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Domenica 55 comuni al voto

Sono 55 i comuni che andranno al voto nel Lazio domenica prossima e tra questi ci sono due capoluoghi di provincia: Rieti con giunta uscente di centrosinistra e Frosinone con giunta uscente di centrodestra. In tutto sono 13 i comuni superiori ai 15.000 abitanti che quindi potrebbero andare al ballottaggio previsto tra due settimane: sei avevano un'amministrazione di centrodestra e sette di centrosinistra. Oltre a Rieti e Frosinone, anche Gaeta, Sabaudia e Sezze in provincia di Latina, Ardea, Cerveteri, Fonte Nuova, Frascati, Grottaferrata, Guidonia e Ladispoli in provincia di Roma e Tarquinia in provincia di Viterbo. Sono dodici infine i Comuni che vanno al voto prima della scadenza naturale del mandato.

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Roma, “No alla sanatoria ambulanti”. Stop del I Municipio al salva-Tredicine

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Laura Mari) – Il condono del suk pende come una spada di Damocle sui Municipi. Dopo l'approvazione della delibera sul commercio su area pubblica da parte del Campidoglio, ora a dover decidere se sanare o allontanare le bancarelle irregolari dalle aree di maggior pregio sono le amministrazioni territoriali.

Il regolamento "salva-Tredicine, voluto dal presidente grillino della commissione Commercio, Andrea Coia, prevede che le cosiddette bancarelle anomale, ovvero in contrasto con le norme vigenti (ad esempio con il codice della strada) possano essere trasformate in posteggi fissi (e dunque autorizzate a restare dove sono) se entro 90 giorni il Municipio di appartenenza accetterà la richiesta dell'ambulante. Una sanatoria che, se passasse, rischierebbe di rendere legale il suk che quotidianamente invade le aree davanti ai monumenti del centro storico, ma che assedia anche gli incroci stradali e i marciapiedi.

Una giungla di bancarelle ben rappresentata dai numeri dell'ultimo censimento del tavolo capitolino del decoro. In città, infatti, le postazioni anomale sono 149, di cui 45 nel I Municipio e 36 nel centro storico (in zona Vaticano, invece, sono 9). "Numeri inquietanti, che testimoniano la necessità di fare ordine e restituire decoro al salotto di Roma", sottolinea Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio. Che avverte: "Non abbiamo intenzione di condonare le bancarelle anomale. Entro tre mesi esamineremo tutte le richieste e non assegneremo licenze fisse a quegli ambulanti che stazionano a ridosso dei monumenti".

Tolleranza zero, dunque, per chi finora ha potuto vendere la propria merce nelle aree di maggior pregio e in deroga ad ogni regola. Bancarelle non a norma che vanno ad aggiungersi alle decine di postazioni autorizzate che assediano il I Municipio. Solo nel centro storico, ad esempio, ogni giorno lavorano 26 camion bar, 71 urtisti, 42 bancarelle stagionali, 87 a rotazione e 57 fisse che occupano spazi di ogni rione, da Monti al Colosseo, dall'Esquilino alla Fontana di Trevi.
"Con l'approvazione del regolamento targato 5Stelle si è persa una straordinaria occasione per riportare decoro a Roma", attacca Tatiana Campioni, assessore al Commercio del I Municipio. "Per arginare il degrado – spiega – stiamo censendo tutte le bancarelle e contemporaneamente controlliamo se la loro posizione sia in contrasto con le norme del codice della strada o della tutela del patrimonio artistico". Le postazioni irregolari saranno cancellate per, sottolinea Campioni, "preservare e salvaguardare il diritto dei residenti alla vivibilità del territorio ".

Ma le bancarelle anomale non si trovano solo nel centro storico (ad esempio in piazza di Spagna all'angolo con via Condotti o in via del Lavatore, davanti alla Fontana di Trevi), ma anche in molti altri quartieri della città, Nel II Municipio, zona Salario-Parioli, sono 36, mentre tra Centocelle e il Prenestino (V Municipio) arrivano a 24. A Monte Sacro-Conca d'Oro (III Municipio) sono 15. Numeri che incrementano la cifra totale di circa 12mila bancarelle presenti in tutto il territorio della capitale e che ora toccherà all'assessore capitolino al Commercio, Andrea Meloni, tentare di riordinare dopo l'approvazione della delibera "salva-Tredicine".
Il provvedimento votato dall'Aula Giulio Cesare non stabilisce regole più ferree per gli ambulanti, bensì ratifica sanzioni irrisorie e cancella la specificità merceologica. In pratica, gli ambulanti potranno vendere anche merce diversa da quella prevista dalla licenza.

"Questa delibera è una vera è propria follia", attacca la consigliera radicale del I Municipio, Nathalie Naim. "Il suolo pubblico – prosegue è di tutti i cittadini e non può diventare una proprietà privata per chi non produce alcun servizio utile ma anzi, crea disagio e degrado". Secondo Naim "la delibera continua a privilegiare il monopolio delle grandi famiglie di ambulanti che, in virtù del criterio di anzianità, potranno continuare a ottenere licenze". Sebbene infatti la delibera 5Stelle preveda che ogni famiglia possa avere massimo venti licenze per ogni Municipio (dieci nel settore alimentare e altrettante in quello non alimentare), avvalendosi di prestanome, i grandi imprenditori dell'ambulantato porebbero continuare a gestire il settore nella capitale.
Intanto, associazioni e comitati minacciano ricorsi al Tar per fermare una delibera che ritengono "in pieno contrasto con la direttiva europea Bolkestein ".

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Nuovo piano del Comune per i campi rom

Affermare il superamento dei campi rom, eliminando l’isolamento e la ghettizzazione che caratterizzano alcune aree della città, ripristinando la legalità e recuperando risorse per decenni drenate da un circuito malato. Con questo obiettivo la giunta capitolina ha approvato una delibera che mira a rimuovere del tutto l’approccio esclusivo adottato sino a oggi per i campi, mettendo fine alla logica assistenzialista: in questo modo sarà possibile applicare a tutti i cittadini stessi diritti e stessi doveri. Per la realizzazione del piano che partirà dai campi ‘La Barbuta’ e ‘La Monachina’ saranno utilizzati fondi europei. Il piano è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi, dall’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre e dalla presidente della Commissione capitolina Politiche Sociali e della salute Maria Agnese Catini.

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Regione Lazio per l’Ambiente

Firmato alla Regione Lazio dal presidente, Nicola Zingaretti e dal procuratore generale presso la Corte di Appello di Roma, Giovanni Salvi, un protocollo che si propone l'obiettivo di semplificare e rendere più omogenea l'applicazione della normativa vigente su tutto il territorio regionale. Il protocollo dà certezza all’applicazione della legge, semplifica la normativa e la uniforma per intervenire in maniera più rapida e incisiva. Una soluzione a una delle grandi emergenze del Lazio, regione all’interno della quale nel 2015 le infrazioni ambientali accertate sono state 2.431, con una media di 6,6 al giorno, 2.090 le denunce 29 gli arresti (record nazionale) e 520 i sequestri. L’accordo con la procura di Roma si basa su due punti: la possibilità dell’estinzione di alcune tipologie di reati ambientali tramite l’adempimento delle prescrizioni impartite dagli organi competenti e il successivo pagamento di una sanzione in sede amministrativa e una collaborazione fattiva con Arpa che fornirà il contributo tecnico necessario ad individuare gli illeciti e le eventuali sanzioni da emettere. L’obiettivo principale è di facilitare l’effettivo risanamento ambientale e l’eliminazione del danno causato dal reato.

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Maggioranza assente anche al 2° appello in Comune

Anche il 2° appello è andato deserto in Campidoglio. Il presidente dell'Aula Giulio Cesare Marcello De Vito ha dovuto constatare l'esiguo numero di consiglieri capitolini (18), che hanno risposto. Alla lettura dell'esito dell'appello, le minoranze di centrodestra e centrosinistra hanno protestato rumorosamente e sono state richiamate all'ordine da De Vito. Il primo atto del consiglio di oggi dovrebbe essere l'approvazione della delibera n. 23/17 a firma del consigliere di maggioranza Coia, che riguarda il nuovo regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche. Contro al delibera in Aula Giulio Cesare anche la presidente del Municipio I Alfonsi, che ai microfoni di Radio Roma Capitale ha chiarito il suo dissenso e la speranza che la delibera possa essere ritirata.

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Battaglia in Aula Giulio Cesare

Movimento 5 Stelle contro tutti in Aula Giulo Cesare sulla delibera a firma Coia n. 23/17, che riguarda il nuovo regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche. Dopo una serie di eccezioni da parte dei consiglieri del PD e la richiesta di sospensiva del consigliere di SEL Fassina, tutte respinte dalla maggioranza, l'Aula ha cominciato a scaldarsi anche per la presenza di molti rappresentanti di categoria, per la maggior parte contrari alla delibera. Dopo l'esposizione del consigliere Coia e una manifestazione di supporto con alcuni cartelli della maggioranza. Il presidente dell'Aula De Vito ha sospeso la seduta e in seguito il M5S ha indetto una conferenza stampa in aula del Carroccio. Alla presenza della sindaca Raggi, che non si è vista in Aula Giulio Cesare, il consigliere Coia ha parlato per 10 minuti, spiegando le ragioni della delibera, ma senza concedere nessun contraddittorio.

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Roma, Montanari: Convenzione Enea – Campidoglio, per economia circolare

(Fonte: RomaIt)

"La Giunta Capitolina ha dato il via libera per la sottoscrizione di una convenzione tra Roma Capitale e l'Enea, finalizzata a promuovere ricerche e impianti pilota dedicati prevalentemente all'economia circolare". Così in una nota Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale. "Nello specifico l'Enea svilupperà alcune attività utili per l'amministrazione.

Ad esempio fornirà ed installerà un numero, da concordare, di compostatori di comunità provvisti di un sistema di controllo remoto basato su sensori a basso costo; promuoverà uno studio di fattibilità sullo sviluppo di una tecnologia di trattamento e smaltimento dei mozziconi di sigaretta e dei materassi a fine vita; svilupperà un processo innovativo per il recupero dei metalli preziosi da schede elettroniche di telefoni cellulari e smartphone", spiega Montanari.

L'accordo prevede, in particolare, collaborazioni nella gestione dei materiali post-consumo, l'analisi tecnico-economica delle migliori tecnologie per il recupero dei materiali, l'efficientamento energetico, l'energia rinnovabile e la resilienza, analisi e ottimizzazione delle metodologie e delle modalità di raccolta differenziata, promozione dei sistemi per la gestione della frazione organica, certificazione ambientale di cicli e sistemi di gestione dei rifiuti, sviluppo di strumenti di sensibilizzazione e formazione.

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Marcello De Vito a Radio Roma Capitale 93fm: Commissione sui piani di zona per dare un segnale di discontinuità; penso che Totti meriti anche il tributo del Campidoglio

Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate fa".

Sull'insediamento della Commissione d'inchiesta sui piani di zona De Vito ha dichiarato: "E' un tema che il Movimento 5 Stelle segue moltissimo e sul quale vogliamo dare un segnale di discontinuità rispetto al passato ed accertare eventuali violazioni delle norme. C'è sembrato opportuno costituire una Commissione ad hoc; più volte ho dovuto sollecitare le opposizione a fornire i nomi dei consiglieri, ma non è stato fatto e li ho dovuti nominare d'ufficio". 

Il presidente del Consiglio comunale ha aggiunto: "Ci siamo dati un tempo di diciotto mesi, mi auguro che già nei prossimi mesi la Commissione dia risposte".

Sulla delibera del nuovo stadio De Vito ha affermato: "Forse arriverà in Giunta nella prima settimana di giugno e cercheremo di farlo arrivare in aula nella settimana che inizia il 12 giugno".

In conclusione il presidente dell'Assemblea Capitolina ha parlato di Totti: "E' un dispiacere, ma c'è anche grande gratitudine per quello che ha fatto in questi 25 anni. Totti è un simbolo di questa città ed è rimasto una bandiera. Io sarò allo stadio e ci sarà anche la sindaca. Penso che meriti anche il tributo del Campidoglio".    

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Virginia Raggi: Continua il programma “Strade Nuove” nella Capitale

(Fonte: RomaIt)

"Con il completamento dei lavori in viale della Primavera stiamo ultimando la prima fase dell’operazione di manutenzione ordinaria delle strade di competenza del Campidoglio. E lanciamo la seconda fase per intervenire sul problema delle buche in modo ancora più esteso.

Gli interventi della prima fase prevedono una spesa di circa 7,5 milioni di euro, sugli oltre 85 milioni di lavori che abbiamo programmato nel giro di un anno. Facciamo quindi il punto: si sono già chiusi i cantieri sui tratti più danneggiati di via di Acquafredda, via della Pisana, via della Magliana, via Appia Nuova, via del Tintoretto, via Erminio Spalla, via di Boccea, via Collatina e viale della Primavera; sono già iniziati i lavori in via Palmiro Togliatti e via Anagnina, via L’Aquila e via Casilina.

Parallelamente è partitacon lapertura del cantiere in via Arenula, una seconda fase di interventi suddivisa in dieci lotti in tutti i Municipi, sulle strade dell’Eur e sulle sedi tramviarie per un importo complessivo superiore ai 12 milioni di euro, oltre ai lavori su ponti, cavalcavia, viadotti e gallerie per un valore di circa 2,4 milioni di euro.

Andiamo dunque avanti con lavori puntuali, tutti affidati con procedure a evidenza pubblica, mettendo a sistema tutti gli interventi e programmando l’avvio dei cantieri per affrontare finalmente in modo organico il problema delle buche in città", così sul suo profilo facebook il sindaco Virgina Raggi.

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Donald Trump dal Papa: “E’ un grande onore essere qui”

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

"È un grande onore essere qui". Queste, secondo fonti di stampa statunitensi, le parole pronunciate stamane dal presidente Donald Trump al momento della stretta di mano con Papa Francesco. Già diffuse alcune fotografie dell'incontro, durato all'incirca mezz'ora, nella Sala del Tronetto dell'appartamento papale. A salutare Francesco è stata anche la 'first lady' Melania, vestita di nero, con un velo di pizzo a coprire il capo, secondo le indicazioni tradizionali per le udienze e le occasioni ufficiali in Vaticano.

Il Papa ha accolto la consorte del presidente con una stretta di mano e, dopo qualche parola, ha benedetto un rosario che gli era stato consegnato. Poi ha salutato la figlia dell'ospite americano, Ivanka, pure in abito nero con il velo, e il suo genero Jared Kushner. Il pontefice ha regalato al presidente americano il medaglione con il ramo di ulivo che unisce la pietra divisa, dopo avergli spiegato che esso rappresenta un simbolo di pace ha detto: "Questo glielo regalo perché lei sia strumento di pace", mentre Trump ha consegnato al papa una scatola blu contenente libri di Martin Luther King.

 

Al termine dell'incontro l'atmosfera – secondo "Repubblica.it" – era molto più distesa che all'inizio. I due nel recente passato sono stati protagonisti di diverse dichiarazioni discordanti. "Grazie per la visita", ha detto il papa a Melania Trump, salutando e ringranziando anche il presidente, che si è congedato con queste parole: "Non dimenticherò quello che mi ha detto".