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La Compagnia Enzo Cosimi presenta il 2° capitolo Coefore rock&roll

La Compagnia Enzo Cosimi presenta, grazie alla collaborazione con ATCL, il secondo capitolo Coefore rock&roll all’interno dello Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, il 4 novembre alle ore 21. In questa occasione, data l’unicità dello spazio, Cosimi, ha creato una versione inedita che si differenzia notevolmente dalla sua versione teatrale, un evento unico site specific/club version, dove lo spettatore avrà la possibilità di immergersi nello spettacolo (foto Monia Pavoni) nella sua totalità.

Oltre ai performer della Compagnia

Oltre ai performer della Compagnia saranno coinvolte anche dodici danzatrici provenienti dell’Accademia Nazionale di Danza che interpreteranno il ruolo delle Erinni. Inoltre, grazie alla presenza della musica dal vivo della musicista e Dj, apprezzata nell’ambiente dell’underground romano e internazionale, Lady Maru, il pubblico potrà essere parte attiva dello spettacolo, realizzando così una serata unica nel suo genere dove arti visive, coreografia e musica dal vivo coabiteranno in un unico paesaggio. Al termine dello spettacolo seguirà il Dj set a cura di Lady Maru.

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Spettacolo

Angeli e pastori, Festival di Musica Sacra Popolare, al via il 5 novembre

Angeli e pastori, Festival di Musica Sacra Popolare, prende il via il 5 novembre con la seconda edizione. Il Festival, realizzato all’interno di uno dei luoghi più importanti della cristianità, il Santuario della Madonna del Divino Amore a Roma, vuole accendere l’attenzione su un’area periferica della Capitale di grande importanza storica e di religiosità popolare, ma che risulta ancora poco conosciuta alla gran parte della popolazione cittadina. La rassegna, che ha avuto un notevole riscontro lo scorso anno, si articola in questa seconda edizione in 4 spettacoli principali che mettono in luce un contenuto centrale per la tradizione culturale italiana: il repertorio liturgico, paraliturgico o legato alle feste tradizionali più importanti. Si tratta di spettacoli dal vivo di grande qualità e con artisti di richiamo.

Laudato Siì apre Angeli e Pastori

Ad aprire la seconda edizione di Angeli e Pastori, domenica 5 novembre, Laudato Siì. Verso il Canto delle Creature con l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna con Ziad Trabelsi e Theodoro Melissinopoulos e vede in scena musicisti di varie fedi religiose e anche dedicato alle celebrazioni per l’otto centenario di San Francesco. Partendo dall’esempio del Cantico delle Creature francescano e dalla ricchezza di antiche laudi popolari, Ambrogio Sparagna propone una Messa concerto dove una serie di canti della tradizione sacra popolare italiana descrivono la grandezza del Creato. Elemento fortemente caratterizzante la partecipazione di un cantore dell’Islam, il tunisino Ziad Trabelsi, e anche di un cantore ortodosso, il greco Theodoro Melissinopoulos. Spettacolo originale per le celebrazioni francescane 2023.

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Spettacolo

Al Teatro de’ Servi tutto esaurito per Giorgia Fumo

Al Teatro de’ Servi tutto esaurito, per Giorgia Fumo live, in scena il 7 e 8 novembre con un live che ne mette in evidenza il suo ormai noto talento. Giorgia Fumo è Ingegnere, improvvisatrice teatrale e stand-up comedienne. Nata nel 1986 a Roma, è cresciuta in Sardegna e ha studiato a Pisa. Conduce in maniera brillante due vite parallele: Digital Strategist di giorno, comica di notte. È consulente, tra gli altri, di brand come L’Orèal e BMW e coach di improvvisazione teatrale. Inizia a fare Stand Up comedy nel 2019, e da allora calca i principali palchi della comicità italiana tra cui lo Zelig di Milano.

Oltre il Teatro

Nel 2021 è l’unica italiana alle semifinali dei Funny Women Awards, concorso internazionale per comiche emergenti. Nel 2022 è in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano con lo spettacolo “La Repubblica Indipendente della Comicità” e nello stesso anno è speaker al TEDx Lungarno Mediceo a Pisa. La tv si accorge di lei nel 2020, è per 3 stagioni consecutive nel cast di di Stand Up Comedy, nel 2021 è nel cast de Il Giovane OLD e nel 2022 è una delle protagoniste della finale di Italia’s Got Talent. Sopravvissuta a una pandemia mondiale, oggi può chiudere le telefonate con un trionfante “Di questo se ne occupa il mio agente”.

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Salute Spettacolo

23 novembre alla Galleria Nazionale la presentazione di “fragili – i nostri figli, generazione tradita”

Un medico in prima linea nella lotta contro i disturbi del comportamento alimentare esplora in questo saggio il buco nero che ha rischiato (e ancora rischia) di inghiottire un’intera generazione di adolescenti e preadolescenti, travolta dal trauma della recente pandemia.

Armato degli strumenti della medicina e della moderna psichiatria, ma soprattutto di una buona dose di umanità e coraggio, il dottor Leonardo Mendolicchio, uno degli psicoterapeuti dell’età evolutiva più noti in Italia,

intende accendere una nuova luce su quella che è una vera e propria emergenza per buona parte delle famiglie italiane.

E al tempo stesso sensibilizzare, fornendo strumenti per la comprensione e motivi di speranza in una battaglia che si può e si deve vincere. “I nostri figli, generazione tradita” (edizioni ‘Il Saggiatore’, 192 pp. 16,50 euro), che sarà presentato a Roma giovedì 23 novembre 2023 alla Galleria Nazionale (Sala delle Colonne, Viale delle Belle Arti 131),affronta un fenomeno strisciante

che dall’estate del 2020 ha iniziato a manifestare la sua presenza come un’onda che faceva sbattere sulla porta delle nostre case un crescendo di preoccupazioni e che ha presto mostrato il suo vero volto.

Lo fa in presa diretta, mettendo il lettore di fronte alla vulnerabilità, alle paure e al disorientamento che hanno colpito migliaia di famiglie che non riuscivano più a nascondere i segni di quell’indicibile travaglio interiore.

Un libro che spazia dalla testimonianza al racconto, dall’analisi alle proposte concrete, con l’obiettivo di offrire un quadro il più possibile completo dell’emergenza in corso e rispondere in modo chiaro alle domande più pressanti e attuali. 

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Spettacolo

Gabriele Lavia al Teatro Argentina fino al 19 novembre

Risate, divertimento, tanti applausi a scena aperta e alla fine per

questo ‘Un curioso accidente’ di Goldoni nel fascinoso allestimento di Gabriele Lavia, regista e interprete, in prima nazionale all’Argentina, dove si replica sino al 19 novembre, prima di una tournée che

toccherà tra l’altro il Piccolo di Milano, la Pergola di Firenze, il Carignano di Torino, il Rossetti di Trieste.

Qui, più che in altre occasioni in passato, Lavia lavora mostrando il teatro nel teatro e, con l’aiuto dello scenografo Alessandro Camera,

ha spostato il sipario in fondo al palcoscenico attraversato, sino a scendere in platea, dai suoi drappeggi rossi su ci si recita come non

si fosse in scena accanto a una decina di spettatori lì sistemati, rivolti verso quelli seduti in poltrona, con attorno la scena vuota, fatto salvo per due pianoforti, una serie di casse di attrezzi e un angolo allestito come un camerino, con specchio a mille luci che figura da casa di monsieur Filiberto.

“UN CURIOSO ACCIDENTE” ALL’ARGENTINA FINO AL 19 NOVEMBRE

A questi dà vita un Lavia sorprendente per l’instancabile, inesauribile vitalità e agilità, accompagnata dalla solita grande abilità nel variare

di intonazioni e gioco di gesti con cui costruisce e rende veri i suoi personaggi, sottolineandone la rappresentazione, come con le sue

grida di dolore. La vicenda è quella del gabbatore gabbato, dell’uomo goldoniano stupido, subdolo e presuntuoso come appunto Filiberto, anziano, e di donne intelligenti, oneste, intraprendenti, giovani e

che annunciano il nuovo come Giannina.
È lei che, a dispetto del padre e proprio approfittando dell’espediente che lui stesso suggerisce all’ufficiale francese de la Cotterie perché sposi di nascosto la figlia Costanza del suo socio Riccardo, riuscirà a coronare il suo sogno d’amore come spesso accade in Goldoni, assieme alla sua cameriera Marianna.

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Spettacolo

Sballando con le stelle – parlando con le donne al Teatro Brancaccio

Sballando con le stelle – parlando con le donne, il tour teatrale di Dario Cassini, parte dal Teatro Brancaccio il 6 novembre. Il popolare comico torna a calcare il palcoscenico con un one-man-show che porterà il pubblico in un viaggio nel famoso show del sabato sera, mettendo le donne al centro dello spettacolo, con la tagliente comicità che lo contraddistingue.

Da ballando a sballando

Dopo la recente partecipazione a “Ballando con le stelle”, Cassini ha deciso di svelare tutto, ma proprio tutto, della sua esperienza televisiva, senza risparmiare nessuno, né giuria, né concorrenti. Sarà l’occasione per raccontare allo spettatore il punto di vista di chi il sudore e l’adrenalina li ha messi veramente in campo. Da grande mattatore, Cassini scenderà in pista con l’ironia e il giusto cinismo che caratterizza da sempre la sua comicità.

A me è successo di tutto

«Avete presente quando da ragazzino ti bevi quella birra di troppo e ti sembra di vedere tutto come un’allucinazione? Ecco a me è successo, tutto potevo immaginare tranne che avrei parlato di tango e valzer con Iva Zanicchi, Gabriel Garko e Giampiero Mughini, oppure consigliare a Enrico Montesano quale maglietta indossare – racconta Cassini – ma soprattutto, ballando da Milly Carlucci, sono cambiati i miei argomenti: prima parlavo di vino, di cibo, di donne, adesso con le donne parlo di drenanti, depurativi e creme contorno occhi, praticamente sono passato da un cheeseburger double, al paso doble». “Sballando con le stelle – parlando con le donne” è stato scritto dallo stesso Dario Cassini, insieme a Massimiliano Papaleo e Daniele Ceva, autori che lavorano con Dario da anni. Lo spettacolo è prodotto ed organizzato da Opera Eventi e Occhioxocchio Entertainment.

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Al Sistina My Fair Lady con Serena Autieri, dal 3 novembre

Il Sistina ospiterà il debutto nazionale di My Fair Lady con Serena Autieri protagonista. Dal 3 novembre la favola più rappresentata e premiata al mondo torna finalmente in Italia e si annuncia come l’evento teatrale delle prossime stagioni. Il capolavoro di Lerner & Loewe’s, si presenta in una luce del tutto inedita, attraverso le sue scene, i suoi protagonisti e il nuovo adattamento in italiano. Le canzoni, veri e propri diamanti incastonati nella storia della musica, ci fanno viaggiare in un sogno senza tempo. Le tematiche, legate al riscatto sociale, al diritto di amare, e al superamento di ogni tipo di barriere ne fanno uno spettacolo quantomai attuale. La produzione di Enrico Griselli, già affermata nella realizzazione di grandi classici e opere inedite, si propone di sorprendere ed emozionare il pubblico di ogni età con uno show trasversale e di respiro internazionale.

Al Sistina il musical perfetto

Da sempre considerato il musical perfetto, My Fair Lady germoglia dalla migliore tradizione dell’Opera e dà origine alla grande epopea di Broadway. Le sue melodie universali, le sue tematiche eternamente attuali e le sue sognanti ambientazioni londinesi di inizio secolo conquistano da settant’anni i teatri di tutto il mondo. Serena Autieri, assoluta protagonista della scena del musical italiano, performer completa e travolgente, interpreta, in un magico connubio fisico e sentimentale, Eliza Doolittle, la povera fioraia che attraverso la sua determinazione e la sua sfrontatezza fa breccia così nel cuore dell’ostico professor Henry Higgins interpretato splendidamente da Ivan Castiglione.

Meraviglioso affresco

Nel meraviglioso affresco dello spettacolo si liberano la genialità e la verve di Manlio Dovì nei panni del Colonnello Pickering e il talento multiforme di Gianfranco Phino, nel ruolo Alfred Doolittle. Il cast è impreziosito dalla partecipazione straordinaria dell’irresistibile Fioretta Mari, esilarante e tagliente Mrs. Higgins. Clara Galante e Luca Bacci interpretano rispettivamente Mrs. Pearce e Freddy Hynsford- Hill. La direzione visionaria del regista di fama internazionale A. J. Weissbard avvolge lo spettatore in una dimensione sospesa e sognante, attraverso una concezione delle scene e delle luci inedita e anche meccanicamente sorprendente. Il nuovo adattamento è opera delle capacità liriche e drammaturgiche di Vincenzo Incenzo, che ha concepito una profonda trasposizione linguistica per esaltare il significato e il suono originari dell’Opera.

Coreografie di Gianni Santucci

Le coreografie del meraviglioso ensemble sono state affidate all’immaginazione poetica e alla versatilità plastica del regista e coreografo internazionale Gianni Santucci, che con la sua visione di teatro totale ha disegnato un mondo classico e modernissimo allo stesso tempo.Le melodie dell’opera sono veri e propri diamanti incastonati nella Storia della musica, e vi faranno viaggiare in un sogno senza tempo. La direzione delle musiche, pietre miliari della storia di Broadway, è stata affidata alla poliedrica esperienza del Maestro Enzo Campagnoli. Accuratissima e ricca di intuizioni la ricostruzione dei costumi, opera della rinomata costumista Silvia Frattolillo. My Fair Lady nella sua nuova, affascinante e spettacolare versione è pronta a far battere i cuori e anche a commuovere il pubblico del Sistina di ogni età.

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Dal 9 al 12 novembre al Teatrosophia “Jennifer – Il Sogno”

Torna in scena a Roma dal 9 al 12 novembre al Teatrosophia lo spettacolo Jennifer – Il Sogno! tratto da Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello, drammaturgo campano scomparso a soli trent’anni. 

L’attore e regista Antonello De Rosa è Jennifer, travestito romantico che abita in un quartiere popolare della Napoli degli anni ’80. Trascorre la maggior parte del suo tempo chiuso in casa in attesa della telefonata di Franco, l’ingegnere di Genova di cui è innamorato. 

In verità, Jennifer riceve numerose chiamate – sia anonime, che non – da altri, tra equivoci e provocazioni.

 “Nei confronti del suo amato” – rivela De Rosa –

“non perde mai il suo tipico romanticismo, vero e proprio il leitmotiv di questo atto unico. Lo sottolinea la dedica musicale ripetuta alla radio: il successo di Patty Pravo Se perdo te che intervalla le notizie lanciate dall’emittente radiofonica di cronaca riguardanti un serial killer che uccide i travestiti del quartiere”. 

La variazione di registro e i passaggi repentini dal drammatico, al tragico e al comico,

rendono la scena ricca di personalità, un tipo di personalità che tiene viva l’attenzione dello spettatore sul Jennifer, interpretata da De Rosa.

Paura, angoscia, solitudine, delirio: tutte emozioni che si intervallano in questo viaggio interiore di Jennifer, in cui lo spettatore viene immerso. 

Sulla scena compare Jennifer, ombra leggera e incerta sulla linea sottile che divide il femminile dal maschile,

continuamente alla ricerca di sé, della sua sessualità, della sua natura di uomo, della sua verità di donna.

Lentamente prendono corpo le sue ossessioni in lunghe solitarie notti, nel chiuso di una stanza in una penombra,

in attesa di telefonate desiderate e mai ricevute.

Jennifer vive tra il sogno e la realtà, come sospesa, appesa al tenue filo della speranza di poter vivere una passione.

Lo spettacolo – in scena da quasi vent’otto anni- ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi nazionali,

tra cui il prestigioso Premio Camilleri, con una giuria di eccezione: Fioretta Mari, Ida Carrara e lo scrittore Camilleri, dove De Rosa è stato decretato uno dei migliori interpreti teatrali italiani.

“Tu non hai interpretato Jennifer, tu sei Jennifer! E dimmi da quale penna di autore esci”,

il commento di Camilleri all’attore e regista salernitano in occasione della premiazione alla Valle Dei Templi alcuni anni fa. 

Jennifer è uno spettacolo che va oltre la messa in scena; la riscrittura scenica e registica di Antonello De Rosa, infatti è diventa oggetto di laurea per ben diciotto tesi universitarie in facoltà di Spettacolo, Sociologia e Filosofia presso le facoltà nazionali e scozzese di St. Andrews.   

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Proseguono gli appuntamenti del Romaeuropa Festival

Proseguono gli appuntamenti con la musica contemporanea del Romaeuropa Festival.

Mercoledì 1 novembre alle 19  al Mattatoio il pianista e compositore Fabrizio Ottaviucci presenta la sesta parte del Treatise, di Cornelius Cardew, con le sue 193 pagine e la sua complessità, uno degli esempi più riusciti di partiture grafiche.

Ottaviucci ha diviso in sei parti le pagine della mastodontica composizione realizzata da Cardew  tra il 1963 e il 1968 e

dopo aver presentato le prime  cinque durante le scorse edizione del REF raccogliendo il plauso di pubblico e stampa, conclude questo percorso pluriennale.

Per l’occasione il musicista e compositore eseguirà in associazione il brano For Cornelius scritto da Alvin Curran con il quale aveva inaugurato il suo ciclo al REF nel 2018.

A seguire, alle 21, Leszek Mozdzer, – tra i più eminenti musicisti jazz polacchi e pianista di fama internazionale – e Atom String Quartet. Un quartetto d’archi specializzato in jazz e prima band del genere in Polonia – dedicano un omaggio a Krysztof Penderecki,. Imprtante musicista di riferimento dell’avanguardia polacca conosciuto al grande pubblico per l’utilizzo delle sue musiche in film celebri

di registi come William Friedkin, Stanley Kubrick o Alfonso Cuaron.

Mosse da una profonda fede cattolica le sue composizioni risultano ancora profondamente contemporanee, classicamente postmoderne e capaci di suscitare emozione e persino scalpore.

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Lo spettacolo Famiglia in scena al Teatro Basilica dal 9 al 12 novembre

Lo spettacolo Famiglia della drammaturga e regista Valentina Esposito, fondatrice nel 2014 della factory Fort Apache Cinema Teatro, unica Compagnia stabile in Italia formata da attori ex detenuti e detenuti in misura alternativa, oggi professionisti di cinema e palcoscenico torna in scena a Roma e per la prima volta al Teatro Basilica dal 9 al 12 novembre.

Lo spettacolo in scena

In occasione del matrimonio dell’ultima e unica figlia femmina di una numerosa famiglia tutta al maschile, si riuniscono nuovamente tre generazioni di persone legate da antichi dolori e irrisolte incomprensioni. La cerimonia diventa pretesto per rimettere sullo stesso tavolo i padri dei padri e i figli dei figli, e consumare una vicenda d’amore e d’odio, sospesa tra passato e presente, sogno e realtà.