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Grande attesa per il Festival Internazionale del Documentario

Grande attesa a Roma per il Festival Internazionale del Documentario. I direttori artistici della manifestazione, Christian Carmosino Mereu ed Emma Rossi Landi, hanno comunicato i nomi dei cinque componenti della giuria che assegnerà i premi tra i dieci film in concorso. A presiedere la giuria sarà il regista newyorchese Bill Morrison, che terrà anche una masterclass nei giorni della manifestazione (info in dettaglio a breve sul sito ridf.it). Insieme a lui, i giurati saranno la montatrice del suono Daniela Bassani, il regista Gianfranco Pannone, la direttrice del Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani di Buenos Aires Florencia Santucho e il critico Roberto Silvestri.

Grande attesa fino al 24 settembre

La manifestazione, alla sua prima edizione, avrà luogo al Cinema delle Provincie dal 24 al 30 settembre. Bill Morrison è stato definito “il poeta laureato dei film perduti” (New York Times, 21/9/2021), poiché spesso realizza film che riutilizzano immagini a lungo dimenticate. Ha presentato in anteprima lungometraggi documentari ai festival cinematografici di New York, Sundance, Telluride e Venezia.

Morrison ha ricevuto una fellowship dal Guggenheim, l’Alpert Award

Morrison ha ricevuto una fellowship dal Guggenheim, l’Alpert Award e sovvenzioni alla produzione da Creative Capital, National Endowment for the Arts e Arté – La Lucarne. Ha avuto una retrospettiva al Museum of Modern Art nel 2014. Dawson City: Frozen Time (2016) è stato incluso nell’elenco dei migliori film dell’anno da oltre 100 critici ed è stato successivamente elencato come uno dei migliori film del decennio da Associated Press, Los Angeles Times e Vanity Fair, tra altri.

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Tiziano Ferro, niente passaporto italiano a miei figli, esclude Victor

 “Non ho ancora fatto loro il passaporto italiano anche se

ne hanno diritto, forse lo farò più avanti, o lo faranno loro.

“AVREBBERO SOLO SVANTAGGI, MENTRE DA AMERICANI SON TRANQUILLO”

Tanto a farli entrare col passaporto italiano avrebbero solo svantaggi, mentre da americani son tranquillo, so che se vengo in tour

Victor può prendersi cura di loro… È una cosa che può sembrare stupida, e invece mi fa soffrire da morire”.

Tiziano Ferro, alla vigilia dell’uscita del suo nuovo singolo

La vita splendida che anticipa l’album atteso per novembre,

racconta di sé e della sua famiglia in un’intervista a Rolling Stone.

E lo fa battendosi per i suoi diritti.

In particolare il cantautore, che da anni vive negli Stati Uniti

con il marito Victor con il quale ha adottato Andres e Margherita,

ha spiegato il perché i due bimbi non abbiamo ancora i documenti italiani.

LE PAROLE DI TIZIANO FERRO

 “Oggi – ha detto Ferro -, se voglio far entrare i miei figli in Italia,

so che avrebbero diritto a metà del presidio genitoriale, anche

se ci sono due persone che possono prendersi cura di loro”. 

 E ha aggiunto: “Se stanno male, solo io posso andare

al pronto soccorso perché Victor non risulta sul passaporto,

il che è una cosa aberrante.

Al di là dell’essere d’accordo o meno, della morale, di un

senso di colpa costruito a tavolino, ho sempre pensato che i miei diritti non tolgono nulla a quelli degli altri.

Quando poi questa cosa prende una faccia, che è quella dei tuoi bimbi, è allora che ti ferisce”. (ANSA).

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PPP3.0 – Diritto allo scandalo in arrivo a Roma

PPP3.0 – Diritto allo scandalo in arrivo a Roma. Il progetto mette in relazione diretta la figura di Pasolini e le principali tematiche della sua poetica con i territori periferici della città di Roma, suo costante riferimento nelle provocatorie riflessioni su potere, Stato e anche individuo. Il progetto include lo spettacolo docu-teatrale multimediale “Padre Nostro – diritto allo scandalo” per la drammaturgia di Tomaso Thellung e Alfredo Angelici.

PPP3.0 basato su testi originali e interviste rilasciate da Pasolini

Basato sui testi originali e diverse interviste rilasciate da Pasolini, il testo teatrale è integrato da una raccolta di testimonianze verbali, in forma di P3ODCAST, di cittadini romani chiamati a esprimersi secondo la propria libera coscienza sui temi “scandalosi” proposti nello spettacolo: sessualità, potere, rapporti fra Stato, mass media e cittadini. La raccolta (nei mercati rionali) e la diffusione di questi podcast accompagnerà il tour dello spettacolo nelle aree urbane in cui si colloca la rete dei Teatri in Comune, Tor Bella Monaca, Quarticciolo e Lido, che accoglieranno lo spettacolo.

Periferia ispiratrice di Pasolini

L’odierno corrispondente a quella periferia in cui Pasolini cercava la fonte di ispirazione della propria poetica, attingendo all’autenticità e alla purezza delle persone non contaminate dalla cultura deviata ed aberrante del potere fascista, corrotto dal capitalismo assoluto. Il tour, con le incursioni cittadine nei quartieri, prende il via dal Quarticciolo il 10 settembre coinvolgendo provocatoriamente i cittadini, spronandoli a “dialogare” con Pasolini. Le loro voci diventeranno podcast e accoglieranno gli spettatori nei foyer dei teatri, come in un’agorà. Le incursioni proseguiranno il 17 settembre a Tor Bella Monaca e il 19 ottobre a Ostia.

Gli artisti gireranno nelle strade

Al fine di stimolare una interazione con i luoghi che ospiteranno lo spettacolo, gli artisti gireranno nelle strade con microfono e telecamera per raccogliere umori e sentimenti di vita quotidiana, offrendo alla popolazione la possibilità di esprimersi sulle tematiche affrontate in scena. Le voci del territorio, raccolte e montate, saranno quindi diffuse nei foyer dei teatri che accoglieranno il pubblico prima e dopo lo spettacolo “PADRE NOSTRO – Diritto allo scandalo” scritto e diretto da Tomaso Thellung e Alfredo Angelici, in cui si fondono parola, recitazione, danza, musica, proiezioni, riprese live. Il testo attraversa scritti, interviste e filmati di Pasolini, prendendo spunto da una sua “preghiera” fortemente provocatoria: “Padre nostro che sei nei cieli, che me ne faccio della paura del ridicolo? Che me ne faccio della mia buona educazione? Chiacchiererò con Te come una vecchia”.

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Anomalie torna per il 16° anno

Anomalie torna per il 16° anno, un evento che illumina le periferie con equilibrismi, danze aeree, clownerie, giocoleria, ma anche teatro sperimentale, opere multimediali ed improvvisazioni musicali. Lo fa proponendo quattro spettacoli all’interno di Torre Angela Urban Lab, un festival multidisciplinare, resiliente e partecipato. Caratterizzato da differenti linguaggi, spazia dalla performance al nuovo circo, dal teatro alle arti visive, dal videoracconto al cinema, in una visione drammaturgica innovativa e non convenzionale. Oltre sessanta artisti, tre spettacoli al giorno per undici giorni renderanno il parco di via Calimera un’anomala piazza dedicata allo spettacolo, alla cultura ed alla formazione.

Anomalie nella periferia est della capitale

Nella periferia est della capitale, in quell’area dell’Agro Romano dove già in pieno Rinascimento si estendeva la tenuta di Angelo Del Bufalo, il quartiere è uno dei più densamente abitati. Ed è qui che l’idea di portare il nuovo circo, con artisti provenienti da tutto il mondo, con artisti italiani che calcano i palcoscenici più importanti d’Europa, attiva specifici processi di tessitura sociale e integrazione.

Ricco programma di spettacoli circensi

Un ricco programma di spettacoli circensi come la clownerie di Daniela Cardellini e Andrea Scarimbolo, l’effettistica e le tecniche aeree ed acrobatiche della compagnia Circo Pitanga, il duo israelo svizzero che calca le scene di tutto il mondo. Canov.A.1, la nuova produzione CPCCL, centro di creazione e residenza circense laziale, firmata dai fratelli Longo Valerio ed Alberto, che unisce la danza al circo. Giocoleria e destrezza con Elia the Juggler e Lorenzo Ritondale. Danza aerea e tessuto con Livia Maria Cordasco, interprete argentina già nota in Italia e la fire woman Elena Garrafa. Chiude il mirabolante spettacolo di J.C.Ortega El Aretreo. Poetica l’azione di portare il circo negli androni dei palazzi, nelle scuole, nei cortili, davanti i locali affinché sia la poesia, la bellezza e l’arte a scovare, cercare, animare il pubblico e i quartieri romani.

Anomalie per reinterpretare la periferia

Lo scopo è quello di reinterpretare la periferia metropolitana attraverso l’innovazione e lo scambio intergenerazionale a dimostrazione di come il messaggio delle arti possa migliorarne la qualità della vita dei territori ed aumentare il benessere individuale, in una commistione fra un grande evento ed una festa di quartiere. Il pomeriggio è dedicato ai workshop di nuovo circo per i più piccoli (4-14 anni) a cura di Hangar delle Arti. Lezioni spettacolo e performance al tramonto anticipano gli spettacoli serali delle ore 19, tutto destinato ad un pubblico eterogeneo, da 0 a 99 anni.

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Al Museo di Villa Giulia dal 13 al 17 settembre cinque serate con Schubert

Musicare luoghi d’arte e sedi museali importanti con creatività

e spirito divulgativo, creando così intrecci di senso e bellezza

che possano coinvolgere un pubblico trasversale e sempre più ampio.

DAL 13 AL 17 SETTEMBRE PER GLI INCONTRI DI MUSITALY

E’ lo scopo di Musitaly, messo in campo da Promu in collaborazione

con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che per questa

seconda edizione si concentra dal 13 al 17 settembre sulla figura di Franz Schubert.

Ogni serata sarà aperta dalle “Schubertiadi”, dialoghi con personalità

del mondo della cultura condotti dal compositore e divulgatore Francesco Antonioni, seguite da un concerto affidato a interpreti eccellenti,  come il Trio di Parma nella serata di apertura con

“l’Opera 100”, quindi il Quartetto Mirus il giorno seguente con il capolavoro “La Morte e la Fanciulla”, noto ad un pubblico più ampio grazie all’omonima opera teatrale di Ariel Dorfman da cui fu tratto il film del ’94 di Roman Polanski.

Il 15 settembre è in programma un impaginato tra Mahler e Schubert eseguito da cinque artisti del panorama internazionale – Francesco Senese (violino), Simone Briatore (viola), Gabriele Geminiani (violoncello), Alberto Bocini (contrabbasso) e Andrè Gallo (pianoforte), provenienti dal mondo abbadiano e di Santa Cecilia, riuniti per l’esecuzione de “La Trota”.

I CONCERTI SI SVOLGERANNO NEL GIARDINO CENTRALE DI VILLA GIULIA

Nelle due serate finali saranno in scena i Solisti di Pavia con

il violoncellista Enrico Dindo nel Quintetto per due violoncelli

e il 17 settembre l’ensemble Il Pomo d’Oro con l'”Ottetto”.

I concerti si svolgeranno nel cinquecentesco Giardino Centrale

di Villa Giulia, capolavoro dell’architettura rinascimentale che

ospita dal 1889 il Museo più importante al mondo sulla civiltà etrusca

e preromana. (ANSA).
   

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L’Aperossa scalda i motori

L’Aperossa, cinemobile attrezzato con telo, proiettore e casse acustiche per raccontare storie e trasmettere nuove energie culturali attraverso iniziative esperienziali, scalda i motori. La manifestazione che prende il titolo da questo agile veicolo di trasporto, ideata e organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, prenderà il via il 13 settembre negli spazi adiacenti alla Centrale Montemartini di Roma con un articolato programma culturale che prevede, fino al 18 settembre, un palinsesto rivolto ad una fascia di pubblico multigenerazionale.

Aperossa con tante iniziative

Ogni giorno si svolgeranno laboratori di archeologia cinematografica per ragazzi (“CinemaLab”), incontri trasversali tra le arti (“Dal film al libro”), visite guidate (“Un giorno al Museo”), passeggiate urbane (“Esplora”), proiezioni di film documentari e opere dedicate alle pratiche del riuso cinematografico d’archivio (“Cinedoc” e “Cinecorto”), oltre a performance musicali sperimentali dalle forme e sonorità innovative (“Live Performance”).

Gli ospiti che interverranno

Numerosi gli ospiti che interverranno: tra questi MAT Trio (Marcello Allulli, Francesco Diodati, Ermanno Baron), Salvatore Insana e Silvia Cignoli, l’ET Project di Emiliano Torquati con Gabriella Aiello e Ramberto Ciammarughi, Rachele Bastreghi dei Baustelle e i Doctor 3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra), Caterina Palazzi e Kanaka, Ascanio Celestini. Durante tutto il periodo dell’iniziativa, proseguirà anche la raccolta permanente della Fondazione AAMOD relativa ai film di famiglia. I materiali raccolti saranno digitalizzati, restituiti in digitale ai proprietari e conservati nel fondo archivistico “Famiglie dell’Ostiense”.

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Presentate alla Mostra del Cinema di Venezia le iniziative della Regione Lazio

Presentate alla 79ma Mostra del Cinema di Venezia, presso l’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior, le iniziative della Regione Lazio a sostegno del settore audiovisivo. Il Cinema si configura come un driver dello sviluppo economico regionale per le importanti ricadute positive, non solo sulle imprese del settore, ma anche in quelle del settore turistico. Come emerge dall’incontro, la crescita del settore audiovisivo nel Lazio è frutto di un lavoro puntuale e di una precisa pianificazione: dal 2016 a oggi sono stati destinati al settore oltre 150 milioni.

Presentate iniziative per 14,5 milioni di fondi regionali a sostegno del cinema

Per il 2022 il Piano annuale degli interventi di cinema e audiovisivo prevede 14,5 milioni di fondi regionali a sostegno di tutto il comparto, dalle sceneggiature alla produzione, fino alla distribuzione e al sostegno alle sale cinematografiche. A queste risorse si aggiungono i fondi europei con il fiore all’occhiello di Lazio Cinema International a cui saranno destinati 70 milioni nei prossimi 7 anni e il sostegno alla formazione come con la scuola gratuita regionale Volonté.

Obiettivo della Regione fare sistema

Uno dei grandi obiettivi strategici della Regione, inoltre, è fare sistema, per questo è già disponibile il nuovo portale www.lazioterradicinema.it, un “hub online” come punto unico di accesso con tutte le informazioni su attività, location e protagonisti del mondo del cinema e dell’audiovisivo del Lazio.

Gli interventi

La centralità dell’audiovisivo rispetto all’industria, l’istituzionalità di Roma e la sua centralità per il cinema, il rilancio di Cinecittà, il rapporto con le piattaforme e la necessità di metodi innovativi e consapevoli per riportare il pubblico in sala sono stati al centro degli interventi di Massimiliano Smeriglio, Europarlamentare e coordinatore della Commissione per la cultura e l’istruzione, Giovanna Pugliese, responsabile ufficio cinema della Regione Lazio, Luciano Sovena, Presidente della Roma Lazio Film Commission, Gianluca Farinelli, Presidente della Festa del Cinema di Roma, Nicola Maccanico, Amministratore delegato di Cinecittà e Marta Donzelli, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, con un saluto speciale del presidente della Biennale Roberto Cicutto.

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Marco Mengoni, il 7 ottobre arriva l’album Materia. A ottobre tour nei Palasport

È Materia (Pelle) il nuovo album di Marco Mengoni,

in arrivo il 7 ottobre per Epic Records Italy / Sony Music Italy.

Materia (Pelle) è il proseguimento del progetto musicale Materia,

un percorso in tre album iniziato con Materia (Terra),

certificato doppio disco di platino, per mostrare le tre anime differenti, ma complementari, che uniscono le origini musicali di Mengoni,

le sue ricerche sonore e la sua attenzione verso la contemporaneità.

Tre album che, in tre mondi sonori differenti, rappresentano e raccontano la sua unicità musicale, attraverso il racconto

di ciò che per lui è importante.

A OTTOBRE IL TOUR NEI PALASPORT

Dopo il successo degli show negli stadi di Milano e Roma,

il cantautore tornerà a ottobre nei palazzetti d’Italia con Mengoni Live 2022 e hanno già registrato il sold out le due date a Mantova,

le prime tre serate a Milano, i live a Torino, Bologna, Pesaro

e la prima tappa romana.

Il tour porterà Mengoni, dopo Mantova (2 ottobre e 3 ottobre), a Milano (5 ottobre, 7 ottobre, 8 ottobre, 10 ottobre), Torino (12 ottobre), Bologna (14 ottobre), Pesaro (16 ottobre), Firenze (18 ottobre), Roma (21 ottobre e 22 ottobre) ed Eboli (27 ottobre).

Marco Negli Stadi è stato uno spettacolo unico nel suo genere e

con Mengoni Live 2022 Marco decide di ripartire con un viaggio musicale che racconta questi primi due capitoli di Materia

e ripercorre 13 anni di carriera, in cui ha conquistato 64 dischi di platino, totalizzato oltre 1,6 miliardi di stream audio/video,

e ha ricevuto il Golden Button di YouTube, il massimo

riconoscimento per aver superato oltre 1 milione di iscritti al suo canale. 

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Il 6 settembre Neri Marcorè al Castello di S. Severa con “Le mie canzoni altrui”

A “Sotto il Cielo del Castello di Santa Severa”, la rassegna estiva

sul litorale, arriva Neri Marcorè.

MARTEDI’ 6 SETTEMBRE AL CASTELLO DI S.SEVERA

Martedì 6 settembre, l’attore e conduttore marchigiano si presenta

al pubblico del Castello di Santa Severa nella veste di musicista

e interprete con il concerto “Le mie canzoni altrui”, realizzato in collaborazione con Promu.

I primi passi mossi su un palco da Neri Marcorè, infatti, molto prima

di diventare attore e conduttore, sono legati alla musica,

una passione mai sopita che negli ultimi anni ha ripreso linfa e corpo. Lo show è l’occasione per scoprire le canzoni che hanno segnato

la sua formazione musicale, legate a esperienze di vita personale,

ma anche parte di un grande patrimonio culturale comune in cui

il pubblico saprà ritrovarsi.

Senza far mancare agli spettatori la consueta ironia che lo caratterizza, Marcorè interpreta il repertorio e fa proprie le parole dei

cantautori italiani, da De André a Gaber, e internazionali,

tra folk e pop, pezzi noti e meno noti.

LA BAND CHE ACCOMPAGNA MARCORE’

Insieme a Neri Marcorè voce e chitarra, sarà sul palco la band

formata da Alessandro Patti al basso e contrabbasso, Beppe Basile

alla batteria, Fabrizio Guarino alla chitarra elettrica e Domenico Mariorenzi alla chitarra acustica, bouzouki e pianoforte.

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I Subsonica il 9 settembre a Roma a Parco Schuster

I Subsonica arrivano venerdì 9 settembre a Roma a Parco Schuster con il tour Atmosferico 2022, prodotto e organizzato da Vertigo. Il tour dei Subsonica, che si avvicina al termine con le ultime date, vede la band impegnata sul palco nei festival all’aperto in Italia, a 20 anni di distanza dall’uscita di Amorematico, il terzo album, pubblicato l’11 gennaio 2002. Non è una celebrazione vera e propria, ma l’occasione per rimettere in gioco quella attitudine al groove che, a partire dal singolo “Nuvole rapide”, segnò l’evoluzione dei Subsonica, trasformando i loro live in una sconfinata pista da ballo.

Subsonica nati a Torino nel 1996

I Subsonica sono un gruppo rock elettronico italiano nato a Torino nel 1996 dall’unione di alcuni esponenti della scena musicale alternativa: Samuel (cantante), Max Casacci (produttore e chitarrista), Boosta (tastierista), Ninja (batterista), e Pierfunk (bassista), sostituito poi da Vicio nel 1999. La band, influenzata dai linguaggi musicali più sperimentali, ha rivoluzionato la scena e ha creato un sound molto riconoscibile, coniugando suoni elettronici, incisività melodica tipicamente italiana e grande carica sul palco. I Subsonica sono, infatti, unanimemente apprezzati per la potenza del loro live.

Numerosi premi e riconoscimenti

Numerosi i premi e riconoscimenti avuti, fra i quali: Premio Amnesty Italia, MTV Europe Music Award, Premio Italiano della Musica, Italian Music Award, Premio Grinzane Cavour, TRL Award, ed una partecipazione al Festival di Sanremo. Nella loro carriera hanno pubblicato gli album: “Subsonica” uscito nel 1997, “Microchip emozionale” del 1999, “Amorematico” del 2002 che conta 100.000 copie vendute, “Terrestre” del 2005, 110.000 copie vendute, “L’eclissi” del 2007, “Eden” del 2011, certificato platino, “Una Nave in una Foresta” del 2014, certificato platino, la raccolta del 2008 “Nel vuoto per mano 1997/2007”, certificata platino, e “8”, uscito il 12 ottobre 2018 a cui seguono un tour europeo a dicembre 2018, la tournée italiana nei palazzetti (febbraio 2019) e date estive nei principali festival italiani.