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Fronte comune contro gli aumenti della A24

«Sui rincari fuori misura del pedaggio per l'autostrada A24 si sta facendo fronte comune con tanti amministratori locali per studiare con il Governo interventi incisivi nell'interesse di migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano quell'arteria strategica per l'ingresso nella Capitale dai comuni ad est di Roma e dall'Abruzzo. Siamo determinati e andremo fino in fondo per evitare un pesantissimo salasso alle tasche di tanti nostri concittadini, obiettivo condiviso anche dai tanti Sindaci che si stanno muovendo in queste ore. Non mancheremo, inoltre, di chiedere una riflessione sui tecnicismi che ogni anno determinano soltanto aumenti dei pedaggi autostradali, come avviene per altri tipi di tariffe come ad esempio quelle energetiche, senza alcun beneficio per i cittadini. Automatismi che a nostro avviso lo Stato può revisionare mettendo mano alle concessioni senza togliere nulla ai gestori delle autostrade. Non è infatti accettabile che gli aumenti dei pedaggi autostradali negli ultimi anni siano cresciuti più dell'inflazione e del potere di acquisto dei cittadini, in un contesto di blocco dei contratti nel pubblico impiego come nel privato». Lo scrive in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Raggi: “A processo subito”

«Ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti. Sono certa della mia innocenza e non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione». Così la sindaca Virginia Raggi sulla propria pagina Facebook, in riferimento alla vicenda delle nomine in Campidoglio. A questo punto si attende la decisione del gup Raffaella De Pasquale, che dovrà emettere il decreto di giudizio immediato che fisserà la prima udienza del processo che si terrà davanti al giudice monocratico. Questo atto potrebbe accadere il 9 gennaio, nell'ambito dell'udienza che vede imputato per abuso d'ufficio l'ex braccio destro della Raggi Raffaele Marra. Di fatto i destini processuali dei due potrebbero dividersi.

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Buschini: “Sui rifiuti ancora bugie dal M5S”

«Anche oggi il Movimento Cinque Stelle, per voce del deputato Ferraresi, ci propina una serie di falsità sulla questione rifiuti a Roma. Il deputato grillino infatti sostiene che, nell’ordine, a Roma non esiste una emergenza rifiuti, che il Comune non è praticamente competente per la gestione e che si tratta semplicemente di un’intesa tra il Lazio e l’Emilia-Romagna. Affermazioni facilmente confutabili da un atto ufficiale, protocollato il 7/12/2017 con cui Ama, società del Comune di Roma, chiede l’attivazione di un accordo interregionale tra il Lazio e l’Emilia Romagna per il conferimento dei rifiuti romani. Un atto che quindi dimostra senza ombra di dubbio l’esistenza di un problema rifiuti a Roma, la responsabilità diretta di Roma Capitale e la volontà di Ama, e quindi del Comune, di chiedere alla Regione Emilia-Romagna di accogliere i propri rifiuti». Lo precisa in una nota l’assessore all’Ambiente e ai Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini.

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ASL Roma 1: firmati 43 nuovi contratti

La fine dell’anno si chiude con una buona notizia sul fronte lavoro. Venerdì pomeriggio nel Salone del Commendatore della ASL Roma 1 ad essere firmati, alla presenza della Direzione Aziendale della ASL, sono stati 43 contratti che segnano un nuovo inizio per altrettanto personale sanitario. Si tratta di un momento importante per tutti i professionisti coinvolti, tra assunzioni e stabilizzazioni. Scendendo nel dettaglio sono 24 infermieri, 10 tecnici (neurofisiopatologia e radiologia) e di 9 dirigenti medici impegnati in attività diverse: si passa dalla veterinaria alla medicina interna, farmacia, gastroenterologia, ostetricia e ginecologia, ortopedia e traumatologia, psichiatria. Il processo di stabilizzazione arriva dopo un lungo periodo di stasi, 10 anni, caratterizzati dal blocco del turnover legato alle difficoltà economiche che il Lazio ha attraversato negli anni passati. Un aspetto, questo, sottolineato anche in una lettera del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, consegnata ai dipendenti. «Si conclude una lunga fase di incertezza e sacrifici – scrive il Governatore – e finalmente dopo anni poniamo fine ad una condizione inaccettabile di lavoro precariato, grazie ad un contratto a tempo indeterminato che restituisce ad ognuno di voi meritate prospettive di serenità. La vostra stabilizzazione, attraverso la procedura concorsuale, non è soltanto il riconoscimento di un diritto, ma anche una condizione fondamentale per far funzionare meglio l’organismo della sanità regionale. La diffusione del lavoro precario ha ostacolato lo sviluppo della sanità del Lazio, ha spinto altrove tantissimi operatori, ha disgregato équipe sanitarie e mortificato competenze. Ora quella stagione si chiude».

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Pernarella (M5S): “Legislatura regionale incapace di programmare”

«L’incapacità di programmare è stata la caratteristica principale di questa Legislatura, come dimostra l’assenza di un piano rifiuti. Altra prerogativa  è stata quella di vendersi la pelle dell’orso prima di averlo cacciato, come ad esempio  l’aver proclamato l’uscita dal commissariamento della sanità. Zingaretti e il PD hanno provato a spacciare il fallimento dell’ esercizio provvisorio come una forma di tutela per chi verrà dopo, senza dire che il bilancio oggetto di esercizio provvisorio per il 2018 è quello approvato in Giunta lo scorso 11 dicembre. Una maggiore tutela per la prossima legislatura sarebbe stata quella di non occupare a fine corsa i posti apicali dell’amministrazione regionale e delle società partecipate nominando i propri accoliti, ma cinque anni di Zingaretti ci hanno insegnato che al Presidente la sostanza interessa meno dell’immagine e il fare meno dell’apparire. Quello approvato oggi, con il nostro voto contrario, è l’ultimo provvedimento licenziato da quest’aula, in attesa che i cittadini del Lazio ci offrano l’occasione di provare a riparare ai danni fatti anche da questa legislatura». Lo ha affermato la capogruppo in Regione Lazio del M5S Gaia Pernarella.

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Casa Internazionale delle Donne, assessora Castiglione a Radio Roma Capitale: non vogliamo assolutamente chiuderla; i 90mila euro della Regione sono contributo minimo, Campidoglio dà 790mila euro ogni anno

L'assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma Rosalba Castiglione, ai microfoni di Radio Roma Capitale, nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha dichiarato: "Non vogliamo assolutamente chiudere la Casa Internazionale delle Donne, che per noi rappresenta un patrimonio inestimabile per la città e va tutelato. Stiamo lavorando nella direzione di poter mantenere questo patrimonio, ma dobbiamo agire nei limiti consentiti dalla legalità. Abbiamo intavolato un confronto molto sereno da entrambe le parti e stiamo cercando di trovare una soluzione condivisa che possa permettere alla Casa Internazionale delle Donne di proseguire le proprie attività e a Roma Capitale di rientrare del debito. Abbiamo un altro incontro programmato per fine gennaio".

Sul contributo di 90mila euro annunciato da Zingaretti per le attività della Casa Internazionale delle Donne l'assessora ha detto: "Siamo lieti del contributo di 90mila euro, ma è un apporto minimo al sostegno delle attività della Casa. Il Comune di Roma contribuisce ogni anno con 790mila euro, offrendo al Consorzio una sede a Trastevere con un canone abbattuto del 90% rispetto al prezzo di mercato". 

Per quanto riguarda gli immobili comunali, Rosalba Castiglione ha spiegato: "A breve arriverà in Aula il regolamento per che ridefinisce le concessioni: chiunque utilizza immobili comunali, è in regola con i pagamenti e svolge reali attività per il territorio non deve preoccuparsi. Agli altri non faremo sconti".

L'assessora ha inoltre affermato: "Abbiamo finito il censimento delle case popolari dell'Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale, che non era mai stato fatto in termini così globali. Questo ci ha permesso di conoscere i nostri inquilini. Abbiamo trovato circa 2000 persone benestanti e 1.600 appartamenti i cui legittimi assegnatari sono deceduti. La nostra intenzione è ripristinare ordine e trasparenza per restituire le case popolari a chi ne ha diritto".

"Stiamo lavorando – ha aggiunto Rosalba Castiglione – nell'ottica dello svuotamento dei Caat assegnando ai nuclei famigliari un percorso che li porti ad una vita autonoma. Non faremo più assistenzialismo, ma accompagneremo le famiglie ad una nuova vita con gli strumenti che abbiamo a disposizione".

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Edificio in via Carpineto diventa scuola

L’edificio di proprietà capitolina di via Carpineto, attualmente inutilizzato, torna al servizio della collettività. Dal prossimo anno scolastico ospiterà infatti gli studenti della scuola secondaria di primo grado ‘Guglielmo Massaia’, garantendo inoltre alle casse comunali un risparmio pari a circa 275 mila euro all’anno. A tanto, infatti, ammonta il fitto passivo a carico di Roma Capitale per l’attuale sede dell’istituto, che appartiene a un privato. La scuola dell’infanzia e le classi primarie dello stesso istituto comprensivo ‘Via Tor de Schiavi 175’ saranno parallelamente accolte negli altri due plessi ‘Renzo Pezzani’ e ‘Fausto Cecconi’. Roma Capitale riprenderà così in consegna l’edificio di via Carpineto, precedentemente assegnato alla Città Metropolitana. L’accordo, sottoscritto dalla Conferenza di Servizi, prevede anche l’aumento della capienza del Liceo ‘Immanuel Kant’, che dal prossimo anno scolastico avrà a disposizione alcune ulteriori aule liberate dalla Sovrintendenza Capitolina. A quest’ultima, contestualmente, il Municipio Roma V consegnerà il primo piano di un edificio in via di Acqua Bullicante. «Garantire un servizio pubblico efficiente è il cardine della nostra azione politica. Valorizziamo un edificio sino a oggi inutilizzato per accogliere gli studenti in ambienti di qualità, tramite un’oculata riorganizzazione e redistribuzione. In questo modo assicuriamo agli istituti un incremento delle aule disponibili, affinché possano anche progettare nuove attività per integrare l’offerta didattica. Stiamo rendendo infatti le scuole importanti presidi e punti di riferimento sui territori», ha spiegato l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «L'edificio di via Carpineto è in buonissime condizioni ed è a norma, in più ha delle caratteristiche che la precedente struttura non aveva come ad esempio la palestra. Per perfezionare l'accessibilità al plesso scolastico verranno effettuati, con il nuovo anno, i lavori di ripristino necessari e verrà perfezionato l’accesso al plesso scolastico, al fine di garantire una maggior sicurezza. Inoltre, come Municipio stiamo già lavorando affinché le risorse risparmiate siano reinvestite nel territorio a supporto delle politiche educative abbattendo principalmente le liste di attesa mediante l'apertura di due nuovi asili nido», ha osservato il Presidente del Municipio V Giovanni Boccuzzi.

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Giunta regionale in sostegno ai comuni terremotati

La Giunta Regionale del Lazio ha reperito un ulteriore milione di euro per finanziare i progetti vincitori del bando per il “Sostegno alle imprese operanti nei 15 Comuni del Lazio nell’area del Cratere Sismico”, che prevede contributi a fondo perduto per gli investimenti delle microimprese. È stata infatti approvata una delibera che aumenta lo stanziamento originale al fine di poter soddisfare le domande pervenute (quasi 700 solo nel primo giorno di apertura dell’avviso). A seguito del grande successo riscosso dal bando, la sua originale dotazione di 2,5 milioni di euro era stata già portata in estate a 4 milioni di euro ed è ora quindi di 5 milioni. Grazie a questo avviso pubblico possono essere concessi finanziamenti fino a un massimo di 20mila euro per gli investimenti delle microimprese (aziende con non più di 10 occupati, fatturato e attivo patrimoniale non superiori a 2 milioni di euro) iscritte al Registro delle Imprese o titolari di Partita Iva, esistenti o di nuova costituzione e aventi sede operativa in uno dei 15 Comuni del Cratere sismico. L’intensità dell’aiuto è pari all’80% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate mentre i progetti di investimento devono essere di almeno 4.000 euro. Sono ammesse a contributo le spese, sostenute a partire dal 6 aprile 2017 per investimenti, materiali e immateriali, e consulenze. «Questo avviso pubblico – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – fa parte di un pacchetto di interventi della Regione Lazio che mette vari milioni di euro a disposizione delle microimprese delle località laziali colpite dal terremoto, tra contributi a fondo perduto e prestiti a tasso agevolato o a tasso zero, per sostenere nuovi investimenti e garantire alle aziende la liquidità necessaria per andare avanti fino alla piena ripartenza dell’attività. Si tratta di un aiuto concreto per dare speranza e futuro». Oltre al bando che concede contributi a fondo perduto per le microimprese del Cratere, fa parte del pacchetto un secondo avviso che mette in campo finanziamenti agevolati al tasso dell’1% fino a 25.000 euro per gli investimenti delle microimprese considerate non bancabili. Si tratta della nuova edizione di Fondo Futuro (la cui dotazione complessiva per tutto il territorio regionale è di 31,5 milioni di euro, risorse provenienti dai fondi europei Por-Fse 2014-2020), rifinanziato dopo il successo dell’edizione 2016; è uno strumento di microcredito pensato per erogare piccoli finanziamenti a tasso agevolato a microimprese e a liberi professionisti che si trovino in situazioni di difficoltà di accesso al credito bancario. All’interno dello stanziamento complessivo è prevista una riserva di 8 milioni (sui quattro anni, dal 2017 al 2020, di cui 5 milioni per i primi due anni) dedicata alle imprese che hanno o intendono aprire almeno una sede operativa in uno dei 15 Comuni dell’area del cratere sismico. Il bando è ancora aperto per le imprese dell’area colpita dal sisma. Un terzo bando, poi, “Liquidità Sisma”, prevede finanziamenti a tasso zero fino a 10.000 euro per esigenze di liquidità delle microimprese (e destinati a pagamento di imposte, fornitori ecc.) dell’area del Cratere sismico. In questo caso le imprese dovevano già esistere al momento dell’evento sismico del 24 agosto 2016, devono avere sede operativa in uno dei 15 Comuni dell’area del Cratere (ditte individuali, società di persone e società di capitali) e avere difficoltà o impossibilità di accesso al credito bancario ordinario. Il bando è attualmente aperto.

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Santori FdI: “Roma degrado a cinque stelle”

«In due giorni di ordinaria pioggia invernale, lo scenario della Capitale è quello di una città asiatica battuta dai monsoni. Interi quartieri sembrano essere stati interessati da tempeste e tsunami, come la zona San Francesco ad Acilia, dove non si contano gli alberi caduti a terra per il vento, con pericoli per l’incolumità dei pedoni e per la circolazione. Sosterremo gli esposti alla Procura della Repubblica che i cittadini stanno predisponendo, perché riteniamo ignobile una situazione del genere in cui alberi presumibilmente malati o da sostituire con piante giovani, mettono a repentaglio la sicurezza degli abitanti». E’ quanto ha dichiarato Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. «A Roma – ha proseguito il consigliere – ancora allagamenti negli ospedali, questa volta ci giungono segnalazioni dal San Camillo dove sarebbero state rinviate le radiografie per alcuni bambini a causa di allagamenti nei corrispondenti reparti. Sul fronte della viabilità e del trasporto pubblico la situazione è tra il disperato e il paradossale. Si aprono buche larghe come crateri, ad esempio su via Gregorio VII dove la sindaca Raggi pochi giorni fa esultava per il rifacimento della corsia preferenziale, mentre oggi la strada aperta al traffico automobilistico è una groviera. Dalla metropolitana arrivano le solite e sconsolanti immagini delle stazioni chiuse e costellate di secchi per la raccolta dell’acqua che cade dalle infiltrazioni sui soffitti, con gli utenti costretti a camminare ombrello in mano cercando di restare in piedi sul suolo scivoloso. Infine – ha concluso Santori – i sacchetti dell’immondizia che galleggiano nelle pozzanghere per l’emergenza raccolta rifiuti. Una degrado davvero a Cinque stelle».

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Roma fa il pieno di stranieri

«Sempre più stranieri decidono di trascorrere le vacanze natalizie a Roma. Cresce l’appeal della nostra città, come testimoniano i dati dall’Ente Bilaterale Territoriale Turismo della Regione Lazio (EBTL). Rispetto al Capodanno 2017, si registra infatti un aumento sia a livello di arrivi (+3,9%) che di presenze (+3,4%) nel periodo tra il 29 dicembre e il 3 gennaio. Un trend frutto di una programmazione attenta e ponderata e di una totale sinergia d’intenti tra Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali e il Dipartimento competente in materia. Stiamo promuovendo forme di turismo responsabile e di qualità, miranti alla valorizzazione di itinerari culturali alternativi e delle eccellenze presenti sul territorio. Un turismo basato sullo sviluppo della cosiddetta 'cultura dell’accoglienza' e sulla formazione dei nostri operatori. Un ingente lavoro che sta producendo l’effetto di aumentare l’attrattività di Roma agli occhi dei visitatori e di farne una delle mete preferite a livello mondiale». Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale Carola Penna.