sul sito del Comune che lo aveva annoverato tra i partecipanti all'Appia Run, errore poi subito corretto.

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Mobilità, entro 2020 700 colonnine ricarica elettrice a Roma: ok da Assemblea

(Fonte: www.omniroma.it)

Arriveranno entro il 2020 a Roma almeno 700 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, per favorire la mobilità sostenibile sia nel centro che nelle periferie della Capitale.
E’ quanto prevede il Piano della mobilità elettrica di Roma Capitale e il nuovo regolamento che disciplina l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica, approvato in Assemblea Capitolina con 28 voti favorevoli, 1 astenuto e nessun contrario. Con il via libera dell’Aula Giulio Cesare si va a delineare un quadro di regole che puntano allo sviluppo di un mercato aperto a tutti gli operatori disposti a investire sul territorio, alla tutela del servizio e degli operatori e alla realizzazione di un’App che consenta a tutti i cittadini di poter far richiesta di colonnine elettriche sul territorio. Il regolamento definisce la distribuzione capillare delle 700 colonnine elettriche che copriranno tutte le sei zone del Piano generale del traffico urbano e la cornice in cui collocare le colonnine per uno sviluppo orientato dell’offerta, ma non pone limiti alle richieste complessive di installazioni pur tracciando un percorso normativo, legato alla fattibilità tecnica. Ogni operatore potrà fare richiesta per un massimo di trenta lotti, ognuno dei quali è composto da quaranta colonnine di pubblico accesso per un totale di 1.200 colonnine per azienda. Inoltre per garantire la distribuzione capillare su tutto il territorio di Roma, dal centro alle periferie, le società saranno tenute a distribuire nelle sei zone Piano generale del traffico urbano e in maniera uniforme il 60% degli impianti di ricarica, mentre saranno libere di poter collocare il restante 40%. Nel regolamento, inoltre, si specifica che il 20% dei nuovi impianti sarà ad alta potenza.

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Campidoglio e Municipio I, ripulita l’area antistante l’ostello Caritas in via Marsala

Questa mattina l’area di via Marsala antistante l’ostello ‘Don Luigi Di Liegro’, gestito dalla Caritas, è stata ripulita e sanificata grazie a un intervento congiunto dell’Ama, dei Pics, della Polizia Locale – Primo Gruppo (Reparto Nae) con il supporto della Sala Operativa Sociale (SOS) di Roma Capitale. Alle operazioni hanno partecipato anche agenti della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Sul posto erano presenti 5 persone senza dimora, di cui 2 hanno accettato la proposta formulata dalla SOS e sono state prese in carico presso il circuito di accoglienza capitolino. L’intervento rientra in un complessivo processo di monitoraggio del territorio, che include azioni programmate e periodiche finalizzate a contrastare degrado, abusivismo e criminalità, garantendo la presa in carico delle persone in condizioni di fragilità. «Innanzitutto esprimo la mia vicinanza a tutte le persone coinvolte nell’incendio dell’altro giorno. La nostra interlocuzione con la Caritas e con le altre realtà che operano sul territorio è costante, con appuntamenti fissi. In questo modo possiamo pianificare il lavoro, sulla base delle esigenze del territorio, evitando di affidarci a interventi legati alla mera emergenza. Fondamentale, in questo senso, si sta rivelando il raccordo puntuale tra i diversi livelli istituzionali», spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «Stiamo lavorando per assicurare sicurezza e supporto sociale in tutte le aree del Municipio, garantendo una particolare attenzione a quelle in cui si concentrano maggiori criticità. Nessuno strada può essere abbandonata e per questo è in corso un’azione di analisi permanente del territorio, che permette di intervenire in base alle necessità e mettendo in campo, con approccio interistituzionale, tutti i soggetti coinvolti. Un impegno congiunto consente infatti maggior efficacia», osserva l’assessore alle Politiche sociali, Promozione della Salute e Politiche per lo Sport del Municipio I Emiliano Monteverde.  Questa mattina l’area di via Marsala antistante l’ostello ‘Don Luigi Di Liegro’, gestito dalla Caritas, è stata ripulita e sanificata grazie a un intervento congiunto dell’Ama, dei Pics, della Polizia Locale – Primo Gruppo (Reparto Nae) con il supporto della Sala Operativa Sociale (SOS) di Roma Capitale. Alle operazioni hanno partecipato anche agenti della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Sul posto erano presenti 5 persone senza dimora, di cui 2 hanno accettato la proposta formulata dalla SOS e sono state prese in carico presso il circuito di accoglienza capitolino. L’intervento rientra in un complessivo processo di monitoraggio del territorio, che include azioni programmate e periodiche finalizzate a contrastare degrado, abusivismo e criminalità, garantendo la presa in carico delle persone in condizioni di fragilità.
«Innanzitutto esprimo la mia vicinanza a tutte le persone coinvolte nell’incendio dell’altro giorno. La nostra interlocuzione con la Caritas e con le altre realtà che operano sul territorio è costante, con appuntamenti fissi. In questo modo possiamo pianificare il lavoro, sulla base delle esigenze del territorio, evitando di affidarci a interventi legati alla mera emergenza. Fondamentale, in questo senso, si sta rivelando il raccordo puntuale tra i diversi livelli istituzionali», spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.
«Stiamo lavorando per assicurare sicurezza e supporto sociale in tutte le aree del Municipio, garantendo una particolare attenzione a quelle in cui si concentrano maggiori criticità. Nessuno strada può essere abbandonata e per questo è in corso un’azione di analisi permanente del territorio, che permette di intervenire in base alle necessità e mettendo in campo, con approccio interistituzionale, tutti i soggetti coinvolti. Un impegno congiunto consente infatti maggior efficacia», osserva l’assessore alle Politiche sociali, Promozione della Salute e Politiche per lo Sport del Municipio I Emiliano Monteverde.

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Roma, si studia senso unico in via del Corso. Più spazio ai pedoni anche in via del Tritone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

NUovi sensi di marcia e più spazio ai pedoni nel centro storico di Roma, fra via del Corso e via del Tritone. L'ipotesi che si sta analizzando in Campidoglio, all'interno della commissione Trasporti, è la creazione di un senso unico in entrata su via del Corso con corsia preferenziale protetta da telecamera e l'estensione della superficie dei marciapiedi su via del Tritone e sulla stessa via del Corso. 

«Oggi in Commissione Mobilità abbiamo discusso di un progetto di ampio respiro – scrive su Facebook il presidente pentastellato Enrico Stefano -: la riqualificazione e la nuova viabilità su un'importante porzione di centro storico, compresa tra piazza Venezia, via del Corso, via del Tritone e piazza Barberini, oggi vittime del caos e della sosta selvaggia, con spazi ridotti per i pedoni e per il trasporto pubblico».

«Alla presenza del Municipio I, del gruppo territoriale della Polizia Locale, di Atac, di Roma Servizi per la Mobilità, di Associazioni e cittadini, abbiamo cominciato a discutere proficuamente su un tema sfidante per tutta la nostra Città, che ha come direttrici principali – spiega -: la creazione di un senso unico in entrata su via del Corso con corsia preferenziale protetta da telecamera; l'estensione della superficie dei marciapiedi su via del Tritone e via del Corso e la revisione dei percorsi delle linee di trasporto pubblico di superficie.

Con queste misure inoltre anche piazza Barberini e piazza Venezia potrebbero vedere lo spazio per le auto ridursi a favore della mobilità dolce. Un'operazione, questa, che si sposa con il nuovo regolamento sui bus turistici che renderà la ztl centro storico off limits per questi mezzi, con l'estensione dell'orario della ztl centro storico, con il recupero dei 60 minibus elettrici. Obiettivo: rendere maggiormente vivibile e sicuro il cuore di Roma, a tutto vantaggio di cittadini e turisti». E il consigliere comunale M5S Pietro Calabrese posta sul suo profilo: «Primi studi di fattibilità per privilegiare pedonalità e trasporto pubblico di superficie nei due assi di via del Corso e via del Tritone».