Categorie
Salute

Le “Nonniadi” al Bambino Gesù

Le “Nonniadi” al Bambino Gesù. Un evento organizzato dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica, dedicato alle nonne e ai nonni che con i genitori contribuiscono alla crescita sana delle nuove generazioni, durante il quale i medici volontari dell’Ospedale eseguono degli screening gratuiti per i bambini con momenti ludico-creativi.

Nonniadi e Premio Legalità 2022

La stessa Fondazione ha riconosciuto alla Polizia di Stato il Premio “Legalità 2022” per aver mostrato particolare attenzione alla prevenzione fornendo quotidiano supporto alle famiglie, alle donne, agli anziani ed ai bambini”. Premio ritirato dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Prefetto Lamberto Giannini con una cerimonia che si è svolta stamattina proprio nel parco denominato “Tuttinsieme in Roma” nel quartiere di Tor Tre Teste. Ha partecipato all’evento anche il Prefetto di Roma Matteo Piantedosi.

Progetto Scuole Sicure

Nell’ambito dell’evento, è stato ricordato il progetto “Scuole Sicure della Questura di Roma” con allestimento di un’area espositiva con vari stand e mezzi della Polizia di Stato. Presenti motociclette BMW con personale della Polizia Stradale, una squadra cinofili, un team di artificieri per la realizzazione di esibizioni operative dei Reparti Speciali, due moto storiche e la Polizia Scientifica con il mezzo Fullback per le attività dimostrative, agenti a bordo di bike e anche pattuglie ippomontate. Ad allietare l’evento, l’esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato.

Donati due defibrillatori protatili

La Fondazione, ha voluto donare inoltre, 2 defibrillatori portatili: uno alla Sezione Volanti della Questura di Roma, ritirato dal Dr. Massimo Improta, Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico insieme al Dirigente della Sezione Volanti dr.ssa Fiorella Bosco e l’altro, ad un istituto scolastico del quartiere.

Categorie
Salute

Assessore Lazio, protocollo per pillola contraccettiva gratis 15-19enni

“Istituiremo un tavolo tecnico e verificheremo la possibilità

di procedere con un protocollo sperimentale legato alle giovanissime, per la gratuità della pillola contraccettiva che attualmente Aifa inserisce in fascia C.

Chiederò quindi al consiglio regionale di inserire un
apposito capitolo di bilancio per questo”.

Lo ha detto all’ANSA l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Categorie
Salute

Settembre e ottobre i mesi più rischiosi per gli allergici al veleno delle vespe

Settembre e ottobre sono i mesi più rischiosi per i bambini allergici al veleno delle vespe, comprese le vespe Orientalis, segnalate in sciami nelle scorse settimane soprattutto nella città di Roma.

In settembre e ottobre si concentra il maggior numero di esemplari

È in questo periodo, infatti, che si concentra il maggior numero di esemplari in circolazione prima dello “stop” invernale. Contro reazioni pericolose come lo shock anafilattico in caso di puntura accidentale, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è attivo un servizio di vaccinazione specifica (immunoterapia desensibilizzante) a cui possono accedere bambini e ragazzi con diagnosi di allergia grave al veleno di imenotteri (vespe, api, calabroni).

Allergia, reazione esagerata alla puntura

L’allergia al veleno di insetti come vespe, api e calabroni, consiste in una reazione esagerata dell’organismo alla loro puntura. Oltre al normale bruciore, rossore, dolore e prurito nella zona della puntura, si può parlare di vera e propria allergia quando compaiono altri sintomi come orticaria, gonfiore alla gola, gonfiore alle labbra e asma, fino ad arrivare allo shock anafilattico, ovvero un grave calo di pressione che può avere anche esiti fatali. Le punture di imenotteri scatenano reazioni allergiche in circa 2 persone su 100.

Tra i bambini fenomeno meno frequente

Fortunatamente, tra i bambini il fenomeno è molto meno frequente che negli adulti. Tuttavia, proprio a causa del veleno di insetti, ogni anno in Italia muoiono da 5 a 20 persone. L’immunoterapia desensibilizzante, comunemente chiamata “vaccinazione”, è una terapia salvavita per tutti i bambini e i ragazzi ad alto rischio di shock anafilattico o di reazioni allergiche di medio-alta intensità. Consiste nell’inoculazione sottocutanea di dosi crescenti del veleno dell’insetto a cui si allergici, partendo da dosaggi estremamente bassi. In questo modo l’organismo si “abitua” progressivamente al veleno fino a raggiungere una soglia di tolleranza che scongiura reazioni gravi in caso di puntura accidentale.

Categorie
Salute

CardioRace 2022 al Gazometro

CardioRace 2022 per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute del cuore, sostenere la ricerca sulle malattie cardiovascolari e la lotta alla morte cardiaca improvvisa. Questo l’obiettivo della manifestazione podistica nata nel 2013, giunta alla sesta edizione, che si svolge ogni anno in occasione della Giornata Mondiale del Cuore il 29 settembre.

CardioRace al Gazometro l’1 e 2 ottobre

Quest’anno l’evento si terrà a Roma, nella cornice del Gazometro, sabato 1 e domenica 2 ottobre. L’iniziativa è organizzata dalla DreamCom con la Direzione Scientifica dell’INRC(Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari), con il supporto tecnico dell’ACSI Italia Atletica. La manifestazione si compone di quattro gare: tre competitive e non (rispettivamente da chilometri 16.760, 12.680, 8.60), ma anche una gara non competitiva (km. 4.520), e una Kids run (km. 1.250). CardioRace gode dei patrocini di Roma Capitale, della Regione Lazio, del Ministero della Salute, della SicSport, dell’Università di Roma La Sapienza, e si svolge sotto l’egida del CONI e della Fidal.

Il Villaggio del Cuore

Sulla riva Ostiense sarà allestito il Villaggio del Cuore, con aree mediche e tematiche nelle quali saranno offerti gratuitamente esami diagnostici di screening per le patologie cardiovascolari e non solo: ECG, ecocardiogramma, controllo dei nei, fisioterapista e osteopata; si potrà inoltre partecipare a tante iniziative di sport, fitness, sana alimentazione e benessere psicologico. Ogni anno le malattie cardiovascolari uccidono più di 4,3 milioni di persone in Europa e sono anche la causa del 48% di tutti i decessi (54% per le donne, 43% per gli uomini). Le principali forme di malattie cardiovascolari sono le malattie cardiache coronariche e l’ictus.

Stili di vita determinanti

Numerosi aspetti riguardanti gli stili di vita, come fumo, dieta, sedentarietà e consumo di alcolici, sono corresponsabili di questo quadro. Ogni anno il fumo di sigaretta uccide più di 1,2 milioni di persone, e per 450 mila fumatori la causa del decesso è un evento o una malattia cardiovascolare. Oltre agli stili di vita scorretti, ci sono fattori di rischio per le malattie cardiovascolari di tipo patologico o fisiologico, come il diabete, l’ipertensione e anche l’ipercolesterolemia.

Categorie
Salute

Vaccini: Lazio, al via prenotazioni booster bivalente over 12

“Sono partite le prenotazioni sul portale regionale (https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home )

per ricevere la dose booster di richiamo del vaccino bivalente aggiornato alle varianti rivolta agli over 12 anni.

SI POTRA’ FARE NELLA STESSA SEDUTA DEL VACCINO ANTINFLUENZALE

Il richiamo può essere fatto nella stessa seduta del vaccino antinfluenzale.

È bene alzare i livelli di protezione in vista dell’inverno.

E’ possibile ricevere il vaccino presso uno degli hub su tutto il territorio, dal proprio medico di famiglia o presso una delle farmacie che aderiscono alla campagna vaccinale”.

Lo comunica l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. (ANSA).

Categorie
Salute

Incontro “La vaccinazione: strumento di tutela per i pazienti fragili”

Incontro “La vaccinazione: strumento di tutela per i pazienti fragili”, a Roma presso la sede della Regione Lazio, organizzato da Dreamcom, con il contributo non condizionante di diverse aziende farmaceutiche. L’Assessore alla Sanità Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha spiegato che la campagna vaccinale nel Lazio partirà la prima settimana di ottobre ed è «molto importante che le persone aderiscano. Abbiamo messo a disposizione medici di base, pediatri e farmacie, che saranno l’ossatura di questa campagna con vaccini aggiornati.

Agevolare la partecipazione della popolazione adulta over 65

L’obiettivo è agevolare in ogni modo la più ampia partecipazione della popolazione adulta over 65, pediatrica e fragile. Oltre al vaccino antinfluenzale ci sono i vaccini per l’Herpes Zoster, molto importanti per la popolazione over 65, ma anche la vaccinazione pneumococcica. Durante la pandemia il modello Lazio ha funzionato perché ha avuto il merito di unire le forze e i soggetti interessati a costruire una rete in grado di fare sistema per il bene della salute pubblica».

All’incontro anche Roberto Ieraci

Secondo Roberto Ieraci, responsabile scientifico Campagna di Vaccinazione Regione Lazio: «Per raggiungere ottimi risultati una campagna vaccinale deve puntare sulla comunicazione e sulla diffusione di una cultura vaccinale che in questi anni ha compiuto passi da gigante. Nel Lazio abbiamo compiuto uno sforzo importante sulla prevenzione vaccinale, che resta un obiettivo specifico a cui deve mirare la sanità pubblica. Prevenire significa migliorare la qualità della vita delle persone e questo può avvenire anche attraverso la digitalizzazione della sanità, con un sistema di promemoria regionali integrato anche a livello di medici di famiglia, oltre all’utilizzo dei social. L’aiuto dei medici di base – ha ricordato Ieraci – è strategico ed essenziale. Nella campagna Covid 2021 su 1,6 milioni di dosi inoculate, ben 1,3 milioni sono state somministrate dai medici di famiglia».

Categorie
Salute

Nel Lazio il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 risale oltre il 15%

Nel Lazio il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 risale oltre il 15%. «Oggi nel Lazio su 5.236 tamponi molecolari e 18.459 tamponi antigenici per un totale di 23.695 tamponi, si registrano 3.758 nuovi casi positivi (+2.617). I decessi sono 4 (=), 379 i ricoverati (+23), 25 le terapie intensive (=) e 2.463 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 15.8%. I casi a Roma città sono a quota 1.750. Prosegue la somministrazione della quarta dose per over 60 che può esser fatta anche presso le oltre 500 Farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Per chi è stato positivo devono trascorrere almeno 120 giorni». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Categorie
Salute

Intervento al Gemelli di Roma: Operati in utero gemellini con rara patologia, stanno bene

E’ stato eseguito al Policlinico Gemelli di Roma un delicato

intervento in utero a 26 settimane di vita fetale per una coppia

di gemellini con una grave e rara patologia, la sindrome

da trasfusione feto-fetale.

INTERVENTO AL GEMELLI DI ROMA AD APRILE SCORSO

L’intervento risale ad aprile scorso, sono nati con taglio cesareo

a 35 settimane il 6 luglio;

oggi hanno due mesi e mezzo di vita e godono di ottima salute.

Era una gravidanza gemellare monocoriale (due gemelli con una sola placenta) e biamniotica (e due sacchi amniotici).

L’intervento è stato effettuato in occasione dell’apertura del primo

centro di chirurgia fetale dell’ospedale da una équipe composta soprattutto di donne, tra cui Elisa Bevilacqua, tornata a Roma

dopo 7 anni di esperienza a Bruxelles, dove ha lavorato sotto

la guida del professor Jacques Jani, guru della chirurgia fetale,

che ha partecipato all’intervento.

Le gravidanze gemellari monocoriali comportano un rischio

molto più elevato di mortalità e morbilità rispetto alle gravidanze gemellari dicoriali (due placente per i due gemelli).

LE PAROLE DI ELISA BEVILACQUA CHE HA PARTECIPATO ALL’INTERVENTO

 “E’ dovuto – spiega Bevilacqua – alla presenza di comunicazioni tra

le due circolazioni fetali, che avviene attraverso dei vasi speciali (anastomosi).

Normalmente il sistema di scambio di sangue attraverso queste anastomosi è bilanciato, cioè avviene in modo ‘equo’ tra i due feti,

ma ci sono casi in cui il sangue va in misura maggiore da un

gemello verso l’altro, determinando uno sbilanciamento dal punto

di vista emodinamico e l’insorgenza della cosiddetta sindrome da trasfusione feto-fetale”. 

Il gemello detto “donatore” “si impoverisce di sangue (ipovolemico), con conseguente ridotta produzione di urina (oliguria) che porta ad una riduzione di liquido amniotico nel sacco nel quale è

contenuto (oligoanidramnios)”, spiega Belivacqua.

Il gemello “ricevente” al contrario “si arricchisce troppo di sangue nella sua circolazione (ipervolemia), e facendo tanta pipì nel sacco amniotico sviluppa la complicanza detta polidramnios poliurico (il liquido amniotico nel suo sacco aumenta)”.

Se la sindrome da trasfusione feto-fetale non è trattata, il rischio di perdere entrambi i gemelli è del 95%.
    (ANSA).

Categorie
Salute

Primi casi di virus influenzale all’Ospedale Bambino Gesù

Primi casi di contagio da virus influenzale australiano identificati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Si tratta di 16 bambini giunti ai pronto soccorso dell’Ospedale da fine giugno a oggi per problemi all’apparato respiratorio. La conferma arriva dai ricercatori dell’Area di Microbiologa e Diagnostica di Immunologia dell’Ospedale che hanno analizzato il profilo molecolare (caratterizzazione) dei patogeni contratti dai piccoli pazienti. In tutti i casi è stato rintracciato il virus H3N2, uno dei principali responsabili della cosiddetta influenza “australiana”.

Primi di ottobre per il vaccino aggiornato

Dal 1 ottobre in Italia partirà la somministrazione del vaccino aggiornato che prevede la copertura anche per il ceppo H3N2. «La caratterizzazione di un virus – spiega il prof. Carlo Federico Perno, responsabile di Microbiologa e Diagnostica di Immunologia del Bambino Gesù – è un’indagine di laboratorio che ci consente di scoprirne le caratteristiche e di capire se si tratti di un patogeno sconosciuto o già noto. Nei nostri pazienti individuato l’H3N2, una tipologia relativamente comune che circola negli anni.

Ondata contagi si preannuncia intensa

L’ondata di contagi, partita con circa 6 mesi di anticipo dall’emisfero meridionale, inclusa l’Australia, si preannuncia intensa anche in Italia, già raggiunta dal virus fin dall’inizio dell’estate». L’influenza da virus H3N2 si manifesta con i sintomi tipici del male di stagione: stanchezza, dolore a ossa e muscoli, febbre e problemi all’apparato respiratorio e gastro-intestinale «ma nei soggetti a rischio e in caso di comorbilità la malattia può avere effetti più gravi» sottolinea il prof. Alberto Villani, Direttore del Dipartimento di Emergenza, Accettazione e Pediatria Generale del Bambino Gesù.

Vaccinare contro l’influenza i bambini

«La raccomandazione è di vaccinare contro l’influenza tutti i bambini, soprattutto se fragili, a partire dai 6 mesi di età. Il vaccino è uno strumento sicuro per proteggere sia loro che i soggetti più a rischio del nucleo familiare». La stagione influenzale, iniziata con anticipo anche in Italia (il primo caso al Bambino Gesù individuato a fine giugno), potrebbe sovrapporsi a una nuova ondata di contagi COVID per i quali, a livello internazionale, si stanno predisponendo vaccini aggiornati. «La doppia vaccinazione, antinfluenzale e anti-COVID, è particolarmente importante e indicata per tutte le fasce di popolazione più fragili – prosegue il prof. Villani. «Ricordiamo sempre che i vaccini ci proteggono non solo dalle forme gravi della malattia, ma anche e soprattutto dal rischio di esito mortale che purtroppo non si può escludere».

Categorie
Salute

Due fratellini di 8 e 3 anni recuperano la vista grazie alla terapia genica

Oggi riescono a distinguere meglio i dettagli e a muoversi con

fiducia negli ambienti poco illuminati, senza timore di inciampare

negli oggetti.

E’ la svolta per 2 fratellini, un bimbo di 8 anni e una bimba di 3,

con la stessa forma di distrofia retinica ereditaria, che hanno

riacquistato importanti capacità visive in seguito al trattamento

con terapia genica.

INTERVENTI ESEGUITI AL GEMELLI E AL BAMBIN GESU’ DI ROMA

Gli interventi sono stati eseguiti in collaborazione dalle unità di Oculistica della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma,

all’interno di un progetto avviato nel 2021 per la gestione comune

di pazienti pediatrici e adulti con degenerazioni retiniche ereditarie.

La bambina che ha riacquistato la vista è la più giovane paziente

in Italia ad aver ricevuto questo trattamento.

IN COSA CONSISTE LA TERAPIA

La terapia consiste in una singola iniezione, ‘one shot’, nello

spazio sottoretinico di entrambi gli occhi di una copia funzionante

del gene Rpe65.

Il gene sano è trasportato all’interno delle cellule da un adenovirus associato, con patrimonio genetico modificato, che agisce come vettore. Una volta nelle cellule, la copia funzionante del gene è in grado

di ripristinare la capacità visiva del paziente in modo significativo e duraturo.

I due bimbi vivono in Sardegna con i genitori arrivati qualche anno fa

in Italia dal Senegal per lavoro. Il primo a ricevere la terapia genica

è stato il maschietto che è in cura all’unità di Oculistica del Bambino Gesù da quando aveva 3 anni.

La diagnosi di distrofia retinica, confermata dai test genetici, gli

ha permesso di essere inserito nel registro dei pazienti eleggibili

alla terapia genica voretigene neparvovec subito dopo l’approvazione

da parte dell’Aifa quando aveva già 7 anni. 

La terapia è stata somministrata all’occhio destro nell’ottobre del 2021

e al sinistro a dicembre dello stesso anno.

A febbraio 2022 tutti i parametri visivi hanno mostrato un significativo miglioramento.