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Cerniera il 14 e 15 maggio al Teatro Porta Portese

Cerniera il 14 e 15 maggio, al Teatro Porta Portese, spettacolo tratto dal libro “A corpo vivo” di Anna Segre, diretto da Giuditta Cambieri e Christian Angeli. In scena Giuditta Cambieri (foto Marco Foschi) nei panni di Lei, improvvisamente folgorata dall’amore si dibatte in numeri d’arte varia nel tentativo, forse vano, di raggiungere il cuore dell’ Altra. Come una funambola, avanza sul filo del soliloquio perché le uniche risposte sono ipotizzate. Le parole, le immagini e le sensazioni si snodano a corpo vivo tra piroette e inciampi, in un unica frase poetica tesa alla realizzazione dell’amore condiviso. E così, trascinata dalla corrente del fiume in piena dei sentimenti, spera di trovare finalmente pace nell’estuario dell’incontro.

Il dibattersi melodrammatico

Il suo dibattersi è talmente melodrammatico da sconfinare inconsapevolmente nel comico, fa tutto da sé: si redarguisce, si istruisce, si sbeffeggia passando da momenti di riflessione poetica ad azioni clownistiche in cui cerca di districarsi, per liberarsi, oppure essere soggiogata dal tanto agognato e temuto “Coso”. Quel “Coso “ metafora dell’Amore che le incombe sulla testa e che piano piano prende possesso di tutto lo spazio vitale. L’incontro però sarà inevitabile perché Lei e l’Altra sono perfettamente corrispondenti come le due parti di una cerniera. “Unite il mondo fuori, slacciate tenute da un punto il cosmo dentro”.

Comunicato Stampa

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Al Teatro Garbatella di Roma il 12 maggio Decameron – lo spettacolo

Il giorno 12 maggio, alle 20.30, presso il Teatro Garbatella si terrà lo spettacolo Decameron diretto e prodotto dalla coreografa Ilaria Desantis in arte Miss Mini e promosso dall’Asd La Maison de la disco. Lo spettacolo alla sua terza produzione si propone di unire più linguaggi contemporanei tra cui danza Waacking e stand up comedy.
La danza waacking è un’espressione artistica club undergroud della cultura queer.

Nata negli anni 70’ è oggi uno dei linguaggi più ricercati in ambito artistico.

CON I MIGLIORI 30 WAACKERS PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA

Per l’occasione ci saranno tra i migliori 30 waackers provenienti da tutta Italia. Le loro personalità rappresentano una vasta gamma di identità, corpi e nazionalità, porteranno in scena la forza della diversità. Queste le tematiche principali dello spettacolo “Decameron” ispirato all’Opera di Boccaccio. Lo spettacolo sarà diviso in simil-novelle dove i performers trovano rifugio in uno spazio artistico ideale. I danzatori esploreranno i temi della salute mentale, violenza di genere e transizione di genere tramite vissuti ed esperienze personali.

Enzo Ferreri

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“Stomp”al Teatro Olimpico di Roma dal 7 maggio

Accendini, coperchi di bidoni, scope, pneumatici o lavandini che, ‘suonati’, diventano musica, danza, teatro e riempiono il palco con

un ritmo esplosivo e incalzante. Tutto questo, e molto altro, è ‘Stomp’

la celebre compagnia britannica fondata da Luke Cresswell e Steve McNicholas, ormai fenomeno globale che, torna a Roma dove mancava dal 2017.

APPUNTAMENTO DAL 7 AL 12 MAGGIO AL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

Dal 7 al 12 maggio – ospite dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Olimpico, in collaborazione con Lsd edizioni – ‘Stomp’ travolgerà ancora una volta il pubblico che potrà ritrovarsi improvvisamente

nella sensualità del flamenco o nella precisione del gioco percussivo

del tip-tap, ma anche in balia di un travolgente rock o immersi in un immaginario set cinematografico.
Capace di coinvolgere ed entusiasmare il pubblico di ogni lingua, cultura, generazione, lo spettacolo è infatti un mix contagioso di percussioni, danza, musica, teatro in cui la colonna sonora si ispira ai mille suoni e rumori della vita quotidiana mentre l’atmosfera è decisamente metropolitana.

Enzo Ferreri

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Yes il 5 maggio all’Auditorium del Convention Center La Nuvola

Yes, la band leggenda del prog rock, con “The Classic Tales of Yes Tour”, il 5 maggio a Roma all’Auditorium del Convention Center La Nuvola all’Eur. Il concerto è organizzato da Imarts e Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci ed è inserito nella rassegna di spettacoli EUR Culture per Roma, prodotta da EUR SpA. Il tour degli Yes (foto GottliebBros) è prodotto da Virus Concerti.

Yes vera leggenda musicale

Gli Yes sono una della più importanti prog-rock band della storia e vera leggenda del genere: con The Classic Tales of YES Tour presenteranno molti brani iconici dell’influente e pionieristico catalogo dei membri della Rock & Roll Hall of Fame, che copre più di 50 anni di storia della musica, oltre ai brani del loro acclamato nuovo album MIRROR TO THE SKY, pubblicato lo scorso maggio. L’artista Roger Dean, inoltre, si unirà al tour con una mostra d’arte correlata agli YES. Dean ha venduto in tutto il mondo più di cento milioni di copie delle sue magistrali opere d’arte, che raffigurano suggestivi paesaggi ultraterreni. Una di queste appare proprio sulla copertina del nuovo album della band.

Il gruppo

Steve Howe, il cui sodalizio con gli Yes è iniziato nel 1970, insieme a Geoff Downes, membro della formazione dell’era “Drama” del 1980, saranno affiancati da Jon Davison, voce principale degli Yes da oltre un decennio; Billy Sherwood al basso, scelto dal bassista originale Chris Squire e Jay Schellen, che ha lavorato a stretto contatto con Alan White, alla batteria.

Comunicato Stampa

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Mindie – Independent Minds Fest 2024 al Teatro Lo Spazio dal 9 maggio

Mindie – Independent Minds Fest 2024, rassegna di Musical Off a cura di Andrea Palotto e del direttore artistico del Teatro Lo Spazio Manuel Paruccini, torna a Roma al Teatro Lo Spazio, dal 9 al 24 maggio.

Primo Mindie nel 2018

L’idea nasce e prende forma nel 2018 attraverso la realizzazione del primo Mindie – Independent Musical Fest, una rassegna che si propone di dare spazio e voce al lavoro di natura indipendente interessata ad ospitare una selezione di spettacoli di teatro a carattere musicale (musical e affini) indipendenti, quel tipo di show che nel mercato anglosassone è definito “OFF”, e che rappresenta per lo stesso un tesoro di natura inestimabile, a volte incubatore di progetti destinati al grande salto nel circuito più commerciale, altre volte un modo di presentare idee innovative svincolate da logiche commerciali, che ne viziano spesso messaggi e contenuti.

Sei appuntamenti inediti dal 9 maggio

Sei appuntamenti inediti, in cui la musica abita il teatro e si fa teatro.

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Ivan Festa con Pasolini a Villa Ada all’AR.MA Teatro dal 10 al 12 maggio

Ivan Festa con Pasolini a Villa Ada, il monologo tratto dal testo di Giorgio Manacorda, all’AR.MA Teatro di Roma dal 10 al 12 maggio. Pasolini a Villa Ada descrive il rapporto personale tra Giorgio Manacorda e Pier Paolo Pasolini. Il racconto di un’amicizia, quella tra l’autore e il poeta friulano, finora celata o velatamente raccontata in privato. Attraverso un denso monologo, che segue il ritmo del racconto, si scopre così un rapporto di amicizia intenso e il tormentato percorso di emancipazione che Manacorda ha dovuto affrontare per liberarsi dalla paterna figura del maestro. «La rappresentazione, dunque, è un incontro nuovo con Pier Paolo Pasolini, un racconto diverso, lontano dalle polemiche politiche, da ricostruzioni o riduzioni del protagonista a mero e semplice fatto di cronaca” spiega l’attore “sono passati un po’ di anni dal debutto, sono tante le repliche che ha alle spalle questo spettacolo, ma per me è sempre una grande emozione».

Comunicato Stampa

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L’Orlando furioso al Teatro Arcobaleno dal 3 al 12 maggio

L’Orlando furioso al Teatro Arcobaleno, dal 3 al 12 maggio. La Compagnia Castalia con la collaborazione della Società Dante Alighieri, presenta, l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, riduzione e regia Vincenzo Zingaro, con Vincenzo Zingaro, Sina Sebastiani, Piero Sarpa, musiche originali Giovanni Zappalorto.Ensemble Musicale: Giovanni Zappalorto (Pianoforte), Francesca Salandri (flauto), Stefano Marrone (sassofono), Eleonora Yung (violoncello).

Orlando furioso dopo EPOS

Dopo lo straordinario successo ottenuto con “EPOS: Iliade, Odissea, Eneide”, Vincenzo Zingaro condurrà gli spettatori nell’avvincente mondo dell’Epica cavalleresca. Attraverso quello che fu definito da Voltaire “il poema che è insieme l’Iliade, l’Odissea e il Don Chisciotte”: l’Orlando furioso, di Ludovico Ariosto, una delle massime espressioni letterarie e poetiche di tutti i tempi. Sullo sfondo della guerra tra i cristiani, guidati da Carlo Magno e i saraceni, seguiremo la vicenda di Orlando, il più valoroso dei paladini che, innamorato della bellissima Angelica (bramata da ogni cavaliere), mette a repentaglio le sorti dei suoi, per inseguirla, fino a scoprire ciò che lo renderà pazzo.

Riacquistare il senno perduto

Solo il viaggio di Astolfo sulla Luna, il luogo dove sono custodite tutte le cose che gli uomini perdono, consentirà ad Orlando di riacquistare il senno perduto. Tra battaglie, amori, magia e viaggi fantasiosi, l’Orlando furioso rappresenta uno straordinario affresco degli innumerevoli aspetti della nostra esistenza, trasfigurati attraverso un linguaggio poetico dal ritmo multiforme, in una continua alternanza di ironia e tragicità, di fantasia e realtà, in cui è possibile riconoscere tormenti, debolezze, passioni e aspirazioni di ognuno di noi.

Ufficio Stampa

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1 Persona dall’11 al 13 maggio al Centro Culturale Artemia

1 Persona debutta in prima assoluta dall’11 al 13 maggio al Centro Culturale Artemia, spettacolo scritto e diretto da Matteo Pantani (foto Simona Albani). In scena la giovane e talentuosa Elena Biagetti, vincitrice del Premio Migliore Attrice al Festival “In Corti da Artemia 2023”, alle prese con un monologo metateatrale, tutto al femminile. «Avete presente i monologhi un po’ intensi, un po’ stand up comedy, un po’ flusso di coscienza? Quei monologhi che parlano dell’arte, dell’amore, della vita, ma vogliono anche sembrare simpatici?

Perché 1 persona o prima persona?

Quei monologhi che anche il titolo è problematico, perché si legge “una persona” o “prima persona”? Ecco. Proprio di uno di quei monologhi parliamo. Una donna sola in scena affronta e destruttura i luoghi comuni del monologo femminile, svelandoci il rapporto fra autore e attrice, fra testo e messa in scena, e usando questo svelamento dei meccanismi teatrali come un pretesto per porci una domanda: in un mondo dove tutto si consuma e in un lampo diventa obsoleto, come nasce, si trasforma, e soprattutto come viene recepita un’opera d’arte, che sia uno spettacolo teatrale oppure un dipinto, una scultura o un brano musicale? Ci immergiamo così in una riflessione auto-ironica, ma non per questo meno seria, sull’importanza dell’arte e degli artisti per la buona salute della nostra società».

Comunicato Stampa

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“Shakespeare in Love” dal 3 al 5 maggio all’OFF/OFF Theatre

“Shakespeare in Love (with Marlowe)” da venerdì 3 a domenica 5 maggio all’OFF/OFF Theatre, spettacolo sulla vita segreta del drammaturgo e poeta inglese, con protagonisti in scena Ennio Coltorti e Jesus Emiliano Coltorti, per la regia di E. Coltorti. Il rapporto di Shakespeare col potere e con Kit Marlow, in una pièce che rievoca le connessioni tra i due geni del teatro elisabettiano, prodotta da T.T.R. con i costumi di Rita Forzano e la fotografia di Tommaso Le Pera. Marlowe col suo “Faust”, insegna: far patti col potere costa l’anima. E poi la vita. Infatti un pugnale, piantato nell’occhio destro dell’osservatore e dell’artista (nonché agente segreto) più acuto del suo tempo, lo fermò.

Shakespeare fu spia?

Un episodio misterioso. Chi, uccise Marlowe? Chi, diede l’ordine? Chi, voleva che quel meraviglioso, scandaloso (e scomodo) poeta sparisse per sempre? E il geniale Shakespeare (foto Tommaso Le Pera) fu spia? E che ruolo ebbe in questa oscura vicenda un altro misterioso personaggio a loro vicino: La Dama Bruna? Un giallo mozzafiato. I due geni del teatro elisabettiano protagonisti insieme in scena. Due poeti, due stili di vita, due destini opposti rivissuti in un confronto-incontro scenico tra padre e figlio d’arte, due generazioni di teatranti, due sensibilità impegnate faccia a faccia con l’ombra di Elisabetta I che tutto vede e tutto trama, in una magistrale e raggelante interpretazione en travesti di Ennio Coltorti.

Comunicato Stampa

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Lourdes il 3 maggio alle ore 18.30 e 21 allo Spazio Rossellini

Lourdes, di e con Emilia Verginelli, e con Dario Costa venerdì 3 maggio alle ore 18.30 e 21 allo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL. Lourdes è la storia di un incontro, di più incontri. È il racconto di chi è stato e chi non è mai stato a Lourdes. C’è chi lo immagina, chi lo detesta, chi avrebbe voluto andare lì per chiedere un miracolo. È una conversazione, una serie di dialoghi accaduti nel tempo tra me e più persone, non in ordine cronologico ma è un ordine che passa dalla narrazione al ricordo, dal ricordo ad una riflessione per restare nel presente della rappresentazione scenica. Così le dimensioni temporali si sovrappongono, nel connettere le strade del passato con quelle del presente.

Il fenomeno Lourdes

Voci tangibili, testimonianze reali da cui partire per un’osservazione clinica del fenomeno “Lourdes”. Una ricerca al confine tra il me e l’altra persona. Il sentimento è quello dell’incertezza, e al contempo è una ricerca dell’impersonale. Lourdes (foto Claudia Pajewski) è una condivisione scenica pensata per un pubblico ristretto, in un tempo dilatato e ripetuto scandito non esclusivamente dalle performer ma dal pubblico stesso. Lourdes chiede al suo pubblico di abitare lo spazio scenico performativo, non viene meno solo la frontalità del palco (che non c’è), ma la volontà è quella di azzerare la centralità delle performer come centro d’interesse e di focus visivo, per dislocare occhi e mani verso altre direzioni e azzerarne una gerarchia.

Pubblico non solo spettatore

Si offre al pubblico la possibilità di non essere relegati al ruolo di chi guarda, ma di abitare lo spazio nella sua interezza. Oltre a poter attraversare lo spazio a proprio piacimento (rimanendo sedute sulle sedie, sdraiandosi per terra, spostandosi e decidendo attivamente dove posare lo sguardo e l’attenzione) il pubblico è invitato a interagire con numerosi oggetti di scena, che non sono altro che i materiali di ricerca usati durante la creazione di Lourdes: penne e matite, fogli, i testi su cui abbiamo studiato, e molto altro.

Esperienza inedita

Questa potenziale distrazione è per noi una porta d’accesso a un’esperienza inedita di abitare lo spazio scenico, di costituirsi in qualche modo come una comunità provvisoria e in continuo mutamento. Inoltre, la trascrizione (in numerose lingue) di ciò che viene detto è trasmessa su molteplici smartphone disseminati per lo spazio, e che potranno essere consultati a piacimento dal pubblico.

Ufficio Stampa