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Pop Up Theatre, libero teatro in libera città, fino al 26 maggio

Pop Up Theatre, libero teatro in libera città, il nuovo progetto della Compagnia Il NaufragarMèDolce, prosegue. Fino al 26 maggio tanti interessanti eventi, tutti a ingresso libero, animeranno le piazze delle periferie della Capitale.

La linea artistica di Pop Up Theatre

Pop Up Theatre segue la linea artistica degli altri progetti firmati da Chiara Casarico, direttrice artistica: prima tra tutti l’integrazione. Per questo tutti gli eventi in programma sono destinati ad un pubblico eterogeneo, proveniente da diverse culture. Un occhio di riguardo anche ai minori e persone in stato di fragilità, nell’ottica dell’inclusione sociale e del riequilibrio territoriale. Al centro della programmazione ci sono performance itineranti di alto livello artistico, agili, leggere e a zero impatto ambientale, in cui teatro, musica ed arti varie si mescolano per ricreare il senso di una comunità inclusiva, eterogenea e consapevole che si incontra per assistere all’atto artistico.

Le parole necessarie

Bellezza, emozione, partecipazione, comunità, periferia. Sono le prime parole necessarie e salvifiche e a partire dalle si basa l’intero progetto. «Se il conflitto sociale si esaspera nei periodi di crisi, la cultura ha il dovere di ricucire e ricollegare le parti della società, dando a tutti la stessa possibilità di accesso alla bellezza perseguendo l’obiettivo di favorire una “rieducazione emotiva” di cui sentiamo la necessità, soprattutto nelle periferie», afferma Chiara Casarico.

Comunicato Stampa

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“Sinatra – The man and his music” dall’11 al 14 aprile al Teatro Ghione

“Sinatra – The man and his music” con protagonista Gianluca Guidi e prodotto da Palcoscenico Italiano Srl, dall’11 al 14 aprile ore 20.45 (domenica ore 17) al Teatro Ghione. Sarà un racconto in prosa e musica insieme a Stefano Sabatini al Pianoforte, Dario Rosciglione al Contrabbasso e Marco Rovinelli alla batteria. Cantante e attore di indiscusso spessore, regista di teatro, personaggio radiofonico e televisivo, Gianluca Guidi canta e racconta il mito Frank Sinatra in un viaggio nei suoi più grandi successi musicali. Insieme a un talentuoso gruppo di musicisti accompagnerà il pubblico, anche attraverso aneddoti e gag, alla scoperta della più grande voce pop che il mondo abbia mai ascoltato. Un uomo che, pur nella spigolosità caratteriale e con una vita piena di aspetti controversi, ha saputo incantare milioni di persone in tutto il mondo rendendo immortali canzoni indimenticabili.

Relazioni con la stampa Teatro Ghione

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Levante all’Auditorium Conciliazione di Roma il 16 aprile

Levante fa tappa, con il suo tour, a Roma, all’Auditorium Conciliazione IL 16 APRILE. La cantante presenterà live “Opera Futura”, 35 brani in scaletta scelti con la cura e l’attenzione di chi ha voluto raccontare una storia, la propria, e regalare al pubblico un viaggio di parole, suoni, immagini.
Uno spettacolo in 4 atti per ripercorrere attraverso le 4 stagioni la storia di Levante, un mondo fatto di amore, rispetto, comprensione, complessità, istinto, ricerca.

UNO SPETTACOLO IN QUATTRO ATTI

Durante la serata si sono alternati sul palco amici come il cantautore Alberto Bianco (al fianco di Levante per i suoi primi due album e sul palco dell’Arena per “Nuvola”) e amiche come Angelica, Ginevra, Emma Nolde, Erica Mou e Veronica (la Rappresentante di Lista) che hanno raggiunto Levante sulle note di “Gesù Cristo sono io”, in un atto di vera sorellanza artistica.

Enzo Ferreri

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Storia d’incroci e d’anarchia in scena a Villa Bonelli lunedì 15 aprile

Storia d’incroci e d’anarchia torna in scena a Roma, a Villa Bonelli nell’ambito della rassegna “Sciapitò, il Circo del Teatro”, lunedì 15 aprile. Monologo scritto e interpretato da Veronica Milaneschi, con la regia di Patrizio Cigliano. Siamo a Roma in questi giorni e una donna si arrabbia, contro se stessa, contro la sua famiglia e la società. Ma c’ è un particolare: si sente un’erinni moderna chiamata dalle divinità più potenti dell’Olimpo per punire gli uomini per le loro nefandezze. Invece di andare in giro sul carro di Apollo, si muove con “Cesare Augusto” il suo motorino: ”senza parabrezza, senza casco, senza freni, ‘na pazza”. E’ un grande circolo vizioso da cui la nostra eroina non uscirà mai.

Storia per le strade della Capitale

Con Ironia e sincerità, attraverso mille dialetti e stili recitativi diversi verrete condotti per mano tra le strade più belle di Roma, dove molte cose ci sono ancora da scoprire. Dal Mosè Ridicolo, alla storia di Righetto passando per casa di Nino Manfredi e Mastroianni, senza scordarci Albertone e poi la Roma Razionalista, quella Umbertina, il quartiere Coppedé fino al Vaticano e qui ci saranno delle sorprese. La rabbia come motore pulsante di un essere umano, un essere umano che si specchia in una città che vorrebbe essere sempre più veloce ma che si trova bloccata nel traffico tra le macchine. E il traffico, gli incroci e le macchine sono proprio gli elementi con cui si gioca in questo spettacolo; spunti comici che danno vita a momenti di spettacolo esilaranti e surreali. Una storia ambientata a Roma ma che può essere immaginata in qualunque città d’Italia.

Ufficio Stampa

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Il Romaeuropa Festival per Ryūichi Sakamoto a un anno dalla scomparsa

Il Romaeuropa Festival anticipa il primo appuntamento di uno speciale percorso dedicato al maestro Ryūichi Sakamoto (foto Neo Sora). Ad un anno dalla sua scomparsa (28 marzo 2023) il Festival, diretto da Fabrizio Grifasi, omaggia il grande compositore e musicista giapponese, tra le figure più significative e influenti del panorama musicale contemporaneo e tra le più prestigiose presenze nella storia del REF. In programma il 6 settembre nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, il primo degli appuntamenti sarà interamente dedicato alle sue più celebri composizioni per il cinema eseguite dalla prestigiosa Brussels Philharmonic diretta da Dirk Brossé.

Ryūichi Sakamoto ha segnato parte della storia di Romaeuropa Festival

Con lo sguardo sempre rivolto al futuro, sempre pronto ad attraversare generi musicali e discipline, Ryūichi Sakamoto ha segnato in maniera indelebile una parte della storia di Romaeuropa: dal 2004 fino al 2019 la sua presenza al Festival ha assunto le più disparate forme, dal dialogo con Fennesz nel 2004 a quello con l’artista visivo Shiro Takatani per la mostra Digitalife, fino all’ultimo indimenticabile concerto con Alva Noto che ha chiuso l’edizione del 2019. Pioniere della musica elettronica, compositore e pianista, firmò la sua prima colonna sonora nel 1983 chiamato dal regista Nagisa Oshima per Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) al quale partecipò anche come attore al fianco di David Bowie.

Lavoro insieme a grandi registi

Da allora, Sakamoto ha continuato a lavorare con alcuni dei più importanti registi al mondo, tra cui Bernardo Bertolucci (L’ultimo imperatore, Tè nel deserto, Piccolo Buddha), Brian De Palma (Omicidio in diretta – Snake Eyes, Femme Fatale), Pedro Almadovar (Tacchi a Spillo) e più recentemente Alejandro González Iñárritu (Babel, The Revenant), plasmando l’immaginario cinematografico e scrivendo alcune delle più importanti pagine della cultura musicale contemporanea.

Ufficio Stampa GDG Press

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I Subsonica l’8 aprile al Palazzo dello Sport a Roma

I Subsonica sono in Tour nei palazzetti italiani, e saranno live l’8 aprile al Palazzo dello Sport di Roma.
La tournée, prodotta da Live Nation, svela finalmente live anche i nuovi brani del loro decimo album in studio “Realtà Aumentata”, uscito lo scorso 12 gennaio.

IN CONCERTO L’8 APRILE AL PALAZZO DELLO SPORT A ROMA

Ad accompagnare la band nelle date nei palazzetti di Milano, Bologna e Torino ci sono i due artisti torinesi Ensi e Willie Peyote; lo show a Bologna, Firenze e Torino vedrà invece la presenza anche di Fabio Celenza, musicista e autore di doppiaggi

Enzo Ferreri

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Fulminacci in concerto il 13 aprile a Roma

Fulminacci torna in concerto nella sua Roma in primavera.

Il suo tour e il firmacopie del suo nuovo album a Roma e a Milano, arriverà al Palazzo dello Sport il prossimo 13 aprile.

FULMINACCI IL 13 APRILE AL PALAZZO DELLO SPORT

Si tratterà di un grande evento con cui Fulminacci rincontrerà live il suo pubblico. Una nuova tappa per il giovane e amatissimo cantautore romano, vincitore della Targa Tenco come miglior Opera Prima e del Premio MEI come miglior giovane dell’anno nel 2019.

Enzo Ferreri

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Rodolfo Laganà e Sandra Collodel al Teatro Ciak con La stella di San Lorenzo

Rodolfo Laganà e Sandra Collodel protagonisti al Teatro Ciak di Roma della commedia La stella di San Lorenzo di Gianni Clementi, per la regia di Carlo Emilio Lerici, in scena da venerdì 12 a domenica 21 aprile. Roma, 19 luglio 1943, quartiere S. Lorenzo.

Il parroco Rodolfo Laganà

Un parroco ed un’avvenente fedele, impegnati in una confessione che ha preso tutt’altra piega, vengono sorpresi, in inequivocabile déshabillé, dallo storico violentissimo bombardamento e restano imprigionati, con qualche ammaccatura ma vivi, sotto le macerie. Il parroco è impossibilitato a muoversi, bloccato com’è da una trave di legno che incombe pericolosamente su di lui, ma anche la fedele è costretta in uno spazio minimo.

Tragica situazione

La situazione, decisamente tragica, dà vita a un continuo e comico rimpallo di responsabilità, che ben presto però lascia lo spazio al vero problema che assilla i due: i vestiti sono irraggiungibili ed un eventuale salvataggio disvelerà al mondo esterno il loro peccato. Per questo, benchè inizino ad ascoltare le voci in superficie dei soccorritori, in cerca di superstiti, decidono di prendere tempo per trovare una soluzione che permetta loro di uscirne fuori in modo dignitoso. La vita avrà il sopravvento o il sentimento della vergogna prevarrà? In questi tempi pervasi dalla volgarità e dalla parossistica esibizione dei corpi, La stella di San Lorenzo vuole essere una riflessione sul nobile sentimento del pudore.


Ufficio Stampa Teatro CIAK Roma

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A Spazio Rossellini domani gli Impulse, Pink Floyd Tribute Band

Lo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, presenta, sabato 6 aprile, Impulse, Pink Floyd Tribute Band Pink Floyd History. La passione per una band leggendaria e il desiderio di ricreare con cura maniacale le atmosfere che solo i Pink Floyd hanno saputo proporre al panorama musicale internazionale sono gli elementi che hanno dato vita agli Impulse, tribute band Pink Floyd romana nata nel 2008. In quasi 15 anni di attività, la band ha riproposto il repertorio Pink Floyd nelle più svariate situazioni: da show in live music club sino a piazze estive e teatri.

Repertorio degli Impulse

Il repertorio degli Impulse spazia da esibizioni a tema, con serate dedicate ad album o live specifici, all’esecuzione di vere e proprie greatest hits. L’energia e la passione con cui gli Impulse ripercorrono nei loro live la lunga carriera del gruppo inglese, unita all’attenzione per i dettagli, fanno in modo che la band sia attualmente considerata un punto di riferimento per chi ama provare dal vivo le emozioni associate alla musica dei Pink Floyd.

Comunicato Stampa

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Sergio Caputo all’Auditorium Parco della Musica il 13 aprile

Sergio Caputo torna in tour insieme alla sua Big Band per le nuove date di Un Sabato Italiano Show 40, prodotto da Opera Management e Occhio per occhio Entertainment. Tre imperdibili appuntamenti live a più di 40 anni dall’uscita di “Un Sabato Italiano”, album pubblicato nell’aprile del 1983, passato alla storia della musica italiana e composto da canzoni senza tempo. Saranno l’occasione per presentare dal vivo il nuovo singolo “Sono uno spirito libero” uscito il 19 gennaio per Sony Music e in rotazione radiofonica, insieme al videoclip. Il cantautore e musicista raffinato si è esibito il 25 marzo a Milano al Teatro Lirico Giorgio Gaber e sarà il 13 aprile a Roma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (Sala Sinopoli).

L’esperienza Usa di Sergio Caputo

Sergio Caputo, che in Italia gode ancora di una popolarità da culto, ha alle spalle oltre un decennio di esperienza americana durante la quale ha raffinato le sue doti musicali e il suo rapporto con il pubblico. Torna dal vivo per omaggiare un disco con cui ha affermato il suo stile e un linguaggio artistico unico nel suo genere. Irrequieto, non affatto incline a definizioni, omologazioni, luoghi comuni e alla retorica, Caputo è un ribelle, un artista stravagante, fuori dagli schemi, appunto uno “spirito libero”, come canta nel nuovo singolo.

Cambiare ed evolversi

«La natura di un artista è proprio quella di cambiare, evolversi, rivoluzionare, di uscire dai recinti mentali e mettersi continuamente alla prova – dice Caputo – e per far questo non bisogna lasciarsi condizionare dagli stereotipi che gli altri vogliono cucirti addosso. Questo nuovo brano mi è arrivato all’improvviso, come qualcosa che avevo dentro da sempre, e che dopo quaranta anni di carriera ha deciso di uscire. Ora entrerà nel mio repertorio e vi resterà, perché mi rappresenta come artista e come uomo».

Comunicato Stampa