Categorie
Spettacolo

Pinocchio al Teatro Vascello dal 6 all’11 febbraio

Pinocchio al Teatro Vascello dal 6 all’11 febbraio (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17). Adattamento e regia Maria Grazia Cipriani, scene e costumi Graziano Gregori. Attori: Giandomenico Cupaiuolo, Elsa Bossi, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Carlo Gambaro, Ian Gualdani, Filippo Beltrami, Hubert Westkemper. Luci Angelo Linzalata. Produzione compagnia Teatro del Carretto. “Ho pensato di fabbricarmi un bel burattino di legno. Il burattino deve ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali”. Geppetto, misteriosamente custodendo nel suo corpo una scelta da adolescente, sogna di fabbricarsi un burattino meraviglioso e di girare con costui il mondo: viaggio da clown, da circo, avventuroso e illusionistico.

Il sogno di Geppetto realizzato

Pinocchio (foto Filippo Brancoli Pantera) fa suo il sogno di Geppetto. Per realizzare quel sogno, egli dovrà toccare il fondo della sua sventura, fino a quando, trasformato in somaro, sarà Stella della danza nel circo del Paese dei Balocchi e rischierà di diventare una pelle di tamburo per la banda. Pinocchio è già riconosciuto come fratello dalle marionette del Teatro di Mangiafuoco: il suo ingresso trionfale nel mondo di quelle Maschere immortali sembra un battesimo ufficiale. Qui egli raggiunge il luogo che spiega e motiva la sua nascita.

Categorie
Spettacolo

In bocca al Lupo, viva il Lupo! all’Altrove Teatro Studio

In bocca al Lupo, viva il Lupo! all’Altrove Teatro Studio, dal 9 all’11 febbraio, spettacolo diretto da Francesco Sala e interpretato da Massimo Wertmuller. Un viaggio teatrale e sentimentale che racconta il millenario rapporto tra il lupo e l’uomo nella Storia. Preoccupati oggi più che mai per la probabile estinzione di questo bellissimo animale, dichiariamo tutti gli animali specie protette. Anche dalle fake news che fanno passare l’antenato del cane come bestia terribile e pericoloso assassino (lupo feroce, lupo cattivo, mangiatore di pecore e bambini: Attenti al lupo!). Attenti all’uomo piuttosto! Cosa possiamo fare difronte a problematiche come quelle di lupi e cinghiali? Riprendere a sparargli contro? Chiudere tutte le specie in apposite riserve? Come ci guardano gli animali? Wertmuller ci accompagna in una escursione metafisica, surreale, politica, appassionata e divertente sui sentieri della poesia e della storia: inciampa nel mito, media tra pastori antichi e moderni. Nel suo diario di viaggio c’è la saggezza di Trilussa e quella di Lucrezio, ci sono le sonorità, le musiche, i richiami della natura evocati dalle note di Pino Cangialosi. Alla ricerca del lupo: un viaggio poetico e irriverente per una nuova politica della Natura.

Categorie
Spettacolo

Al Teatro Ghione, dall’8 al 18 febbraio, Il fu Mattia Pascal

Al Teatro Ghione, dall’8 al 18 febbraio, Giorgio Marchesi in ” Il fu Mattia Pascal”, dal romanzo di Luigi Pirandello, musiche scritte e eseguite dal vivo da Raffaele Toninelli, regia di Giorgio Marchesi e Simonetta Solder. “Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento”.

Il teatro di Pirandello

Leggendo queste parole che Pirandello stesso fa dire al suo protagonista, da subito abbiamo pensato di raccontare le vicende di Mattia Pascal sottolineando l’ironia presente nel testo, sperimentando un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni, affinché la “pesantezza” che spesso viene erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari possa essere smentita da un racconto energico e divertito di un “caso davvero strano”.

Testo traslato nel ‘900

Insieme a Raffaele Toninelli e alla sua creatività musicale, abbiamo cercato di dare vita a un’atmosfera non realistica; non abbiamo ambientato il testo precisamente negli anni ’30, ma lo abbiamo traslato e trascinato lungo il ‘900 per assecondarne la contemporaneità dei temi trattati: il rapporto con la propria identità, prima di tutto, dato che i tanti “profili” di cui ormai ci serviamo quotidianamente per comunicare sui social ne sono l’estremizzazione. Ma anche la rinascita, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite negli ultimi due anni. “Mi trasformerò con paziente studio sicché, alla fine, io possa dire non solo di aver vissuto due volte, ma di essere stato due uomini diversi”. Pascal sembra chiedere quindi non solo un’altra possibilità, come spesso sogniamo tutti, magari di ricominciare da capo o di correggere gli errori del passato.

Categorie
Spettacolo

Roma Banco 24 al Teatro de’ Servi dal 6 al 18 febbraio

Roma Banco 24 approda al Teatro de’ Servi, dal 6 al 18 febbraio, spettacolo di Gabriella Silvestri, diretto da Federico Vigorito. È quasi notte. In una periferia romana, tra storie di ordinaria criminalità, scontri generazionali, segreti, odio e amore, si consuma la storia di Loredana, ex prostituta, che con fatica gestisce un banco alimentare in un mercato rionale e di sua figlia Karida, di 17 anni, (figlia di una Egiziano) studentessa, con un futuro da pasticcera.

Roma Banco 24 racconta l’amore

“Roma Banco 24” è una favola moderna. Una favola tutta romana che racconta l’amore, la violenza, e la voglia di rivincita. In attesa di un brindisi notturno per festeggiare il compleanno di Karida, che compie 17 anni, complice anche qualche bicchiere di spumante, Loredana decide di confessare un segreto che ormai non riesce più a tacere: ha contratto un pesante debito con un usuraio dell’est e la loro vita è in pericolo. La confessione mina l’equilibrio precario che regola la loro già difficile convivenza, poichè il criminale senza scrupoli, mette gli occhi su Karida.

Rimettersi “sul mercato”

Di fronte a questo Loredana perde la lucidità e in preda alla disperazione totale, non sapendo come risolvere il problema, decide di rispolverare i suoi vecchi abiti e rimettersi “sul mercato”. L’immagine che dà di sé è tra il ridicolo e il patetico e Karida la guarda attonita e disgustata. Ne scaturisce uno scontro che trascende le generazioni, confonde le età, i ruoli, rievoca goffamente il passato ma soprattutto le trascina ineluttabilmente verso la resa ad un destino che sembra già scritto. Karida allora capisce che spetta a lei intervenire sul quel destino andando incontro a un sacrificio estremo… “Roma Banco 24” è la cronaca di una reazione coraggiosa, è la scrittura di un dramma antieroico, è il racconto di una borgata dove avvengono le cose che non si possono dire. In una notte le loro vite cambieranno per sempre.

Categorie
Spettacolo

Live Jazz Dance – with an Orchestra alla Nuvola dell’Eur il 18 febbraio

Il “Live Jazz Dance – with an Orchestra” si terrà alla Nuvola dell’Eur, domenica 18 febbraio, alle ore 18, con l’esibizione dell’Orchestra jazz di Massimo Nunzi e di un gruppo di talentuosi ballerini, coreografato all’impronta da Diana Florindi e dalla storica della danza jazz Bunny Donowitz, che coinvolgeranno il pubblico in un travolgente ballo corale.

Viaggio nella storia con Live Jazz Dance

Il viaggio tra la storia e gli sviluppi più attuali della musica jazz porterà negli spazi dello splendido centro congressi dell’Eur le fumose atmosfere del Cotton Club di New York e delle orchestre jazz dello Swing, trascinando il pubblico a ballare al ritmo delle note di Duke Ellington, Benny Goodman, Jimmy Lunceford e anche degli altri padri del genere. L’appuntamento, creato dal talento del musicista Massimo Nunzi e inserito nell’ambito del festival “Eur Culture”, è il primo di due concerti che uniscono la passione per la musica jazz, la danza e la storia del jazz stesso.

Coinvolgimento del pubblico in sala

Questi incontri mirano a coinvolgere il pubblico attraverso una straordinaria orchestra dal vivo, composta da 16 elementi, e a farlo immergere nella storia, nel suono e nelle tecniche dell’orchestra jazz, oltre che a introdurlo ai passi principali della danza legata al jazz orchestrale. «La migliore maniera per imparare il jazz è sentirlo nel corpo ballandolo – dichiara Massimo Nunzi, ideatore e direttore d’Orchestra di ‘Live Jazz Dance’ – percepirlo a livello istintivo. Mentre lo balli in un posto incantevole e onirico come la Nuvola potrai scoprire come sono nati quei brani, com’era il mondo ai quei tempi, capire come funziona tecnicamente un’orchestra e allo stesso tempo avvicinarti a tanta altra gente che come te che ama l’Arte, socializzare e, perché no, creare nuove amicizie mosse dalla stessa passione per la danza e per la musica».

Categorie
Spettacolo

“Farà giorno” al teatro Parioli di Roma, fascismo e comunismo a confronto

Fascismo e comunismo, o meglio un giovane ‘fascistello’ esaltato e un vecchio partigiano rosso pieno di rimpianti politici, a confronto in ‘Farà giorno’, il testo scritto da Rosa Menduni e Roberto De Giorgi che sarà in scena fino al 11 febbraio al teatro Parioli di Roma, protagonista Antonello Fassari con Alvia Reale e Alberto Onofrietti, diretti da Piero Maccarinelli, che della sala che porta il nome del rione romano è il direttore artistico, per una produzione targata teatro Parenti di Milano, che negli scorsi 14 anni – da quando viene rappresentata – ha già visto la recitazione in passato di attori come Gianrico Tedeschi e Paolo Graziosi e di attrici quali Marianella Laszlo e Manuela Mandracchia.

La vicenda prende spunto da un incidente automobilistico, dove un giovane, cui era già stata ritirata la patente, investe un anziano, sotto il condominio abitato da entrambi: per evitare la denuncia e il conseguente arresto, il giovane estremista di destra si offre di assistere per un paio di mesi il vecchio ‘compagno’, rimasto solo dopo la morte prematura di un figlio e a seguire della moglie e l’interruzione dei rapporti con la figlia, denunciata da lui stesso dopo il suo ingresso in clandestinità e l’attività terroristica nelle Brigate Rosse. Il confronto a due, che dopo l’arrivo della donna, nel frattempo diventata medico volontario in Africa, diverrà a tre, dapprima solo storico e politico, avrà poi risvolti anche umani e sentimentali.

“Tutto si svolge all’interno di una stanza, mentre fuori la città con il suo caotico e bruciante ritmo consuma energie. Ma non c’è nulla di minimalista – osserva Maccarinelli nelle note di regia – perché l’incontro e lo scontro verte sulle differenti posizioni morali dei tre personaggi o sull’accettazione indotta di uno di loro, sul loro passato e il loro presente in una società sempre più disgregata, dove sembra sempre più difficile trovare principi fondanti comuni. Il testo vive sulle rimozioni del passato, sui sensi di colpa e su un orgoglio troppo superficialmente esibito. In questo percorso, ora aspro e diffidente, ora scanzonato e ironico, la comune ricerca di umanità e di verità aiuterà a vincere le rispettive diffidenze, rivelando le proprie debolezze e paure: il bilancio di una vita intera per l’uno, la mancanza di prospettive future per l’altro”.

(di Enzo Bonaiuto)

(Bon/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
01-02-2024 12:12

Categorie
Spettacolo

Due Schiaccianoci al Teatro Belli, dal 6 all’11 febbraio

Due Schiaccianoci inaugura la rassegna Expo-Teatro Italiano Contemporaneo al Teatro Belli, dal 6 all’11 febbraio, spettacolo di Alice Bertini, diretto dalla stessa Bertini con Carlotta Solidea Aronica. “Due Schiaccianoci” (foto Pietro Tauro) è la storia di due “guardie” reali, ferme immobili al loro posto, nonostante tanti, immutabili, anni di servizio. Interagendo casualmente, scoprono progressive condivisioni fatte di passioni ed interessi comuni, il jazz, ad esempio.

Due Schiaccianoci ribelli

Insieme decideranno di ribellarsi contro la Regina cui prestano il fianco. Penseranno la loro rivoluzione, la ipotizzeranno. Progetteranno il giorno del colpo di stato, le mosse, i metodi, la migliore strategia per spodestare la “regina” e toglierle il diritto soverchio di scegliere per tutti. Un piano ineccepibile per “farla fuori”, schiacciarle il cuore e la mente proprio come sarebbe nella loro indole di Schiaccianoci nei confronti delle noci. Eppure, manterranno sempre fede alla consegna, alla loro posizione immutabile di guardie, ferme al cospetto delle porte reali della società. Ma ogni azione seppur minima, persino un piccolo tocco, cambierà gli equilibri e comporterà delle conseguenze. Che potrebbero essere amare, oppure no.

Categorie
Spettacolo

Fata Morgana all’Argot Studio dall’8 all’11 febbraio

Fata Morgana: un’allucinazione dalla folle, sensazionale vita di Nico approda a grande richiesta a Roma, sul palcoscenico dell’Argot Studio, dall’8 all’11 febbraio: spettacolo scritto e interpretato da Margherita Remotti, con la regia di Jon Kellam (foto Sara Galimberti). Un one woman show in cui si esplora la stravagante anima di un’artista unica e sottovalutata: Christa Päffgen, alias Nico, meglio conosciuta come la Superstar di Andy Warhol, la sua musa ispiratrice e cantante rock per i Velvet Underground. Nico è associata con l’élite dell’avanguardia culturale degli anni 60 e 70, del rock and roll, della moda e del mondo dell’arte ed è considerata dal panorama musicale internazionale la sacerdotessa del gothic rock.

Le relazioni instabili di Fata Morgana

Saranno messe in scena, in uno scenario allucinato e allucinatorio, le sue relazioni instabili con le figure maschili nella sua vita: il padre, il figlio Arí, avuto con Alain Delon, nonché con i suoi numerosi amanti, primo fra tutti Jim Morrison. La sua iniziazione alla moda attraverso il fotografo Herbert Tobias, la sua lotta contro la dipendenza e tutto ciò che, in un flusso di coscienza ininterrotto e rappresentato come un susseguirsi di diapositive che riaffilano alla sua memoria negli ultimi istanti della sua vita, definisce il suo precario viaggio di donna e di artista. Eppure è ancora una volta la sua sensuale eccentricità ad emergere, il suo talento, la sua poesia non convenzionale e il suo stile di performance imprevedibile. Tutto ciò che l’ha resa un’icona. Nico = Icon.

Categorie
Spettacolo

Ron va in teatro con un nuovo live: a Roma il 3 marzo

Ron va in teatro con un nuovo live, uno spettacolo musicale originale dal titolo eloquente, “Al Centro esatto della Musica”, che riprende l’incipit di uno dei suoi tanti successi e che bene descrive lo stato di grazia che l’artista sta vivendo. Il debutto è fissato per il 27 febbraio dal Teatro Civico di Vercelli. Quale metafora più congeniale se non “il centro esatto della musica” per un cantautore che esprime il meglio proprio su un palco, davanti al suo pubblico? Ma non solo, “un posto dove andrei tutte le sere a cantare è proprio il teatro”, racconta Ron (foto Stefanino Benni), “dove le canzoni vivono in un ambiente ideale, a volte rivivono grazie a nuovi arrangiamenti che mi diverte fare con la mia band.

Ron: “Mi piace mettermi in gioco”

Mi piace mettermi in gioco, e ora lo faccio come mai prima, vado in teatro con un concerto rinnovato, a cui abbiamo lavorato molto, perché vivo per la musica e sono felice quando sono davanti ad un pubblico… Da sempre è così, da quando ragazzino ho cominciato questo splendido mestiere di cantautore”. Così Ron si racconterà grazie ad uno dei repertori tra i più belli e conosciuti della musica d’autore italiana in una scaletta ricca di oltre venti titoli, tra successi e nuove canzoni, tratte anche dal celebrato album di due anni fa “Sono un figlio”.

Anche Lontano lontano di Tenco

Includerà anche “Lontano Lontano” di Luigi Tenco, nella versione con cui l’artista ha aperto l’ultima edizione del “Premio Tenco”, quando lo scorso ottobre ha ricevuto il prestigioso ed esclusivo “Premio alla Carriera”, testimonianza di un affetto e di una stima nei suoi confronti sempre più ampi da pubblico e addetti ai lavori. Ron sarà nella Capitale il 3 marzo per il concerto al Palazzo dei Congressi EUR.

Categorie
Spettacolo

Milo: il feretro in Campidoglio, tra la commozione dei tre figli

Il feretro di Sandra Milo è stato posto al centro del Salone della Protomoteca in Campidoglio, per l’omaggio alla attrice scomparsa ieri a 90 anni. Ad accoglierlo, accanto ai tre figli Ciro, Debora e Azzurra, l’assessore capitolino alla cultura Miguel Gotor, in rappresentanza del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, impegnato a Bruxelles in appuntamenti istituzionali. Sul feretro, una foto di Sandra Milo e una statuetta della Madonna, ai suoi piedi il cuscino di rose bianche dei figli e alle pareti le corone di Roma Capitale e di Cinecittà. (di Enzo Bonaiuto)

(Bon/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
30-01-2024 11:31