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Opera in Roma domani al Teatro Ghione

Opera in Roma, venerdì 16 settembre, al Teatro Ghione di Roma, presenta, Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di P.I. Tchaikovsky e la Sinfonia N.40 di W. A. Mozart. con l’Orchestra Sinfonica Città di Roma, pianoforte, Elia Cecino, direttore, Davide Dellisanti. Scritto tra la fine del 1874 e gli inizi del 1875, il Concerto n. 1 op. 23 è senz’altro, insieme alla Sesta Sinfonia, “Patetica”, ed al balletto “Lo Schiaccianoci”, la più nota delle composizioni di Pètr Il’ic Cajkovskij, ha poi assunto nell’immaginario popolare i tratti del “tipico” concerto romantico. L’andamento rapsodico dei tre movimenti che lo compongono dà l’impressione all’ascoltatore che il brano sia scaturito di getto dalla penna dell’autore sull’onda di un’irruenta ispirazione.

Senso di facilità comunicativa

Questo senso di facilità comunicativa lo rende estremamente vicino a colui che vi si accosta anche senza conoscere la musica, la sua storia, gli stili ed i periodi. La nostalgia quasi dolorosa che Tchaikovsky nutriva verso il passato musicale classico aveva le sue radici nell’amore sconfinato per Mozart. La Sinfonia n.40, K550 chiamata anche la Grande sinfonia in Sol minore per distinguerla dall’unica altra sinfonia di Mozart nella stessa tonalità, è la seconda di tre sinfonie (le altre sono la n. 39 e la n. 41 “Jupiter”) composte in rapida successione durante l’estate del 1788. La sinfonia n. 40 è una delle più ammirate e conosciute composizioni di Mozart, ed è frequentemente eseguita e registrata in tutto il mondo.

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Il Colibrì di Archibugi aprirà la Festa del Cinema di Roma dal 13 al 23 ottobre all’Auditorium

Il Colibrì di Francesca Archibugi sarà il film d’apertura

della diciassettesima edizione della Festa del Cinema di Roma

che si svolgerà dal 13 al 23 ottobre 2022 all’Auditorium Parco della Musica.

Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, vincitore

del Premio Strega 2020, edito da La Nave di Teseo, il film

con un cast corale vede Pierfrancesco Favino protagonista

nei panni di Marco Carrera, “il Colibrì”, la cui esistenza è

attraversata da coincidenze fatali, perdite e amori assoluti.

LA STORIA DI COLIBRI’

La storia procede secondo la forza dei ricordi, da un’epoca a un’altra,

in un tempo liquido che va dai primi anni ’70 fino a un futuro prossimo.

Il Colibrì è la storia della forza ancestrale della vita, della strenua

lotta per resistere a ciò che talvolta sembra insostenibile, anche grazie alle potenti armi dell’illusione, della felicità e dell’allegria.
Lo annuncia la Direttrice Artistica Paola Malanga, in accordo

con Gian Luca Farinelli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttrice Generale.

Scritto da Laura Paolucci, Francesco Piccolo e Francesca Archibugi,

è prodotto da Domenico Procacci per Fandango con Rai Cinema,

Les Films des Tournelles – Orange Studio e sarà distribuito da 01 Distribution.

IL CAST DEL FILM

Nel cast Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante e tra gli altri Sergio Albelli, Benedetta Porcaroli, Massimo Ceccherini, Alessandro Tedeschi, Fotiní Peluso, Francesco Centorame, Pietro Ragusa, Valeria Cavalli e con Nanni Moretti.

I titoli di coda del film, la cui colonna sonora è firmata da Battista Lena, ospitano una canzone inedita di Sergio Endrigo e Riccardo Sinigallia

dal titolo “Caro amore lontanissimo” che Claudia Endrigo,

figlia del grande cantautore, ha voluto affidare unicamente

alla voce di Marco Mengoni. 


   

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Spring Attitude firma la sua undicesima edizione

Spring Attitude, il festival internazionale di musica e cultura contemporanea, firma la sua undicesima edizione e torna da domani giovedì 15 settembre con una prima serata inaugurale all’Alcazar Live, con ingresso gratuito per tutti i possessori di full pass o ticket giornaliero fino al raggiungimento della massima capienza consentita. Venerdì 16 e sabato 17 settembre si cambia location e la scenografia è cinematografica: gli Studi di Cinecittà. Due palchi prenderanno vita nel Set dell’Antica Roma, uno degli spazi permanenti all’interno degli Studios, vicino al mitico Teatro 5 di Fellini. Anche quest’anno si rinnova la collaborazione con DICE, il ticketing londinese mobile-only fondato nel 2014.

Spring Attitude torna dopo due anni

Fra live e dj set, performance e musica, installazioni e arte digitale, Spring Attitude torna dopo due anni di sospensione pandemica con un titolo in sintonia con il generale clima di ripartenza e rinascita dello spettacolo dal vivo: Restart the Future. Riavviare il futuro. Ripensarlo e ridisegnarlo per immaginare orizzonti inediti attraverso la musica e l’espressione artistica, seguendo le possibili traiettorie generate da quelle parole d’ordine ormai indispensabili: inclusività, sostenibilità, internazionalizzazione. Un titolo che è un manifesto di intenzioni ma anche un invito al pubblico, nella prospettiva di ritrovare la dimensione di comunità e la volontà di muoversi insieme verso traguardi comuni.

Agli studi cinematografici di Cinecittà

Non a caso sono stati scelti gli storici Studi cinematografici di Cinecittà, una location fortemente simbolica arrivata alla fama mondiale negli anni a ridosso del boom economico grazie alle straordinarie ricostruzioni del mondo antico nei celebri peplum movies. Il gusto per la ricerca e l’avanguardia, l’ibridazione stilistica, la contaminazione espressiva, l’internazionalità della proposta e la parità di genere sono gli elementi identitari che in oltre dieci anni di attività hanno reso Spring Attitude un punto di riferimento per le nuove sonorità di tutto il mondo, e le linee guida su cui si è costruita la programmazione del Festival. Da sempre concentrata anche sul sostegno ai giovani artisti, la manifestazione sceglie anche in questa edizione di confermare un progetto ad hoc: “Genera”, ovvero la presenza di formazioni artistiche under 35, realizzato con il sostegno del Dipartimento per le Politiche Giovanili.

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Concerti dal 27 ottobre per la stagione della Filarmonica Romana

”Un ventaglio di musica, luoghi, e soggetti.

Ce n’è per tutti, in particolare per le nuove generazioni per le quali

ci auguriamo che la musica faccia parte della loro vita”.

Paolo Baratta, presidente della Accademia Filarmonica Romana, riassume così il ricco calendario della nuova stagione di

appuntamenti di musica e danza con artisti italiani e del panorama internazionale. 

”La musica davanti a tutto. Proporre qualità prescindendo dalla popolarità con lo scopo di favorire esclusivamente un ascolto

libro da pregiudizi”, ha aggiunto il direttore artistico Enrico Dindo, indicando il principio seguito per la composizione del cartellone.

GLI APPUNTAMENTI DAL 27 OTTOBRE

Gli undici appuntamenti con i concerti al Teatro Argentina si aprono

27 ottobre con l’ Alban Berg Ensemble Wien, tra le formazioni europee di maggior prestigio, che proporrà un omaggio a Debussy per

i 160 anni della nascita e Schoenberg, insieme con Vox Balenae

del 1971 di George Crumb con i musicisti del quintetto –

come richiesto dall’ autore stesso – che suoneranno indossando

una maschera. 

Il 2 marzo torna “a furor di popolo” il grande violoncellista Mischa Maisky con Bach.

La grande danza si apre al Teatro Olimpico il 4 ottobre con

il Balletto di Roma nel riallestimento del capolavoro shakespeariano Giulietta e Romeo di Fabrizio Monteverde, un classico

della coreografia italiana.

ATTESO IL MUSICAL ROCKY HORROR SHOW

Seguiranno l’atteso musical The Rocky Horror Show (dal 1 al 6 novembre), con la nuova tournée internazionale per la regia di Christopher Luscombe – ”è una avventura che non vedo l’ ora

di cominciare” ha detto Greg che sarà la voce recitante nelle

date romane -, il ritorno della Parsons Dance Company

(8-13 novembre) e dei Mummenschanz (31 gennaio-5 febbraio) che festeggiano 50 anni di successi.
    (ANSA).

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Angelo Branduardi il 16 Settembre in concerto al Teatro Romano di Ostia Antica

Sarà un appuntamento particolarmente suggestivo il concerto

che Angelo Branduardi, in duo con Fabio Valdemarin,

terrà il prossimo 16 settembre presso il Teatro Romano di Ostia Antica,organizzato da Monica Savaresi per

Savà Produzioni Creative, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno

per Ventidieci.

Un concerto acustico che andrà alla ricerca delle emozioni più

profonde e delle immediate comunicazioni tra musicisti e pubblico, grazie anche alla presenza, per la prima volta nel tour in duo che

sta proponendo Branduardi questa estate in diversi suggestivi luoghi italiani, del piano a coda, strumento che renderà ancora più suggestivi

le composizioni previste in scaletta Branduardi e Valdemarin eseguiranno brani famosi e meno conosciuti, anche tratti dagli

album che compongono la collana “Futuro Antico” con al quale

Angelo ha ripreso suoni dimenticati dei secoli passati,

senza dimenticare “i classici” (come dice Angelo agli spettatori quando è in concerto “Niente vi sarà risparmiato”).

BRANDUARDI IN DUO CON FABIO VALDEMARIN

L’esperienza di un duo Angelo l’aveva sperimentata anni fa con l’amico, anche suo chitarrista e produttore per tanti anni Maurizio Fabrizio, almeno fino al 2018. L’idea del duo viene quindi ripresa

e ampliata dal momento che con Maurizio il concerto era essenzialmente basato sul duo chitarristico.

Con Fabio Valdemarin, pianista di formazione classica e polistrumentista con tendenza alle divagazioni pop e jazz già collaboratore di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e ancora firma di musiche

da scena per Arturo Brachetti e Vanni de Luca, il concerto sarà sicuramente più complesso. Non solo il violino e le chitarre di Angelo, ma anche il pianoforte a coda, l’organo, le tastiere la tromba di Fabio. 

APPREZZATA LA VERSIONE IN LINGUA UCRAINA DE “LA FIERA DELL’EST”

L’ estate 2022 di Angelo Branduardi è costellata di interessanti conferme come l’apprezzata versione in lingua ucraina de

“Alla fiera dell’est”; la presenza, come unico brano, nella colonna sonora del film firmato dai fratelli Darnenne premiati all’ultimo festival di Cannes per “Tori e Lokita”, sempre de “Alla fiera dell’est”.

È anche un successo editoriale l’autobiografia “Confessioni di un malandrino” pubblicata da La Nave di Teseo lo scorso 28 aprile e ancora in vetta alle classifiche Amazon nelle sezioni “musica” e “biografie”.

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Cinema: In testa agli incassi Minions, secondo posto Il Signore delle Formiche

 I Minions si confermano i re del box office italiano per il quarto fine settimana di fila.

Il film di animazione Universal, seppur in calo del 53%,

ha guadagnato altri 617.448 euro con una media di 1.453 euro su 425 sale.

Il risultato totale è di oltre 12 milioni e mezzo di euro a un passo

da quelli di Top Gun: Maverick (al momento secondo miglior

incasso dell’anno con quasi 12,8 milioni dopo Doctor Strange

nel Multiverso della Follia primo a 13,6 milioni).

In seconda piazza esordisce Il signore delle formiche di Gianni Amelio, già alla Mostra di Venezia, che ha esordito con 430.075 euro con

una media di 1.024 euro su 420 schermi.

Sul podio l’altro cartoon Dc League of Super-Pets che guadagna

349 mila euro con una media 766 euro per 456 sale e un risultato complessivo di quasi 1,3 milioni.

DEBUTTA OTTAVO “MARGINI” DI NICCOLO’ FALSETTI

Nella top ten debuttano anche il thriller Watcher al quinto posto

con 238 mila euro e Margini diretto da Niccolò Falsetti,

sempre passato a Venezia, ottavo con 43 mila euro. 

Questa la top ten Cinetel, che monitora il 90% delle sale italiane,

dal 9 al 12 settembre con un incasso totale di 2.309.586 euro con 334.275 presenze in calo del 29% rispetto al fine settimana scorso

e abbastanza simile allo stesso periodo dello scorso anno (-3.62%). 

Niente a che vedere con gli incassi pre-pandemia:

il secondo weekend di settembre del 2019, con l’uscita del secondo capitolo di IT, aveva visto infatti un incasso totale di 11 milioni 228 mila euro. (ANSA).

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Artenova presenta “Incont’Arti … a ritmo di musica”

Artenova presenta un doppio appuntamento griffato “Incont’Arti … a ritmo di musica”, che giunge quest’anno alla quarta edizione, nell’ambito di “Spettacoli dal vivo nei comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale”. L’iniziativa punta a realizzare attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo grazie al sostegno del MiC-direzione generale spettacolo e al Comune di Roma.

Prima tappa ad Affile

La prima tappa è fissata sabato 17 settembre nella piazza San Sebastiano di Affile dove, sotto la direzione artistica di Gino Auriuso e quella organizzativa di Francesca Serpe si alterneranno sul palco più attività musicali. Dalle 19 e fino alle 20 è previsto il laboratorio “Dal suono alla parola”, cui seguirà l’appuntamento con la street band “Ipse Dixie”. Alle 21 poi l’introduzione al concerto-spettacolo di musica popolare, che inizia alle 21 e 30 e avrà protagonisti i Tammurriarè.

Poi a Campagnano di Roma

Una settimana dopo, sabato 24, appuntamento nella piazza Regina Elena di Campagnano di Roma. Stesso canovaccio di Affile, stesse sensazioni straordinariamente uniche di suoni e movenze sul palco. In entrambi gli appuntamenti le attività sono gratuite e aperte a tutti.

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“Fitzcarraldo – opera performance su battello” a Roma

“Fitzcarraldo – opera performance su battello”, la prima opera lirica pensata per un battello in movimento sul Tevere, debutta il 16 settembre a Roma. Un progetto visionario e innovativo, ideato e curato da Fabio Morgan per E45, composto da Francesco Leineri su libretto di Andrea Carvelli, realizzato in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, che porta per la prima volta l’opera lungo il fiume della Città Eterna. A 40 anni dall’uscita del film di Werner Herzog – premio per la miglior regia al 35º Festival di Cannes, debutta un’opera performance che narra l’apocalisse della città di Roma tra le rovine del passato e la decadenza del presente ma che, attraverso il protagonista, disegna un possibile orizzonte di salvezza.

Fiztcarraldo eroe visionario

L’Eroe visionario così diventa simbolo dello sforzo epico dell’uomo che sogna di forgiare a propria immagine la realtà, nella dialettica poetica, grandiosa e struggente tra Uomo e Ambiente che necessariamente ne consegue, in cui “chi sogna può muovere le montagne”. Il protagonista Fitzcarraldo si fa alfiere di una nuova visione della città, in un’opera lirica inedita che si propone al pubblico a bordo di un battello, originale palcoscenico in movimento tra gli scorci unici del centro storico di Roma, dall’Isola Tiberina a Castel Sant’Angelo.

Roma post apocalittica

In una Roma post apocalittica, che si fa emblema di tutte le metropoli del mondo, l’opera performance Fitzcarraldo è un viaggio a bordo di un battello verso una preistoria che si fa possibile luogo di rinascita: in questo omaggio inedito al capolavoro di Herzog, il protagonista, interpretato dal baritono Giorgio Celenza, attraversa il Tevere insieme alla sua compagnia d’arte composta dalla prima attrice, la soprano Clara La Licata, dall’attore il tenore Antonio Sapio e dall’aiuto regista, interpretato dal basso Yuri Guerra. Con loro, l’ensemble Musica Necessaria, composto dallo stesso Francesco Leineri insieme a Fabio Cuozzo alle percussioni e Luigi Ginesti al corno francese, la voce fuori campo del controtenore Antonello Dorico e La Cantoria del Teatro dell’Opera di Roma.

Prima opera lirica pensata per battello in movimento sul Tevere

Fitzcarraldo è la prima opera lirica inedita pensata per battello in movimento sul Tevere e racconta in modo esemplare la progettualità innovativa che Fabio Morgan porta avanti dal 2017 con La Città Ideale, festival diffuso che abita strade, piazze, luoghi inconsueti e parchi di Roma con un programma variegato di esperienze uniche di prossimità tra spettatori e artisti, attraverso innovativi format creativi. Dall’idea di Fabio Morgan, anche direttore artistico del progetto, “Fitzcarraldo: opera performance su battello” è stato affidato alla composizione di Francesco Leineri, musicista e artista da sempre attento agli aspetti di divulgazione della contemporaneità e dell’innovazione sulla scena musicale classica.

Fitzcarraldo progetto utopico

«Fitzcarraldo è un progetto utopico, che porterà spettatrici e spettatori al centro della giungla urbana che è Roma, visita poetica delle rovine del passato e della decadenza del presente ma che, attraverso il protagonista, disegna un possibile orizzonte di salvezza. Realizzare questo progetto è stato come spostare una montagna, un’impresa straordinaria fatta grazie ai partner istituzionali che hanno sostenuto il progetto e alla collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. La nostra città può trovare un nuovo respiro e il Tevere, sulle sponde del quale Roma è nata, può essere una delle fonti vitali e creative da cui poter ricostruire nuovi percorsi», dichiara Fabio Morgan, ideatore e direttore artistico di “Fitzcarraldo: opera performance su battello”.

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Romadiffusa, dal 23 settembre festival culturale itinerante

Reading nei ristoranti, concerti segreti in garage, dj set sui tetti, degustazioni di vini in un antiquario, matinée e spaghettate

notturne in teatro, stand up comedy nei bar, gospel in un ex cinema, mostre dal carrozziere, proiezioni e musica dal vivo nel

retro di un forno. 

Sono alcuni degli originali eventi previsti da Romadiffusa,

festival culturale itinerante che nasce a Roma per raccontare

la capitale contemporanea e multiculturale, attivando i suoi quartieri

e i rispettivi abitanti con contenuti inediti nei luoghi più insoliti e suggestivi.

PRIMA EDIZIONE DA VENERDI’ 23 A DOMENICA 25 SETTEMBRE

La prima edizione, da venerdì 23 a domenica 25 settembre,

accenderà i riflettori su Trastevere Ripa, aprendo al pubblico cortili nascosti, decine di botteghe artigiane, gallerie d’arte e studi privati,

e animando con musica e performance itineranti vicoli e piazze del quartiere.  

La manifestazione, ideata e realizzata dall’agenzia creativa tutta al femminile BLA Studio, prevede un ricco palinsesto di eventi aperti

a tutti, alcuni dei quali su prenotazione, che mescolano discipline diverse in contesti inaspettati, pubblici e privati, spaziando

dalle arti visive alla letteratura, dalla musica al cibo,

dai workshop di artigianato allo yoga e dal teatro alla danza. 

IL FESTIVAL SI RIPETERA’ IN DIVERSI QUARTIERI DI ROMA

 Il festival, che si ripeterà periodicamente in diversi quartieri

di Roma, nasce con lo scopo di modificare la percezione di Roma

come città ancorata ad un passato grandioso, che fa fatica

a fare rete e a rinnovarsi. 

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Raf annuncia i live nei teatri per il prossimo maggio. Confermate date a Bari, Roma, Milano e Firenze

Sulla scia del successo del brano “Cherie”, che ha animato l’estate 2022, Raf annuncia “La mia casa tour 2023”, live nei teatri italiani,

dal prossimo maggio.

Un atteso ritorno dal vivo dell’artista (dopo la parentesi del Due

la Nostra Storia Tour con il suo amico di sempre Umberto Tozzi)

per ristabilire nuovamente l’abbraccio con il suo pubblico.

“A casa tutti bene? È una domanda molto frequente e spesso

soltanto formale che indica quanto il benessere e l’armonia

dello spazio domestico e delle persone e animali con i quali

lo condividiamo sia fondamentale per il nostro stesso benessere.

Immaginando di allargare il concetto di casa all’intero pianeta terra, l’equazione rimane sempre la stessa.

È un’illusione credere di poter stare bene se ci curiamo solo di noi stessi, con quel poco o tanto che possediamo, mentre mostriamo scarsa empatia verso milioni di persone costantemente in condizioni di sofferenza, nessun interesse nei confronti di una maggiore

sostenibilità e nessun impegno nel tentare di contrastare il cambiamento climatico in atto.

Stiamo bene solo se a casa tutto va bene. La mia casa, la nostra casa

è l’universo in cui viviamo.

Musicalmente parlando nel 2023 i teatri torneranno a essere

‘La mia casa’.

Vi accoglierò con nuove sonorità, nuove canzoni. Musica e parole

con l’energia e le emozioni di sempre”, ha dichiarato RAF.

LE DATE DEL TOUR:

Queste le date: 12 maggio Bari, 14 maggio Roma, 15 maggio Milano, 19 maggio Firenze.

E intanto il 9 settembre è ospite all’Arena di Verona per i Tim Music Awards, dove porta per la prima volta dal vivo Ti pretendo XXX. Prodotto da North Of Loreto, e cantato da Raf e Guè,

il grande successo di fine anni ’80 è reinterpretato con una formula fresh e attuale, e una strofa inedita di Guè che viaggia alla perfezione sulle sonorità retro della produzione infarcita di venature electro funk e italo disco.

Un vero tributo, nato dall’idea di Bassi di rivisitare in chiave moderna

la hit di Raf. (ANSA).