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Concerto di Toku & Giovanni Mirabassi Trio all’Alexanderplatz

Concerto di Toku & Giovanni Mirabassi Trio all’Alexanderplatz, domani, sabato 22 marzo. Toku e Giovanni sono habitué del Blue Note Tokyo, il più famoso jazz club del Giappone. Da tempo scritturato dalla Sony Jazz Japan, il musicista nipponico vanta una serie di prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Kenny Baron, Ron Carter, Chris Cheek, Lew Soloff, Philip Katherine e persino Cindy Lauper! Giovanni Mirabassi, il pianista italiano più lirico della sua generazione, ha all’attivo ben 17 dischi d’oro, un Prix de l’Académie du Jazz e un Django d’Or! L’anno scorso ha vinto anche il premio André Chedid du Printemps de poètes per l’adattamento musicale di una poesia di René Guy Cadou in duetto con Cyril Mokaiesh. Ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi della musica. Dopo una collaborazione scenografica con un video-artista e un artista visivo per un piano solo immersivo al Théâtre du Châtelet, poi un quartetto con l’elettro-sassofonista Guillaume Perret, si riunisce ora con il suo grande amico dall’altra parte del mondo, il cantante e trombettista Toku, la voce più bella del Giappone, per una serie di concerti eccezionali.

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Anastacia sold out domani all’Auditorium Conciliazione di Roma

Anastacia sold out sabato 22 marzo all’Auditorium Conciliazione di Roma. L’artista sarà il secondo ospite internazionale, al Dune Music Fest, organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, con il patrocinio del Comune di Sabaudia, il 19 luglio, a Sabaudia all’ Arena del Mare BCC Roma. Il tour di Anastacia (foto Peter Svenson) è prodotto da D’Alessandro e Galli. Anastacia, la voce inconfondibile che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo, torna in Italia per un tour estivo che promette emozioni indimenticabili. Dopo il successo delle sue recenti produzioni, tra cui l’ultimo album “Our Songs” e la partecipazione al tour d’addio della leggenda tedesca Peter Maffay, la superstar americana sarà protagonista di cinque concerti esclusivi nelle location più suggestive del Bel Paese.

Il ritorno di Anastacia

Con una carriera costellata di successi e più di 30 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, Anastacia è sinonimo di grinta, passione e resilienza. Il pubblico italiano avrà l’opportunità di riascoltare dal vivo i suoi successi intramontabili come “I m Outta Love”, “Paid My Dues” e “Left Outside Alone”, insieme alle nuove interpretazioni che hanno fatto brillare il recente “Our Songs”. L’album, un omaggio alla musica tedesca reinterpretata in inglese, ha raggiunto le vette delle classifiche in Germania, Austria e Svizzera, consolidando ancora una volta l’incredibile versatilità artistica della cantante.

Voce senza paragoni

Una voce senza paragoni: dai suoi esordi nel 1999, Anastacia ha saputo distinguersi perla potenza e l’unicità del suo timbro vocale, una qualità che pochi artisti al mondo possono vantare. Oltre ai numerosi riconoscimenti internazionali e ai tour che l’hanno portata in ogni angolo del pianeta, Anastacia continua a reinventarsi, mantenendo intatto il legame profondo con il suo pubblico. Un’estate all’insegna della grande musica: i concerti italiani saranno un’occasione irripetibile per vivere da vicino l’energia travolgente di Anastacia e lasciarsi conquistare dalla forza della sua musica. Ogni tappa si svolgerà in contesti unici, dove la bellezza del patrimonio italiano farà da cornice a performance straordinarie.

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“Around Gershwin Trio” all’Alexanderplatz domani

“Around Gershwin Trio”, il concerto di Giovanni Tommaso, Rita Marcotulli e Alessandro all’Alexanderplatz, venerdì 21 marzo. “Around Gershwin” è un progetto ideato da Giovanni Tommaso, figura imprescindibile della storia del jazz italiano in tutte le sue evoluzioni e noto co-fondatore del quintetto jazz-rock Perigeo. Per questo lavoro il contrabbassista ha coinvolto la luminosa stella del pianismo italiano Rita Marcotulli e uno dei batteristi di punta della scena di questi ultimi anni come Alessandro Paternesi.

Rivisitazione around Gershwin

“Around Gershwin” più che un omaggio all’iconico compositore americano, rappresenta una visione-rivisitazione di alcuni suoi celebri standard (“But Not For me”, “How Long Has This Been Going On”, “S’Wonderful) accanto a brani scritti dal leader che, ispirandosi all’universo gershwiniano, ne restituisce un ritratto personale “dipinto” con gli strumenti e i colori della modernità.Il disco (Parco della Musica Records), “Around Gershwin”, riunisce tre maestri del jazz italiano, Giovanni Tommaso, Rita Marcotulli e Alessandro Paternesi. Il repertorio del trio jazz si basa su alcuni celebri standard di George Gershwin (come “But Not For Me”, “How Long Has This Been Going On” e “‘S Wonderful”) e su alcune composizioni originali di Giovanni Tommaso. Gli arrangiamenti degli standard sono volutamente nello stile contemporaneo degli altri brani originali per dare omogeneità a tutto il lavoro.

Chiaro riferimento

I titoli di alcuni brani originali lasciano intendere il chiaro riferimento al patrimonio di Gershwin, come “Un italiano a Parigi” e “Wintertime”. La musica si basa su strutture articolate, sia armonicamente che ritmicamente, ma il grande interplay dei musicisti e le parti improvvisate rappresentano bene una loro ideale sintesi del percorso artistico che non vuole prescindere da quello che si definisce «il linguaggio del jazz». Anche la critica ha apprezzato questo nuovo trio.

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Games In Concert a Roma il 14 dicembre

Games In Concert, il concerto in versione orchestrale dedicato alle colonne sonore dei videogiochi più iconici degli ultimi anni, arriva in Italia. Tre date imperdibili a Roma (14 dicembre), Catania (20 dicembre), Jesolo (23 dicembre) con la partecipazione straordinaria di Eimear Noone (foto Timothy Luton), direttrice d’orchestra e compositrice pluripremiata per alcuni tra i video games.

Colonne sonore di Games memorabili

Nel concerto risuoneranno le più belle colonne sonore di alcuni dei più memorabili giochi del pianeta, tra cui The Legend of Zelda, Halo, The Last of Us, Call of Duty, Fortnite, Fallout, StarCraft e World of Warcraft, tutte eseguite dall’Orchestra della Franciacorta, eccellenza italiana nel mondo, con oltre 90 musicisti su palco. Grazie ad una tecnologia d’avanguardia e ad una produzione di livello internazionale, i fan potranno vivere un’esperienza immersiva, dove grafiche multidimensionali, un audio surround avvolgente e un ensemble di eccellenza uniscono strumenti classici e moderni.

Viaggio emozionante

Un viaggio emozionante attraverso le colonne sonore più iconiche della storia dei videogiochi. «Abbiamo appositamente progettato questo spettacolo con anteprime italiane, ospiti speciali e preferiti dai fan per un’esperienza epica per il nostro pubblico. Mi dà sempre un grande piacere ospitare questo pubblico relativamente nuovo per la musica orchestrale. Questo è un gruppo speciale per il quale vedere una donna sul podio o ascoltare il lavoro di compositrici donne non sarà mai una novità», ha affermato Eímear Noone.

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Il Gioco il 29 e il 30 marzo al Teatro Lo Spazio

Il Gioco, spettacolo di Davis Tagliaferro con la regia di Fabio Di Gesto, il 29 e il 30 marzo al Teatro Lo Spazio. I protagonisti del dramma sono una coppia di coniugi uniti in matrimonio da poco più di vent’anni, Paul e Normann. Annoiati del solito rapporto moglie-marito, i due, già da diversi anni, sono preda di un gioco che li tiene avvinghiati in una morsa senza via d’uscita: cambiare identità.

Gioco infantile

Un gioco apparentemente infantile, ma poiché i protagonisti non sono dei bambini, manca dell’innocenza e di quella freschezza naturale di cui il mondo adulto più non gode, e si trasforma in una perfetta occasione per vomitarsi addosso risentimenti, rancori e paure. In un clima di metamorfosi continua, le regole fondamentali sono diventare ciò che non si è, mutare repentinamente in qualcun’altro, che possa parlare al loro posto, che possa dargli la possibilità di esprimersi senza censure, senza inibizioni e senza controllo.

Rapporti di complicità

Cambiando identità continuamente, cambiando identità per eliminare barriere, per distruggere vincoli, cambiando identità per abbattere recinti e confini da sempre ormai troppo radicati, nel gioco, i protagonisti vivono rapporti di complicità, di necessità, di aiuto, di erotismo, di abbandono, in cui ritroviamo spesso la vittima e il carnefice nelle vesti più svariate, vesti in cui non riescono mai a stanziare troppo, ma di cui sono costretti a servirsi perché altrimenti gli sarebbe impossibile fare. “Il gioco” dei ruoli come fonte di espressione e di libertà certo, ma di quella sconfinata libertà che porta con sé tutti i rischi che presuppone, generando conflitti, tormenti, ossessioni e rabbie, in una dimensione senza regole in cui viene violentemente coinvolto passato, presente e futuro.

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BeatleStory il 18 aprile al Teatro Ghione

BeatleStory torna in scena per celebrare il 60° anniversario dell’album “Help!”. In arrivo a Roma, il 18 aprile al Teatro Ghione, un grande omaggio alla band più influente della storia della musica rock. Un concerto entusiasmante che, attraverso la favola musicale più bella ed emozionante di sempre, riporterà indietro negli anni ’60, quando una band rivoluzionò il mondo con le sue canzoni. BeatleStory è un live show che ripercorre l’intera storia dei Beatles dal ’62 al ’70, in un concerto con oltre 40 dei loro più grandi successi. Partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio, due ore intense di capolavori.

Beatlestory in sei set

Lo show è suddiviso in sei set: Cavern Club – Beatlemania – Shea Stadium – Sgt Pepper – Summer of Love – Abbey Road. Ognuno di questi momenti rappresenta un diverso periodo che ha caratterizzato la storia dei Beatles. Con video d’epoca, costumi fedelmente riprodotti, strumenti vintage e un’incantevole scenografia BeatleStory diventa un ritratto fedele della band, unendo la storia dei Fab Four alla storia di un’epoca. Il direttore del famoso Cavern Club di Liverpool ha dichiarato: «Ho visto i BeatleStory esibirsi diverse volte. La loro performance e l’attenzione ai dettagli sono all’altezza delle migliori tribute band dei Beatles: uno spettacolo eccellente!».

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One Man Hamlet in scena il 29 e 30 marzo al Teatro Spazio 18B

One Man Hamlet va in scena il 29 e 30 marzo nella splendida cornice del Teatro Spazio 18B, spettacolo di e con Jacopo Cavallaro. Un viaggio apparentemente innocuo ed ironico. Un attore solo in scena come un equilibrista si muove sul filo tra la vita e la morte, si addentra nei labirinti dell’essere, dove la mente perde la ragione e sconfina nella pazzia. Liberamente ispirato alle vicende dell’Amleto shakespeariano, lo spettacolo travalica i confini dell’umano pensare.

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Simone Alessandrini “Storytellers” per Rossellini Spazio Jazz

Simone Alessandrini “Storytellers” per la rassegna Rossellini Spazio Jazz, martedì 25 marzo. Storytellers, del sassofonista e compositore Simone Alessandrini è una delle formazioni più interessanti del panorama jazz italiano. Nei suoi album (trilogia prodotta dalla Parco della Musica Records) racconta in musica storie reali e fantastiche. Prima con l’omonimo Storytellers (2017) racconta storie di persone comuni nel periodo della resistenza, poi con Mania Hotel (2021), storie legate alla follia. Nel 2024 esce Circe, in cui parla del mito della maga, con gli uomini trasformati in animali, che però non vogliono più tornare umani, preferendo appunto la natura animale.

Viaggio di Simone Alessandrini

Il concerto sarà un viaggio narrativo che ripercorrerà i tre concept album, aprendo scenari tendenti al rock ma allo stesso tempo con evidenti influenze della musica colta di inizio ‘900, echi di fanfare popolari e Tom Waits. Storytellers è un contenitore sonoro, il cui sound dinamico riesce ad oscillare tra il mondo acustico e quello elettrico, dove i tre fiati in prima linea portano New Orleans in Europa, alternando momenti acidi a un sound melanconico ed evocativo.

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Concerto di Paolo Vivaldi ed Eleonora Bianchini all’Alexanderplatz

Concerto di Paolo Vivaldi ed Eleonora Bianchini all’Alexanderplatz, giovedì 20 marzo. Presenteranno un viaggio musicale attraverso le colonne sonore di grandissimi compositori come Sakamoto, Morricone, Bacharach e Jobim. Il concerto si articolerà inizialmente in una parte strumentale, alla quale seguirà una seconda parte in cui la straordinaria voce di Eleonora Bianchini darà corpo ai capolavori di Bacharach, Jobim e Morricone. Come consuetudine dei concerti del Maestro Vivaldi, ogni brano sarà presentato, introdotto e spiegato nella sua struttura e attinenza con il film. Con l’occasione sarà eseguito anche un brano della colonna sonora “Il Nibbio” presente in tutte le sale, bellissimo film con Claudio Santamaria che interpreta la storia di Nicola Calipari.

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Al Teatro Palladium il 21 marzo Akira Yoshida e Lali Ayguadé

Al Teatro Palladium venerdì 21 marzo alle ore 20.30 il pluripremiato duo artistico spagnolo Akira Yoshida e Lali Ayguadé (foto Jordy Vidal), con la prima romana di Together to get there. Continuano così gli appuntamenti dedicati alla scena internazionale di In Levare, la stagione di danza contemporanea ideata e prodotta dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini.

Formazione versatile

Tra le più versatili formazioni attive nel panorama contemporaneo, il duo nasce dal sodalizio artistico di Akira Yoshida, danzatore proveniente dal mondo della danza urbana della breaking dance, mescolata con gli studi successivi alla prestigiosa SEAD, Salzburg Experimental Academy of Dance, e incursioni anche nel cinema e nella moda, come l’ultima sfilata di Virgil Abloh per Louis Vuitton, e i film pubblicitari per Just Over The Top (J.O.T.T.), Polaroid, e Lali Ayguadé, danzatrice e coreografa formatasi in templi della danza quali, l’Institut del Teatre de Barcelona e il P.A.R.T.S. di Anne Teresa de Keersmaeker, collaborando successivamente con grandi nomi della danza e del teatro come Marcos Morau de La Veronal e la compagnia di circo contemporaneo Baró d’Evel, e ricevendo importanti premi come il Premio Miglior danzatrice ai premi della critica “Recomana.cat” di Barcellona.

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