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Sara Berni Blues Band domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Sara Berni Blues Band domani all’Alexanderplatz Jazz Club. Da “Let the good times roll” di Ray Charles a “Feeling Alright” di Dave Mason, ai grandi successi di Etta James, è lungo l’elenco di classici della Black Music interpretati dalla calda voce di Sara Berni. Impossibile restare fermi davanti ai frenetici ritmi di questa band, che scava nelle profondità dell’emozione tra suoni arcaici e moderni su ballad come “Ain’t no sunshine” di Bill Whiters. Un repertorio “women oriented” con un immancabile omaggio a Big Mama Thornton e alle più autorevoli female vocalist del Blues, come Susan Tedeschi, oltre a rivisitazioni di brani tutti al maschile, come Sara Berni ha sempre amato fare per creare versioni personali e uniche.

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L’Identità Selvaggia al Teatro Ateneo il 14 novembre

L’Identità Selvaggia: un evento speciale di musica e poesia con alcuni dei migliori poeti performer della poesia italiana e del jazz, giovedì 14 novembre al Teatro Ateneo, poesia e musica nel loro rapporto più stretto (foto Alex Carpentieri). Quello più intimo, primordiale e, nello stesso tempo, modernissimo. Un programma quello del Teatro Ateneo a cura di Luigi Cinque che vede in scena personaggi come Giovanni Fontana, riconosciuto nel mondo come uno dei più incisivi e spettacolari poeti sonori, o dei premiatissimi Ida Travi, Rosaria Lo Russo e Lello Voce della generazione di mezzo. O le nuove poetiche contemporanee sul confine tra teatro esistenziale, frontiere digitali della musica e parola decisamente multigenere di Viola Lo Moro; e ancora Gabriele Frasca il poeta post avanguardia sommo traduttore di Beckett (Meridiano Mondadori).

Percorso nell’Identità Selvaggia

Un percorso/concerto tra suono e parola, nell’Identità Selvaggia, che si concluderà, coerentemente, con il progetto speciale di un artista tra i più interessanti del jazz europeo, Marco Colonna e il suo Furiphonie. Un concertato in trio con Giulia Cianca alla voce e Fabrizio Spera alla batteria e lo stesso Colonna al clarinetto basso. Un progetto dedicato alla poesia dei nomadi Tuareg, gli uomini blù che si spostano nel deserto sulle rotte del sale da millenni.

Confini mutevoli

Un set di concerto dove i significati della lingua trascolorano in fonemi e come la sabbia descrivono continui confini mutevoli del paesaggio. Un concerto che riassume in jazz europeo l’identità selvaggia tra parola e musica. L’evento, oltre che dedicato specialmente agli studenti della Sapienza dei corsi di Letteratura, Musica e Teatro, è aperto al pubblico dalle ore 17 alle 20 nello storico e prestigioso Teatro Ateneo (Eduardo, Carmelo Bene, Vittorio Gassman, Carlo Quartucci e l’avanguardia teatrale romana).

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Daniele Pozzovio Trio domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Daniele Pozzovio Trio domani all’Alexanderplatz Jazz Club. Trio d’ispirazione sia tradizionale (americano) che nordeuropeo, con composizioni originali tratte dal prossimo disco in uscita e rivisitazioni dell’album Resurrection uscito per la Philology. Non mancheranno pezzi inediti di prossima pubblicazione e qualche rilettura di standards di jazz. Atmosfere calde, avvolgenti, tenui, equilibrate, con particolare attenzione rivolta alla melodia e alla cantabilità, senza dimenticare lo swing. Profondo e ricco di divertissement l’interplay tra i tre. Sul Paco con Daniele Pozzovio pianoforte, Daniele Basirico contrabbasso e Davide Pentassuglia, batteria.

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Brotti! (Brutti e Rotti) …E non ridere che sei come loro all’OFF/OFF Theatre

“Brotti! (Brutti e Rotti) …E non ridere che sei come loro”, è il nuovo spettacolo scritto dall’autrice e interprete Manuela Zero insieme all’autore, chitarrista e regista Davide Santi, Uno spettacolo magico e innovativo, che sarà in scena all’OFF/OFF Theatre dove debutterà da venerdì 15 a domenica 17 novembre, con Davide Santi alla chitarra e Cecilia Drago al violino. Le musiche che si ascolteranno in teatro sono composte da Zero e sono raccolte in un album discografico omonimo distribuito da Ada by Warner e ascoltabile su cd e sulle piattaforme digitali. Una girandola di vite legate tra loro da una poetica surreale e romantica nella frenesia di questi nostri tempi.

Brotti protagonisti…

I protagonisti non sono eroi ma persone strambe, imperfette e buffe, che nascondono il loro dolore perché si vergognano di esternare la parte più intima di sé stessi. I “brotti” siamo tutti noi con le ferite invisibili di ognuno. Uno spettacolo che nasce con un nuovo concept multimediale: un disco, un cortometraggio, una messa in scena teatrale. Una traduzione delle cose e persone fatta in musica, parole e immagini, con un linguaggio nuovo e a tratti “infantile” e cinematografico, con le storie di otto esseri umani storti, buffi, brutti e rotti, che raccontano, senza pregiudizi, diversi aspetti critici della società. Guardando al dolore che a volte può trasformare la vita delle persone rivelandone però la straordinaria forza d’animo. Niente effetti speciali: solo musica acustica ridotta all’essenziale, per ottenere una risonanza cruda e semplice che, elemento dopo elemento, crea un mondo fantastico capace di raccontare il dolore e la meraviglia.

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“Famiglia Micidiale” al Teatro Golden dal 14 al 24 novembre

“Famiglia Micidiale” al Teatro Golden dal 14 al 24 novembre 2024, spettacolo che promette vicissitudini esilaranti ed esplosive, grazie ad un super cast: Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Alessandra Merico, Gianni Ferreri, per la regia dello stesso Casertano.

Famiglia contro famiglia

La famiglia Moscetti ha un grande astio nei confronti dei propri vicini: la famiglia Longobardi. Ogni pretesto diventa motivo di sfida tra le due famiglie, soprattutto in occasione delle festività: luminarie migliori, addobbi più appariscenti, pranzi e feste più riuscite. Le gelosie e le invidie si sviluppano ogni giorno: acquisti di macchine, vacanze più lussuose, vestiti firmati, persino la razza del cane diventa motivo di competizione. Improvvisamente un giorno però a casa dei vicini avviene un fatto drammatico, viene ucciso un componente della famiglia.

Momento di scarsa compassione

I Moscetti vivono un momento di scarsa compassione per il lutto immediatamente interrotto da un nuovo motivo di invidia: i Longobardi sono balzati agli onori delle cronache ed improvvisamente sotto l’occhio dei riflettori nazionali. Giornali, reti televisive, radio, tg, tutti i media non fanno che parlare di loro e il giardino a fianco si trasforma presto in un viavai di giornalisti e conduttori di programmi di spicco che non perdono occasione per intervistarli. I Moscetti non vogliono essere da meno e studiano un piano. Cosa escogiteranno? Una commedia da non perdere, tinta di giallo e di tante risate assicurate.

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Al Teatro Arcobaleno dal 15 al 24 novembre “La morte della Pizia”

Al Teatro Arcobaleno da venerdì 15 a domenica 24 novembre, Patrizia La Fonte e Maurizio Palladino in “La morte della Pizia” di Friedrich Dürrenmatt, regia di Giuseppe Marini. Per la terza stagione consecutiva Patrizia La Fonte e Maurizio Palladino, diretti da Giuseppe Marini, tornano a calcare le scene capitoline con “La morte della Pizia” autentico cammeo teatrale tratto dall’omonimo racconto firmato nel 1976 dal drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt e pubblicato per la prima volta in Italia nel 1988.

Adattamento per il teatro

La traduzione realizzata da Renata Colorni per Adelphi, da cui la stessa La Fonte assieme a Irene Lösch ha tratto l’adattamento teatrale approvato da Diogenes Verlag, erede di Dürrenmat, non altera i colori grotteschi e beffardi con cui l’autore, non senza un certo sarcastico divertimento, riesaminando a proprio piacimento i fatti e gli accadimenti inerenti la vicenda di Edipo, ripropose nelle pagine le tante, molte verità espresse dall’oracolo di Delfi nonché quelle che oggi chiameremmo le fake news intorno alla vicenda manipolate da oracoli e veggenti.

Trama tessuta ad hoc

Attraverso una briosa trama tessuta ad hoc su personaggi e attori, nel tentativo di conoscere e capire la realtà, si fa sempre più leggibile il conflitto insanabile tra chi vede la follia del caso e chi cerca di leggere un senso organico nel groviglio degli accadimenti che ci travolgono. Pannychis Undici, sacerdotessa Pizia in carico all’oracolo di Delfi oramai prossima allo scadere dei suoi giorni, viene convocata dal potente Tiresia assieme a Merops Ventisette sacerdote-tesoriere del tempio , a render conto di taluni responsi per rivedere al cospetto imbarazzante delle vittime, le vicende e le profezie di cui entrambi si sono resi, in diverso modo, artefici.

Visioni rivelatrici

Edipo, Giocasta, la Sfinge, appaiono sulla scena come visioni rivelatrici della fragilità dei nostri mezzi di conoscenza. La Pizia e Tiresia a confronto con una realtà che va ben oltre le profezie, esauriranno insieme il loro compito. Verrà dunque il tempo della nuova Pizia, perché le Pizie e i veggenti passano, mentre i mercanti di notizie sopravvivono.

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Alain Bedard “Auguste Quartet” domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Alain Bedard “Auguste Quartet” domani all’Alexanderplatz Jazz Club. Da vent’anni, Alain Bédard dirige l’Auguste Quartet, un progetto di alto spessore artistico che ha portato in tour in tutti i continenti riscuotendo consensi di pubblico e critica settoriale. Dopo aver pubblicato sei album, l’Auguste Quartet presenta un nuovo lavoro discografico, l’album “Particules Sonores”, un’entusiasmante essenza di jazz moderno che suona composizioni originali con una forte impronta stilistica personale, una storia narrata.

I musicisti di Alain Bedard

I musicisti si esprimono con ritmo e grande spirito nell’interplay, virtuosismo individuale ed estro artistico nelle formule acustiche, regalando emozioni create da un dialogo intenso ed intriso di atmosfere suggestive e straordinarie melodie, così come nelle produzioni precedenti. Il progetto permette di percepire la grande complicità di questo gruppo di artisti di altissimo livello, dove la differenza generazionale è rapidamente delineata dalla forza naturale di una sinergia creativa.

Empatia e passione

Lo scambio di idee tra i musicisti, l’empatia e la passione per la musica creano una magica alchimia che si fonde con la potenza di Mario Allard, la raffinatezza di Marie-Fatima Rudolf, la solida esperienza e determinazione di Alain Bédard e l’ardore di Michel Lambert, producendo onde sonore che diventano particelle sonore, in questo modo l’Auguste Quartet diventa il conduttore di un potente campo magnetico. L’album Particules Sonores è stato registrato presso gli Studios Piccolo di Montreal, Quebec, Canada e pubblicato dalla prestigiosa etichetta discografica Effendi Records diretta da Alain Bédard, vantando un catalogo di 174 album.

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Amedeo Minghi torna con un nuovo album e un tour

Amedeo Minghi torna con un nuovo album studio, Anima Sbiadita. Un’assenza discografica e compositiva durata 8 anni, ora finalmente il ritorno per il pubblico e i tantissimi fan, annunciato qualche mese fa con l’uscita di due singoli, inclusi nel nuovo lavoro. Prodotto da La Sanbiagio Produzioni, su etichetta Nar e distribuzione Warner Music Italy, Anima sbiadita sarà disponibile dall’8 novembre nei migliori negozi e piattaforme digitali, in formato CD e Vinile. Anima sbiadita è anche il titolo del brano che accompagna l’uscita dell’album, in radio sempre dall’8 novembre.

L’album di Amedeo Minghi

Con la collaborazione di Andrea Montemurro, che ha partecipato alla scrittura di alcuni testi, Minghi ci consegna l’album della maturità: undici composizioni inedite (Tu non giochi più; Non c’è vento stasera; Anima sbiadita; I colori dell’est; L’importante è lei; Dove sei dove mai; Pensiero a volare; La vita è fatta così; Papillon; Dimenticarsi mai e A.mi), in cui si allontana dalla materia sognante per incontrare un realismo in cui il tempo, la vita e l’amore sono gli strumenti di conoscenza del mondo e delle cose a cui fa riferimento, declinandoli in ogni canzone. Un concept album, come si faceva una volta, che vuole essere una sorta di viaggio iniziatico, privo di qualsiasi orpello, in cui musica e parole sono le uniche traiettorie da seguire.

Concerti a Viterbo e Roma

L’uscita dell’album sarà accompagnata da un tour teatrale, prodotto da The Boss di Carlo Ritirossi. Con Amedeo Minghi sul palco un sestetto d’archi e una band composta da Luca Perroni al pianoforte, Giandomenico Anellino alla chitarra, Alessandro Mazza al basso, Stefano Marazzi alla batteria, e dalle voci di Rosy Messina e Giordano Spadafora. Due le date nel Lazio: il 23 dicembre 2024 al Teatro dell’Unione di Viterbo e il 28 aprile 2025 al Teatro Sistina di Roma.

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Al Teatro Tor Bella Monaca Mi dimetto da uomo il 16 e 17 novembre

Al Teatro Tor Bella Monaca in scena Sergio Assisi e Giuseppe Canore con Mi dimetto da uomo il 16 e 17 novembre. Testo diretto dallo stesso Assisi e da lui scritto insieme a Simone Repetto. In un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, Sergio, spaesato come tutti noi, parla con il pubblico a cuore aperto, spazia fra narrazione e satira di costume e, grazie ad un linguaggio chiaro e diretto, abbatte fin da subito la quarta parete per lanciarsi alla ricerca delle risposte di cui ognuno di noi avrebbe bisogno.

Un giullare a teatro

Come un giullare, Sergio scherza, racconta e riflette, ora cinico ora conciliante, in un flusso affabulatorio irresistibile. Analizza insieme al pubblico abitudini, speranze, sogni e miserie. Tenta di aggrapparsi alla bellezza, all’amore, alla poesia, come fossero rami di un albero che si protende verso le stelle, ma l’egoismo, la grettezza e gli umani limiti, lo risucchiano verso il basso e lo costringono a domandarsi: “Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?” E mentre cerca delle risposte, un’entità irrompe sul palco nei momenti meno opportuni. Uno spiritello buffo, irriverente, impietoso, che corregge, puntualizza, svela, rivendica, irride, incarna concetti ed idee, e cosa peggiore di tutte, inchioda Sergio alla amara verità.

Pace, o forse no

Alla fine di questa brillante analisi, forse farà pace con il suo demone, forse torneranno ad essere una sola entità o forse, giunti ad un bivio, si separeranno. È sempre difficile dirlo. Il risultato cambia a seconda della disponibilità del pubblico, dell’umore del protagonista e dell’intestino del suo spiritello, perché si tratta di una continua lotta fra alto e basso, dentro e fuori, bello e brutto. Quel che certamente accade ogni sera è che si ride, ci si commuove o per lo meno si riflette nel riconoscersi membri di questa immensa e sconclusionata tribù che chiamiamo “umanità”.

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Al Teatro Olimpico due produzioni Good Vibrations l’11 e il 13 novembre

Al Teatro Olimpico arrivano due produzioni firmate Good Vibrations Entertainment in co-produzione con Menti Associate che, a pochi giorni dal debutto, si avvicinano al doppio sold out. Si parte lunedì 11 novembre alle ore 20.30 con La Sera dei Miracoli – Omaggio a Lucio Dalla uno spettacolo speciale per rivivere la storia musicale di uno dei più grandi autori del nostro secolo.

Lorenzo Campani al Teatro Olimpico

Reduce dal primo tour teatrale che ha registrato sold out in ogni data e ospitando in alcuni casi anche Ricky Portera (storico chitarrista di Dalla e co-fondatore degli Stadio) lo spettacolo si è affermato come il tributo più autorevole in circolazione, con un repertorio interpretato dalla voce potente di Lorenzo Campani che è il cuore pulsante dello spettacolo. Già noto per il suo ruolo in “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e per la sua partecipazione a “The Voice of Italy”, ha collaborato con artisti del calibro di Ligabue e Vasco Rossi, dimostrando una versatilità e una presenza scenica eccezionali.

Band di prim’ordine

Campani sarà affiancato da una band di musicisti di prim’ordine: Luigi Buggio (direzione artistica e tastiere), Marco Vattovani (batteria), Alessandro Leonzini (basso), Marco Locatelli e Ivan Geronazzo (chitarre) per una serata emozionante, arricchita da una scenografia suggestiva e da un avvincente e curato show di luci. Il concerto sarà replicato il 12 novembre al Teatro Traiano di Civitavecchia.

Celebrato Michael Jackson il 13

Mercoledì 13 novembre sarà la volta di “Michael – The Show”, che vede protagonista Wendel Gama, l’artista brasiliano con oltre 4 milioni di follower, che, con ogni suo movimento e gesto, celebra il genio indiscusso della musica pop Michael Jackson. Al fianco di Gama, una live band, un’orchestra e anche un’ospite speciale di eccezionale prestigio: Jennifer Batten, la leggendaria chitarrista dei tour di Michael Jackson che, con il suo tocco autentico ed emozionante, eseguirà gli indimenticabili assoli che hanno contribuito a definire il suono distintivo delle maggiori Hit.

Protagonista il corpo di ballo

Protagonista anche il corpo di ballo che con ogni movimento, ogni passo di danza, catturerà l’energia contagiosa che ha reso Michael Jackson una leggenda senza tempo. “Michael – The Show” celebrerà il talento eterno dell’artista che, con i suoi successi intramontabili come “Thriller”, “Billie Jean”, “Beat It”, ha unito generazioni e cambiato, per sempre, il panorama del pop e della danza.

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