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Covid Lazio, tamponi gratis da medico di famiglia: proroga fino al 31 marzo

“La possibilità di fare i tamponi” covid “dal medico di famiglia

senza oneri a carico del paziente sarà prorogata.

Stamani ho dato indicazioni alla competente Direzione Regionale Programmazione di adottare la proroga per superare il particolare periodo invernale dove è maggiore la circolazione di più virus”.

Lo afferma in una nota l’assessore regionale alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

LA PROROGA DURERA’ FINO AL 31 MARZO

“La proroga durerà fino al 31 marzo e poi si procederà ad una nuova verifica secondo l’andamento epidemiologico”, conclude.

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Al Policlinico Tor Vergata, trapianto rene madre-figlio, salvo ucraino evacuato da guerra

Trapianto di rene da donatore vivente in un paziente ucraino

di 35 anni evacuato dalle zone di guerra.

L’intervento è stato eseguito il 15 dicembre scorso dall’équipe

della UOC di Chirurgia Epatobiliare e Trapianti del Policlinico Tor Vergata, diretta dal Professor Giuseppe Tisone.

La donatrice è la madre.

IL PAZIENTE STA BENE, ED E’ STATO DIMESSO

Il paziente sta bene, ha potuto abbandonare la dialisi ed è stato dimesso.
Lo rende noto lo stesso Policlinico sottolineando che il trapianto

è stato effettuato “nel quadro di un ampio impegno, in collaborazione con la Comunità Sant’Egidio, volto a salvare le vite di malati

bisognosi di cure provenienti dalle zone dell’Ucraina maggiormente colpite dalla guerra”.

L’INTERVENTO AL POLICLINICO DI TOR VERGATA A ROMA

Lo rende noto lo stesso Policlinico sottolineando che il trapianto

è stato effettuato “nel quadro di un ampio impegno, in collaborazione con la Comunità Sant’Egidio, volto a salvare le vite di malati bisognosi di cure provenienti dalle zone dell’Ucraina maggiormente colpite dalla guerra”.
Da diversi mesi il Policlinico Tor Vergata ha preso in carico,

attraverso la UOSD di Nefrologia e Dialisi diretta da Anna Paola Mitterhofer, alcune decine di persone dializzate che erano in pericolo

di vita per le condizioni sempre più difficili in cui versano le

strutture sanitarie in Ucraina a causa dei bombardamenti e che

non avevano più accesso alle cure dialitiche necessarie per la loro sopravvivenza.

Questi pazienti, riferisce il Policlinico, sono giunti

in Italia grazie all’impegno della Comunità di Sant’Egidio che ha pensato e realizzato la loro evacuazione.

Durante il viaggio verso la Slovacchia, Sant’Egidio, con la partecipazione del ministero della sanità slovacco, ha fornito

ai pazienti la possibilità di effettuare sedute di dialisi, indispensabili

per proseguire il viaggio verso l’Italia. (ANSA).

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Centesimo intervento di chirurgia robotica all’Ospedale San Filippo Neri

All’Ospedale San Filippo Neri della ASL Roma 1 è stato il centesimo intervento di chirurgia robotica. 

Si tratta di una Emicolectomia sinistra, eseguita dall’equipe

dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale e d’Urgenza

con i dottori Irnerio Angelo Muttillo e Biagio Picardi.

Per l’azienda sanitaria romana, che ha iniziato ad utilizzare

il robot Da Vinci dal mese di giugno, è un grande traguardo dal momento che, rispetto alla programmazione iniziale, gli interventi portati a compimento sono stati raddoppiati.

IL ROBOT DA VINCI SFRUTTA UN SISTEMA DI ULTIMA GENERAZIONE

Il robot Da Vinci sfrutta un sistema di ultima generazione, che oltre

alla piattaforma robotica è completo di un tavolo, che si muove in sincrono con il robot stesso e un lavastrumenti dedicato, che

consente un lavaggio pre-sterilizzazione automatico con minor rischio di rotture.

In totale in questi mesi sono stati coinvolti diversi staff medici oltre

alla Chirurgia Generale e d’Urgenza.

Si tratta dell’Otorinolaringoiatria, l’Urologia e la Chirurgia Oncologica, un grande lavoro di squadra che ha visto insieme la

Direzione sanitaria ospedaliera, guidata da Pietro Grasso, le équipe chirurgiche, infermieristiche e gli anestesisti, la Centrale di sterilizzazione, l’Ingegneria clinica e la Farmacia ospedaliera.

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Covid, Iss: Rt scende a 0,91, in calo anche l’incidenza e i ricoveri

Il monitoraggio Covid settimanale dell’Iss rileva che l’indice

di trasmissibilità è in discesa, con un Rt medio calcolato sui

casi sintomatici a 0,91 (range 0,83-0,97) nel periodo 30 novembre-13 dicembre, contro lo 0,98 della settimana precedente.

Diminuisce anche l’incidenza dei casi in Italia per

100mila abitanti, calcolata su una settimana: 233 (nel periodo 16-22 dicembre 2022) rispetto a 296 (9-15 dicembre).

IN CALO RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende a 13,7 (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 22 dicembre) dopo il 14,8% precedente.

Piccolo calo anche per il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid che scende al 3,1%, rispetto al 3,2% di una settimana fa.

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Dal 31 dicembre stop ai tamponi gratuiti

Dal 31 dicembre cesserà la gratuità dei tamponi per il coronavirus effettuati presso gli studi dei medici di famiglia, scadrà infatti l’accordo firmato tra le OOSS e la Regione già prorogato di qualche mese ad aprile. I tamponi eseguiti negli studi dei medici di famiglia passeranno pertanto a totale carico del cittadino, con un nuovo ticket in un momento di alta circolazione virale e con forme miste alle porte. «Purtroppo la situazione epidemiologica è in continua evoluzione e già stiamo assistendo a casi cosiddetti “misti” di influenza e covid», commenta Alberto Chiriatti vice segretario regionale vicario della Fimmg la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia del Lazio.

Impatto dell’influenza sui bambini

«Attualmente l’influenza sta impattando pesantemente sui bambini piccoli che negli ultimi anni non sono stati esposti ai virus, e in questo periodo natalizio potrebbero trasmettere il tutto a nonni e genitori con possibile aumento dell’impegno delle strutture ospedaliere. Per questo motivo è importante testare e limitare la circolazione e non ultimo, in caso di necessità, impostare una corretta terapia e un monitoraggio delle complicanze.

Fondamentale distinguere le infezioni

È ormai ritenuto fondamentale distinguere precocemente le due infezioni, ed intervenire in tempo, anche perché, in caso di Covid, nelle persone anziane o debilitate è opportuno prescrivere una terapia antivirale mirata prescrivibile solo in caso di positività. Ma non solo – ribadisce Chiriatti – abbiamo notato che il ciclo infettivo del coronavirus non è più limitato a 5 giorni, ma spesso dura fino a 10 e oltre pertanto, non testando i casi e non isolandoli, si corre il rischio di una diffusione massiva che in contemporanea con l’influenza potrebbe creare un mix infettivo pericoloso.

Dopo 31 dicembre necessaria proroga

Sarebbe pertanto opportuna una proroga – conclude Chiriatti – e per queste motivazioni la chiediamo alla regione per evitare che i cittadini paghino un ulteriore ticket consentendo ai medici di famiglia di effettuare una diagnostica semplice che consenta di arginare la diffusione virale e di fornire le cure più appropriate».

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Cani e istruttori vestiti per le feste al Bambino Gesù di Passoscuro

Cani e istruttori vestiti per le feste e regali per i bambini ospiti del Centro per le cure palliative pediatriche di Passoscuro del Bambino Gesù. L’incontro di ieri del progetto “Un amico con le zampe in Ospedale” è stato all’insegna del Santo Natale. Diversi studi scientifici dimostrano come la relazione con gli animali (in particolar modo con i cani) all’interno di un contesto ospedaliero apporti numerosi benefici per la salute psico-fisica dei pazienti.

Cani per il percorso pet therapy

Nasce così il percorso di pet therapy realizzato dall’unità operativa di psicologia clinica dell’Ospedale in collaborazione con l’Ente Nazionale per la Cinofilia Italiana (ENCI) e inaugurato lo scorso 16 novembre. Il progetto “Un amico con le zampe in Ospedale” durerà fino a metà febbraio 2023 e conterà circa 20 incontri svolti con cadenza settimanale. Gli appuntamenti prevedono la presenza di un’equipe di istruttori del cane che incontra i bambini e i ragazzi degenti, negli spazi comuni o presso i loro moduli abitativi individuali, per un momento ludico e di condivisione insieme alle loro famiglie.

Già coinvolte tante persone

Fino a oggi coinvolti negli incontri settimanali circa 40 persone tra pazienti, familiari e personale sanitario. Entro la fine del progetto saranno stati coinvolti circa 20 pazienti. Ogni seduta individuale ha una durata di circa 20 minuti e coinvolge il paziente come beneficiario diretto, oltre alla famiglia (genitori, fratelli, sorelle) in qualità di beneficiario indiretto. Alle sedute partecipa anche il personale sanitario così da poter configurare un intervento multi-sistemico.

Misurare il livello d’efficacia degli interventi in termini di riduzione di stress

Durante il progetto sarà usato un dispositivo non invasivo per misurare il livello dell’efficacia degli interventi in termini di riduzione dello stress, mentre altri dati saranno raccolti attraverso appositi questionari. Il Centro per le Cure palliative pediatriche del Bambino Gesù è dedicato all’accoglienza di bambini e adolescenti con malattie rare, inguaribili, ad alta complessità assistenziale. Garantisce la presa in carico del paziente e di tutto il nucleo familiare. Il Centro è dotato di 20 posti letto residenziali e 2 posti letto di Day hospice accreditati dalla Regione Lazio. È la prima struttura di questo tipo presente sul territorio regionale.

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Ricetta elettronica via sms e email: c’è la proroga di un anno

Ricetta elettronica: c’è la proroga. Arriverà con il decreto Milleproroghe, secondo quanto si apprende, la proroga di un anno

della possibilità di ricevere le ricette mediche via mail o sms.

La misura, introdotta con ordinanza della protezione civile durante l’emergenza Covid era in scadenza a fine anno. 

Tuttavia, non essendoci più lo stato d’emergenza dovuto al Covid,

il governo ha deciso – si apprende da Palazzo Chigi-

di inserire il posticipo in milleproroghe, consentendo di rinnovare

di un anno la possibilità di utilizzare le ricette elettroniche.

LA MISURA ERA IN SCADENZA A FINE ANNO

Dicembre mese di scadenze per la sanità pubblica. Oltre all’obbligo di usare le mascherine in ospedali ed Rsa, che come più volte ribadito

dal Ministro Schillaci verrà prorogato, era giunto a fine corsa un altro importante asset per cittadini e medici: la ricetta elettronica.

A fine anno, infatti, andava in scadenza anche la cosidetta ricetta dematerializzata.

Immediata la richiesta di una proroga da parte dei medici al ministro Schillaci che ha già trovato un positivo riscontro. 

RICETTA ELETTRONICA: COME FUNZIONA

La ricetta dematerializzata è la versione elettronica della

tradizionale ricetta rossa cartacea ed è stata implementata negli ultimi anni in Italia ma fino al 2020 era accompagnata comunque da un promemoria cartaceo da ritirare nello studio medico.

L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicata in Gazzetta del 21 marzo 2020 ha disposto la possibilità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo e prevede che,

al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico, l’assistito possa chiedere il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero il numero di ricetta elettronica.

La ricetta elettronica prevede la completa informatizzazione

dell’intero ciclo di vita della tradizionale ricetta medica cartacea del SSN, la cosiddetta ricetta rossa.

Prevede la completa eliminazione del supporto cartaceo (dematerializzazione), compatibilmente con le modalità alternative

per salvaguardare l’erogazione di farmaci o prestazioni anche

in assenza di collegamento telematico.

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A casa per Natale le due gemelline operate in utero al Bambino Gesù

A casa per Natale le due gemelline di Catanzaro operate in utero alla 24ma settimana di gestazione dall’equipe di Chirurgia fetale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’intervento si è reso necessario per scongiurare i gravi rischi della sindrome da trasfusione feto fetale (TTTS o Twin to Twin Transfusion Syndrome), una malattia specifica dei gemelli che hanno in comune la placenta, caratterizzata dal passaggio anomalo di sangue da un gemello all’altro.

Bambine nate al Fatebenefratelli, sono tornate a casa per il Natale

Le bambine, nate con parto pretermine alla metà di ottobre scorso nell’Ospedale S. Pietro Fatebenefratelli, oggi stanno entrambe bene e sono tornate a casa per festeggiare il Natale insieme a tutta la famiglia che le aspettava per abbracciarle per la prima volta. Il viaggio dalla Calabria di mamma Gessica e papà Francesco inizia in un caldissimo giorno di agosto e finisce con le luci dell’albero di Natale. Poco dopo l’arrivo nell’ospedale della Santa Sede con la diagnosi di sindrome da trasfusione feto fetale, l’intervento d’urgenza effettuato dall’equipe di Chirurgia fetale con la dott.ssa Isabella Fabietti che opera all’interno dell’Unità operativa di Medicina e Chirurgia Fetale e Perinatale, diretta dal dott. Leonardo Caforio, nell’ambito del Dipartimento medico chirurgico del Feto-neonato-lattante, con direttore il prof. Pietro Bagolan.

Intervento effettuato presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia

L’intervento è stato effettuato presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S. Pietro Fatebenefratelli, guidato dal prof. Marco Bonito, uno dei più importanti centri nascita in Italia, con il quale il Bambino Gesù ha avviato da alcuni anni una stretta collaborazione. È seguito il monitoraggio ecografico stretto fino alla decisione di intervenire alla 30^ settimana con un parto cesareo perché preoccupavano le condizioni della gemella più piccola che cresceva meno.

Il ricordo della mamma

«Sono nate una alle 12.39 e una alle 12.40 – ricorda mamma Gessica – e hanno pianto. Vuol dire che hanno respirato entrambe e stavano bene, un miracolo». Dalla sala parto alla terapia intensiva e quindi il passaggio alla sub intensiva da cui le bambine sono state dimesse a fine novembre la prima, e nei giorni scorsi, in tempo per Natale, la seconda. «Quest’anno – scherza Gessica – i personaggi del presepe li impersoneremo noi arrivando non con uno, ma con due bambine, per la gioia di nonni, parenti e amici. È stata un’esperienza difficile, ma grazie alla professionalità e soprattutto alla grande umanità dei medici del Bambino Gesù e del S. Pietro Fatebenefratelli che ci hanno accompagnato ad ogni passo, riusciremo a tornare a casa con le nostre bambine ed è questo il messaggio di fiducia e speranza che vogliamo trasmettere agli altri genitori che si trovano nella nostra situazione».

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Nuovo record per il calo delle nascite, 6000 in meno rispetto al 2021

La pandemia accentua il calo dei nati e fa registrare un nuovo

record negativo per la natalità: nel 2021 i nati scendono a 400.249, facendo registrare un calo dell’1,1% sull’anno precedente (-4.643).

Un fenomeno proseguito nel 2022.

6000 IN MENO RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2021

Lo segnala il report sulla Natalità 2021 dell‘Istat.

Secondo i dati provvisori di gennaio-settembre le nascite sono

circa 6mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il numero medio di figli per donna, per il complesso delle residenti, risale lievemente a 1,25 rispetto al 2020 (1,24).

Negli anni 2008-2010 era a 1,44. 

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Fimmg Roma: prudenza a Natale

Fimmg Roma: prudenza a Natale. «Negli studi di medicina generale in questi giorni si stanno registrando moltissimi casi di patologia simil influenzale, influenzale, e infezioni di Covid19. Rispetto agli anni passati».

Pier Luigi Bartoletti, Fimmg Roma

Lo comunica Pier Luigi Bartoletti Segretario Provinciale della Fimmg Roma la Federazione dei medici di famiglia della capitale. Il numero di casi registrato in questi giorni, è molto più alto, ed in anticipo, rispetto alla normale stagionalità e fa presagire un rischio concreto di sovraffollamento sia negli studi della medicina generale, che nelle strutture di pronto soccorso.

Comportamenti responsabili

«Per evitare che in un periodo come questo – continua Bartoletti – caratterizzato spesso da assembramenti per via delle festività natalizie, consigliamo di adottare dei comportamenti responsabili, di prudenza, sia nel frequentare posti affollati in caso di sintomatologia influenzale, sia di adottare le precauzioni ormai note, come la disinfezione delle mani e l’adozione di mascherine soprattutto in presenza di perso ne anziane o fragili e nei luoghi affollati. Invitiamo poi per chi non l’avesse fatto a vaccinarsi contro l’influenza, contro lo pneumococco ed effettuare la quarta o quinta dose di vaccino contro il SARS COV2, anche ora e nei prossimi giorni.

Sempre attivi gli ACP presso le ASL

Va poi tenuto presente che nella Regione Lazio sono attivi durante i week end ed i giorni di Festa gli ambulatori di medicina generale denominati ACP, presso le ASL. La localizzazione è riscontrabile sul portale regionale Salute Lazio». Un servizio questo, unico nella nostra regione, che permette ai cittadini di essere visitati nei giorni di chiusura degli studi del proprio medico di medicina generale, per un problema di salute, senza dover andare presso i pronto soccorso degli ospedali.

Rilevazione sistematica della Fimmg Lazio da inizio gennaio

«La Fimmg Lazio, da inizio gennaio – conclude Bartoletti – inizierà una rilevazione sistematica della circolazione dei virus influenzali e Covid19 attraverso la rete degli studi dotati di laboratori al fine di monitorare l’andamento delle infezioni respiratorie con l’obiettivo di gestire al meglio eventuali iper afflussi negli studi medici consentendo, quindi una rapida risposta adattativa in caso di un prevedibile aumento di infezioni respiratorie».