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Come se niente fosse per YOU two. The YOUng City

Come se niente fosse, il monologo di Davide Grillo, sul palco venerdì 10 febbraio per la rassegna multidisciplinare YOU two. The YOUng City a Centrale Preneste Teatro. Un’allerta meteo avverte la popolazione che è in arrivo nella penisola italiana una gigantesca ondata di scetticismo. La perdita di senso che ne deriva si estende progressivamente a tutte le cose trascinando il paese nel caos, nella disillusione e lasciandolo privo di sensi, il tutto proprio nel mezzo della pausa di riflessione di una giovane coppia ormai non più sicura del senso del loro stare insieme.

Come se niente fosse favola scettica

“Come se niente fosse” è una favola scettica. Si racconta la nascita e l’evoluzione di un dubbio collettivo che da minuscolo diventa iperbolico finendo per trascinare l’intero paese nel caos e nell’indeterminatezza. Una vicenda incresciosa destinata a generare una serie di situazioni tragicomiche e riflessioni sparse sulla casualità del mondo, degli affetti, i demoni meridiani e l’idea di felicità. Il tutto a favore di un futuro approccio metereologico all’insignificanza.

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Dal 5 febbraio al Teatro Le Maschere, “La vera storia della maschera di Zorro”

Sarà in scena al Teatro Le Maschere – nell’ambito della stagione

per bambini “Fiabe e Biscottini” – dal 5 al 19 febbraio 2023,

lo spettacolo La vera storia della Maschera di Zorro, scritto e diretto da
Gigi Palla. In scena: Adriano Exacoustos, Matteo Francomano, Gabriella Praticò, Gaetano Tizzano.
Costumi di Carla Marchini. Scene di Giuseppe Convertini.

NOTE DI REGIA

È tempo di Carnevale e nella scuola di Pedro si sta organizzando la classica festa in maschera. Pedro non vuole sentire ragioni: vuole mascherarsi da Spiderman, il suo supereroe preferito.

Ma quando il suo babbo si presenta con il vestito di Zorro, Pedro va su tutte le furie e si rifiuta di partecipare alla festa, senza dare nessuna speranza a quella maschera, un tempo assai in voga, celebrata nei
racconti, nelle spiegazioni e negli elogi del babbo (c’è stato un tempo in cui tutti i bambini si mascheravano solo da Zorro).  Ma nella notte prima del Carnevale, il vero Zorro apparirà nella camera di Pedro, conducendolo in una serie di mirabolanti avventure che faranno ricredere il bambino sull’eroe fuorilegge che diventa il paladino degli oppressi grazie alle sue straordinarie doti di spadaccino.

Un’occasione per gettare nuova luce su un personaggio che è stato protagonista di una lunga tradizione tanto letteraria quanto cinematografica, e per riportare in auge una maschera che
sembra un po’ dimenticata dalle ultime generazioni!

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Almanacco. 4 febbraio 2015: muore a Roma l’attrice Monica Scattini

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una bravissima artista.

Il 4 febbraio 2015: Muore a Roma, MONICA SCATTINI .
Era nata a Roma il 1° febbraio 1956.

Ha lavorato con i più grandi registi italiani, da Ettore Scola a Mario Monicelli, da Dino Risi a Carlo Mazzacurati, fino a Simona Izzo.

NEL 1994 VINCE IL DAVID DI DONATELLO PER MANIACI SENTIMENTALI

Proprio la sua interpretazione in Maniaci Sentimentali del 1994 permette a Monica Scattini di vincere il David di Donatello come migliore attrice non protagonista.
Dagli anni ’90 lavora soprattutto per il cinema, protagonista di tante commedie come Selvaggi di Carlo Vanzina e Simpatici e antipatici di Christian De Sica.

Poi, tanta tv: Lo zio d’America, Elisa di Rivombrosa e Un ciclone in famiglia.
Monica Scattini ha avuto anche piccoli ruoli in produzioni internazionali.

Nel 1982 è diretta da Francis Ford Coppola in Un sogno lungo un giorno e nel 2009 è nel musical di Rob Marshall Nine, nel quale recitano, tra gli altri, Daniel Day Lewis, Nicole Kidman e Penélope Cruz.

Nel 2010, Monica Scattini interpreta il ruolo di Ilaria in Due vite per caso, e quello di Silvia Teodorani in Tutto l’amore del mondo.

Nel 2012 infine, lavora nella produzione francese Cloclo, un film ispirato sulla vita del cantautore Claude François.

Muore il 4 febbraio 2015 al Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverata in seguito all’aggravarsi del tumore (una forma di melanoma) che l’aveva colpita.

I funerali, a cui partecipano tanti amici e colleghi, hanno avuto luogo

il 7 febbraio nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma.

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Il 9 febbraio “Closer” al Teatro Argot Studio di Roma

Quando i legami raccontano intrighi e falsità per nascondere

passioni sfrenate, l’amore diventa un sentimento senza poesia,

una questione di attimi.

Da questi legami, che tra di loro si intrecciano, emergono le

identità profonde e le realtà interiori dei protagonisti, in un

susseguirsi di bugie, tradimenti, tentativi di dissimulazione e momenti di rivelazione.

Una commedia drammatica che si concentra sulle relazioni sociali.

Un tango a quattro che evidenzia la fragilità dei rapporti, lontani da sentimenti e complicità affettive e che culmina nella disgregazione

delle due coppie ossessionate dalle pulsioni.

COMMEDIA DRAMMATICA SU RELAZIONI SOCIALI

I riferimenti spazio-temporali sono tenuti al minimo consentito dal testo, grazie ad una scenografia minimalista, musiche originali ed essenzialità nei costumi e look degli attori, per sottolineare l’universalità delle dinamiche esplorate. Giochi di luce e ombra vanno ad evidenziare invece la dualità e ambivalenza di ogni personaggio.

E infine, una recitazione asciutta, misurata e diretta permette al testo

e al suo contenuto di imporsi protagonisti assoluti della scena.

“Closer”, dal 9 febbraio al Teatro Argot Studio di Roma, è il primo spettacolo dell’Associazione Pietra di Luna in scena dopo la pandemia, è prodotto da Vittoria Citerni di Siena, con la regia di Duné Medros e interpretato da Lidia Fili Aicardi, Nila Prisco, Lorenzo Terenzi e Stefano Cisano.

LA COMMEDIA E’ TRATTA DA PLURIPREMIATO TESTO DI MARBER

Il progetto nasce dal desiderio di esplorare in profondità i rapporti e le dinamiche umane. “Lo stimolo ci è venuto durante la pandemia, in cui la vita di tutti si è bruscamente ristretta e i rapporti di ognuno sono finiti sotto la lente di ingrandimento – sottolinea Lidia Fili Aicardi, che in ‘Closer’ interpreta Anna -. Io personalmente ho riscoperto in quel periodo così difficile, la centralità degli affetti nella mia esistenza, e mi sono sentita spinta ad analizzare i miei più profondamente di quanto non facessi prima.

Ho messo in discussione dinamiche e persone che davo per scontate, e dal momento di crisi sono uscita trasformata. Questa parabola l’ho riconosciuta nel testo di Marber, con cui sono entrata in profonda sintonia in quei mesi”.

Scritto nel 1997 da Patrick Marber, Closer ha ottenuto fra i più importanti riconoscimenti riservati alla drammaturgia, arrivando a Broadway e Hollywood. Nel 2004 il regista Mike Nichols portò Closer anche sul grande schermo, ottenendo un grande successo di pubblico e critica.

SINOSSI

Sinossi Due uomini e due donne si scelgono e si scambiano, e nei rapporti che instaurano, si scoprono e si ingannano, per infine separarsi. Dan, aspirante scrittore, incontra Alice, sensuale e misteriosa ragazza, apparentemente senza radici né direzione. Si innamora di lei, ma allo stesso tempo diventa ossessionato da Anna, fotografa di successo divorziata e indipendente. Anna sposa Larry, dermatologo all’apparenza solido, ma cedendo a Dan apre la porta a risentimenti e ripicche che avvicineranno momentaneamente Alice e Larry, materialmente molto diversi, ma forse più profondamente affini dei rispettivi compagni.

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La Stagione di Artemia dal 10 al 26 febbraio

X Stagione di Artemia con la 7ma edizione 2023 di “Artemia Off” – Rassegna di Teatro Sperimentale. Artemia Off ha lo scopo di valorizzare i lavori focalizzati sulla ricerca di nuove e diverse forme drammaturgiche lontane dalla scena teatrale tradizionale. La rassegna si svilupperà durante gli ultimi 3 weekend del mese di febbraio e avrà come protagonisti 3 spettacoli completamente diversi l’uno dall’altro ma con uno stesso filo conduttore: la sperimentazione (10-26 febbraio).

Stagione accompagnata dalla mostra La Luna rivelata di Virginia Carbonelli

Ad accompagnare l’intera rassegna la mostra personale La Luna rivelata dell’Artista Plastica Virginia Carbonelli che il pubblico potrà ammirare prima e dopo ogni spettacolo, l’inaugurazione è segnata per il 10 febbraio alle ore 19; nella stessa serata ci sarà anche la presentazione del libro Quando il fumo si dirada dell’autore Federico Raponi. Nei giorni successivi seguiranno i 3 spettacoli in programma: Gaetano – Favola Anarchica, testo e regia di Riccardo Pisani (11-12 febbraio), Al di là della collina scritto da Silvia Ponzo, con la Regia di Opificio 03 (17-18-19 febbraio), Madre Monnezza scritto e diretto da Danilo Caiano (24-25-26 febbraio).

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Debutta oggi 2 febbraio all’Officina Pasolini lo spettacolo “Paura”

Debutta in prima nazionale presso Officina Pasolini il 2 Febbraio, lo spettacolo PAURA, un viaggio ironico nella paura umana di e con Annalisa Aglioti, regia di Michela Andreozzi e musiche di
Alessandro Greggia.
Come ci comportiamo quando sentiamo l’inciampo della paura? Che macchinazioni di autodifesa mettiamo in moto?

Come si forma e come cambia il nostro carattere incrociando le paure più consuete di alcune fasi della nostra vita?

NOTE DI ANNALISA AGLIOTI

Uno spettacolo comico o più che altro una mappa senza satellitare della nostra città mentale dove spesso a guidarci non c’è alcuna voce elettronica esperta di ogni strada ma solo la voce interiore
della paura che più che darci le indicazioni, ci dà soltanto controindicazioni, segnalandoci esclusivamente blocchi, limiti di velocità e sensi unici. Una galleria di donne diverse dietro la cui
personalità fissata su un unico punto di vista -come accade spesso ai personaggi dei fumetti- si può leggere sempre lo sgambetto di una qualche paura che non si è riusciti a superare. Diceva John
Lennon che esistono due forze motivanti fondamentali nell’uomo: la paura e l’amore. Figuriamoci per la donna in un pianeta a misura di maschi. Ma è poi necessario superare proprio tutte le
nostre paure? Da dove viene questo mito dell’invincibilità e l’imperativo di dover abbattere assolutamente i propri limiti? Non abbiamo proprio nulla da imparare quando qualcosa ci
spaventa? Vorrei tentare allora di ospitare per un po’ la paura, non di nascosto e al buio come al solito, ma alla luce dell’ironia e dell’iperbole, per provare a dirne così qualcosa in più, visto che
dell’amore ne hanno parlato già tantissimi grandiosi e inarrivabili scrittori, tra cui naturalmente l’illustrissimo Anonimo, celeberrimo poeta dei baci Perugina.

NOTE DI MICHELA ANDREOZZI

La paura è un’amica che non ci abbandona mai, per tutta la vita. Nasce con noi, anzi, nasce con l’educazione che ci impartiscono i genitori, come una protezione dai pericoli, ma piano piano sviluppiamo le nostre paure: del buio, dei dinosauri, dei brutti voti, di essere esclusi, che poi
diventa paura degli altri, per gli altri. crescendo, sviluppiamo la paura di non riuscire, di ammalarci, di non essere amati, di soffrire, di volare, di perdere qualcuno, di morire. Dimmi che paura hai e ti dirò chi sei. Ciascuno ha la sua, che gli somiglia come una goccia d’acqua. 
Annalisa, autrice e attrice comica acuta, tagliente ma sempre gentile,  desiderava raccontare la paura attraverso gli occhi dei suoi personaggi, che poi siamo tutti noi: la moglie modello, la gattara, la neo-mamma, la zia crudele, l’eterna indecisa. il mio compito, stringerle tutte insieme in
una commedia dai mille volti per parlare delle paure di oggi, soprattutto quella che ci unisce tutti: quella di essere ciò che siamo.

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Bloccati dalla neve a Sala Umberto dal 14 al 26 febbraio

Bloccati dalla neve a Sala Umberto dal 14 al 26 febbraio con Enzo Iacchetti e Vittoria Belvedere e la regia di Enrico Maria Lamanna. Patrick è un uomo di mezza età che vive solitario in un cottage di campagna. Patrick ama stare da solo, negli anni ha sviluppato una sorta di misantropia. Ma un giorno, durante una violentissima tempesta di neve, la sua pace viene turbata. È l’incontro con il destino. Stanno bussando alla porta. È Judith, una donna che nel villaggio vicino. È interamente coperta di neve, sui capelli sino formati addirittura dei ghiaccioli. Ha bussato alla porta di Patrick chiedendo pane e uova. Patrick, indispettito, la accontenta. Spera che Judith se ne vada presto.

Bloccati dalla neve in casa

Purtroppo per lui le cose si complicano. La tempesta di neve diventa ancora più violenta e un comunicato della polizia intima a tutti gli abitanti dei dintorni di non uscire all’aperto e di barricarsi in casa. Patrick e Judith sono costretti a dover convivere in quella quarantena forzata. Due caratteri forti messi costantemente a confronto, ventiquattro ore su ventiquattro. Lo scontro è inevitabile. Seguono giorni di litigi continui, ma anche di risate e di momenti di pura follia.

Trovare punti in comune

Riusciranno Patrick e Judith a trovare dei punti in comune, nonostante appartengano a mondi completamente diversi? Diventeranno amici, nonostante tutto, anche dopo la fine della tempesta di neve? Snowbound è una commedia brillante che ha come tema la convivenza tra persone diverse, e per carattere e per il modo di concepire il mondo e la vita, in una situazione al limite, di estrema necessità. Lo spettacolo è stato scritto durante il primo lockdown del 2020 da Peter Quilter, autore delle commedie di successo “Glorious!” e “End of the Rainbow”. Quest’ultimo testo è stato adattato per il film “Judy” (2019), premiato agli Oscar.

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Dall’8 febbraio al Teatro Parioli di Roma “Zio Vanja”

Sarà in scena al Teatro Parioli dal 8 al 12 febbraio 2023,

Giuseppe Cederna in ZIO VANJA, di Anton Čechov, adattamento

e regia Roberto Valerio e con (in ordine alfabetico) Pietro Bontempo, Mimosa Campironi, Massimo Grigò, Alberto Mancioppi,

Caterina Misasi, Elisabetta Piccolomini.

Giuseppe Cederna, volto molto amato dal pubblico di teatro

e cinema sarà Zio Vanja, Caterina Misasi sarà Elena e con loro, sulla scena vedremo Alberto Mancioppi (il professore), Mimosa Campironi (Sonja),
Elisabetta Piccolomini (Marjia), Pietro Bontempo (Astrov) e Massimo Grigò (Telegin).

NOTE DI REGIA

Dramma russo che Čechov considerava però una commedia, quasi un vaudeville, che vide il debutto ufficiale il 26 ottobre 1899, al Teatro d’arte di Mosca, con la regia di Vladimir Ivanovič Nemirovič-Dančenko
e Konstantin Sergeevič Stanislavskij, Zio Vanja è la rappresentazione delle grandi illusioni, di percorsi che iniziano per poi tornare al punto di partenza, della noia, che non è spazio per la creatività ma al contrario
anticamera della depressione, maschera della paura che paralizza impedendo di realizzare i proprio progetti e che Roberto Valerio ha deciso di restituire però con una messa in scena a contrasto, energica,
movimentata.

Uno spazio vuoto. In primo piano una vecchia credenza ed un tavolo, elementi che rimandano alla quotidianità della vita in campagna. Sullo sfondo appaiono e scompaiono elementi onirici o iperrealistici:
un’altalena che scende dal cielo, una botte di vino gigante per l’ubriacatura notturna, un pianoforte che ricorda l’infanzia, un albero di beckettiana memoria.

È la scena che Valerio ha scelto per raccontare la vita che Vanja, sua nipote Sonja, l’anziana maman Marija, Telegin e il dottor Astrov, conducono in una casa rurale all’arrivo del proprietario, l’illustre professor Serebrjakov e dalla sua bellissima seconda moglie
Elena.

I personaggi che si muovono davanti al pubblico non sono eroi e eroine, sono persone comuni, immerse nel flusso della vita, con i quali è facile immedesimarsi, che chi guarda può sentire immediatamente vicino.

Sono anime smarrite con passioni, slanci, delusioni, le stesse emozioni che accompagnano la vita di tanti.

Ogni personaggio insegue i propri pensieri, le proprie aspirazioni, sogni,
sofferenze senza davvero comunicarli agli altri, sordo a quelli dell’altro. Tutti desiderano il riscatto, tutti sono incapaci di agire per ottenerlo, vogliono amare e essere amati ma il desiderio non si tramuta mai in
realizzazione. Nella commedia si bevono molta vodka e molto vino, per diciassette volte Čechov invita a bere i personaggi: si evade la realtà, si cerca l’illusione che apre varchi di finta soddisfazione “Quando non
c’è vita vera, si vive di miraggi”, dice, ad un certo punto zio Vanja.

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Dal 1 al 12 febbraio al Teatro Golden “Da quali stelle siamo caduti ?”

Siete pro o contro la condivisione dell’intimità mentre siete in bagno? Ci sono coppie che, anche dopo anni e anni di relazione, sono reticenti

e non lasciano la porta del bagno neppure socchiusa per timidezza.

Al Teatro Golden di Roma arriva “Da quali stelle siamo caduti?”, la prima commedia ambientata interamente in una toilette domestica,

nella quale i protagonisti Cristiano e Marcella, interpretati da

Danilo De Santis (che firma anche la commedia e la dirige) e

Roberta Mastromichele, avranno modo di confrontarsi su tematiche un po’ scottanti e rivelazioni che sconvolgeranno non poco la quotidianità dei due fidanzati.

LA PRIMA COMMEDIA EXTRASENSORIALE AMBIENTATA IN UN BAGNO DOMESTICO

Una commedia extrasensoriale, pronta ad andare in scena dall’1 al 12 febbraio nello spazio culturale di via Taranto, tra gag e riflessioni

nelle quli rispecchiarsi. Cristiano si sta preparando prima di recarsi a lavoro e, come spesso gli succede di prima mattina, sente forte l’impulso di congiungersi fisicamente con Marcella, che però, per la prima volta da quando stanno insieme, si nega. Cristiano si mostra preoccupato, teme che la sua fidanzata non sia più attratta da lui o che lei abbia un’altra relazione, la motivazione sarà assai più dolorosa e complessa: Marcella non potrà più fare l’amore con Cristiano, adesso che si è “risvegliata” spiritualmente, non le è più permesso unirsi con un essere inferiore come lui.

Una commedia brillante interamente ambientata in un bagno, dove verranno trattati i temi più bassi, istintivi e animaleschi dell’essere umano, arrivando poi a toccare anche quelli più alti quali la spiritualità, la chiaroveggenza e l’aldilà. Uomo e donna, materia e spirito, Yin e Yang, bianco e nero, alto e basso, dolce e amaro, un percorso di una coppia dove si potranno riconoscere molte altre coppie.

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I Negramaro celebrano 20 anni di carriera. Live a Roma il 13,14 e 16 giugno

I Negramaro celebrano 20 anni di carriera e portano il rock nei teatri di pietra.

La band torna sul palco con “n20 TOUR”, 9 appuntamenti live nei

teatri di pietra italiani. La partenza è da Roma, il 13, 14 e 16 giugno

alle Terme di Caracalla, per proseguire il 19, 21 e 22 luglio al

Teatro Greco di Siracusa e ancora il 22, 23, 24 settembre all’Arena di Verona.

Protagonisti di un lungo piano sequenza musicale che arriva senza stacchi ad oggi, Giuliano, Andro, Lele, Ermanno, Danilo e Pupillo

sono sei amici, che insieme hanno compiuto un viaggio lungo 20 anni. La band incarna infatti non solo una storia artistica unica, ma soprattutto la storia di un’amicizia straordinaria che nasce nei primissimi anni zero sui banchi dell’università e cresce, anche grazie all’intuito di Caterina Caselli che li ha scoperti e voluti con se’ in Sugar fin dagli esordi.

LA BAND TORNA SUL PALCO CON “N20 TOUR”, 9 APPUNTAMENTI LIVE

Partiti da una sala prove ricavata da una cantina salentina fino ai più importanti palchi internazionali, i Negramaro hanno lasciato un segno indelebile nella musica, inanellando record e primati (sono stati

la prima band italiana a suonare allo Stadio San Siro di Milano e all’Arena di Verona), con una formula inconfondibile ispirata a un’elettronica penetrante e “in bilico” tra esuberanza pop-rock e romanticismo. 

Sei artisti che hanno marchiato a fuoco gli ultimi vent’anni della musica italiana attraverso canzoni divenute ormai cult. Dall’omonimo album uscito nel 2003 fino all’ultimo disco di studio “Contatto”, il loro è un percorso ricco di record e certificazioni multiplatino con 8 album di studio, 1 album live, 1 greatest hits, 2 docu-film.

I festeggiamenti proseguiranno per tutta l’estate tra grande musica e altre sorprese. La band infatti è già al lavoro su nuova musica e progetti inediti, per essere come sempre il segno del nuovo decennio.

SUL PALCO ANCHE LELE SPEDICATO

Ad ottobre, dopo oltre due anni di stop a causa della pandemia di Covid, la band erà già tornata ad esibirsi live dando il via dal Teatro degli Arcimboldi di Milano al “Negramaro unplugged european tour 2022”, ben 41 live in versione acustica in giro per l’Italia e l’Europa. Sul palco anche Lele Spedicato, in piena forma dopo la lunga riabilitazione a seguito dell’ictus del 2018.

I biglietti per l’n20TOUR saranno disponibili in prevendita dalle 11 di mercoledì 1 febbraio su Ticketone, Ticketmaster e nelle prevendite abituali. Per gli iscritti al fanclub i biglietti saranno disponibile in presale dalle ore 11.00 di martedì 31 gennaio. Per l’occasione sara’ possibile acquistare su TicketOne anche 3 abbonamenti esclusivi, disponibili dalle 11 di martedì 31 gennaio per il fanclub e, salvo disponibilità, dalle 11 di mercoledì 1 febbraio per tutti.