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“Piano Operativo per la Prevenzione degli effetti delle ondate di calore 2025”

Il “Piano Operativo per la Prevenzione degli effetti delle ondate di calore 2025”, parte oggi. Il Piano resterà operativo fino al 20 settembre, con possibilità di estensione in base alle condizioni climatiche. Le misure sono messe in atto per la prevenzione degli effetti negativi del caldo sulla salute, in particolare nelle persone anziane e fragili, attraverso un sistema strutturato di allerta, sorveglianza attiva e presa in carico territoriale.

Le specifiche del piano

Nello specifico, attivati tutti sistemi di allerta HHWWS (Heat Health Watch Warning Systems) in sei città: Roma, Latina, Viterbo, Frosinone, Rieti, Civitavecchia, con bollettini di rischio pubblicati quotidianamente. Sono scattati inoltre la sorveglianza attiva da parte dei Medici di Medicina Generale nei giorni a rischio (livello 1-2-3) e i criteri per identificare la popolazione target (anziani suscettibili) secondo le indicazioni regionali. I medici potranno aderire volontariamente al piano entro il 3 luglio e potranno procedere all’individuazione dei pazienti da porre sotto sorveglianza (previo consenso).

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Studio del Bambino Gesù con “Tor Vergata” e MIT di Boston sull’HIV

Studio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, che identifica biomarcatori chiave nei pazienti HIV trattati precocemente e apre nuove prospettive per terapie personalizzate. Un gruppo di adolescenti e giovani adulti nati con l’HIV e trattati fin dalla prima infanzia ha mostrato una notevole capacità di controllo dell’infezione, mantenendo il virus in uno stato quasi inattivo.

Risultato dello studio

È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” e il MIT di Boston, pubblicato sulla rivista Cell Reports Medicine. I pazienti coinvolti, parte della coorte denominata LEUKOHIV, hanno ricevuto una terapia antiretrovirale precoce e continuativa per una media di 20 anni. Lo studio ha individuato specifici segnali del sistema immunitario (biomarcatori) che si associano a una presenza estremamente ridotta del virus HIV nell’organismo (condizione nota come “reservoir virale” minimo). Questo parametro è molto importante dal punto di vista clinico, perché può aiutare a riconoscere quei pazienti per cui è possibile valutare, in modo sicuro, la sospensione della terapia antiretrovirale.

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Nuovo protocollo Telemedicina per le Farmacie

Anche nelle Farmacie di Roma e del Lazio potranno essere effettuati test EGC, holter cardiaco e pressorio.

La giunta regionale ha approvato questo protocollo, sotto proposta avanzata da Francesco Rocca, che si pronuncia «Farmacie veri e propri presìdi di salute sul territorio. È un passo avanti verso una sanità più moderna, efficiente e centrata sui bisogni reali delle persone».
E’ una visione di medicina più moderna e vicina alle persone, una ristrutturazione del servizio di telemedicina con cui le farmacie diventano centri sociosanitari polifunzionali a servizio della comunità e punti di raccordo tra ospedale e territorio, un front office del Servizio Sanitario Nazionale.

Gli esami potranno essere eseguiti a fronte di una prescrizione rilasciata dai medici di famiglia o dallo specialista cardiologo. Il protocollo ha come obiettivi: la riduzione delle liste d’attesa per prestazioni di diagnostica a bassa complessità tra le quali, appunto, l’ECG e l’holter ; la riduzione della spesa; la moltiplicazione del numero di prestazioni erogate. Un servizio che può risultare molto comodo per il cittadino, il quale può beneficiare di punti più vicino ad esso, anzicchè recarsi da specialisti spesso più lontani.

Con la seguente visione però non sono d’accordo Uap e tutte le altre associazioni di categoria, comprese Anisap e Federlazio, le quali invitano la Regione Lazio a “revocare il protocollo e il ministero della Salute a ristabilire il rispetto delle norme vigenti, a garanzia dell’equità concorrenziale e della sicurezza delle prestazioni sanitarie”.

Secondo le associazioni, “il perimetro legale per l’attività sanitaria privata è chiaro e inderogabile. L’erogazione di prestazioni diagnostiche da parte di soggetti privati richiede autorizzazione (art. 8-ter) e accreditamento (art. 8-quater) del D.Lgs. 502/1992, con requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi e responsabilità clinica di specialisti; la ‘farmacia dei servizi’ non consente diagnosi strumentali – secondo Uap e Anisap – Il D.Lgs. 153/2009 e il Dm 16 dicembre 2010 limitano le farmacie a servizi di prima istanza (autoanalisi con dispositivi di autocontrollo) e a prestazioni di natura amministrativa (Cup, scelta-revoca del medico). Qualsiasi attività di refertazione o diagnosi specialistica resta esclusa”.

Si parla, da parte loro, di un impiego illegittimo di fondi pubblici; in quanto al progetto sono stati destinati, 1,4 milioni di euro provenienti dal Fondo sanitario regionale (Fsr).

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Il congresso “CDKL5 All InVolved” all’Holiday Inn Parco Dei Medici

Il congresso internazionale “CDKL5 All InVolved” si terrà dal 27 al 29 giugno all’Holiday Inn Parco Dei Medici di Roma, con circa 300 partecipanti tra famiglie, bambini affetti dal disordine da deficit di CDKL5, ricercatori provenienti da tutto il mondo, clinici e rappresentanti dell’industria farmaceutica. L’evento si propone come un momento di incontro tra il mondo della scienza e quello delle famiglie, con l’obiettivo di costruire nuove alleanze e rafforzare il dialogo tra chi vive quotidianamente questa realtà e chi lavora per comprenderla e combatterla.

Bambini malati al congresso

Al congresso saranno presenti 41 bambini e giovani di età compresa tra pochi mesi e 29 anni con disordine da deficit di CDKL5, provenienti da diverse parti del mondo: dagli Usa all’Australia, dalle Filippine al Giappone. Il disordine da deficit di CDKL5 è una malattia genetica rara che colpisce sia bambini che bambine (anche se queste ultime sono più numerose) e causa gravi problemi di sviluppo motorio e neurologico, inclusa l’epilessia. La maggior parte di questi bambini non può camminare, parlare o nutrirsi autonomamente. Ad oggi non viene data diagnosi durante la gravidanza, a meno che non venga fatta un’analisi specifica e non di routine.

Non considerata patologia ereditaria

Non è considerata una patologia ereditaria, ma è consigliato di fare un’indagine mirata in caso di gravidanze successive. L’identificazione della sindrome è spesso difficile e la diagnosi precoce può essere complicata. A livello mondiale, si stimano circa 1.500 casi diagnosticati. In Italia, secondo il Portale delle Malattie Rare, ci sono almeno 150 pazienti diagnosticati. È probabile che il numero di casi non diagnosticati sia però superiore, a causa della scarsa conoscenza della malattia.

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Il Festival della Salute Mentale Ro.Mens a Roma i primi di ottobre

Il Festival della Salute Mentale Ro.Mens per l’inclusione sociale contro il pregiudizio, che vede come testimonial Lillo, si svolgerà a Roma dal 1 al 7 ottobre 2025. Giunto alla quarta edizione, è organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2 in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali e alla Salute di Roma Capitale, con il patrocinio della RAI. Fino al 31 luglio 2025 si possono presentare, gratuitamente, fotografie per il concorso “Fotograf@Mens – La salute mentale oggi” e brani musicali inediti per il concorso “Music@Mens 2025”. Le notizie e i regolamenti dei bandi Ro.Mens 2025 si trovano su www.salutementale.net/romens-2025 così come il programma provvisorio in costante aggiornamento.

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Consigli per un’estate a misura di bambino dal Bambino Gesù

Consigli per un’estate a misura di bambino dal Bambino Gesù. Come proteggerli dal sole, dal caldo e dai rischi dell’acqua. Cosa fare in caso di punture di insetto o medusa e quali farmaci mettere in valigia. La scuola è finita e per i bambini sono iniziate le vacanze. Ai genitori il compito di organizzarle al meglio. Ma quali sono i farmaci da mettere in valigia? Come affrontare il mal d’auto? A quale età e con quali precauzioni si possono portare i bambini al mare? Cosa fare in caso di uno spiacevole incontro con una tracina o una medusa?

I consigli degli esperti

A rispondere ci pensano gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che hanno messo a punto una pratica guida rivolta ai genitori per affrontare con serenità l’estate in compagnia dei propri figli. «L’estate è il tempo della libertà, del mare, dei giochi all’aria aperta: un momento bellissimo per ogni bambino. Le elevate temperature, l’esposizione solare e le attività all’aperto – spiega il professor Alberto Villani, responsabile dell’unità operativa complessa di Pediatria generale e DEA II livello dell’Ospedale – comportano per loro anche dei rischi specifici che non vanno sottovalutati. Il vademecum che abbiamo predisposto rappresenta una sintesi di evidenze scientifiche e raccomandazioni cliniche utili a prevenire condizioni potenzialmente pericolose, come i colpi di calore, le ustioni solari o gli incidenti in acqua. L’obiettivo è promuovere una corretta cultura della prevenzione anche in ambito pediatrico». Sul sito dell’Ospedale, un articolo di approfondimento e un’intera sezione dedicata all’estate e ai bambini.

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Al Policlinico Gemelli il nuovo Day-Hospital per lo scompenso cardiaco

Al Policlinico Gemelli apre il nuovo Day-Hospital per la cura dello scompenso cardiaco. In Italia, oltre 1 milione di persone è affetto da scompenso cardiaco e sono circa 90.000 i nuovi casi ogni anno. La prevalenza della malattia aumenta con l’età, raggiungendo il 10% circa dopo i 65 anni ed è la principale causa di ricovero negli over 65enni. La mortalità ospedaliera è stimata intorno al 3-5%, aumenta al 25% a un anno, per arrivare fino al 50% a 3 anni. La principale causa di scompenso cardiaco è la cardiopatia ischemica, ma anche malattie valvolari, ipertensione arteriosa, diabete, cardiomiopatie fanno la loro parte. Una patologia dunque grave, complessa e che assorbe moltissime risorse.

Il Day Hospital al Policlinico Gemelli

La sua gestione dunque va ripensata radicalmente, per venire incontro alle esigenze di un numero di pazienti sempre crescente e con un occhio attento alla sostenibilità del sistema. «Partendo da queste considerazioni e nell’ambito del processo di ristrutturazione della cardiologia – afferma il professor Francesco Burzotta, ordinario di Cardiologia all’Università Cattolica e direttore della UOC di Cardiologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – abbiamo creato un Day Hospital per lo scompenso cardiaco, mirato a migliorare la gestione e il trattamento di questi pazienti. Da anni avevamo già un’unità dedicata allo scompenso, dotata di posti letto e di ambulatori, ma mancava ancora un Day Hospital appositamente costruito.

Telemetrare i pazienti

In questa nuova struttura potremo ‘telemetrare’ i nostri pazienti e occuparci di quelli che richiedono una certa intensità di cure, senza arrivare al ricovero, anzi prevenendo le ospedalizzazioni, che sono uno dei punti deboli della gestione dei pazienti con scompenso cardiaco. L’idea è quello di tenere queste persone sempre più nelle loro case, grazie a un programma personalizzato di controllo remoto e gestione clinica avanzata che verrà implementato all’interno di questo Day Hospital».

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Grande entusiasmo per BenEsserCi a Trevignano Romano

Grande entusiasmo per la terza tappa di BenEsserCi 2025, manifestazione promossa da Confcooperative Lazio e ideata da Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio, svolta sabato 14 giugno nell’incantevole città di Trevignano Romano. L’evento ha goduto del patrocinio del Comune di Trevignano Romano, dell’Associazione Promozione Turistica – Associazione Apt di Trevignano Romano e della collaborazione di Fedagripesca Lazio e Confcooperative Sanità Lazio.

Inserita nel Giubileo degli Sportivi

Quest’anno, BenEsserCi ha assunto un significato ancora più rilevante poiché è stata inserita ufficialmente nella Giornata Nazionale dello Sport 2025, che si è tenuta il 14 e 15 giugno in tutta Italia, in occasione del Giubileo degli Sportivi. L’evento è stato inaugurato ufficialmente con il taglio del nastro in Piazza del Molo, alla presenza della Sindaca Claudia Maciucchi, del Vicesindaco Luca Galloni, dell’Assessora alle Politiche Sociali Viola Catena, del Presidente di Confcooperative Lazio Marco Marcocci, della Presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio Barbara Pescatori, di Silvia Rossi Direttore di Fondo Sviluppo, del Presidente della BCC Provincia Romana Mario Porcu e di Federico Palla, Vicepresidente di OPES aps.

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La ASL Roma 3 aderisce all’Open Day dedicato all’emicrania

La ASL Roma 3 aderisce all’Open Day dedicato all’emicrania promosso dalla Fondazione Onda ETS che si svolge giovedì 19 giugno, dalle 8.30 alle 13, presso il Poliambulatorio di Ostia Antica, in Via della Saline 2. Saranno offerte visite neurologiche e consulenze mediche e verrà distribuito materiale informativo dal personale dell’azienda. L’emicrania è una patologia cronica che colpisce circa il 12% degli adulti in tutto il mondo, con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è la terza malattia più frequente e la seconda più disabilitante, comportando dunque un altissimo costo umano, sociale ed economico.

Il neurologo della ASL Roma 3

«L’incidenza anche sul nostro territorio è piuttosto alta e riguarda in prevalenza le donne, con una età media di 35 anni. Su circa mille pazienti presi in cura ex novo solo lo scorso anno, più del 60% è di sesso femminile, e il 50% soffre anche di altre patologie», spiega Claudio Mostardini, neurologo e responsabile del Centro per la diagnosi e la cura delle cefalee e delle nevralgie facciali ASL Roma 3.

Individuare i sintomi

«Individuare precocemente i sintomi consente di attivare in tempi rapidi il percorso diagnostico e terapeutico per affrontare la patologia e migliorare la qualità di vita di chi soffre. Le cure e i farmaci ci sono e sono disponibili anche nel nostro centro, dove peraltro abbiamo potenziato il servizio con visite in presenza o a distanza (che ha permesso di ridurre fortemente gli accessi al Centro Cefalee) per monitorare in tempo reale la situazione clinica dei pazienti e dove offriamo anche un percorso parallelo a quello dei medicinali grazie all’aiuto dei fisioterapisti in forza al CPO di Ostia», conclude Mostardini.

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Articolo su Cell per le applicazioni baste sul microbioma

Un articolo divulgativo pubblicato su Cell, scritto da medici per medici, per far informare i clinici del fatto che una serie di preziose applicazioni diagnostico-terapeutiche basate sul microbioma potrebbero essere davvero dietro l’angolo e colmare quel gap di comunicazione tra ricercatori di base e clinici, che sta rallentando la loro implementazione.

Articolo per fare il punto sul microbioma

«Abbiamo pensato – spiega il dottor Gianluca Ianiro, ricercatore in Gastroenterologia all’Università Cattolica e dirigente medico UOC di Gastroenterologia Policlinico Gemelli IRCCS – che fosse arrivato il momento di fare il punto sulle possibili applicazioni cliniche del microbioma. A fronte di un’enorme mole di ricerche e di studi sul microbioma, le applicazioni cliniche restano ancora molto scarse, a volte non del tutto ortodosse, a volte ‘primordiali’. Ma questo cambierà presto, perché il microbioma è il target perfetto per la medicina di precisione, specifico da persona a persona e dalla composizione variabile a seconda degli eventi della vita e della dieta». Perché dunque non viene ancora applicato nella pratica clinica?

La dottoressa Serena Porcari

«Per una serie di challenge, di ‘freni’ – spiega la dottoressa Serena Porcari, UOC di Gastroenterologia Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e prima autrice del lavoro su Cell – e il primo è biologico: individuare dei nessi causali tra composizione del microbioma e patologie è difficile per l’eterogeneità e la complessità del microbioma intestinale. Il secondo è metodologico: gli studi clinici sul microbioma sono complessi perché devono tener conto della dieta, dei farmaci assunti, di influenze ambientali nel loro disegno; mancano inoltre protocolli standardizzati per la sua analisi.

Mancano studi multicentrici

Il terzo è di tipo logistico: mancano studi multicentrici di vasta portata perché la maggior parte delle evidenze in questo campo arriva da ricerche accademiche condotte da singoli centri e con bassa numerosità del campione (anche i finanziament sono scarsi). C’è scarsa comunicazione tra clinici e scienziati di base. L’ultimo ‘freno’ è di tipo culturale: la limitata dimestichezza col microbioma della maggior parte dei medici previene l’applicazione clinica dei dati di ricerca».

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