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AISLA apre un nuovo capitolo della sua storia il 18 settembre

AISLA apre un nuovo capitolo della sua storia e invita l’intero Paese a partecipare alla mobilitazione del 18 settembre, a partire dalla serata della vigilia con l’iniziativa “Coloriamo l’Italia di verde”, simbolo di speranza, presenza e solidarietà. Lanciata nel 2018, l’evento ha coinvolto oltre 300 Comuni nel 2024, accendendo monumenti e palazzi Istituzionali, da nord a sud: Palazzo Madama e Montecitorio a Roma, la Mole Antonelliana di Torino, la Reggia di Caserta, il Teatro Massimo di Palermo, la Lanterna di Genova, la Loggia di Brescia.

Aderire all’iniziativa dell’AISLA

Tutti i Comuni, gli enti pubblici e privati sono invitati ad aderire, per trasformare la sera del 18 settembre in un abbraccio corale alla comunità SLA. Le celebrazioni culmineranno nel fine settimana del 20 e 21 settembre, quando le principali piazze italiane si animeranno con banchetti, testimonianze, momenti di sensibilizzazione e incontro con i volontari AISLA, le persone con SLA e le loro famiglie.

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Febbre West Nile, 6 casi nel Lazio

E’ in linea con gli anni scorsi la diffusione della West Nile in Italia. Da inizio anno a ieri, calcola l’Istituto superiore di sanità, “ce ne sono stati dieci nel nostro Paese, sette nella regione Lazio nella provincia di Latina”. L’aggiornamento dopo la morte di una donna di 82 anni, ricoverata in ospedale a Fondi, per i sintomi manifestati in seguito a una puntura di zanzara.

“Dei 7 casi segnalati dalla Regione Lazio, 6 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva e 1 caso con sintomi solo febbrili. Quattro casi sono in persone di sesso maschile e i restanti 3 di sesso femminile. L’età mediana è di 72 anni (range: 63-86)”, precisa l’Iss in base ai dati del sistema di sorveglianza coordinato dal ministero della Salute, che l’istituto supporta per la parte umana. “il bollettino del 24 luglio 2024 riportava 13 casi confermati, senza decessi”.

“In tutto il 2024 sono stati 460 i casi segnalati al sistema di sorveglianza”, coordinato dal ministero della Salute e supportato dall’Iss per la parte umana, “di cui 272 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva” concludono.

“Sono anni che il virus West Nile circola in Italia, ma l’attività era quasi del tutto circoscritta alla Pianura Padana” dice all’Adnkronos Salute Gianni Rezza, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi professore straordinario di Igiene all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. I casi di Latina, “dove in passato erano stati type=’text/javascript’ identificati solo focolai animali, mostra che l’area interessata dalla circolazione virale si è estesa”. Per questo “pur non essendo la situazione allarmante, attività di vigilanza e controllo devono essere adottate a livello più ampio sul territorio nazionale. Comunque, la rapida type=’text/javascript’ identificazione dei casi dimostra una adeguata risposta a livello delle regioni interessate”.

L’infezione, ricorda Rezza, si diffonde “attraverso la puntura di zanzare Culex, le comuni zanzare che da sempre disturbano il sonno nelle notti d’estate. Da anni il virus – arrivato in Europa dall’Africa attraverso le rotte degli uccelli migratori – è causa di casi sporadici in Pianura Padana. Il 20% degli infetti sviluppa una sindrome febbrile e solo” l’1% sintomi gravi quali, ad esempio, una encefalite”. La novità, evidenzia Rezza sulla sua pagina Facebook, è che “quest’anno i casi sono arrivati alle porte di Roma, in quella che anni fa era una famosa terra malarica e in cui l’infezione era stata sino a ora riscontrata solo nei cavalli. Questi animali, come del resto l’uomo, sono dead-end host, ovvero si infettano, ma non trasmettono l’infezione ad altri esseri viventi”.

L’altro motivo di preoccupazione è che “in fondo è solo la metà di luglio – osserva Rezza -. Agosto e settembre sono in genere i mesi a rischio più elevato, ma magari quest’anno la stagione è semplicemente anticipata, come talvolta avvenuto in passato. Insomma, speriamo bene, ma rafforzare le attività di disinfestazione e proteggere gli anziani nelle aree affette – ad esempio usando zanzariere – durante le calde notti estive può essere cosa saggia”.

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Roma, si rinnova ospedale Tor Vergata

Nuovo reparto di Medicina d’urgenza al Policlinico Tor Vergata: 14 posti letto, più sei di terapia sub intensiva, e macchinari di ultima generazione, che verranno inaugurati il 31 luglio e che saranno quindi a disposizione dei 650mila pellegrini, attesi per le due giornate clou di sabato 2 e domenica 3 agosto, del Giubileo dei Giovani, in occasione della veglia e della messa con papa Leone XIV.

L’investimento complessivo per il rinnovamento è stato di 8 milioni e 400mila euro.

Negli ultimi mesi, inoltre, il personale sanitario della struttura universitaria, è stato potenziato con 591 assunzioni.

Sempre nella zona di Tor Vergata, poi, è stato inaugurato anche il ponte per arrivare alla Vela di Calatrava, opera che ha visto la fine della sua realizzazione nella scorsa settimana. Per la costruzione del ponte il costo è stato di 28 milioni di euro.

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Roma, inaugurato Giardino Terapeutico

Peter Pan ODV, Associazione per i Bambini, ha inaugurato a Roma il nuovo Giardino Terapeutico dedicato ai bambini malati di cancro che, con le famiglie, sono ospiti della casa dell’organizzazione romana.

Spazi di gioco, percorsi sensoriali con piante aromatiche e fiori colorati e zona di meditazione e relax immersa nel verde danno vita a un ambiente inclusivo e stimolante, che faciliti la socializzazione e riduca l’ansia e lo stress generati dalla malattia.

Il nuovo Giardino Terapeutico è dedicato alle famiglie con bambini malati di cancro che da tutta Italia (e non solo) arrivano a Roma per ricevere le migliori cure dagli ospedali romani e trovano ospitalità nelle case di Peter Pan ODV.

Il progetto è in collaborazione con l’associazione Kokyu e l’Orto Botanico di Roma, Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza.

Comunicato stampa

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“Un sorriso a Scuola” da settembre con la ASL Roma 3

“Un sorriso a Scuola” torna a partire dal mese di settembre. La terza edizione del progetto della ASL Roma 3 è rivolta alla prevenzione odontoiatrica/ortodontica dei bambini nella fascia di età compresa tra i 6 e i 13 anni e prevede una valutazione orale gratuita. La visita verrà effettuata all’interno del Poliambulatorio Ramazzini in Via Ramazzini 15 a Roma ed è possibile prenotare contattando il numero telefonico 344.00.48.195. La prenotazione prevede la possibilità di accedere al trattamento ortodontico con il solo pagamento del ticket e del manufatto protesico. Le visite si svolgeranno ogni sabato, a partire dal 13 settembre fino a sabato 6 dicembre.

Il progetto “Un sorriso a Scuola”

«Si tratta di un progetto che per la nostra azienda rappresenta un forte investimento nell’ottica dell’educazione sanitaria rivolta ai più piccoli e in generale di quella che poi sarà la loro futura salute soprattutto nella prevenzione delle patologie malformative dento-scheletriche. Come in ogni tipo di patologia se interveniamo precocemente e in maniera tempestiva possiamo prevenire le più diverse problematiche dentali e di sviluppo del mascellare e della mandibola. Ma è soprattutto un’occasione per promuovere e far comprendere l’importanza e la necessità della consapevolezza dell’igiene orale. L’obiettivo è quello di educare e sensibilizzare i bambini a rafforzare la propria salute seguendo adeguati stili di vita», spiega Roberto Morello, Direttore UOSD Otorinolaringoiatria e patologie odontoiatriche del cavo orale e cervico-facciali dell’Ospedale G.B. Grassi di Ostia.

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Le differenze di genere influiscono sull’insorgenza delle malattie

Le differenze di genere influiscono in modo significativo sia sull’insorgenza delle malattie sia sulla risposta alle terapie, oltre che sugli stili di vita. In particolare, sul fronte della prevenzione, gli uomini tendono a essere più restii rispetto alle donne. A sottolinearlo è il professor Vincenzo Mirone, urologo e presidente della Fondazione PRO.

Differenze di attenzione sulla salute

«L’attenzione del maschio per la salute è 30 volte inferiore rispetto a quella della donna – ha spiegato Mirone – e questo ha contribuito all’aumento del carcinoma prostatico nelle statistiche. Oggi è il tumore più frequente nell’uomo, con 36mila nuovi casi all’anno in Italia e circa 7mila decessi. Le prostatiti croniche devono essere seguite con attenzione, perché possono aprire la strada al carcinoma. L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto diffusa, legata all’invecchiamento, che porta la prostata ad aumentare di volume fino a 10-12 volte rispetto alla norma. È importante sottolineare che non esiste alcun legame diretto con il tumore». Per quanto riguarda il carcinoma prostatico, Mirone ribadisce la necessità di una prevenzione mirata: «Non basta il test del PSA, è fondamentale aggiungere anche l’ecografia prostatica e l’esplorazione digito-rettale».

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Telemedicina: ricorso dell’Aisi al Tar contro delibera Regione Lazio

L’Associazione imprese sanitarie indipendenti (Aisi) ha ufficialmente presentato ricorso al Tar contro la recente delibera della Regione Lazio che estende alle farmacie territoriali la possibilità di effettuare prestazioni di telemedicina quali holter cardiaco, holter pressorio e ecg, con spese a carico del Servizio sanitario regionale.

Concorrenza sleale

Secondo Giovanni Onesti, direttore generale di Aisi, la scelta regionale “crea una sovrapposizione non regolamentata tra attività delle strutture accreditate e quelle delle farmacie”, venendo a creare una competizione sleale.

A destare preoccupazione è anche la possibile messa a rischio della qualità della refertazione e dell’assistenza della proposta sanitaria del Lazio, ha commentato Fabio Vivaldi, segretario generale di Aisi.

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Fondazione Ronald McDonald e Bambino Gesù ancora insieme

Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma rinnovano la loro collaborazione attraverso un accordo ventennale per Casa Ronald McDonald Roma Palidoro: un’intesa a lungo termine che rafforza il legame tra le due realtà e ribadisce la fiducia della struttura ospedaliera nella missione e nell’attività di Fondazione Ronald e la Fondazione considera l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù un partner strategico per la propria missione.

Sigla dell’accordo tra Fondazione e Ospedale

Il nuovo accordo, siglato da Giuseppe Pisani, Presidente della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia ETS e da Tiziano Onesti, Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, stabilisce che Fondazione Ronald continuerà a gestire per i prossimi vent’anni la Casa di Palidoro a Fiumicino (RM), continuando l’impegno intrapreso 15 anni fa nella stessa Casa. Fondazione Ronald, infatti, offre gratuitamente ospitalità, servizi e accoglienza alle famiglie con bambini in cura in ospedali lontani dalla città di provenienza, rispondendo al fenomeno della mobilità sanitaria che ogni anno, in Italia, interessa circa 90.000 bambini e famiglie.

Modello Familiy Centered Care

La Fondazione, attraverso le Case Ronald McDonald e le Ronald McDonald Family Room, ne accoglie circa 2.500 ogni anno applicando il modello di assistenza Family Centered Care, che pone al centro del percorso di cura di un bambino malato tutta la famiglia; mette a disposizione dei piccoli pazienti e di tutti i caregiver familiari un luogo dove poter stare uniti e affrontare insieme le difficoltà e i disagi che la malattia genera, dando loro la possibilità di accedere gratuitamente a cure di eccellenza anche in ospedali lontani da casa.

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Smile House ha firmato un nuovo Protocollo d’Intesa con l’ASL Roma 1

Smile House Fondazione ETS ha firmato un nuovo Protocollo d’Intesa con la Regione Lazio e l’ASL Roma 1. L’Accordo estende per altri cinque anni una collaborazione iniziata oltre un decennio fa e consolidata dall’Accordo stipulato nel 2017, con l’obiettivo comune di istituire a Roma un Centro di Eccellenza, per garantire e potenziare l’assistenza, la formazione e la ricerca nel campo delle malformazioni cranio-maxillo-facciali.

Ruolo fondamentale di Smile House

Questa rinnovata intesa conferma il ruolo fondamentale della Smile House di Roma, operativa presso il Presidio Ospedaliero San Filippo Neri dell’ASL Roma 1. Qui, dal 2017, sono stati trattati 334 pazienti (bambini e giovani adulti) affetti da queste complesse patologie, offrendo loro un percorso di cure multidisciplinare che li accompagna dalla diagnosi prenatale fino al termine dello sviluppo psico-fisico. L’attività, che non ha mai subito interruzioni neppure durante la pandemia, testimonia la proficuità e l’efficacia di questa partnership.

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Scoperti al Bambino Gesù i difetti “silenziosi” dei bambini con sAIG

Scoperti i difetti “silenziosi” del sistema immunitario dei bambini con artrite idiopatica giovanile sistemica (sAIG o malattia di Still), una rara e grave patologia reumatologica che può arrivare a colpire e distruggere le articolazioni e gli organi interni. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù rivela che, anche quando la malattia sembra sotto controllo, senza sintomi, il sistema immunitario dei bambini colpiti non torna davvero alla normalità: l’infiammazione non è spenta, ma solo “silenziata”.

Pubblicazione della ricerca su Arthritis & Rheumatology

Le nuove conoscenze emerse dalla ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Arthritis & Rheumatology, aprono la strada a strategie di monitoraggio più accurate e a terapie personalizzate, capaci di intervenire prima che la malattia si riattivi o evolva in complicanze gravi. La sAIG è una forma rara di artrite che colpisce bambini e adolescenti. Si manifesta con febbre alta, eruzioni cutanee e infiammazione articolare. Nonostante i progressi terapeutici, in particolare grazie all’uso di farmaci biologici che bloccano le molecole infiammatorie come l’interleuchina-1, restano ancora molte incognite su come la malattia evolva e perché, in alcuni casi, si riattivi o sfoci in complicanze gravi come la sindrome da attivazione macrofagica (MAS).

Riduzione delle cellule NK

Analizzando i campioni di sangue di 40 bambini con sAIG in fase di malattia clinicamente inattiva, cioè senza sintomi visibili, e in cura con farmaci inibitori dell’IL-1, i ricercatori dell’Area di Ricerca di Immunologia, Reumatologia e Malattie Infettive del Bambino Gesù, guidata dal prof. Fabrizio De Benedetti, hanno osservato una riduzione marcata delle cellule natural killer (NK), fondamentali per la difesa dell’organismo e per la regolazione dell’infiammazione e l’alterazione nella distribuzione e nella funzionalità di altre cellule dell’immunità innata, le cellule linfoidi innate (ILC).

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