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Gennaro:” Revoca della mobilità grazie alla nostra soluzione”

 «La soluzione promossa dall’Amministrazione capitolina, che si è spesa in un’opera di mediazione con i vertici di Ama e di Roma Multiservizi, garantisce la revoca delle procedure di mobilità aperte dall’azienda nei confronti di 30 dipendenti, assicurando la tutela del loro posto di lavoro a parità di stipendio. È un diritto dei lavoratori scegliere altre strade, come quella del ricorso al Fondo di integrazione salariale (Fis) dell’Inps o al Fondo di solidarietà. Si tratta però di strumenti che potrebbero coinvolgere anche gli altri dipendenti e che comunque hanno una durata limitata nel tempo, scaduto il quale si riapriranno inevitabilmente e per legge le procedure di mobilità». Così in una nota l’Assessore allo Sviluppo strategico delle Partecipate di Roma Capitale Alessandro Gennaro. «Ai dipendenti di Roma Multiservizi è stato offerto un cambio di mansione, da amministrativi ad operativi sul territorio, mantenendo lo stesso livello salariale e il posto di lavoro all’interno dell’azienda. La possibilità di ricorrere ad altri strumenti è sempre stata ritenuta dalla nostra Amministrazione la soluzione che meno salvaguardia i dipendenti stessi, perché rinvia nel tempo il problema anziché affrontarlo. Tuttavia, se i lavoratori dovessero scegliere altre opzioni, noi siamo pronti a prenderne atto e ad agire di conseguenza dando appositi indirizzi ad Ama, società che controlla al 51% Roma Multiservizi».
 

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II Municipio, arriva il Pedibus

Trasporto scolastico a piedi. Il Pedibus è il nuovo progetto del II Municipio di Roma promosso dall’Assessorato alle Politiche Educative. Una linea di trasporto a piedi, segnalato da appositi cartelli, con partenza, fermata e arrivo. La sperimentazione riguarda le alunne e gli alunni del Circolo didattico Montessori di Via S. M. Goretti. Per coinvolgere successivamente altre scuole. «Il Pedibus favorisce l’autonomia delle bambine e dei bambini ed è in primis un progetto educativo”, dichiarano la presidente del II Municipio Francesca del Bello e l’Assessore alla scuola Emanuele Gisci. “Un’iniziativa che, nel contempo, insegna l’orientamento nel proprio territorio, le regole dell’educazione stradale, aiuta la socializzazione e fa scoprire sin da piccoli la bellezza del camminare. Con il Pedibus  – concludono Del Bello e Gisci – i piccoli studenti diventano anche protagonisti del miglioramento della qualità dell’aria e della riduzione del traffico, sperimentando che ognuno può compiere delle azioni per il benessere di tutti». Il progetto è organizzato dalla Cooperativa Oltre che ha predisposto accompagnatori adulti lungo il percorso. La partenza è alle ore 8 a Piazza Annibaliano. Si procede con una fermata a Piazza Sant’Emerenziana per arrivare alle 8.20 a scuola in via Santa Maria Goretti. 

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Visini: «Soddisfatta del progetto ‘Il cibo che serve’»

«Sono molto soddisfatta dei primi risultati del progetto ‘Il cibo che serve’, promosso dalle Acli di Roma e finanziato dalla Regione Lazio attraverso i due Bandi per la solidarietà nel 2015 e nel 2017. Con la seconda fase del progetto la rete sviluppata dalle Acli provinciali raggiungerà circa 3mila persone ogni giorno redistribuendo pane e cibi freschi commestibili prossimi alla scadenza che, diversamente, verrebbero buttati. E’ un messaggio importante quello che viene lanciato oggi, nella Giornata nazionale contro lo spreco alimentare: l’alleanza virtuosa tra istituzioni e terzo settore, come in questo caso, è capace di combattere le storture del mercato e del sistema di consumo (gli sprechi alimentari in Italia valgono 16 miliardi) e di creare più giustizia sociale in un Paese ancora segnato da troppe disuguaglianze». «Sono ben 175 – conclude Visini- i servizi di contrasto alla povertà finanziati con i bandi promossi dalla Giunta Zingaretti: 66 mense sociali e servizi di distribuzione viveri, 32 servizi di accoglienza diurna/notturna e unità mobili, 38 servizi di pronto intervento sociale, 9 servizi di prevenzione e assistenza sanitaria e 30 servizi di inclusione lavorativa o formativa. Quasi 13 milioni di investimenti per un Lazio più giusto e solidale in sinergia con il volontariato e il terzo settore: una strategia che ha funzionato e che dobbiamo potenziare ulteriormente nel prossimo mandato alla guida della Regione». Lo dichiara in una nota l’assessore alle Politiche Sociali, Rita Visini.

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Zingaretti: “Grazie al programma di sviluppo rurale 1.278 nuove imprese agricole”

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e l’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann, hanno incontrato questa mattina i nuovi giovani agricoltori della provincia di Viterbo, beneficiari della misura 6.1 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. «In 5 anni abbiamo messo le basi perché per i desideri di una comunità si possa finalmente e credibilmente dire che le cose si possono fare e non più che ci piacerebbe farle. 1.278 nuove imprese agricole, di cui solo a Viterbo 251, sono un importante giro di boa: abbiamo un immenso bisogno dei giovani, di nuove comunità produttive che entrano nel sistema come linfa vitale e che produrranno qualità da mettere al centro del nostro sistema produttivo. La qualità paga sempre: crea lavoro, benesse e buona qualità della vita. Il made in italy del prodotto enogastronomico è ai massimi vertici di qualsiasi classifica, in qualsiasi angolo del pianeta. E su questo dobbiamo basare il nuovo modello di sviluppo regionale, che vivrà anche dei nuovi progetti della misura giovani del PSR ha dichiarato» il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. La Regione Lazio, dopo aver raddoppiato la quota di fondi europei prevista, vista la grandissima partecipazione al bando, ha potuto accogliere tutte le 1.278 domande pervenute (e ritenute ammissibili) dai giovani del Lazio, che potranno beneficiare dei 70.000 euro a fondo perduto, per un totale di 89.460.000 euro di fondi europei impegnati per l’intero territorio regionale. I beneficiari della misura sono giovani agricoltori, tra i 18 e i 40 anni compiuti al momento della presentazione della domanda, che si insediano per la prima volta in una azienda agricola. Dopo Rieti e Latina, Viterbo è la terza tappa nel percorso di informazione, trasparenza e comunicazione ai beneficiari della misura del PSR. Sono 251 i giovani della provincia di Viterbo, che avranno i 70.000 euro a fondo perduto per l’avviamento di nuove imprese agricole, per un totale, quindi, di 17.570.000,00 di fondi europei impegnati. Hanno partecipato all’incontro le associazioni di categoria di CIA Lazio, Coldiretti Lazio, Confagricoltura Lazio, Copagri.

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Campidoglio, potenziamento dei servizi di formazione professionale

Un’unica rete per i servizi di formazione e orientamento professionale, che assicuri la presenza di un “centro” in ogni Municipio. E’ il piano, approvato con una memoria di Giunta, che punta a rafforzare l’integrazione tra i quindici Centri Orientamento al Lavoro – COL e i nove Centri di Formazione Professionale dell’amministrazione capitolina. L’obiettivo è un percorso continuo, più vicino alle persone e al territorio, che realizzi una presa in carico globale dei bisogni dei cittadini, dai corsi rivolti ai più giovani a rischio di evasione e dispersione scolastica, ai servizi di profilazione e orientamento, fino alle attività di inclusione socio-lavorative per gli adulti. Si potrà così mettere a sistema l’intera offerta formativa, che già adesso vede una stretta connessione tra le competenze dei due servizi: nel 2018 i formatori dei COL saranno impegnati in cicli di 10.000 ore dedicati a tirocini e orientamento nei Centri professionali per favorire l’inserimento professionale degli studenti. Allo studio ci sono programmi specifici per intercettare fasce di popolazione più disagiate (i cosiddetti NEET), la creazione di servizi specialistici e di certificazione delle competenze. Il nuovo modello permetterà, inoltre, una coprogettazione più rapida e diretta dell’offerta formativa pubblica, con la collaborazione della Città Metropolitana di Roma Capitale e del livello regionale. Il progetto di riqualificazione si concentrerà anche sulla sinergia con il tessuto imprenditoriale e produttivo per rafforzare il collegamento tra formazione  e lavoro. Tra i settori potenziati ci sono quello a vocazione turistica e a più alto contenuto tecnologico. «Stiamo dando il via alla creazione di veri “incubatori della formazione e del lavoro”, più vicini alle persone e al territorio. Le trasformazioni del mondo del lavoro e l’allarme per il maggior numero di persone e famiglie che vivono il rischio di marginalità e povertà, impongono un ripensamento più inclusivo e integrato della rete dei servizi per la formazione e per il lavoro. Saperi e saper fare devono correre insieme. Sarà un processo graduale, con il pieno coinvolgimento del personale capitolino dei nostri Centri in queste azioni, per poter dar vita ad un vero programma di inclusione affinché nessuno, giovane o adulto, resti indietro», dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni.
«Rafforziamo la funzione dei Col, affinché siano un efficace anello di congiunzione tra la formazione professionale e l’inserimento nel mondo del lavoro. I Col devono diventare parte integrante e funzionale all’interno di una rete più ampia. Dovranno anche assicurare nuovi servizi sul territorio: per esempio, dalle prossime settimane, potranno accogliere le domande presentate dai cittadini per accedere al Reddito di inclusione attiva (Rei), aumentando il numero dei punti di accesso. La nostra azione è inoltre mirata a rivederne la distribuzione territoriale, per garantire innanzitutto una copertura uniforme dei Municipi. Rafforziamo inoltre la sinergia tra Col e Centri di formazione professionale, affinché nascano veri e propri hub territoriali in cui offrire servizi integrati per la formazione, il lavoro e l’inclusione socio-lavorativa», spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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Refrigeri: “Firmata convenzione su Peschiera- Le Capore”

«Abbiamo centrato l’obiettivo: l’approvazione della convenzione per la gestione dell’interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera–Le Capore, tra Ato2 Roma e Ato3 Rieti, oggi ha visto la firma dell’accordo da parte del sindaco di Roma–Città metropolitana e del presidente della Provincia di Rieti, risolvendo il nodo dell’interferenza d’ambito che, per oltre 20 anni, ha caratterizzato il rapporto tra l’area reatina e Roma Capitale con la sua Provincia che hanno usufruito della risorsa idro-potabile di una delle più grandi fonti d’Europa, quella appunto del Peschiera–Le Capore. Questa firma segna un risultato storico e la conclusione di un percorso difficile, irto di ostacoli, che la Regione Lazio ha iniziato, perseguito ed affrontato con caparbietà, ascoltando gli interlocutori, e prestando il massimo dell’attenzione istituzionale ed ambientale. Grazie a questa convenzione l’Ato3 Rieti otterrà circa 224mln di euro in 30 anni, fondi destinati ad opere fognarie, di depurazione, di collettamento e di relativa manutenzione: tutto questo a tutela della qualità della risorsa idro-potabile trasferita ai cittadini romani e della provincia». Lo dichiara in una nota l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.

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Zingaretti: “Emodinamica h24 al Grassi”

«Apre l'emodinamica h24 con nuove assunzioni e dopo i primi 12,8 milioni già impiegati, confermiamo lo stanziamento di oltre 70 milioni per nuove tecnologie e sull’edilizia».Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che questa mattina presso l’Ospedale Grassi di Ostia ha incontrato medici, operatori, tecnici e il Direttore della Asl Roma 3, Vitaliano De Salazar. Presso il Grassi di Ostia si è dato il via libera definitivo  all’implementazione del servizio di emodinamica attivo all’ospedale Grassi. Dal prossimo 27 febbraio l’attività  raddoppia passando dall’operatività sulle 12 ore a quella sulle 24 ore. Questo vuol dire che un servizio che salva vite umane sarà sempre operativo ed i pazienti potranno essere curati direttamente in loco senza perdere tempo prezioso per il trasferimento in altri ospedali. Si garantisce così un’assistenza continua e un abbattimento dei tempi di intervento che è fondamentale per alcune patologie. Per assicurare l’avvio dell’attività sulle 24 ore, la Regione ha già autorizzato l’assunzione di  5  infermieri, 1 tecnico di fisiopatologiacardiocircolatoria e un cardiologo. Le procedure di reclutamento del personale sono state avviate.

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Raggi a processo, l’Assemblea Capitolina non sarà parte civile

L'Assemblea Capitolina, composta prevalentemente da consiglieri del Movimento 5 Stelle, ha detto di no alla mozione presentata dal gruppo capitolino di Fratelli d'Italia. Capeggiati dal Consigliere Andrea De Priamo, i consiglieri volevano impegnare l'Aula, il sindaco e la giunta affinché l'amministrazione capitolina si costituisse parte civile nel procedimento a carico del sindaco Virginia Raggi. Tuttavia con 22 voti contrari e 7 favorevoli la mozione è stata respinta. Il processo a cui si fa riferimento è quello relativo all'accusa di falso in atto pubblico nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto 'pacchetto nomine' ed in particolare per la nomina alla direzione del dipartimento turismo di Renato Marra, fratello di Raffaele Marra, braccio destro e uomo
di fiducia del sindaco. Il prossimo 21 giugno avrà inizio il processo alla sindaca di Roma, secondo quanto deciso il 5 gennaio scorso dal Tribunale di Roma dopo aver accolto la richiesta di giudizio immediato fatta dagli avvocati difensori della Raggi.

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Montuori: “Piano Casa della Regione Lazio modificato in peggio”

«Monteverde, Garbatella, Ostiense, Tiburtino, Tuscolano, Muratella sono solo alcuni dei quartieri di questa città che custodiscono al loro interno palazzine o edifici di interesse storico-architettonico che vanno tutelati per garantire che resti inalterata la qualità degli spazi urbani e la morfologia di tessuti di grande valore. Forse la Regione Lazio e il suo assessore Civita nel modificare il Piano Casa regionale hanno dimenticato di tenere conto dell’esistenza della parte del territorio che va oltre il centro storico». Così in una nota l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori. «Su un punto mi trovo assolutamente d’accordo con le parole dell’assessore regionale, ovvero che il Piano Casa della Regione Lazio sia stato oggettivamente modificato ma purtroppo, e nonostante fosse difficile, in peggio. Solo per fare alcuni esempi: sulle modalità di realizzazione e vendita di alloggi in Housing Sociale sono stati introdotti peggioramenti notevoli con modifiche in riduzione della percentuale di superficie minima da riservare a questa tipologia; negli interventi di demolizione e ricostruzione si è reso possibile agire sempre in forma diretta; ovunque nel dispositivo di legge fosse poco chiaramente esplicitato si è meglio specificato che le deroghe possibili riguardano gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi comunali mentre prima questo aspetto era meno efficace. Ma soprattutto – prosegue Montuori – alla scadenza della legge si sarebbe potuto riflettere sugli effetti già visibili delle trasformazioni e permettere ai Comuni di rimodulare gli spazi di applicabilità mentre si è scelto di prorogare senza migliorare ciò che era evidentemente una forzatura, per esempio abrogando l'articolo 3.ter che permette di applicare il Piano Casa anche su edifici non ancora realizzati e in zone dove gli strumenti attuativi sono decaduti». «E’ evidente quindi che le modifiche a tutela del territorio di cui parla l’esponente della Giunta regionale si siano oggettivamente limitate a pochi aspetti e soprattutto non abbiano agito in alcun modo sulla portata effettiva della norma nonostante lo stesso attuale assessore dall’opposizione avesse aspramente criticato una legge che ha scelto nei fatti di prorogare e peggiorare», conclude Montuori. 
 

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De Priamo: “Raggi diversa per il M5S”

Il consigliere Andrea De Priamo (FdI) è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, durante il consiglio in Aula Giulio Cesare, affermando sulla bocciatore della mozione che voleva il Comune di Roma parte civile nel procedimento contro la sindaca Raggi: «La maggioranza M5S ha mostrato il proprio volto: sono giustizialisti quando si tratta degli altri e diventano garantisti quando si tratta di loro stessi. Ma se due precedenti sindaci hanno visto il comune costituirsi parte civile, non si capisce perché Virginia Raggi non debba avere lo stesso trattamento». La campagna elettorale, in particolare quella regionale, potrebbe influire sul consiglio. «La campagna elettorale si fa per strada e non in Aula consiliare. In questi giorni stiamo vedendo delle polemiche tra centrosinistra e M5S, in particolare sui rifiuti, ma anche sull'urbanistica. Nelle aule istituzionali devono solo arrivare atti e non diventare tribune della campagna elettorale».