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Expo – Teatro Italiano Contemporaneo al Teatro Belli dal 17 gennaio

Expo – Teatro Italiano Contemporaneo, Rassegna diffusa di drammaturgia italiana contemporanea, ideata da Società Per Attori, da Franco Clavari e Andrea Paolotti, torna a Roma al Teatro Belli, dopo il successo delle passate edizioni. Dal 17 gennaio all’11 maggio venti spettacoli di nuova drammaturgia che hanno come obiettivo quello di promuovere gli autori italiani e le giovani compagnie.

Nannarè inaugura Expo il 17 gennaio

Ad inaugurare la rassegna dal 17 al 19 gennaio è Nannarè in memoria di tutti i femminicidi, con Giulia Ricciardi diretta da Patrizio Cigliano. Nannarè è una puttana romana, già “matura”, che si racconta senza falsi pudori. Nell’ambiente di “lavoro” è stata ribattezzata Nannarè perché́, con la sua romanità spudorata, la sua schiettezza ineluttabile, il suo aspetto e i suoi colori, ricorda l’indimenticabile Anna Magnani. La troviamo durante un interrogatorio di fronte alla polizia. O forse no. A chi parla? Con chi si mette così a nudo mostrando le sue molte fragilità? Parla di una vita difficile, faticosa, pericolosa, lasciandoci intuire le violenze e le costrizioni cui è stata sottoposta fin da bambina, già obbligata a “battere” il marciapiede. Cerca un perdono? Una redenzione? E davanti a chi? La sua umanità è emozionante, commovente, trasgressiva e a volte persino fastidiosa, ma niente è come sembra e Nannarè si metterà in gioco, forse per l’ultima volta.

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Al Museo del Saxofono due appuntamenti nel prossimo weekend

Il Museo del Saxofono di Fiumicino si prepara ad accogliere due eventi di grande prestigio che offriranno al pubblico un’esperienza unica tra jazz e musica contemporanea. Due appuntamenti consecutivi, sabato 18 e domenica 19 gennaio 2025, celebreranno la versatilità e il fascino del saxofono in due contesti musicali molto diversi ma ugualmente coinvolgenti.

The Art of Quartet il 18 al Museo

Sabato 18 gennaio, alle ore 21, il palco del Museo ospiterà The Art of the Quartet, un omaggio alla formazione jazzistica per eccellenza: il quartetto. Quattro straordinari musicisti, Patrizio Destriere ai saxofoni, Pierpaolo Principato al pianoforte, Stefano Cantarano al contrabbasso e infine Ettore Fioravanti alla batteria, proporranno una serata di musica intensa e raffinata. Il programma si ispira ai grandi quartetti della storia del jazz, come quelli di John Coltrane, Sonny Stitt e Michael Brecker, e includerà composizioni originali e arrangiamenti in stile mainstream, sempre attenti all’originalità e alla modernità.

Domenica 19 Strains Ensemble

Il giorno successivo, domenica 19 gennaio, alle ore 18:30, sarà la volta di Strains Ensemble, con Kyle Hutchins al sax alto e Shannon Wettstein al pianoforte. Hutchins, figura di spicco della musica contemporanea americana, condurrà il pubblico in un viaggio sonoro innovativo e sperimentale, esplorando le infinite possibilità tecniche e timbriche del saxofono. Il programma della serata prevede musiche di Alex Mincek, Sam Krahn, Tiffany M. Skidmore ed Eric Wubbels, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.

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Antonio Faraò Trio all’Alexanderplatz Jazz Club il 15 e 16 gennaio

Antonio Faraò Trio all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio. Autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, pianista ammirato da Herbie Hancock, ha suonato con i più prestigiosi artisti. Antonio Faraò (foto SD) è da mettere senza dubbio fra i musicisti europei che hanno raggiunto uno standard espressivo al livello degli americani. Il suo stile è inconfondibile: una brillantezza tecnica con un’impetuosa carica emotiva, una notevole vena compositiva e un travolgente senso ritmico.

Herbie Hancock su Antonio Faraò

«Non mi capita spesso di essere sorpreso da registrazioni di musicisti, come lo sono stato quando per la prima volta ascoltai uno degli ultimi CD di Antonio Faraò. Ciò che mi ha colpito è stata la sensazione che ho sentito dentro di me. C’è talmente tanto calore, convinzione e grinta nel suo modo di suonare. Mi ha immediatamente attratto la sua concezione armonica, la gioia dei suoi ritmi e il suo senso di swing, la grazia e il candore delle sue linee melodiche improvvisate. Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande». Queste le parole di Herbie Hancock. Antonio Faraò è un pianista di straordinaria abilità e creatività inesauribile. Con una carriera che abbraccia oltre 40 anni, si è affermato come uno dei più apprezzati pianisti jazz sulla scena internazionale. Nel corso della sua carriera, Faraò ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il primo premio al “Martial Solal International Jazz Piano Competition” di Parigi.

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Iliade il sacrificio dell’amore al Teatro Porta Portese il 26 gennaio

Iliade il sacrificio dell’amore approda al Teatro Porta Portese di Roma, per una doppia replica alle 17 e alle 20:30 di domenica 26 gennaio, spettacolo tratto dall’opera di Omero, scritto diretto e interpretato da Gaetano Aiello. Una voce nell’aria. Un sudario per terra e un corpo cui rendere omaggio. Quel corpo ha avuto più di un nome. Sacrificio e amore in una guerra immortale, i personaggi di Omero sono destinati ad incontrarsi in ogni conflitto che la guerra offre. Archetipi dal nome dimenticato. Non tutti sono tornati da quella città. Il sangue e le urla di quegli uomini pesa su molte coscienze, qualcuno deve pagare…qualcuno deve restare per raccontare.

La guerra raccontata nell’Iliade

Nella guerra scatenata contro quella città ognuno ha la sua colpa. Ma ognuno pretende ragione. E nella ragione, muoiono gli innocenti. Il teatro è rito, il rito è condivisione: Un passaggio tra mondi visibili ed invisibili, in cui voci, suoni e personaggi si muovono, che abbatte il semplice tasto e le barriere cui ormai siamo abituati. Il pubblico è personaggio, un coro e un singolo attorno a una voce, attorno a un compito. Poema non solo della forza ma anche dell’amore, un amore che richiede il più alto dei tributi: Come Ifigenia viene sacrificata dal padre per poter partire, così Priamo bacia le mani del proprio assassino per riavere il corpo del figlio.

Testo inedito

Il testo, inedito, ma che non cela omaggi alla grande poesia, è stato curato per mandare un messaggio che risuoni dritto allo spettatore: Parole al servizio di un veicolo e non di un altare. Patroclo, Priamo, Ettore: Uomini legati dalle stesse mani sporche di sangue di sembianza divina. La forza vuole prevalere, annientare, ma l’amore guida fino all’estremo sacrificio; Ingenuo, paterno, glorioso, patriottico, coscienzioso.

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Il pianista Tony Pancella domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Il pianista Tony Pancella con il suo quintetto, presenterà il suo nuovo cd “In Viaggio” all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma domani, martedì 14 gennaio. Il nuovo lavoro discografico del pianista e compositore Tony Pancella, pubblicato di recente dalla etichetta svedese AdOpen Records, è distribuito in tutto il mondo su tutte le più importanti piattaforme digitali quali Apple Music, Amazon, Spotify, Deezer, YouTube, ecc.

Ruolo del pianista nel jazz

Nella storia del jazz ci sono stati musicisti che pur avendo avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di tale linguaggio musicale (pensiamo tra i pianisti a Mary Lou Williams, Elmo Hope, Lennie Tristano, Duke Pearson, Hank Jones, George Shearing, Larry Willis, James Williams, ecc.) , non hanno avuto la notorietà e il riconoscimento che avrebbero meritato. Sono i cosiddetti “unsung heroes”, gli eroi nascosti, grandi musicisti e compositori che hanno lasciato capolavori che raramente fanno parte del repertorio che si ascolta oggi nei concerti.

Nuovo progetto di Tony Pancella

Il nuovo progetto del pianista Tony Pancella vuole rendere omaggio agli “Unsung Heroes” del passato e del presente del pianoforte, ed esaltare la forza comunicativa e coinvolgente delle loro composizioni attraverso “groove” ritmici resi ancora più̀ spettacolari dall’interplay tra i cinque musicisti e dallo straordinario impasto sonoro tra il sassofono di Fabio Della Cuna, e il vibrafono di Jordan Corda virtuoso astro nascente del panorama musicale contemporaneo, insieme alla ritmica composta da Pietro Pancella e Cesare Mangiocavallo.

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L’ironia come prospettiva da cui osservare il mondo con Barberini e Falleri

L’ironia come prospettiva da cui osservare il mondo. La nuova avventura teatrale di Urbano Barberini e Daniele Falleri (foto Fiorenzo Niccoli) è il percorso ad ostacoli di un aristocratico deciso a non farsi sopraffare dai propri antenati. Dopo aver raccolta consensi di pubblico e critica con il testo “Sulle Spine”, la spregiudicata coppia artistica torna in scena con il nuovo spettacolo dal titolo “Barbari, Barberini e Barbiturici – Tragedie ridicole di un Principe sulle spine”, in prima nazionale in via Giulia da venerdì 17 a domenica 19 gennaio. ‘Quello che non distrussero i barbari lo distrussero i Barberini’.

Oltre l’ironia

Se tale affermazione popolare vi sembra un’iperbole, questo one-man-show vi farà ricredere. Un Barberini spietato, feroce, autoironico come non avete mai visto, né vi aspettereste di vedere. L’attore si trasforma in un San Sebastiano trafitto dalle frecce interpretando simultaneamente il santo e l’arciere. Carnefice e vittima si fondono nell’estrema urgenza di sfilarsi fastidiosi sassolini dalle scarpe in un vortice di risate e di accuse tutt’altro che velate. In questa autobiografia tragicomica Barberini, crudele e diretto, si svela come mai prima d’ora, spingendosi ben oltre i limiti del politically correct.

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André Abreu in Queen Celebration in Concert anche nella Capitale

André Abreu in Queen Celebration in Concert, lo spettacolo dei record in Sud America, torna in Italia per un tour che, dopo i sold out delle date di Roma, Napoli e Palermo dello scorso anno, si preannuncia come un nuovo grande successo. Il 28 febbraio e il 1° marzo sarà all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Queen Celebration in Concert non è un semplice concerto, non è un tributo, ma è un’immersione musicale nel lavoro della band britannica che combina i più grandi successi con uno spettacolo di luci e contenuti audiovisivi per far rivivere al pubblico la storia dei Queen e di Freddie Mercury, presentando momenti di tour e di spettacoli memorabili, come “Queen Live allo stadio di Wembley”.

L’emozionante musical con André Abreu

Uno spettacolo degno dei grandi musical mondiali, capace di risvegliare le emozioni e i sentimenti più forti attraverso una musicalità unica. Performance elettrizzanti, costumi impeccabili e il mix di rock e sonorità classiche, in cui il talentuoso protagonista André Abreu dà vita all’immortale Freddie Mercury. André Abreu, cantante, polistrumentista, compositore e produttore musicale brasiliano, incredibilmente simile a Mercury, non solo per la sua somiglianza fisica, ma anche per la qualità della sua estensione vocale e l’accuratezza della sua intonazione, rivela:

Energia e devozione personale

«È un lavoro che richiede molta energia e devozione personale. Più che un tributo è un omaggio da fan a idolo e un omaggio al lavoro geniale e senza tempo dei Queen. Quando Freddie morì avevo solo 3 anni, ma appena ascoltai, per la prima volta, la sua voce e la sua musica ne rimasi folgorato». Con Queen Celebration in Concert il pubblico rivivrà i momenti musicali più importanti della band: da “We are the Champions” a “We Will Rock You”, da “Radio Gaga” a “Crazy Little Thing Called Love”.

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Amore – Il Teorema di Sarah al Teatro Don Paolo Stefani di Caprarola

Amore – Il Teorema di Sarah, di e con Milena Mancini, regia Vinicio Marchioni, domenica 12 gennaio alle 17,30 al Teatro Don Paolo Stefani di Caprarola (foto Francesca Cassaro). L’Amore, per Sarah, è un cammino da equilibrista a trecento metri d’altezza. Per lei una relazione d’Amore consiste in due persone che si amano e camminano su due fili paralleli che si incontrano all’infinito.

Il significato di amore

Ma cosa significa amare? Come riuscire a non cadere? L’amore con il matrimonio finisce o si trasforma? Come arrivare a quel punto d’incontro? Con questo spettacolo torno ad esprimermi sul palco anche attraverso la danza. Situazioni, concetti e parole plasmano il corpo: interpreto la frenesia di Sarah innamorata, quando diventa mamma, quando sostiene il marito, quando si ferma e comprende che non è un supereroe, quando trova il coraggio di fare pace con la sua figura materna, quando scopre che l’amicizia cambia come l’amore, si tramuta in bene, rispetto e coraggio. In un’epoca di social, filtri, emoticon e stories a termine, torno sul palco per condividere una storia d’Amore.

Viverci dal vivo

Un invito a tornare a viverci dal vivo, a prendere coscienza dell’impegno e del coraggio di cui ha bisogno l’Amore. Sarah è il connubio di tutte le donne che ho conosciuto nella mia vita, di tutte le conversazioni rubate al bar, è la migliore amica che racconta la sua ultima storia d’amore, è la voce dell’amante che vomita verità scomode, è una madre in tuta che indossa la felpa al contrario sulla quale il barista, per sbaglio, ha versato un cappuccino bollente. Sarah è la Principessa boomer del duemila: innamorata di suo marito, melensa e rude, moglie e amante, figlia e madre, forte e persa, alla continua ricerca di un equilibrio sul filo della vita.

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L’ultimo sorriso di un condannato a morte al Teatro di Documenti

L’ultimo sorriso di un condannato a morte approda al Teatro di Documenti, dal 17 al 19 gennaio, spettacolo scritto e diretto da Gianluca Riggi. “Ridi stella, che stasera prima di cena ti faranno fare un altro bel giro sulla giostra.” Un giro di giostra alla quale sono condannati i tre personaggi: Willie, Luca e Marco all’interno di uno spazio confinato. Di quale giro di giostra stiamo parlando? Gli spettatori si ritroveranno immersi nello stesso giro di giostra dei tre attori, progressivamente verranno calati nello stesso ambiente concentrazionario, respireranno assieme a loro, condivideranno le attese, le ansie, si perderanno, cercheranno una normalità nella anormalità.

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Sotto quale stella al Teatro Lo Spazio il 17 e 18 gennaio

Sotto quale stella debutta al Teatro Lo Spazio il 17 e 18 gennaio, spettacolo secondo classificato al concorso Idee nello Spazio 2024, scritto da Livia Amatucci e diretto da Livia Amatucci e Andrea Carpiceci. Livia Amatucci, Andrea Casanova Moroni, Sara Giacopello, Stefano Annunziato, Giorgia Brunori, Andrea Carpiceci portano in scena la storia di due coppie di giovani trentenni che sono travolte dallo stesso destino: un test di gravidanza positivo. Mentre Laura e Paolo accolgono la notizia con un forte entusiasmo, viola e Tommaso affrontano l’ennesima crisi di coppia.

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