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La Regione Lazio ha ceduto la propria quota in Centrale del Latte Spa

La quota di partecipazione della Regione Lazio in Centrale del Latte Spa è stata ceduta alla cooperativa Produttori Latte Casilina. La quota dismessa, pari all’1,71% dell'intero capitale sociale, è stata aggiudicata tramite asta pubblica a un valore di 1.518.421 euro. La dismissione rientra nel Piano di razionalizzazione delle società che riguarda le società in cui l'amministrazione regionale è socio di minoranza. Nel caso della Centrale del latte, la Regione Lazio ha mantenuto l’impegno di aumentare la rappresentanza degli allevatori all’interno della società. “Reputiamo fondamentale l’aumento di rappresentatività del sistema produttivo locale, per contribuire a una nuova strategia per un settore vitale per la nostra economia”; lo hanno dichiarato in una nota congiunta gli assessori regionali alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore, e all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann.

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Elezioni Regione Lazio, Pirozzi: “CasaPound? ne parlerò sempre bene hanno aiutato comunità”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Casapound? Io ne parlerò sempre bene, così come della loro associazione 'La Salamandra'. Questi ragazzi sono venuti qui, dopo il terremoto, e in maniera del tutto spontanea hanno aiutato la comunità, si sono presi cura delle persone in difficoltà, per questo ho apprezzato il loto aiuto". Così il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio.

"Allo stesso modo ho apprezzato l'aiuto offerto spontaneamente da gruppi e persone di altre aree politiche, come le Brigate Solidali – sottolinea Pirozzi – Qui ad Amatrice sono venuti ad aiutarci anche le tifoserie di tutta Italia, e hanno salvato persone. Poi certo, errori da parte di qualcuno possono capitare, fra gli ultrà come in qualsiasi altro movimento, ma io ho apprezzato molto l'aiuto offerto da parte di tutti alla nostra comunità dopo la tragedia del terremoto".

Il sindaco di Amatrice commenta infine il risultato del voto ad Ostia: "Se avesse vinto la candidata del centrodestra, l'avrebbero accusata di preso i voti di Casapound, ora invece che ha vinto la candidata del M5S, l'accusano di aver preso i voti degli Spada, ma la realtà – conclude Pirozzi – è che un voto vale un voto e la politica, invece, dovrebbe interrogarsi sul fatto che al X Municipio il 65% dei cittadini non è andato a votare perché non riesce a dare risposte alle periferie".

"L'incontro di sabato con Zingaretti è andato bene anche perché lui sa che io non sono il tipo che cavalca la protesta, dovevamo affrontare questioni per le quali è giusto che ognuno faccia la sua parte, senza prestare il fianco alle polemiche."Io sono un uomo delle istituzioni, non ho mai attaccato la Regione Lazio, se non per la gestione delle macerie – aggiunge Pirozzi – Ad ogni modo Zingaretti ha ribadito la sua parola sugli impegni presi e il nostro interesse per i prossimi mesi è lavorare bene per le comunità".

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Voto Ostia, vincono i 5S: Di Pillo conquista il 60%. Picca: “A M5s i voti di CasaPound e Spada”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli, Valentina Lupia, Salvatore Giuffrida e Donatella Tacconelli) – I grillini conquistano Ostia, finisce l'era del commissariamento. Giuliana Di Pillo 55 anni, diplomata Isef e insegnante di sostegno all’Istituto Fanelli, raggiunge il 59.7% delle preferenze e sbaraglia la candidata di FdI Monica Picca. "È La vittoria di tutti i cittadini e della voglia di rinascita. Da domani inizierò a rimboccarmi le maniche per dare fiducia a tutti quei cittadini che ora sono disamorati".Grazie di cuore! #decimoriparte", scrive su Twitter la neo presidente del decimo Municipio. Esulta la sindaca di Roma Virginia Raggi: "Cittadini tornano protagonisti. i romani sono con noi e per il cambiamento #decimoriparte".

Festeggia anche il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che twitta: "I cittadini del X municipio di Roma hanno affidato a Giuliana Di Pillo il Governo del loro territorio. In bocca al lupo Giuliana! L'effetto Raggi esiste ed è positivo: a Roma continuiamo a vincere e anche contro la coalizione di 5 liste del centrodestra".

Virginia Raggi è arrivata in nottata  nella sala stampa nell'ex colonia Vittorio Emanuele III, ha abbracciato Giuliana Di Pillo e ha detto: "Stiamo tra i cittadini e sentiamo che sono con noi per il cambiamento", ha risposto la sindaca alla domanda se questa vittoria rafforzi anche lei. La neopresidente e la sindaca Raggi hanno festeggiato la vittoria in un bar sul litorale, insieme con i neoconsiglieri municipali e alcuni membri della già annunciata giunta. Acclamata la sindaca Raggi che si è lasciata fotografare con gli attivisti prima di salutare tutti e andare via. Entusiasta la presidente in pectore Di Pillo che si è intrattenuta a lungo a chiacchierare con gli attivisti. "Non so se riuscirò a dormire stanotte".
 

PICCA: "VITTORIA COI VOTI DI SPADA E CASAPOUND"
Ma per Monica Picca, la candidata di Fdi sconfitta al ballottaggio, quella appena terminata è stata una campagna elettorale con toni da fiction e una vittoria guadagnata grazie ai voti di CasaPound e degli Spada. "All'idroscalo, dove sono rappresentati i voti di Casapound, noi abbiamo perso e loro hanno guadagnato circa mille voti". Il voto degli Spada è andato alla Di Pillo? – chiede un giornalista. "Penso proprio di sì" risponde Picca che aggiunge  "Un pochino di delusione c'è. Faccio gli auguri alla Di Pillo – continua -. Ora finalmente dovrà confrontarsi in consiglio dove io farò un'opposizione ferrea. Il confronto che non c'è stato in campagna elettorale ci sarà ora in aula consiliare. Il mio obiettivo sarà fare il bene del Decimo Municipio".
"Questa campagna elettorale ha preso una piega diversa. Mentre al primo turno c'è stata una competizione dai toni giusti e democratici, nella seconda parte ha assunto i toni di una fiction. Questo non ha fatto comprendere ai cittadini quali erano i giusti contenuti e i giusti programmi".

IL NUOVO CONSIGLIO DEL DECIMO 
Con la vittoria di Giuliana di Pillo, il nuovo Consiglio del municipio X avrà una maggioranza di 15 consiglieri pentastellati. Nove i consiglieri di opposizione, così suddivisi: 2 a Fratelli d'Italia, 2 a Forza Italia, 2 al Pd, uno a Casapound, uno alla lista civica Bozzi presidente e uno a Laboratorio civico X.

CASAPOUND: "PORTEREMO RABBIA TERRITORI"
"A vincere il ballottaggio a Ostia è il M5S, ma per la prima volta in municipio ci sarà un'opposizione vera che si chiama CasaPound. In quelle stanze porteremo la rabbia sacrosanta dei quartieri popolari, la voce di commercianti e imprenditori abbandonati, la realtà di un territorio oggi associato soltanto a mafia e malaffare. Quel 9% è la vera vittoria e sarà l'unico vero cambiamento", scrive su Facebook il neo consigliere del Municipio X ed ex candidato alla presidenza per Casapound, Luca Marsella.

VINCE L'ASTENSIONISMO
Solo il  33,6%  degli aventi diritto si è recato a votare per l'elezione della nuova minisindaca del X Municipio che comprende Ostia, Dragona, Axa, Casal Palocco, Casal Bernocchi e il resto dell'hinterland, Il dato è in calo rispetto a due settimane fa: al primo turno aveva votato il 36,1% degli aventi diritto. In totale i votanti sono stati 62.378 Su 185.661 Iscritti.

Nella sezione di Tor De Cenci per esempio ci sono stati due soli votanti su 988 iscritti. È la fotografia estrema dell'astensionismo oltre i due terzi degli aventi diritto nelle elezioni del Decimo Municipio di Roma, scattata con l'affluenza delle ore 19 nella sezione 1560 in via Santi Savarino, a Tor de Cenci. In realtà il seggio si trova nel Nono Municipio, quello che comprende l'Eur, ma é stata messa a disposizione perché al confine con il Municipio X, ovvero di Ostia. A votare, per la cronaca, secondo gli uffici elettorali del Comune, erano stati nella sezione 1560 alle 19 un uomo e una donna.

Alle 12 l'affluenza era stata solo dell'8,60%: 16mila su 185,6 i cittadini che a quell'ora sono andati alle urne. Due punti percentuali in meno rispetto allo stesso orario del primo turno, quando ad aver votato è stato il 10,89%.

Tra i primi a farlo è Giuliana Di Pillo, candidato del 5Stelle: arriva alle 10 alla sua sezione, la n. 1857 del seggio di via delle Rande. E subito si capisce che l'astensionismo sarà il convitato di pietra: "Invito tutti a recarsi alle urne – dice la Di Pillo – il voto è l'espressione massima di democrazia".

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Roma, via Cernaia cambia: “Percorso archeologico come ai Fori imperiali”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Arianna Di Cori) – "Ci vorrebbe il coraggio di fare anche delle scelte urbanistiche. Esiste da anni il tema dei Fori Imperiali e ne esiste uno più piccolo che si chiama via Cernaia, una strada che divide in due il complesso delle terme di Diocleziano. Per questo sono già stati stanziati 10 milioni di euro nell'ambito del progetto "Grandi Terme di Diocleziano" per il 2019, da cui il via libera a settembre dalla conferenza stato regioni per i "Grandi progetti beni culturali". Sono bastate poche parole del Ministro della Cultura Dario Franceschini, nell'ambito della presentazione dei progetti 2018-19 del Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro, e della mostra "Rinascite – Opere salvate dal sisma di Amatrice e Accumuli" – un omaggio alla memoria e all'importanza artistica dell'area appenninica rasa al suolo lo scorso 24 agosto, che apre oggi – per scatenare una bufera.

"Non voglio dare delle indicazioni operative perché naturalmente si tratta di un tema di confronto tra ministero e Comune – ha continuato il ministro – via Cernaia ha una strada parallela [via Parigi, che però copre solo un breve tratto rispetto a quello di via Cernaia, ndr.] che potrebbe servire alla viabilità e che consentirebbe di ricomporre tutta questa area archeologica davvero unica al mondo, davanti alla stazione Termini. Ci sono varie ipotesi ma non sono io che devo dirlo. Il tema va discusso civilmente con il Comune", ha concluso, aggiungendo che già oggi scriverà alla Sindaca Raggi in materia. Immaginare la chiusura di via Cernaia, al momento arteria fondamentale per la viabilità – lì viene convogliato il traffico in direzione di Porta Pia dato che via Venti Settembre è quasi interamente a senso unico – apre a scenari postapocalittici in un'area già funestata da pullman turistici e il caos di Stazione Termini. Ma il "sogno" di Franceschini, già immaginato da Corrado Ricci, è un progetto su cui si lavorò nei primi anni '80. Curato dall'allora soprintendente La Regina con l'archeologo Pietro Guzzo, e l'architetto Gianni Bulian, era strutturato intorno all'idea era di creare un sottopassaggio che collegasse gli Oleari papali alla sala Ottagona, il Planetario. "Già allora, l'idea di chiudere via Cernaia era stata scartata. Ma c'è, la possibilità di creare una galleria sotterranea", spiega Guzzo, fino al 1986 direttore del Museo Nazionale Romano. "Sotto via Cernaia – continua l'archeologo, oggi in pensione – ci sono le palestre delle terme, cortili aperti dove gli antichi romani passeggiavano, di cui una parte è visibile subito dopo il Planetario".

Spiccano infatti dei mosaici, in pessime condizioni di conservazione, che però restituiscono l'idea della monumentalità del complesso che da via Volturno si estendeva fino a piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica, con l'attuale via Nazionale a fare da asse simmetrico tra i due versanti che toccavano piazza San Bernardo da un lato, e il Teatro dell'Opera dall'altro. Del progetto dal 1986 se ne riparlò, a più riprese, nei decenni successivi, senza mai passare dalla teoria alla pratica "Le carte ci sono tutte e si potrebbero riprendere in mano con i dovuti aggiornamenti", continua Guzzo. Dunque, un ambiente ipogeo, che rispetti l'assetto urbanistico ottocentesco di via Cernaia, per rafforzare il dialogo tra antico e contemporaneo. Ma se stavolta, forse, è la volta buona, perché Franceschini non ha menzionato il progetto preesistente? "La memoria è un pericoloso precedente, perché toglie il proscenio della novità e indebolisce la forza di un annuncio – afferma, tranchant, Guzzo – viviamo in un paese che non cura la memoria e il ministero della Cultura è il primo a non curarla. Basti guardare quello che sta succedendo alla Biblioteca di Palazzo Venezia – conclude con una punta di amarezza l'archeologo – qual è il senso di sfrattarla dalla sua sede storica per far spazio a una scuola di beni culturali e di turismo?".

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VIDEO – La sindaca Raggi presenta la 2° edizione dell’International Conference VeloCittà

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Voto a Ostia, i big rinunciano ai comizi. L’appello di Minniti: “Tutti alle urne”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Mauro Favale) – Silvio Berlusconi, dato in forse fino a due giorni fa, pare non ci abbia mai nemmeno pensato: per mantenere la giusta distanza nei confronti di una candidata, Monica Picca, che non appartiene a Forza Italia (con i Fratelli d'Italia che vogliono "dare le carte" anche sul nome per le Regionali di primavera), e per non caricare di un'importanza eccessiva un'elezione municipale. Matteo Salvini idem: lui alla vigilia del primo turno era arrivato sul litorale, ma stavolta sarà impegnato tutta la settimana all'Europarlamento.

Beppe Grillo, come al solito, non si esprime: fino a pochi giorni fa il suo arrivo era dato per certo. Ieri, invece, nell'elenco fornito dal M5S per il comizio a sostegno di Giuliana Di Pillo, il nome del fondatore non c'è. Come non c'è quello di Luigi Di Maio che sarà presente solo oggi (e non domani per la chiusura della campagna elettorale) a una cena di finanziamento.

A Ostia si avvicina la data del ballottaggio tra M5S e centrodestra e quello che si registra a 4 giorni dall'apertura delle urne è proprio la fuga dei "big" nazionali. Alla fine ci saranno Virginia Raggi, Roberta Lombardi e Alessandro Di Battista per la Di Pillo, e Giorgia Meloni per la Picca. Dopo il 36,1% di affluenza al primo turno non ci si aspettano, dunque, folle oceaniche in piazza domani. Nè, tantomeno, alle urne di domenica. E questo nonostante l'appello ripetuto del ministro dell'Interno Marco Minniti che ieri ha incontrato la Fnsi e i cronisti minacciati. "Non militarizzeremo il voto", ha spiegato il titolare del Viminale che per il voto ha messo in campo 400 uomini. "La risposta più forte che si può dare dopo l'aggressione alla troupe di Rai 2 è la convinta partecipazione al voto". Si vedrà dopo le 23 di domenica, alla chiusura delle 183 sezioni nel X Municipio.  

Intanto, mentre oggi a Ostia è prevista la manifestazione di Fnsi e Libera (alla quale parteciperà, al contrario di quella di sabato scorso, il Pd e che vedrà la presenza di Nicola Zingaretti, dei sindacati, delle due candidate e di Stefano Fassina di Sinistra italiana), la campagna elettorale prosegue senza sussulti. Ieri la Di Pillo ha annunciato che oggi, nella cena di finanziamento dei 5 Stelle, presenterà il suo (potenziale) futuro assessore municipale a Sport, giovani e grandi eventi, mentre la Picca la attacca per la "mancanza di trasparenza": "Sono due giorni che la Di Pillo ha annullato tutti i confronti", accusa la candidata di Fdi.

Con i 5 Stelle alla ricerca del voto "di sinistra", la Lombardi, invece, ieri ha dichiarato che "fascisti e violenti ci fanno schifo e non vogliamo il loro voto". CasaPound, dal canto suo, dopo il boom del primo turno, adombra un "accordo tra centrodestra e Pd per il ballottaggio " alla luce del fatto che oggi "scenderanno insieme in piazza. Sarà una bella rimpatriata tra persone che hanno contribuito al declino di Ostia", sottolinea il consigliere eletto Luca Marsella che ha invitato i suoi 5.944 elettori del primo turno "a non andare a votare".

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In Campidoglio la Conferenza Internazionale VeloCittà

La sindaca di Roma Virginia Raggi (nella foto mentre riceve una bici dall'ambasciatore olandese Joep Wijnands) ha presentato questa mattina nella Sala della Protomoteca la seconda Conferenza Internazionale VeloCittà, la piattaforma per le città e il bike sharing. La conferenza vede la partecipazione i rappresentanti di diverse città europee interessate a condividere le proprie esperienze di ciclomobilità compreso il ruolo crescente del bike sharing quale strumenti flessibili di mobilità urbana. La conferenza è legata al secondo Bikeconomy Forum, organizzato domani al Museo Maxxi.

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Francesco Giro (FI) a Radio Roma Capitale: quella di Pirozzi è una candidatura personalistica, legittima, ma il centrodestra può scegliere un altro candidato 

Il senatore di Forza Italia Francesco Giro è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". 

Sulla candidatura di Pirozzi alla Regione Lazio Giro ha dichiarato: "Abbiamo manifestato un lieve disappunto rispetto ad un metodo unilaterale, perchè la sua è stata un'autocandidatura. Noi siamo abituati a confrontarci. La sua è una candidatura personalistica: è legittima, ma ci sta che il centrodestra possa scegliere un altro candidato".

Il senatore Giro ha poi aggiunto: "Per Berlusconi è stato difficile fare politica perchè è stato estromesso dal Senato a causa della legge Severino, ma è riemerso lentamente perchè è una persona paziente e coraggiosa. Adesso si prepara ad una campagna elettorale complicata per tutti".

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Nuova variazione di bilancio di Previsione in Campidoglio

Con 27 voti a favore e 12 contrari, l'assemblea dell'Aula Giulio Cesare ha approvato questo pomeriggio la delibera n. 96/2017, concernente "Variazioni al Bilancio di Previsione 2017-2019 n. 5". Bocciato invece un ordine del giorno proposto dalla consigliera Celli (Roma torna Roma). "Riguardava la possibilità di bonificare il giardino del Nido Anatroccolo – ha spuegato Celli – dall'amianto che era stato trovato. Secondo il Municipio non ci sono i fondi e sarebbe stata l'occasione giusta per poterlo inserire e realizzare una bonifica. Si sostiene che siano stati messi a bilancio del Municipio 95.000, mentre ci sarebbe solo la metà di questi fondi. Ora avrò un incontro con i genitori della scuola che continueranno a portare avanti le loro richieste". 

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I fondi per la riqualificazione dei comuni del Lazio interessati dall’abusivismo

Sono quasi sei milioni di euro, per l'esattezza 5.896.556,37, i fondi che una delibera della Giunta regionale del Lazio ha previsto di utilizzare per finanziare la riqualificazione urbanistico ambientale e il risanamento igienico sanitario dei comuni della regione (Roma esclusa) interessati dall’abusivismo. La cifra è contenuta in un bando oggetto dello schema di delibera n. 228 del 19 ottobre scorso esaminato dalla sesta commissione consiliare presieduta da Enrico Panunzi. La commissione, competente in materia urbanistica, ha espresso parere favorevole a maggioranza. A illustrare il provvedimento, che torna in Giunta per l'approvazione definitiva, è stato l'assessore alle Politiche del territorio, Michele Civita. "Era un bando che fa riferimento alla legge 6 del 2007 e che era stato interrotto per mancanza di fondi”, ha detto Civita. Ora i finanziamenti sono stati rimessi in Bilancio e, in tempi che dipendono da termini di conclusione del bando, saranno resi disponibili ai comuni che risulteranno assegnatari. Nel dettaglio la delibera, nella versione presentata alla Pisana, distribuisce le somme in due annualità. La prima è questa del 2017, con 2.115.871,68 euro. Poi c'è quella del 2018, con 3.780.684,69. Si tratta di finanziamenti in conto capitale per progettazione e realizzazione di interventi di urbanizzazione primaria (fogne, depuratori, rete idrica, reti elettrica e gas) e di risanamento e riqualificazione di beni paesaggistici compromessi degradati.