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Scuola, Teresa Maria Zotta (M5S) a Radio Roma Capitale

La consigliera del M5S Teresa Maria Zotta, presidente della Commissione Scuola in Campidoglio e delegata alla Scuola per la Città Metropolitana, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa".

In merito alla situazione degli edifici scolastici, la consigliera Zotta ha dichiarato: "I nostri edifici scolastici hanno bisogno di manutenzione, di controlli periodici e sistematici, di essere messi in sicurezza e di rispondere a tutte le normative emanate nel tempo. La Città Metropolitana ha approvato un bilancio nel quale abbiamo potuto stanziare 15 milioni di euro per interventi di manutenzione da effettuare entro dicembre a fronte di una stima di circa 500 milioni di euro per mettere in sicurezza tutti gli edifici di sua competenza".

Per quanto riguarda le occupazioni nelle scuole romane, la consigliera ha dichiarato: "Il mese di novembre è il mese dell'occupazione, è una consuetudine. I ragazzi rivendicano giustamente i loro diritti, ma all'indomani dell'occupazione dobbiamo fare i conti con degli scempi. Ho già avviato un tavolo di incontri con gli studenti. La sindaca Raggi e il vicesindaco della Città Metropolitana Fucci hanno incontrati i ragazzi che occupavano. Ieri sono stata ad un'assemblea al Socrate e sono in contatto con i dirigenti scolastici".

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Campidoglio, inchiesta nomine: udienza Raggi davanti al Gup il 9 gennaio

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – Quel che temeva il M5S – Virginia Raggi a processo in piena campagna elettorale per le politiche – sta per avverarsi. L'incubo peggiore, per Luigi Di Maio e compagni: propugnarsi paladini dell'onestà e del cambiamento proprio mentre la sindaca-simbolo del Movimento è alla sbarra per falso, come un'impresentabile qualsiasi. Immagine che rischia di compromettere la cavalcata verso Palazzo Chigi, già azzoppata dalla sconfitta in Sicilia.

Ma il calendario giudiziario, al contrario dell'etica pret-a-porter dei grillini, non può essere stiracchiato a seconda delle convenienze politiche. E perciò, con l'udienza preliminare che il 9 gennaio dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura, Raggi rischia di salire sul banco degli imputati tra fine febbraio e inizio marzo. Grosso modo alla vigilia del voto, se – come sembra – le Camere verranno sciolte subito dopo le feste di Natale.

Di certo c'è che il 9 gennaio, in tribunale, la sindaca incontrerà per la prima volta dopo l'arresto il suo ex braccio destro Raffaele Marra, accusato nello stesso procedimento per abuso d'ufficio e già a giudizio per corruzione insieme al costruttore Sergio Scarpellini per una tangente da oltre 360mila euro. Secondo il Pm Dall'Olio, l'inquilina del Campidoglio avrebbe mentito alla responsabile Anticorruzione del Comune, che si apprestava a rispondere ai rilievi mossi dall'Anac  in relazione alla promozione di Renato Marra al vertice del Dipartimento Turismo. Uno scatto di carriera e di stipendio che per l'authority prima e gli inquirenti poi sarebbe stata decisa dal fratello Raffaele, allora capo del Personale capitolino. In violazione del regolamento che vieta ai dirigenti di partecipare alle nomine dei parenti.

Nelle controdeduzioni Raggi aveva rivendicato la sua "autonoma ed esclusiva responsabilità di nomina, in base ai criteri di merito, professionalità ed esperienza acquisita". E aveva specificato: "Sono a conoscenza del rapporto di parentela tra il dottor Raffaele Marra e il dottor Renato Marra, sin dal giorno del mio insediamento quale sindaca di Roma Capitale. Posso però affermare che il ruolo del direttore del Personale Raffaele Marra è stato di mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali. Il dottor Marra si è limitato a compiti di mero carattere compilativi".

Tutte bugie, secondo la procura. Non solo perché la procedura di interpello avviata per assegnare la guida del Turismo era stata bandita proprio mentre la sindaca si trovava in missione in Polonia, ma perché  decine di chat rinvenute sul telefonino di Marra raccontavano il contrario. Raggi avrebbe perciò  mentito – è la tesi dell'accusa Raggi – per dimostrare la propria indipendenza rispetto al suo fedelissimo: "il sindaco ombra", lo chiamavano non a caso in Campidoglio.

Un'insidia non da poco anche per la candidata grillina alla Regione Lazio Roberta Lombardi, che proprio sull'indagine per falsa testimonianza a carico di Zingaretti ha cominciato a impostare la sua campagna elettorale. Che oltretutto pone il M5S di fronte a un nuovo bivio: dopo aver cambiato il proprio codice etico – che inizialmente prevedeva la sospensione degli indagati (vedi Pizzarotti) – alzando l'asticella delle espulsioni prima al rinvio a giudizio e poi  alla sentenza di primo grado, cosa succederà se Raggi dovesse essere condannata? Dovrà dimettersi, come ha già chiesto qualcuno, o il regolamento subirà un'altra modifica ad personam? Il rischio che salti tutto, compresa l'amministrazione romana, è molto alto.

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Ostia, ballottaggio Di Pillo (5S)-Picca (FdI). Ma trionfa astensionismo: alle urne solo uno su tre

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Come da pronostico della vigilia ci sarà un ballottaggio tra Giluliana di Pillo, candidata del Movimento 5 Stelle, e Monica Picca di Fratelli d'Italia per la presidenza del Municipio X di Roma, quello di Ostia. Quando lo scrutinio del primo turno raggiunge 182 delle 183 sezioni, l'esponente grillina si attesta al 30,33%, mentre Picca insegue con poco più di tre punti percentuali di distacco, aggirandosi attorno al 26,68%. Ma pesa l'astensionismo, che ha tenuto lontani dalle urne due elettori su tre.

Fuori dai giochi il Pd che, con Roberto Giachetti che già nella notte ammette: "Ostia per noi è una missione impossibile". Alla fine il candidato dem Athos De Luca ottiene il terzo posto sul litorale col 13,62% ma trema a lungo per la forte ascesa il consenso di Casapound. Il movimento di estrema destra, che alle scorse comunali non è andato oltre l'1,85%, raggiunge il 7,65% e il suo candidato Luca Marsella supera addirittura il 9%. L'ex vice parroco Franco De Donno conquista un ottimo piazzamento (8,57%) seguito dall'"autonomo" Andrea Bozzi (5,53%), entrambi leader di due forze molto radicate sul territorio.

La pentastellata Giuliana Di Pillo ha 55 anni, insegnante di sostegno, ex consigliera municipale all'opposizione già durante l'amministrazione dell'ex minisindaco dem Andrea Tassone, arrestato per Mafia Capitale e condannato a cinque anni. Poi anche delegata al litorale della sindaca Virginia Raggi. Monica Picca, di Fratelli d'Italia, 46 anni, professoressa di lettere al liceo. Uno scontro in rosa, dunque

· L'ASTENSIONISMO
Urne disertate a Ostia al primo turno delle elezioni del minisindaco del  Municipio sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2015. L'affluenza finale è del 36,15%, ben 20 punti percentuali in meno del primo turno delle comunali del 2016 quando la partecipazione era stata del 56,11%.  Hanno votato 67.125 persone su 185.661 aventi diritto, a fronte di 231 mila residenti nel territorio: in pratica quasi 2 elettori su tre sono rimasti a casa. Dai primi dati che arrivano dalle 183 sezioni nei comitati elettorali dei 9 sfidanti, la partecipazione sarebbe stata più alta sul lungomare, con punte di affluenza superiori al 40% mentre nell'entroterra ci sarebbero delle sezioni attorno al 30%.

Numerosissimi, dunque, gli astenuti, proprio come ci si aspettava. Situazione resa ancora più pesante a causa del maltempo che ha colpito il litorale e le zone limitrofe nel primo pomeriggio di domenica. I cittadini sono andati al voto in un municipio allagato dal nubifragio del primo pomeriggio, che in alcuni casi ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco, anche in qualche seggio, allagato o rimasto al buio, come a via delle Sirene, a via Visconti e corso Duca di Genova dove si è votato con le candele

Alle 19 avevano votato in 53.233, circa il 28,67% degli aventi diritto. Alle 12 erano in 20.223, cioè il 10,89%. Alle scorse amministrative del 5 giugno 2016 l'affluenza alle 19 era stata del 39,34%.

"L'astensionismo ormai credo sia fisiologico. Nonostante il municipio venga da un lungo commissariamento c'è molta aspettativa ma anche molto disincanto da parte arte di molte persone che votano forse alle politiche e alle comunali. Nonostante tutto siamo fiduciosi". Commenta il consigliere di Fdi, Andrea De Priamo, a pochi minuti dalla chiusura dei seggi elettorali nel municipio di Ostia.

In mattinata avevano tutti votato nei rispettivi seggi – eccetto Athos De Luca, che non vota qui, ma che si è comunque recato nel seggio di Lido di Ostia –  i nove candidati alla presidenza del X municipio, commissariato dal 2015 in seguito al suo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Sono poi 372 gli aspiranti consiglieri e ben 16 le liste in corsa per sedere nel palazzo dell'ex governatorato.

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Campidoglio, variazione di bilancio da 80 milioni: 10,5 milioni per piazza Augusto Imperatore

(Fonte: www.repubblica.it)

Un finanziamento da circa 10,5 milioni di euro per riqualificare e far rivivere piazza Augusto Imperatore, dopo anni di attesa. Lo prevede la variazione al Bilancio di previsione 2017-2019, approvata dalla Giunta Capitolina. Un provvedimento con cui si stanziano, tra parte corrente e in conto capitale, circa 80 milioni di euro in più per il solo anno in corso.

Lo comunica il Campidoglio spiegando che maggiori fondi vengono destinati anche all'ammodernamento della rete di illuminazione pubblica, alla manutenzione straordinaria delle strade (che comprende anche quella della galleria Giovanni XXIII), alla raccolta differenziata dei rifiuti, alla mobilità sostenibile e ai servizi sociali erogati dai Municipi sul territorio.

La giunta capitolina ha approvato il finanziamento della riqualificazione di piazza Augusto Imperatore con una variazione al bilancio di previsione 2017-2019. "Prenderà così avvio la fase finale della gara d'appalto con l'aggiudicazione dei lavori di riqualificazione della piazza, il cui progetto è dell'architetto Francesco Cellini", annuncia il Campidoglio.

Il primo stralcio funzionale dell'opera prevede la riqualificazione nel versante sud della piazza, con la realizzazione di un invaso archeologico posto a circa 5 metri al di sotto dell'attuale livello stradale, raggiungibile attraverso due ampie gradonate, e il recupero e il restauro delle pavimentazioni antiche del I secolo d.C. rinvenute di fronte all'ingresso originario del Mausoleo. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un locale per la caffetteria collocato all'estremità meridionale della piazza archeologica, sul lato di via Tomacelli. L'importo complessivo dei lavori del 1° stralcio ammonta a 10.490.864,32 euro.

"I lavori nell'area, già interessata anche dal restauro conservativo del Mausoleo di Augusto e dalle indagini archeologiche avviate con la seconda fase dei lavori finanziata con l'atto di mecenatismo della Fondazione Tim, permetteranno ai cittadini e ai turisti di riappropriarsi della fruizione di un quadrante della città di grande interesse, fondamentale per funzionalità, valore storico-artistico e centralità nel patrimonio archeologico di Roma Capitale", spiega il Comune.

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Licenziata la legge elettorale regionale

Scompare il listino. Introdotte la parità di genere e la garanzia di almeno un consigliere regionale per ogni provincia. Istituito il divieto del terzo mandato consecutivo per il presidente della Regione. Elezioni entro tre mesi in caso di scioglimento anticipato del Consiglio. Ampliati i casi di esenzione dall’obbligo di raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali. Sancita l’ineleggibilità dei sindaci dei comuni con più di 20 mila abitanti. Sono queste alcune delle novità introdotte dal Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità (44 voti a favore su 44 votanti) della proposta n. 372 di riforma della legge elettorale del Lazio. Dichiarazioni di voto a favore da parte di tutti i gruppi, sebbene con alcuni distinguo, e in gran parte manifestando soddisfazione per l’avvenuta abolizione del listino. Dopo mesi di discussioni e alcune marce indietro, finalmente l'aula ha licenziato il provvedimento.

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Roma, “Dramma lavoro per altri ventimila”: Allarme dei sindacati

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Salvatore Giuffrida) – Ceto medio, addio. La crisi del lavoro a Roma ha il volto di un disagio sociale che emerge da un numero sempre maggiore di lavoratori precari e aziende a rischio fallimento: a lanciare l'allarme sono i sindacati, Cgil in testa, che ha elaborato uno studio che porterà all'attenzione della prossima riunione del tavolo su Roma al ministero dello Sviluppo economico, in programma entro dicembre.I numeri sono drammatici e descrivono bene ciò che sindacati e lavoratori chiamano macelleria sociale.

Secondo l'Osservatorio sul lavoro della Cgil, al momento nel limbo del precariato ci sono almeno 19.300 lavoratori di cui più di 3mila già licenziati e vicini alla fine dei sussidi statali, 5mila in cassa integrazione e oltre 4mila in esubero: un eufemismo per dire che potrebbero non rientrare nei piani aziendali e quindi sono a rischio di licenziamento immediato. Ma ci sono anche più di 3mila lavoratori che faticano ad arrivare a fine mese perché devono fare i conti con ritardi sugli stipendi di almeno due o tre mesi. Non solo.Dallo studio della Cgil emerge che nell'ultimo anno solo 135 dipendenti hanno accettato il trasferimento disposto dall'azienda in altre città: gli altri sono entrati nella lista dei quasi ventimila precari censiti dalla Cgil e ora si chiamano "lavoratori in esubero".

È una crisi che colpisce tutti i settori ma soprattutto i dipendenti a tempo indeterminato, dai 35 ai 50 anni, stipendio medio da 1200 a 1400 euro, specializzati e con almeno dieci anni di esperienza ma poche possibilità di rientrare nel mondo del lavoro: è l'identikit di quello che una volta si chiamava ceto medio e ora si rende conto che sta perdendo la sfida dell'economia digitale e globalizzata.
La crisi riguarda aziende di grande e media dimensione. A rischio immediato ci sono più di 400 lavoratori nel settore alberghiero, oltre mille nella sanità, quasi 5mila nella grande distribuzione.

La Cgil cita i casi di Unicoop, Gruppo Tuo, Skybet, Fiorucci, Alfasigma, Eriksson e l'indotto delle aziende, soprattutto catering e pulizia, che lavorano per Alitalia; non sta meglio il settore della sicurezza privata, con quasi 1500 vigilantes a rischio. A questi si aggiungono i lavoratori, tutti over 35, che negli ultimi due anni hanno perso il lavoro perché l'azienda ha chiuso: la Cgil cita gli 80 tecnici di telefonia mobile della Telis, i 30 della Telmec, i 50 di Oms, i 20 di Technosystem. In totale almeno 860 persone, tra ingegneri e tecnici specializzati. Anche loro fanno parte del ceto medio fatto di figli (piccoli) a carico, mutui da 600 a 800 euro, quartieri a ridosso del Raccordo e poche speranze di ritrovare un lavoro garantito. Almeno a tempo indeterminato.

"Porteremo al tavolo su Roma questi dati – spiega Donatella Onofri segretario regionale Cgil – ormai il metodo più diffuso è quello dei licenziamenti mascherati da trasferimenti che costringono il lavoratore a cambiare vita in condizioni impossibili e spesso è proposto da aziende che non hanno problemi di ordine economico ".

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Roma, Lombardi su Raggi: “Virginia ha avuto comportamenti non da M5S”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Virginia inizialmente aveva comportamenti a mio avviso non coerenti con i valori dei 5 Stelle e ho ritenuto, forse con poca furbizia, di porre l'attenzione sugli atteggiamenti che non mi sembravano in linea. Salvo restando che quando ha seguito programma, sono stata la prima a riconoscerlo". Così la candidata del M5S Roberta Lombardi è tornata sul suo dualismo – tutto grillino – con la sindaca Raggi. Intervistata da Lilli Gruber a Otto e mezzo, la "Faraona" 5S ha detto la sua anche sulla richiesta di rinvio a giudizio per falso formulata dalla procura per l'inquilina del Campidoglio: "Come chiunque altro del M5S in caso di condanna penale di primo grado, la Raggi dovrebbe dimettersi se condannata. Tutti noi candidati regionali abbiamo sottoscritto un contratto con Casaleggio e Grillo che ci impegna alle dimissioni in caso di condanna di primo grado. E sono fiera di appartenere a una forza politica che vuole mantenere un così saldo rapporto tra l'eletto e l'elettore. Visto che la credibilità è il nostro patrimonio più grande, è giusto che queste regole siano rispettate".

Quindi il passaggio su Raffaele Marra, definito dalla stessa Lombardi "il virus che ha infettato il Movimento" nei giorni roventi in cui l'amministrazione capitolina a guida pentastellata sembrava destinata a precipitare. "La Raggi è partita con alcuni momenti di difficoltà, che hanno causato un iniziale rallentamento. Ma ereditiamo una città con un ritardo pesantissimo su tantissimi fronti. E le ultime votazioni nei comuni limitrofi di Roma ci fanno pensare che ci sia ancora la fiducia degli elettori. Basta girare per la città per vedere che sono partiti tutti i cantieri. Possiamo dire che il virus presente nella giunta Raggi ora è in isolamento, la giunta sta lavorando. Anche io da romana vorrei vedere subito i risultati ma mi rendo conto, anche parlando con i colleghi, che stanno lavorando" .

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Strage d’alberi, Roma in tilt: “Poche cure e tanti scavi ecco perché crollano”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile) – Il tassista è un miracolato. Il pino che ieri mattina si è schiantato sopra la sua auto in piazza delle Cinque giornate, zona Prati, lo ha mandato all'ospedale in codice giallo, ma poteva andare molto peggio. Le due turiste a bordo, miracolate anche loro, sono uscite illese dall'auto, ma il taxi è da buttare. Tre in tutto le macchine travolte dal tronco caduto. Due, il taxi e una Kia, erano in movimento.

E a questo punto non si può fare a meno di parlare di emergenza alberi, visto che continuano a cadere quasi ogni giorno come birilli.
Il pino crollato ieri era già stato monitorato nel corso delle attività del cosiddetto "appaltone". "Quel pino non aveva criticità – racconta Rosalba Matassa, direttrice ad interim del Servizio giardini – non doveva essere tagliato". Dunque perché si è abbattuto al suolo? I tecnici comunali che stanno effettuando una verifica hanno notato l'apparato radicale tranciato e avanzato l'ipotesi di scavi fatti male in passato da ditte al lavoro per le società dei servizi.

Ipotesi rilanciata dall'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari che si è recata subito sul posto ed è stata contestata duramente dai romani presenti. "C'è stato un intervento in un'area di cantiere, presumibilmente all'epoca di Alemanno, una parte delle radici sono state tagliate ", dice. E annuncia multe salatissime per chi ripeterà simili sfregi: "Su questo saremo tassativi. Nella bozza di regolamento del verde ribadiamo che chiunque apporta danni alle radici sarà pesantemente sanzionato".

"Sono troppi decenni che gli alberi di Roma vengono lasciati senza manutenzione – dichiara Carlo Blasi, docente di Ecologia vegetale alla Sapienza e membro del comitato nazionale del verde pubblico – Le alberate vivono malissimo. I pini in particolare, che sono i più delicati. Non c'è nessuna attenzione per il loro apparato radicale, che è molto superficiale. Le radici dei pini non vanno tagliate in alcun modo perché l'esemplare si indebolisce e se ha una grossa chioma lasciata senza potatura tende a cadere. In più l'asfalto, spesso impermeabile, non fa passare acqua e aria. Infine il continuo passaggio delle auto comprime le radici sotto l'asfalto". Nessuna meraviglia, dunque, se un pino, che può raggiungere l'età di 100-150 anni, in città arriva molto prima a fine ciclo vita, in genere a 80-100 anni al massimo.

Sempre in mattinata, un altro albero caduto sui binari ha interrotto per un'ora il servizio della ferrovia Roma-Lido, nel tratto tra Magliana e Acilia. Non è la prima volta che gli alberi si schiantano sulla Roma-Lido: è già avvenuto lo scorso 6 agosto, quando un pioppo cadde all'altezza della stazione Stella Polare e il 13 agosto alla stazione Lido Centro.
Italia nostra Roma chiede di mettere in campo forze straordinarie "anche con la collaborazione del comando unità tutela forestale ambientale e agroalimentare dei carabinieri, per una diagnosi immediata sugli esemplari a rischio schianto e la messa in sicurezza. Italia nostra Roma chiede che con decisione intervenga anche il prefetto per tutelare l'incolumità dei cittadini. La sindaca Raggi e l'assessora Montanari devono prendere decisioni immediate,urgenti e indifferibili".

L'assessora si difende. "Servirebbero 110 milioni di euro per la manutenzione, la gestione e la sicurezza delle alberature e del verde della capitale. Questi fondi sarebbero parte di quelli inseriti dalla giunta Raggi nei lavori del tavolo per Roma con il governo e le parti sociali. Raccogliamo i frutti di 10 anni di incuria totale. Gli alberi non sono stati controllati nè potati. Questa attività andava fatta ogni anno".

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X Municipio, ministro Lorenzin a Radio Roma Capitale: autoniomia necessaria per un territorio abbandonato o depredato da Roma

"Avere più autonomia è una necessità per il territorio del X Municipio che è stato abbandonato o depredato da Roma". Lo ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ai microfoni di Radio Roma Capitale.

"Una delle priorità per il X Municipio – ha aggiunto il ministro – è ricostruire l'immagine di Ostia e del suo territorio come una città a vocazione turistica che intorno all'accoglienza crei sviluppo. L'immagine della suburra non appartiene a questo territorio. Ostia e l'entroterra sono state la periferia della periferia, il vero vulnus è stata l'assenza di servizi sociali, a cui si è associata la crisi economica".

Beatrice Lorenzin ha inoltre affermato: "Supporto la candidatura di Andrea Bozzi perchè è una persona seria, per bene e che conosce benissimo i problemi della città. Il punto di forza del suo programma è essersi messo a capo di una spinta autonomista per questo territorio. Bozzi è riuscito a mettere insieme persone che, a prescindere dalla propria appartenenza politica, hanno creduto in un progetto di rinnovamento". 

Per quanto riguarda la legge sull'obbligo vaccinale, il ministro ha dichiarato:" A circa un mese dall'inizio della scuola il bilancio è molto positivo. Ho accolto molto positivamente il parere del Consiglio di Stato, che ha riconosciuto la bontà del decreto e la volontà di tutelare la salute pubblica. Chi ha contestato la normativa non conosce il tema e non riconosce l'importanza della vaccinazione".

"Nella campagna elettorale per le prossime regionali – ha concluso Beatrice Lorenzin – sarà sicuramente centrale il tema della sanità. Spero che il Lazio esca presto dal piano di rientro. Al futuro governatore chiedo di togliere la super aliquota Irpef che serviva per ripianare un bilancio che è stato ripianato".

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Roma, disoccupati fanno irruzione nello stadio Flaminio: “A noi la manutenzione”

Blitz dei disoccupati allo stadio Flaminio. Una cinquantina di attivisti del Comitato per il lavoro minimo garantito venerdì hanno occupato l'impianto progettato da Antonio Nervi, inutilizzato dal 2011 e consegnato all'abbandono. L'associazione di disoccupati e precari si propone da anni "per la vigilanza, la manutenzione dello stadio". A sostenerli l'assessore allo Sport del municipio II, Rino Fabiano, l'ex consigliera comunale di Sel, Anna Maria Cesaretti. Sul posto sono arrivati alcuni agenti del commissariato Parioli e dopo aver interloquito con gli attivisti li hanno convinti a uscire, senza alcuna tensione.   

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Luca Monaco) – "Come municipio – fa notare Fabiano – già due mesi fa avevamo messo in piedi un tavolo con Ama, Servizio giardini e i dipartimenti allo Sport e alla Tutela ambientale del Comune: si era già deciso di investire 77mila euro per la messa in sicurezza, la sfalcio e la bonifica del verde intorno allo stadio. Siamo ancora in attesa dell'esecuzione di quelle decisioni".  

Lunedì prossimo i disoccupati saranno ascoltati in una commissione comunale Sport dedicata. Precari come Andrea, 27 anni, della rete territoriale Roma-Nord Ovest, nata due anni fa, torneranno a ribadire le loro istanze: "Secondo noi l'unica risposta all'abbandono è il lavoro". Gli attivisti del Villaggio Olimpico denunciano anche i ritardi nella pubblicazione dei bandi per l'affidamento delle aree da riqualificare. "Nel 2011 – racconta Tiziano, 35 anni – ripulimmo un'area abbandonata sotto il cavalcavia della Tangenziale, nacque una ciclo officina auto-organizzata, che chiuse a seguito di un incendio nel 2015. Da allora i bandi per l'affidamento delle aree non sono mai stati pubblicati".  

L'ex consigliera comunale di Sel, Anna Maria Cesaretti, ha appoggiato l'iniziativa "perché il problema del lavoro è centrale e si può coniugare benissimo  la rigenerazione urbana". Del resto proprio l'ex consigliera aveva ideato il progetto per l'istituzione dei manutentori civici: 50 ex disoccupati impiegati dal servizio giardini per la cura delle aree verdi.