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Roma, grana per Atac. Il ministero dei Trasporti: garanzie sui conti o il servizio sarà sospeso

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri e Lorenzo De Cicco) – Per Atac, l'azienda di trasporto pubblico di Roma, è un vero e proprio aut aut. Il ministero dei Trasporti in una lettera intima all'azienda municipalizzata di iscriversi entro 60 giorni al Ren, il registro elettronico nazionale per gli operatori della mobilità, altrimenti è pronto a revocarle la concessione del servizio pubblico.  Si tratta fondamentalmente di una fideiussione da ripresentare, perché quella vecchia è scaduta il 31 marzo e non è stata ancora rinnovata. Il Ren certifica l'idoneità economica, tecnica e finanziaria dell'azienda che in questo momento si trova ancora alle prese con l'accoglimento o meno del concordato preventivo da parte del tribunale fallimentare. Dal Campidoglio trapela tranquillità: «Si tratta di una procedura amministrativa – filtra dalla giunta Raggi – risolveremo il problema il prima possibile. Non c'è pericolo per la circolazione dei mezzi». Il Pd, con il capogruppo Giulio Pelonzi, chiede che sia la sindaca Raggi sia l'assessore Meleo riferiscano in Aula già domani, senza aspettare il consiglio straordinario di giovedì prossimo». «Roma e tutti i cittadini possono rimanere tranquilli: gli autobus continuano a circolare
regolarmente. È in corso una procedura per rilanciare l'azienda e farla rimanere di proprietà dei romani. C'è qualche politico che spera di svenderla? Questa amministrazione non lo permetterà mai». Lo scrive su Fb il capogruppo del M5S Paolo Ferrara. «In corso la procedura per rilanciare Atac chi fa allarmismo lo fa inutilmente. Non ci sarà nessun disservizio. Il Pd sa bene che Atac deve rimanere pubblica, dei romani. Nessuno speri di farla crollare per toglierla dal pubblico, venderla o anche solo cederne il servizio», twitta pure il consigliere comunale M5S Pietro Calabrese. «La cagnara che si è scatenata dopo un'indiscrezione non meglio precisata secondo cui il MIT starebbe per ritirare la concessione« ad Atac, nella quale numerosi esponenti politici si sono distinti stracciandosi precipitosamente le vesti per una notizia che subito dopo è stata fortemente ridimensionata, dimostra che la vera questione è quella di garantire ai cittadini una corretta informazione sull'appuntamento referendario del 3 giugno e
sul merito di quanto esso propone ai romani». Lo dichiarano Riccardo Magi, deputato di +Europa e Alessandro Capriccioli, consigliere regionale del Lazio di +Europa, promotori del referendum «Mobilitiamo Roma».

LA NOTA DEL MINISTERO DEI TRASPORTI
Il dicastero di via XX Settembre spiega: «Relativamente alla lettera inviata dal Mit ad Atac si precisa che si tratta di una comunicazione nell'ambito delle normali interlocuzioni tra le due amministrazioni. La lettera interviene, dopo la precedente proroga di sei mesi dell'iscrizione di Atac al Registro Elettronico Nazionale (REN), iscrizione per la quale è necessaria l'idoneità finanziaria. Scaduti i sei mesi, il Ministero informa, infatti,
della possibilità di presentare gli atti e i documenti necessari entro i prossimi due mesi, quindi altri 60 giorni, al fine di mantenere l'iscrizione al Registro, necessaria per l'esercizio delle imprese di trasporto. Immotivato quindi qualsiasi allarme di interruzione del servizio».

LA NOTA DI ATAC
«Non è avvenuta alcuna revoca della concessione del servizio di trasporto pubblico da parte dell'Ufficio Motorizzazione Civile del Mit». Lo scrive Atac in una nota. «L'Ufficio della Motorizzazione Civile ha soltanto riconosciuto ad Atac un termine di 60 giorni entro cui presentare memorie o documenti per riscontrare la propria idoneità finanziaria all'esercizio del trasporto pubblico. Si tratta di un adempimento previsto dalla legge al quale l'azienda sta ottemperando, d'intesa con Roma Capitale»

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Campidoglio, soluzione Atac in due mesi

(Fonte: www.ansa.it) 
"Rassicuro subito i cittadini e i lavoratori di Atac, non c'è alcun rischio di interruzione del servizio. Quello che è in corso tra il Ministero dei Trasporti, in particolare la Motorizzazione Civile, ed Atac è semplicemente una procedura burocratica. Atac sta lavorando per produrre tutta la documentazione richiesta e quindi chiudere l'iter amministrativo entro 60 giorni. Roma Capitale sta lavorando a fianco all'azienda, non ci saranno interruzioni del servizio, la questione sarà risolta entro 60 giorni". Lo ha detto l'assessore alla Mobilità di Roma Linda Meleo in merito alla lettera del Mit con cui si danno 60 giorni di tempo all'Atac per fornire garanzie finanziarie pena la revoca dell'autorizzazione all'esercizio.

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Riciclaggio e finanziamento occulto Latina Calcio: 13 arresti. C’è anche ex deputato FdI

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Clemente Pistilli)Un'evasione fiscale da circa 200 milioni di euro, il denaro sottratto al Fisco mediante un articolato sistema di cooperative impegnate nel settore degli autotrasporti, un sistema mandato avanti per circa dieci anni tra società scatole cinesi, società anonime e teste di legno, le ingenti somme riciclate in Svizzera, a Lugano, fatte rientrare in Italia e investite in diversi immobili. Questi i tratti salienti dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Latina che, dopo tre anni di indagini portate avanti dalla guardia di finanza e dalla polizia, ha chiesto e ottenuto 13 misure cautelari: 7 in carcere, 5 ai domiciliari e un obbligo di firma in caserma. Ipotizzata la costituzione di un'associazione per delinquere, impegnata a compiere reati tributari, societari, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori.Un'organizzazione costituita dal commercialista Pasquale Maietta, ex deputato, ex tesoriere alla Camera di Fratelli d'Italia ed ex presidente del Latina Calcio, già coinvolto in indagini su un sistema criminale che sarebbe stato messo in piedi all'ombra del Comune di Latina quando era sindaco il collega di partito Giovanni Di Giorgi e in indagini sulla criminalità di origine nomade. A promuovere l'associazione per delinquere sarebbero poi stati anche gli imprenditori latinensi Paola Cavicchi e il figlio Fabrizio Colletti, anche loro impegnati con il Latina Calcio ai tempi di Maietta e del campionato di serie B, tanto che per gli inquirenti lo stesso club sportivo sarebbe stato uno degli strumenti per compiere gli affari illeciti. Destinatari infine delle altre misure cautelari collaboratori e dipendenti dello studio Maietta. Tutto anche grazie soprattutto all'operato di un imprenditore romano, Fabio Allegretti.Un'inchiesta dunque su un fiume di denaro sporco, che ha portato anche a disporre un sequestro di circa 40 milioni di euro e di immobili per circa 25 milioni, ritenuti frutto del malaffare. Indagini partite nel 2015, con i finanzieri di Aprilia impegnati a controllare alcune coop, e la Mobile di Latina, che ha affrontato il filone del riciclaggio, ottenendo subito una rotatoria internazionale. Coordinate da ben tre pm, Giuseppe Bontempo, Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro. E con notevoli difficoltà, visto che la presenza di Maietta, deputato mentre erano in corso le indagini, ha reso difficili le stesse intercettazioni. Inchiesta però tristemente costellata anche da casi di presunta corruzione, con l'arresto di due finanzieri, e da suicidi, il più eclatante quello del penalista Paolo Censi, che nel 2015 si è tolto la vita nel suo studio e che curava gli interessi di Cavicchi e Colletti. "Nello studio legale – ha precisato in conferenza stampa il procuratore capo Andrea De Gasperis – abbiamo trovato un carteggio tra l'avvocato Censi e Colletti. Sembra che anziché parlare, forse temendo di essere intercettati, scrivessero. Erano a conoscenza delle indagini e riteniamo che l'avvocato stesse svolgendo per i clienti, recandosi anche in Svizzera, indagini preventive. Discutevano addirittura di possibili pene in caso di giudizio". Nessun cenno però sulla somma che Censi non sarebbe riuscito a far rientrare in Italia e delle pressioni che avrebbe ricevuto prima di suicidarsi. "Sul suicidio le indagini sono ancora in corso", ha dichiarato il procuratore capo. "Si tratta di un'associazione criminale altamente specializzata, con coop usate come bancomat, come testimonia anche il caso del Latina Calcio", ha aggiunto il colonnello Michele Bosco, comandante provinciale delle Fiamme gialle. "Utilizzavano anche conti cifrati e giocatori e dirigenti del Latina Calcio ricevevano come benefit la possibilità di alloggiare in appartamenti acquistati con il denaro riciclato", conclude il capo della squadra mobile Carmine Mosca.

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Roma Capitale, accordo con il Ministero dell’Ambiente in materia di sostenibilità ambientale

Ministero dell’Ambiente e Roma Capitale incrementeranno la collaborazione in materia di sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione.
Lo prevede il Protocollo sottoscritto oggi dal direttore generale per il Clima e l’Energia del Ministero, Renato Grimaldi, e dall’assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale, Pinuccia Montanari.
L’accordo, di durata triennale, punta a implementare le azioni comuni nel settore, attuando quanto previsto dal Piano nazionale d’azione sul Green Public Procurement  (PAN GPP).  L’intesa, che implica un impegno speciale ed eccezionale da parte della struttura ministeriale, nasce in considerazione del ruolo particolare a livello nazionale, comunitario e internazionale di Roma Capitale.
Con il Protocollo, le parti si impegnano a collaborare anche condividendo, se necessario, conoscenze e risorse strumentali, per dare piena attuazione alle norme in materia di sostenibilità ambientale degli acquisti e rafforzare le competenze delle professionalità coinvolte nelle procedure di appalto.
La collaborazione riguarderà, in particolare, i seguenti ambiti:
– attività di comunicazione ed informazione sui contenuti del PAN GPP e dei Criteri ambientali minimi (CAM);
– attività di ricognizione delle "buone pratiche" (realizzazione di bandi "verdi", linee guida, atti di indirizzo e capitolati) di Roma Capitale;
– organizzazione di attività di formazione rivolta al personale di Roma Capitale sull'applicazione dei criteri ambientali minimi.
«Questo accordo rappresenta il primo atto concreto che da’ seguito alla Memoria di Giunta approvata sul Gpp (Green Public Procurement), l’approccio che vuole integrare i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale. Il nostro obiettivo è sistematizzare gli Acquisti Pubblici Verdi all’interno dell’Amministrazione, al fine di perseguire la riduzione del consumo e processi produttivi a basso impatto ambientale», spiega l’assessora Pinuccia Montanari.

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Campidoglio, inviato al Miur progetto per via Gomenizza

L'Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale ha inviato al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca la bozza dell'accordo per destinare al Miur l’immobile di proprietà capitolina di via Gomenizza al fine di realizzare un progetto sperimentale dedicato a ragazze e ragazzi con disabilità. Il progetto prevede la creazione di una struttura d’eccellenza dedicata alla formazione, ad attività di carattere sociale e all’inserimento lavorativo delle ragazze e dei ragazzi con disabilità e al sostegno delle loro famiglie. Il Miur, nell’ambito della realizzazione della sperimentazione nazionale da adottare con successivo provvedimento, potrà avvalersi del supporto tecnico amministrativo di istituzioni scolastiche del territorio nonché della collaborazione di altre associazioni o enti interessati. La sottoscrizione dell’accordo tra Roma Capitale e Miur è subordinata alla formalizzazione della rinuncia da parte della Regione Lazio e/o degli altri enti regionali coinvolti ad ogni tipo di pretesa anche futura e a qualunque titolo in relazione all'immobile, di proprietà capitolina, che attualmente si trova nella disponibilità di un ente regionale. Questa volontà, già parzialmente espressa in una delibera della Regione, necessita infatti di un ulteriore atto dell'Amministrazione regionale sotto forma di liberatoria firmata dal dirigente responsabile in risposta alla nota inviata dal Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale la scorsa settimana. Gli uffici confermano che ad oggi non risulta pervenuta alcuna risposta.

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Roma, Grancio espulsa dal M5S

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Eletta, sospesa, riammessa, ora espulsa dal gruppo M5S in Campidoglio. E' la parabola della consigliera comunale di Roma, Cristina Grancio, nota per le sue battaglie contro lo stadio della Roma a Tor di Valle. Spiega la consigliera: «Così finisce la storia di pagina politica romana, che ci racconta due cose. La prima è che il M5S deve ancora imparare tutto in tema di democrazia e rispetto per le persone che manifestano correttamente idee anche diverse, ma collaborative. La seconda cosa vale per me e ne sono fiera: ho sempre tenuto la schiena dritta e ho mantenuto fede alle promesse e ai patti con i cittadini romani. Ora proseguo il mio compito del Gruppo Misto». 
La consigliera ripercorre in ordine cronologico tutte le tappe della sua tormentata vicenda politica amministrativa. «Tutto ha inizio con il Tavolo Urbanistica Comunale al quale mi dedico per tre anni fino al 2015, quando partecipo alle comunarie. Vengo eletta nel 2016 consigliera comunale M5S e nominata vicepresidente della Commissione Urbanistica. Difendo la posizione presa in campagna elettorale sullo “Stadio SI, ma non a Tor di Valle”, coerente col programma di urbanistica. Nella commissione urbanistica che esprimeva parere positivo per la realizzazione dello stadio a Tor di Valle, esprimo perplessità sulla proprietà dei terreni ed altro ancora, e non partecipo alla votazione in commissione e in consiglio, proprio per non assumere una posizione politica contraria al mio gruppo. Per questa mia posizione di suggerimento alla prudenza e all’approfondimento dei fatti, immediatamente dopo la riunione in Commissione vengo sospesa». Poi Grancio continua: «Ottobre 2017. Il Movimento è costretto a ritirare la sospensione di fronte al giudice, giustificandola come “mal impostata”: In realtà e di fatto non solo non vengo più reinserita. Anzi si aggravano la volontà e i comportamenti del gruppo per emarginarmi e impedirmi qualsiasi confronto. Totale preclusione anche al mio lavoro di competenza. Un esempio: non viene mai presa in considerazione la mia articolata proposta di presentazione di delibera consiliare, che ha come tematica la “problematica del condono edilizio». Una lunga battaglia arrivata fino all'epilogo di questi giorni.

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Regione Lazio, inviata lettera a Roma Capitale per il nulla osta per il progetto “Casa delle Arti”

«La Regione Lazio ha inviato in data odierna a Roma Capitale una lettera per il nulla osta alla realizzazione del progetto ‘Casa delle Arti’ all’interno del Casale Gomenizza, attualmente nella disponibilità di Roma Natura al solo fine di custodia. Si precisa che questa stessa volontà era già stata palesata prima verbalmente in plurime occasioni da alcuni esponenti della Regione lo scorso anno e confermata ufficialmente in una delibera approvata dalla Giunta regionale a dicembre del 2017. Per dovere di cronaca va sottolineato anche che la missiva in questione non era assolutamente da ritenersi indispensabile né tantomeno propedeutica, come erroneamente sottolineato da Roma Capitale, alla sottoscrizione di un  protocollo tra Miur e Campidoglio per destinare l'immobile di Via Gomenizza alla creazione di un progetto sperimentale dedicato a ragazze e ragazzi con disabilità. E che pertanto i tempi che purtroppo in questa vicenda si sono inevitabilmente allungati avrebbero potuto essere ridotti se Roma Capitale, a dicembre dello scorso anno, avesse provveduto come ha fatto invece in questi giorni, e dunque con 4 mesi di ritardo, a predisporre la bozza d’intesa con il Miur. Speriamo infine che questa lettera possa comunque rappresentare un ulteriore sprone per la realizzazione da parte di Roma Capitale, nel più breve tempo possibile, di un progetto che si rivelerà utilissimo per molte famiglie di Roma e del Lazio». 
Lo scrive in una nota la Regione Lazio.

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Fratelli Mattei, alla commemorazione esponenti di estrema destra: il fratello delle vittime si dissocia

(Fonte: www.romatoday.it)

(di C.B.)Giampaolo Mattei è il fratello di Virgilio e Stefano, morti il 16 aprile 1973 rispettivamente a 22 e 10 anni, in quello che è conosciuto come il rogo di Primavalle. Stamani, in via Bernando da Bibbiena, nel lotto dove si consumò la tragedia, era in corso il cerimoniale per ricordare le due vittime. Alla commemorazione erano presenti l'ex Nar, Luigi Ciavardini e Guido Zappavigna, noto nel mondo del tifo giallorosso e vicino agli ambienti di estrema destra, arrivati insieme all’ex sindaco, Gianni Alemmano. A quel punto Giampaolo Mattei ha preso le distanze, dissociandosi dalla cerimonia. 
Cerimonia fratelli Mattei e polemiche
Una mattinata, quella odierna, contornata dalle polemiche che hanno rappresentato decisamente un fuoriprogramma nella borgata del Municipio XIV. Chi conosce Giampaolo Mattei, anima dell’associazione Fratelli Mattei, sa che ha sempre tenuto a mantenere un certo profilo “di equidistanza, basti ricordare il suo abbraccio con la mamma di Valerio Verbano”. Ecco perché si è detto “offeso per quanto accaduto”. Un concetto che ha così precisato: “Dopo cinque anni di percorso con Alemanno per evitare strumentalizzazioni, succede questo”. Ossia aver visto Roma Capitale e la Regione che “hanno deposto la corona non con l’associazione Fratelli Mattei ma con questi personaggi”.
Giampaolo Mattei si dissocia
Giampaolo Mattei, a quel punto, ha chiamato a raccolta gli studenti coinvolti dalla sua associazione, indicando di allontanarsi dalla cerimonia nel corso della deposizione della corona. Celebrazione che, sia con i ragazzi della scuola Alberti che con gli studenti del liceo Vittoria Colonna, è andata avanti più tardi. Ma l’imbarazzo per quanto avvenuto non è di certo passato in secondo piano.
I presenti alla commemorazione
Alla cerimonia, per la cronaca, hanno preso parte Marcello De Vito, presidente dell’Aula capitolina, Msssimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica, la consigliera regionale Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia, il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri e il minisindaco pentastellato, Alfredo Campagna.
Una targa per i fratelli Mattei
Virgilio e Stefano Mattei persero la vita quarantacinque anni fa nel quartiere popolare di Primavalle. I due, figli di Mario, netturbino e segretario della sezione locale del Movimento sociale italiano, vennero avvolti dalle fiamme che si propagarono nella loro abitazione. Le indagini indicarono che ad appiccare il rogo furono tre attivisti di Potere Operaio. Nei giorni scorsi, il parlamentino di Monte Mario, all’unanimità, ha votato un atto in cui è stata espressa la volontà di apporre una targa in via Bernando da Bibbiena, in omaggio ai fratelli Mattei. 

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Municipio V, in arrivo due nuovi asili nido

Il nuovo avviso pubblico per l’iscrizione agli asili nido di Roma Capitale contiene un’importante novità per il Municipio V: l’offerta si amplia grazie alla presenza di due nuove strutture educative che verranno aperte a settembre, il ‘Prampolini’ e il ‘Beccadelli’. Saranno così garantiti 90 posti aggiuntivi nelle aree di Tor Pignattara e Prenestino-Collatino, assicurando l’abbattimento delle liste d’attesa per i cittadini rientranti nel relativo bacino d’utenza e garantendo in tal modo più servizi alle famiglie. Alle risorse per l’apertura e il mantenimento dei due nuovi nidi contribuisce un risparmio di circa 275mila euro all’anno ottenuto dalla cessazione del pagamento del fitto passivo per l’immobile privato che ospita la Scuola "Massaia", reso possibile grazie al recupero dell’edificio di proprietà capitolina di via Carpineto. «Prosegue con forza la nostra azione politica finalizzata a incrementare l’offerta educativa sui territori in cui le liste d’attesa sono più corpose. Stiamo aprendo numerose nuove strutture nelle aree più periferiche, per eliminare le disparità territoriali che per troppo tempo hanno attraversato la nostra città. Vogliamo assicurare migliori servizi e più diritti alle famiglie», sottolinea l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «Roma Capitale ha un patrimonio immobiliare prezioso che deve essere amministrato con giudizio nell’unico interesse dei cittadini. Quella dell’edificio di via Carpineto è una storia di buona amministrazione e sinergia istituzionale. Recuperando un immobile inutilizzato, dal prossimo anno scolastico cesseremo di pagare un elevato fitto passivo a privati per investire queste stesse risorse in servizi e nuove opportunità di crescita per il territorio», commenta l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione. «Abbiamo dedicato numerose commissioni a questo argomento, raggiungendo un risultato che produce un impatto tangibile per il territorio. Gli asili nido rappresentano punti di riferimento indispensabili e incidono fortemente sulla qualità della vita di tantissime famiglie. Confermiamo quindi la nostra visione strategica, che mette sempre i cittadini al centro», spiega la Presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta.
«L’apertura dei due nuovi asili nido rappresenta un obiettivo di enorme portata, raggiunto grazie a un’ampia e fitta sinergia tra l’Assessorato di Roma Capitale, la Commissione capitolina e il Municipio, in particolare l’Assessora Jessica Amadei. Dimostriamo ancora una volta che il lavoro di squadra tra tutti i livelli di governo consente di mettere a disposizione nuovi servizi a beneficio dei cittadini. Per il nostro territorio l’aumento dell’offerta educativa è una novità chiesta e attesa da tempo”, osserva il Presidente del Municipio V Giovanni Boccuzzi.

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Zingaretti su Foodora: importante ripensare ai diritti dei lavoratori

«Abbiamo bisogno di ripensare ai diritti dei lavoratori impiegati tramite l’utilizzo di app o di piattaforme informatiche. Dobbiamo discutere dell'abuso del lavoro autonomo e dell’assenza di rappresentanza per queste persone che si trovano in una posizione di debolezza economica. È necessario un intervento normativo che tuteli anche chi, come i lavoratori Foodora, prestano lavoro fuori dal perimetro aziendale ma sono controllati in tutto ciò che fanno. Dobbiamo riconoscere a queste persone uno standard minimo a partire dalla retribuzione e dalla previdenza». Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.