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Via intitolata a Ferdinando Imposimato, ok dall’Assemblea Capitolina

 Il nome di Ferdinando Imposimato sarà presente fra le vie di Roma. Al giudice istruttore, venuto a mancare il 2 gennaio scorso, verrà intitolata una strada o una piazza di Roma. Questo quanto deciso oggi dall'assemblea capitolina che, con 29 voti a favore, ha approvato la mozione presentata dalla maggioranza del Movimento Cinque Stelle. Eleonora Guadagno, presidente della commissione capitolina Cultura, ha commentato così: «Un impegno per la Sindaca e la Giunta ad intitolare una via o una piazza al giudice Ferdinando lmposimato, recentemente scomparso poiché con la sua morte non abbiamo perso soltanto un grande magistrato e un integerrimo giurista ma abbiamo perso una persona di grande sensibilità umana. Oggi non vogliamo ricordarlo per quello che abbiamo perso ma per quello che ci ha lasciato, cioè l’esempio di una persona che ha votato la propria esistenza a servizio della verità e della giustizia». 
Imposimato è stato giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro del 1978, l'attentato a papa Giovanni Paolo II del 1981, l'omicidio del vicepresidente del Csm Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione.

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Calabrese a Radio Roma Capitale: “Il programma va avanti”

Il consigliere comunale Pietro Calabrese (M5S) è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, durante il consiglio in Aula Giulio Cesare, affermando: «Noi proseguiamo a lavorare come ci siamo impegnati a fare con i nostri elettori. Abbiamo un programma e lo stiamo portando avanti. C'è la ricostruzione dell'amministrazione della Capitale, perché se fossimo partiti da zero sarebbe stato meglio. Non possiamo permetterci pause. Il nostro lavoro deve andare avanti e lo si vede anche dalle commissioni. Non si può lasciare indietro nulla anche in campagna elettorale». La sindaca Raggi ha legato la questione rifiuti alla campagna elettorale della Regione Lazio. «Quando due amministrazioni rappresentano forze politiche avverse, capita, ed è capitato, che ci siano delle situazioni poco chiare. Ad esempio dell'autorizzazione chiesta a fine ottobre e che poi è arrivata dopo oltre un mese perché non funzionava qualcosa, credo un computer, così almeno hanno detto i funzionari regionali. Sarebbe importante per questo governare anche la Regione, anche perché sulla questione rifiuti la stessa regione non ha fatto nulla dopo la chiusura di Malagrotta, per un sistema diverso. Noi abbiamo già un piano e non sarebbe male che questo piano si potesse estendere a tutto il territorio regionale».

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Roma, scuole e verde pubblico, il Tar annulla un bando di gara da 470 milioni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È annullato il bando di gara – di importo complessivo superiore ai 470 milioni di euro – indetto per l'affidamento per otto anni dei servizi per il funzionamento delle strutture educative e scolastiche di pertinenza di Roma Capitale e la manutenzione del verde pubblico non di pregio, scolastico e delle piste ciclabili. L'ha deciso il Tar del Lazio con quattro sentenze accogliendo i ricorsi, tra gli altri, degli avvocati Antonio Lirosi e Marco Martinelli, per conto di Manutencoop Facility Management, Roma Multiservizi, La Veneta Servizi, Confartigianato e una serie di società consorziate.

La vicenda oggetto dell'esame del Tar ha inizio nel luglio scorso, quando l'Assemblea Capitolina ha individuato quale migliore modello organizzativo per la gestione la società mista pubblico-privata. I servizi sono: il trasporto scolastico degli alunni con disabilità, la pulizia nei nidi e nelle scuole dell'infanzia comunali, la manutenzione del verde pubblico, i servizi di derattizzazione o il decoro delle piste ciclabili.

Due i motivi di ricorso accolti: il primo, nella parte in cui si contestava la scelta di utilizzare il modello della società mista pubblico-privata per l'affidamento; il secondo, sulla carenza di motivazione per la decisione di servirsi di una nuova società partecipata, invece di indire una gara ad evidenza pubblica. Per i giudici amministrativi, la scelta di utilizzare il modello società mista «appare utilizzata in modo non conforme a quanto consentito dalla normativa vigente», mentre «il Comune ha mancato di congruamente motivare la dedotta necessità di servirsi di una nuova società partecipata da preferirsi rispetto alla fisiologica opzione della acquisizione dei servizi sul mercato mediante gara ad evidenza pubblica»; e «non è dato comprendere le ragioni per le quali la costituzione della nuova società mista costituisca la scelta obbligata onde perseguire al meglio le finalità istituzionali dell'ente».

Il difetto di motivazione per il Tar «emerge altresì con riguardo alla lamentata carente giustificazione sul piano della convenienza e sostenibilità finanziaria, come imposto dalla legge», e «la motivazione della scelta di accorpare attività così eterogenee pecca di insufficienza ed inadeguatezza». Alla luce di tutte le argomentazioni, i giudici hanno deciso di annullare il bando di gara, la deliberazione dell'Assemblea Capitolina recante gli indirizzi per l'indizione della gara e le determinazioni dirigenziali dei competenti dipartimenti in merito allo stesso provvedimento.

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Arriva in Campidoglio il “Centro di informazione Europe Direct”

Roma Capitale ha vinto la selezione indetta dalla Commissione Europea per l’apertura del Centro di informazione Europe Direct, per il triennio 2018-2020. In Campidoglio verrà creato uno spazio istituzionale per comunicare a imprese e cittadini le opportunità offerte dai fondi Ue e tutti i progetti dell’Amministrazione capitolina legati a tali risorse. Il Centro assicurerà la realizzazione di uno sportello aperto al pubblico da realizzarsi nei locali del Dipartimento Progetti di sviluppo e finanziamenti europei: sarà un luogo dove far conoscere ai cittadini le politiche e gli strumenti di finanziamento dell’Ue, nonché le iniziative di interesse comunitario. La Commissione europea riconoscerà uno stanziamento di circa 100mila euro in tre anni. Il Centro si occuperà anche di promuovere la comunicazione dei valori dell’integrazione europea nelle scuole e nelle università; di favorire l’accessibilità ai principali fondi comunitari, in particolare sui temi della formazione e dell’occupazione, mediante app e social network; di favorire un ciclo di “Dialoghi con i cittadini” dei rappresentanti delle istituzioni territoriali sui temi europei di maggiore attualità. A tal fine, nella gestione del Centro saranno coinvolti i Musei civici, le Biblioteche comunali e gli istituti scolastici.«Lo sviluppo delle potenzialità offerte dalla programmazione europea – sottolinea l’assessore al Bilancio con delega ai Fondi europei, Gianni Lemmetti – rappresenta una delle priorità della nostra amministrazione. Un utilizzo trasparente ed efficace delle risorse disponibili può tradursi in servizi e interventi per la crescita economica e culturale della città. I finanziamenti comunitari sono inoltre uno strumento a disposizione di imprese e cittadini per il lancio di start-up o per sostenere progetti di ricerca e innovazione. I fondi europei sono dunque un’opportunità che noi intendiamo valorizzare pienamente, per rivitalizzare il tessuto produttivo della Capitale e produrre nuovi posti di lavoro». «Le tecnologie possono e devono, in misura sempre maggiore, rappresentare uno strumento in grado di assolvere a due funzioni. Da un lato agevolare cittadini e imprese nel reperimento delle informazioni relative alle iniziative europee e nella fruizione dei servizi online. Dall'altro lato è fondamentale rendere più semplice il processo che consenta di accedere ai finanziamenti comunitari per lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi», commenta l'assessora a Roma Semplice Flavia Marzano.
 
 

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Demolizioni dei villini a Roma, Montuori: “Troppe deroghe e scorribande dei partiti”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) –  "Evidentemente in questi giorni si stanno facendo grandi polveroni. Il Comune si trova di fronte a una legge promulgata dalla Regione che consente premi di cubatura molto appetibili in caso di demolizione e ricostruzione. Il problema è questo. Forse la Regione non ha ben capito i danni che può provocare il Piano Casa nei quartieri storici di Roma".

L'assessore all'Urbanistica del Campidoglio Luca Montuori ribatte alle polemiche dopo i casi di via TicinoVilla Paolina e piazza Caprera, altri sei permessi dati per demolire e ricostruire e decine le richieste simili nei quartieri storici, da Prati a Coppedè, dal quartiere Trieste ai Parioli, al Pinciano.

Il soprintendente Prosperetti vi invita a consultare ogni volta la soprintendenza e a vincolare le vie e le piazze storiche.
"Ho mandato numerose lettere al soprintendente chiedendo cosa fare e lui ci risponde spesso che non è di sua competenza. Noi decidiamo a valle di pareri espressi da altri".

Perché non vincolate le vie e le piazze storiche?
"Se si può fare saremo ben disposti a farlo. Chiediamo un tavolo con la soprintendenza. Ma il Comune non può imporre vincoli. Li imponga il ministero.
Ho scritto lettere alla presidente del II Municipio, che sostiene che non rispondiamo ai suoi allarmi, dicendo che ci stiamo muovendo per Villa Paolina".

Cristina Rinaldi, la presidente del comitato "Salviamo Villa Paolina " ha inviato un esposto al ministro Franceschini.
"Stiamo verificando che gli indici territoriali per quanto riguarda la cubatura stabiliti dalla legge 1444 siano rispettati dal nuovo edificio che dovrebbe sorgere al posto dell'ex convento. Al momento il permesso a costruire non è stato accordato. Quello che trovo inaccettabile è che un tema di tale importanza per una città che è patrimonio dell'umanità sia luogo di scorribande di partiti e soggetti che usano strumentalmente il problema. Il nostro unico obiettivo è il bene pubblico".

Si è sempre detto che un problema aperto è quello della qualità dell'architettura per evitare violenze al tessuto urbano. Come si può controllarla?
"La qualità dell'architettura non si può controllare per legge, appartiene al dibattito culturale. Io auspico che nel futuro la qualità della progettazione si intrecci con la scala della pianificazione".

In consiglio comunale si discute la legge regionale sulla Rigenerazione urbana che sostituisce il Piano Casa. E c'è già un ordine del giorno di Fassina di SI, che mira ad evitare altre operazioni di demolizione e ricostruzione. Che posizione prenderà il Campidoglio?
"La Regione ha già approvato la legge sulla Rigenerazione urbana. Io ho fatto osservazioni. Purtroppo sono ampi gli spazi per derogare alla pianificazione del Comune a cui la legge si sovrappone".

Suggeriscono di perimetrare luoghi da vincolare.
"Ma è complesso da pianificare in tempi brevi e non si può vincolare tutto. Il fatto è che questa legge strizza l'occhio a un certo modo di fare soldi attraverso l'edilizia senza favorire realmente la qualità urbana".

Anche Italia Nostra ha invitato il presidente Zingaretti ad intervenire.
"Se la Regione rifletterà sugli effetti non previsti della legge siamo disponibili a sederci a un tavolo comune per discutere. Se ci sarà la possibilità di confrontarci io ci sarò".

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Regione Lazio, arrivano 7,7 milioni per progetti di sviluppo imprenditoriale

Dalla Regione Lazio oltre 7,7 milioni di euro per sostenere 10 importanti progetti di sviluppo di imprese di tutto il territorio laziale che intendono investire in ampliamento della loro capacità produttiva e in attività di innovazione e ricerca. La Giunta regionale del Lazio ha infatti approvato una delibera di programma con la quale ha destinato oltre 7,7 milioni di euro di fondi europei del Por-Fesr 2014-2020 al finanziamento di 2 contratti di sviluppo e di 8 accordi per l’innovazione proposti da altrettante aziende. Con il provvedimento la Regione ha preso atto delle proposte di accordi e contratti di sviluppo ricevute dal Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) e ha espresso la propria disponibilità a cofinanziare (secondo le regole previste dalla normativa comunitaria e nazionale) i dieci progetti, una volta che questi avranno ricevuto il via libera dal Mise e da altre Regioni potenzialmente coinvolte. Non si tratta della prima volta che la Regione interviene in procedure di questo tipo; la strategia di reindustrializzazione del Lazio è stata costruita, infatti, in questi cinque anni anche grazie agli accordi di sviluppo e a quelli per l’innovazione e ai contratti di sviluppo approvati e sostenuti in tandem con il Ministero dello Sviluppo Economico. Con questi strumenti sono già stati utilizzati dalla Regione circa 13 milioni di euro per sostenere numerosi progetti di sviluppo, riqualificazione e riconversione industriale nei territori. «I contratti di sviluppo e gli accordi per l’innovazione che abbiamo deciso di sostenere con questa delibera, in un percorso condiviso con il Ministero dello Sviluppo Economico e con Invitalia – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – sono il segno della forte vitalità del tessuto produttivo laziale e della sua grande capacità di innovazione e testimoniano come la Regione accompagni concretamente gli sforzi di riposizionamento competitivo delle nostre imprese».

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Erdogan nella capitale, scatta l’allerta massima

Il Presidente turco Erdogan sarà in visita a Roma domenica e lunedì prossimo con la moglie e alcuni ministri. La Questura lancia un'allerta massima e, guidata dal Questore di Roma Guido Marino, ha definito le finalità fondamentali da dare alle forze dell'ordine. Gli obiettivi sono stati determinati sulla base delle indicazioni emerse dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto da prefetto Paola Basilone. Il rischio, secondo quanto emerso dagli ambienti di via di San Vitale, è che si possano riunire alcune frange antagoniste chiamate dai centri sociali. Il viaggio di Erdogan a Roma viene considerato come uno degli eventi più complessi e pericolosi per l'allarme terrorismo degli ultimi anni. Tutto questo per via della situazione politica che ha visto protagonista il Presidente. La comunita’ curda in passato si e’ infatti espressa in modo negativo con il presidente e nelle espressione di piazza affiancata con sinistra antagonista romana. Per questo negli ultimi giorni la polizia curda è a lavoro a Roma in coordinamento con la Questura.
Il corteo presidenziale attraverserà corridoi pre-individuati, bonificati e sorvegliati dai militari anche grazie al supporto di sistemi di video sorveglianza cittadina o appositamente dedicati alla Polizia Scientifica.

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Raggi: ” Mai più Scroccopoli”

 Nel quartiere Don Bosco un uomo aveva occupato di nuovo un immobile comunale appena liberato, dove gli agenti avevano trovato armi e bilancino di precisione. E' successo precisamente a pochi passi dalla scuola elementare "Don Michele Rua", in via Giuseppe Belloni. L'abitazione era stata originariamente assegnata proprio alla custode dell'istituto. Dopo la morte della signora, avvenuta diversi anni fa, l'abitazione era stata occupata senza titolo dal figlio. Quest'ultimo ha cercato di opporsi allo sgombero ed è stato quindi arrestato per detenzione di armi e resistenza a pubblico ufficiale dagli agenti. Quest'ultimi hanno rinvenuto due pistole giocattolo sprovviste di tappo rosso, due spade katana e il bilancino di precisione all'interno dell'abitazione. Due grossi cani da guardia erano invece presenti nel cortile. Entrambi sono stati portati al canile municipale. Ora l'abitazione tornerà alla collettività e probabilmente verrà trasformato in una ludoteca. In seguito all'operazione i genitori degli alunni della scuola hanno ringraziato gli agenti presenti per aver messo in sicurezza la zona. La sindaca ha così commentato la vicenda sulla propria pagina Facebook: «Le occupazioni abusive rubano spazi alla collettività e spesso diventano covi di illegalità o teatri di fenomeni criminali. Noi stiamo restituendo ai cittadini i beni comuni: liberando gli alloggi popolari per assegnarli a chi ha diritto e attende una casa da anni; recuperando gli altri immobili del patrimonio capitolino per metterli al servizio della comunità. C’è ancora molto da fare ma andremo avanti fino in fondo su questa strada di legalità, perché Roma è stata umiliata da troppi anni di incuria e malaffare. L’era di #Scroccopoli è finita, per tutti».

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Gennaro: “Trovata soluzione per revoca della procedura di mobilità”

«Grazie alla nostra mediazione abbiamo trovato una soluzione per la revoca della procedura di mobilità aperta da Roma Multiservizi nei confronti di 30 lavoratori. È stato proposto l’assorbimento di tutti i dipendenti tutelando il loro posto di lavoro e la parità salariale». Così ha spiegato in una nota l’Assessore allo Sviluppo strategico delle Partecipate di Roma Capitale Alessandro Gennaro. «In pratica è stato offerto ai lavoratori un cambio di mansione, passerebbero da amministrativi ad operativi sul territorio, mantenendo lo stesso stipendio. Inoltre per quanto riguarda il ricollocamento sul territorio è stato assicurato che svolgeranno la loro attività nel Municipio dove hanno finora lavorato. Spero che le organizzazioni sindacali apprezzino la proposta avanzata che è l’unica in grado di salvaguardare i posti di lavoro e i salari».

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Meleo:” I fondi sulla Roma-Lido in mano alla Regione da un anno”

«Stupiscono le parole dell’Assessore regionale Civita sulla Roma-Lido. Soprattutto, perché ancora non si capisce che fine abbiano fatto i 180 milioni già stanziati dal MIT per la Regione ad agosto 2016 e destinati all’ammodernamento dell’infrastruttura e all’acquisto di nuovi treni. Ribadisco risorse in mano alla Regione da oltre un anno», dichiara l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Linda Meleo. «Come è noto, gli interventi straordinari sulla linea sono infatti finanziati dal Ministero delle Infrastrutture tramite le deliberazioni del CIPE. In questo caso gli investimenti erano destinati all’ammodernamento dell’infrastruttura, interventi necessari per dare ai cittadini un servizio di trasporto pubblico efficiente. A oggi siamo ancora in attesa che quel finanziamento venga impiegato a tale scopo», spiega. «A parte le promesse o i proclami non abbiamo ancora ottenuto risposte. Attribuire la colpa ad Atac è scaricare responsabilità di errori passati, che altri prima di noi hanno contribuito a creare. Auspichiamo, come detto più volte, un cambio di proprietà della Roma-Lido. Fino a quel momento qualsiasi intervento infrastrutturale sulla linea è a carico della Regione, come specificato da delibere regionali e decreti ministeriali. Speriamo quindi che questi fondi vengano impiegati per il bene di tutti i cittadini», conclude.