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Elena la Matta domani al Teatro Comunale di Fiuggi

Elena la Matta, domani al Teatro Comunale di Fiuggi, con Paola Minaccioni e con Valerio Guaraldi e Claudio Giusti, drammaturgia Elisabetta Fiorito, regia Giancarlo Nicoletti. Fra documento storico, emozione e ironia, Paola Minaccioni torna a teatro con una grande prova d’attrice, vestendo i panni di un’antieroina del Novecento: Elena Di Porto, la “matta” del ghetto ebraico di Roma.

Storia vera di Elena Di Porto

Una storia vera tutta al femminile che si trasforma in uno spettacolo coinvolgente e di grande impatto emotivo. Il 16 ottobre 1943 le SS Naziste rastrellano il ghetto di Roma, deportando ad Auschwitz oltre 1000 ebrei della comunità romana. Fra questi c’è una donna, Elena Di Porto, che fino alla sera prima ha provato ad avvertire gli abitanti del ghetto del pericolo imminente. Nessuno, però, le ha dato retta, perché Elena è la “pazza” del quartiere ebraico, per l’appunto detta “la matta di Piazza Giudia”.

Voce e corpo di Paola Minaccioni

Paola Minaccioni presta corpo e voce alla figura di Elena Di Porto in un monologo scritto da Elisabetta Fiorito con la regia di Giancarlo Nicoletti e con le musiche dal vivo originali di Valerio Guaraldi. A ottant’anni da quella triste ricorrenza, lo spettacolo è un emozionante viaggio nell’Italia della Seconda guerra mondiale, delle leggi razziali, della paura ma anche della speranza e della solidarietà. Una straordinaria prova d’attrice fra dramma e comicità di una della più apprezzate interpreti del panorama italiano.

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“Il jazz è il mio vicino di casa” il 20 gennaio all’Alexanderplatz Jazz

“Il jazz è il mio vicino di casa”, lunedì 20 gennaio all’Alexanderplatz Jazz Club, un viaggio tra parole e musica che Angelo Mellone, prolifico scrittore, direttore dal daytime Rai e artista eclettico farà insieme a Valeria Saggese tra parole e swing. Angelo Mellone al pianoforte e voce, sarà accompagnato da due musicisti d’eccezione: al basso acustico, Domenico Andria, tra i protagonisti della scuola salernitana di jazz e alla batteria il maestro Gegè Munari, pilastro del jazz italiano. Nella sua lunga carriera il batterista ha suonato tra gli altri, con Dexter Gordon e Chet Baker.

Scambio paritetico nel jazz

Il tema della rassegna è il suono: «I suoni hanno un’importanza cruciale – dichiara Saggese – i suoni della musica e quelli delle parole influenzano ogni giorno le nostre emozioni e i nostri pensieri, ma prestiamo troppa poca attenzione. L’interplay, così lo scambio paritetico che avviene nel jazz dovrebbero essere un esempio da utilizzare nella vita di tutti i giorni. L’Alexanderplatz da 40 anni è un punto di riferimento per la musica e dallo scorso anno anche un salotto culturale dove potersi incontrare per confrontarsi e creare bellezza condivisa».

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Vacanze di Guerra dal 24 al 26 gennaio all’Altrove Teatro Studio

Vacanze di Guerra in scena dal 24 al 26 gennaio, all’Altrove Teatro Studio, spettacolo di Ignasi Garcìa Barba con Valentina Martino Ghiglia diretta da Ferdinando Ceriani. Berta è una guida turistica di un’insolita agenzia di viaggi che organizza visite turistiche nei paesi in guerra. Il testo di Ignasi Garcìa Barba, tra i più quotati autori spagnoli viventi, è spiazzante, esilarante e tragico al tempo stesso in cui i turisti/spettatori e la guida Berta interagiscono continuamente.

Vacanze particolari

L’offerta della giornata prevede una visita a un campo di rifugiati con pranzo al sacco e la possibilità di collocare con le proprie mani una bomba antiuomo. In un clima da tragicommedia in cui la risata si fa amara, si racconta di una madre di famiglia, moglie di un nullafacente, che ha dovuto accettare questo lavoro pur di dare un futuro ai suoi due figli. Mario Rigoni Stern scriveva nel Sergente nella neve: “Vi era un bel sole: tutto era chiaro e trasparente, solo nel cuore degli uomini era buio”. Berta porterà i suoi spettatori/turisti a scandagliare questo buio per capire fin dove può spingersi la crudeltà dell’uomo.

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Un formidabile quartetto all’Alexanderplatz Jazz Club

Un formidabile quartetto formato da alcuni dei più importanti musicisti del jazz italiano all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, venerdì 17 e sabato 18 gennaio: Rita Marcotulli al pianoforte, Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Gatto alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso. Quattro grandi musicisti, ma soprattutto quattro grandi amici che si incontrano per suonare insieme. Eseguiranno brani originali composti da Rita Marcotulli e Fabio Zeppetella.

Il formidabile quartetto

Rita Marcotulli, pianista e compositrice tra le più affermate ed apprezzate a livello internazionale, Rita Marcotulli inizia la sua carriera fulminante sul finire degli anni ‘80 e grazie a prestigiose collaborazioni, solo per citarne alcune, Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano, Enrico Rava, Andy Sheppard, si afferma in breve tempo come una fgura importante a livello internazionale sulla scena jazz contemporanea.

Tra i migliori chitarristi italiani

Fabio Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale ed europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale, si avvale di un linguaggio unico e molto personale, frutto di uno studio sempre votato alla ricerca di uno stile che negli anni ha reso proprio.

Roberto Gatto

Roberto Gatto debutta con il Trio di Roma, co-diretto assieme ad altri due musicisti destinati come lui a segnare profondamente la storia del jazz nazionale: Danilo Rea ed Enzo Pietropaoli. Da allora, nel corso di quasi cinque decenni di carriera, Gatto si è imposto come l’esempio più rappresentativo della batteria jazz italiana. Ares Tavolazzi ha studiato violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara. Nel 1969 inizia a lavorare come session-man in studio per Paolo Conte, Francesco Guccini, Fabio Concato, Teresa de Sio e molti altri.

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Gigi D’Alessio in concerto il 25 giugno al Circo Massimo

Gigi D’Alessio sarà in concerto il 25 giugno al Circo Massimo per la prima volta nella sua carriera. Dopo aver conquistato gli stadi moderni, il cantautore arriva sul palco di quello più antico della storia, con un live sotto il cielo della Capitale che si annuncia epico ed emozionante, pronto ad incantare con la sua musica il pubblico della spettacolare e millenaria arena da sempre meta di grandi show anche internazionali. Il concerto al Circo Massimo di Roma, organizzato da Friends & Partners e The Base, è in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

30 album di successo per Gigi D’Alessio

Gigi D’Alessio, da oltre trent’anni è il cantautore, compositore, produttore discografico e showman da record per eccellenza: 30 album di successo, oltre 30 milioni di dischi venduti, 3 dischi di Diamante, 102 dischi di Platino e innumerevoli dischi d’oro, un pilastro della musica d’autore italiana, ha riempito arene e piazze in Italia e nel mondo e ha collaborato con i grandi nomi della musica nazionale e mondiale.

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“I Ragazzi Irresistibili” al Teatro Traiano il 18 e 19 gennaio

“I Ragazzi Irresistibili”, di Neil Simon con Umberto Orsini e Franco Branciaroli e la regia di Massimo Popolizio, sabato 18 gennaio alle ore 21 e domenica 19 gennaio alle ore 17, al Teatro Traiano di Civitavecchia. I due protagonisti della commedia di Neil Simon, giustamente giudicato uno dei maggiori scrittori americani degli ultimi cinquant’anni, sono due anziani attori di varietà che hanno lavorato in coppia per tutta la loro vita dando vita ad un duo diventato famoso come “I ragazzi irresistibili” e che, dopo essersi separati per insanabili incomprensioni, sono chiamati a riunirsi, undici anni dopo, in occasione di una trasmissione televisiva che li vuole insieme, per una sola sera, per celebrare la storia del glorioso varietà americano.

Gli ex ragazzi in scena

In scena vediamo i due vecchi attori che, con le loro diverse personalità, cercano di ricucire quello strappo che li ha separati per tanti anni nel tentativo di ridare vita ad un numero comico che li ha resi famosi. Le incomprensioni antiche si ripresentano più radicate e questa difficile alchimia è il pretesto per un gioco di geniale comicità e di profonda melanconia. Certi scambi di battute e situazioni esilaranti sono fonte non solo di comicità ma anche di uno sguardo di profonda tenerezza per quel mondo del teatro che, quando vede i suoi protagonisti avviati sul viale del declino, mostra tutta la sua umana fragilità.

Umberto Orsini e Franco Branciaroli

Umberto Orsini e Franco Branciaroli si ritrovano insieme per ridare vita a questo testo, che in questi anni è diventato un classico, nel tentativo di cogliere tutto quello che lo rende più vicino al teatro di un Beckett (Finale di Partita) o addirittura a un Cechov (Il Canto del Cigno) piuttosto che a un lavoro di puro intrattenimento. In questo omaggio al mondo degli attori, alle loro piccole e deliziose manie e tragiche miserie, li affianca la regia di Massimo Popolizio che ritrova nei due protagonisti quei compagni di strada coi quali ha condiviso tante esperienze tra le più intense e significative del teatro di questi anni.

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La cerimonia del messaggio all’OFF/OFF Theatre

La cerimonia del messaggio all’OFF/OFF Theatre dal 21 al 26 gennaio. Nello sport “squadra che vince non si cambia” e mai frase fu più giusta anche in ambito teatrale, ancor più se in scena c’è Gianluca Ferrato diretto da Roberto Piana, questa volta insieme ad Angelo Curci. La coppia artistica, già cimentatasi con successo in “Tutto su mia madre” di Guillaume Gallienne, passa dal testo dell’autore francese a quello dell’inglese Alan Bennett.

Cerimonia tradotta da Anna Marchesini

Un autore di elegante e acuminata perfidia il cui cult, “La cerimonia del massaggio” (foto Neri Oddo) tradotto da una irresistibile Anna Marchesini, sarà messo in scena da Ferrato e Piana con drammaturgia di Tobia Rossi e costumi di Agostino Porchietto, all’OFF/OFF Theatre. Uno spettacolo esilarante, che vedrà un continuo mescolarsi di sacro e profano, corpo e spirito, cinismo e pìetas.

Un monologo torrenziale

Dalle pagine del romanzo breve di Bennett, un po’ black comedy e un po’ pamphlet satirico, un monologo torrenziale, tragicomico e irriverente reso ancor più celebre dalla messa in scena nel 2001 di Anna Marchesini, che è anche e soprattutto la parabola di un uomo di chiesa che fronteggia, esplora e infine accoglie il desiderio carnale, trovandogli un posto dentro di sé dopo aver attraversato l’imbarazzo, la paura e in un certo senso anche la morte. Commedia e dramma si rincorrono e si prendono in giro a vicenda in una scrittura, come sempre in Bennett, acuta, spregiudicata e senza compromessi.

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Fabrizio Colica al Teatro Golden con “Time Lock”

Fabrizio Colica torna al Teatro Golden con il nuovo spettacolo “Time Lock” in programma dal 23 gennaio al 9 febbraio 2025. Insieme a lui sul palco un grande cast: Augusto Fornari, Paola Michelini, Giuseppe Ragone, Riccardo Sinibaldi. Un tema scottante che conquisterà gli spettatori in una escalation di colpi di scena. A pochi giorni dalle elezioni, uno dei conduttori televisivi di maggior successo, Massimo D’Ambrogi, ospiterà il più atteso dibattito politico degli ultimi anni. A rappresentare il centrodestra sarà l’affabile onorevole Orsini tradizionalista e aggressivo, a rappresentare il centrosinistra sarà il ritardatario onorevole Malmusi, dal carattere cinico e disilluso. La tensione è alle stelle. Quello che succederà in questo studio determinerà il futuro del nostro Paese. Pochi minuti a disposizione per esprimere il proprio pensiero politico e ancora meno tempo, durante le pubblicità, per recuperare i numerosi imprevisti della diretta. Il pubblico del teatro diventerà pubblico televisivo e scruterà da vicino le vere identità dei candidati, scoprendo cosa succede dietro le quinte di un dibattito televisivo come questo. Uno spettacolo da non perdere per una serata veramente divertente e in più la possibilità di concepire la politica con occhi diversi.

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Luciana Di Bella in Lullaby al Teatro Vittoria il 21 gennaio

Luciana Di Bella in Lullaby al Teatro Vittoria di Roma, martedì 21 gennaio, con Massimiliano Pace al pianoforte e Elisabetta Cagni, Emilia Slugocka, Laura Pascali e Mattia Geracitano, violoncelli. Musiche di G.Puccini, A.Lennox, G. Gershwin, J. Brahms, M.Pace, L. Di Bella, C. Santoro, A. Dvorak, R. Smith, Beatles, Billy Joel. Il concerto al Teatro Vittoria rappresenta il debutto di “Lullaby” nella sua forma completa. Roma è la prima data del tour 2025 che prevede tra l’altro concerti in Inghilterra, Cina e Giappone.

L’album di Luciana Di Bella

Questa data romana celebra anche l’uscita sulle piattaforme digitali di “Butterfly” il secondo EP tratto dall’album “Lullaby” di Luciana Di Bella. Lullaby è la traduzione inglese di ninna nanna ed è proprio questa la tematica del concerto, un viaggio dalla musica classica al pop rock attraverso canzoni simbolo che ci conducono nel mondo della notte dove la magia dei sogni culla il nostro bambino interiore. Lullaby non è solo un album e un concerto, ma è soprattutto un luogo, un rifugio, una bolla spazio-temporale, un altrove dove verrete accolti attraverso un viaggio emotivo senza precedenti.

Lavoro di ricerca sulla ninna nanna

Ciò che rende Lullaby così straordinario è l’approfondito lavoro di ricerca sul concetto di ninna nanna. Il notturno onirico come un “luogo di abbandono”, un luogo in cui tutti i conflitti interiori e le discordie quotidiane vengono sospesi lasciando spazio ad immagini e suggestioni profonde. Un abbraccio musicale ed emotivo in cui il bambino interiore in ognuno di noi viene risvegliato dalla voce poliedrica di Luciana Di Bella. Lullaby è un caleidoscopio di emozioni e colori, un omaggio alla tenerezza senza erotismi scontati o romanticismo ma anche un momento di riflessione sugli abissi inesplorati del sogno. È una carezza senza età, senza genere e senza legami di relazione.

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Van Gogh Café Opera Musical al Teatro Brancaccio

“Van Gogh Café Opera Musical”, scritto e diretto da Andrea Ortis, è uno spettacolo musicale che si ispira alle opere e alla straordinaria vita di Vincent Van Gogh, in scena dal 23 al 26 gennaio al Teatro Brancaccio. La MIC – International Company produce un musical ambientato in un Café Chantant Parigino, nel quale una scena suggestiva, la musica di un’orchestra dal vivo, il canto di un cast d’eccezione e coinvolgenti coreografie prendono vita e colore grazie, anche, ad emozionanti proiezioni animate 3D che rendono le opere di Vincent vive e meravigliosamente immersive. In una vivace Parigi, l’atmosfera Bohemienne pervade la città.

L’ambientazione di Van Gogh Café Opera Musical

Artisti, letterati e studiosi si incontrano all’interno dei Café che, da semplici locali di ristoro diventano veri e propri centri di fermento culturale in cui si mescolano pensieri, arte e socialità. Teatri di vita dove musicisti, danzatrici e cantanti si esibiscono creando spettacoli coinvolgenti e di successo. Sono i celebri Café Chantant e “Van Gogh Café Opera Musical” è ambientato, appunto, all’interno di un Café Chantant, dove gli avventori assistono alla messa in scena originalissima della vita e delle opere di Vincent Van Gogh. “Van Gogh Café Opera Musical” intreccia diversi linguaggi per svelare l’anima di Vincent Van Gogh, esplorando i suoi tormenti, la sua fiducia e la sua straordinaria capacità di amare e sognare.

Orchestra dal vivo

L’orchestra dal vivo, con chitarre, violino, pianoforte, musette, percussioni e contrabbasso, riempie lo spazio con una sinfonia di colori musicali, attingendo alle melodie iconiche della cultura francese, con la raffinatezza e la personalità dei più grandi parolieri e cantanti di Francia, Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand.

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