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II edizione del “Maximum Burlesque Festival”: un sccesso al Teatro Ivelise

II edizione del “Maximum Burlesque Festival”, la prima e unica biennale di Burlesque in Italia, conclusa con un grande successo di pubblico e critica. 29 le performer provenienti da tutto il mondo che si sono esibite nella splendida e suggestiva cornice del Teatro Ivelise il 22 e 23 marzo. Il connubio tra il Teatro Ivelise e la Celeste De Moriae Productions ha dato vita ad uno spettacolo unico e originale in grado di unire sensualità, cabaret, teatro e danza.

II edizione itinerante

La manifestazione, che quest’anno è diventata itinerante, ha reso omaggio alle Divinità dell’Antica Roma, dando vita alla parata delle Vestali come Cerimonia di apertura del festival, e accogliendo sia gli artisti che gli spettatori in una dimensione fuori dal tempo. Il programma, ricco di appuntamenti, dai suoi 7 workshop del settore, diretti da star internazionali, all’esposizione degli artisti creatori dei premi e agli show, si è concluso il 23 marzo con l’incoronazione delle nuove Divinità del Burlesque, proclamate dalla Giuria di Esperti composta da Celeste De Moriae, Marco Belocchi e JC Queens. Gli show, condotti dalla Direttrice del Teatro Ivelise, Brenda Monticone Martini, come da tradizione, hanno visto sul palco una meravigliosa madrina del festival, Giulia Di Quilio, un incredibile headliner Lady Dada, e la Featured, Bunny D’Vine, vincitrice della scorsa edizione.

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“Caino e Abele-Il Musical”, al Teatro Orione dal 31 marzo al 1° aprile

“Caino e Abele-Il Musical”, torna a Roma al Teatro Orione, lunedì, 31 marzo e martedì 1° aprile, con una versione rinnovata in occasione del cinquantesimo anniversario dal suo debutto, con la riscrittura scenica e la regia di Ariele Vincenti, coreografia di Dalila Frassanito, Dalila Frassanito, direzione musicale di Marco Iardella, scenografia di Alessandro Chiti, costumi di Dora Occupato vocal coach, Benedetta Iardella. In scena: Luca Bacci, Michelangelo Nari, Michele Perrotta, Francesca Innocenti, Asia Retico. Narratori, Benedetta Iardella e Giacomo Rasetti. Corpo di ballo: Eugenio Alba, Giorgia Bitocchi, Francesca Bosco, Francesco Catalfamo, Christian Corsi, Anthony Dezio, Asia Passerella, Greta Rodorigo, Martina Salvucci, Danilo Scalinci, Sofia Zanetti. Lo spettacolo si svilupperà attraverso otto quadri: Adamo ed Eva, Caino e Abele, Gesù e Giuda, San Francesco e Santa Chiara, Giovanna D’Arco, Romeo e Giulietta Anna Frank e gli immigrati di oggi. Lo spettacolo è un viaggio nella storia della cristianità. Dall’evoluzione del creato, ai giorni nostri. Il punto di partenza è la Genesi, quando “Dio creò il cielo e la terra”.

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I Cavalieri di Aristofane al Teatro Arcobaleno dal 28 marzo al 6 aprile

I Cavalieri di Aristofane al Teatro Arcobaleno da venerdì 28 marzo a domenica 6 aprile: adattamento e Regia Cinzia Maccagnano, con Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Raffaele Gangale, Cristina Putignano, Marta Cirello, Andrea Maiorca e Maria Chiara Pellitteri.

Cavalieri del 424 a. C.

I Cavalieri di Aristofane, commedia rappresentata nel 424 a. C. è una feroce critica alla classe politica ateniese e alla sua degenerazione demagogica. Durante la guerra del Peloponneso, Atene è governata da un demagogo arrogante e vigliacco che asseconda i peggiori istinti e la credulità del popolo. Liberare il paese da questo individuo è il fulcro su cui è costruita la vicenda e il compito assegnato all’azione comica. La Bottega del Pane, dopo il successo ottenuto Le Rane e Gli uccelli, riporta in scena la commedia aristofanesca. Rappresentare I cavalieri è una scelta di grande attualità: molti secoli sono passati ma i metodi usati dai demagoghi per infiltrarsi nelle crepe della democrazia e arrivare al potere sono sempre gli stessi.

Regia Cinzia Maccagnano

L’allestimento, affidato alla regia di Cinzia Maccagnano, sceglie un taglio surreale e una comicità marcata: le situazioni, i ritmi serrati dei dialoghi, il gioco precisissimo del movimento dei personaggi/attori, con e senza maschera; e un coro di cavalieri/burattini che viaggiano nello spazio scenico mossi da un marchingegno meccanico, rivelano un’umanità, passata e presente, appesa a dei fili sottili, rappresentando così gli scontri e tutti i livelli di demagogia che l’autore vuole “smascherare” nella sua commedia.

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Charlotte il 3 e 4 aprile al Teatro Lo Spazio

Charlotte il 3 e 4 aprile approda al Teatro Lo Spazio, spettacolo scritto e diretto da Francesco Zarzana e interpretato da Carmen Di Marzo. Nella sua casa di Caen, cuore pulsante girondino, la giovane Charlotte Corday, appassionata di filosofia e studiosa delle nuove idee illuminate, improvvisamente decide che non c’è più tempo: Jean Paul Marat deve essere ucciso perché l’ami du peuple se ne è invece rivelato il nemico, la personificazione del terrore e della morte.

L’intento omicida di Charlotte

E questo diventa il suo unico pensiero, la sua ossessione fino all’atto omicida che si consumerà il 13 luglio 1793, quando Charlotte riesce a introdursi, con l’espediente di una lettera di supplica, negli appartamenti di Marat che la riceve immerso nella sua vasca da bagno, a causa di una grave malattia della pelle che lo costringeva a bagni terapeutici. Dopo aver scambiato con lui poche parole, la giovane lo colpisce al petto con un coltello.

Assassinio storico

Così Charlotte si macchia di uno degli assassini che hanno fatto storia e che la storia l’hanno cambiata. Un lungo monologo di una donna che decide per sé, che si sacrifica in nome della libertà del suo popolo. Non chiede complicità, aiuto, sostegno ai suoi compagni girondini, fa tutto da sola, conosce le conseguenze del suo gesto, non c’è nulla che può farle cambiare idea, ha deciso, la sua è una missione, un martirio per il bene della Francia.

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Ferdinando al Teatro Comunale D’Annunzio di Latina domani

Ferdinando, di Annibale Ruccello al Teatro Comunale D’Annunzio di Latina domani, 26 marzo: con Arturo Cirillo, Sabrina Scuccimarra, Anna Rita Vitolo, Riccardo Ciccarelli, regia Arturo Cirillo (foto Tommaso Le Pera). Agosto 1870: il Regno delle Due Sicilie è caduto e la baronessa borbonica Donna Clotilde nella sua villa vesuviana si è “ammalata” di disprezzo per il re sabaudo e per l’Italia piccolo-borghese nata dalla recente unificazione.

L’infermiera Gesualda

A fare da infermiera all’ipocondriaca nobildonna è Gesualda, cugina povera e inacidita dal nubilato, ma segreta amante di don Catellino, prete di famiglia corrotto e vizioso. I giorni passano tutti uguali, tra pasticche, decotti, rancori e bugie. A sconvolgere lo stagnante equilibrio domestico è l’arrivo di un sedicenne dalla bellezza efebica che, rimasto orfano, è mandato a vivere da Donna Clotilde, di cui risulta essere un lontano nipote. Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, riaccendendo passioni sopite e smascherando vecchi delitti. Ma chi è davvero Ferdinando?

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Lucio incontra Lucio al Teatro Ghione dal 28 al 30 marzo

Lucio incontra Lucio al Teatro Ghione di Roma, da venerdì 28 a domenica 30 marzo, la musica di Lucio Dalla e Lucio Battisti. Scritto da Liberato Santarpino, con Sebastiano Somma e con, Marco De Gennaro, pianoforte, Gianmarco Santarpino, sax, Aldo Vigorito, contrabbasso, Giuseppe La Pusata, batteria, Lorenzo Guastaferro, vibrafono e con le voci di Alfina Sforza, Elsa Baldini,Paola Forleo, Francesco Curcio. Produzione Associazione Orchestra da Camera della Campania, scenografia Luigi Ferrigno, arrangiamenti Sandro Deidda, Guglielmo Gulgielmi. Immagini multimediali Mariano Soria e Lumetrie. Disegni animati Irene Servillo.Regia Sebastiano Somma.

Lucio incontra Lucio: Dalla e Battisti

Lo spettacolo “Lucio incontra Lucio” s’ispira ad uno dei capitoli più belli della storia cantautorale italiana, la vita di Lucio Dalla e Lucio Battisti. “Lucio Incontra Lucio” è lo spettacolo, scritto da Liberato Santarpino e firmato alla regia da Sebastiano Somma, che mette in scena un’originale lettura della vita dei due grandi cantautori italiani. Due uomini accomunati dalla stessa passione per la musica, due uomini nati a distanza di dodici ore, 4 marzo 1943 Lucio Dalla e 5 marzo 1943 Lucio Battisti, e che oggi rappresentano un’icona tutta italiana.

Regia Sebastiano Somma

La regia di Sebastiano Somma ha cucito in maniera attenta, uno spettacolo fatto di musica, suggestioni, immagini e parola, attingendo al suo amore verso i due grandi cantautori, cercando di ricostruire e consegnare al pubblico un’ora e 35 minuti di spettacolo in atto unico, raffinato ed elegante, denso di emozioni e colori, atto a ricordare ai giovani e ai meno giovani la grande arte che i due cantautori hanno prodotto e lasciato in dote a tutti noi.

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Rogne torna in scena al Teatro Lo Spazio il 1 e 2 aprile

Rogne torna in scena al Teatro Lo Spazio, il 1 e 2 aprile, spettacolo scritto e diretto da Daniele D’Arcangelo e Luca Refrigeri. La grossa rogna di Mario, direttore artistico di un piccolo teatro, è che il cantante che sta per esibirsi sul palco non è affatto il cantante tanto amato e voluto dal suo capo per quella serata, un pericoloso boss del quartiere proprietario del teatro e amante di musica cubana. Da rogna nasce rogna “…perché tutti ne hanno almeno due…”, è così che prende vita una storia in cui anche il pubblico in sala è protagonista, insieme a personaggi surreali perché troppo reali, tutti alla ricerca disperata di una soluzione per salvare sé stessi.

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Gianluigi Nuzzi in La Fabbrica degli Innocenti al Teatro Brancaccio

Gianluigi Nuzzi in La Fabbrica degli Innocenti: i gialli tra inediti, fake news, trame e speculazioni, di Gianluigi Nuzzi con il contributo di Martina Maltagliati, regia Enrico Zaccheo, martedì 25 marzo, al Teatro Brancaccio di Roma. I grandi fatti di cronaca diventano ostaggio di operazioni mediatiche spericolate dove la verità accertata, processuale, viene prima atomizzata e poi delegittimata.

I racconti di Gianluigi Nuzzi

Per colpire e attrarre il telespettatore o il frequentatore di social, si costruisce, offre e serializza una tesi di immediata comprensione, alternativa, clamorosa, seducente ma falsa. In un momento di diminuzione cronica della fiducia nelle istituzioni e di ridotta credibilità dell’informazione, si affaccia questo nuovo, inquietante fenomeno. Peccato siano tutte fake news, realizzate lungo il tracciato della verosimiglianza. Non sono fenomeni a generazione spontanea ma è la fabbrica degli innocenti: una fabbrica che crea innocenti e, di conseguenza, addita al ludibrio nuovi colpevoli che sono massacrati a sostegno della verità alternativa.

La verità alternativa

Non solo investigatori e inquirenti, non solo giudici e magistrati, ma anche parenti delle vittime, amici e conoscenti che sono via via indicati come complici delle macchinazioni giudiziarie o veri e propri rei. Le conseguenze sono devastanti: chi subisce la gogna e la delegittimazione sui media, chi non regge il venticello di essere il mandante dello sterminio della propria famiglia e finisce ricoverato in clinica psichiatrica, chi si ammala.

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Concerto di Enrico Pieranunzi all’Alexanderplatz il 25 e 26 marzo

Concerto di Enrico Pieranunzi con il suo nuovo trio all’Alexanderplatz, martedì 25 e mercoledì 26 marzo. «Diversi anni fa conobbi in occasione di una masterclass, due promettenti musicisti appartenenti a quella agguerrita schiera di giovani romani che, incuranti delle mode, hanno scelto coraggiosamente di dedicarsi al jazz. Col tempo i due musicisti, Jacopo Ferrazza e Valerio Vantaggio, hanno fatto strada fino a diventare due jazzisti di livello nazionale. È perciò con particolare gioia che presento questa due giorni in trio all’Alexanderplatz in cui suonerò proprio insieme a loro, a quei due giovanissimi di allora diventati ormai partner di grande spessore e personalità», afferma Pieranunzi.

L’artista in concerto

L’artista ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Usa dando concerti in varie città tra cui New York, Boston, San Francisco.

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Pirandello Pulp al Teatro Traiano di Civitavecchia

Pirandello Pulp di Edoardo Erba sabato 22 marzo alle ore 21 e domenica 23 alle ore 17, al Teatro Traiano di Civitavecchia. Con Massimo Dapporto e Fabio Troiano, regia di Gioele Dix. Siamo in prova, sul palco dove deve andare in scena “Il Gioco delle Parti” di Pirandello. Maurizio, il regista dello spettacolo, si aspettava un altro tecnico per il montaggio delle luci, ma si presenta Carmine, che non sa nulla dello spettacolo e soffre di vertigini. Maurizio è costretto a ripercorrere tutto il testo per farglielo capire e Carmine, pur di non salire sulla scala a piazzare le luci, si mette a discutere ogni dettaglio della regia.

Un Pirandello con regia pulp

Le sue idee arrivano da una sessualità vissuta pericolosamente, ma sono innovative, e Maurizio passa dall’irritazione all’entusiasmo, concependo infine l’idea di una regia pulp: un “Gioco delle Parti” ambientato in uno squallido parcheggio di periferia, dove si consumano scambi di coppie. I ruoli si invertono, e ora è Maurizio che sale e scende dalla scala per puntare le luci, mentre Carmine è diventato la mente pensante. Sembra un semplice gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di inquietanti verità scuoterà i precari equilibri trovati dai personaggi e farà precipitare la commedia verso un finale inaspettato. Il metateatro, specialità di Pirandello, è interpretato da Edoardo Erba in chiave più attuale e irriverente. Eppure la lezione del maestro siciliano irrompe all’improvviso, quando il rapporto fra i due personaggi va oltre il limite del prevedibile.

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