I fondi per il completamento della metro C sono stati inseriti nella
legge di bilancio.
La notizia è arrivata ieri martedì 29 novembre, ed è stata confermata
dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione della candidatura della Capitale a ospitare Expo2030, avvenuta a Parigi.
IL GOVERNO STANZIERA’ 2,2 MILIARDI EROGATI IN NOVE ANNI
Per il completamento della tratta T2 – il pezzo che da piazza Venezia arriva sino a Clodio – la realizzazione della tratta Tl (che comporta l’arrivo sino a Farnesina) e l’adeguamento contrattuale per maggiori costi della tratta T3 ( da San Giovanni a Fori Imperiali) della metro C di Roma, la manovra autorizza una spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025, di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029, di 500 milioni per ciascuno degli anni 2030 e 2031 e di 450 milioni per l’anno 2032.
In totale 2,2 miliardi di euro erogati in 9 anni, che – come riporta
il testo bollinato – costituiscono il limite massimo del concorso
dello Stato agli oneri derivanti dalla realizzazione delle tratte.
SODDISFAZIONE DI GUALTIERI E PATANE’
“Ringrazio la presidente del consiglio Meloni per l’intervento che
ha consentito di inserire nella legge di bilancio le risorse per il completamento della Metro C. È un’opera strategica per la Capitale
e per il Paese, e indispensabile per potenziare il trasporto pubblico
nel segno della mobilità sostenibile”, è stato il commento del sindaco Gualtieri, cui ha fatto eco l’assessore alla Mobilità capitolino, Eugenio Patanè.
“Ringrazio il governo per l’inserimento dei fondi per il
proseguimento della Metro C nel bilancio dello Stato e il sindaco Gualtieri per l’impegno e la determinazione con cui ha affrontato
questa necessità per Roma. I fondi – prosegue Patanè – consentiranno alla linea di arrivare fino a Farnesina, e quindi di poter lavorare
per i prossimi anni con la certezza dei finanziamenti sulle
tratte T2 e T1, e di far penetrare le talpe a Farnesina, in un’area
dove non ci sono abitazioni e dove i flussi di traffico sono
notevolmente inferiori rispetto a Piazzale Clodio”.