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Scienza

Conferenza Eminent su Digital e Intelligenza Artificiale

Si svolge a Roma, oggi e domani, 5 e 6 dicembre, la conferenza internazionale EMINENT 2023 (Expert Meeting in Education Networking). Evento di punta di European Schoolnet, la rete europea composta da 33 Ministeri dell’Istruzione.  

“Empowering schools with digital skills”

L’edizione di quest’anno, dal titolo “Empowering schools with digital skills”, è organizzata da European Schoolnet in collaborazione con INDIRE, presso il Centro Congressi Fontana di Trevi.

Con la presenza dei rappresentanti dei Ministeri dell’Istruzione europei, di partner del settore pubblico e privato e di stakeholder legati al mondo dell’istruzione.  

Il 2023 è l’anno europeo delle competenze. Un evento per riflettere su come i diversi Paesi europei stanno preparando i propri sistemi educativi per ridurre il divario digitale.

L’evento metterà in risalto l’importanza della partnership e della collaborazione con gli istituti di istruzione, l’industria Ed-Tech e altri attori chiave a tutti i livelli per soddisfare le esigenze di competenze nuove ed emergenti. 

L’evento vuole riunire idee e best practices su ciò che concerne la trasformazione digitale nell’ambito dell’istruzione. L’obiettivo è quello di esaminare le competenze che sono indispensabili oggi per portare la digitalizzazione all’interno delle aule. Verso una transizione che la rende un concreto alleato del processo formativo dei futuri cittadini europei. 

Martedì 5 dicembre, i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito daranno avvio ai lavori insieme a Marc Durando, direttore esecutivo di European Schoolnet, a Georgi Dimitrov, capo della ‘Digital Education’ Unit.

Intelligenza Artificiale nelle scuola italiana

In rappresentanza di INDIRE, membro del Consorzio EUN sin dal 1996, partecipano ai lavori diversi dirigenti di ricerca e ricercatori. Tra cui Elisabetta Mughini e Jessica Niewint Gori che contribuiscono al dibattito in merito ai processi di digitalizzazione della scuola italiana e alla formazione degli insegnanti nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

Nel corso dei tavoli di discussione vengono riportati i principali risultati del progetto di monitoraggio AI4T (Artificial Intelligence for and by Teachers). L’uso dell’intelligenza artificiale in ambito educativo, condotto dal Ministero francese, dal CNR e dall’INDIRE, insieme a molti altri Ministeri dell’Istruzione europei.  

I risultati del progetto AI4T rivelano che, la maggior parte degli insegnanti ha una percezione favorevole degli strumenti di intelligenza artificiale. Facili da usare e in grado di soddisfare le diverse esigenze nei vari aspetti del loro lavoro.

Nel corso dell’evento vengono inoltre presentati i risultati di un’indagine condotta da European Schoolnet sulla comparazione delle competenze digitali nei vari Paesi europei. 

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Scienza

Il territorio di Roma popolato un tempo da elefanti e ippopotami

Il territorio di Roma popolato in passato da elefanti, ippopotami, rinoceronti e iene, testimonianza di ecosistemi scomparsi e condizioni climatiche ben differenti da quelle attuali. Resti fossili di mammiferi sono conosciuti fin dalla fine dell’Ottocento, oggi patrimonio culturale oltre che scientifico di diversi musei del territorio laziale, fra cui il Museo universitario di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma (MUST).

Hippopotamus amphibius ritrovato nel territorio romano

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista PLOS ONE da ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza e dell’Istituto di Geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha permesso di ridefinire la comparsa dell’ippopotamo comune Hippopotamus amphibius grazie ad analisi condotte su un cranio rinvenuto durante la prima metà del Novecento nell’area di Tor di Quinto e di datarla a circa 500 mila anni fa.

Studio del cranio

«L’approccio multidisciplinare applicato allo studio del cranio fossile di ippopotamo – spiega Beniamino Mecozzi della Sapienza – è stato fondamentale per ottenere preziose informazioni in merito all’età del reperto e alla sua classificazione tassonomica. I risultati permettono di attribuire il cranio alla specie Hippopotamus amphibius e di affermare con certezza che il reperto è stato rinvenuto presso una cava, denominata Montanari, operante lungo la via Flaminia, oggi non più esistente. Integrando i dati geologici, sedimentologici e cartografici, abbiamo potuto stimare l’età del reperto».

Diffusione dell’ippopotamo in Europa

La diffusione dell’ippopotamo comune in Europa è intimamente legata ai cambiamenti climatici e ambientali avvenuti negli ultimi 800 mila anni, in particolare durante la cosiddetta Early–Middle Pleistocene Transition (Transizione Pleistocene Inferiore–Pleistocene Medio), periodo in cui si registra l’estinzione di molte specie vissute durante il Quaternario nonchè la comparsa di forme moderne, come cervi, cinghiali, daini e lupi. Lo studio del cranio di ippopotamo, identificato come un individuo maschile di circa 22-24 anni, rientra in un ampio progetto di restauro dei reperti di grandi mammiferi esposti presso il MUST.

Lavoro fondamentale

Questo lavoro ha permesso di rimuovere precedenti integrazioni effettuate nel XX secolo che mascherano alcune morfologie originali del cranio e di recuperare sedimenti ancora presenti in alcune cavità craniali e mandibolari. «I fossili esposti presso il Museo Universitario di Scienze della Terra di Sapienza – commenta Raffaele Sardella della Sapienza – rappresentano un patrimonio da tutelare e preservare. Il restauro del reperto di ippopotamo, per esempio, ha permesso di recuperare, e quindi analizzare, il sedimento originale del deposito, oggi non più accessibile a causa dell’intensa urbanizzazione che caratterizzò il quartiere di Tor di Quinto durante il Novecento. I risultati di questo lavoro, oltre alle notevoli ripercussioni scientifiche, offrono nuove preziose informazioni essenziali per una cosciente e più completa divulgazione del patrimonio paleontologico custodito presso il nostro Museo».

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Scienza

Il primo centro per le tecnologie quantistiche al Tecnopolo Tiburtino

Un centro specialistico all’interno del Tecnopolo Tiburtino di Roma per lo scouting, la valorizzazione

e il sostegno a progetti di impresa e per azioni di trasferimento tecnologico nell’ambito delle Tecnologie Quantistiche ed Economia dello Spazio.

Lazio innova e Scientifica Venture Capital

La nuova struttura, nata dalle sinergie tra Lazio Innova, Società in house della Regione Lazio, e Scientifica Venture Capital per lo scouting,

sarà l’headquarter di Quantum Italia, controllata di Scientifica Venture Capital interamente dedicata agli investimenti sul quantum.

Avrà il compito di ospitare e supportare le startup finanziate da Quantum Italia, dando vita a un ecosistema di imprenditorialità e ricerca d’avanguardia.

«L’avvio di questo centro costituisce un passo fondamentale verso la realizzazione di un hub tecnologico e di ricerca di rilevanza internazionale nel campo delle tecnologie quantistiche. Il Tecnopolo Tiburtino, ha aggiunto, è già un polo di eccellenza riconosciuto, con oltre 150 imprese innovative. Con l’apertura di questo nuovo centro, l’obiettivo è rafforzare i processi di innovazione e ricerca “. Ha dichiarato la vicepresidente e assessore alle Attività Produttive della Regione Lazio Roberta Angelilli.

Nell’headquarter di Quantum Italiale startup potranno beneficiare non solo di finanziamenti ma anche di una rete di esperti e mentor nel campo quantistico, laboratori di ricerca all’avanguardia e opportunità di networking con aziende e istituzioni di primo piano.

«Scientifica Venture Capital è entusiasta di questa collaborazione con Lazio Innova. Crediamo fermamente nel potenziale delle tecnologie quantistiche e nel talento delle startup italiane.

Questo centro ospiterà le operations del nostro veicolo d’investimento Quantum Italia e sarà una fucina di idee e progetti dirompenti, e siamo onorati di poter contribuire al suo successo». Ha affermato Riccardo D’Alessandri, Managing Partner di Scientifica Venture Capital.

L’inaugurazione del centro, prevista nel mese di novembre, promette di consolidare Roma come riferimento nel panorama nazionale ed europeo delle tecnologie quantistiche.

A conferma di questo, al suo avvio il centro ospiterà un importante evento internazionale dal 15 al 17 novembre, che vedrà la partecipazione di esperti di tecnologie quantistiche provenienti da tutto il mondo.

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Scienza

RO.ME – Museum Exhibition ritorna in Fiera di Roma

RO.ME – Museum Exhibition, Fiera internazionale sui musei, luoghi e destinazioni culturali, ritorna in Fiera Roma dove la manifestazione ha tenuto a battesimo le sue prime due edizioni. Dopo le edizioni speciali post-pandemia del 2021 e del 2022 tenutesi in luoghi della cultura della Capitale, la manifestazione ritrova il proprio format originale in Fiera con un allestimento di oltre 6.000 mq. RO.ME – Museum Exhibition rappresenta un evento unico nel panorama italiano. Una piattaforma di approfondimento e networking professionale, un marketplace internazionale per le istituzioni, le aziende e i professionisti che operano nei musei, nei luoghi e nelle destinazioni culturali.

Il programma di RO.ME – Museum Exhibition edizione 2023

Il programma della manifestazione dell’edizione 2023 è incentrato sul tema ‘Museums as open spaces: equity, access, inclusivity’. Le sfide e le crisi che la comunità globale continua ad affrontare si riflettono anche nel settore dei musei che si rivolge ad un pubblico con aspettative e modalità di fruizione sempre più differenziate. I musei sono chiamati a definire una vision sempre più aperta, a guardare in modo critico al proprio lavoro, ad interrogarsi su quali possono essere le strategie da adottare per promuovere un maggiore senso di inclusione e partecipazione di un pubblico diversificato, su come rappresentare la pluralità di voci della società contemporanea e su come rispondere in modo significativo alle richieste globali di equità, inclusività e trasparenza che si levano. Questi temi saranno affrontati nella manifestazione tenendo conto di ciò che significano e di come si applicano nel contesto internazionale e locale.

Presentazioni, panel e workshop

Attraverso presentazioni, panel e workshop, la manifestazione intende incoraggiare un confronto aperto attraverso un ampio spettro di opinioni, contesti e background. La manifestazione, si svolge completamente in presenza con un programma denso di incontri, approfondimenti e insight specialistici. Oltre 30 incontri sui temi più innovativi del settore, tra cui eventi speciali, workshop e panel in cui interverranno oltre 80 speaker nazionali e internazionali. Circa 80 le aziende nazionali e internazionali che esporranno alla Fiera con spazi in cui mostrare prodotti, tecnologie e soluzioni innovative: dal merchandise museale alle imprese creative e culturali, dagli allestimenti ai progetti immersivi attraverso la mixed reality, dai servizi per i visitatori fino al collection management.

Presenti imprese di Roma e del Lazio

Confermata la partecipazione delle imprese del settore di Roma e Lazio grazie a Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma che mettono a disposizione una vetrina espositiva. Oltre 400 gli incontri b2b in agenda con 20 buyer individuati in collaborazione con ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, provenienti da musei e istituzioni culturali di Stati Uniti, Giappone, Qatar, Libia, Regno Unito, Francia, Germania e Italia.

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Scienza

La Sostenibilità nel mondo farmaceutico. Il valore sociale, ambientale ed economico”

Martedì 14 novembre, alle ore 18.30, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, si terrà il convegno “La Sostenibilità nel mondo farmaceutico. Il valore sociale, ambientale ed economico”, promosso da Chiesi Italia e Federfarma. 

Al centro del dibattito ci sa il grande processo di trasformazione che caratterizza sempre di più il ruolo della farmacia e del farmacista,

il tema della sostenibilità nelle sue diverse direttrici, sociale, economica e ambientale, e l’importanza degli investimenti in innovazione farmaceutica. 

Nel corso dell’evento verranno presentati i tre progetti realizzati da Chiesi Italia: Sentiero del respiro, Recupera e Respira, Farmacia sostenibile.

Prenderanno parte all’evento: Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Marcello Gemmato, Sottosegretario al Ministero della Salute; Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati; Francesco Battistoni, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territori e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati; Ylenja Lucaselli, Membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati; Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; Raffaello Innocenti, CEO Chiesi Italia S.p.A.; Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI); Roberto Tobia, Segretario Nazionale Federfarma; Luca De Grassi, Presidente Federfarma Friuli-Venezia Giulia e Stefania Chinca, Presidente e Finance & Sales Operations Director di Chiesi Italia S.p.A..

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Scienza

Nuovo studio, pubblicato su Science Advances, di fisica quantistica

Nuovo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, che mostra come certificare le varie proprietà quantistiche di dispositivi fotonici integrati di crescente complessità. Il risultato è frutto di una collaborazione scientifica di lunga data nel campo della certificazione quantistica tra la Sapienza di Roma, l’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano (Cnr-Ifn), il Politecnico di Milano e il Laboratorio Internazionale di Nanotecnologia iberica (INL).

Il nuovo studio

I circuiti ottici integrati programmabili sono tra le principali piattaforme candidate per l’elaborazione dell’informazione quantistica basata sui qubits. Essi infatti consentono da un lato di effettuare esperimenti finalizzati a verificare le proprietà fondamentali della meccanica quantistica, dall’altro di implementare i dispositivi per future applicazioni nel campo della metrologia, crittografia e della computazione. Gli esperimenti, guidati da Fabio Sciarrino della Sapienza e condotti presso il gruppo Quantum Lab dell’Ateneo, hanno certificato la presenza di caratteristiche quantistiche autentiche come la contestualità e la coerenza in un circuito ottico integrato programmabile. La metodologia seguita è quella sviluppata dal team teorico guidato da Ernesto Galvão dell’INL in Portogallo.

Il Dottor Roberto Osellame

«L’utilizzo di un chip fotonico completamente integrato e programmabile migliora la precisione e la coerenza del processo di caratterizzazione, offrendo il potenziale per l’implementazione di questi dispositivi in applicazioni pratiche», commenta il Dottor Roberto Osellame, direttore di ricerca presso CNR-IFN. «Il nostro lavoro – aggiunge Taira Giordani, ricercatrice presso la Sapienza e membro del team Quantum Lab – è la prima applicazione sperimentale di tale tecnica per quantificare le risorse computazionali fornite dalla meccanica quantistica nei dispositivi ottici».

Il quantum imaging

Le tecniche sviluppate hanno permesso però di verificare anche il vantaggio quantistico in applicazioni pratiche come il quantum imaging. I sistemi di imaging, grazie a determinate correlazioni quantistiche, permettono di ottenere una risoluzione che supera i limiti dell’ottica classica, trovando applicazione in diversi campi della metrologia e dei sensori. «I nostri risultati – conclude Fabio Sciarrino, capogruppo del Quantum Lab della Sapienza – motivano la ricerca per nuove tecniche per lo studio delle risorse non classiche. Ci aspettiamo che questo lavoro stimolerà la ricerca sulla futura certificazione di dispositivi ottici che sfruttano stati quantistici della luce sempre più complessi».

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Cultura Scienza

Dal 3 novembre a Technotown arriva Portal installazione artistica di Artematiko

Sarà presentata venerdì 3 novembre alle ore 17.00 a Villa Torlonia, all’interno di Technotown – l’Hub della scienza creativa di Roma Capitale gestito da Zètema Progetto Cultura – l’opera site-specific Portal ideata e curata da Artematiko, 

in collaborazione con Gianluca Ferranti, uno dei tutor di Technotown.

Portal è una installazione artistica in realtà aumentata, un viaggio intenso nello spazio e nel tempo.

Una esperienza nella meraviglia in cui il visitatore potrà immergersi semplicemente usando il proprio smartphone,

gli auricolari e l’app gratuita ARTIVIVE disponibile sugli store per dispositivi iOs e Android.

L’installazione-totem, allestita nell’atrio di Technotown, sarà fruibile dal pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle 19.00.

Artematiko artigiano cross-mediale

Il processo creativo di Portal, iniziato a gennaio 2023 e terminato lo scorso settembre,

è nato da un’idea di Artematiko, ricercatore artistico e “artigiano cross-mediale”, che ha realizzata l’opera a mano utilizzando le sue skill da scenografo per dare

l’idea di un oggetto che al tatto e alla vista, ricordasse una pietra aliena, scolpita su più piani, giocando con ombre finte.

Quattro castoni rialzati, contengono quattro gemme di colore differenti: blu, verde, giallo, rosso.

Il quattro ricorre anche nella composizione sonora scandendone tutta l’animazione, realizzata con disegni, sempre di Artematiko,

scomposti e animati con vari software di grafica 2D e 3D e di video editing.

La parte sonora dell’installazione è curata da Gianluca Ferranti, sound designer e musicista elettronico, che è anche uno dei tutor di Technotown.

Il brano che ascoltato durante l’esperienza si chiama Stoneblade. È stato composto a partire dal concetto dei quattro colori delle gemme presenti sull’installazione. 

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NEWS Scienza

Nasce la società consortile tra Sapienza e Confindustria Dispositivi Medici

Nasce la società consortile costituita da Sapienza Università di Roma e Confindustria Dispositivi Medici, che ha l’obiettivo di creare una partnership tra pubblico e privato per agevolare la collaborazione tra mondo accademico e industriale nel settore dei dispositivi medici e della salute.

Progetto RomeTechnopole

Nello specifico, la società avrà il compito di costituire un’infrastruttura, nell’ambito del progetto più ampio di creazione dell’ecosistema Rome Technopole, 

Questa darà concretezza ai principi ispiratori del Regolamento europeo in materia e in particolare all’esigenza di definire precisi ed elevati standard di qualità e sicurezza dei dispositivi medici in termini di requisiti performativi dei processi di produzione, di commercializzazione e di gestione post-commercializzazione.

Tra i compiti della nuova Infrastruttura, il supporto alle imprese per la conduzione di indagini cliniche attraverso l’hub dei Policlinici universitari, sia per gli studi pre-marcatura CE, sia per quelli post certificazione;  azioni dedicate alla realizzazione di brevetti e prototipi per l’industria e il rilascio di licenze software d’uso e sfruttamento commerciale;

istituzione e sviluppo di laboratori avanzati per la sperimentazione e lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni; formazione, attraverso la costituzione di percorsi di alta formazione dedicata;

Terza Missione, attraverso la disseminazione scientifica e la comunicazione verso il territorio delle attività svolte in collaborazione con lo scopo di informare e diffondere conoscenza, cultura scientifica e tecnologica, opportunità di placement.

“La costituzione di questa infrastruttura, unica in Italia, rappresenta il conseguimento del primo milestone della flagship-4 del progetto PNRR-RomeTechnopole – dichiara la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni .

La partnership tra Sapienza e Confindustria Dispositivi medici rappresenta un punto di forza della nascente infrastruttura, finalizzata a offrire un servizio integrato alle aziende,

a supportarle nella creazione e sviluppo dei dispositivi medici, un settore altamente innovativo e specializzato che risponde alla crescente domanda di tecnologie mediche all’avanguardia capaci di migliorare il rapporto costo-efficacia dei processi di diagnosi e cura dei pazienti”.   

“Siamo entusiasti di aver avviato questo progetto con l’Università Sapienza di Roma – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici –

è dalla sinergia tra istruzione, ricerca e industria, che si stimola il processo d’innovazione delle tecnologie per la salute.

L’Europa ha bisogno di diventare autonoma dal punto di vista della produzione dei dispositivi medici e il percorso regolatorio è una parte importante per accelerare l’immissione in commercio dei device. Quando la sperimentazione dell’innovazione viene fatta nel nostro Paese i pazienti beneficiano di un accesso privilegiato e veloce alle innovazioni tecnologiche. Ci auguriamo che questa società sia da impulso e motore di sviluppo tecnologico del nostro Servizio sanitario nazionale”.

L’intento della collaborazione è quello di promuovere la crescita culturale delle organizzazioni e delle risorse umane che partecipano alla costituzione dei dispositivi medici,

dalla ideazione fino alla loro gestione in corso di utilizzo sul paziente, riportando in Italia finanziamenti dedicati e supportando lo sviluppo e l’introduzione dell’innovazione tecnologia in Italia.

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Scienza

L’intelligenza artificiale nella conferenza alla JCU domani

L’intelligenza artificiale nella conferenza che Milagros Miceli terrà alla John Cabot University (JCU) di Roma domani 24 ottobre. Quando si dibatte di IA, il pensiero va repentinamente al dietro l’angolo, al cosa ci aspetta o accadrà nei prossimi anni, e alle relative preoccupazioni in prospettiva. Pochi si interrogano su quello che sta succedendo ora, in merito alle “modalità” di creazione della stessa IA.

Per Intelligenza artificiale necessario un lavoro etico su dati

“Non esiste una IA etica senza un lavoro etico sui dati”, questo il titolo della conferenza, che porrà al centro dell’attenzione non solo i pregiudizi e gli squilibri inerenti alla raccolta e alla classificazione dei dati, ma anche i casi di sfruttamento del lavoro sui quali questi processi si fondano. Milagros Miceli è una sociologa e informatica che studia i meccanismi di assemblaggio dei dati e i processi di sfruttamento del lavoro alla base dell’addestramento delle intelligenze artificiali. Guida il gruppo di ricerca “Data, Algorithmic Systems ed Ethics” dell’istituto Weizenbaum di Berlino.

Impegnata presso il DAIR

È inoltre impegnata presso il Distributed Artificial Intelligence Research Institute (DAIR), fondato e diretto da Timnit Gebru (fuoriuscita dal team Ethical A.I. di Google, in polemica con le scelte dell’azienda, e recentemente nominata da Time Magazine fra le cento persone da “tenere d’occhio” sul tema dell’Intelligenza Artificiale). L’evento è promosso dal Dipartimento di Comunicazione della JCU, nell’ambito del ciclo “Digital Delights and Disturbances”, incentrato su una serie di incontri con ospiti internazionali.

Donatella Della Ratta

«Il discorso sull’Intelligenza Artificiale è polarizzato tra allarmismi di estinzione dell’umanità da una parte, e toni entusiastici e iper-celebrativi dall’altra. Ma la questione che Milagros Miceli e tutto il lavoro del team di DAIR fondato da Timnit Gebru mettono al centro è quella dello sfruttamento nascosto dietro a processi che percepiamo come automatizzati. Oggi l’Intelligenza Artificiale è innanzitutto lavoro umano spesso mal pagato, subappaltato nel sud del mondo o a categorie deboli come i rifugiati. “L’Intelligenza artificiale è come un pupazzo controllato dagli umani”, scrive la Miceli. Che noi pensiamo, invece, in termini quasi magici, soprannaturali», ha spiegato Donatella Della Ratta, docente di Comunicazione della John Cabot University, organizzatrice dell’evento.

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Scienza

L’Accademia Italiana Videogiochi protagonista a Maker Faire Rome

L’Accademia Italiana Videogiochi (AIV) è tra le realtà protagoniste di Maker Faire Rome 2023 “The European Edition”, in programma fino al 22 ottobre 2023 alla Fiera di Roma. La grande rassegna che celebra l’innovazione darà, infatti, ampio spazio al videogaming dedicandogli l’area EdTech, con l’obiettivo di diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza delle opportunità che questo settore può offrire. Per realizzare questa nuova area la Camera di Commercio di Roma che promuove e organizza la kermesse ha coinvolto l’Accademia Italiana Videogiochi riconoscendola come uno dei più importanti attori dell’industria italiana dei videogiochi.

Accademia punto di riferimento

L’Accademia si conferma così come un punto di riferimento nel panorama italiano e internazionale per la formazione e lo sviluppo di talenti nel settore dei videogiochi. La sua collaborazione con Maker Faire Rome 2023 è un perfetto esempio di come il gaming possa essere utilizzato non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento educativo e culturale. Per l’occasione, l’Accademia Italiana Videogiochi (AIV) celebrerà la creatività declinandola nel mondo del gaming.

Perfect Human Experience

Si chiama ‘Perfect Human Experience’ l’installazione pensata da AIV per Maker Faire Rome 2023, e permetterà a tutti i visitatori di compiere un percorso alla riscoperta del genio e del seme creativo che si cela in tutti noi, conciliando intelligenza artificiale ed emotiva. La performance esperienziale potrà essere vissuta in quattro aree distinte dello stand, con un effetto a crescere che lo porterà passo dopo passo a ripercorrere un viaggio fatto di emozioni e sorprese, le stesse che vivono studentesse e studenti a partire dal loro primo approdo in Accademia fino all’inserimento nel mondo del lavoro.

Percorso immersivo e coinvolgente

Sarà un percorso immersivo e altamente coinvolgente, che ogni visitatore potrà sperimentare in prima persona. La performance sarà attiva in quattro momenti di ogni giornata: due la mattina e due il pomeriggio, per la durata di un’ora. Ma ci saranno tanti altri buoni motivi per visitare lo stand dell’Accademia: demo giocabili, sviluppo e illustrazione di nuovi software, game jam, playtest e talk divulgativi sullo sviluppo di videogiochi. Il viaggio svolto durante i tre giorni alla Maker Faire proseguirà con il progetto AIV CAMP: giornate aperte a ragazzi, docenti e genitori che avranno lo scopo di raccontare quel che sottende allo sviluppo di un prodotto di intrattenimento interattivo.